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Re: Arriva il WiMax: Internet Accessibile Ovunque Senza Cavi

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Rvsteno

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Dec 31, 2006, 5:52:19 AM12/31/06
to
sei troppo ottimista non crederai che ci sviluppiamo in un solo colpo


http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=5293


buon anno a tutti


iji

unread,
Dec 31, 2006, 5:55:28 AM12/31/06
to
Penso che qualocosa si vedrà se va bene nel 2008 :(
<pino...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1167561575....@42g2000cwt.googlegroups.com...
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=62111


A Kinshasa c´è già. E anche a Medellin, in Colombia. C´è pure a
Kiev, in Ucraina. Solo per l´Italia il WiMAX sembrava un sogno
impossibile. Fino a due giorni fa, quando dopo un braccio di ferro
durato anni, i militari hanno finalmente accettato di liberare un po´
delle frequenze che occupano da sempre. Un accordo tra il ministro
della Difesa e quello delle Comunicazioni ha sbloccato una imbarazzante
impasse e messo in movimento un volano che potrebbe far partire molte
cose.

Non a caso Prodi ne ha parlato anche nella conferenza stampa di fine
d'anno. È un po' come lo sbarco di Armstrong sulla Luna, «un piccolo
passo per un uomo, un grande balzo per l'umanità». Perché, fuori di
retorica, il WiMAX promette di essere l'anello mancante per giungere
all'uomo wired, in rete, sempre connesso, sempre capace di interagire
in remoto con l'ufficio, la casa, i passatempi.

Il WiMAX, che non è un prodotto, né una tecnologia, ma piuttosto una
serie di norme per la creazione di reti senza fili, nasce dall'idea di
trovare un sostituto a basso costo per il cosiddetto «ultimo miglio».
Quel pezzo di cavo fondamentale per portarvi a casa, oltre al telefono
e connessi, anche la cosiddetta banda larga, l'Internet veloce.

L'ultimo miglio, ai tempi della liberalizzazione, è diventato un
terreno di scontro feroce tra i vecchi monopolisti delle
telecomunicazioni (leggi Telecom Italia e omologhi nel resto del
mondo)e le new entry (leggi le varie Tele2, Infostrada eccetera). Chi
possiede il doppino che porta la banda larga dalla centrale telefonica
alle case o alle imprese ha in mano il mercato. Il WiMAX promette di
far dimenticare tutto ciò. Sulle onde radio, Internet, e non solo,
può arrivare nelle case e nelle aziende dove oggi la banda larga è
solo un miraggio: nelle valli delle Alpi piuttosto che in qualche paese
dell'Appennino. Ma anche nelle città, dove chiunque (ammesso che abbia
comperato la licenza dal Governo) potrà offrirvi l'equivalente di una
Adsl senza fili. Una sola antenna può servire un´area vasta decine di
chilometri quadrati. Con una qualità, si dice, simile a quella del
cavo.

Incubo o sogno, fate voi. Il WiMAX è qui per restare. E presto -
diciamo all'orizzonte del prossimo quinquennio - potrebbe essere così
pervasivamente dentro le nostre vite da chiederci come potevamo fare
prima. Avete presente il telefonino? Dal nulla all'indispensabile. Il
WiMAX potrebbe ripetere la storia e farcelo dimenticare, più in fretta
di quanto non lo abbiamo desiderato. Ma proprio perché il WiMAX non è
una tecnologia, non è un hardware specifico, ma un cappello sotto cui
ci possono stare molte cose anche diverse, le possibilità di sviluppo
sono limitate solo dall'immaginazione. D'altronde le avvisaglie ci sono
già oggi. Per un po' Vodafone vi ha proposto di «staccare la spina»
e di mettere il vostro numero di casa sul cellulare. Ha smesso perché
Telecom le ha fatto causa. Ma la strada è quella.

Il WiMAX, che ha bisogno di pochi trasmettitori e dunque ha costi di
gestione relativamente bassi potrà arrivare nelle case, ma anche
direttamente sul vostro computer, in macchina o in ufficio, o sul
successore del telefono-telefonino. Ma sarà anche una straordinaria
occasione per superare quel digital divide, quel fossato digitale che
separa chi ce l´ha da chi non ce l´ha, la banda larga. Non solo da
noi (adesso ben il 20% degli italiani non può avere Internet veloce)
ma soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. Ecco perché a Kinshasa
c´è, a Roma non ancora.


user

unread,
Dec 31, 2006, 6:04:04 AM12/31/06
to
pino...@gmail.com wrote:
> http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=62111

> Ecco perché a Kinshasa c´è, a Roma non ancora.


a dire il vero, proprio a Roma, a villa Borghese, mi risulta che ci si
connetta in Wi-Fi (non so se sia vero)
Cmq il concetto è chiaro! :-)))
Ed è innegabile cha abbiamo comunicazioni da terzo mondo.


Satch

unread,
Dec 31, 2006, 6:21:27 AM12/31/06
to

"iji" <ij...@kj.it> ha scritto nel messaggio
news:4597971f$0$19095$4faf...@reader4.news.tin.it...

> Penso che qualocosa si vedrà se va bene nel 2008 :(

Complimenti per il quoting.


S.


Citro

unread,
Dec 31, 2006, 5:48:00 AM12/31/06
to
On 31 Dec 2006 02:39:35 -0800, "pino...@gmail.com"
<pino...@gmail.com> wrote:


>A Kinshasa c´è già. E anche a Medellin, in Colombia. C´è pure a
>Kiev, in Ucraina. Solo per l´Italia il WiMAX sembrava un sogno
>impossibile. Fino a due giorni fa, quando dopo un braccio di ferro
>durato anni, i militari hanno finalmente accettato di liberare un po´
>delle frequenze che occupano da sempre. Un accordo tra il ministro
>della Difesa e quello delle Comunicazioni ha sbloccato una imbarazzante
>impasse e messo in movimento un volano che potrebbe far partire molte
>cose.

Interessante, ma ho l'impressione che questa tecnologia arriverà come
doppione dell'adsl via doppino in zone densamente popolate ove esiste
già copertura e lascerà fuori gli scoperti...sia quelli da centrale
non abilitata che quelli sotto apparato.

Con l'UMTS che pareva la panacea per i non coperti è stato lo stesso.

'o pazz_na^>

unread,
Dec 31, 2006, 8:29:58 AM12/31/06
to

<pino...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1167561575....@42g2000cwt.googlegroups.com...
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=62111

si tu aspetta...per ora dove ce il cavo...ce una miriade di
problemi....figurati...il senza fili...

Andrea

unread,
Dec 31, 2006, 11:39:56 AM12/31/06
to
On 31 Dec 2006 02:39:35 -0800, "pino...@gmail.com"
<pino...@gmail.com> wrote:

>http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=62111

Io ho fatto delle valutazioni per una rete comunale e ci sono parecchi
problemi:
- una bolla ha nominalmente circa 50mbit (se non sbaglio) e quindi se
devo usare come parametro la garanzia di banda del mio provider
saremmo in 100 contemporanei al massimo
- le comunicazioni funzionano meglio se le antenne sono a vista,
quindi o hai l'antenna sulla casa o è difficile che raggiungi le
distanze massime, per lo stesso problema è difficile raggiunegere le
persone nei centri abitati densamente abitati o le zone con
impedimenti orografici
- i device sono più costosi di altre tecnologie perché meno diffusi
- le frequenze non sono infinite e quindi il numero di operatori per
ogni zona non è infinito

Non è una panacea, è eccezionale per portare internet nelle zone
disagiate ma per un utilizzo oculato della banda, non di certo per la
banda larga.

Noi abbiamo fatto dei conti economici ma un modello conveniente e
valido economicamente per Voip o altri servizi con banda e qualità
sembra difficile da raggiungere.

Per avere un servizio economico serve che si raggiungano aree grandi e
tanti utenti cosa incompatibile con ricevitori piccoli e antenne
locali e utilizzo di banda significativo.


Per ora noi siamo fermi con il nostro progetto ma aspetto di vedere
sperimentazioni reali con conti economici trasparenti per ricredermi.
Anche perché nel nostro caso, sebbene la richiesta poarta da un
comune, non abbiamo soldi pubblici da buttar via.


Un modello convincente è quello di fornire una connettività di base
con un forte controllo dei consumi di banda.
Questo sarebbe compatibile con un progetto pubblico ma è l'antitesi
della direzione che stanno seguendo i provider tradizionali verso i
remunerativi contenuti multimediali.
Lo stesso modello dimostrerebbe perché è così adatto alle zone in cui
è già attivo.

Se si fanno bolle più piccole si cade nello stesso modello di business
del 3G, una tecnologia trasmissiva più economica non cambia poi molto,
è solo uno dei componenti di costo.

Andrea


danil...@virgilio.it

unread,
Jan 1, 2007, 5:06:06 PM1/1/07
to
Buon anno a tutti!
Ragazzi a parte le possibili fregature che in Italia sono sempre
presenti e
a carico del consumatore...
La notizia dell'wimax è positiva al massimo, ci sarà una maggiore
concorrenza, per coloro che abitano nelle zone rurali arriverà la una
banda
migliore di quella ora disponibile, potrebbero aprirsi dei servizi di
"telefonia" alternativi etc etc etc lo sapete meglio di me ...
La cosa che mi sembra è che ci separano sei mesi dall'asta e alla fine
dei
conti vedremo qualche offerta a fine anno...


Andrea ha scritto:

...Akula...

unread,
Jan 6, 2007, 1:47:15 PM1/6/07
to
pino...@gmail.com wrote:

> A Kinshasa c“č gią. E anche a Medellin, in Colombia. C“č pure a


> Kiev, in Ucraina. Solo per l“Italia il WiMAX sembrava un sogno
> impossibile. Fino a due giorni fa, quando dopo un braccio di ferro


uno che inizia un articolo cosi' e' un coglione, non poteva altro che
scrivere per l'unita'.

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