Ora, di questa cosa erano tutti all'oscuro; a memoria, dicono, la
scatola è sempre stata là: probabilmente esiste qualche sorta di
servitù, ma non si sa chi può averla concessa, e quindi è praticamente
impossibile trovare qualche documento.
E' possibile richiedere lo spostamento di detta centralina in luogo
pubblico? Chi è legittimato a farlo, il condominio o il vicino di casa?
m.
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"La legge, in Italia, è come l'onore delle puttane"
(Curzio Malaparte)
>
> E' possibile richiedere lo spostamento di detta centralina in luogo
> pubblico? Chi è legittimato a farlo, il condominio o il vicino di casa?
>
> m.
>
se la metti al pubblico, basta aprirla e con 2 morsetti (coccodrilli) , una
volta attaccati ad un morsetto, si può telefonare GRATIS in tutto il
mondo......
Chi paga??
Purtroppo lo sfortunato condomino che si vedrà attaccare quei 2 cocodrilli
alla sua linea.
Lascia perdere che è meglio.....
> E' possibile richiedere lo spostamento di detta centralina in luogo
> pubblico? Chi è legittimato a farlo, il condominio o il vicino di casa?
Inoltre le spese a chi spettano? Al richiedente o alla Telecom?
--
Ciao
Spin
Il fatto è che si vorrebbe impedire l'accesso al condominio da parte di
estranei.
Cosa fanno i tecnici se entrano per riparare il guasto di un vicino,
quando magari non c'è nessuno ad aprire la porta?
(tra l'altro l'intervento in questione ha provocato il blackout della
linea di un condominio, riparato solo dopo innumerevoli solleciti alla
Telecom)
Secondo te chi le mette le linee telefoniche all'interno della casa ? Ad ogni
nuovo contratto arrivano i tecnici a controllare rifare le linee.
L'alternativa è rimanete senza telefono, ma essendo un diritto nessuno può in
realtà vietarlo.
In linea teorica ogni intervento dovrebbe essere autorizzato
dall'amministratore. Infatt i gestori ricevono l'autrizzazione ad intervenire,
questa autorizzazione risale al momento dell'installazione della centralina.
Ci fosse una fuga di gas dici che non fareste entrare i tecnici ? E' così per
tutti i servizi.
--
Ciao
Spin
Bisogna innanzi tutto discriminare se si tratta di "derivazione" o della
"chiostrina" con filo multicoppia che tramite morsettiera si dirama in n
utenze.
Nel secondo caso può essere richiesto lo spostamento all'esterno di una
proprietà privata, ma questo comporta che tutti i fili delle utenze siano
giuntati per arrivare alla nuova locazione della chiostrina.
Il fatto che ci possa essere una intromissione esterna con un paio di
coccodrilli sui morsetti è vero, però in questo caso è responsabile
Telecom e non sono gli utenti a dover far "la guardia" o mantenere in loco
sicuro le chiostrine!
Se la chiostrina si trova in un luogo privato i tecnici debbono chiedere
preventivamente il premesso per ogni intervento, può pure essere negato,
per questo motivo le chiostrine vanno messe in luoghi esterni
pubblici/privati "ACCESSIBILI".
Ci sono spesso delle chiostrine che vengono attaccate esternamente ai muri
(impianti volanti) o ai pali; nel primo caso sono normalmente facciate di
edifici che danno su una strada pubblica, senza recinzioni o impedimenti
di qualsiasi genere.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> Ora, di questa cosa erano tutti all'oscuro; a memoria, dicono, la
> scatola è sempre stata là: probabilmente esiste qualche sorta di
> servitù, ma non si sa chi può averla concessa, e quindi è
> praticamente impossibile trovare qualche documento.
Lo stabilisce il regolamento di servizio Telecom:
Articolo 8 -Attività necessarie per il collegamento alla Rete
1. Il Cliente è tenuto a consentire gratuitamente a Telecom Italia
l'accesso e l'attraversamento, anche sotterraneo, dell'immobile di sua
proprietà, per tutto quanto occorrente ai collegamenti alla Rete e a
tutela del funzionamento di essa.
"Attraversamento" appunto!
Una chiostrina con relativo armadio per contenerla e proteggerla dalle
manomissioni di non addetti ha degli ingombri non indifferenti, questa è
un impianto collettivo, è difficile farla rientrare con quanto dice il
regolamento IMHO.
Vengono messe su marciapiedi o ai bordi della strada attaccate alle
recinzioni, non mi risulta che vengano messe dentro edifici privati.
> "Attraversamento" appunto!
Non solo: anche l'accesso, per tutto quanto occorrente...
Il discorso è diverso.
In questo caso si tratta di far entrare i tecnici per interventi su una
linea che non appartiene ad un *condomino* ma ad un vicino di casa che,
appunto, ha la derivazione su quell'apparato.
Se quando devono intervenire non c'è nessuno ad aprir loro, che fanno?
Ritornano? Sfondano la porta?
Per questo si valutava l'ipotesi di spostare il tutto su un'area
accessibile all'esterno.
m.
"Attraversamento" era inteso per quanto riguarda i cavi e non gli addetti!
Della parte regolamentare mi interessava evidenziare solo la parte
impiantistica, di quest'ultima non mi sembra che il cliente sia tenuto a
permettere l'installazione delle chiostrine su proprie pertinenze.
Credo che questo articolo si applica solo per il prorio impianto, e non per
quello di un altro.
A me personalmente non è stato possibile effettuare l'impianto,
in quanto dovendo la Telecom passare i fili su un terreno di un altro,
questo non ha dato
l'autorizzazione al passaggio dei cavi.
saluti
Vicino di casa ? In che modo vicino di casa ? Certamente potete vietare a
Telecom, od a chiunque altro, di collegare utenti esterni al condominio ed
alla proprietà dei locali, e i fili dove passano ?
Capita che Fastweb abbia HUB in comune tra due condomini, in genere però
gemellati, ma non è tollerabile che una linea privata parta da una proprietà
condominiale per raggiungerne un'altra.
Se questo accade fate mandare dall'ammnistratiore una raccomandata a Telecom,
proprietaria della centralina, con la quale si faccia specifica richiesta di
distacco delle utenze extra condominio e che neghi il permesso d'accesso per
ulteriori colegamenti.
> Per questo si valutava l'ipotesi di spostare il tutto su un'area accessibile
> all'esterno.
Devono mettere un derivatore dal vicino, il vostro rimarrà li.
--
Ciao
Spin
Mi pare strano, esiste una apposita legge a riguardo. Si può opporre al tipo
di passaggio, per esempio non volante ma sotterraneo, ma i passaggi dei
servizi sono tutelati per legge, sempre non essita alternativa.
--
Ciao
Spin
> Da quanto telecom è privata, e la fonia non è piu' un servizio
> primario necessario,
Il diritto alla comunicazione e' di rango costituzionale:
Art. 15.
La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma
di comunicazione sono inviolabili.
La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato
dell'autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge.