(ANSA) - ROMA, 31 MAR - La Procura di Roma ha citato a giudizio i
responsabili delle societa' che nell'ottobre del 2000 facevano parte del
consorzio ''Blu'' e che deliberarono la partecipazione alla gara per le
licenze Umts per i telefonini di nuova generazione. Turbativa d'asta il
reato contestato loro in concorso dai pubblici ministeri Pasquale Lapadura,
Salvatore Vitello e Rodolfo Sabelli. Il processo, fissato per il prossimo
luglio vede imputati nomi di spicco dell'imprenditoria italiana. Secondo
l'accusa i vertici di Blu avrebbero deliberato la partecipazione alla gara
con la consapevolezza di doversi poi ritirare per non perdere la
fidejussione di quattromila miliardi di lire versata in precedenza dal
consorzio. Sono 21 i manager indicati nell'atto di citazione a giudizio: si
tratta di Giancarlo Elia Valori, Enrico Casini e Angelo Milanello (Blu),
Pasquale Pio Cannatelli (Mediaset), Davide Croff e Luigi Abete (Bnl),
Francesco Gaetano Caltagirone e Fabio Gera (Gruppo Caltagirone), Gilberto
Benetton e Gianni Mion (Edizioni Holding), Alberto Meomartini e Sergio
Primus (Italgas), Bob Warner (British Telecom), Vito Gamberale (Autostrade),
William Bruce Hicks (Vistacom), Luigi Cera e Ferdinand Willeit (Sitech).
Inoltre, tra gli indagati, figurano Giovanni Calabretta, Enzo Concina,
Salvatore Pino e Agostino Spoglianti, rappresentanti di alcuni dei gruppi
citati. Nel corso delle indagini la maggior parte degli indagati convocati
per essere sentiti si e' avvalsa della facolta' di non rispondere. Alcuni di
loro come Valori, Casini e Gamberale, hanno invece rivendicato la
legittimita' dell'operato di Blu. A favore degli indagati rimangono i
giudizi del Tar del Lazio nell' estate del 2001 e successivamente del
consiglio di Stato, che diedero ragione a Blu dopo il ricorso presentato
dall' Avvocatura dello Stato. Anche l'Antitrust, in quel periodo, giudico'
corretto il comportamento del consorzio prima, durante e dopo la gara Umts
dell'ottobre 2000.
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Saluti, Chewba