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Estratto dell’articolo dello storico Giovanni De Luna

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pirex

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Mar 25, 2023, 6:11:06 PM3/25/23
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Eta Beta

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Mar 26, 2023, 2:28:53 AM3/26/23
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pirex

H A I R O T T O I C O G L I O N I !
Ogni tanto mi sembra giusto ricordartelo.
--
PLuigi PSalomone PCalibano PSallustio PSemiramide - PMobile
PAccount lol

pirex

unread,
Mar 26, 2023, 1:00:04 PM3/26/23
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Eta Beta ha usato la sua tastiera per scrivere :
> pirex
>
> H A I R O T T O I C O G L I O N I !
> Ogni tanto mi sembra giusto ricordartelo.



<https://external-content.duckduckgo.com/iu/?u=https%3A%2F%2Ftse4.mm.bing.net%2Fth%3Fid%3DOIP.99Bn5CkLRcorTPY2Xb4XWQHaEO%26pid%3DApi&f=1&ipt=108772b0a1b6a5b28e3fb3bbf2b9cdcf1b67dff7d5f8dcfcdfb1f6dbe7b34838&ipo=images>







https://destradipopolo.net

“ERANO ‘ITALIANI’ ANCHE QUELLI CHE COLLABORARONO AL MASSACRO INSIEME AI
TEDESCHI”

Marzo 25th, 2023 Riccardo Fucile
https://tinyurl.com/yefh3o9w

LO STORICO GIOVANNI DE LUNA BACCHETTA GIORGIA MELONI PER LE SUA PAROLE
SULLE FOSSE ARDEATINE: “IN QUEL DISCORSO MANCA LA CHIAREZZA. MELONI HA
CHIAMATO ‘ITALIANI’ LE VITTIME DELL’ECCIDIO. MA ‘ITALIANI’ ERANO ANCHE IL
MINISTRO DELL’INTERNO DELLA REPUBBLICA DI SALÒ, GUIDO BUFFARINI GUIDI; IL
QUESTORE DI ROMA, PIETRO CARUSO; IL CRIMINALE DI GUERRA E CAPO DI UNA
“BANDA” DI AGUZZINI, PIETRO KOCH

A questo punto è meglio che stiano zitti.
L’Italia della Resistenza è chiaramente un passato ostico per la destra
che ci governa.
Soprattutto in quei discorsi manca la chiarezza.
È stato così anche per l’anniversario delle Fosse Ardeatine,
nel ricordare quel 24 marzo 1944, quando i tedeschi fucilarono 335
ostaggi
per rappresaglia, in seguito all’attentato partigiano di via Rasella, a
Roma.

«Italiani»: così Giorgia Meloni ha chiamato le vittime dell’eccidio.
Ma «italiani» erano anche quelli che collaborarono al massacro
insieme ai tedeschi:
il ministro dell’Interno della Repubblica di Salò, Guido Buffarini Guidi;
il questore di Roma, Pietro Caruso;
il criminale di guerra e capo di una “banda” di aguzzini, Pietro Koch.
«Italiani» non è un termine che fa chiarezza.

Tra il 1943 e il 1945 italiani antifascisti lottarono armi in pugno contro
gli italiani fascisti.
Fu così in Italia, e fu così in Europa.
In Francia, ad esempio, i francesi di De Gaulle combatterono contro i
francesi di Pétain.
E così in Belgio, in Olanda, in Norvegia, ovunque l’occupazione nazista
obbligò i popoli a schierarsi.

I fronti non erano più quelli dettati dalla geopolitica della Prima guerra
mondiale (italiani contro austriaci, francesi contro tedeschi) ma
scaturivano direttamente dalla dimensione tutta ideologica della Seconda
guerra mondiale:
fascismo contro antifascismo, nazismo contro comunismo, dittatura contro
democrazia, totalitarismo contro libertà.
Si era obbligati a scegliere da che parte stare.

E i fucilati alle Fosse Ardeatine avevano scelto di essere antifascisti,
pagando con la vita quella scelta.
Tutti erano Todeskandidaten (persone da eliminare)
già rinchiusi nelle prigioni fasciste e naziste, appartenenti alle varie
organizzazioni politiche che partecipavano alla Resistenza,
dal Partito d’Azione alla Democrazia Cristiana, in uno schieramento
che accomunava comunisti e monarchici, anarchici e socialisti.

In particolare, 154 erano persone a disposizione dell’Aussenkommando,
23 in attesa di giudizio del Tribunale militare tedesco e altre già
condannate dallo stesso tribunale a pene varianti da 1 a 15 anni;
75 appartenenti alla comunità ebraica romana;
40 persone a disposizione della Questura, fermate per motivi politici;
10 fermate per motivi di pubblica sicurezza; 10 arrestate nei pressi
di via Rasella subito dopo l’attentato; una persona già assolta
dal Tribunale militare tedesco;
sette vittime non furono identificate e non fu possibile stabilirne
l’appartenenza.

La faticosa compilazione delle liste con i nomi di chi sarebbe stato
mandato a morte fu un esercizio tanto macabro quanto laborioso e non
avrebbe potuto svolgersi senza la collaborazione delle autorità italiane,
fasciste.

Non ci voleva molto a ricordarlo, aiutando i giovani a chiarirsi le idee
su quel passato.
Ma Giorgia Meloni non lo ha fatto e per di più ha chiamato i fucilati
vittime «innocenti».
E questo è proprio un aggettivo che non meritano.
L’innocenza presuppone il candore di chi viene ammazzato senza colpe,
travolto da un evento inspiegabile. Non fu così.

Quelli ammazzati alle Fosse Ardeatine erano colpevoli, di sicuro lo erano
per chi li uccise.
E la loro colpa era stata proprio quella di scegliere da che parte stare.
(da La Repubblica)

<https://destradipopolo.net/erano-italiani-anche-quelli-che-collaborarono-al-massacro-insieme-ai-tedeschi/>

Eta Beta

unread,
Mar 26, 2023, 5:31:40 PM3/26/23
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pirex <mok...@pakita.sus> ha scritto:
> Eta Beta ha usato la sua tastiera per scrivere :
>> pirex
>>
>> H A I R O T T O I C O G L I O N I !
>> Ogni tanto mi sembra giusto ricordartelo.

> <https
StramegaCUT
P L O N K O G L I O N E
... una volta per tutte. Ahhhhh, che silenzio!
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