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Caro Claudio
A parte che se fosse per me sospenderei il campionato per sette anni, non
credo che il tifo dipenda dal fatto che i meridionali ammirano i
polentoni.
Magari dipende dal fatto che le squadre del Nord giocano meglio.
Ma, domanda, non e` che vi state sentendo troppo superuomini?
ciao luigi
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Cortese Elisabetta <eli...@zoo.diaedu.unisa.it> scritto nell'articolo
<60afff$k...@capri.dia.unisa.it>...
Nella cascata di wrote su wrote non capisco bene chi sia della
Juventus, ma non è importante il nome.
Io sono romano, e antico appassionato di calcio: ovviamente
giallorosso.
In quanto giallorosso ritengo di avere giustificatamente un conto
particolare, aperto con la squadra e la società juventina, ma c'è
qualcosa che va nettamente al di là delle questioni strettamente
bianconere.
Quando si incomincia ad amare il calcio non è affatto naturale essere
attratti dalle squadre che vincono di più. Questo è naturale soltanto
per chi - persona o gruppo sociale - abbia una vocazione a saltare sul
carro del vincitore: una vocazione diffusa, certamente, ma non per
questo onorevole.
Non mi sembra che c'entri niente neppure l'ammirazione per "ciò che la
gente del Nord è capace di fare". Quello che il tifoso "ascaro" cerca è
esclusivamente una gratificazione, tramite il senso di appartenenza a
una consorteria "vincente".
Quando si dice che a nessuno piace tifare per i perdenti, si afferma -
con aria molto innocente - una verità che non è (fortunatamente)
assoluta, ma tuttavia molto diffusa: ed è una verità agghiacciante, che
si estende molto al di là del calcio. E' su questo tipo di cultura che
si manifesta il servilismo dei "sudditi" verso il culto di una lady
Diana Spencer, morta drammaticamente come mille e mille altre
sventurate persone, ma beatificata a furor di popolo. Ed è su questo
tipo di cultura che un altro vincente (nel senso di miliardario) come
Berlusconi può trovare il sostegno entusiastico e il perdonismo
aprioristico, che è stato negato ad altri personaggi della prima
repubblica, che meno di lui avevano amicizie compromettenti e che non
si sono neppure arricchiti personalmente.
Questo "ascarismo" psicologico e culturale non è, in sé, uno dei
sentimenti più deleteri diffusi nella società, ma ha una solida
collocazione nella classifica dei top ten.
Tornando al calcio, chi è di Salerno, o di Pisa, di Catanzaro, può
anche non avere una squadra cittadina in serie A, e quindi sentirsi
libero di eleggere un beniamino pescandolo tra tutto ciò che c'è a
disposizione. Possibile che l'unica discriminante sia la "vittoria"? Il
Napoli che per decenni ha mostrato grandi campioni, e spesso un bel
gioco, battendosi gagliardamente con la Juve e l'Inter, non merita di
essere considerato, soprattutto da un salernitano? E lo stesso vale per
la Fiorentina, la Roma, il Bologna - limitandoci alle squadre quasi
sempre in serie A.
Inoltre, lo spettacolo dei "vincenti" non è anche - molto molto spesso
- lo spettacolo dei "prepotenti", dei soldi a palate, dei favori
arbitrali, delle ingiustizie? Possibile che gli ingenui e candidi
occhietti di chi impara "ad amare il calcio" siano in grado di vedere
solo le cosiddette vittorie, ma non tutto quello che c'è intorno?
Strano tipo di candore, e strana forma di "amore".
Nelle manifestazioni artistiche, ad esempio, il campanilismo è assente,
tanto quanto è assente ogni forma di competizione, e quindi di vittoria
o sconfitta. Sarebbe assurdo farne questione di città o perfino di
nazione.
Nel calcio l'appartenenza è fondamentale, tanto che - non appena
l'ascaro ha scelto in base al criterio del vittorioso - diventa un
tifoso integralista, guardandosi bene dal mantenere quella disinvolta
libertà di giudizio e di gusti, che gli è servita solamente come
pretesto per saltare sul carro del "vincitore".
E, infine, se di "vittoria" si tratta, ci sono tante specie di
vittorie, e non soltanto quelle assegate dai punticini, e dalla
collezione di coppette di latta, magari arraffate per un rimpallo o per
una "svista". Ma questo è un altro discorso.
= Pdm =
Pdm (did...@flashnet.it) wrote:
Ciao , sono Alex e sono la persona che tifa Juve , ti rispondero' solo per
quanto riguarda il calcio , poiche' per il resto condivido le tue idee :
: Quando si incomincia ad amare il calcio non è affatto naturale essere
: attratti dalle squadre che vincono di più. Questo è naturale soltanto
: per chi - persona o gruppo sociale - abbia una vocazione a saltare sul
: carro del vincitore: una vocazione diffusa, certamente, ma non per
: questo onorevole.
Pero' ammetterai che da bambini certo non si puo' essere attratti dalle squadre
anonime o che comunque sono meno in vista, all'eta' di 7 - 8 anni non senti
di appartenere ad una o l'altra citta' , sei solo un bambino !
: Tornando al calcio, chi è di Salerno, o di Pisa, di Catanzaro, può
: anche non avere una squadra cittadina in serie A, e quindi sentirsi
: libero di eleggere un beniamino pescandolo tra tutto ciò che c'è a
: disposizione.
Infatti cosi' e' stato !
: Possibile che l'unica discriminante sia la "vittoria"? Il
: Napoli che per decenni ha mostrato grandi campioni, e spesso un bel
: gioco, battendosi gagliardamente con la Juve e l'Inter, non merita di
: essere considerato, soprattutto da un salernitano? E lo stesso vale per
: la Fiorentina, la Roma, il Bologna - limitandoci alle squadre quasi
: sempre in serie A.
Hai ragione quando dici che il Napoli per un periodo si e' fatto valere ma
comunque nel mio cuore da tifoso c'e' la Juve , mi fa piacere che la squadra
partenopea abbia successo !
: Inoltre, lo spettacolo dei "vincenti" non è anche - molto molto spesso
: - lo spettacolo dei "prepotenti", dei soldi a palate, dei favori
: arbitrali, delle ingiustizie?
Ti posso concedere i soldi ( ne hanno tanti ) ma per il resto la palla e'
rotonda !!!
: Possibile che gli ingenui e candidi
: occhietti di chi impara "ad amare il calcio" siano in grado di vedere
: solo le cosiddette vittorie, ma non tutto quello che c'è intorno?
: Strano tipo di candore, e strana forma di "amore".
Ricordati che parliamo di un bambino !
: Nel calcio l'appartenenza è fondamentale, tanto che - non appena
: l'ascaro ha scelto in base al criterio del vittorioso - diventa un
: tifoso integralista, guardandosi bene dal mantenere quella disinvolta
: libertà di giudizio e di gusti, che gli è servita solamente come
: pretesto per saltare sul carro del "vincitore".
Stai generalizzando , sono solo un ragazzo che da bambino e' stato colpito
dal modo di giocare della Juve, incominciandola ad amare e questa e' una
cosa che mi e' rimasta nel cuore , tu mi puoi portare tutte le ragioni che
vuoi, ma questo non cambia cio' che sento; credo che sia un po' come quando
ci si innamora , mica stai li a farti mille domande su prche' te ne sei
innamorato ???
Cosi' e' stato per La Juve.
: E, infine, se di "vittoria" si tratta, ci sono tante specie di
: vittorie, e non soltanto quelle assegate dai punticini, e dalla
: collezione di coppette di latta, magari arraffate per un rimpallo o per
: una "svista". Ma questo è un altro discorso.
Questo e' un altro discorso !
: = Pdm =
Alex
Cortese Elisabetta <eli...@zoo.diaedu.unisa.it> scritto nell'articolo
<60dk4o$s...@capri.dia.unisa.it>...
> Alessabdro Avino ( eli...@zoo.diaedu.unisa.it ) wrote :
>
> Pdm (did...@flashnet.it) wrote:
>
> Ciao , sono Alex e sono la persona che tifa Juve , ti rispondero'
solo per
> quanto riguarda il calcio , poiche' per il resto condivido le tue
idee :
>
> : Quando si incomincia ad amare il calcio non è affatto naturale
essere
> : attratti dalle squadre che vincono di più. Questo è naturale
soltanto
> : per chi - persona o gruppo sociale - abbia una vocazione a saltare
sul
> : carro del vincitore: una vocazione diffusa, certamente, ma non per
> : questo onorevole.
>
> Pero' ammetterai che da bambini certo non si puo' essere attratti
dalle squadre
> anonime o che comunque sono meno in vista, all'eta' di 7 - 8 anni non
senti
> di appartenere ad una o l'altra citta' , sei solo un bambino !
... etc.
Caro Alex, mi scuso se ho dato l'impressione di avercela con te
personalmente.
Il mio era un discorso di carattere generale. Tieni presente - se serve
- che io vivo tutto il giorno vicino a un amico che è juventino, col
quale naturalmente facciamo ogni genere di polemica. E vivo anche
insieme con la mia ragazza, sua sorella, che è invece milanista: anche
lei "traditrice" delle sue imprecise radici. Infatti si tratta di due
persone che sono nate in una regione (Trentino), vissute in un'altra
(Calabria), e poi da molti anni trasferite a Roma. Anche loro hanno
scelto da bambini. Limitatamente al calcio, la mia polemica è
fondamentalmente scherzosa, e fa parte dei riti della presa in giro e
degli sfottimenti.
Rimango però dell'avviso che quel tipo di mentalità si applica a cose
molto più gravi e serie del calcio, e talvolta anche nel calcio tende
ad andare al di là del consentito, quando implica un atteggiamento
offensivo verso intere regioni o categorie di appassionati, che tifano
per squadre "perdenti". Tanto per fare un esempio concreto, io non ho
mai detto nè direi mai - neppure per sfottimento - "juventini bastardi"
o cose del genere, e ho avversione per chi lo fa.
A proposito di bambini, io ho due figli, nati a Roma, che adesso vivono
a Cagliari con la mamma. Ancora piccoletti mi parlavano di calcio, una
tifosa del Milan (perché Maldini è bello), l'altro anche (perché
vinceva, però). La ragazzina l'ho trovata innocua, e la bellezza di
Maldini mi sembra una motivazione decente; con il ragazzino abbiamo
parlato e l'ho convinto che il "vincere" non è un buon motivo. Adesso è
del Cagliari.
Bada che non ho usato argomentazioni "forzate", ma ho voluto proprio
togliere di mezzo una forma mentis.
Una cosa che mi dispiace- dato che sono uno di quei romani che amano
Roma - è che ci siano molti abitanti di questa città che non solo non
tifano Roma giallorossa, ma hanno un atteggiamento irritante e
spregiativo verso questa squadra: non riesco a non considerare questa
una forma di "irriconoscenza" verso una città che li ha accolti e che -
più di ogni altra - consente a tutti di sentirsi a casa propria. Lo so
che il mio è un sentimento forse troppo caloroso e fazioso, da romano,
ma non riesco a soffocarlo. Naturalmente non parlo di chi scherza o
sfotte - come ti dicevo - perché questa è una cosa divertente.
Ma poi, detto tra noi: non vedi come è bella quella maglia gialla e
rossa?
Ciao = Piero =
enzo Leva <enzo...@iol.it> scritto nell'articolo
<34252862...@news.uu.ml.org>...
> cc...@loxinfo.co.th (Claudio Cappelletti) ha scritto in data Sat, 20
> Sep 1997 09:35:04 GMT:
>
> |> Vorrei tanto sapere perche' ci sono cosi' tanti nel SUD che tifano per
> |> squadre calcistiche del NORD (come Juventus, Milan, Inter ecc.).
> |> E' l'inacapacita' organizzatrice di rendere competitiva una squadra
> |> del SUD o e' proprio un senso di ammirazione per cio' che la gente del
> |> NORD e' capace di fare.
> |> Claudio
>
> *** Ma perché è risaputo: tutto quel che si fa al nord è speciale,
> bellissimo, ammiratissimo: perfino i cani pisciano peglio al nord
> (chiedi a Fogazzi)... 8D)))))))))))))))))))))))
>
> ¡Hasta luego!
>
> enzo
>
> enzo...@iol.it
> ----------------------------------------------------
> Se un uomo non ha il coraggio di rischiare qualcosa
> per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla,
> o non vale nulla lui.
> ----------------------------------------------------
>
Siete proprio poveri...:-(((((((
e per ciò che riguarda i cani certe cose le sapete fare bene solo
voi nordisti come pisciare e cagare
>
>
>
>enzo Leva <enzo...@iol.it> scritto nell'articolo
><34252862...@news.uu.ml.org>...
>> cc...@loxinfo.co.th (Claudio Cappelletti) ha scritto in data Sat, 20
>> Sep 1997 09:35:04 GMT:
>>
>> |> Vorrei tanto sapere perche' ci sono cosi' tanti nel SUD che tifano per
>> |> squadre calcistiche del NORD (come Juventus, Milan, Inter ecc.).
>> |> E' l'inacapacita' organizzatrice di rendere competitiva una squadra
>> |> del SUD o e' proprio un senso di ammirazione per cio' che la gente del
>> |> NORD e' capace di fare.
>> |> Claudio
>>
>> *** Ma perché č risaputo: tutto quel che si fa al nord č speciale,
>> bellissimo, ammiratissimo: perfino i cani pisciano peglio al nord
>> (chiedi a Fogazzi)... 8D)))))))))))))))))))))))
>>
>> ĄHasta luego!
>>
>> enzo
>>
>> enzo...@iol.it
>> ----------------------------------------------------
>> Se un uomo non ha il coraggio di rischiare qualcosa
>> per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla,
>> o non vale nulla lui.
>> ----------------------------------------------------
>>
>Siete proprio poveri...:-(((((((
>e per ciň che riguarda i cani certe cose le sapete fare bene solo
>voi nordisti come pisciare e cagare
>>
Gioite, gioite e cantate viva JUVE, MILAN, INTER ecc..
Troppo bello. Sosteneteci mi raccomando anche all'estero.
Claudio
--------------7FAC8B4EF837957AB1905960
Content-Type: text/plain; charset=iso-8859-1
Content-Transfer-Encoding: 8bit
Jürgen Kofler wrote: Ciao bella!
e ň wrote a seguito....mi sono persa qualche puntata, mi aggiorni?
oooooooooooosei quello che penso io????
se č cosě....
ciaoooooooo! sempre su e giů per l'emilia???
--------------7FAC8B4EF837957AB1905960
Content-Type: text/html; charset=us-ascii
Content-Transfer-Encoding: 7bit
<HTML>
Jürgen Kofler wrote: Ciao bella!
<P>e ò wrote a seguito....mi sono persa qualche puntata, mi aggiorni?
<P>oooooooooooosei quello che penso io????
<BR>se è così....
<BR><B><I><FONT COLOR="#CC33CC"><FONT SIZE=+4>ciaoooooooo! sempre su e
giù per l'emilia???</FONT></FONT></I></B>
<BR><B><I><FONT COLOR="#CC33CC"><FONT SIZE=+4></FONT></FONT></I></B>
<BR> </HTML>
--------------7FAC8B4EF837957AB1905960--