Se una cosa non mi riesce diventa una sfida fra me e l’ostacolo da
superare per il riuscirci. La mia storia con il windsurf è cominciata
così: faccio un corso per vedere se ci riesco. Finito il corso
comincio a noleggiare per vedere se riesco ad andare e tornare e così
via.
Adesso dopo aver imparato a planare con tutti e due i piedi nelle
straps sono a combattere per partire dall’acqua. E’ una sfida fra me,
la tavola, la vela, il vento, le onde, la gravità, l’universo intero !
Il mio problema principale, che blocca tutta la manovra, è che non
riesco a posizionare la vela per la partenza: invece di riuscire a
spianarla sull’acqua e fargli prendere vento mi si posiziona come se
fossi sopra la tavola e facessi il recupero con la cima ossia con la
bugna che sprofonda come se fosse un filo a piombo !
Aiuto !
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si inizia nuotando verso la penna dell'albero e si continua a nuotare
ruotando la penna dell'albero verso il vento facendo andare il vento
sotto la penna che pian piano fa sollevare tutta la vela, man mano che
la vela si solleva sull'acqua tu scendi verso il boma ed una volta che
ci arrivi la vela sara' praticamente fuori dall'acqua e potrai nuotare
per metterti in posizione di partenza con la tavola leggermente al
lasco...
tutto dipende da quanto vento c'e', piu' ce ne meglio e' cosi' fai
meno fatica a fare il tutto , ovviamente con vele piccole si fa molto
prima... da una 6 in giu' e' fattibilissimo per imparare, poi una
volta imparata la tecnica si puo' partire con qualsiasi vela....
fai tutte le domande che vuoi anche perche' e' piu' facile spiegarla
in spiaggia che qui sul ng ;o)
quando la vela ti si mette a picco, tu devi prendere l'albero sopra il
boma ( meglio verso la penna ) e dare degli strattoni orizzontali
nella direzione del vento possibilmente nuotando anche verso la
direzione del vento, in pochi secondi la vela si posizionerà
orizzontalmente a pelo d'acqua...
a quel punto la sollevi sempre tenendola dall'albero finchè il vento
non la solleva dall'acqua e la mantiene orizzontale sopra al testa
dandoti l'opportunità di infilarti sotto e afferrare il boma... in
questo momento è molto importante tenere una mano vicina all'albero e
ben salda, mentre l'altra mano deve essere mooolto leggera e serve
solo a direzionare la vela, appena senti che il vento forza sulla vela
alleggerisci la mano posteriore ( di bugna ) per riprendere una
posizione neutra. ti devi esercitare molto a controllare la vela
stando in acqua e a cercare di agire con essa sul piede d'albero per
orientare la tavola nella direzione giusta ( 90 su 100 la tavola è
nella direzione sbagliata e si fa molta meno fatica a girarla stando
appesi alla vela che a mano... ) .
una volta che sei pronto e hai il controllo della vela, posizioni la
tavola al traverso tendente al lasco... tu devi cercare di stare molto
vicino alla tavola e per farlo dovrai alzare ancora un pò la vela
senza fartela strappare dal vento, quindi la devi sempre tenere neutra
agendo sulla mano posteriore. quando sei vicino alla poppa appoggi il
piede posteriore sulla poppa il + avanti possibile e rimani ancora
qualche secondo in questa posizione cercando di tenere il tutto sotto
controllo.
quando decidi che è il momento buono, devi distendere le braccia il +
possibile e far prendere vento alla vela cazzando leggermente con la
mano di bugna. la distensione delle braccia è un punto fondamentale,
specialmente se c'è poco vento... + la vela sarà verticale + ti
consente di scaricare il peso sul piede d'albero e di far star ferma
la tavola. a questo punto con il piede appoggiato sulla poppa cerchi
di tirare a te al tavola e far forza come se dovessi salire uno
scalino molto alto. nel mentre con le braccia devi dosare la vela per
ottenere la spinta giusta e graduale che ti serve per tirarti su.
appena sei in piedi sulla tavola, se c'è tanto vento probabilmente
dovrai alleggerire tempestivamente la mano di bugna per non ritrovarti
in una catapulta da fermo...
gli errori + comuni :
1) appendersi alla vela con tutto il peso e con le braccia contratte.
risultato : se c'è poco vento non salirai mai, se ce ne è troppo
finisci dritto in catapulta senza neanche toccare la tavola.
2) iniziare la manovra stando troppo lontani dalla tavola e con il
piede appoggiato troppo indietro. risultato : appena sarete fuori
dall'acqua la tavola si impenna e scivolerà in avanti facendoti
tornare in acqua. è fondamentale scaricare subito il peso sulla parte
centrale della tavola per avere un appoggio solido e trovare subito
l'equilibrio
Il 11/09/10 19.26, giova977 ha scritto:
Quella di Axlpado è una spiegazione da manuale che andrebbe inserita
nel sito web ISW sezione tecnica.
Oggi ho provato un pò ma dopo dieci minuti che "navigavo" col piede
sinistro sulla tavola, nel tentativo di salire lo "scalino", il
legamento collaterale laterale del ginocchio sinistro mi ha cominciato
a fare male di brutto. Dopo una sosta di mezza ora mi ha smesso di
fare male ma ho deciso di esercitarmi su altre cose.
peccato per il costo assurdo dell'attrezzatura formula pero' ;o)
QUOTO...
ma non con un formula... :o)
Nei primi periodi ero pure "invogliato" a non imparare nessuna manovra,
facevo le prime planate e partivo dall'acqua ad ogni bordo.
Ora per fortuna.. le manovre escono ;) e devo dire che più si impara
più si capisce come gli altri all'inizio facevano ore e ore in acqua
e io dopo forse una ero stracotto.
PS appena finita una settimana a porto pollo... voglio la casa li!!!! :D