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Salviamo Talamone

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wind67

unread,
Jul 21, 2010, 7:19:15 AM7/21/10
to
Pur non essendo frequentatori di Talamone, ci hanno colpito le
ultime
vicissitudini riguardanti lo spot, seguite, a quanto pare, da una
vera
e propria "sollevazione popolare".
Vorremmo dare visibilità alla notizia su wind67wide.it, realizzando
un
dossier approfondito sull'argomento.
Qualcuno della lista può darci una mano?

Grazie fin d'ora per la collaborazione
Marcello

ISW113

unread,
Jul 21, 2010, 7:58:16 AM7/21/10
to
dico la mia,anche se a Talamone vado non piu' di una volta all'anno...ma
il corridoio di lancio non serve a far si' che un natante posso uscire o
entrare navigando?se uno va a piedi,o a nuoto oltre i 200 metri(o cio' che
stabilisce l'ordinanza) risolve il problema.Poi,i corridoi hanno misure
precise(20 m,non sotto i 10 m di larghezza e lunghezza equivalente al
limite acque sicure)!di sicuro,se andassi a Talamone,mi fornirei di un
salvagente a norma,vista la "guerra" che si formera'...e comunque,se
fossi un concessionario,avrei i brividi pensando alla quantita' di
obblighi da ottemperare(non ultimo la segnalazione di "acque sicure"con
apposite boe)


--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Filippo isw374

unread,
Jul 21, 2010, 8:20:30 AM7/21/10
to
Un po di materiale, o almeno quanto ne sappiamo, è scritto qua...

http://groups.google.it/group/it.sport.windsurf/browse_thread/thread/4cc86516bfc70dcb?hl=it#

ISW113...
Hanno fatto le cose "semplici": corridoio largo quanto la concessione,
ergo diveto di balneazione.
Le boe sono a 250 mt. Infine riscrivo: sostengono che sono sottoposti
a legge regionale, diversa da quelle nazionali...Area
protetta..ecc...ecc..

Autan

unread,
Jul 21, 2010, 1:53:47 PM7/21/10
to
Bene, è importante che i siti più importanti, così come le riviste di
settore, siano ben informati.

Le informazioni più puntuali potrai trovarle su un sito concorrente. Spero
che di fronte all'enormità di ciò che sta succedendo sia possibile
ipotizzare anche una collaborazione tra concorrenti, a tutela del settore
intero.

leggi bene le 18 pagine (ad oggi) del forum di WSR e ti farai un'idea
precisa di quello che è successo.


questo è il link:
http://www.windsurf-roma.it/forum/surfspot/re-attenzione-talamone-in-pericolo/view-35.html

Ti consiglio soprattutto di leggere attentamente gli interventi di tale
g.e.o.

E' un local di Talamone (vive a poki km da lì) ed è stato il primo a
lanciare l'allarme. Lo conosco personalmente: in un momento in cui c'è tanta
confusione è quello che ha le informazioni più sicure e che parla con
maggiore cognizione di causa.

Sebbene lui stesso collabori con un altro sito (abcwindsurf.eu) credo che
sarebbe ben felice di aiutarti.

Mi raccomando, la scandalo di Talamone potrebbe domani succedere su altre
spiagge, è l'ora che windsurfisti, kiters, surfisti e tutti coloro che hanno
a cuore il libero accesso al mare si organizzino per difendere un proprio
diritto findamentale.


"wind67" <marc...@wind67.it> ha scritto nel messaggio
news:186ffce6-0df9-4c5a...@z10g2000yqb.googlegroups.com...

.g.e.o.

unread,
Jul 21, 2010, 2:36:18 PM7/21/10
to

Il Comune di Orbetello ha indetto un bando per la concessione di 375
metri di spiaggia a Talamone: in pratica, dalla scuola IKU fino a
circa metà dei parcheggi coperti nel cosiddetto "parcheggione".
Il bando era cstato redatto in modo assai curioso: tra i requisiti
richiesti ai partecipanti figurava in modo determinante la
disponibilità di un parcheggio, tanto che senza di questa non era
possibile raggiungere il punteggio minimo per partecipare. Stranamente
l'unica scuola che aveva un accordo con i proprietari del
"parcheggione" era proprio la IKU...
La concessione è stata assegnata il 12 Luglio a due scuole che si sono
associate per l'occasione: la IKU di David Calzamatta e la TWKC. Da
quanto capisco, la TWKC (fisicamente posta qualche centinaia di metri
verso il paese di Talamone) si è associata unicamente per poter
usufruire anch'essa del corridoio di lancio per i kites (che
raggiungono facendo bodydrag); mentre la IKU è quella che di fatto
impone i "pedaggi" di cui in seguito.
A questo punto, la IKU, non si sa quanto legalmente, pretende da
chiunque si rechi al parcheggione per uscire in mare: 1)
l'associazione, del costo di € 30; 2) un ticket giornaliero di € 5. In
cambio, viene rilasciato un braccialetto colorato (colore diverso ogni
giorno).
Finora l'attività sportiva nelle acque di Talamone non era
regolamentata e veniva "tollerata" dalla CP anche perché la zona era
soggetta a divieto di balneazione. Il divieto è cessato dal 1 Gennaio
2010. A questo punto, l'esistenza di un corridoio di lancio implica
secondo la CP l'obbligo di servirsene ed il divieto di accedere al
mare da altri punti.
Due weekend fa gli istruttori IKU, calatisi nel loro nuovo ruolo di
esattori, hanno cominciato a distribuire biglietti in cui si spiegava
quello che secondo loro sarebbe il nuovo assetto della spiaggia ed i
nuovi oneri conseguenti per gli utenti.
Lo scorso weekend a fronte di tali richieste si sono verificate
reazioni diverse. Alcuni hanno pagato. Altri non hanno pagato,
sostenendo che la concessione può essere attarversata liberamente per
raggiungere il mare e che il corridoio (peraltro allora ancora non
attrezzato) deve restare di uso pubblico (cosa confermatami anche dal
comandandte della CP di Talamone). Altri ancora sono usciti dal di
fuori della concessione e del corridoio, camminando fino a fuori e
quindi cercando di rispettare il divieto di navigazione nei primi 250
metri da riva.
Per quanto ne so, la concessione non è stata ancora pubblicata; e
dunque non so se è già valida; il che renderebbe le richieste della
IKU fuorilegge. Idem a maggior ragione per il corridoio di lancio.
A parte tutto ciò, la consuetudine di accedere al mare liberamente ed
ininterrottamente a Talamone ormai da più di 20 anni dovrebbe
costituire un diritto per la comunità degli sportivi utenti del mare,
che ora viene leso.
Rendiamoci anche conto di una cosa: la IKU molto probabilmente vanta
appoggi presso l'amministrazione locale, visto il modo in cui era
stato redatto il bando. Quindi non illudiamoci di poter risolvere
tutto con una bella chiaccherata alla presenza di qualche funzionario
del comune di Orbetello.

Trix ISW-002

unread,
Jul 21, 2010, 4:49:43 PM7/21/10
to
Io ho informato della cosa Windsurf Italia e anche chiesto lumi e pareri a
Robert Hoffman che è sponsorizzato RRD.
Vedremo come si evolve questa cosa. Se da un lato non vorrei più mettere
piede a Talamone e lasciare tutto a se stesso dall'altro vorrei che si
stacciasse una volta per tutte questa cosa e che ci si mobiliti tutti quanti
affinchè si salvi questo spot dagli speculatori.

@loh@ Trix

MSN Messenger: tri...@hotmail.it
MWL (Marco Windsurf List): http://www.simarnet.com/mwl
Frank Jibe: http://it.groups.yahoo.com/group/frankjibe
Newsgroup: it.sport.windsurf www.isw-windsurf.info
ISW-002
******************************
Mai quest'onda mai mi affonderà,
gli squali non mi avranno mai.
Mai quest'onda mai mi affonderà
Sha la la la la Sha la la la la la,
un'altra volta un'altra onda.
Sha la la la la Sha la la la la la,
quanto resisterai?
******************************
"Autan" <lmar...@email.it> ha scritto nel messaggio
news:4c47342a$0$30910$5fc...@news.tiscali.it...

giova977

unread,
Jul 21, 2010, 6:16:57 PM7/21/10
to

Per quello che ho capito io:

1) Le due scuole hanno ottenuto la concessione della spiaggia
antistante il corridoio di lancio

2) essendoci adesso un corridoio di lancio la capitaneria non
tollererà più chi esce fuori dal corridoio

3) le scuole non hanno titolo per chiedere soldi per l'attraversamento
della concessione (accesso al mare) ed allora si sono inventati la
necessità di iscriversi all'"associazione" per l'attraversamento

4) l'iscrizione all'associazione è quindi rimessa alla libera scelta
della persona, non c'è obbligo di iscrizione per l'attraversamento
della concessione che rimane comunque gratuito

Ovviamente i concessionari hanno fatto i furbi cercando di fare cassa.
Conosco, purtroppo non molto bene, due windsurfisti che sono nella
guardia di finanza, uno è di Roma e ogni tanto và a Talamone, se
domenica lo trovo al mare sento se è a conoscenza di quello che sta
succedendo, magari una visitina di qualche loro collega potrebbe
indurre i tizi a più miti consigli ...


aleisw139

unread,
Jul 22, 2010, 6:51:08 AM7/22/10
to
On 21 Lug, 22:16, giova977 <giova...@gmail.com> wrote:
> Per quello che ho capito io:

> 4) l'iscrizione all'associazione è quindi rimessa alla libera scelta


> della persona, non c'è obbligo di iscrizione per l'attraversamento
> della concessione che rimane comunque gratuito

Quindi nessuno ti può chiedere alcun "pedaggio" per raggiungere il
corridoio di lancio , giusto ?
Ma questo benedetto corridoio è già stato predisposto ?

Alessandro.

Tomal

unread,
Jul 22, 2010, 7:30:42 AM7/22/10
to
Allora cari co-appassionati di windsurf:
Vediamo se riusciamo a mettere ordine:
1. se ho capito bene: dall'intervento di .g.e.o. mi parrebbe di capire
che la concessione NON COPRE tutta la spiaggia giusto ? (Mi si
corregga eventualmente se ho capito male): se è così, ciò significa
che uno può parcheggiare nel parcheggione (in merito vedi il punto 3
più oltre), scaricare la roba, portarsela nella spiaggia, armare (ma
non nei 5 metri antistanti la battigia che non possono essere occupati
da attrezzatura neanche temporaneamente). A questo punto si può o
andare a 250 metri dalla riva o accedere LIBERAMENTE al corridoio
(sempre che ci sia sto corridoio) arrivandoci camminando LIBERAMENTE
nei 5 metri antistanti la battigia (ricordo che quei 5 metri in
qualsiasi spiaggia, concessioni o meno, sono sempre LIBERI per il
passaggio) (o anche camminando nell'acqua trascinando l'attrezzatura)
entrare e surfare.
2. Ricordo che il corridoio è una agevolazione nel senso che ti
consente di entrare senza doverti portare a 250 metri dalla riva;
3. Altra cosa che devo capire è: il parcheggiatore cosa richiede come
pagamento? Questo chiaramente fa la differenza, ma mi pare di capire
(e mi aspetto) che il parcheggiatore richieda il prezzo per la sosta,
quelli della scuola il resto (e vorrei anche vedere, sennò come
farebbero con chi magari va lì non per fare wind o kitesurf?). Anche
perché i parcheggiatori la licenza ce l'hanno per l'attività di
parcheggiatori e in caso diverso, se richiedessero compensi o quote
associative, sarei curioso di sapere cosa ne pensa la Finanza...

Ciao a tutti


uriel68

unread,
Jul 22, 2010, 8:00:17 AM7/22/10
to

ma basta con questa storia!!! e pensate un po ai problemi seri che
affliggono noi italiani, tipo il non poter parlare al telefono senza
essere intercettati, oppure le difficoltà di fondare un'associazione
segreta diretta a sovvertire l'equilibrio dei poteri
costituzionali....

giova977

unread,
Jul 22, 2010, 8:26:28 AM7/22/10
to

Per rispondere a Tomal per come la vedo io:

1) La concessione della spiaggia può arrivare al massimo a 3 o 5 metri
da dove arriva l'acqua del mare, la cosiddetta battigia rimane libera
dalla concessione. La battigia deve rimanere libera nel senso che non
puoi stazionarci procurando intralcio a chi vuole percorrerla questo
significa che l'eventuale occupazione deve comunque consentire il
passaggio dei bagnanti ed eventualmente di mezzi di soccorso
(ambulanze, auto della polizia, guardia di finanza, vigili del fuoco
etc.). Questo significa che se quando arrivi appoggi la roba sulla
battigia in modo da consentire comunque il passaggio di persone ed
eventuali mezzi e se poi monti la roba sempre sulla battigia nessuno
può dirti niente, al limite ti può chiedere di spostarti un pochino se
deve passare.

Se c'è il corridoio parti sul windsurf con la "partenza da spiaggia",
se non c'è il corridoio in teoria dovresti allontanarti a 250 metri
dalla riva.

2) Esatto: il corridoio è una agevolazione nel senso che ti consente


di entrare senza doverti portare a 250 metri dalla riva;

3) Il parcheggiatore avrà una licenza per far sostare quindi potrà
richiedere solo il prezzo per la sosta a prescindere dal motivo per
cui sosti.

Nota che furboni della scuola chiedono di associarsi non avendo titolo
per chiedere compensi per l'attraversamento.
Ci hanno provato nella peggior maniera ...

Message has been deleted

aleisw139

unread,
Jul 22, 2010, 8:52:35 AM7/22/10
to
On 22 Lug, 12:26, giova977 <giova...@gmail.com> wrote:
>
> Nota che furboni della scuola chiedono di associarsi non avendo titolo
> per chiedere compensi per l'attraversamento.
> Ci hanno provato nella peggior maniera ...

Quindi problema risolto! Parcheggi, armi la vela accanto all'auto ,
entri in acqua dal corridoio. senza dover pagare alla scuola ,
giusto ? Non capisco proprio cosa devo pagare alla scuola, visto che
come dici, quelli della scuola non hannno titoli per far pagare un
bilgietto.

SandroMarra

unread,
Jul 22, 2010, 9:01:15 AM7/22/10
to
.
> Caro Uriel, scusa un attimo...

Tomal , Uriel era ironico...... :))

SandroM

Message has been deleted

Tomal

unread,
Jul 22, 2010, 9:03:24 AM7/22/10
to

Ops, non avevo finito di leggere il suo intervento allora ritiro il
mio secondo in risposta a lui! Pardon :D

Autan

unread,
Jul 22, 2010, 1:29:58 PM7/22/10
to
A chi interessasse...sempre perché continuo a pensare che più eco diamo a
sta cosa e meglio è, su facebook ho scovato il gruppo "salviamo talamone"

aderite numerosi siori e siore!


".g.e.o." <blu...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:2b5d40ca-0c33-446a...@w31g2000yqb.googlegroups.com...

aleisw139

unread,
Jul 23, 2010, 10:10:48 AM7/23/10
to

Se le cose stanno cosi: 375 metri di concessione dalla scuola alla
metà della copertura del parcheggione; Niente vieta di entrare nel
parcheggione e pagare solo per la sosta: accedere alla spiaggia
libera ; armare ,camminare sui 5 metri liberi della battigia fino al
corridoio; accedere al mare liberamente tramite tale corridoio. Dove è
il problema ( a parte il sovraffollamento della spiaggia libera ?)
Corregggetemi se sbaglio.

Date una occhiata alla mappa :
http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&hl=it&msa=0&ll=42.562153,11.155543&spn=0.009214,0.01929&t=h&z=16&msid=103878183268547818730.00048c0e2c26c94dc2c4e

giova977

unread,
Jul 23, 2010, 5:09:25 PM7/23/10
to

http://www.google.com/url?sa=D&q=http://maps.google.it/maps/ms%3Fie%3DUTF8%26hl%3Dit%26msa%3D0%26ll%3D42.562153,11.155543%26spn%3D0.009214,0.01929%26t%3Dh%26z%3D16%26msid%3D103878183268547818730.00048c0e2c26c94dc2c4e&usg=AFQjCNGj3RldEoVoO56wtLU7PhTOXsSm7g

Mitica la mappa.

L'area antistante dovrebbe diventare corridoio di lancio mentre la
zona in concessione diventerebbe utilizzabile dalla scuola IKU che
però dovrà comunque consentire GRATUITAMENTE a chiunque il passaggio
per raggiungere il corridoio di lancio.

La zona in concessione diverrebbe, mi si perdoni l'approssimazione
terminologica "di proprietà" della IKU che potrà decidere chi
ammettere preferenzialmente alla sosta nell'area in concessione (come
già ribadito deve comunque consentire a tutti l'accesso al corridoio
di lancio).

E visto e considerato che i kite hanno bisogno di tanto spazio in
spiaggia può darsi che quando la IKU ha pensato a "comprare" la
concessione (mi si scusi ancora l'approssimazione terminologica)
avesse proprio in mente di chiedere ai kitesurfisti e ws un
corrispettivo per l'uso della spiaggia come legittimamente lo
richiedono gli stabilimenti balneari per chi si prende un ombrellone
sulla loro concessione ...

Filippo isw374

unread,
Jul 25, 2010, 4:11:31 AM7/25/10
to
La mappa nn rispecchia esattamente l'inizio e la fine dall'area.
Hanno messo i paletti e corde praticamente fin da dove comincia il
parcheggione!.
In questo modo la zona di spiaggia libera è solamente quella
antiscante la casa a sx della spiaggia.

il tubo

unread,
Jul 26, 2010, 10:45:45 AM7/26/10
to

Se è cosi' vuol dire che allora c'è piu' spiaggia libera a dx del
capannino della IKU.
Credo che dovremo andare li' col metro.

aleisw139

unread,
Jul 27, 2010, 9:33:25 AM7/27/10
to

> Se è cosi' vuol dire che allora c'è piu' spiaggia libera a dx del
> capannino della IKU.
> Credo che dovremo andare li' col metro.

Sono uscito lì domenica scorsa. Nessun problema. Sono entrato ho pagato il
parcheggio 5 euro. poi ho scaricato la macchina alla sx della copertura ho
armato e per entrare in acqua ho fatto pochi passi per entrare nella "zona
rossa" quella in concessione , delimitata a riva da 3 paletti e un
cordone.
Ripeto nessun problema.Poi tutto come prima. Credo che anche dall'altra
parte ci sia un cordone analogo che delimiti la concessione. Nota a
latere:
diverse persone con cui ho parlato sia paganti per stare sulla spiaggia in
concessione che non, erano piuttosto incazzate e convinte che quelli della
scuola "abbiano fatto i furbi". Qualche local (molto interessato e
informato) mi ha pure fatto capire che "non andranno lontano" e che "si
sono
dati la zappa sui piedi".

Ciao.

Alessandro.

aleisw139

unread,
Jul 27, 2010, 10:53:40 AM7/27/10
to
On 25 Lug, 10:11, Filippo isw374 <malvol...@inwind.it> wrote:
> La mappa nn rispecchia esattamente l'inizio e la fine dall'area.
> Hanno messo i paletti e corde praticamente fin da dove comincia il
> parcheggione!.


Si, ho notato anche io questa cosa. Sarebbe interessante misurare
effettivamente i metri compresi fra i 2 cordoni ed eventualmente
chiamarefinanza o chi per loro in caso di irregolarità.

Filippo isw374

unread,
Jul 28, 2010, 8:19:20 AM7/28/10
to
Ma l'area su googlemaps come è stata tracciata?
Se avessero pure "debordato" sarebbe il colmo..

aleisw139

unread,
Jul 28, 2010, 12:33:46 PM7/28/10
to
On Jul 28, 2:19 pm, Filippo isw374 <malvol...@inwind.it> wrote:
> Ma l'area  su googlemaps come è stata tracciata?
> Se avessero pure "debordato" sarebbe il colmo..

In base alle informazioni che avevo ho preso il riferimento dei metri
sulla mappa e ho tracciato a mano libera le varie aree. Non vuole
essere una mappa precisa al centimetro, ma solo una indicazione di
come dovrebbero essere le cose. Se poi i concessionari si sono
"allargati" è un'altra questione. Sarebbe interessante riuscire a
saperne di più da ogni punto di vista, sia cosa c'è scritto su questa
benedetta concessione, sia sui metri effettivamente delimitati.

Alessandro.

il tubo

unread,
Aug 3, 2010, 5:19:31 AM8/3/10
to

Come volevasi dimostrare, da P7 sono avanti e danno retta alla gente!
Andrea Cucchi è disponibile a valutare un sua (o di P7) partecipazione
a eventuali iniziative che dovessero essere prese per mantenere libero
lo spot di Talamone.

Da sabato sono li'.

Ciao a tutti
iltubo

Filippo isw374

unread,
Aug 3, 2010, 5:44:55 AM8/3/10
to
La prossima volta che ci vado, forse sabato, mi faccio una passeggiata
lungo la spiaggia con il gps acceso. Voglio proprio vedere dove
finiscono i 375 mt. Ad ogni modo, domenica mi hanno riferito di una
situazione purtoppo clamorosa: hanno chiamato i vigili urbani per via
di una signora che si rifiutava di fare la tessera...Stava prendendo
il sole! Pare che alla fine gli abbiano fatto uno diffida, e che alle
sue dimostranze di pretendere che i vigili controllassero i termini
della concessione, gli abbiano risposto che non è di loro competenza!

giova977

unread,
Aug 3, 2010, 2:41:22 PM8/3/10
to
Per fare il punto in diritto:

L'art. 1, comma 251, lett. e) della legge Finanziaria 2007, ha
sostituito il comma 1 dell'art. 3 D.L. 5 ottobre 1993, n. 400,
convertito con modificazioni dalla L. 4 dicembre 1993, n. 494, ed ha
previsto:

"e) l'obbligo per i titolari delle concessioni demaniali marittime di
consentire il libero e gratuito accesso e transito per il
raggiungimento della battigia antistante l'area ricompresa nella
concessione, anche al fine di balneazione".

Pertanto l'accesso ai fini della balneazione non è l'unico fine che
giustifica il diritto all'accesso gratuito ma può anche essere
finalizzato all'uscita con il windsurf.

Tale norma, letta sistematicamente con il successivo comma 254 della
medesima legge Finanziaria, impone alle Regioni di procedere ad una
generale verifica dei cosiddetti piani di spiaggia per
l'individuazione di un corretto equilibrio tra le aree concesse a
soggetti privati e gli arenili liberamente fruibili, nonché per la
definizione delle modalità e della collocazione di varchi necessari al
fine di consentire il libero e gratuito accesso e transito per il
raggiungimento della battigia.

Il tenore della citata norma non lascia spazio a dubbi circa la
sussistenza di un diritto, da parte del pubblico, di poter accedere e
transitare liberamente nelle aree assentite in concessione al fine del
raggiungimento della battigia.

Nonostante tale disposizione si è sovente consolidata una illegittima
prassi dei gestori di stabilimenti balneari di imporre il pagamento di
un biglietto quale corrispettivo per l'accesso all'area in
concessione, e quindi alla battigia.
Tale atteggiamento da parte dei gestori spesso è indotto anche dal
timore, che i frequentatori delle spiagge tendano ad eccedere rispetto
al semplice accesso, ponendo in essere forme, seppur temporanee, di
occupazione dell'area in concessione o della battigia, che è l'unica
riservata al libero transito, mediante la posa di lettini, sdraio,
ombrelloni od altre attrezzature balneari.

Sulla base del quadro normativo richiamato, il pubblico ha diritto di
accesso alla battigia, attraverso il transito delle aree demaniali
marittime assentite in concessione.

Conseguenze della limitazione del diritto da parte del concessionario

E' opportuno segnalare che la limitazione del diritto in parola da
parte dei concessionari, può avere una rilevanza sia sotto il profilo
amministrativo che penale.

Per ciò che attiene la prima, l'autorità competente, ovvero l'ente
locale, può dichiarare, ex art. 47 lett. f), la decadenza dalla
concessione «per inadempienza degli obblighi derivanti dalla
concessione o imposti da norme di legge o regolamenti». Invero
l'autorità amministrativa competente prima dell'entrata in vigore
dell'art 1, comma 251, lett. e), della legge Finanziaria 2007 poteva
ricorrere alla dichiarazione di decadenza, ai sensi della disposizione
dianzi richiamata, solo nel caso in cui l'obbligo in capo al
concessionario di garantire il libero e gratuito accesso alla battigia
fosse espressamente previsto nell'atto concessorio. Conseguentemente,
nei confronti del concessionario che avesse impedito tale accesso, non
imposto espressamente con l'atto concessorio, tale forma di autotutela
amministrativa sarebbe stata preclusa. Con l'entrata in vigore della
norma in esame, l'ambito di applicazione della decadenza è stato
esteso a prescindere dall'inserimento del citato obbligo nell'atto
concessorio e segnatamente, per inosservanza del citato obbligo ora
imposto ex lege.

Pertanto è superfluo l'esame dei termini e delle disposizioni previste
dalla concessione in quanto l'obbligo di garantire l'accesso gratuito
è previsto per legge.

L'inosservanza della norma in questione appare, inoltre, configurare
l'ipotesi contravvenzionale dell'impedimento dell'uso pubblico del
demanio marittimo di cui all'art. 1161 cod. nav..
Infatti, secondo un ormai autorevole precedente giurisprudenziale,
l'art. 1161 cod. nav. «attua una tutela completa e articolata del
demanio marittimo, prevedendo come reato quattro forme alternative di
condotta, costituite dall'occupazione diretta o dall'esecuzione sul
demanio di innovazioni non autorizzate o dall'impedimento dell'uso
pubblico di esso ovvero dall'inosservanza delle disposizioni di cui
all'art. 55 cod. nav.». Si tratta, cioè, di un reato «a forma mista,
nel senso che una sola delle azioni alternativamente previste è
sufficiente a commetterlo e che la commissione di due o più di tali
azioni realizza un'ipotesi di concorso di reati».

Conseguentemente chi richiedesse un corrispettivo per l'accesso alla
battigia rischierebbe sotto il profilo amministrativo la perdita della
concessione mentre da un punto di vista penale scatterebbe il reato di
"impedimento dell'uso pubblico del demanio marittimo ".

Quindi volendo agire contro i soggetti che richiedono compensi per
l'accesso basterebbe documentare con mezzi di prova il loro
comportamento: riprendendo con una telecamera la richiesta o chiamando
i carabinieri e far ripetere la richiesta monetaria per l'accesso alla
battigia di fronte ad essi.

La tutela dell'utente

In capo all'utente che si vede limitato o negato dal concessionario il
proprio diritto di accesso alla battigia può essere riconosciuta una
tutela risarcitoria in quanto può avere rilevanza il danno cosiddetto
«esistenziale».

Comportamenti illegittimi del frequentatore

Nelle ipotesi in cui sia il frequentatore a porre in essere
comportamenti illegittimi sulla fascia di battigia riservata al libero
transito la sanzione di cui all'art. 1161 c. nav. appare applicabile
solo nelle situazioni in cui l'utente effettui delle occupazioni vere
e proprie della fascia di arenile destinata al libero transito,
mediante la collocazione di attrezzature balneari quali lettini, sedie
a sdraio, ombrelloni, ecc. Tale sanzione non appare invece applicabile
nei casi in cui l'utente si limiti a stazionare sulla battigia,
semplicemente posando teli od asciugamani. Tali ipotesi sembrano,
infatti, più propriamente configurare l'illecito amministrativo di cui
all'art. 1164 cod. nav., per violazione del relativo divieto previsto
dall'ordinanza balneare emessa dall'autorità competente.

Pertanto poichè sia l'occupazione che lo stazionamento sulla battigia
possono configurare degli illeciti è opportuno quando possibile armare
l'attrezzatura fuori da tali ambiti onde evitare possibili
contestazioni: le operazioni di montaggio, necessarie all'accesso al
mare, potrebbero essere ritenute operazioni di stazionamento.

Art. 1161 - Abusiva occupazione di spazio demaniale e inosservanza di
limiti alla proprietà privata (1)

Chiunque arbitrariamente occupa uno spazio del demanio marittimo o
aeronautico o delle zone portuali della navigazione interna, ne
impedisce l’uso pubblico o vi fa innovazioni non autorizzate, ovvero
non osserva i vincoli cui è assoggettata la proprietà privata nelle
zone prossime al demanio marittimo od agli aeroporti, è punito con
l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda fino a euro 516,00 (2),
sempre che il fatto non costituisca un più grave reato (3).

Se l’occupazione di cui al primo comma è effettuata con un veicolo, si
applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro
103,00 (4) a euro 619,00 (5); in tal caso si può procedere alla
immediata rimozione forzata del veicolo in deroga alla procedura di
cui all’articolo 54.


Art. 1164 - Inosservanza di norme sui beni pubblici (12)

ChiunquE Non osserva una disposiZiOne di legge o regolamento, ovvero
un provvedimento legalmente dato dall’autorità competente
relativamente all’uso del demanio marittimo o aeronautico ovvero delle
zone portuali della navigazione interna è punito, se il FattO non
costituisce reato, con la sanzione amministrativa del paGamento di una
somma da euro 1032, 00 (13) a euro 3.098,00 (14).

Salvo che iL fatto costItuiscA reato o violazioNe della normatIva
sulle aree marine protette, chi non osserva i divieti fissati con
ordinanza dalla pubblica autorità in materia di uso del demanio
marittimo per finalità turistico-ricreative dalle quali esuli lo scopo
di lucro, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una
somma da 100 euro a 1.000 euro. (15)

Filippo isw374

unread,
Aug 4, 2010, 2:25:31 AM8/4/10
to


Grazie Giova! Finalmente dei riferimenti precisi!!

lariodicolonnata

unread,
Aug 4, 2010, 4:44:28 AM8/4/10
to

Se e Quando andrò' a Talamone, andrò in un parcheggio, pagherò il mio
parcheggio, armerò' la mia attrezzatura vicino alla macchina mi
incamminerò tranquillamente in acqua e se qualcuno mi dovesse fermare,
dirò "chiami la polizia e mi faccia arrestare"

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