Saluti Mat
FrankOne ha scritto nel messaggio <7k2pov$6j7$1...@waltz.mi.linux.it>...
Piu' l'albero e' indietro e piu' le manovre sono radicali e piu' si
risale la bolina viceversa avanti l'opposto.
L'albero dovrebbe sempre stare in una posizione tale che la poppa
della tavola non si 'infossi' nell'acqua ma la tavola stia
sostanzialmente orizzontale.
La posizione relativamente al vento dipende molto dalla tavola, con
vento molto debole o di poppa di solito si sta al centro, quasi il
baricentro della tavola, all'aumentare del vento si passa
progressivamente piu' avanti, con vento fortissimo praticamente tutto
a prua tenendo conto che a questo punto pero' entrano in gioco fattori
quali l'altezza della montatura del boma, la lunghezza dello stesso
che non deve toccare acqua ecc.
Teniamo conto poi che una posizione del genere e' difficile da tenere
al traverso e si presta piu' al lasco, di bolina devi arretrare
necessariamente.
Naturalmente se hai una tavoletta le cose cambiano molto dato che non
puoi essere sempre li a spostare e quindi vento forte avanti bolina e
vento piu' debole piu' indietro.
Salti e velocita' avanti manovre indietro.
Questo almeno e' quello che penso di aver capito
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Paolo Hölzl
Metis Informatica s.a.s technical manager (Ferrara)
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> Piu' l'albero e' indietro e piu' le manovre sono radicali e piu' si
> risale la bolina viceversa avanti l'opposto.
MMM dissento parecchio da quest'ultima osservazione!!!
Di bolina la tavola dovrebbe avere quanto piu' rail immerso la planata
consenta per ottenere degli angoli "decenti" di risalita, questo e' ottenibile
solo spostando il centro velico in avanti, e cioe' in definitiva il piede
dell' albero. Viceversa nelle andature larghe l'obiettivo e' quello di ridurre
la superficie bagnata al limite: albero indietro!
> Naturalmente se hai una tavoletta le cose cambiano molto dato che non
> puoi essere sempre li a spostare e quindi vento forte avanti bolina e
> vento piu' debole piu' indietro.
No no mi sa che hai le idee un po confuse ... se sei soprainvelato (vento
forte) e sposti il piede ancora piu' in avanti rischi di fare una fatica della
madonna per nulla . A che serve aumentare la superficie bagnata e quindi
l'attrito della tavola sull'acqua se sei carichissimo ?
Viceversa in condizioni di "planata molle" (poco vento) e' necessario che il
peso venga distribuito quanto piu' uniformemente sulla tavola per garantire il
passaggio tra andatura dislocante a quella planante e quindi albero piu'
avanti possibile!
> Salti e velocita' avanti manovre indietro.
Decisamente si!!!!
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Matteo Accornero
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>No no mi sa che hai le idee un po confuse ... se sei soprainvelato (vento
>forte) e sposti il piede ancora piu' in avanti rischi di fare una fatica della
>madonna per nulla . A che serve aumentare la superficie bagnata e quindi
>l'attrito della tavola sull'acqua se sei carichissimo ?
Ad aumentare la portanza verso l'alto e quindi diminuire l'attrito,
naturalmente tutti questi ragionamenti vanno messi in relazione anche
a vento e velatura, in pratica se hai relativamente 'poca vela' per
cui il rigg e' quasi verticale bisogna agire come hai detto tu, se
invece hai piu' vela e fai scendere un po il rigg hai una maggiore
portanza verticale che ci pensa lei a sollevarla, per cui il piede
d'albero a mio parere in questo caso va avanti con effetti di bolina
quasi inesistente ma delle planate da urlo.
>Viceversa in condizioni di "planata molle" (poco vento) e' necessario che il
>peso venga distribuito quanto piu' uniformemente sulla tavola per garantire il
>passaggio tra andatura dislocante a quella planante e quindi albero piu'
>avanti possibile!
Su questo sono daccordo pero' sempre il relazione al rigg in pratica
comunque la tavola deve rimanere orizzontale.
Questo almeno e' quello che penso di aver capito
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>Paolo Hölzl
>Metis Informatica s.a.s technical manager (Ferrara)
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Penso che avrai da rivedere diverse cosette.......;;)))
Un saluto Mat
--
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>
> Cmq sull'argomento e' bello vedere che le opinioni sono assolutamente
> disparate, e credo dipenda poi dal grado di confidenza ed esperienza di
> ognuno con una certa tavola,
No si tratta di fisica elementare!! :)
> ma in sostanza le posizioni estreme del
> piede non credo siano utilizzabili con profitto,
Hai dato un occhiata al track del nuovo Vision della Mistral?? , sara'
lungo si e no 15 cm.!!!
> io devo ancora capire perche' non riesco a tenere a bada (cioe' a
> contatto con l'acqua) un 294 con circa 20 nodi: vuole sempre decollare
> il porcello!
Io adoro la sensazione del "porcello" che mi vuole scappare da sotto i
piedi.
Comunque , linee d'acqua piu' o meno adatte all'upper range, IHMO e' il
modo in cui montiamo la vela che determina molte di questi "decolli", prova
a rimediare un filmatino di nome RIG IT RIGHT (Neil Pryde 1995 credo) la si
vedono Britt e Bjorn che corrono appaiati, lui con la vela mal montata e le
con il rig perfetto, inutile dirti chi dei due abbia piu' difficolta' a
mantenere la tavola in linea!!!
appunto. su una tavola 'seria' il track non va oltre certi limiti, ma
non e' cosi' su tutte le tavole.
Perche' la vela? un armamento fatto male puo' danneggiare la
maneggevolezza o il controllo, ma quella sensazione di non riuscire a
tenerla giu', nemmeno pistando sul bordo... viene 'da sotto',
direttamente dalla tavola.
ah, e non mi sento nemmeno tranquillo a mettere il piede nella strap
posteriore, dato che temo che decolli ancora di piu'
chissa'..
> > track del nuovo Vision della Mistral?? , sara' lungo si e no 15 cm.!!!
>
> appunto. su una tavola 'seria' il track non va oltre certi limiti, ma
> non e' cosi' su tutte le tavole.
Il Vision una tavola seria?? :) Beh Rick Naish ti sara' debitore a vita per
questa affermazione! ;-)))
> Perche' la vela? un armamento fatto male puo' danneggiare la
> maneggevolezza o il controllo, ma quella sensazione di non riuscire a
> tenerla giu', nemmeno pistando sul bordo... viene 'da sotto',
> direttamente dalla tavola
Non e' del tutto esatto, facciamo un esempio :se armi la tua vela su un
albero troppo rigido in penna otterrai proprio il risultato di cui sopra! La
vela non si aprira' come dovrebbe sotto raffica e l'effetto leva ti si
riperquotera' proprio sotto i piedi. Tieni anche presente che all'aumentare
dell'intensità del vento il grasso di una vela tendera' sempre a spostarsi a
poppa , quindi e' opportuno modificare la posiszione delle cimette del
trapezio per mantenere il centro velico sotto i tuoi piedi!
> ah, e non mi sento nemmeno tranquillo a mettere il piede nella strap
> posteriore, dato che temo che decolli ancora di piu'
> chissa'..
Naaa, stringi i denti e vola via, spacca tutto!!!!
>Naaa, stringi i denti e vola via, spacca tutto!!!!
>
Omonimo mitico !!!!!!!!!!!!!!
Saluti Mat
Temo ci sia stato un fraintendimento. :-)
La Mistral e' una ditta serissima e le sue tavole sono di alta qualità,
quello che volevo dire e' che il Vision non e' certo la lorao punta di
diamante, il suo target e' tra i principianti intermedi, per seria
intendevo per avanzati esperti o esperti!
con i piedi nelle straps la tavola decollava e non riuscivo a rimetterla
giu', cioe' non riuscivo a far pressione sui bordi per tenerla piatta
sull'acqua: si sollevava il bordo sopravento.
> c'e' ancora qualcosa che non capisco: planare con la deriva? con poco
> vento si va sicuramente 'meglio' con una deriva, e dipende... ma non si
> riesce mica a planare?
ci si riesce, ci si riesce, e' come guidare in autostrada con il freno a
mano tirato, e' controproducente ma possibile!
> ancora devo provare il brivido (e non credo che riusciro' mai) di una
> 8-8.5 con una pinna da 40 o piu' e cose del genere (vorrei sapere se una
> 40 non e' una deriva...), pero' sembra che planino senza nemmeno
> soffiarci sopra..!
Certo che ci riuscirai, scherzi!!!
Con pinne cosi' grandi (ti parlo di 44-48-50) se la tavola non e' abbastanza
larga e non ha le straps piazzate molto esternamente rispetto al'asse
longitudinale di simmetria si verifica un simpatico effetto di lift del
bordo sopravvento .... preparati ad allenare per bene i popalcci! :)))
> L'anno scorso con poco meno di 30 nodi su un Veloce 290 ed una 6.5
> (pinna 34) riuscivo solamente a bolinare come un matto ma rigorosamente
> con i piedi fuori e *davanti* alle straps: ma non mi divertivo granche'!
La parola che cerchi e' SOPRAINVELATO!!
> con i piedi nelle straps la tavola decollava e non riuscivo a rimetterla
> giu', cioe' non riuscivo a far pressione sui bordi per tenerla piatta
> sull'acqua: si sollevava il bordo sopravento.
Eh eh eh eh !!!!
Dato che sono vicino all'esaurimento se non risolvo questa storia,
aggiungo che la cosa si e' ripetuta di recente, e comincio a pensare
seriamente che, malgrado mi abbiano detto che la 6,5 era troppo grande
per me, ho seri problemi di posizione sulla tavola, ma non so
assolutamente quali! Se si solleva il bordo sopravvento puo' anche voler
dire che l'albero non e' abbastanza inclinato all'indietro / in fuori e
preme quindi lateralmente anziche' in avanti: noo?
Si accettano suggerimenti anche per le partenze dall'acqua.
Ci aspetta un estate bella calda, pare: forse i termici estivi saranno
un po' piu' seri!
ciao
> > allenare per bene i popalcci!
> ..? perche'? la tavola o sta giu' per il peso del surfer o non credo si
> riesca a tenerla giu' con 'i piedi'
Credi? :-) Prova ad uscire con una pinna da 48 o superiore, poi mi racconti
come e' andata!
> > soprainvelato
> allora: peso 69, e sul Veloce 298 con la 6,5 (UP) riuscivo ad andare,
> mentre con la 5,2 no... qualche suggerimento?
Beh le prime cosa che mi vengono in mente sono che la tua UP faccia un po
schifo nel range di vento superiore, o che la tua 5.2 sia una vela da wave
ultrapiatta, o che tu non abbia voglia di pompare, o anche che tu assuma una
posizione troppo arretrata sulla tavola ad inizio planata o che le cimette
del trapezio siano troppo lunghe o troppo vicine all'albero
> Dato che sono vicino all'esaurimento se non risolvo questa storia,--
Addirittura??
:-)
>ci si riesce, ci si riesce, e' come guidare in autostrada con il freno a
>mano tirato, e' controproducente ma possibile!
Ci si riesce eccome cambia il tipo di planata, anche le navi entrano
in planata ma e' una planata radicalmente diversa.
In quanto al freno a mano tirato la cosa e' discutibile in quanto se
e' indubbio che appena possibile la deriva deve rientrare in scassa,
quando il vento cala o su andature di bolina e' praticamente
irrinunciabile, anche se chiaramente non da le soddisfazioni di un bel
traverso o gran lasco.
esattamente quello che mi e' (anche) capitato in quelle condizioni:
alcuni spinout, che pensavo pero' dovuti a un po' di ondina,
...pensavo!
no no, non mia, erano quelle originali dei BIC di cui sopra, (anche la
5,2) e comunque dopo averle provate non mi sembra che valgano granche',
la sensazione era di grande rigidita' ma non in senso positivo,
rigidita' nell'uso, poca flessibilita' al cambiamento delle condizioni
di vento.
La scorsa estate ho provato una Arrows 6,5 (ma c'era poco vento) e l'ho
trovata decisamente piu' maneggevole, direi amichevole (user friendly),
anche se un po' pesante.
interessante, "troppo vicine" che vuol dire? dipende direi dal centro
velico, cioe' dal punto da cui proviene la trazione della vela, pero' e'
un punto (una zona) che cambia a seconda del vento, dell'andatura, e non
so cos'altro, c'e' una 'regola d'oro' ?
> Matteo > cimette del trapezio siano troppo lunghe o troppo vicine
> all'albero
>
> interessante, "troppo vicine" che vuol dire?
penso voglia dire corte.
> dipende direi dal centro
> velico, cioe' dal punto da cui proviene la trazione della vela, pero' e'
> un punto (una zona) che cambia a seconda del vento, dell'andatura, e non
> so cos'altro, c'e' una 'regola d'oro' ?
Il centro velico, direi centro di pressione, variava
continuamente con le vele in dacron non steccate.
Adesso con le nuove vele, é costante e varia solo con
l'inclinazione dell'albero (es. quando chiudi il gap)
Però, una volta chiuso, il C.P. non si muove più.
Ciao
Enzo Lombardo
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> mi sembra dicesse troppo vicine "all'albero", non corte, cioe' troppo in
> avanti rispetto alla 'corretta' posizione sul boma, quello che volevo
> sapere e' se c'e' un modo per stabilire quale sia questa distanza, oltre
> che andare per tentativi: se provo con la vela a terra, una volta in
> acqua non mi sembra che le cose stiano nello stesso modo
mah, io le posiziono sul centro velico, ravvicinate e in genere
non ho mai problemi, ne avevo prima con le vele in dacron,
dovevo sempre fare degli aggiustamenti tornando a riva, una
volta mi accorgevo di sforzare con il braccio della vela,
un'altra volta dovevo tirare con quella dell'albero.
Adesso, qualche volta mi trovo a spostare leggermente le cimette
ma capita proprio di rado.