Tutti di vecchia scuola alle prime imprese su questi sci sciancrati
moderni. Gli hanno detto di dimenticarsi tutto quello che sapevano e
non tenere mai uno sci avanti l'altro, tenerli larghi tra loro e
curvare inclinando i polpacci senza fare particolare forza.
Tendenzialmente curvoni larghi.
Voi, da esperti gareggiatori, avete cambiato profondamente la vostra
tecnica con l'arrivo di questi sci?
E ad una persona come mia madre, che va da 40 anni con una tecnica e
che fa un numero limitato di uscite l'anno (una decina) cosa conviene
fare? Reimpararsi la nuova tecnica?
Continuare come fa da sempre?
E nel caso che sci gli conviene usare? Andare con quelli moderni
tipici o cercarsi un paio di sci poco sciancrati ed abbastanza lunghi?
> Voi, da esperti gareggiatori, avete cambiato profondamente la vostra
> tecnica con l'arrivo di questi sci?
La tecnica cambia radicalmente, ma sono 8-10 anni che la musica � cambiata.
> E ad una persona come mia madre, che va da 40 anni con una tecnica e
> che fa un numero limitato di uscite l'anno (una decina) cosa conviene
> fare? Reimpararsi la nuova tecnica?
Indispensabile
> Continuare come fa da sempre?
Impossibile
> E nel caso che sci gli conviene usare? Andare con quelli moderni
> tipici o cercarsi un paio di sci poco sciancrati ed abbastanza lunghi?
Sci corti e sciancrati. Impara pi� facilmente.
--
W la neve
Fredi
> Gli hanno detto di dimenticarsi tutto quello che sapevano e
> non tenere mai uno sci avanti l'altro, tenerli larghi tra loro e
> curvare inclinando i polpacci senza fare particolare forza.
> Tendenzialmente curvoni larghi.
S� b� diciamo che non � che tutto quello che hanno imparato prima non
serva pi�, anzi, alcuni movimenti hanno ancora senso (per farmi capire,
uno che sciava bene 20 anni fa con la tecnica vecchia, se prende un paio
di sci nuovi scia bene comunque, il contrario invece non funziona)
> Voi, da esperti gareggiatori, avete cambiato profondamente la vostra
> tecnica con l'arrivo di questi sci?
Mah, quando sono arrivate le nuove tecniche ero relativamente giovane,
non ricordo di grossi sforzi.
> E ad una persona come mia madre, che va da 40 anni con una tecnica e
> che fa un numero limitato di uscite l'anno (una decina) cosa conviene
> fare? Reimpararsi la nuova tecnica?
> Continuare come fa da sempre?
> E nel caso che sci gli conviene usare? Andare con quelli moderni
> tipici o cercarsi un paio di sci poco sciancrati ed abbastanza lunghi?
Sicuramente le consiglierei di prendere degli sci nuovi, avrebbe poco
senso continuare ad usare sci di tanti anni fa solo per principio...per
quanto riguarda la tecnica credo che il modo migliore sia non pensare
pi� di tanto a quello che si faceva prima o a quello che si dovrebbe
fare oggi obbligatoriamente, quanto prima provare le sensazioni che si
hanno nelle prime discese, per poi ascoltare qualche consiglio di amici
esperti o di qualche maestro e cercare di riportarli nella sciata.
>Voi, da esperti gareggiatori, avete cambiato profondamente la vostra
>tecnica con l'arrivo di questi sci?
Totalmente.
>E ad una persona come mia madre, che va da 40 anni con una tecnica e
>che fa un numero limitato di uscite l'anno (una decina) cosa conviene
>fare? Reimpararsi la nuova tecnica?
Rischia abbastanza. La "nuova" tecnica � molto pi� fisica della
"vecchia" e gli errori costano cari. Una (immagino) ultracinquantenne,
come tua mamma, rischia di farsi male.
>Continuare come fa da sempre?
Consiglierei.
>E nel caso che sci gli conviene usare? Andare con quelli moderni
>tipici o cercarsi un paio di sci poco sciancrati ed abbastanza lunghi?
Tenersi i vecchi sci.
Mia madre si è comprata sci corti e sciancrati. Però non ci si trova.
E ci ha fatto qualche stagione già (non troppe uscite e poi una
stagione e passa è stata ferma perchè si è rotta i legamenti)
Non che abbia provato ad imparare la nuova tecnica comunque.
Mi dice che se tiene gli sci piatti non ha minimamente stabilità.
Ha sciato per più di 20 anni con sci da 1.95. Adesso ne ha un paio da
1.65
Il cambiamento è abissale.
(Ho provato ultimamente ad essere in funivia ed avere lo snowboard più
alto della maggior parte degli sci degli altri presenti!)
Mi dice che se tiene gli sci piatti non ha minimamente stabilit�.
Ha sciato per pi� di 20 anni con sci da 1.95. Adesso ne ha un paio da
1.65
--
Gli sci sciancrati non vanno tenuti piatti ma nn � neppure vero che non
abbiano stabilit�. Anzi ricordo sci veccchi davvero poco stabili pur lunghi
due metri, anche i materiali sono molto cambiati non solo le forme.
Se uno sci nuovo non � stabile � un pessimo sci. Dipende tutto da che
categoria di sci sia.
Con i materiali nuovi � possibile avere sci pi� corti e sciancrati ma con
stablit� eccellenti. Posso dirti di aver comprato per mia moglie a Natale un
D2 della Atomic da 157 cm e raggio di curvatura 11 metri e si trova benissimo
divertendosi molto, vanno davvero bene senza essere sci "gara".
Nello sci moderno chi scia molto difficilmente possiede un solo paio, ma
spesso due o tre di vario tipo da usare a seconda delle voglie o condizioni
pista e neve.
Attualmemte ne uso tre un 165 SL un 186 GS entrambi gara ed un 170 freeride
che uso come sci d'alpinismo con attacchi Diamir. Ora mi mana solo un doppie
punte da fresca, ne ho preso uno a mio figlio da favola, K2 Kung Fuji o
qualcosa del genere da 179 cm, favolosi. Me lo far� prestare :-)
> Tenersi i vecchi sci.
Ho visto proprio ieri una anziana ma arzilla signora sicuramente
ultrasettantenne che sciava agevolmente con sci di ultima generazione.
Gli sci vecchi vanno bene, se belli, da mettere sopra il caminetto in memoria
di un era strapassata. Ma come facevamo a sciare con quelle robe ... :-)
>Gli sci sciancrati non vanno tenuti piatti ma nn � neppure vero che non
>abbiano stabilit�.
Tenuti sulle lamine sono stabili pure i bigfoot.
>Anzi ricordo sci veccchi davvero poco stabili pur lunghi
>due metri, anche i materiali sono molto cambiati non solo le forme.
Non diciamo stupidaggini. I migliori sci da quarant'anni almeno sono
sandwich di legno e duralluminio o titanal; nel settore turistico si
sono imposte le costruzioni monoscocca e semi-monoscocca per mera
questione di costi, ma gi� trent'anni fa si vedevano gli iniettati in
materiali plastici (maxel su tutti).
Comunque anche lo sci turisticio di un certo livello (RC o SC) che
abbia un minimo di nerbo ha un'anima in legno lamellare (Voelkl,
Stockli).
>Nello sci moderno chi scia molto difficilmente possiede un solo paio, ma
>spesso due o tre di vario tipo da usare a seconda delle voglie o condizioni
>pista e neve.
In effetti gli sci attuali si scordano la versatilit� d'uso dei vecchi
drittoni. Alla faccia del progresso.
Intendiamoci, io con un 185 GS a fianco dritto faccio tutto. Non sono
nemmeno malissimo in neve fresca, ma certo per la neve fresca o i muri
di gobbe ci sono opzioni migliori come pure ci sono per il corto
raggio. Coi drittoni 208 il problema non si poneva, erano validi
ovunque.
>> Tenersi i vecchi sci.
>
>Ho visto proprio ieri una anziana ma arzilla signora sicuramente
>ultrasettantenne che sciava agevolmente con sci di ultima generazione.
Finch� non si spacca, scia agevolmente, s�.
>Gli sci vecchi vanno bene, se belli, da mettere sopra il caminetto in memoria
>di un era strapassata. Ma come facevamo a sciare con quelle robe ... :-)
Sciavamo. Erano attrezzi che ti obbligavano a sapere quello che
facevi. Adesso il 90% degli sciatori non fa altro che lasciarsi
portare dall'attrezzo e scende con poco o punto controllo.
>
>> Gli sci vecchi vanno bene, se belli, da mettere sopra il caminetto in memoria
>> di un era strapassata. Ma come facevamo a sciare con quelle robe ... :-)
>
> Sciavamo. Erano attrezzi che ti obbligavano a sapere quello che
> facevi. Adesso il 90% degli sciatori non fa altro che lasciarsi
> portare dall'attrezzo e scende con poco o punto controllo.
>
quotone....
con gli sci di adesso si sentono tutti Hermann maier e le piste sono
sempre pi� pericolose...
> Intendiamoci, io con un 185 GS a fianco dritto faccio tutto. Non sono
> nemmeno malissimo in neve fresca, ma certo per la neve fresca o i muri
> di gobbe ci sono opzioni migliori come pure ci sono per il corto
> raggio. Coi drittoni 208 il problema non si poneva, erano validi
> ovunque.
Ecco diciamo che se sai sciare con un 185 gara di oggi ci fai tutto,
esattamente come con i drittoni 208 di una volta, che se non sapevi
sciare comunque non ci facevi nulla in ogni caso, esattamente come i 185
id adesso. Se uno sci � un bello sci, se sai sciare te la godi sempre e
comunque.
> Sciavamo. Erano attrezzi che ti obbligavano a sapere quello che
> facevi. Adesso il 90% degli sciatori non fa altro che lasciarsi
> portare dall'attrezzo e scende con poco o punto controllo.
Boh guarda che gli sci di adesso siano magari un po' + pericolosi e pi�
facili sono d'accordo, che si debbano per forza tenere ai piedi solo
perch� si ha dai 50 anni in su lo contesto.
Sarebbe come dire a mio padre di continuare ad usare la sua vecchia Bmw
520 perch� ha fatto esperienza con quella, avrebbe poco senso.
Che poi anche con gli sci di allora chi non sapeva sciare si faceva
portare in giro dagli sci e basta, non � che gli sci di ora siano
magici, se non sai sciare sbandi e basta, non � poi tanto diverso da 20
anni fa
> materiali plastici (maxel su tutti).
> Comunque anche lo sci turisticio di un certo livello (RC o SC) che
> abbia un minimo di nerbo ha un'anima in legno lamellare (Voelkl,
> Stockli).
Infatti anche allora costuivano sci da slalom di 165 cm con stabilit�
impressionati.. neppure potevano stare insieme con le tecniche, collanti e
resine di allora, legno o non legno. Lo sci da slalom era lungo 2 metri e
facevano pena. I nuovi sci sono molto pi� pesanti dei vecchi pur molto pi�
corti.
> Intendiamoci, io con un 185 GS a fianco dritto faccio tutto. Non sono
> nemmeno malissimo in neve fresca, ma certo per la neve fresca o i muri
> di gobbe ci sono opzioni migliori come pure ci sono per il corto
> raggio. Coi drittoni 208 il problema non si poneva, erano validi
> ovunque.
Insomma ... usali ora slle piste attuali e fammi sapere.. :-) 185 GS intendi
23 metri di raggio da donna ?
>neppure potevano stare insieme con le tecniche, collanti e
>resine di allora, legno o non legno.
Tecniche? Da quarant'anni, forse pi�, lo sci viene costruito
mettendolo in una pressa d'incollaggio. Pi� lungo il tempo che passa
in pressa, migliore la costruzione.
Collanti e resine? Gi� quarant'anni fa c'erano resine epossidiche con
cui si costruivano alianti, vuoi che non si riuscissero a costruire
degli sci che stessero insieme? Ma per favore.
>Lo sci da slalom era lungo 2 metri e
>facevano pena.
Infatti io facevo slalom con i 195, problemi non ne ho mai avuti eh!
Inoltre ci potevi anche andare molto veloce senza grossi problemi.
Prova a metterti a uovo su un pendio un po' ripido coi 165 da speciale
attuale, va', poi me la racconti.
>I nuovi sci sono molto pi� pesanti dei vecchi pur molto pi�
>corti.
Per forza, ci sono 2 chili di piastre che prima non c'erano.
>non � che gli sci di ora siano
>magici, se non sai sciare sbandi e basta, non � poi tanto diverso da 20
>anni fa
Tu sei maestro di sci, mi pare: questa tua affermazione mostra molto
bene l'estrema povert� tecnica cui si � ridotta la scuola italiana.
Tutto ci� che non � conduzione non � sciare? Mettere un po' di
assorbimento su un muro per controllare la velocit� non � sciare?
Sterzare di piede non � sciare?
Sciare � controllare l'attrezzo con tutti i mezzi e le tecniche
utilizzabili e averne la padronanza in tutte le situazioni, NON
percorrere archi di due strisce di gatto.
Che poi in ambito agonistico sia conveniente frenare il meno possibile
in curva ci si era arrivati gi� cinquant'anni fa. Ma anche cos�, se
qualcuno in speciale ricomincia a fare il "passo", � perch� il
cronometro paga la tecnica, e come mettiamo insieme questo con il
dogma dei "due sci sempre a terra e superconduzione sempre"?
Evidentemente il cronometro � refrattario ai dogmi. Che bastardo!
> Tu sei maestro di sci, mi pare:
S�
> questa tua affermazione mostra molto
> bene l'estrema povert� tecnica cui si � ridotta la scuola italiana.
Vediamo...
> Tutto ci� che non � conduzione non � sciare?
Certo che no. Sciare non vuol dire solo condurre e basta, mai detto
questo mi pare.
> Mettere un po' di
> assorbimento su un muro per controllare la velocit� non � sciare?
> Sterzare di piede non � sciare?
S� ma quindi?
> Sciare � controllare l'attrezzo con tutti i mezzi e le tecniche
> utilizzabili e averne la padronanza in tutte le situazioni, NON
> percorrere archi di due strisce di gatto.
Sono d'accordo. Ma ho mai detto che sciare � solo condurre?
La conduzione � uno degli aspetti dello sci di oggi, uno degli aspetti
pi� belli per quanto mi riguarda.
Io contesto il fatto che tu dica che una persona che ha imparato con le
vecchie tecniche debba continuare a sciare con sci di 20 anni fa!
Ma per quale motivo?
Se dici che sciare non � solo conduzione ma anche tante altre cose,
allora ha senso anche che una persona cominci a provare i nuovi sci
eventualmente anche senza condurre mai!
Ma con dei nuovi sci magari prima o poi ci arriver� a condurre e magari
si divertir� pure.
Perch� impedire ad una persona di usare le nuove tecniche?
> Che poi in ambito agonistico sia conveniente frenare il meno possibile
> in curva ci si era arrivati gi� cinquant'anni fa. Ma anche cos�, se
> qualcuno in speciale ricomincia a fare il "passo", � perch� il
> cronometro paga la tecnica, e come mettiamo insieme questo con il
> dogma dei "due sci sempre a terra e superconduzione sempre"?
Quando si arriver� a quello si cambieranno evidentemente idee, come �
sempre stato e sempre sar�, le cose cambiano e ci si adegua.
O tu sei uno di quelli che imperterriti continuano a dire che lo sci
adesso � una merda, che non � sciare, che � solo andare di ginocchia e
basta, senza neanche rendersi conto che pur con i nuovi sci se non sai
sciare magari i due "binari" nella neve li fai ma si vede ad 1 km di
distanza che a sciare non sei buono comunque?
mi chiedo... come mai quando il settore ha soldi escono sci "di plastica" e
quando � alla canna del gas il meglio torna subito allo sandwich di legno?
Penso male... ma qualche dubbio mi viene!
>Sono d'accordo. Ma ho mai detto che sciare � solo condurre?
Posso avere male interpretato il "se non sai sciare sbandi e basta".
>Io contesto il fatto che tu dica che una persona che ha imparato con le
>vecchie tecniche debba continuare a sciare con sci di 20 anni fa!
Non una persona in generale, ma una donna 50/60enne.
>Ma per quale motivo?
Perch� secondo me corre il concreto rischio di farsi male.
>O tu sei uno di quelli che imperterriti continuano a dire che lo sci
>adesso � una merda, che non � sciare, che � solo andare di ginocchia e
>basta, senza neanche rendersi conto che pur con i nuovi sci se non sai
>sciare magari i due "binari" nella neve li fai ma si vede ad 1 km di
>distanza che a sciare non sei buono comunque?
Che ci sia stata un'involuzione tecnica � innegabile, che ci si possa
divertire ancora anche.
>mi chiedo... come mai quando il settore ha soldi escono sci "di plastica" e
>quando � alla canna del gas il meglio torna subito allo sandwich di legno?
Mah. Il costo dell'attrezzo � abbastanza definito, quando il settore
"tira" ci si butta anche chi vuole speculare.
>Penso male... ma qualche dubbio mi viene!
Eh s�.
> Posso avere male interpretato il "se non sai sciare sbandi e basta".
Boh la sciata di adesso predilige il minor sbandamento possibile (che
dunque implica il fatto che ci sia sempre, in quantit� variabile),
soprattutto a mano a mano che aumenta il raggio di curva, ed � ovvio che
se io ti devo insegnare a sciare con le tecniche odierne ad un livello
avanzato, "se sbandi non sai sciare", detto in parole molto povere.
Ma quello che io volevo dire in quel post era che in ogni caso, sci
sciancrato o no, se non sai sciare, dunque se nei vari segmenti di curva
non ci metti tutta quella serie di movimenti che "sono" lo sci da
sempre, si vede, e chiaramente, esattamente come si vedeva 20 anni fa
con gli sci vecchi.
> Non una persona in generale, ma una donna 50/60enne.
Ho capito, ma sono teorie contestabili...conosco persone
ultrasessantenni dotate di ottima tecnica sciistica che da qualche anno
sfruttano molto bene sci moderni e li sanno sfruttare fino in fondo.
Nulla vieterebbe a queste persone di continuare a sciare come prima, pur
avendo sotto i piedi dei raggio 23 o 27.
>> Ma per quale motivo?
>
> Perch� secondo me corre il concreto rischio di farsi male.
Ma io non so dove vedete tutto questo pericolo negli sci moderni...se
uno non decide da un giorno all'altro di lasciare due virgole nella neve
e solo quello, arrivando da dei 205 degli anni '80, e dunque non potendo
prevedere certe reazioni dell'attrezzo e se uno non si mette alla prima
volta con un GS 190 sotto i piedi dritto in posizione gi� da un muro di
discesa libera, non vedo come potrebbe farsi male.
Se come dici tu, nello sci si sbanda anche, dunque si pu� e si deve
sbandare, che reazioni complicate ed imprevedibili dovrebbero avere gli
sci odierni, sbandando??? Non � che si mettono sugli spigoli da soli e
si mettono a fare curvoni da gigante a propria insaputa...
> Che ci sia stata un'involuzione tecnica � innegabile, che ci si possa
> divertire ancora anche.
Ma involuzione tecnica dove? Solo perch� si � semplificato il gesto ed �
diventato pi� essenziale?
Guarda che certi movimenti rimangono fondamentali, magari � mediamente
pi� facile per lo sciatore della domenica tirare due curve, ma per chi
deve sciare davvero bene ed arrivare a livelli eccellenti, � difficile
quanto prima, vuoi per l'aumento della velocit� e del bisogno maggiore
di forza muscolare, vuoi perch� appunto certe cose prima c'erano e
sempre ci saranno e non basta buttare dentro le ginocchia per sapere
sciare bene.
>Boh la sciata di adesso predilige il minor sbandamento possibile (che
>dunque implica il fatto che ci sia sempre, in quantit� variabile),
>soprattutto a mano a mano che aumenta il raggio di curva, ed � ovvio che
>se io ti devo insegnare a sciare con le tecniche odierne ad un livello
>avanzato, "se sbandi non sai sciare", detto in parole molto povere.
Ehm avevo interpretato bene :)
>> Non una persona in generale, ma una donna 50/60enne.
>Ho capito, ma sono teorie contestabili...conosco persone
>ultrasessantenni dotate di ottima tecnica sciistica che da qualche anno
>sfruttano molto bene sci moderni e li sanno sfruttare fino in fondo.
S� ma nello specifico parliamo di una donna post-menopausa a medio
rischio osteoporosi.
>Nulla vieterebbe a queste persone di continuare a sciare come prima, pur
>avendo sotto i piedi dei raggio 23 o 27.
S�, dovendo proprio, anche io cercherei un raggio 23 o 27, non meno.
>Ma io non so dove vedete tutto questo pericolo negli sci moderni...se
>uno non decide da un giorno all'altro di lasciare due virgole nella neve
>e solo quello, arrivando da dei 205 degli anni '80, e dunque non potendo
>prevedere certe reazioni dell'attrezzo e se uno non si mette alla prima
>volta con un GS 190 sotto i piedi dritto in posizione gi� da un muro di
>discesa libera, non vedo come potrebbe farsi male.
Hai detto molto bene, sono proprio le "certe reazioni" che sconcertano
e colgono impreparati quelli che possano dallo sci convenzionale alla
nuova tecnica (io la chiamo la "curva non comandata: la lamina prende
di colpo. Pu� succedere a chiunque, ad esempio a un mio amico & tuo
collega � successo atterrando dopo il salto di un gobbone, la lamina
ha preso di colpo ed � partito via. Con gli sci dritti era molto
difficile, se non impossibile, una caduta del genere).
Lo sci sciancrato prende di colpo la traiettoria, dopodich� se hai
buoni muscoli & flessibilit� tendinea e legamentosa a sufficienza ci
stai sopra, altrimenti rischi concretamente di spaccarti.
>Se come dici tu, nello sci si sbanda anche, dunque si pu� e si deve
>sbandare, che reazioni complicate ed imprevedibili dovrebbero avere gli
>sci odierni, sbandando??? Non � che si mettono sugli spigoli da soli e
>si mettono a fare curvoni da gigante a propria insaputa...
Il problema infatti, come detto, � quando smettono di sbandare perch�
la lamina prende, per esempio nella valle tra due gobbe o incontrando
neve un po' pi� morbida.
>Ma involuzione tecnica dove? Solo perch� si � semplificato il gesto ed �
>diventato pi� essenziale?
>Guarda che certi movimenti rimangono fondamentali, magari � mediamente
>pi� facile per lo sciatore della domenica tirare due curve, ma per chi
>deve sciare davvero bene ed arrivare a livelli eccellenti, � difficile
>quanto prima, vuoi per l'aumento della velocit� e del bisogno maggiore
>di forza muscolare, vuoi perch� appunto certe cose prima c'erano e
>sempre ci saranno e non basta buttare dentro le ginocchia per sapere
>sciare bene.
Forza � diverso da tecnica e in certa misura ci si oppone, una volta
lo sci era quasi completamente tecnica, la forza era una componente
secondaria, adesso devi avere una (minima) tecnica e una (grande)
forza, se no non combini niente o quasi.
Dopodich� certo, tutto quello che potevi fare prima lo puoi fare anche
adesso (con molta pi� fatica, per esempio nelle pendenze estreme prima
ti teneva su tutta la lamina, adesso prendi in spatola e in coda; le
curve a tergicristallo sono un azzardo maggiore).
Insomma d� quel che vuoi ma secondo me il gesto tecnico si � involuto
parecchio, hai comunque ragione quando dici che uno che non sa sciare
lo vedi da lontano oggi come ieri, il problema � che ieri andava a 2
all'ore tutto impaurito, adesso viene gi� a 70 portato dall'attrezzo
finch� trova qualcosa contro cui fermarsi ehehe.
> Ehm avevo interpretato bene :)
Pi� o meno... :-)
A livelli sciistici avanzati io devo insegnare a sbandare il meno
possibile perch� la tecnica odierna � quella e la gente vuole e si
aspetta quello (ragazzini degli sci club prima di tutti), quindi
volgarmente se sbandi non sai sciare, ma ovviamente � un modo
semplicistico di definire le cose...come puoi avere capito anche
successivamente da quello che ho scritto sono d'accordo sul fatto che
non ci siano solo due virgole nella neve e basta.
> S� ma nello specifico parliamo di una donna post-menopausa a medio
> rischio osteoporosi.
Se la metti cos�...
>> Nulla vieterebbe a queste persone di continuare a sciare come prima, pur
>> avendo sotto i piedi dei raggio 23 o 27.
>
> S�, dovendo proprio, anche io cercherei un raggio 23 o 27, non meno.
S� s� chiaro, io parlo di sci del genere, il classico sci da gigante
odierno (al limite un raggio 21 di 4-5 anni fa) che pi� si avvicinano
allo sci classico, quello di qualche lustro fa, i vari raggi da carving
con lunghezze prossime ai 150-160 non li considero nemmeno, quello s�
che non � sciare (e non lo � mai stato). E potrebbe essere pericoloso se
non usato a dovere.
Tanto � vero che anche in coppa del mondo si � tornati a lunghezze
maggiori rispetto a qualche anno fa.
> Pu� succedere a chiunque, ad esempio a un mio amico & tuo
> collega � successo atterrando dopo il salto di un gobbone, la lamina
> ha preso di colpo ed � partito via. Con gli sci dritti era molto
> difficile, se non impossibile, una caduta del genere).
Per� dai stiamo parlando di casi limite no? La 60enne di qualche riga
prima dubito si metta a fare salti no? Comunque s�, mettendosi ai piedi
gli sci di adesso � giusto sapere che potrebbero esserci reazioni
impreviste dovute alla sciancratura, anche se non cos� numerose come si
sente dire in giro secondo me.
> Lo sci sciancrato prende di colpo la traiettoria, dopodich� se hai
> buoni muscoli & flessibilit� tendinea e legamentosa a sufficienza ci
> stai sopra, altrimenti rischi concretamente di spaccarti.
Per� prende di colpo la traiettoria o se ci dai di ginocchio perch� �
l'unica cosa che sai fare, e in quel caso pi� o meno la reazione te
l'aspetti (oppure no, ma comunque hai cercato lo spigolo in qualche
modo), o se sai sciare davvero e quindi te lo aspetti comunque.
Difficile che un principiante o sciatore poco esperto butti lo sci sullo
spigolo e si faccia cogliere impreparato...io vedo solo gente che sbanda
e basta...e in quel caso secondo me sci dritto o sciancrato cambia poco
e la spigolata improvvisa e rara
> Il problema infatti, come detto, � quando smettono di sbandare perch�
> la lamina prende, per esempio nella valle tra due gobbe o incontrando
> neve un po' pi� morbida.
Mmmh sar� ma io non sono affatto convinto di questo...soprattutto
tendendo conto dello scarso livello di preparazione delle lamine di 8
persone su 10.
Mai visto un ragazzino incapace prendere lo spigolo senza volerlo (ma
magari cazzo!!! :-DD ), ne ho visti tanti per� che continuano ad andare
di traverso con la gamba legnosa, pur con dei carving ai piedi :-)
> Forza � diverso da tecnica e in certa misura ci si oppone, una volta
> lo sci era quasi completamente tecnica, la forza era una componente
> secondaria, adesso devi avere una (minima) tecnica e una (grande)
> forza, se no non combini niente o quasi.
Che si debba mettere forza ok, sul fatto che ci sia pochissima tecnica
non concordo...magari meno di prima ma ce n'� eccome, altrimenti si vede
e tanto!!!
> Dopodich� certo, tutto quello che potevi fare prima lo puoi fare anche
> adesso (con molta pi� fatica, per esempio nelle pendenze estreme prima
> ti teneva su tutta la lamina, adesso prendi in spatola e in coda; le
> curve a tergicristallo sono un azzardo maggiore).
Riconosci per� che in questi casi comunque la tecnica usata �
abbondante! E la forza pure, ma ci voleva anche prima!
> Insomma d� quel che vuoi ma secondo me il gesto tecnico si � involuto
> parecchio, hai comunque ragione quando dici che uno che non sa sciare
> lo vedi da lontano oggi come ieri, il problema � che ieri andava a 2
> all'ore tutto impaurito, adesso viene gi� a 70 portato dall'attrezzo
> finch� trova qualcosa contro cui fermarsi ehehe.
Questo ci pu� stare...
Sono sostanzialmente d'accordo; lo sci moderno � fatto per non perdere
velocit� in curva, quindi evitare lo sbandamento; questo mal si concilia con
l'attuale affollamento delle piste che non consentono di condurre curve
veloci e complete senza il rischio di doversi bloccare per non investire
qualcuno, quindi va bene in gara e in pista libera, ma non consente la
versatilit� che consentivano gli sci meno sciancrati.
Gigi
Pur essendo un po' più giovane della "signora in menopausa" :-) anche
io ho vissuto l'esperienza di imparare la tecnica "nuova" dopo un
lungo intervallo, avendo un buon bagaglio tecnico di tecnica
"tradizionale".
Ecco le mie impressioni:
- Carving easy : facilissimi, puoi sciare assolutamente come fossero
sci "vecchi", unico problema l'eccessiva morbidezza, su pendii appena
un po' ripidi e duri non tengono proprio.
- Carving allround : sempre gestibili con la vecchia tecnica ma si
capisce che qualcosa non va, non è tanto lo spigolo che prende
all'improvviso quanto la derapata in uscita che non è progressiva come
su uno sci dritto.
- Carving SL : dramma, lo sci è difficile da gestire ed in effetti può
essere pericoloso con reazioni imprevedibili
A questo punto ho preso un paio di lezioni col maestro e visto n
filmati didattici, poi ho acquistato dei racecarve (r15) con cui mi
trovo benissimo e non ho alcun rimpianto dei vecchi legni.
Ergo alla signora consiglierei senz'altro di passare alla nuova
tecnica, sicuramente con qualche ora col maestro e avendo la pazienza
di ripartire da una bella pista larga e liscia.
Per inciso: ma siamo così sicuri che ci sia stata tutta questa
involuzione tecnica ? Io non ricordo tutti sti campioni 20 anni fa,
anzi. Era tutto un derapare e pochi superavano il "cristiania" (si
dice così la curva derapata ?) per fare una vera curva a sci uniti.
Concordo invece che oggi i rischi di incidente da collisione sono
aumentati perché gli attrezzi danno una falsa sicurezza.
Ciao
> Sono sostanzialmente d'accordo; lo sci moderno ᅵ fatto per non perdere
> velocitᅵ in curva, quindi evitare lo sbandamento; questo mal si concilia con
> l'attuale affollamento delle piste che non consentono di condurre curve
> veloci e complete senza il rischio di doversi bloccare per non investire
> qualcuno, quindi va bene in gara e in pista libera,
Ok sono d'accordo.
> ma non consente la
> versatilitᅵ che consentivano gli sci meno sciancrati.
Su questo no, chi sa sciare bene con un 180-190 fa tutto senza problemi.
Non mi dite che prima con un 205 si potevano fare serpentine con agilitᅵ
senza essere ottimi sciatori perchᅵ non ᅵ vero, esattamente come adesso.
Non � quello che ho detto? Versatilit� vuol proprio dire possibilit� di
fare molte cose diverse senza troppi vincoli, cosa che con gli sci di un
tempo era possibile e con quelli attuali questa possibilit� � ridotta in
funzione dei raggi di curva prefissati per costruzione.
> Non mi dite che prima con un 205 si potevano fare serpentine con agilit�
> senza essere ottimi sciatori perch� non � vero, esattamente come adesso.
Io, ad esempio, sciavo e facevo scuola con un con un 210 (sono basso 165
:-) ) ed a quei tempi era anche in voga il Wedeln ( scodinzolo) e chi sapeva
sciare lo faceva senza problemi. La tenuta in curva ed in velocit� era
assicurata dalla lunghezza. Ora fare quegli scodinzoli velocissimi senza
rischiare di spigolare � molto pi� difficile anche per chi sa sciare. Solo
la durezza ed il livellamento delle piste rendono ormai i vecchi sci poco
performanti, ma, andando con i nuovi sulle piste e la neve di un tempo le
prestazioni sarebbero sicuramente inferiori ed i rischi di pericolose
spigolate superiori.
Fare ora uno slalom con buche profonde pi� di mezzo metro e con i pali
rigidi con gli sci attuali occorrerebbro doti da funambolo, allora si faceva
normalmente con sci superiori a 190.
Ovviamente i tempi e le condizioni delle piste sono cambiati e di
conseguenza sono cambiate le tecniche e i materiali. Basti considerare il
fatto che il Thelemark si faceva in neve alta con materiali addirittura
senza lamine ed ora per fare il Thelemark occorrono sci e materiali speciali
altrimenti anche un bravo sciatore nan caverebbe un ragno dal buco.
In sostanza occorre aggiornarsi in continuazione se si vuole stare al passo
con i tempi e con l'evoluzione, con i pregi ed i difetti che questo
comporta.
Non so pi� quante volte ho dovuto cambiare modo di sciare per essere sempre
aggiornato, resta il fatto che bisogna fare di necessit� virt�, anche se ci�
comprta fatica e pazienza ed anche se il cambiamento non porta con s� anche
le stesse soddisfazioni e lo stesso piacere.
Ciao
Gigi
>> Su questo no, chi sa sciare bene con un 180-190 fa tutto senza problemi.
>
> Non ᅵ quello che ho detto?
No, tu hai detto che gli sci di allora erano piᅵ versatili, e io dico
invece che lo sono ancora adesso, visto che con un 185 GS si fa tutto
tranquillamente, a patto di saper sciare bene.
> Versatilitᅵ vuol proprio dire possibilitᅵ di
> fare molte cose diverse senza troppi vincoli, cosa che con gli sci di un
> tempo era possibile e con quelli attuali questa possibilitᅵ ᅵ ridotta in
> funzione dei raggi di curva prefissati per costruzione.
E io non concordo su questo.
> Io, ad esempio, sciavo e facevo scuola con un con un 210 (sono basso 165
> :-) ) ed a quei tempi era anche in voga il Wedeln ( scodinzolo) e chi sapeva
> sciare lo faceva senza problemi.
Appunto!!! Si poteva fare eccome ma lo faceva solo chi sciava bene!!!
Quindi versatilitᅵ c'era ma a patto di saper sciare bene, esattamente
come adesso, che chi sa sciare puᅵ permettersi di fare uno slalom
gigante con un 185 GS al mattino e cortoraggio al pomeriggio con lo
stesso paio di sci.
La versatilitᅵ c'ᅵ sempre, ma a patto che ci sia molta tecnica dietro,
altrimenti un 205 di 20 anni fa ai piedi di un principiante non ᅵ
versatile per nulla!
> La tenuta in curva ed in velocitᅵ era
> assicurata dalla lunghezza. Ora fare quegli scodinzoli velocissimi senza
> rischiare di spigolare ᅵ molto piᅵ difficile anche per chi sa sciare. Solo
> la durezza ed il livellamento delle piste rendono ormai i vecchi sci poco
> performanti, ma, andando con i nuovi sulle piste e la neve di un tempo le
> prestazioni sarebbero sicuramente inferiori ed i rischi di pericolose
> spigolate superiori.
A parte il fatto che bisognerebbe verificare quello che dici e non ne
sarei cosᅵ sicuro, scusa ma bisogna valutare gli sci anche in base a
dove si scia adesso, non dire "eh ma se ci fossero le piste di allora lᅵ
farebbero schifo"...altrimenti sarei curioso di vedere come potrebbe
andare una Ferrari sugli sterrati dell'800 per poi poter dire che lᅵ fa
cagare, ma che senso avrebbe?
> Fare ora uno slalom con buche profonde piᅵ di mezzo metro e con i pali
> rigidi con gli sci attuali occorrerebbro doti da funambolo, allora si faceva
> normalmente con sci superiori a 190.
Sᅵ ok ma quindi? I tempi cambiano e le attrezzature (fortunatamente)
anche!!!
> In sostanza occorre aggiornarsi in continuazione se si vuole stare al passo
> con i tempi e con l'evoluzione, con i pregi ed i difetti che questo
> comporta.
Ok
> Non so piᅵ quante volte ho dovuto cambiare modo di sciare per essere sempre
> aggiornato, resta il fatto che bisogna fare di necessitᅵ virtᅵ, anche se ciᅵ
> comprta fatica e pazienza
Bravo, sono d'accordo!
> ed anche se il cambiamento non porta con sᅵ anche
> le stesse soddisfazioni e lo stesso piacere.
Boh, puᅵ essere, ma credo che non si possa sempre rimpiangere il passato
criticando il presente.
>No, tu hai detto che gli sci di allora erano pi� versatili, e io dico
>invece che lo sono ancora adesso, visto che con un 185 GS si fa tutto
>tranquillamente, a patto di saper sciare bene.
Quello che credo che Montel intenda � che con i vecchi sci, una volta
acquisita la tecnica, facevi quasi tutto con poca fatica, salvo la
conduzione che richiedeva veramente tanta fatica.
Con gli sci attuali, una volta acquisita la tecnica (e ci metti 1/3
del tempo che ci mettevi prima) fai la conduzione con fatica moderata,
e tutto il resto con veramente tanta fatica.
In questo senso i vecchi sci sono pi� versatili.
> In questo senso i vecchi sci sono pi� versatili.
Secondo me non e' tanto vero.
Gli sci di oggi ti permettono di condurre come se andassi su due rotaie, ma
se sai sciare, ci fai di tutto. Io ho un paio di sci da gigante e ci faccio
la serpentina senza problemi. Ovvio devi saper sciare e devi saper usare gli
attrezzi, che, secondo me, sono comunque migliori di quelli di 10 anni fa.
Il problema secondo me e' piuttosto un altro. Chi impara a sciare in
conduzione, sapra' solo sciare in conduzione. E quando la pista non e' a
biliardo o le lamine sono andate o, in ogni condizione in cui sara'
necessario "chiudere" le curve, si trovera' in malaffare.
In sostanza, secondo me non sono gli meno versatili, ma lo e' la tecnica che
oggi si insegna.
ciao
lsd
Domanda: ma la tecnica della curva "saltata" che fine ha fatto, è
prevista nella tecnica "nuova" ?
e la tecnica su neve fresca è anch'essa cambiata o è identica alla
tecnica "classica" ?
Ciao
Roberto
E' esattamente quello che intendevo per versatilit�, ovviamente il discorso
vale a parit� di capacit� tecnica.
> Il problema secondo me e' piuttosto un altro. Chi impara a sciare in
> conduzione, sapra' solo sciare in conduzione. E quando la pista non e' a
> biliardo o le lamine sono andate o, in ogni condizione in cui sara'
> necessario "chiudere" le curve, si trovera' in malaffare.
Questo un po' sᅵ, ma anche in questo caso chi ᅵ dotato di tecnica
elevata fa tutto senza problemi, non ᅵ che non si insegnino anche altre
cose oltre la conduzione
> Questo un po' s�, ma anche in questo caso chi � dotato di tecnica elevata
> fa tutto senza problemi, non � che non si insegnino anche altre cose
> oltre la conduzione
Mah, io vedo sti poveri ragazzini che iniziano a martellarsi di pali e
conduzione a 6-7 anni e vanno avanti fino a che non scoprono di non poter
diventare tomba e si ritrovano a saper solo condurre su piste belle lisce e
compatte.
ciao
lsd
> Mah, io vedo sti poveri ragazzini che iniziano a martellarsi di pali e
> conduzione a 6-7 anni e vanno avanti fino a che non scoprono di non poter
> diventare tomba e si ritrovano a saper solo condurre su piste belle lisce e
> compatte.
Questo un po' ᅵ vero, ma fortunatamente ci sono degli sci club che
insegnano anche a sciare :-)
> Tecniche? Da quarant'anni, forse pi�, lo sci viene costruito
> mettendolo in una pressa d'incollaggio. Pi� lungo il tempo che passa
> in pressa, migliore la costruzione.
Beh.. sono cambiate colle, fibre e resine senza contare lamine e solette.
> Collanti e resine? Gi� quarant'anni fa c'erano resine epossidiche con
> cui si costruivano alianti, vuoi che non si riuscissero a costruire
> degli sci che stessero insieme? Ma per favore.
Beh.. no. Con i materiali a disposizione allora non potevi costruire uno chi
da slalom da gara come gli attuali.
> Infatti io facevo slalom con i 195, problemi non ne ho mai avuti eh!
> Inoltre ci potevi anche andare molto veloce senza grossi problemi.
Li avevo anch'io... la stabilit� era pessima e vigravano sul dritto in modo
pazzesco.. almeno confrontati agli atttuali. Come puoi paragonarli ? Sul
gigante le diffefrenze sono inferiori, ok, ma ora si fanno sci che prima non
si potevano neppure pensare.
> Prova a metterti a uovo su un pendio un po' ripido coi 165 da speciale
> attuale, va', poi me la racconti.
Ho provato, ho fatto gli 86.4 km/h in libera (proprio a Natale misurati con
GPS) senza alcun problema. :-) Sci SL WC RC4 Fischer 165. Con i 195 era
inimmaginabile ..
> Per forza, ci sono 2 chili di piastre che prima non c'erano.
Non sono solo le piastre, � pi� pesante anche lo sci ed il complesso
attacco-piastra, ma dipende da piastra e piastra, quelle in plastica, come sui
Fischer, pesano poco. Diciamo che ora puoi avere sci leggeri in carbonio,
pesanti, insomma quello che vuoi.
>Beh.. no. Con i materiali a disposizione allora non potevi costruire uno chi
>da slalom da gara come gli attuali.
Documenta, allora, perch� a me risulta che la grande maggioranza degli
sci da gara sia ancora costruita coi seguenti materiali:
-legno lamellare, di cui si dice che il frassino sia ancora il pi�
pregiato
-Titanal (lega di alluminio che con il titanio non ha niente a che
fare) o altri durallumini
- Resine epossidiche e fenoliche
-Acciai di varia durezza per le lamine
- PVC e termoplastiche varie per le solette e i rivestimenti, comunque
roba non strutturale
Il tutto incollato in pressa.
Tutta roba che mi sembra fosse assolutamente disponibile anche negli
anni '70.
>Ho provato, ho fatto gli 86.4 km/h in libera (proprio a Natale misurati con
>GPS) senza alcun problema. :-) Sci SL WC RC4 Fischer 165. Con i 195 era
>inimmaginabile ..
Sai che roba, l'anno scorso un undicenne del mio sci club ha preso di
pi� con degli junior praticamente su un falsopiano.
> Voi, da esperti gareggiatori, avete cambiato profondamente la vostra
> tecnica con l'arrivo di questi sci?
Io non sono un gareggiatore, ho cambiato certo la tecnica, ma, a mio
parere,il dibattito sulla nuova sciata ha favorito un'attenzione maggiore
alla tecnica, che, prima, era , forse, meno perseguita. Certo con la nuova
tecnica ed i nuovi sci , � un bel sciare.
> E ad una persona come mia madre, che va da 40 anni con una tecnica e
> che fa un numero limitato di uscite l'anno (una decina) cosa conviene
> fare? Reimpararsi la nuova tecnica?
Dipende dalla voglia di migliorare che lei possiede. Se non si ha forza e
voglia di arrivare al fatidico livello oro (conduzione), non � che cambi
molto . Imparare a non controruotare il busto verso valle (che porta,
appunto a tenere gli sci appaiati), e limitare la distensione non � un
traguardo impossibile . Si resta, comunque , nel trend. Se ha voglia di
applicarsi
> Continuare come fa da sempre?
> E nel caso che sci gli conviene usare? Andare con quelli moderni
> tipici o cercarsi un paio di sci poco sciancrati ed abbastanza lunghi?
Sempre corti, perch� adesso a parit� di lunghezza gli sci sono comunque pi�
forti e stabili di quelli di una volta , e carver poco sciancrati che ti
consentono di derapare meglio e sono pi� stabili sul dritto. Quelli molto
sciancrati sul dritto galleggiano troppo e si rischia la spigolata.
> La nuova
>tecnica � pi� efficace, meno dispendiosa e magari meno elegante ad occhio
>inesperto, in quanto elimina tutti vari contorcimenti del busto che si
>richiedevano prima.
Non c'� mai stato alcun "contorcimento del busto".
>Bisogna imparare a mordere la neve , gi� ad inizio curva con
>la lamina delle spatole, che sono larghe anche per questa funzione, e
>proseguire affidandosi al vicolo creata, tra lamina e neve.
S�, ed � tutto.
>Ma arrivare a
>questo, insomma alla conduzione, vecchio o nuovo sci che sia, richiede
>applicazione non da poco, che richiede , anche, una condizione fisica
>accettabile, in quanto esprime maggior potenza .
S�, richiede di dimenticarsi di tutto quello che uno sci pu� fare e
concentrarsi su: piegamento-angolazione, presa di spigolo,
estensione-avanzamento. Fine.
>Per farti un esempio, con
>la vecchia tecnica, la curva veniva usata essenzialmente per frenare,
>adesso, in curva lo sci acquisisce accelerazione.
S�, se sei Herminator e hai delle balestre al posto degli sci, come
quelle che costruivano apposta per lui.
Se sei un comune mortale ciaooooooooo
> Certo con la nuova
>tecnica ed i nuovi sci , � un bel sciare.
Oooooh. Vooom-vooom da destra a sinistra. Fine.
> Quelli molto
>sciancrati sul dritto galleggiano troppo e si rischia la spigolata.
Azz, alla fine una giusta l'hai detta! :)
> Azz, alla fine una giusta l'hai detta! :)
Perch� tu non continui a sciare con un bel 205 dritto da gigante visto
che ti piace cos� tanto? ;-)
Gli piace forse perch�, sulle piste superaffollate di adesso, sciare sempre
in trattenuta, per non investire qualcuno, con sci che invece facilitano
l'accelerazione in curva, diventa pi� faticoso e stucchevole e il
divertimento va a farsi benedire. Forse da te durante la settimana non c'�
molta gente, allora il discorso � diverso.
Ciao
Gigi
> Forse da te durante la settimana non c'ᅵ
> molta gente, allora il discorso ᅵ diverso.
Se ᅵ per questo pure nei we ormai :-)))
Ecco perch� puoi permetterti di sciare sempre in conduzione con i nuovi sci
e la nuova tecnica. Non dappertutto � cos� e dove l'affollamento c'�, anche
e soprattutto nei giorni feriali, questo piacere non puoi permettertelo,
devi sciare sempre molto controllato per non rischiare collisioni specie ora
che, con i nuovi sci, i principianti o poco pi� si sentono campioni solo
perch� sono gli sci a condurli senza il minimo controllo per cui diventano
imprevedibili ed allora ....addio conduzione! :-(
Ciao
Gigi