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diventare maestro

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FATTInonFUMMO

unread,
May 16, 2008, 4:51:50 PM5/16/08
to
Ciao, cosa bisogna fare per diventare maestro di sci?


Fr3di Spencer

unread,
May 19, 2008, 3:53:42 AM5/19/08
to
> Ciao, cosa bisogna fare per diventare maestro di sci?

Hai e stai facendo gare di sci regolarmente ? Se la risposta è no puoi
praticamente scordartelo.


--

W la neve

Fredi

http://agonistica.spaces.live.com

ACD

unread,
May 19, 2008, 5:59:13 AM5/19/08
to
Fr3di Spencer ha scritto:
Ciao
ma curiosità.... cosa centra fare gare con il diventare maestro
di sci???
Non è che tutti quelli che imparano a sciare devono poi
fare "pali".
Non basta fare il corso, sostenere prove pratiche in campo
libero per poi conseguire il patentino???
Grazie per la risposta.

Ciao
--
Postato da Alice Newsgroup: lo usi da web ma con le funzioni del newsreader http://newsgroup.alice.it
Gerarchie it, italia, it-alt, tin, it.binari. Unico!

convinto

unread,
May 19, 2008, 9:51:53 AM5/19/08
to
ACD ha scritto:


> Ciao
> ma curiosità.... cosa centra fare gare con il diventare maestro
> di sci???
> Non è che tutti quelli che imparano a sciare devono poi
> fare "pali".

in linea teorica è vero e in effetti, sempre teoricamente, puoi diventare
maestro senza un passato agonistico.

Di fatto però senza passato agonistico non ti fanno accedere o comunque
non passi gli esami.
In parte perchè solo l'agonismo ti dà certe capacità, in parte per creare
un blocco e privilegiare l'accesso agli agonisti che altrimenti non
saprebbero che fare dopo anni di soli pali.
Poi credo che se uno è abbastanza bravo, ha delle conoscenze e vuole
l'attestato solo per questioni di immagine (magari perchè ha un negozio, o
è un medico dello sport o altro) allora glielo fanno passare.

--


questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Fr3di Spencer

unread,
May 19, 2008, 12:27:07 PM5/19/08
to
> Non basta fare il corso, sostenere prove pratiche in campo
> libero per poi conseguire il patentino???


No.. purroppo la prova di ammissione è una gara di Gigante da eseguire in un
determinato tempo, molto basso. Il tempo di riferimento è fatto da un atleta
di coppa Italia od Europa ...

In alcune regioni non ancora in vigore il tempo minimo, ma comunque o la
fai veloce oppure non entri.

Le prove in campo libero ecc sono sucessive a questa selezione secca.

In pratica devi essere un atleta attivo ed anche piuttosto bravo.

Ci sono corsi differenti a S Marino, ma sembra che la licenza non sia
riconosciuta ovunque.

JBurton

unread,
May 20, 2008, 3:34:50 AM5/20/08
to

"ACD" <colom...@virgilio.it> wrote in message
news:18669227.1211191310804.JavaMail.newsgroup@sc-ng-1...

> Ciao
> ma curiosità.... cosa centra fare gare con il diventare maestro
> di sci???
> Non è che tutti quelli che imparano a sciare devono poi
> fare "pali".
> Non basta fare il corso, sostenere prove pratiche in campo
> libero per poi conseguire il patentino???
> Grazie per la risposta.

il mio "nipotino" è appena diventato maestro, ha 21 fà gare da sempre e
nonostante questo ha passato il gigante di selezione al 3 tentativo, la
prova si svolge così: ogni tot di allievi scende un atleta o istruttore e
gli aspiranti seguenti devono fare un tempo non superiore di ...(non mi
ricordo di quanto) al suo altrimenti ciccia esclusi

poi i vari corsi con esami , almeno questo succede in piemonte e liguria

ciao

d.

convinto

unread,
May 20, 2008, 4:21:53 AM5/20/08
to
JBurton ha scritto:


> gli aspiranti seguenti devono fare un tempo non superiore di ...(non mi
> ricordo di quanto) al suo altrimenti ciccia esclusi

sì, ma il punto vero che si chiedeva lui credo che fosse: a che serve
saper fare questo per insegnare magari a dei principianti?

non sarebbe meglio testare oltre a una buona capacità media, l'attitudine
all'insegnamento, la conoscenza di più lingue, la cultura generale (che ti
permette molte opzioni per spiegare meglio la tecnica), la conoscenza
della montagna in generale ecc.?

Mi è capitato più di una volta di avere maestri che non sapessero spiegare
bene o che recitassero "la formula" a memoria o che usassero terminologia
troppo tecnica.
Espressioni come "piegamento-distensione" o "indipendenza delle ginocchia"
non sono autoesplicative per tutti.

Detto questo ritengo i Maestri di Sci italiani mediamente ben preparati e
gli darei senz'altro in mano mio figlio di pochi anni. Sicuramente è
un'attività però che non è possibile da raggiungere per tutti quelli che
ne avrebbero le capacità

ACD

unread,
May 20, 2008, 5:31:21 AM5/20/08
to
convinto ha scritto:
Perfetto, hai centrato il problema.
La sciata in campo libero(turistica) non ha niente a che fare
con i pali, quindi non vedo il legame tra prova di gigante-
diventare maestro.
Sarebbe più importante secondo me un migliore addestramento
all'insegnamento. Ho avuto maestri??? che come dici tu
recitavano la formula a memoria, poi approfondendo il discorso
la loro risposta è stata si fa così e basta ed altri che non
erano "tecnici" che ti facevano vedere i movimenti giusti e
quelli sbagliati analizzando in maniera terraterra i vari
aspetti.

Ringrazio tutti per le risposte date, anche se personalmente
sono convinto che la prova di gigante per uno che deve insegnare
lo "spazzaneve" c'entri come i cavoli a merenda. Dovrebbero
allora stracciare i patentini ad alcuni maestri che insegnano
come 20 anni fà, ostinandosi ad usare gli sci dritti e
pretendono di insegnare la sciata "carving".

Francesco Davini

unread,
May 20, 2008, 3:14:54 PM5/20/08
to

Sinceramente non capisco che senso abbia una politica di questo tipo.

E poi, dopo tre anni che uno non fa allenamenti specifici, in qualsiasi
gara chiunque si fa battere. A che serve ad un maestro avere avuto
"qualche anno fa" dei buoni tempi in gigante ? A me interessa come si sa
spiegare, come sa leggere i miei errori, come sa mostrarmi cosa fare OGGI
che lui ha 43 anni e non fa più pali da 15 anni! Se ai tempi
agonisticamente era un campioncino o una pippa, a me che lo pago non me
ne può fregare di meno. Forse che un allenatore di basket o di pallavolo
deve avere una altezza minima?
Saper insegnare ha solo in parte a che fare con l'essere bravissimi in
una materia. All'università ho avuto professori blasonatissimi, uno
addirittura fu candidato al Nobel, che nell'insegnamento erano dei
disastri, incapaci di comunicare e rapportarsi con chi avevano davanti;
in compenso i loro articoli scientifici ti lasciavano a bocca aperta.
Altri meno famosi erano degli ottimi formatori.
Capisco che si voglia favorire l'inserimento lavorativo e magari anche il
reinserimento sociale di ragazzi che dopo anni non sono riusciti a
sfondare nell'agonismo (magari solo per qualche banale incidente) ed
hanno perso per strada altre opportunità di crescita, ma fatto così mi
sembra una cosa un po' mafiosa...
Piuttosto avrebbe senso dividere i maestri in due categorie: quelli
abilitati ad insegnare anche tecniche agonistiche e quelli no.

Saluti
Franz

Acidron

unread,
May 21, 2008, 3:06:42 AM5/21/08
to
Francesco Davini wrote:

> Capisco che si voglia favorire l'inserimento lavorativo e magari anche il
> reinserimento sociale di ragazzi che dopo anni non sono riusciti a
> sfondare nell'agonismo (magari solo per qualche banale incidente) ed
> hanno perso per strada altre opportunità di crescita, ma fatto così mi
> sembra una cosa un po' mafiosa...

Quoto ed aggiungo che se assisti a qualche selezione per accedere al
corso di formazione ... potresti anche scandalizzarti di più.

> Piuttosto avrebbe senso dividere i maestri in due categorie: quelli
> abilitati ad insegnare anche tecniche agonistiche e quelli no.

condivido


ciao
Acidron

Fr3di Spencer

unread,
May 21, 2008, 4:12:44 AM5/21/08
to
> non sarebbe meglio testare oltre a una buona capacità media, l'attitudine
> all'insegnamento, la conoscenza di più lingue, la cultura generale (che ti
> permette molte opzioni per spiegare meglio la tecnica), la conoscenza
> della montagna in generale ecc.?

Tutto questo esiste ma è sucessivo. Se non passi la prima selezione non
arrivi al resto. Moltissimii infatti non passano poi la selezione
"culturale".

Perchè viene fatto questo ? Ovviamente, e giustamente, per dare l'
opportunità a chi ha sciato seriamente e con sacrifici da una vita di
arrivare alla profesone di Maestro e poi Istruttore rendendolo impossibile
agli altri.

E' quindi una cosa giustificatissima anzi da plauso.

Fr3di Spencer

unread,
May 21, 2008, 4:15:13 AM5/21/08
to
> hanno perso per strada altre opportunità di crescita, ma fatto così mi
> sembra una cosa un po' mafiosa...

Sinceramente meglio della selezione "da raccomandazione" che era in vigore
prima. Non è affatto mafiosa.

E poi comunque chi ha fatto sci agonistico ha una marcia in più.

convinto

unread,
May 21, 2008, 6:57:19 AM5/21/08
to
Fr3di Spencer ha scritto:


> arrivare alla profesone di Maestro e poi Istruttore rendendolo impossibile
> agli altri.

sě sě, ma questo č chiaro e ufficiosamente lo sanno tutti

> E' quindi una cosa giustificatissima anzi da plauso.

su questo si potrebbe discutere, all'interno del piů grande discorso
italiano per cui l'accesso alle professioni, in generale, non č veramente
libero per tutti.
Anche se riconosco che per quanto riguarda il Maestro di Sci ci sono
senz'altro piů giustificazioni che non in altre aree

montel

unread,
May 21, 2008, 6:54:08 PM5/21/08
to

"ACD" <colom...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:7872273.1211276032373.JavaMail.newsgroup@sc-ng-1...
CUT>>

>>
>> questo articolo e` stato inviato via web dal servizio
>> gratuito
>> http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad
>> ab...@newsland.it
>>
> Perfetto, hai centrato il problema.
> La sciata in campo libero(turistica) non ha niente a che fare
> con i pali, quindi non vedo il legame tra prova di gigante-
> diventare maestro.

Non hai centrato proprio niente.
Il maestro non deve saper insegnare solo la sciata in campo libero, come la
chiami tu.

> Sarebbe più importante secondo me un migliore addestramento
> all'insegnamento. Ho avuto maestri??? che come dici tu
> recitavano la formula a memoria, poi approfondendo il discorso
> la loro risposta è stata si fa così e basta ed altri che non
> erano "tecnici" che ti facevano vedere i movimenti giusti e
> quelli sbagliati analizzando in maniera terraterra i vari
> aspetti.

La didattica, con relativo esame, fa parte del corso: come puoi giudicare la
validità o meno del modulo didattico del corso?. E' ovvio che ci sono, come
in tutte le scuole, insegnanti con maggiore o minore attitudine
all'insegnamento, ma tutti sono stati qualificati a seguito di un esame.

> Ringrazio tutti per le risposte date, anche se personalmente
> sono convinto che la prova di gigante per uno che deve insegnare
> lo "spazzaneve" c'entri come i cavoli a merenda. Dovrebbero
> allora stracciare i patentini ad alcuni maestri che insegnano
> come 20 anni fà, ostinandosi ad usare gli sci dritti e
> pretendono di insegnare la sciata "carving".

La sciata carving è solo un aspetto di quello che può insegnare un maestro,
ed è incompatibile con il materiale che dici tu, quindi stai facendo delle
illazioni cervellotiche, dimostrando una conoscenza del problema quanto meno
assai lacunosa.
Per quanto riguarda il patentino, come lo chiami tu, che pare non sappia di
cosa parli: al maestro viene rilasciata una qualifica che, a seguito
dell'iscrizione al Collegio dei maestri di sci, consente di ottenere una
licenza per l'esercizio della professione disciplinata dal Collegio
Professionale stesso; licenza di esercizio che deve essere rinnovata ogni
quattro anni, con la frequenza obbligatoria di un corso di aggiornamento,
pena la perdita della possibilità di esercitare.
Quindi maestri che insegnano come vent'anni fa è difficile trovarne.

La prova di gigante, pertanto, è solo una prima dimostrazione delle capacità
sciistiche dell'aspirante maestro che, ripeto, non è uno che deve insegnare
solo lo spazzaneve. Per superare la selezione di ammissione al corso bisogna
prima dimostrare di saper sciare e bene. Il corso, poi, perfeziona ed
unifica la tecnica in tutti i suoi aspetti, dall'esercizio elementare a
quello più completo (compreso quello agonistico), inoltre, durante il corso,
vengono svolti vari moduli che comprendono anche la didattica, che abilita
all'insegnamento dei vari esercizi, dal più semplice al più complesso, ed il
modulo culturale che comprende la conoscenza della montagna in tutti i suoi
aspetti (meteorologia, nivologia, sicurezza primo soccorso, geografia,
storia dello sci ecc.) nonchè le conoscenze specifiche sui materiali, le
leggi ed i regolamenti relativi alla materia, ecc.
E' ovvio che chi ha praticato agonismo ha acquisito una capacità tecnica ed
una sicurezza superiore a chi non lo ha mai praticato, per cui le sue
probabilità di superare la selezione di ammissione al corso sono maggiori.
Questo non vuol dire che un atleta, anche di grido, diventi maestro dopo
aver frequentato il corso: non è sufficiente il superamento delle prove
tecniche in cui può eccellere, poichè ogni modulo del corso prevede un esame
ed occorre superarli tutti.
Ciao
Gigi


ACD

unread,
May 22, 2008, 3:58:14 AM5/22/08
to
montel ha scritto:

>
> La sciata carving è solo un aspetto di quello che può
> insegnare un maestro,
> ed è incompatibile con il materiale che dici tu,
> quindi stai facendo delle
> illazioni cervellotiche, dimostrando una conoscenza
> del problema quanto meno
> assai lacunosa.

Forse la mia conoscenza del problema è lacunosa, ma ho descritto
un fatto accaduto 4 anni fà seguendo con lo sci club la scuola
sci dove un maestro che usava i fisher rc4 vacum da 2mt
pretendeva di far fare la serpentina sci uniti (gli scarponi
dovevano essere attaccati) a chi aveva sci carving sciancrati.
Se per selezionare è giusto sottoporre alla prova di gigante,
sarebbe altrettanto giusto che si obblighi ad aggiornarsi o si
impedisca a certi ??maestri?? di insegnare e fare danni.
Ciao
Andrea

Hiryuu

unread,
May 22, 2008, 6:32:12 AM5/22/08
to
On Thu, 22 May 2008 00:54:08 +0200, "montel" <gigi....@tele2.it>
wrote:

>Il maestro non deve saper insegnare solo la sciata in campo libero, come la
>chiami tu.

In Austria e Svizzera mi risultano infatti esistere vari "gradi" nella
professione di maestro di sci, il primo è essenzialmente votato allo
sci in campo libero e per quanto ne so non è richiesta abilità
agonistica, ma in compenso si formano molto in termini di
orientamento, nivologia et similia perchè il loro ruolo, oltre
all'addestramento "di base" dei turisti, è l'accompagnamento dei
turisti evoluti (quindi buona conoscenza della stazione e delle piste
eccetera).

Non prendiamoci in giro su un punto, però: l'80% dei maestri italiani
insegna all'80% ad allievi di livello basso e medio (diciamo fino
all'argento) e per fare questo la capacità agonistica non serve
assolutamente a niente. Non è un caso che dopo qualche anni di questa
attività parecchi "scoppino" e finiscano con il detestare la neve (la
detesterei pure io, se passassi le giornate a spazzaneve e curve di
base sulle piste blu).

>tecniche in cui può eccellere, poichè ogni modulo del corso prevede un esame
>ed occorre superarli tutti.

Sì, sì, a quanto ho visto il modulo "trombamento di altrui moglie
quarantenne in vacanza da sola" lo superano più o meno tutti con
facilità :)))

montel

unread,
May 22, 2008, 9:00:55 AM5/22/08
to

"Hiryuu" <hiryuu-sp...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:0dia34pkjrac5n8ri...@4ax.com...

> On Thu, 22 May 2008 00:54:08 +0200, "montel" <gigi....@tele2.it>
> wrote:
>
>>Il maestro non deve saper insegnare solo la sciata in campo libero, come
>>la
>>chiami tu.
>
> In Austria e Svizzera mi risultano infatti esistere vari "gradi" nella
> professione di maestro di sci, il primo è essenzialmente votato allo
> sci in campo libero e per quanto ne so non è richiesta abilità
> agonistica, ma in compenso si formano molto in termini di
> orientamento, nivologia et similia perchè il loro ruolo, oltre
> all'addestramento "di base" dei turisti, è l'accompagnamento dei
> turisti evoluti (quindi buona conoscenza della stazione e delle piste
> eccetera).
>
> Non prendiamoci in giro su un punto, però: l'80% dei maestri italiani
> insegna all'80% ad allievi di livello basso e medio (diciamo fino
> all'argento) e per fare questo la capacità agonistica non serve
> assolutamente a niente.

E l'altro 20%?

Non è un caso che dopo qualche anni di questa
> attività parecchi "scoppino" e finiscano con il detestare la neve (la
> detesterei pure io, se passassi le giornate a spazzaneve e curve di
> base sulle piste blu).

Non sei in grado di giudicare, visto che non hai alcuna esperienza di lavoro
come maestro di sci e, quindi esprimi solo un'opinione personale
assolutamente discutibile e incompetente.
D'altra parte a molti può pesare il proprio mestiere quando è ripetitivo,
specie a quelli che hanno poca voglia di lavorare, caratteristica, questa,
molto attuale e generalizzata in ogni campo del lavoro. Forse è minore
proprio per i maestri di sci che sanno quanto è costata loro in termini di
fatiche, sacrifici e spese un'abilitazione in grado di dare moltissime
soddisfazioni!

Allora, secondo te, ad esempio, un medico non avrebbe bisogno di una laurea
in medicina e chirurgia, dal momento che la maggior parte delle sue cure è
rivolta a malati di influenza e raffreddore, ma gli basterebbe solo qualche
mese di università per svolgere la professione di medico?


>
>>tecniche in cui può eccellere, poichè ogni modulo del corso prevede un
>>esame
>>ed occorre superarli tutti.
>
> Sì, sì, a quanto ho visto il modulo "trombamento di altrui moglie
> quarantenne in vacanza da sola" lo superano più o meno tutti con
> facilità :)))

Se vuoi metterla su questo piano, possiamo troncare subito qui la
discussione, in quanto viziata da indoli personali fuori tema.
Ciao
Gigi
>


montel

unread,
May 22, 2008, 9:11:43 AM5/22/08
to

"ACD" <colom...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:14643053.1211443191399.JavaMail.newsgroup@sc-ng-1...

> montel ha scritto:
>>
>> La sciata carving è solo un aspetto di quello che può
>> insegnare un maestro,
>> ed è incompatibile con il materiale che dici tu,
>> quindi stai facendo delle
>> illazioni cervellotiche, dimostrando una conoscenza
>> del problema quanto meno
>> assai lacunosa.
>
> Forse la mia conoscenza del problema è lacunosa, ma ho descritto
> un fatto accaduto 4 anni fà seguendo con lo sci club la scuola
> sci dove un maestro che usava i fisher rc4 vacum da 2mt
> pretendeva di far fare la serpentina sci uniti (gli scarponi
> dovevano essere attaccati) a chi aveva sci carving sciancrati.
> Se per selezionare è giusto sottoporre alla prova di gigante,
> sarebbe altrettanto giusto che si obblighi ad aggiornarsi o si
> impedisca a certi ??maestri?? di insegnare e fare danni.
> Ciao
> Andrea

Infatti, come ho detto, i maestri abilitati sono obbligati a frequentare
appositi corsi di aggiornamento ogni quattro anni, pena la perdita della
licenza di esercizio della professione. L'episodio cui accenni tu potrebbe
essere un fatto eccezionale (a, parte il fatto che un maestro professionista
deve cambiare così spesso gli sci che quelli che dici tu non li usa più
certamente) ma ritengo, piuttosto, che si tratti dell'attività di un
abusivo, peraltro perseguibile penalmente per abuso di professione.
Purtroppo ce ne sono in giro ancora ed operano, ovviamente, al di fuori
delle scuole nazionali di sci ufficialmente riconosciute ed autorizzate, che
non hanno nulla a che vedere con gli sci club. Questi, prima di assumere un
maestro o di affidargli un incarico, farebbero bene ad assicurarsi della
validità della sua licenza e, in caso di attività abusiva, fare una bella
denuncia ai carabinieri.).

Ciao
Gigi

Hiryuu

unread,
May 22, 2008, 11:14:45 AM5/22/08
to
On Thu, 22 May 2008 15:00:55 +0200, "montel" <gigi....@tele2.it>
wrote:

>E l'altro 20%?

L'altro 20% fa di più e si diverte pure. A quelli la competenza
agonistica serve, concordo.

>Non sei in grado di giudicare, visto che non hai alcuna esperienza di lavoro
>come maestro di sci e, quindi esprimi solo un'opinione personale
>assolutamente discutibile e incompetente.

Questo non è affatto vero: tu non sei medico o meccanico ma sei
tranquillamente in grado di capire che il medico che cura solo
influenze e raffreddori o il meccanico che cambia solo pastiglie dei
freni non è molto soddisfatto di quello che fa.

>D'altra parte a molti può pesare il proprio mestiere quando è ripetitivo,
>specie a quelli che hanno poca voglia di lavorare, caratteristica, questa,
>molto attuale e generalizzata in ogni campo del lavoro.

Questo è vero.

>Allora, secondo te, ad esempio, un medico non avrebbe bisogno di una laurea
>in medicina e chirurgia, dal momento che la maggior parte delle sue cure è
>rivolta a malati di influenza e raffreddore, ma gli basterebbe solo qualche
>mese di università per svolgere la professione di medico?

Non avrei saputo trovare esempio migliore.
Non è che quando fai la facoltà di medicina operi al cervello o al
cuore, eh. Ti vengono fornite le competenze di base per gestire le
patologie comuni e passare allo specialista qualificato a farlo le
patologie non comuni. Per diventare un buon cardiochirurgo, per dire,
ci vogliono anni di pratica (proprio come nelle gare di sci).
Al momento al maestro di sci viene proprio chiesto di "specializzarsi"
in un'attività che, verosimilmente, costituirà una parte marginale del
suo lavoro. Ci si chiede se non sarebbe più opportuno che i parametri
di selezione fossero quelli più attinenti alla pratica comune della
professione, tutto qui,
Del resto, trovo anche ridicolo che la selezione sia fatta dagli
stessi istruttori che preparano i candidati allievi maestri alla
selezione stessa.

>Se vuoi metterla su questo piano, possiamo troncare subito qui la
>discussione, in quanto viziata da indoli personali fuori tema.

Ma veramente era una battuta per stemperare la polemica, evidentemente
ho punto sul vivo. Io non sono sposato e inoltre, francamente, la
tipologia "semi-tardona danarosa" che costituisce il 90% del cuccato
maestrile la lascio a loro senza soverchi patemi.

Francesco Davini

unread,
May 22, 2008, 12:08:30 PM5/22/08
to
Il Wed, 21 May 2008 10:12:44 +0200, Fr3di Spencer ha scritto:

>
> E' quindi una cosa giustificatissima anzi da plauso.

Cioè tu vuoi un mondo di "kaloi kai agathoi" ?
(perdonate la traslitterazione ma i caratteri greci non li ho installati)

Franz

convinto

unread,
May 23, 2008, 4:47:58 AM5/23/08
to
Francesco Davini ha scritto:

> (perdonate la traslitterazione ma i caratteri greci non li ho installati)

se oltre alla traslitterazione fai anche la traduzione...
sai alcuni i caratteri greci non li hanno installati nemmeno in testa :-))

BMD

unread,
May 24, 2008, 5:38:46 AM5/24/08
to
convinto ha scritto:

> In parte perchè solo l'agonismo ti dà certe capacità,

Esatto

> in parte per creare
> un blocco e privilegiare l'accesso agli agonisti che altrimenti non
> saprebbero che fare dopo anni di soli pali.

Mah potrebbe essere in parte vero, è cmq un modo oggettivo per
"scremare" il gruppo di selezionandi.

Io rimango dell'idea che un minimo di idea su cosa significhi fare un
tracciato ci voglia, anche perchè non bisogna mica essere dei campioni
per passare, semplicemente non bisogna essere dei morti viventi sugli sci.

Ora poi è ancora più semplice, prima c'era anche lo slalom speciale.

> Poi credo che se uno è abbastanza bravo, ha delle conoscenze e vuole
> l'attestato solo per questioni di immagine (magari perchè ha un negozio, o
> è un medico dello sport o altro) allora glielo fanno passare.

Questo lo escludo.

BMD

unread,
May 24, 2008, 5:42:48 AM5/24/08
to
Fr3di Spencer ha scritto:

> No.. purroppo la prova di ammissione è una gara di Gigante da eseguire
> in un determinato tempo, molto basso. Il tempo di riferimento è fatto da
> un atleta di coppa Italia od Europa ...

Non esageriamo dai, è basso ma non è mica così impossibile, bisogna
semplicemente non andare come dei fermoni, è un tempo che se fatto in
una gara fisi qualsiasi ti darebbe un centinaio di punti, anche di più,
quindi niente di infattibile.
L'eurotest poi ha un limite ancora + elevato.

> In alcune regioni non ancora in vigore il tempo minimo, ma comunque o
> la fai veloce oppure non entri.

Alla fin fine a valutazione soggettiva o a tempo, passano sempre gli
stessi, ed il motivo è ben immaginabile d'altronde.

> In pratica devi essere un atleta attivo ed anche piuttosto bravo.

Atleta attivo, bravino, niente di +.

> Ci sono corsi differenti a S Marino, ma sembra che la licenza non sia
> riconosciuta ovunque.

Se successivamente passi l'eurotest puoi insegnare in tutta Europa
(purtroppo dico)

BMD

unread,
May 24, 2008, 5:45:24 AM5/24/08
to
convinto ha scritto:

> sì, ma il punto vero che si chiedeva lui credo che fosse: a che serve
> saper fare questo per insegnare magari a dei principianti?

Serve a creare una selezione, altrimenti i maestri sarebbero 10mila
volte di + (e già ora sono troppi)

> non sarebbe meglio testare oltre a una buona capacità media, l'attitudine
> all'insegnamento, la conoscenza di più lingue, la cultura generale (che ti
> permette molte opzioni per spiegare meglio la tecnica), la conoscenza
> della montagna in generale ecc.?

Questo viene insegnato al corso infatti, corso che dura ben 90 giorni.

> Sicuramente è
> un'attività però che non è possibile da raggiungere per tutti quelli che
> ne avrebbero le capacità

Mah, le capacità da avere sono quelle di correre un minimo in gigante e
di saper sciare bene in una sciata di alto livello e credo sia il minimo
sindacale.
Dopotutto mi pare che per qualsiasi professione o facoltà a numero
chiuso ci siano test che limitano l'ingresso

BMD

unread,
May 24, 2008, 5:57:12 AM5/24/08
to
ACD ha scritto:

> Perfetto, hai centrato il problema.
> La sciata in campo libero(turistica) non ha niente a che fare
> con i pali, quindi non vedo il legame tra prova di gigante-
> diventare maestro.

Il legame c'è dal momento che un maestro prima di insegnare deve saper
sciare e uno che sa fare poco più di uno spazzaneve NON sa sciare.
Oltre al fatto che uno che ha fatto agonismo per 15 anni ha
un'esperienza ed una conoscenza della neve, della montagna e dello sci
che uno che sa andare a malapena a sci paralleli non può avere e tutto
questo se lo porta dietro.

> Sarebbe più importante secondo me un migliore addestramento
> all'insegnamento.

Questo viene fatto al corso.

> Ringrazio tutti per le risposte date, anche se personalmente
> sono convinto che la prova di gigante per uno che deve insegnare
> lo "spazzaneve" c'entri come i cavoli a merenda. Dovrebbero
> allora stracciare i patentini ad alcuni maestri che insegnano
> come 20 anni fà, ostinandosi ad usare gli sci dritti e
> pretendono di insegnare la sciata "carving".

La prova di gigante serve solo per eliminare i morti viventi dal gruppo,
poi la vera selezione consiste in prove di sciata ad alto livello.
I livelli casomai potrebbero farli dopo, agli aggiornamenti, limitando
chi non sa + sciare come qualche anno prima, ma ad un esame di
ammissione è giusto che il livello raggiunto dai selezionandi sia quello
più alto.

BMD

unread,
May 24, 2008, 5:59:51 AM5/24/08
to
montel ha scritto:

> licenza di esercizio che deve essere rinnovata ogni
> quattro anni,

3 anni

> con la frequenza obbligatoria di un corso di aggiornamento,
> pena la perdita della possibilità di esercitare.

Sì, ma l'aggiornamento non è mica selettivo.

> Quindi maestri che insegnano come vent'anni fa è difficile trovarne.

Mah, non vediamo le stesse cose a quanto pare.

> Questo non vuol dire che un atleta, anche di grido, diventi maestro dopo
> aver frequentato il corso: non è sufficiente il superamento delle prove
> tecniche in cui può eccellere, poichè ogni modulo del corso prevede un esame
> ed occorre superarli tutti.

Infatti ci sono anche ex di coppa del mondo che sono stati bocciati più
volte e ci hanno messo ben + di 1 anno per terminare il tutto.

BMD

unread,
May 24, 2008, 6:01:54 AM5/24/08
to
montel ha scritto:

> Infatti, come ho detto, i maestri abilitati sono obbligati a frequentare
> appositi corsi di aggiornamento ogni quattro anni, pena la perdita della
> licenza di esercizio della professione.

Sì ma la licenza la perdi se non ci vai, non se ci vai e continui a
sciare come 30 anni prima. Non c'è mica un esame alla fine.

> L'episodio cui accenni tu potrebbe
> essere un fatto eccezionale (a, parte il fatto che un maestro professionista
> deve cambiare così spesso gli sci che quelli che dici tu non li usa più
> certamente) ma ritengo, piuttosto, che si tratti dell'attività di un
> abusivo, peraltro perseguibile penalmente per abuso di professione.

Dai ma fai finta di non vedere quello che succede in giro oppure non
calchi una pista da sci da un bel po'?

> Purtroppo ce ne sono in giro ancora ed operano, ovviamente, al di fuori
> delle scuole nazionali di sci ufficialmente riconosciute ed autorizzate, che
> non hanno nulla a che vedere con gli sci club. Questi, prima di assumere un
> maestro o di affidargli un incarico, farebbero bene ad assicurarsi della
> validità della sua licenza e, in caso di attività abusiva, fare una bella
> denuncia ai carabinieri.).

Sei andato fuori tema.

BMD

unread,
May 24, 2008, 6:03:49 AM5/24/08
to
Hiryuu ha scritto:

> Non prendiamoci in giro su un punto, però: l'80% dei maestri italiani
> insegna all'80% ad allievi di livello basso e medio (diciamo fino
> all'argento) e per fare questo la capacità agonistica non serve
> assolutamente a niente.

Quindi per assumere un maestro di prima elementare in una scuola
pubblica basterebbe appurare che sappia l'alfabeto e scrivere in corsivo :-)

BMD

unread,
May 24, 2008, 6:06:10 AM5/24/08
to
Hiryuu ha scritto:

> Del resto, trovo anche ridicolo che la selezione sia fatta dagli
> stessi istruttori che preparano i candidati allievi maestri alla
> selezione stessa.

Oddio non č che tutti gli istruttori che valutano i selezionandi
organizzano corsi di preparazione per la selezione, cosě come non č
detto che in commissione ci sia quello che ti ha preparato (e sarebbe
sempre e solo 1 voto contro altri 5 o 6, tenendo conto che il + basso e
il + alto vengono eliminati).
Tieni in considerazione che l'80% della gente che si prepara con gli
istruttori viene regolarmente segata alla selezione, con le relative ed
ovvie polemiche ed incazzature successive.

BMD

unread,
May 24, 2008, 6:08:54 AM5/24/08
to
Acidron ha scritto:

> Quoto ed aggiungo che se assisti a qualche selezione per accedere al
> corso di formazione ... potresti anche scandalizzarti di più.

Cosa vorresti direi? Dai sono curioso... non è che tu sei uno dei tanti
trombati che girano tutta Italia per anni pur di passare una selezione
qualsiasi? No perchè sono i tizi come quelli che pensano che alla fine
passano solo i raccomandati, quelli che hanno le conoscenze, quelli che
pagano, ecc... mentre basterebbe farsi il culo e imparare a sciare bene
anzichè parlare tanto.

BMD

unread,
May 24, 2008, 6:10:23 AM5/24/08
to
Fr3di Spencer ha scritto:

> Sinceramente meglio della selezione "da raccomandazione" che era in
> vigore prima. Non è affatto mafiosa.

Ma guarda che queste sono tutte leggende metropolitane: la selezione è
sempre stata difficile (c'era pure lo slalom speciale prima in aggiunta
al gigante, pensa te, e ora la gente si lamenta del solo gigante) e casi
di cui parli non esistono, se non in limitatissime proporzioni (e non
bastava avere conoscenze)

Hiryuu

unread,
May 24, 2008, 6:59:19 AM5/24/08
to
On Sat, 24 May 2008 10:03:49 GMT, BMD <deathlik...@yahoo.it>
wrote:

>Quindi per assumere un maestro di prima elementare in una scuola
>pubblica basterebbe appurare che sappia l'alfabeto e scrivere in corsivo :-)

NO, però al momento per insegnare in prima elementare è richiesta la
laurea e questo mi pare un filo eccessivo :)

Comunque, come hai detto giustamente, il problema è il numero: lo si
vuol tenere basso in modo da garantire i profitti, e per un viziato
meccanismo ormai comune a molte attività (p.es. i taxisti) gli
istruttori si ritengono autorizzati a chiedere esborsi notevoli per la
preparazione dei candidati in virtù di (possibili e teorici) buoni
guadagni futuri.
Il problema di chi ha "velleità da maestro" senza nessuna intenzione
di farne una professione (e mi ci metto dentro pure io) si
risolverebbe facilmente con degli esami da maestro più accessibili e
un'abilitazione professionale più selettiva o, come dicevo, coi
"gradi", com'è in svizzera e austria. Ma certamente così gli introiti
degli istruttori calerebbero.

BMD

unread,
May 24, 2008, 7:48:29 AM5/24/08
to
Hiryuu ha scritto:

> Comunque, come hai detto giustamente, il problema è il numero: lo si
> vuol tenere basso in modo da garantire i profitti,

Sì, che poi i profitti non sono così alti come si pensa comunemente:
oltre al fatto della stagionalità (e alla brevità dell'inverno) devi
anche sommare le spese enormi che ormai ci fanno partire con un passivo
ad inizio stagione pauroso (tassa albo regionale, bollini per gli
impianti, isia, stagionale e siamo già a 400 euro e questo c'è tutti gli
anni, poi la divisa ogni 2 e sono altri 300-700 euro, poi scarponi e sci
ecc ecc,e ovviamente se vai da altre parti a sciare paghi e non poco).
Probabilmente in proporzione alle ore lavorate e alla fatica fatta (che
per me è inesistente ma ci sono molti maestri che trovano pesante come
se dovessero andare in fabbrica) si guadagna anche abbastanza bene, ma i
limiti secondo me ci sono e ci devono essere non tanto per garantire
guadagni alti quanto per far lavorare la gente...al momento anche con
una stagione ottima come questa non è raro fare magari solo 3-4 ore la
Domenica, o magari settimane da 3 ore al giorno al massimo, pensa se
fossimo di più.

> e per un viziato
> meccanismo ormai comune a molte attività (p.es. i taxisti) gli
> istruttori si ritengono autorizzati a chiedere esborsi notevoli per la
> preparazione dei candidati in virtù di (possibili e teorici) buoni
> guadagni futuri.

Mah, dici che il meccanismo è fatto per questo? Io vedo che chi era già
bravino a livello agonistico non fa neanche mezz'ora con gli istruttori
(io ne ho fatte un paio giusto per capire qualcosina di più di quello
che avrebbero voluto vedere alla selezione), quelli che invece passano
le stagioni con loro sono gli eterni trombati che girano dalla Valle
d'Aosta alla Calabria in cerca di una selezione da passare.

> Il problema di chi ha "velleità da maestro" senza nessuna intenzione
> di farne una professione (e mi ci metto dentro pure io) si
> risolverebbe facilmente con degli esami da maestro più accessibili e
> un'abilitazione professionale più selettiva o, come dicevo, coi
> "gradi", com'è in svizzera e austria. Ma certamente così gli introiti
> degli istruttori calerebbero.

Boh può anche darsi che sia così, ma io penso che non sia del tutto
giusto selezionare in base al livello che poi si andrà ad insegnare.

Casomai il discorso dei livelli lo introdurrei in un secondo momento,
agli aggiornamenti...chi non è + in grado di sciare ai livelli alti può
fare solo quelli bassi e così via, ma all'inizio si deve avere una
preparazione completa, sia in tracciato che in campo libero, e come
dicevo da un'altra parte ora è ancora + semplice di prima quando
chiedevano anche lo slalom speciale.

Francesco Davini

unread,
May 24, 2008, 5:35:17 PM5/24/08
to
Il Fri, 23 May 2008 10:47:58 +0200, convinto ha scritto:

> Francesco Davini ha scritto:
>
>> (perdonate la traslitterazione ma i caratteri greci non li ho
>> installati)
>
> se oltre alla traslitterazione fai anche la traduzione... sai alcuni i
> caratteri greci non li hanno installati nemmeno in testa :-))

benedetta pigrizia.... se fai un banale "copia e incolla" in Google trovi
2990 riferimenti
Comunque, significa "belli e di buona natura" (ovvero di nobili origini,
nella cultura greca classica; tutti gli altri erano, come Fantozzi, solo
merdacce indegne di considerazione)

Acidron

unread,
May 26, 2008, 3:23:34 AM5/26/08
to
BMD wrote:

> Cosa vorresti direi? Dai sono curioso...

solo che ho assistito a due selezioni (efettivamente prima
dell'Eurotest) in Lombardia, non ricordo gli anni ma solo che uno era al
Tonale e l'altro a Foppolo, ed ho visto trombare gente che meritava di
passare e ammettere altri che ... ;-)
Lo scandalo era sulla bocca di diversi istruttori.
Spero che la cosa sia cambiata e devo ammettere che l'eurotest, seppur
discutibile IMHO, possa servire anche a ridurre le "raccomandazioni".

> non è che tu sei uno dei tanti
> trombati che girano tutta Italia per anni pur di passare una selezione
> qualsiasi?

mi sarebbe piaciuto provare a fare una selezione, ma non ho mai avuto il
tempo di prepararmi a dovere per mancanza di tempo da sottrarre al
lavoro, quindi sarei stato sicuramente da trombare :-D

ora son troppo vecchio :-)


ciao
Acidron

Acidron

unread,
May 26, 2008, 3:26:55 AM5/26/08
to
BMD wrote:

> Casomai il discorso dei livelli lo introdurrei in un secondo momento,

> agli aggiornamenti...chi non č + in grado di sciare ai livelli alti puň
> fare solo quelli bassi e cosě via, ma all'inizio si deve avere una

> preparazione completa, sia in tracciato che in campo libero,


condivido!

ciao
Acidron

Fr3di Spencer

unread,
May 26, 2008, 3:40:37 AM5/26/08
to
> Non esageriamo dai, è basso ma non è mica così impossibile, bisogna
> semplicemente non andare come dei fermoni, è un tempo che se fatto in una
> gara fisi qualsiasi ti darebbe un centinaio di punti, anche di più, quindi
> niente di infattibile.

Beh.. certo, ma devi essere bravo. Quest'anno ad alcune selezioni sono
rimasti fuori ragazzi piutosto bravi, anche se magari non fenomeni.

In certe regioni il tempo da fare, vedi Val D'Aosta, non è affatto da tutti.
Infatti davvero in pochi hanno superato la prova.

Ti potrei segnalare, senza fare il nome, il figlio di una ex Nazionale, che
è dovuto andare in una regione del Sud per poter entrare ...

Daniel

unread,
May 26, 2008, 4:26:41 AM5/26/08
to
Acidron wrote:
> BMD wrote:
>
>> Cosa vorresti direi? Dai sono curioso...
>
>
> solo che ho assistito a due selezioni (efettivamente prima
> dell'Eurotest) in Lombardia, non ricordo gli anni ma solo che uno era al
> Tonale e l'altro a Foppolo, ed ho visto trombare gente che meritava di
> passare e ammettere altri che ... ;-)
> Lo scandalo era sulla bocca di diversi istruttori.

succede dapertutto
in Alto Adige ho assistito anch'io lustri fa ad arrampicate sugli
specchi favolose per giusitficare trombature di gente che sciava in modo
straordinario
purtroppo mi è stato riferito che non sia cambiato granchè da allora, ma
non posso confermare visto che il mondo dei maestri per me è una
galassia che non interessa

Daniel

BMD

unread,
May 26, 2008, 7:50:02 AM5/26/08
to
Acidron ha scritto:

> solo che ho assistito a due selezioni (efettivamente prima
> dell'Eurotest) in Lombardia, non ricordo gli anni ma solo che uno era al
> Tonale e l'altro a Foppolo, ed ho visto trombare gente che meritava di
> passare e ammettere altri che ... ;-)

Ma questo può capitare in qualsiasi esame di qualsiasi tipo e per
qualsiasi professione, ancora di più se la valutazione è su un gesto
atletico/estetico di uno sport complesso come lo sci: poi considera
anche che non è facile vedere scendere 300 persone a distanza di 30
secondi l'una dall'altra e dare sempre giudizi corretti, soprattutto
quando lo scarto di voti della maggioranza di solito è tra il 5 e il
6,50. Prova e vedrai.

> Lo scandalo era sulla bocca di diversi istruttori.

Non ricordo una selezione senza polemiche da parte di qualcuno :-)
A volte più fondate, a volte meno, chiaro che se una cosa ambita la
richiedono in 350 e poi la ottengono in 40 le polemiche per forza di
cose vengono fuori, a maggior ragione su un qualcosa che non si può
verificare per iscritto e di cui non rimane prova.

> Spero che la cosa sia cambiata e devo ammettere che l'eurotest, seppur
> discutibile IMHO, possa servire anche a ridurre le "raccomandazioni".

L'unica cosa discutibile è che non sempre e non tutti hanno le stesse
possibilità di fare il tempo, vuoi per la pista che si modifica, vuoi
perchè gli istruttori rifanno il tempo quando gli pare. Detto questo il
margine è così elevato per uno che ha un minimo di passato agonistico a
medio livello, che alla fine rimangono fuori quelli che davvero non si
reggono in piedi.
Diverso è magari per quelle regioni come il Piemonte dove il limite per
il gigante è ancora più basso dell'Eurostest, lì bisogna "viaggiare" un
po di più, ma neanche così tanto come si crede

BMD

unread,
May 26, 2008, 7:52:27 AM5/26/08
to
Daniel ha scritto:

> succede dapertutto
> in Alto Adige ho assistito anch'io lustri fa ad arrampicate sugli
> specchi favolose per giusitficare trombature di gente che sciava in modo
> straordinario

No guarda casomai le polemiche ci sono perchè passa gente che non se lo
merita, ma uno che scia in modo "straordinario" passa, eccome se
passa!!! Dammi un motivo per cui uno che scia davvero bene non dovrebbe
passare.

> purtroppo mi è stato riferito che non sia cambiato granchè da allora, ma
> non posso confermare visto che il mondo dei maestri per me è una
> galassia che non interessa

Ecco diciamo che non conosci minimamente l'ambiente: è anni che sento
dire le solite cose "eh ma passi solo se paghi, passi solo se conosci,
passi solo se sei un montanaro"...peccato che ci sia gente (tanta, io
per esempio) che non conosce nessuno, non ha pagato nessuno e tantomeno
è montanara, eppure maestro lo diventa lo stesso, chissà come mai, forse
perchè al posto di parlare ha sciato duro per anni e basta.

BMD

unread,
May 26, 2008, 7:55:21 AM5/26/08
to
Fr3di Spencer ha scritto:

> In certe regioni il tempo da fare, vedi Val D'Aosta, non è affatto da
> tutti. Infatti davvero in pochi hanno superato la prova.

No no no state facendo una confusione incredibile: in Valle d'Aosta fino
a 2 anni fa non c'era neanche il tempo da fare, il gigante era a
valutazione soggettiva: da quest'anno il tempo è così alto che su 100
persone che hanno provato quest'anno, l'hanno passato in più di 80;
questo proprio per evitare che passassero alla prova di stile i catorci
ma che rimanessero dentro perlomeno quelli che hanno un'idea di come si
faccia un gigante.

> Ti potrei segnalare, senza fare il nome, il figlio di una ex Nazionale,
> che è dovuto andare in una regione del Sud per poter entrare ...

Embè non era mica lui il nazionale!!! Se non vai un minimo in gigante o
se scii in modo orribile non passi, anche se sei figlio di un
olimpionico, e vorrei vedere!

Daniel

unread,
May 26, 2008, 9:06:38 AM5/26/08
to
BMD wrote:
> Daniel ha scritto:
>
>> succede dapertutto
>> in Alto Adige ho assistito anch'io lustri fa ad arrampicate sugli
>> specchi favolose per giusitficare trombature di gente che sciava in
>> modo straordinario
>
>
> No guarda casomai le polemiche ci sono perchè passa gente che non se lo
> merita, ma uno che scia in modo "straordinario" passa, eccome se
> passa!!! Dammi un motivo per cui uno che scia davvero bene non dovrebbe
> passare.

conosco persone che l'esame di amissione lo hanno fatto più volte e anni
dopo erano addirittura istruttori
forse è questo uno dei motivi
se fai passare quelli veramente bravi e magari anche dotati di
intelletto rischi di perdere il posto a favore di questi

>> purtroppo mi è stato riferito che non sia cambiato granchè da allora,
>> ma non posso confermare visto che il mondo dei maestri per me è una
>> galassia che non interessa
>
>
> Ecco diciamo che non conosci minimamente l'ambiente:

e io che ho detto
non sono aggiornato sugli ultimi sviluppi
io sono fermo a quello che succedeva su per giù fino a 15 anni fa

Erigido

unread,
May 26, 2008, 12:25:57 PM5/26/08
to

"Acidron" <acidron...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:69v6ttF...@mid.individual.net...
Credevo anch'io di essere troppo vecchio,sono del '63 quest'anno ci ho
provato e sono passato in trentino al Tonale.


Acidron

unread,
May 26, 2008, 12:53:34 PM5/26/08
to
Erigido wrote:

> Credevo anch'io di essere troppo vecchio,sono del '63 quest'anno ci ho
> provato e sono passato in trentino al Tonale.

Complimenti!

Io ho un anno in piů, non entro tra i pali da 5 anni (a parte qualche
discesa in tracciati di amici maestri) ed il lavoro mi consente di
sciare non piů di 30/35 volte a stagione piů qualche sporadica uscita
estiva al Presena .... :-(


ciao
Acidron

BMD

unread,
May 26, 2008, 3:58:14 PM5/26/08
to
Daniel ha scritto:

> conosco persone che l'esame di amissione lo hanno fatto più volte

Ma ci possono essere mille motivi per cui non passi l'esame e anche se
sei bravino non è scontato passarlo al primo colpo: tensione, giornata
storta, sci che non vanno, condizioni al limite della praticabilità, ci
possono essere mille motivi...dev'esserci per forza qualcosa di sporco?

> e anni
> dopo erano addirittura istruttori
> forse è questo uno dei motivi
> se fai passare quelli veramente bravi e magari anche dotati di
> intelletto rischi di perdere il posto a favore di questi

Mmmah io vedo che alle riconferme gli istruttori passano più o meno
tutti, le esclusioni sono dovute ad infortuni, età, o impossibilità nel
continuare quella professione

> e io che ho detto
> non sono aggiornato sugli ultimi sviluppi
> io sono fermo a quello che succedeva su per giù fino a 15 anni fa

Ok ma non penso che le cose siano cambiate così tanto, gli stessi
discorsi li sento anche ora e io che ci sono dentro ti dico che robe del
genere non ne esistono, dunque suppongo non esistessero neanche 15 anni fa

BMD

unread,
May 26, 2008, 4:01:03 PM5/26/08
to
Acidron ha scritto:

> Io ho un anno in piů, non entro tra i pali da 5 anni (a parte qualche
> discesa in tracciati di amici maestri) ed il lavoro mi consente di
> sciare non piů di 30/35 volte a stagione piů qualche sporadica uscita
> estiva al Presena .... :-(

Se il tuo livello in gigante č piů o meno da starci nel tempo di
riferimento o cmq non sei a piů di un secondo, potresti anche
provare...sempre che lo stile sia impeccabile o molto buono, in modo da
dedicare 20-25 giorni di gigante e i rimanenti 10 alla sciata in campo
libero.
Dipende tutto, come dicevo, da che situazione parti.
Io l'anno in cui ho passato la selezione in Piemonte ho sciato 20 giorni.

_Uli

unread,
May 26, 2008, 4:41:42 PM5/26/08
to
On 26 Mai, 09:40, "Fr3di Spencer" <agonist...@nospam.org> wrote:
>
> Ti potrei segnalare, senza fare il nome, il figlio di una ex Nazionale, che
> è dovuto andare in una regione del Sud per poter entrare ...
>

Come? Essere bravi a sciare sarebbe una cosa ereditaria?????

Saluti,

Uli

Erigido

unread,
May 27, 2008, 2:51:31 AM5/27/08
to
L'anno scorso la nella selezione hanno dovuto fare a meno del gs x le condi
meteo (un metro di neve fresca) e hanno detto tutti che si è visto ai corsi
con gente di livello abbastanza basso.Io devo dire che sono stato bravo e
fortunato daltronde nelle selezioni è così, ci vogliono le due componenti.
Il gs non era particolarmente difficile, partiva da metà pista del presena
(come tutte le prove) scendendo tutto sulla sx appena sopra dove poi è
molto ripido.13 porte ma senza obbligo di tempo, dovevi solo dimostrare di
non essere un turista. Mi spiego,per gli agonisti non era difficile, e si
vedeva, per me che avevo addosso una bella ruggine, è stato un calvario ma
mi sono difeso senza fare sfracelli.Probabilmente gli istruttori hanno visto
che il piede buono c'era e si è visto nella serpentina della prova prima.
Con questo voglio dire che se uno è capace di sciare con un po di fortuna
puo passare la selezione senza tanti dietrologismi.
"BMD" <deathlik...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:3GE_j.321707$%k.40...@twister2.libero.it...
> Acidron ha scritto:
>
>> Io ho un anno in più, non entro tra i pali da 5 anni (a parte qualche
>> discesa in tracciati di amici maestri) ed il lavoro mi consente di sciare
>> non più di 30/35 volte a stagione più qualche sporadica uscita estiva al
>> Presena .... :-(
>
> Se il tuo livello in gigante è più o meno da starci nel tempo di
> riferimento o cmq non sei a più di un secondo, potresti anche

Fr3di Spencer

unread,
May 27, 2008, 3:56:32 AM5/27/08
to
> valutazione soggettiva: da quest'anno il tempo è così alto che su 100
> persone che hanno provato quest'anno, l'hanno passato in più di 80;

Beh.. allora mi hanno riferito diversamente, una mia amica l'ha fatto l'anno
scorso in vda ed ha detto che ne hanno segati moltissimi. Magari l'ultima
sessione hanno usato un tempo di riferimento più umano.

> Embè non era mica lui il nazionale!!! Se non vai un minimo in gigante o se
> scii in modo orribile non passi, anche se sei figlio di un olimpionico, e
> vorrei vedere!

Beh.. comunque con madre ex alteta olimpionica, padre istruttore e lui,
comunque, con un buon bagaglio alle spalle è abbastanza indicativo a dire
che non è facile passare, specie dove sono in molti ad andare bene. Ed in
Trentino non hanno ancora messo il tempo di riferimento.

Ritornando all'origine del thread è abbastanza evidente che chi si avvicina
ora ad una idea del genere può scordarsela completamente.

Fr3di Spencer

unread,
May 27, 2008, 4:06:42 AM5/27/08
to
> Credevo anch'io di essere troppo vecchio,sono del '63 quest'anno ci ho
> provato e sono passato in trentino al Tonale.

Caspita.. complimenti. La figlia di un mio amico ha fatto quella selezione
ma si è fatta segare sulla prova culturale.. roba da chiodi :-) Ora è.. boh
in un altra regione comunque ..

Fr3di Spencer

unread,
May 27, 2008, 3:59:47 AM5/27/08
to
Come? Essere bravi a sciare sarebbe una cosa ereditaria?????
--

Evidentemente no.. :-) ma insomma.. almeno per passare il corso Maestri ..
L'esempio è solo relativo alla natura della questione. Non è facile passare,
neppure per un atleta se non ad adeguato livello.

Daniel

unread,
May 27, 2008, 5:19:36 AM5/27/08
to
Fr3di Spencer wrote:

> Beh.. comunque con madre ex alteta olimpionica, padre istruttore e lui,
> comunque, con un buon bagaglio alle spalle

figli di campioni che al loro volta eccellono ce ne sono pochi imho
cosi sui due piedi mi vengono in mente i Goergl e Berthod e Neureuther
che poi il figlio di ex campioni abbia più chance per emergere anche
solo per l'ambiente in cui cresce e che lo forma può darsi
magari invece valuta i suoi genitori e non ci pensa neanche in sogno di
seguire le loro orme :-)))

BMD

unread,
May 27, 2008, 2:55:36 PM5/27/08
to
Fr3di Spencer ha scritto:

> Beh.. comunque con madre ex alteta olimpionica, padre istruttore e lui,
> comunque, con un buon bagaglio alle spalle è abbastanza indicativo a
> dire che non è facile passare, specie dove sono in molti ad andare bene.

Ovvio ma bisogna saper sciare, non essere "figlio di" per passare


> Ed in Trentino non hanno ancora messo il tempo di riferimento.

Comunque mettendo un gigante a tempo o non a tempo è + o meno la stessa
cosa, la differenza di gente preso o meno è del 10%, che poi agli archi
si assottiglia sempre di più fino ad arrivare all'1-2% massimo: credi
che degli istruttori non si rendano conto di come scia uno anche senza
tempo?

> Ritornando all'origine del thread è abbastanza evidente che chi si
> avvicina ora ad una idea del genere può scordarsela completamente.

Questo senza dubbio, se non hai l'età ed il passato agonistico: e lo
trovo anche giusto.

Erigido

unread,
May 28, 2008, 3:50:56 AM5/28/08
to
Nella prova cultura ne hanno segati un tot e tra gli altri ragazzi con 40/50
punti fis in SL.
D'altronde uno che ti risponde che cose è un biotopo e ti scrive che è un
topo a due teste difficile farlo passare a una prova culturale.
Anche se devo dire anch'io ho avuto le mie difficoltà.(che cosa è successo a
trento nel 1545?)e altre domande un po così ...
"Fr3di Spencer" <agoni...@nospam.org> ha scritto nel messaggio
news:ReQ_j.59912$o06....@tornado.fastwebnet.it...

Daniel

unread,
May 28, 2008, 4:00:16 AM5/28/08
to
Erigido wrote:
> Nella prova cultura ne hanno segati un tot e tra gli altri ragazzi con 40/50
> punti fis in SL.
> D'altronde uno che ti risponde che cose è un biotopo e ti scrive che è un
> topo a due teste difficile farlo passare a una prova culturale.

grandiosa, da incorniciare

> Anche se devo dire anch'io ho avuto le mie difficoltà.(che cosa è successo a
> trento nel 1545?)

beh, questa è facile e la risposta la sanno anche molti stranieri
inizio del concilio di Trento che porta con se l'abbellimento di via
Belenzani con gli affreschi
i nobili Torre e Tasso (tedeschizzati Thurn und Taxis) si occupano tra
l'altro del trasporto dei cardinali intervenuti in loco e cosi nasce il
termine Taxi o Tassì perchè chi aveva bisogno di spostarsi chiamava una
carrozza dei Taxis
come vedi ci vuole poco ad assimilare qualche pettegolezzo che magari
poi come maestro ti fa guadagnare anche una buona mancia
;-)

Acidron

unread,
May 28, 2008, 4:00:51 AM5/28/08
to
Erigido wrote:

> D'altronde uno che ti risponde che cose è un biotopo e ti scrive che è un
> topo a due teste difficile farlo passare a una prova culturale.

ROTFL

ciao
Acidron

Fr3di Spencer

unread,
May 28, 2008, 5:05:29 AM5/28/08
to
> figli di campioni che al loro volta eccellono ce ne sono pochi imho
> cosi sui due piedi mi vengono in mente i Goergl e Berthod e Neureuther

E vero.. anzi spesso loro stessi sconsigliano di fare la stessa strada, a
men che non si tratti di calciatori :-)

Il più giovane dei due sta dando invece discreti risultati.

Così su due piedi però ti citerei a smentita, Davide e Federica Brignone.

montel

unread,
May 27, 2008, 2:00:47 AM5/27/08
to

"BMD" <deathlik...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:mIRZj.320181$%k.40...@twister2.libero.it...
> montel ha scritto:
>
>> Infatti, come ho detto, i maestri abilitati sono obbligati a frequentare
>> appositi corsi di aggiornamento ogni quattro anni, pena la perdita della
>> licenza di esercizio della professione.
>
> Sì ma la licenza la perdi se non ci vai, non se ci vai e continui a sciare
> come 30 anni prima. Non c'è mica un esame alla fine.
>
>> L'episodio cui accenni tu potrebbe essere un fatto eccezionale (a, parte
>> il fatto che un maestro professionista deve cambiare così spesso gli sci
>> che quelli che dici tu non li usa più certamente) ma ritengo, piuttosto,
>> che si tratti dell'attività di un abusivo, peraltro perseguibile
>> penalmente per abuso di professione.
>
> Dai ma fai finta di non vedere quello che succede in giro oppure non
> calchi una pista da sci da un bel po'?

Tu credi? Per lunghi anni, e fino a quattro anni fa, ho fatto parte della
commissione d'esame del trentino. Ti basta? E so quello che dico.
Forse vivo in un paradiso dello sci e sono lontano da certe note abitudini
italiote.
>
>> Purtroppo ce ne sono in giro ancora ed operano, ovviamente, al di fuori
>> delle scuole nazionali di sci ufficialmente riconosciute ed autorizzate,
>> che non hanno nulla a che vedere con gli sci club. Questi, prima di
>> assumere un maestro o di affidargli un incarico, farebbero bene ad
>> assicurarsi della validità della sua licenza e, in caso di attività
>> abusiva, fare una bella denuncia ai carabinieri.).
>
> Sei andato fuori tema.

Sarò andato fori tema, ma l'esempio della scuola con lo sci club e
dell'insegnamento con gli sci e tecnica vecchi non l'ho fatto io, e, ripeto,
l'insegnamento presso uno sci club può essere viziato da personale non
qualificato, e, quindi, da denunciare.
ciao


BMD

unread,
May 29, 2008, 6:50:33 AM5/29/08
to
montel ha scritto

> Tu credi? Per lunghi anni, e fino a quattro anni fa, ho fatto parte della
> commissione d'esame del trentino. Ti basta? E so quello che dico.
> Forse vivo in un paradiso dello sci e sono lontano da certe note abitudini
> italiote.

Sarà così allora.
Comunque la tua regione è l'unica che accetti come maestro chi ha
passato la selezione in Spagna (italiano eh), LOL.

> Sarò andato fori tema, ma l'esempio della scuola con lo sci club e
> dell'insegnamento con gli sci e tecnica vecchi non l'ho fatto io, e, ripeto,
> l'insegnamento presso uno sci club può essere viziato da personale non
> qualificato, e, quindi, da denunciare.

Ho visto sinceramente più maestri di scuola con materiali obsoleti e con
capacità sciistiche prossime allo zero (soprattutto nelle piccole
località) piuttosto che non qualificati in sci club (che poi cosa
intendi per non qualificati? Che non sono neanche maestri?

montel

unread,
Jun 1, 2008, 2:07:58 AM6/1/08
to

"BMD" <deathlik...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:ZTv%j.323424$%k.40...@twister2.libero.it...

> montel ha scritto
>
>> Tu credi? Per lunghi anni, e fino a quattro anni fa, ho fatto parte della
>> commissione d'esame del trentino. Ti basta? E so quello che dico.
>> Forse vivo in un paradiso dello sci e sono lontano da certe note
>> abitudini italiote.
>
> Sarà così allora.
> Comunque la tua regione è l'unica che accetti come maestro chi ha passato
> la selezione in Spagna (italiano eh), LOL.

Questa mi è nuova. Quando ero in Commissione io, arrivavano maestri
QUALIFICATI delle regioni dell'emisfero meridionale (specie argentini) che,
avendo finito la stagione nel loro paese, venivano per fare la stagione da
noi. Ebbene, alcuni, dopo aver superato i doverosi accertamenti, anche di
carattere burocratico, venivano autorizzati ad esercitare in Trentino.
Da lì ad accettare come maestro uno che abbia superato una selezione in
Spagna ce ne passa! Forse farai bene ad informarti meglio, a meno che il
Collegio Provinciale sia degenerato, cosa di cui dubito fortemente.
Quanto all'italiota, ho usato questo termine per distinguere gli italiani
corretti (specie in estinzione) da quelli che stanno dilagando per la
penisola con comportamenti quantomeno discutibili (specie in espansione).


>
>> Sarò andato fori tema, ma l'esempio della scuola con lo sci club e
>> dell'insegnamento con gli sci e tecnica vecchi non l'ho fatto io, e,
>> ripeto, l'insegnamento presso uno sci club può essere viziato da
>> personale non qualificato, e, quindi, da denunciare.
>
> Ho visto sinceramente più maestri di scuola con materiali obsoleti e con
> capacità sciistiche prossime allo zero (soprattutto nelle piccole
> località) piuttosto che non qualificati in sci club (che poi cosa intendi
> per non qualificati? Che non sono neanche maestri?

Esatto. Proprio così. Gli abusivi sono ancora tantissimi e preferiscono
operare nelle piccole stazioni o con organizzazioni private per non dare
troppo nell'occhio ed essere scoperti e denunciati.
Si possono talvolta riconoscere proprio dal modo di sciare, di insegnare e
dai materiali che usano.


BMD

unread,
Jun 3, 2008, 8:19:24 AM6/3/08
to
montel ha scritto:

> Da lì ad accettare come maestro uno che abbia superato una selezione in
> Spagna ce ne passa! Forse farai bene ad informarti meglio,

Non ce n'è bisogno, so che è così perchè conosco personalmente.

montel

unread,
Jun 4, 2008, 3:29:10 AM6/4/08
to

"BMD" <deathlik...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:gFa1k.1622$Ca.1...@twister2.libero.it...

Forse non ci intendiamo sul termine selezione. In italia non vengono
riconosciuti come maestri neppure quelli hche hanno superato la selezione in
Italia. La selezione serve per l'ammissione al corso di abilitazione che
dura 90 giorni e prevede gli esami per i vari moduli, poi anche i maestri
qualificati non possono esercitare se non sono iscritti al Collegio
Provinciale.
Se per selezione intendi la qualifica acquisita in Spagna, il discorso è
diverso.Anche molti maestri (abilitati) argentini sono stati autorizzati a
insegnare in Trentino, ma erano maestri qualificati nel loro paese secondo
canoni comuni. Ripeto, anche se lo conosci, informati meglio: un selezionato
per l'ammissione al corso di abilitazione che si mettesse ad insegnare, se
pizzicato potrebbe essere perseguito per abuso di professione. Esistono
comunque norme che disciplinano l'attività dei maestri qualificati stranieri
in Italia, ma, ripeto, maestri qualificati. I molti conduttori di gruppi di
stranieri che si vedono sulle piste sono abusivi ed è compito delle forze
dell'ordine pizzicarli.


BMD

unread,
Jun 4, 2008, 7:50:49 AM6/4/08
to
montel ha scritto:

> Forse non ci intendiamo sul termine selezione. In italia non vengono
> riconosciuti come maestri neppure quelli hche hanno superato la selezione in
> Italia. La selezione serve per l'ammissione al corso di abilitazione che
> dura 90 giorni e prevede gli esami per i vari moduli, poi anche i maestri
> qualificati non possono esercitare se non sono iscritti al Collegio
> Provinciale.

No scusa infatti intendevo dire che il tizio ha fatto i corsi in Spagna,
lapsus.
E visto che tutta l'Italia del Nord giustamente lo cacciava a pedate,
gira e rigira ha trovato il collegio del Trentino che l'ha accettato.
Così lui sarà libero di rifare domanda nella regione in cui era già
stato rifiutato, sicuro che verrà ammesso perchè provieniente dal
Trentino. Bella roba.
Come vedi è Italia anche dalle tue parti.

> Se per selezione intendi la qualifica acquisita in Spagna, il discorso è
> diverso.Anche molti maestri (abilitati) argentini sono stati autorizzati a
> insegnare in Trentino, ma erano maestri qualificati nel loro paese secondo
> canoni comuni.

Suvvia l'Argentina è un conto, la Spagna, mah, chi ci va è perchè qui
non passerebbe mai.

> comunque norme che disciplinano l'attività dei maestri qualificati stranieri
> in Italia, ma, ripeto, maestri qualificati.

Appunto.

> I molti conduttori di gruppi di
> stranieri che si vedono sulle piste sono abusivi ed è compito delle forze
> dell'ordine pizzicarli.

Speriamo si faccia.
Peccato che gli stessi villaggi italiani autorizzino queste cose.

montel

unread,
Jun 4, 2008, 8:15:45 AM6/4/08
to

"BMD" <deathlik...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:tkv1k.91778$FR.3...@twister1.libero.it...

> montel ha scritto:
>
>> Forse non ci intendiamo sul termine selezione. In italia non vengono
>> riconosciuti come maestri neppure quelli hche hanno superato la selezione
>> in Italia. La selezione serve per l'ammissione al corso di abilitazione
>> che dura 90 giorni e prevede gli esami per i vari moduli, poi anche i
>> maestri qualificati non possono esercitare se non sono iscritti al
>> Collegio Provinciale.
>
> No scusa infatti intendevo dire che il tizio ha fatto i corsi in Spagna,
> lapsus.
> E visto che tutta l'Italia del Nord giustamente lo cacciava a pedate, gira
> e rigira ha trovato il collegio del Trentino che l'ha accettato.
> Così lui sarà libero di rifare domanda nella regione in cui era già stato
> rifiutato, sicuro che verrà ammesso perchè provieniente dal Trentino.
> Bella roba.
> Come vedi è Italia anche dalle tue parti.

Non credo che la cosa sia così semplice. Se non lo volevano può essere
perchè non c'era lavoro, infatti nel resto d'Italia le stazioni sono poco
frequentate durante la settimana, anche se affollatissime nei giorni
festivi, e già i maestri locali rischiano di girarsi i pollici. Non credo
che la provenienza dal trentino possa costituire un viatico per altre
località: forse in trentino è rimasto perchè ha trovato lavoro, visto che i
maestri lavorano moltissimo (più durante la settimana che la domenica in cui
non fanno corsi ma solo lezioni private). Esistono poi organizzazioni che
non guardano molto per il sottile nell'assumere maestri stagionali, ma
questo è un altro discorso.


>
>> Se per selezione intendi la qualifica acquisita in Spagna, il discorso è
>> diverso.Anche molti maestri (abilitati) argentini sono stati autorizzati
>> a insegnare in Trentino, ma erano maestri qualificati nel loro paese
>> secondo canoni comuni.
>
> Suvvia l'Argentina è un conto, la Spagna, mah, chi ci va è perchè qui non
> passerebbe mai.
>

>> comunque esistono norme che disciplinano l'attività dei maestri

>> qualificati stranieri in Italia, ma, ripeto, maestri qualificati.
>
> Appunto.
>
>> I molti conduttori di gruppi di stranieri che si vedono sulle piste sono
>> abusivi ed è compito delle forze dell'ordine pizzicarli.
>
> Speriamo si faccia.
> Peccato che gli stessi villaggi italiani autorizzino queste cose.

Forse più che autorizzare, dal momento che non ne hanno il potere, chiudono
uno o due occhi.


BMD

unread,
Jun 4, 2008, 8:37:12 AM6/4/08
to
montel ha scritto:

> Non credo che la cosa sia così semplice. Se non lo volevano può essere
> perchè non c'era lavoro,

Ma cosa c'entra il lavoro? Non è che un collegio regionale o provinciale
autorizzi la tua domanda di trasferimento in base al lavoro che c'è!!!

> Non credo
> che la provenienza dal trentino possa costituire un viatico per altre
> località:

No ma se in un'altra regione non accetto il tuo trasferimento dalla
Spagna, lo accetto però dal Trentino.

> forse in trentino è rimasto perchè ha trovato lavoro,

Eh, magari fosse così

> Forse più che autorizzare, dal momento che non ne hanno il potere, chiudono
> uno o due occhi.

Boh per me un villaggio turistico che dice ad un animatore di portare in
giro a sciare dei clienti non chiudi gli occhi, organizza proprio!

Daniel

unread,
Jun 4, 2008, 11:58:05 AM6/4/08
to
BMD wrote:

> Suvvia l'Argentina è un conto, la Spagna, mah, chi ci va è perchè qui
> non passerebbe mai.

a parte che andare fino in Spagna per fare un esame e diventare maestro
vuol dire che o sei disperato o hai soldi da buttare
il Trentino poi magari gli ha riconosciuto il titolo visto che sapeva
che poi non rimaneva li a fare danni
in ogni caso il movimento sciistico in generale in Spagna non è poi cosi
sgangherato anche se non so i maestri
la federazione soldi ne ha e lavora bene imho

BMD

unread,
Jun 4, 2008, 2:46:33 PM6/4/08
to
Daniel ha scritto:

> a parte che andare fino in Spagna per fare un esame e diventare maestro
> vuol dire che o sei disperato o hai soldi da buttare

Più la seconda direi. E anche la prima non mi pare male, non hai idea
dei tour che si fa qualcuno pur di azzeccare una selezione in cui
passare, magari da anni!!!

> il Trentino poi magari gli ha riconosciuto il titolo visto che sapeva
> che poi non rimaneva li a fare danni

Ah che non sia rimasto lì è indubbio, doppia fregatura insomma.
Non ha senso comunque, o non lo accetti perchè secondo te non lo merita
(come hanno fatto in altre regioni del Nord) oppure lo accetti ma solo
perchè ritieni che sia adeguato, non solo perchè sai che cmq se ne andrà
da un'altra parte ad insegnare (che è un illecito cmq, tu devi insegnare
nella regione o provincia del tuo albo, a parte qualche giorno)

Q

unread,
Jun 5, 2008, 5:00:08 AM6/5/08
to
Daniel ha scritto:

> inizio del concilio di Trento che porta con se l'abbellimento di via
> Belenzani con gli affreschi
> i nobili Torre e Tasso (tedeschizzati Thurn und Taxis) si occupano tra
> l'altro del trasporto dei cardinali intervenuti in loco e cosi nasce il
> termine Taxi o Tassì perchè chi aveva bisogno di spostarsi chiamava una
> carrozza dei Taxis
> come vedi ci vuole poco ad assimilare qualche pettegolezzo che magari
> poi come maestro ti fa guadagnare anche una buona mancia
> ;-)


meravigliosa!
:) f

dk

unread,
Jun 16, 2008, 9:13:00 AM6/16/08
to

"FATTInonFUMMO" <in...@emt-impianti.com> ha scritto nel messaggio
news:482df3e7$0$41665$4faf...@reader4.news.tin.it...
> Ciao, cosa bisogna fare per diventare maestro di sci?
>

credo sia una vergogna che per passare bisogna fare una prova cronometrata,
neanche uno dovesse fare gare. bisogna premiare invece le capacità di
insegnamento, la conoscenza delle lingue, il fatto di sapere le normi regole
( quanti maestri idioti si vedono in giro che portano anche bambini fuori
pista, stanno fermi in mezzo alle piste o in punti pericolosi e non
insegnano nulla, scendono e neanche si voltano a guardare gli allievi ).


BMD

unread,
Jun 16, 2008, 4:04:53 PM6/16/08
to
dk ha scritto:

> credo sia una vergogna che per passare bisogna fare una prova cronometrata,

LOL ma di cosa stai parlando? Non è assolutamente una vergogna e ci
vuole una prova nei pali ed è sempre stato così tra l'altro, magari non
a tempo, ma alla fin fine passano comunque gli stessi a tempo o non a tempo.
E se proprio lo vuoi sapere fino a qualche anno fa le prove in tracciato
erano due, una di slalom gigante, una di slalom speciale, che forse si
improvvisa ancora di meno rispetto ad un classico gigante che si fa
anche in qualsiasi gara aziendale.

> neanche uno dovesse fare gare.

Cosa c'entra? Non devi dimostrare di saper fare gare (e il tempo non è
così basso, anzi) ma devi dimostrare perlomeno di cavartela in un
tracciato e di non essere un cadavere, oltre al fatto che perlomeno
dimostri di avere un po' di esperienza sugli sci visto che un buon tempo
in gigante non si improvvisa ma si costruisce in anni di allenamento.

> bisogna premiare invece le capacità di
> insegnamento,

E una cosa che verrà valutata in seguito. Tu stai parlando semplicemente
dei 2-3 giorni di test di ammissione, dove non c'è tempo nè intenzione
di valutare tutte quelle cose, bisogna solo vedere chi sa sciare e chi no.

> la conoscenza delle lingue,

Mah questi saranno problemi del maestro, che se non le sa, non insegnerà
a nessuno o a molte meno persone.

> il fatto di sapere le normi regole

Anche questo si studia durante i corsi e ci sono i relativi esami.

> ( quanti maestri idioti si vedono in giro che portano anche bambini fuori
> pista

Questo lo faccio anche io e non vedo il problema.

> stanno fermi in mezzo alle piste o in punti pericolosi e non
> insegnano nulla, scendono e neanche si voltano a guardare gli allievi ).

Eh già, se non ci fosse stato il gigante sarebbe stato completamente
diverso...

Francesco Davini

unread,
Jun 18, 2008, 3:41:28 PM6/18/08
to

Come sempre mi sembra che una categoria difenda se stessa anche dal
buonsenso e dalla logica.
Parlo da utente, che ogni tanto ha preso una lezione (parlo degli ultimi
10 anni, non di 40 anni fa quando mi facevo le collettive di una
settimana tutti gli inverni) e che magari potrebbe prenderne delle altre
nelle prossime stagioni. Ebbene, a me che il maestro sappia correre o sia
un draghetto fra i pali non me ne può fregare di meno!
Mi interessano tante altre cose, sopratutto che sappia insegnare, cosa
che non si impara in un corso (anche se il corso giova, ovviamente).
No, così stando le cose mi sembra che l'accesso alla professione sia
limitato da una "mafia" di ex corridori, che fanno di quel tipo di
prestanza fisica un criterio di selezione.
Tanto per dire... ho avuto al liceo una insegnate di storia dell'arte
mezza cieca fin da bambina. Per mostrare agli studenti la riproduzione di
un quadro doveva farsi aiutare a trovarlo fra gli altri. Eppure era una
insegnante bravissima, come pochi ho avuto nella vita! Se la selezione
per l'insegnamento l'avessero fatta degli ex pittori sarebbe stata
scartata.....
Franz

P.S. Non prendetevela per l'uso del termine "mafia": serve solo a rendere
un concetto estremizzandolo. Non attaccatevi a quello se vorrete
obiettare.

BMD

unread,
Jun 18, 2008, 4:24:08 PM6/18/08
to
Francesco Davini ha scritto:

> Come sempre mi sembra che una categoria difenda se stessa anche dal
> buonsenso e dalla logica.

Se ti può interessare pensavo queste cose anche prima di essere maestro
di sci.
Semplicemente ora difendo la qualità sciistica di una categoria che ha
già troppi elementi al suo interno e che molti vorrebbero aprire a cani
e porci, basta che sappiano insegnare! Ma cosa significa?

> Ebbene, a me che il maestro sappia correre o sia
> un draghetto fra i pali non me ne può fregare di meno!

E fino a qui...ma non vedo cosa c'entri! Qualsiasi professione *a numero
chiuso* presuppone che gli esami di ammissione siano fatti per premiare
i *livelli alti*, poi al cliente giustamente fregherà poco che il suo
maestro o professionista fosse il primo della categoria (e cmq potrebbe
anche fregargli, ricordo che da bambino ero orgoglioso di avere come
maestri gente ex nazionale, sarei stato un po' meno se avessi capito che
il mio maestro non sapeva andare oltre quello che mi insegnava, magari
lo spazzaneve o il cristiania) ma per selezionare questa è la realtà!

Altrimenti diventiamo come la Gran Bretagna, dove ci sono alcuni maestri
che manco sanno sciare a sci paralleli...magari saranno bravissimi ad
insegnare quelle 2 cose che sanno, ma che tristezza!

> Mi interessano tante altre cose, sopratutto che sappia insegnare, cosa
> che non si impara in un corso (anche se il corso giova, ovviamente).

Perdonami ma quando dovrebbe imparare se non al corso?
E certe cose in ogni caso si imparano soltanto con l'esperienza successiva.

> No, così stando le cose mi sembra che l'accesso alla professione sia
> limitato da una "mafia" di ex corridori, che fanno di quel tipo di
> prestanza fisica un criterio di selezione.

Da che mondo e mondo per diventare insegnanti professionisti bisogna
essere ai massimi livelli in quello sport, mi pare che sia così per il
tennis, per il golf, ecc ecc.

Non ho mai sentito di sport in cui per diventare insegnanti sia
sufficiente, ad un certo punto, desiderarlo.

Perchè è così che funziona nello sci...un tizio scia per 25 anni da
turista 12 volte l'anno e poi ad un certo punto si sveglia e prova a
voler diventare maestro di sci...ma che senso ha? Gli manca tutto,
l'esperienza, la sciata, l'aver vissuto la montagna ed i suoi risvolti
un tot di giorni all'anno ecc. ecc.
In quale altro sport funziona così? A me risulta nessuno!

E per insegnare una tecnica, quella tecnica bisogna conoscerla alla
perfezione!!! Non vedo come potrebbe insegnare un livello oro o una
sciata agonistica un tizio che non sa tirare due curve...potrebbe farlo
solo perchà sa, in teoria, come farlo e lo sa spiegare bene? Impossibile.
Sarebbe come per il calcio, tutti grandi mister di livello
internazionale gli italiani...con gli amici al bar però!

> Tanto per dire... ho avuto al liceo una insegnate di storia dell'arte
> mezza cieca fin da bambina. Per mostrare agli studenti la riproduzione di
> un quadro doveva farsi aiutare a trovarlo fra gli altri. Eppure era una
> insegnante bravissima, come pochi ho avuto nella vita! Se la selezione
> per l'insegnamento l'avessero fatta degli ex pittori sarebbe stata
> scartata.....

Non vedo le due cose cos'abbiano a che fare dai.

> P.S. Non prendetevela per l'uso del termine "mafia": serve solo a rendere
> un concetto estremizzandolo. Non attaccatevi a quello se vorrete
> obiettare.

Non mi è neanche venuto in mente.

Casomai io critico il fatto che non ci siano aggiornamenti seri e che
una volta diventato maestro una persona non debba aggiornarsi davvero e
possa rimanere con la sua sciata di 30 anni prima continuando a
lavorare, di solito, più dei giovani che sanno sciare nettamente
meglio...e considerando che lo sci è uno sport bastardo perchè se per
3-4 anni (ma anche meno) non fai qualche sciata seria e stai sempre a
fare spazzaneve o fermo a guardare gli allenamenti del gruppo agonistico
disimpari totalmente, trovo poco bello dover vedere anche giovani che
non sanno tirare due curve, altrochè abbassare il livello, qui
bisognerebbe mantenerlo alto!

ACD

unread,
Jun 19, 2008, 5:35:33 AM6/19/08
to
BMD ha scritto:

> Casomai io critico il fatto che non ci siano
> aggiornamenti seri e che
> una volta diventato maestro una persona non debba
> aggiornarsi davvero e
> possa rimanere con la sua sciata di 30 anni prima
> continuando a
> lavorare, di solito, più dei giovani che sanno
> sciare nettamente
> meglio...e considerando che lo sci Ãa uno sport
> bastardo perchÃa se per
> 3-4 anni (ma anche meno) non fai qualche sciata seria
> e stai sempre a
> fare spazzaneve o fermo a guardare gli allenamenti
> del gruppo agonistico
> disimpari totalmente, trovo poco bello dover vedere
> anche giovani che
> non sanno tirare due curve, altrochÃa abbassare il

> livello, qui
> bisognerebbe mantenerlo alto!

Pur non essendo stato d'accordo con l'inizio della discussione
sul fatto della prova a tempo, leggendo i vari post mi sono
ricreduto. E' comunque un modo per evitare che degli
incompetenti possono diventare maestri. (Vedi test di ammissione
a varie facoltà universitarie) .
Sono pienamente d'accordo con le ultime affermazioni qui sopra
scritte. Bisognerebbe che tutti i maestri di sci facessero dei
corsi di aggiornamento obbligatori ogni 2 o 3 anni pena la
radiazione dall'albo. E bisognerebbe anche che, come succede in
molte località, chi è impiegato in vari enti regionali o locali
alla domenica se ne stia a casa e non vada con una patacca con
scritto SCUOLA SCI TIZIO CAIO a "insegnare" e che il vecchietto
di 60 anni che scia ancora con sci dritti da 2 mt si goda la
meritata pensione. Questo per una maggior tutela sia degli
allievi che per una migliore professionalità dei maestri stessi.
--
Postato da Alice Newsgroup: lo usi da web ma con le funzioni del newsreader http://newsgroup.alice.it
Gerarchie it, italia, it-alt, tin, it.binari. Unico!

Daniel

unread,
Jun 19, 2008, 5:40:06 AM6/19/08
to
ACD wrote:

> E' comunque un modo per evitare che degli
> incompetenti possono diventare maestri. (Vedi test di ammissione
> a varie facoltà universitarie) .

mah, imho l'esempio dei test d'ammissione universitari è poco calzante
visto quello che spesso viene chiesto

> Sono pienamente d'accordo con le ultime affermazioni qui sopra
> scritte. Bisognerebbe che tutti i maestri di sci facessero dei
> corsi di aggiornamento obbligatori ogni 2 o 3 anni pena la
> radiazione dall'albo.

è già previsto
e spesso ti accorgi che sono in corso gli aggiornamenti quando vedi un
discreto numero di persone con giacche a vento di scuole diverse tutte
assieme e molte ubriache

ACD

unread,
Jun 19, 2008, 8:29:49 AM6/19/08
to
Daniel ha scritto:

AZZ...!!!!!!!

BMD

unread,
Jun 19, 2008, 1:45:35 PM6/19/08
to
Daniel ha scritto:

> è già previsto

Ovviamente parlavo di aggiornamenti seri! :-)
Aggiornamenti che, dico io, potrebbero anche non significare radiazione
dall'albo, ma magari limitazioni nell'insegnamento.

> e spesso ti accorgi che sono in corso gli aggiornamenti quando vedi un
> discreto numero di persone con giacche a vento di scuole diverse tutte
> assieme e molte ubriache

Ecco appunto!

_Uli

unread,
Jun 20, 2008, 4:32:27 AM6/20/08
to
On 18 Jun., 22:24, BMD <deathlikesile...@yahoo.it> wrote:

> E per insegnare una tecnica, quella tecnica bisogna conoscerla alla
> perfezione!!! Non vedo come potrebbe insegnare un livello oro o una
> sciata agonistica un tizio che non sa tirare due curve...potrebbe farlo
> solo perchà sa, in teoria, come farlo e lo sa spiegare bene? Impossibile.
> Sarebbe come per il calcio, tutti grandi mister di livello
> internazionale gli italiani...con gli amici al bar però!

Ti faccio un esempio che conosco alla perfezione [1] - un po' indietro
nella storia, ma valido lostesso:

La grande nazionale di sci della Francia, quella di Lacroix, Perillat,
Killy, Roussel, Augert, Mauduit et al. per intenderci, fu "inventata"
di Honore' Bonnet (prof. di educazione fisica dell' universita' di
Grenoble). Lui non e' mai mai stato un grande sciatore (a malapena
curva parallela) ma lostesso era un fantastico analitico del gesto
sciistico e del suo miglioramento. Cosa del resto anche confermata dai
risultati ;-) ;-)

Non nego, che, spesso, il fatto di essere stato un grande corridore
aiuta nella comunicazione con gli atleti (nessun puo' ragionare col
allenatore al livello tipo: Prima di criticarmi fallo meglio tu - come
non di rado succede ma che lostesso tradisce piu' sullo spirito
deficitario dell' atleta che altro. Ma vabbe', lasciamo stare . . .).
Ma del resto non significa nulla.

Saluti,

Uli

[1] Ebbi l' onore, come parte del quadro universitario in un altro
paese di partecipare in via di scambio accademico a qualche
allenamento dell' istituto di Grenoble.


FATTInonFUMMO

unread,
Jun 22, 2008, 11:43:16 AM6/22/08
to
Ma insomma , alla fine di tutto quali sono i passi per fare le preselezioni?


BMD

unread,
Jun 23, 2008, 10:10:51 AM6/23/08
to
FATTInonFUMMO ha scritto:

> Ma insomma , alla fine di tutto quali sono i passi per fare le preselezioni?

Attualmente:

- Gigante (a tempo o non a tempo, cmq relativamente severo a seconda
delle regioni)

- Prova in campo libero, solitamente composta da arco ampio, medio e
corto, a volte prova libera su terreno smosso

- Eurotest successivo alle selezioni o fatto durante le stesse per avere
l'abilitazione europea (è un gigante a tempo anche qui più o meno
relativamente severo)

BMD

unread,
Jun 23, 2008, 10:14:57 AM6/23/08
to
_Uli ha scritto:

> La grande nazionale di sci della Francia, quella di Lacroix, Perillat,
> Killy, Roussel, Augert, Mauduit et al. per intenderci, fu "inventata"
> di Honore' Bonnet (prof. di educazione fisica dell' universita' di
> Grenoble). Lui non e' mai mai stato un grande sciatore (a malapena
> curva parallela) ma lostesso era un fantastico analitico del gesto
> sciistico e del suo miglioramento. Cosa del resto anche confermata dai
> risultati ;-) ;-)

Eh va bè, esisteranno anche dei casi del genere, ma sono casi limite.
E poi si parlava di scuola di sci, non di agonismo ai massimi livelli...
un maestro dovrà pur sapere portare in giro degli sciatori no? I
bambini, ma probabilmente lo saprai già, guardano molto il proprio
maestro e prima di tutto solo guardando imparano da soli (e se il gesto
è sbagliato o brutto imparano quello), seconda cosa sono orgogliosi di
avere un maestro che scia bene e spesso se ne vantano con gli amici o ne
parlano con i genitori...i bambini spesso non si fa caso a quanto siano
svegli.

> Non nego, che, spesso, il fatto di essere stato un grande corridore
> aiuta nella comunicazione con gli atleti (nessun puo' ragionare col
> allenatore al livello tipo: Prima di criticarmi fallo meglio tu - come
> non di rado succede ma che lostesso tradisce piu' sullo spirito
> deficitario dell' atleta che altro. Ma vabbe', lasciamo stare . . .).
> Ma del resto non significa nulla.

Per insegnare una cosa bisogna prima averla fatta o perlomeno averci
provato, e non si parla di agonismo estremo bensì di saper sciare bene
(le selezioni d'altra parte non richiedono di aver fatto agonismo a
chissà quali livelli, sono sufficienti un centinaio abbondanti di punti
Fisi, neanche Fis, ovvero dei fermoni completi in relazione ai primi, un
po' come ero io!!!), e con le richieste che ci sono una qualche
selezione -un minimo *selezionante*- bisogna pur farla.

_Uli

unread,
Jun 24, 2008, 4:04:56 AM6/24/08
to
On 23 Jun., 16:14, BMD <deathlikesile...@yahoo.it> wrote:
....

> Per insegnare una cosa bisogna prima averla fatta o perlomeno averci
> provato, e non si parla di agonismo estremo bensì di saper sciare bene
> (le selezioni d'altra parte non richiedono di aver fatto agonismo a
> chissà quali livelli, sono sufficienti un centinaio abbondanti di punti
> Fisi, neanche Fis, ovvero dei fermoni completi in relazione ai primi, un
> po' come ero io!!!), e con le richieste che ci sono una qualche
> selezione -un minimo *selezionante*- bisogna pur farla.

Non lo nego. Assolutamente no . . . Specie per i giovan(issim)i l'
imitazione e' la fonte piu' produttiva dell' apprendimento.

Con l' esempio di Bonnet volevo solo sottolineare che

a) l' esasperazione della competizione (piu' sostenuto qui da alcune
persone che non, probabilmente, nella formazione del maestro vera e
propria) non e' un criterio assoluto
b) che le facolta' analitiche e pedagogiche hanno un ruolo pur
importante (puo' darsi che qui la scuola sci italiana difetta un
pochino).

Ad ogni modo, e' cosa risaputa nel giro degli "addetti ai lavori" che
le scuole sci scandinave (svedesi in primo luogo) son molto all'
avanguardia specie per quanto riguarda la scuola sci per i piccoli. E
questo gia' da anni! Per quel che ne so (meglio dire: sapevo! ;-) )
io, effettivamente loro non mettono tanto peso sulla competizione
neanche nelle preselezioni dei candidati ma badano fin dall' inizio
anche alle capacita' "pedagogiche".

Saluti,

Uli

BMD

unread,
Jun 25, 2008, 5:20:24 PM6/25/08
to
_Uli ha scritto:

> a) l' esasperazione della competizione (piu' sostenuto qui da alcune
> persone che non, probabilmente, nella formazione del maestro vera e
> propria) non e' un criterio assoluto

No certo su questo sono d'accordo: ma appunto secondo me la percezione
delle qualità agonistiche richieste è totalmente sfalsata da quella che
è in realtà...forse un turista da 20-25 giornate all'anno di sci vede la
selezione come qualcosa di troppo *agonistico*, ma uno che invece vive
quel mondo da anni sa benissimo che invece un gigante di una selezione
esclude semplicemente i morti viventi, nulla di più.

E anche se non ci fosse un gigante e si valutasse soltanto la sciata,
come può un turista da 25 giornate di sci l'anno pensare di poter
diventare *insegnante* di quello sport? Non ho mai visto sport in cui
basta fare 25 giorni x 15 anni = 375 giornate per diventare uno che lo
insegna di professione...e non l'ho visto per sport molto meno complessi
dello sci!

> b) che le facolta' analitiche e pedagogiche hanno un ruolo pur
> importante (puo' darsi che qui la scuola sci italiana difetta un
> pochino).

Beh certo questo è importante, però diciamo che un po' di selezione
viene fatta anche successivamente, direttamente nelle scuole...
solitamente uno molto bravo (o con i bambini o con gli adulti) lavora un
po' di più e in ogni caso il direttore della scuola lo viene a sapere,
uno un po' incapace lavora un po' meno e spesso si stanca dopo qualche
stagione e non pratica neanche più.
Nonostante questo i maestri di sci in Italia sono comunque moltissimi a
giudicare dalle ore *vuote* che mi capita (e non solo a me purtroppo,
anche a colleghi di altre scuole) di dover subire, pur essendo in una
stazione molto grossa e nonostante la neve sia abbondante.
Certo durante i corsi si potrebbe approfondire un po' di più l'aspetto
dell'insegnamento puro, invece di tirare i remi in barca con roba
inutile pur di riempire i 90 giorni!

> Ad ogni modo, e' cosa risaputa nel giro degli "addetti ai lavori" che
> le scuole sci scandinave (svedesi in primo luogo) son molto all'
> avanguardia specie per quanto riguarda la scuola sci per i piccoli. E
> questo gia' da anni! Per quel che ne so (meglio dire: sapevo! ;-) )
> io, effettivamente loro non mettono tanto peso sulla competizione
> neanche nelle preselezioni dei candidati ma badano fin dall' inizio
> anche alle capacita' "pedagogiche".

Uhmmm sì sapevo che nel nord è vissuto lo sport invernale, non tanto e
solo lo sci, ma un po' tutto a 360°...e le selezioni probabilmente
saranno di conseguenza: ricordiamoci però che le montagne in Svezia non
sono le stesse di qui e probabilmente il n° di persone che cerca di
diventare maestro di sci è decisamente inferiore

montel

unread,
Jun 30, 2008, 4:26:02 AM6/30/08
to

"Daniel" <non.f...@proprio.it> ha scritto nel messaggio
news:485a29c1$1...@news.telnetwork.it...
> assieme e molte ubriache.

Ubriache le scuole o le giacche a vento? Forse devi ancora approfondire la
tua cultura sulla punteggiatura nella lingua italiana per esprimerti al
meglio. Si sta cadendo nel ridicolo.
I corsi di aggiornamento si fanno, ogni 4 anni, pena il mancato rinnovo
dell'iscrizione all'albo. L'impegno, durante il corso, ad aggiornare la
propria tecnica ed il proprio bagaglio culturale e didattico per poi
utilizzarli al meglio nell'esercizio della professione, dipende dalla
professionalità del maestro, come dovrebbe avvenire in qualsiasi altra
professione, anche se poche, se non nessuna, prevedono aggiornamenti
periodici obbligatori, pena la radiazione dall'albo. Quanto all'ubriachezza,
stendo un velo pietoso su queste affermazioni generalizzate che sembrano
dettate più da invidia e astiosità che da fatti reali (a quanti
aggiornamenti di maestri hai assistito?)
Quanto alla professionalità dei maestri, e non rispondo solo a te, esistono
anche corsi (con relativi esami) per l'abilitazione all'insegnamento in
lingue straniere, per l'insegnamento specifico ai bambini, ai portatori di
handicap, e per la direzione di scuole di sci.
E mi pare che per una disciplina sprtiva come lo sci si stia facendo molto,
alla faccia dei denigratori, dei presuntuosi e ...degli invidiosi.


Daniel

unread,
Jun 30, 2008, 4:53:15 AM6/30/08
to
montel wrote:

>>e spesso ti accorgi che sono in corso gli aggiornamenti quando vedi un
>>discreto numero di persone con giacche a vento di scuole diverse tutte
>>assieme e molte ubriache.
>
>
> Ubriache le scuole o le giacche a vento? Forse devi ancora approfondire la
> tua cultura sulla punteggiatura nella lingua italiana per esprimerti al
> meglio.

e bravo il nostro montel
la netiquette dei newsgroup prevede di non atteggiarsi a maestrina con
la matita rossa ma ovviamente visto che qua siamo su un ng non moderato
nessuno può vietarti di non adeguarti alle regole generali di buona
educazione
quello che volevo dire lo hanno capito tutti eccetto tu o magari non
volevi capire perchè è effettivamente cosi e cerchi di intorpidire le
acque per sviare l'attenzione

> Quanto all'ubriachezza,
> stendo un velo pietoso su queste affermazioni generalizzate che sembrano
> dettate più da invidia e astiosità che da fatti reali (a quanti
> aggiornamenti di maestri hai assistito?)

invidia di che?
astio verso chi?
non so purtroppo dirti a quanti aggiornamenti ho assistito, non pensavo
di doverli contare
imho tra professionalità e aggiornamento non vi è una correlazione diretta

BMD

unread,
Jun 30, 2008, 2:44:51 PM6/30/08
to
montel ha scritto:

> I corsi di aggiornamento si fanno, ogni 4 anni,

Ogni 3

_Uli

unread,
Jul 1, 2008, 4:38:37 AM7/1/08
to
On 25 Jun., 23:20, BMD <deathlikesile...@yahoo.it> wrote:
. . . .

> Uhmmm sì sapevo che nel nord è vissuto lo sport invernale, non tanto e
> solo lo sci, ma un po' tutto a 360°...e le selezioni probabilmente
> saranno di conseguenza: ricordiamoci però che le montagne in Svezia non
> sono le stesse di qui e probabilmente il n° di persone che cerca di
> diventare maestro di sci è decisamente inferiore

Emmbbe' . . . Non so i numeri assoluti, ma la mia impressione e' che
lo sci alpino in Svezia ed in Norvegia ha molti seguaci. E visto che
loro, salvo questi ultimi inverni, quasi sempre hanno la neve da
novembre ad aprile, le occasioni sono anche molte. Per di piu', certe
stazioni alpine pullulano dai "jeunes jaunes". Quanto all' esercizio
del maestro come professione sinceramente non lo so. Mi riferivo (e
interessavo) piuttosto agli aspetti di curriculum pedagogico e
formativo. Ad ogni modo, molte stazioni scandinave son gestite "all'
americana", cioe' impianti, case, appartamenti ed alberghi, scuola
sci, negozi sportivi ecc.son in gestione unica. Per cui, penso (anche
considerando che le loro stazioni spesso son lontani(ssimi) da centri
abitati) che i maestri son assunti per una stagione (con un' aggiunta
per i periodi di punta - natale e, per i nordici soprattutto,
pasqua!). Ad esempio spesso non hanno medici stabili nelle stazioni o
nei dintorni per cui cercano di attirare medici dai centri urbani
offrendogli un mese per loro e i loro famigliari a gratis con un
rimborso per il lavoro vero e proprio.

Comunque, ci sono molti aspetti interessanti nel loro approccio allo
sci per i piccoli (e col cenno ai loro squadroni di sci alpino -
enormi se non solo si considera la Coppa del Mondo ma anche la Coppa
Europa e le gare FIS - volevo solo dire che ovviamente qualche frutto
c' e'. Sempre considerando che loro son pochi e che lo sci deve
difendersi contro la concorrenza di altre discipline degli sports
invernali :)

E' giusta la tua considerazione della la loro pratica dell' inverno "a
360°". Il che facilita molte cose . . . effettivamente anche il
cliente medio urbano e' molto piu' sportivo e molto piu' "outdoor" che
non nella Europa centrale.

Saluti,

Uli

BMD

unread,
Jul 1, 2008, 3:08:43 PM7/1/08
to
_Uli ha scritto:

> Emmbbe' . . .

Embè mica tanto, se qui ci sono, ipotizzo, 3 milioni di persone che
sciano e lì 400.000.

> Non so i numeri assoluti, ma la mia impressione e' che
> lo sci alpino in Svezia ed in Norvegia ha molti seguaci.

Mah non è sicuramente il primo sport invernale praticato.

[cut]

> Ad esempio spesso non hanno medici stabili nelle stazioni o
> nei dintorni per cui cercano di attirare medici dai centri urbani
> offrendogli un mese per loro e i loro famigliari a gratis con un
> rimborso per il lavoro vero e proprio.

Eh...ma non siamo finiti un po' fuori tema?

> Comunque, ci sono molti aspetti interessanti nel loro approccio allo
> sci per i piccoli (e col cenno ai loro squadroni di sci alpino -
> enormi se non solo si considera la Coppa del Mondo ma anche la Coppa
> Europa e le gare FIS - volevo solo dire che ovviamente qualche frutto
> c' e'. Sempre considerando che loro son pochi e che lo sci deve
> difendersi contro la concorrenza di altre discipline degli sports
> invernali :)

Sì ma infatti avevo capito, però vogliamo parlare di sci a livello
agonistico o di scuola sci? Perchè sono due cose nettamente diverse

> E' giusta la tua considerazione della la loro pratica dell' inverno "a
> 360°". Il che facilita molte cose . . . effettivamente anche il
> cliente medio urbano e' molto piu' sportivo e molto piu' "outdoor" che
> non nella Europa centrale.

E' anche vero però che le ore e le giornate a disposizione son solo
"tot" per noi italiani, chi fa parte di uno sci club e se la cava, è
costretto per forza di cose a dedicare il tempo solo allo sci, se pensi
a tutti i problemi che ci sono ogni qualvolta si voglia sciare a parte
nei classici 130 giorni invernali...trasferimenti, costi per dormire
fuori, ecc ecc, perchè cmq una cinquantina di giorni di sci da Maggio a
Novembre li devi tirare fuori, e ho la sensazione che altro non si
riuscirebbe a fare.

montel

unread,
Jul 10, 2008, 5:59:18 PM7/10/08
to

"BMD" <deathlik...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:DQ9ak.18236$Ca.1...@twister2.libero.it...

> montel ha scritto:
>
>> I corsi di aggiornamento si fanno, ogni 4 anni,
>
> Ogni 3

Dove?
Io li ho sempre fatti ogni quattro anni, come richiesto dal collegio di
Trento


BMD

unread,
Jul 10, 2008, 6:06:41 PM7/10/08
to
montel ha scritto:

>>> I corsi di aggiornamento si fanno, ogni 4 anni,

>> Ogni 3
>
> Dove?

Piemonte

montel

unread,
Jul 10, 2008, 6:20:44 PM7/10/08
to

"Daniel" <non.f...@proprio.it> ha scritto nel messaggio
news:48689f3c$1...@news.telnetwork.it...

> montel wrote:
>
>>>e spesso ti accorgi che sono in corso gli aggiornamenti quando vedi un
>>>discreto numero di persone con giacche a vento di scuole diverse tutte
>>>assieme e molte ubriache.
>>
>>
>> Ubriache le scuole o le giacche a vento? Forse devi ancora approfondire
>> la tua cultura sulla punteggiatura nella lingua italiana per esprimerti
>> al meglio.
>
> e bravo il nostro montel
> la netiquette dei newsgroup prevede di non atteggiarsi a maestrina con la
> matita rossa ma ovviamente visto che qua siamo su un ng non moderato
> nessuno pu� vietarti di non adeguarti alle regole generali di buona
> educazione

Le regole di buona educazione generali non debbono sottostare a quelle della
netiquette che sono abbastanza discutibili.

> quello che volevo dire lo hanno capito tutti eccetto tu o magari non

> volevi capire perch� � effettivamente cosi e cerchi di intorpidire le

> acque per sviare l'attenzione

Non volevo sviare un bel niente. Volevo solo farti notare come non �
possibile generalizzare dando degli ubriachi a dei professionisti che devono
e vogliono migliorare le proprie capacit� con i corsi di aggiornamento. La
vera educazione consiste nel non generalizzare, traendo spunto da un
eventuale episodio isolato, che non metto in discussione, offendendo tutta
una categoria. Alla faccia della netiquette che spesso tende a mascherare
l'ignoranza.

>> Quanto all'ubriachezza, stendo un velo pietoso su queste affermazioni

>> generalizzate che sembrano dettate pi� da invidia e astiosit� che da

>> fatti reali (a quanti aggiornamenti di maestri hai assistito?)
>
> invidia di che?
> astio verso chi?

Sono sensazioni che ho tratto dall'acrimonia dei tuoi commenti.

> non so purtroppo dirti a quanti aggiornamenti ho assistito, non pensavo di
> doverli contare

Se riconosci un corso di aggiornamento dall'ubriachezza dei sui
frequentatori, dovrai pur aver fatto una casistica! O fai affermazioni a
vanvera?

> imho tra professionalit� e aggiornamento non vi � una correlazione diretta

Se lo dici tu....
Secondo me la correlazione c'� e come! Ritieni un buon professionista chi,
ottenuta una qualifica, eserciti la professione senza far pi� nulla non solo
per migliorare, ma anche per mantenersi al passo con i tempi?

Et de hoc satis. Ho speso gi� troppe parole per una discussione futile e
fuori tema.
Ciao
Gigi


franzugo

unread,
Jul 11, 2008, 4:53:34 AM7/11/08
to
Non so se ho letto proprio tutta questa lunghiossima discussione ma,
essendo anch'io un professionista della neve, ho deciso di intervenire
visto che, vedo, vengono fatte le solite accuse da chi non riesce a
passare le selezioni e gira regioni o paesi stranieri per poi
"saltare" questa prima fase (dove occorre un'adeguta preparazione) ed
accedere ai nostri corsi regionali...
Inoltre da più di vent'anni partecipo ai corsi di aggiornamento che,
però, sono un pò diversi da come descritti (almeno per la Lombardia) e
sono seri, e se poi, tra colleghi che ci si rivede ogni tre anni, si
fa una pausa al bar......vale sicuramente più di lezioni tecniche
degli istruttori!
Franzugo

adamski

unread,
Jul 30, 2008, 10:51:12 AM7/30/08
to
Il Wed, 18 Jun 2008 20:24:08 GMT, BMD ha scritto:

> In quale altro sport funziona cosě? A me risulta nessuno!

Per esempio gli allenatori di calcio non devono essere stati
necessariamente calciatori.

Idem, mi risulta, per il ciclismo.

Anche per l'atletica č cosě.

Quindi?

L'ammissione al corso su criteri "da agonismo" č "un" modo di fare le cose,
ma non certo il modo "naturale", né l'unico.

adamski

unread,
Jul 30, 2008, 10:56:14 AM7/30/08
to
Il Wed, 25 Jun 2008 21:20:24 GMT, BMD ha scritto:

> Non ho mai visto sport in cui
> basta fare 25 giorni x 15 anni = 375 giornate per diventare uno che lo
> insegna di professione...e non l'ho visto per sport molto meno complessi
> dello sci!

No, per l'appunto, non bastano 25 giorni all'anno. Per questo ci sono i
corsi.

BMD

unread,
Jul 31, 2008, 2:24:34 PM7/31/08
to
adamski ha scritto:

> Per esempio gli allenatori di calcio non devono essere stati
> necessariamente calciatori.

Lo č stato il 99%

> Idem, mi risulta, per il ciclismo.

Idem in questo caso.

> Quindi?
>
> L'ammissione al corso su criteri "da agonismo" č "un" modo di fare le cose,
> ma non certo il modo "naturale", né l'unico.

Quindi cosa? Dipende dallo sport e dipende da quanta gente lo pratica e
da un sacco di altre cose, attualmente non esiste un metodo migliore per
selezionare futuri maestri che sappiano sciare.
Sta di fatto che in qualsiasi sport la maggioranza di chi allena ha
praticato quello sport e anche a livelli agonistici, con risultati piů o
meno rilevanti.

BMD

unread,
Jul 31, 2008, 2:26:46 PM7/31/08
to
adamski ha scritto:

> No, per l'appunto, non bastano 25 giorni all'anno. Per questo ci sono i
> corsi.

Di che corsi parli? Del corso maestri? Uno che non ha raggiunto
un'ottimo livello di sciata non può capire come insegnare determinate
cose, lo sport è prima di tutto pratica.

adamski

unread,
Aug 1, 2008, 4:08:14 AM8/1/08
to
Il Thu, 31 Jul 2008 18:24:34 GMT, BMD ha scritto:

>> Per esempio gli allenatori di calcio non devono essere stati
>> necessariamente calciatori.
>
> Lo č stato il 99%

Lol, ma che vuol dire!

Ti riporto quello che avevi scritto:

> Da che mondo e mondo per diventare insegnanti professionisti bisogna

> essere ai massimi livelli in quello sport, mi pare che sia cosě per il

> tennis, per il golf, ecc ecc.

1. Molti allenatori anche di massima serie praticavano il calcio a livello
certamente non eccelso, quando non addirittura dilettantistico (alcuni,
come Sacchi e Zeman, non l'hanno proprio mai praticato).

2. Tra i requisiti per essere ammessi ai corsi di coverciano non c'č quello
di saper calciare.

> Non ho mai sentito di sport in cui per diventare insegnanti sia
> sufficiente, ad un certo punto, desiderarlo.

Lo desideri, studi, insegni. Non ci vedo niente di scandaloso. Non č che
trovi la tua posizione irragionevole, sia chiaro, ma non č irragionevole
neanche l'altra. Per spiegare a qualcuno come va fatta una cosa non devo
per forza saperla fare. Soprattutto, per insegnare a un dilettante a sciare
credo che uno sciatore turistico di buon livello ma con una preparazione
apposita all'insegnamento vada *altrettanto* bene di un agonista o ex
agonista con la medesima preparazione all'insegnamento.

BMD

unread,
Aug 1, 2008, 12:18:52 PM8/1/08
to
adamski ha scritto:

> 1. Molti allenatori anche di massima serie praticavano il calcio a livello
> certamente non eccelso, quando non addirittura dilettantistico (alcuni,
> come Sacchi e Zeman, non l'hanno proprio mai praticato).

Si tratta di due sport completamente diversi, con 2 modalità e finalità
diverse (lo sci lo pratichi sempre, appena messi gli sci ai piedi, il
calcio è una parte minima, poi c'è la preparazione fisica, gli schemi
ecc) e che si rivolgono a persone di un altro tipo.

> 2. Tra i requisiti per essere ammessi ai corsi di coverciano non c'è quello
> di saper calciare.

Non vedo davvero il nesso tra sci e calcio.

Evidentemente cmq non ci sono così tante persone che si rivolgono a
Coverciano per diventare allenatori, e tra l'altro non ci saranno test
di ammissione che si basano sul saper calciare, ma il 99% di quelli che
vanno a Coverciano sanno calciare eccome, se poi questo serva davvero o
sia solo una specie di "raccomandazione" non saprei, ma le cose stanno così.

> Lo desideri, studi, insegni. Non ci vedo niente di scandaloso. Non è che
> trovi la tua posizione irragionevole, sia chiaro, ma non è irragionevole
> neanche l'altra.

E' irragionevole nel momento in cui ci sono (o ci sarebbero, come fino a
qualche anno fa quando il test di ammissione non costava nulla) 1000
persone che vogliono diventare maestri di sci e i posti sono molti meno.

E poi ribadisco, quando insegni ad un ragazzino come sciare bene a sci
paralleli cosa fai, glielo spieghi su un libro? O glielo fai vedere?
Probabilmente per il calcio non c'è l'allenatore che corre sul campo e
10 giocatori che gli corrono dietro e cercano di imitarlo.

> Per spiegare a qualcuno come va fatta una cosa non devo
> per forza saperla fare. Soprattutto, per insegnare a un dilettante a sciare
> credo che uno sciatore turistico di buon livello ma con una preparazione
> apposita all'insegnamento vada *altrettanto* bene di un agonista o ex
> agonista con la medesima preparazione all'insegnamento.

Allora si dovrebbe tornare a dividere i maestri in livelli...cosa che
francamente, se hai visto qualche maestro inglese sciare è di una
tristezza immensa.

montel

unread,
Aug 1, 2008, 4:56:28 PM8/1/08
to

"BMD" <deathlik...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:Crnkk.36954$Ca.1...@twister2.libero.it...

> adamski ha scritto:
>
>> Per esempio gli allenatori di calcio non devono essere stati
>> necessariamente calciatori.
>
> Lo è stato il 99%

>
>> Idem, mi risulta, per il ciclismo.
>
> Idem in questo caso.
>
>> Quindi?
>>
>> L'ammissione al corso su criteri "da agonismo" è "un" modo di fare le
>> cose,
>> ma non certo il modo "naturale", né l'unico.
>
> Quindi cosa? Dipende dallo sport e dipende da quanta gente lo pratica e da
> un sacco di altre cose, attualmente non esiste un metodo migliore per
> selezionare futuri maestri che sappiano sciare.
> Sta di fatto che in qualsiasi sport la maggioranza di chi allena ha
> praticato quello sport e anche a livelli agonistici, con risultati più o
> meno rilevanti.

Una cosa è allenare un atleta, un'altra è insegnare a chi non sa che è
tutt'altra musica. Poichè l'insegnamento dello sci si basa non solo sulle
parole, ma sui movimenti da imitare, il maestro deve saper sciare al meglio
al fine di poter dimostrare, a tutti i livelli, quello che bisogna
apprendere. Quindi deve essere uno sciatore completo e la selezione per
l'ammissione al corso e le successive fasi del corso stesso, mirano proprio
a questo.


montel

unread,
Aug 1, 2008, 5:14:19 PM8/1/08
to

"adamski" <ilgran...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1p2xaztfmgqh$.1jlewux8iys8p$.dlg@40tude.net...

> Il Thu, 31 Jul 2008 18:24:34 GMT, BMD ha scritto:
>
>>> Per esempio gli allenatori di calcio non devono essere stati
>>> necessariamente calciatori.
>>
>> Lo è stato il 99%

>
> Lol, ma che vuol dire!
>
> Ti riporto quello che avevi scritto:
>
>> Da che mondo e mondo per diventare insegnanti professionisti bisogna
>> essere ai massimi livelli in quello sport, mi pare che sia così per il

>> tennis, per il golf, ecc ecc.
>
> 1. Molti allenatori anche di massima serie praticavano il calcio a livello
> certamente non eccelso, quando non addirittura dilettantistico (alcuni,
> come Sacchi e Zeman, non l'hanno proprio mai praticato).
>
> 2. Tra i requisiti per essere ammessi ai corsi di coverciano non c'è
> quello
> di saper calciare.
>
>
>
>> Non ho mai sentito di sport in cui per diventare insegnanti sia
>> sufficiente, ad un certo punto, desiderarlo.
>
> Lo desideri, studi, insegni. Non ci vedo niente di scandaloso. Non è che
> trovi la tua posizione irragionevole, sia chiaro, ma non è irragionevole

> neanche l'altra. Per spiegare a qualcuno come va fatta una cosa non devo
> per forza saperla fare. Soprattutto, per insegnare a un dilettante a
> sciare
> credo che uno sciatore turistico di buon livello ma con una preparazione
> apposita all'insegnamento vada *altrettanto* bene di un agonista o ex
> agonista con la medesima preparazione all'insegnamento.

Come ho detto in un altro post, per insegnare a sciare non basta spiegare i
movimenti, altrimenti sarebbe anche sufficiente leggere un testo, è
necessario invece saper dimostrare, in quanto buona parte dell'apprendimento
è frutto dell'imitazione. Imitare uno che sa spiegare per aver studiato il
testo, ma poi non sa dimostrare perchè incapace di farlo significa, per il
discente, accumulare errori su errori e difetti su difetti. Quindi il
maestro deve saper sciare ai massimi livelli tecnici che non dipendono
necessariamente da risultati agonistici, ma da capacità tecniche e
didattiche che solo con gli appositi corsi si possono acquisire e
perfezionare. E per essere ammessi ai corsi bisogna già saper sciare, e
bene: i corsi servono per affinare ed uniformare la tecnica e fornire il
metodo didattico e le conoscenze necessarie al bagaglio culturale specifico
dell'ambiente in cui deve operare in sicurezza.


montel

unread,
Aug 1, 2008, 5:17:52 PM8/1/08
to

"BMD" <deathlik...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:MHGkk.126762$FR.3...@twister1.libero.it...

Concordo in pieno, e confermo che i confronti fatti con altri sport sono
fuori luogo, come fuori luogo è la relazione tra allenatore e maestro di
sci.


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