Il 15/03/14 15:15, Fred (er Vichingo) ha scritto:
> con Irlanda e con Inghilterra, due partite ignobili. Indietro di 10 anni
> su tutti i fronti:
>
> - mani insaponate
> - discpilina
> - avanti
> - passaggi sbagliati
> - 15-20' di time-out completo
> - placcaggi RIDICOLI se non esistenti
>
> dopo questo 6N: fuori bortolami, parisse, garcia, bergamasco, orquera,
> hanno fatto la loro epoca, finito.
>
Sul pullman che mi riportava dallo stadio alla stazione sentivo un
allenatore delle giovanili che diceva che l'Italia giocava come un Under
14!!!
Dieci indietro, nessun consolidamento dei buoni risultati ottenuti,
andamo avanti a ondate e contando sulla "buona stell", sembra che non
abbiamo ancora capito che per vincere si deve programmare, programmare e
ancora programmare cominciando dagli under, passando per i "campionati"
e le accademie. Se pensiamo che altre squadre hanno persino il coach per
il gioco al piede (non le punizioni, i calci tattici), poi guardiamo
affranti quando Sexton ci ricaccia indietro di 60 metri o Halfpenny fa
degli "up and under" perfetti!
Ha ragione Brunel: lui, federazione, tecnici, giocatori, devono sedersi
attorno a un tavolo e decidere cosa fare: della Nazionale, delle
franchigie, dei giocatori, dei tecnici, di tutto il movimento.
In qualsiasi sport, la Nazionale rappresenta lo stato di salute di una
disciplina, il momento in cui il campo ti dice come stai lavorando
*globalmente*. Questo 6 Nazioni ci ha detto che la FIR sta lavorando
malissimo!