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Rana ungherese

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Castel Chariot

unread,
Oct 10, 2000, 6:14:24 PM10/10/00
to
Sarò lapidario: mi spiegate bene cosa cambia (ma non lapidatemi)


Luca Stipcevich

unread,
Oct 11, 2000, 3:00:00 AM10/11/00
to
Ciao Castel Chariot,

> Sarò lapidario: mi spiegate bene cosa cambia (ma non lapidatemi)

Nella rana "classica" o "ungherese", le gambe garantivano il 70-75 % della
propulsione e le braccia avevano per lo più la funzione d'aiuto a far
emergere il capo dall'acqua per la respirazione.
Considera che si era ancora in un periodo di "proibizionismo", il capo non
poteva essere immerso totalmente in acqua, ma la meccanica della nuotata era
già rivolta a limitare qualsiasi sforzo che comportasse un dispendio
energetico elevato solo per mantenere fuori la fronte dall'acqua!

Nella rana "delfinata" le braccia garantiscono fino al 40-50% della
propulsione, mentre le gambe (sempre importantissime), hanno una duplice
forza propulsiva (quella del colpo verso laterale dietro "classica" e quella
ondulatoria alto-basso) e in più servono a spezzare i vortici che sono
nocivi all'avanzamento.
La rana delfinata, essendo anche visivamente più potente, incontrerà più
attriti che si evidenziano sotto forma di vortici indotti dalla bracciata.
L'esempio più esplicativo su questo fenomeno, è riportato nel Counsilman: si
tratta del classico caso del ciclista, che pedala tranquillo e rinfrescato
dalla leggerissima brezza; se lo stesso ciclista s'impegna di più, cercando
di accelerare, si rende subito conto che quella leggera brezza che prima lo
rinfrescava, ora gli si oppone impedendogli di raggiungere velocità sempre
maggiori.

Esteticamente, le due "rane" si differenziano l'una dall'altra perchè la
prima (ungherese o classica) aveva una progressione tipo "bruco" (ci si
alzava durante la respirazione, torace fuori dall'acqua, poi ci si tuffava
in avanti, ma senza immergere il capo |__ (spero che questo disegnino ti
aiuti ...), la seconda naturalmente permette di scivolare più in profondità
(la testa può essere immersa), sfruttando al meglio il tuffo, che non si
esaurisce al pelo dell'acqua, ma fa si che l'atleta scompaia totalmente al
di sotto e sfrutti l'effetto "saponetta"!
... difficile da spiegare tutto ciò!

La questione però è un'altra, nello stesso testo il doc Counsilman, parla di
stile frainteso o mal interpretato; dice di aver sentito parlare uno stile
rana russo, giapponese, americano, stile a rana naturale, o costruito; ma
dice anche che chi ha scritto articoli o testi sulla rana, forse non si è
soffermato tanto sulle immagini video o sulle fotografie che immortalano
questo gesto!
Se l'avesse fatto, conclude, ci sarebbe sicuramente meno confusione riguardo
la meccanica di questo stile.

... visto Castel Chariot, niente lapidazione!
Comunque, non dovrei neppure essere io a spiegarti la rana, visto che le
uniche mie esperienze a riguardo erano in frazione centrale nei 400 Mx
(1'27") e 200 Mx, quando ero piccino ... forse Nagyone, che nuotava la rana
Ungherese, ti potrebbe essere più utile!
Ma Lui era un gran Talento e forse non sa neppure Lui, come nuotava, gli
veniva naturale :-)

Richy, ci sei?
Dai un aiutino a Matteo!

Luca Stipcevich

Ste

unread,
Oct 12, 2000, 6:10:30 PM10/12/00
to
Come disse il Trap " sono completamente d'accordo a metà " con Luca.
E' sicuramente difficile deffinire l'origine delle varie sfumature delle
nuotate, spesso interpretazioni di qualche atleta o allenatore ma magari non
proprio elemento distintivo di una data nazione.
Di solito , se ricordo bene , si parla però di rana Ungherese indicando
quella che di solito viene deffinita delfinata o rullata .
In tale rana sembra quasi che il corpo passi sopra un grande rullo e quindi
le varie parti del corpo vengono sollevate, pensa anche a secco da disteso
di farti passare un rullo sotto il corpo ( che potrebbe essere di 20-30 cm ,
molto + o -) e quindi avere prima le braccia , poi le spalle , il tronco , i
fianchi e le gambe che si sollevano. Praticamente la grande differenza è nel
movimento verticale dei fianchi , che nella rana " classica " stanno fermi .
La convenienza dell'una o dell'altra è da valutare secondo l'atleta che si
ha davanti , braccia più o meno forti , gambe più o meno forti , schiena più
o meno forte e un pò di altri parametri.
Un esempio di rana " classica " è Fioravanti ( orgoglio nazionale e amico di
Wizzy ) la Kovacs ( non so come si scrive ) e un anche la Biscia dell'altra
.

Ora attendo di essere massacrato io .

Ciao Ste www.nuoto.it


Luca Stipcevich

unread,
Oct 13, 2000, 3:00:00 AM10/13/00
to
Ciao Ste,

> Di solito , se ricordo bene , si parla però di rana Ungherese indicando
> quella che di solito viene deffinita delfinata o rullata .

... ero pressochè convinto che la rana classica era anche definita
Ungherese! mah?
Forse qualche esternazione del Fioravanti Sandro (cronista Rai), mi avevano
indotto a fare quest'accostamento :-)))
Comunque, è difficile, risalire alla vera VERITA', poichè nessun testo ne
parla! :-(((
Più semplice definire la rana rullata o delfinata, poichè già l'aggettivo è
altamente esplicativo!

E' altresì vero che soprattutto nella rana, atleti con stili di nuotata
anche molto diversi, ottengono risultati cronometrici, abbastanza simili;
questo sta a significare che non esiste "una rana migliore o peggiore",
esiste una RANA, e ogni atleta la interpreta come meglio riesce, o come
meglio gli insegna l'allenatore! :-)))
... rimettendosi sempre a ciò che dice il regolamento!

... chi è senza peccato, scagli la prima pietra!
Non è una citazione del Trap! :-)

Luca Stipcevich


logaloga

unread,
Oct 13, 2000, 3:00:00 AM10/13/00
to
Luca Stipcevich <cicc...@libero.it> wrote in message
dyAF5.19760$Z95.6...@news.infostrada.it...
> Ciao Ste,

>
> > Di solito , se ricordo bene , si parla però di rana Ungherese indicando
> > quella che di solito viene deffinita delfinata o rullata .
>
> ... ero pressochè convinto che la rana classica era anche definita
> Ungherese! mah?
> Forse qualche esternazione del Fioravanti Sandro (cronista Rai), mi
avevano
> indotto a fare quest'accostamento :-)))
> Comunque, è difficile, risalire alla vera VERITA', poichè nessun testo ne
> parla! :-(((
> Più semplice definire la rana rullata o delfinata, poichè già l'aggettivo
è
> altamente esplicativo!
>
> E' altresì vero che soprattutto nella rana, atleti con stili di nuotata
> anche molto diversi, ottengono risultati cronometrici, abbastanza simili;
> questo sta a significare che non esiste "una rana migliore o peggiore",
> esiste una RANA, e ogni atleta la interpreta come meglio riesce, o come
> meglio gli insegna l'allenatore! :-)))
> ... rimettendosi sempre a ciò che dice il regolamento!
>
> ... chi è senza peccato, scagli la prima pietra!
> Non è una citazione del Trap! :-)
>
> Luca Stipcevich
>
Giusto per amor di cronaca io ranista sono completamente d'accordo con
Ste... non me ne volere Luca :-)

Castel Chariot

unread,
Oct 13, 2000, 3:00:00 AM10/13/00
to
>> Di solito , se ricordo bene , si parla però di rana Ungherese indicando
>> quella che di solito viene deffinita delfinata o rullata .
>
>... ero pressochè convinto che la rana classica era anche definita
>Ungherese! mah?
>Forse qualche esternazione del Fioravanti Sandro (cronista Rai), mi avevano
>indotto a fare quest'accostamento :-)))
>Comunque, è difficile, risalire alla vera VERITA', poichè nessun testo ne
>parla! :-(((
>Più semplice definire la rana rullata o delfinata, poichè già l'aggettivo è
>altamente esplicativo!
Anch' io dalle telecronache televisive avevo capito + o - ciò che intendeva
Ste.
Ho ora un altro quesito:
Come si fa la rana rullata o delfinata?
Non che non sappia da dove incominciare, ma una volta tanto che esce un
argomento tecnico... portiamolo avanti
Ciao a tutti

Luca Stipcevich

unread,
Oct 13, 2000, 3:00:00 AM10/13/00
to
Ciao logaloga,

> Giusto per amor di cronaca io ranista sono completamente d'accordo con
> Ste... non me ne volere Luca :-)

... no problem! :-)
Luca Stipcevich


logaloga

unread,
Oct 14, 2000, 3:00:00 AM10/14/00
to
Castel Chariot <matt...@tiscalinet.it> wrote in message
8s7nu0$725$1...@lacerta.tiscalinet.it...

> >> Di solito , se ricordo bene , si parla però di rana Ungherese indicando
> >> quella che di solito viene deffinita delfinata o rullata .
> >
> >... ero pressochè convinto che la rana classica era anche definita
> >Ungherese! mah?
> >Forse qualche esternazione del Fioravanti Sandro (cronista Rai), mi
avevano
> >indotto a fare quest'accostamento :-)))
> >Comunque, è difficile, risalire alla vera VERITA', poichè nessun testo ne
> >parla! :-(((
> >Più semplice definire la rana rullata o delfinata, poichè già l'aggettivo
è
> >altamente esplicativo!
> Anch' io dalle telecronache televisive avevo capito + o - ciò che
intendeva
> Ste.
> Ho ora un altro quesito:
> Come si fa la rana rullata o delfinata?
> Non che non sappia da dove incominciare, ma una volta tanto che esce un
> argomento tecnico... portiamolo avanti
> Ciao a tutti
>
Bella domanda! Mi piace molto la spiegazione di Ste in merito al *come si
fa*, però io rimango affezionato alla mia rana classica (ora la sparo
grossa: Da chi pensate sia stato ispirato Fioravanti se non da me? Ste puoi
confermare :-D). Per la mia esperienza sul campo la trovo ovviamente più
semplice da insegnare, e ammetto l'ignoranza del metodo per insegnarla.
Tuttavia non posso dire che non sia redditizia ma per quale tipologia di
atleta? Come faccio a dare il *vestito* giusto al mio atleta in costruzione
se non posso prevederne lo sviluppo fisico? Cambiare la nuotata di uno stile
come la rana in modo così considerevole in fase avanzata richiede molto
lavoro, molta acquaticità e sensibilità e molto tempo a parer mio. Allora
dove sta il vantaggio? Naturalmente un *fissato* della rana Ungherese
potrebbe fare lo stesso discorso rispetto alla rana classica, quindi: AIUTO
fatemi uscire da questo casino!!!! :-)

Ste

unread,
Oct 14, 2000, 6:44:04 PM10/14/00
to
La rana è una brutta bestia, quella delfinata è un'incrocio ancora più
strano ( se questa frase passa alla storia ne voglio la paternità ) .

Innanzi tutto confermo la bella rana classica di Logaloga ( bella ed
efficace ) e anche il fatto che abbia gareggiato tante volte con Fiore ...
sul fatto che lo abbia ispirato non ho dati a riguardo ( la diplomazia
..... ).

Per la rana delfinata , spiegarla solo per scritto non è facile ( c'era un
bell'articolo sulla "tecnica del nuoto " di un paio d'anni fa ) .
Il concetto fondamentale dovrebbe essere quello che nella bracciata il tuffo
in avanti delle spalle è molto accentuato, il bacino accompagna tale
movimento con un'oscillazione verso aiutato anche dal colpo di gambe di
solito leggermente posticipato. In questo modo il colpo di gambe dovrebbe
avvenire su una posizione del corpo più orizontale ( spalle e bacino alla
stessa altezza ) .
Sulla rana delfinata le teorie e le sue aplicazioni sono molte e molto
diverse ( ho cercato di elencare le caratteristiche generali che io trovo
più evidenti ) , e quindi è difficile standardizzarla .

Io personalmente sono molto più amante di quella classica , che in genere
trovo più economico-efficace , ma ormai si cerca di impostare la nuotata
sulle caratteristiche specifiche degli atleti .
Parlo però di nuotate evolute su atleti evoluti , quindi non si dovrebbe
non lo dico solo io ,ma tutte la teoria del movimento ) impostare già la
nuotata evoluta sui bambini ( l'una o l'altra ) ma lavorare in modo che la
nuotata sia plastica , cioè sempre modificabile , secondo le necessità e
quindi anche secondo lo sviluppo fisico e le esigenze tecniche ,
praticamente dovremmo insegnare ai bambini a muoversi in acqua ma sopratutto
a controllare tali movimenti .

Sono stato lunghissimo , scusate e ditemi qualcosa.

X Luca , ammeto la mia completa ignoranza sul calcio ... anche sulla
citazioni.

Ciao Ste

patrol

unread,
Oct 15, 2000, 3:00:00 AM10/15/00
to

Ste <st...@isiline.it> wrote in message 8s5ck1$i9d$1...@serv1.iunet.it...

> Un esempio di rana " classica " è Fioravanti ( orgoglio nazionale e amico
di
> Wizzy ) la Kovacs ( non so come si scrive ) e un anche la Biscia
dell'altra

Eggia'.
Fioravanti con la sua rana solo 8-10 anni fa sarebbe stato ritenuto un
avanguardista....
(mi riferisco all'alzarsi cosi' sull'acqua) e ora in mezzo al guazzabuglio
di pitoni e serpenti che nuotano (mi riferisco al movimento di bacino:
movenze pelviche) e' ritenuto classico.

Ciao

speedo

unread,
Oct 15, 2000, 3:00:00 AM10/15/00
to

un bel giorno Castel Chariot si è svegliato con un dubbio ed ha scritto:

>Sarò lapidario: mi spiegate bene cosa cambia (ma non >lapidatemi)

Scusate il ritardo.........ma come si dice meglio tardi che mai.
Con la "rana" non ho molta dimestichezza ma posso confermare che la rana
"ungherese" è quella delfinata.
Le spiegazioni di Ste sono state molto esaurienti.............e l'intervento
di Luca ha messo in luce cosa può farti scegliere di nuotare "classico" o
"ungherese".
I nuotatori che hanno gambe forti sono portati alla rana classica mentre
quelli con braccia predominanti si "buttano" nella ungherese.
Questa rana è nata in un periodo dove la "quasi" mancanza di regole
(nebulosità sul regolamento) ha portato a ricerche nuove di
stile..................(vedi cosa successe con dorso e delfino NDR apnee) ed
e stata negli anni riveduta e corretta infatti. Nei primi tempi i gomiti
erano così alti che spesso portavano squalifiche a chi accentuava troppo
questo "buttarsi oltre".
Nei primi anni novanta c'era un ragazzo che nuotava questa rana in maniera
"super", fu anche C.I. categoria si chiamava (non nuota più) anzi si chiama
Larry Piccinetti.
Credo di aver battuto un record...................il mio post più
lungo..............e forse il più incasinato!?!

speedo................triste, per la situazione del doping...........ed
altro


Ric Nagy

unread,
Oct 15, 2000, 3:00:00 AM10/15/00
to
Per quello che ricordo dal mio "vissuto" (!), "Ste" ha ragione...a meta'! E
dunque Luca... la meta' della meta'! :-)
Beh basterebbe prendere in mano, come e' stato detto, qualche fascicolo
della "Tecnica del Nuoto" e leggere meglio...
Vidi nuotare la rana ungherese per la prima volta piu' o meno 10-12 anni fa,
e un esempio di questa rana fu Tamas Darnyi, il mistista ungherese recordman
mondiale sui 200 e 400. Credo proprio che un pioniere di questa tecnica sia
il suo allenatore Tamas Szechy: nessuno ricorda i tempi di Seoul 88 in cui
si parlava di questa nuova nuotata?
Tentarono di insegnarmela, se ricordo bene nell'89, ma non ci fu storia: la
mia rana era
classica, del tipo di quella di Fiorav... ops!: volevo dire di Logaloga (!),
e sicuramente piu' bassa in termini di elevazione di busto in fase di
trazione, comunque sempre con la testa non
completamente immersa.
La rana ungherese e' per definizione la rana delfinata, descritta benissimo
da "Ste" qui sotto, ma la rana rullata credo sia una terminologia che si
riferisce al particolare movimento delle braccia in tutte le sue fasi di
presa (con le mai appena entrate in acqua... eh si' perche' subito prima si
trovavano tutte fuori dall'acqua!), trazione (molto piu' larga di una
traiettoria piu' classica, e qui mi viene come esempio quella del russo
Goukov) e spinta (si lo so, insegnano che la rana non ha "spinta" di
braccia!, ma chi vuol essere fino sa che lo scatto di adduzione dei gomiti
esegue cio'). Movimento delle braccia, dunque, attuabile anche senza dover
cimentarsi nella rana ungherese-delfinata.
Ah: la Kovacs mi pare proprio un esempio lampante di rana ungherese, non di
rana classica.
Quanto alla didattica, e' proprio un bel casino!, ma credo che insegnare la
rana classica sia il passo preliminare: ci vuole tanta confidenza di assetto
e coordinazione, e considererei anche il fatto che non per tutti e' piu'
efficace, altrimenti perche' il nostro Mito Fioravanti non l'avrebbe
attuata?


"Ste" <st...@isiline.it> ha scritto nel messaggio
news:8s5ck1$i9d$1...@serv1.iunet.it...

the legend

unread,
Oct 15, 2000, 3:00:00 AM10/15/00
to

speedo <zambo...@hotmail.com> wrote in message
O2iG5.18495$Nz.5...@news.infostrada.it...

> Nei primi anni novanta c'era un ragazzo che nuotava questa rana in maniera
> "super", fu anche C.I. categoria si chiamava (non nuota più) anzi si
chiama
> Larry Piccinetti.

Grande Larry,peccato che abbia smesso!

> speedo................triste, per la situazione del doping...........ed
> altro

Ed altro?????????????????????????
Ciao speedo su con il morale che quest'anno si va come missili!

Luca Stipcevich

unread,
Oct 15, 2000, 3:00:00 AM10/15/00
to
Ciao Nagyone,

... cavolo, gran talento in acqua, forse la voglia di far fatica tra le
corsie non era pari al talento; ma non ti ci facevo un cosě attento
osservatore: grande Nagyone, mi sorprendi una volta di piů! :-)

Luca Stipcevich

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