Ciao a tutti.
> Inoltre sostiene che la permanenza prolungata in
> acqua induce l'organismo a produrre uno strato di grasso sottopelle al
> fine di limitare la dispersione di calore;
Sì è verissimo, pensa che dopo quasi trent'anni di nuoto posso fare le
immersioni senza muta anche in inverno, inoltre mi si sono palmati mani
e piedi mentre ad un mio amico, che nuota da un po' di più, stanno già
spuntando le branchie! :-)
Scherzo!!! Non è assolutamente così. Il nuoto è uno sport estremamente
completo e molto allenante per tutti i distretti muscolari e gli
apparati cardiocircolatorio e respiratorio. Non è necessario
concentrarsi sugli addominali per ridurre il girovita: basta un buon
allenamento aerobico (pulsazioni tra il 65 e 75% del massimo, per almeno
30 min, tre volte la settimana) ed un regime alimentare corretto.
Il nuoto è perfetto per chi è in sovrappeso perchè permette di eseguire
un ottimo lavoro aerobico senza gravare le articolazioni come ad esempio
invece fa la corsa.
Per quanto riguarda gli addominali rispondo che assieme ai lombari, nel
nuoto hanno la fondamentale funzione di tenere il corpo diritto ed in
assetto, raccordando i movimenti di braccia e gambe. Poi se proprio ci
vuoi lavorare sopra, potresti fare qualche bella serie di addominali,
unita ad un po' di stretching, nei giorni in cui non vai in piscina.
Ciao e benvenuto!!!
Rick
Scusa la domanda idiota, ma come fai a misurare le pulsazioni cardiache
mentre nuoti? Fino ad oggi non ho mai visto nessuno portare il
cardiofrequenzimetro in piscina e continuare a fermarsi per tastare il polso
mi sembra controproducente per il ritmo.
> Ciao e benvenuto!!!
> Rick
Grazie.
Sad Wolf
Aggiungo che in acqua il consumo calorico non dipende dalla sola
attività atletica, ma anche dal freddo. Paradossale, forse, ma vero.
Inoltre: OK lavoro specifico sugli addominali per ridurre il girovita,
ma soprattutto - come dici tu - lavoro generale aerobico.
L'anno scorso ho perduto, da gennaio a giugno, sette kg, andando in piscina
tre volte alla settimana, facendo 60-100 minuti di nuoto per sessione. Ti
consiglio quindi di allungare il tempo trascorso in piscina fino ad un'ora,
un'ora e mezzo per i tuoi allenamenti, in modo da beneficiare appieno degli
adattamenti del tuo metabolismo a regimi forzatamente aerobici. E' vero che
se la tua priorità è il dimagrimento il nuoto, pur efficace, non è la
migliore soluzione. Meglio, a parità di volume di allenamento, la corsa,
oppure la bicicletta. Se però vuoi uno sport che oltre a farti dimagrire,
sia completo e allenante per tutto il corpo, migliori la tua forza, la
resistenza e ti tonifichi e sia il meno traumatico possibile, allora il
nuoto fa per te.
> Inoltre sostiene che la permanenza prolungata in acqua induce l'organismo
a
> produrre uno strato di grasso sottopelle al fine di limitare la
dispersione
> di calore; la cosa mi lascia indifferente visto che di grasso sottopelle
ne
> ho già abbastanza di mio, ma mi sembra comunque strano che uno nuotando
> possa addirittura ingrassare.
> Voi comunque cosa ne pensate?
Credo sia una delle leggende metropolitane, che girano un po' in tutti gli
ambiti. L'ho sentita altre volte ma non ho mai visto citare uno studio
scientifico a supporto di questa tesi. E' vero che, come dicevo prima, il
nuoto fa dimagrire meno della corsa, ma non certo che fa ingrassare.
O.
> Ovviamente non ho alcuna velleità agonistica (sconsigliata anche dai miei 36
> anni suonati) ma solo il desiderio di fare un pò di moto e magari riuscire a
> perdere anche qualche chilo.
In questo newsgroup girava la battuta:
Nuotare fa dimagrire.
Bhe, non ho mai visto ippopotami magri.
Scherzo.
La mia esperienza personale è di essere dimagrito 11 chili in meno di
due mesi andando a nuotare quest'estate (circa 6 a settimana)
affiancandogli anche del running (anche questo 6 a settimana).
Per quanto noto io sul mio corpo, il running fa consumare molto di più,
ma sicuramente nuotare, se non fa dimagrire all'istante, fa certamente
più che bene.
In bocca al lupo.
--
D
ICQ#22600141
Il faut etre léger comme l'oiseau, et non comme la plume.
Paul Valéry
> Scusa la domanda idiota, ma come fai a misurare le pulsazioni cardiache
> mentre nuoti? Fino ad oggi non ho mai visto nessuno portare il
> cardiofrequenzimetro in piscina e continuare a fermarsi per tastare il
polso
> mi sembra controproducente per il ritmo.
.. bah non e' poi cosi' difficile..
dopo ogni serie ti fermi 10 secondi e calcoli quante pulsazioni hai.
Moltiplichi per 6 ed il gioco e' fatto.
La soglia massima e' _a spanne_ determinabile facendo 220 meno la tua
eta'.
Ergo, 220 - 36 = 184.
Dovresti mantenere una media di pulsazioni circa del 60-80% rispetto a
quella massima,
e quindi mantenerti tra le 110 e le 150 circa pulsazioni al minuto.
In ogni caso dopo un po' acquisti sensibilita' e ti accorgi quando stai
lavorando al ritmo giusto.
Devi essere un po' affannato.. ma essere in grado di respirare
regolarmente.. senza rantolare o essere in difficolta'.
l i q u i d > >
Azz.!
Oggi ho ho fatto mezz'ora di corsa prima del nuoto, proprio con l'obiettivo
di dimagrire. Tu correvi e nuotavi sei volte a settimana? Per quanto tempo a
sessione? Quanti anni hai? Da quanti anni nuoti e corri e a che livello?
Ciao,
O.
E' uno strumento facilissimo da usare e a mio parere insostituibile.
Se lo prendete, acquistatelo di un modello che vi avvisi quando
state lavorando tra la soglia di lavoro e la soglia massima.
Non basta che segni solo la frequenza.
Con il cardiofrequenzimetro siete sempre sicuri di allenarvi in modo
corretto,
senza rischi e senza inutili fatiche.
I modelli piu' sofisticati vi programmano anche l'allenamento a seconda dei
vostri obiettivi:
dimagrimento, allenamento aerobico, ecc..
certo in piscina non lo ho mai usato.. ma a mio parere e' insostituibile se
si abbinano al nuoto un paio di uscite di corsa.
> Con il cardiofrequenzimetro siete sempre sicuri di allenarvi in modo
> corretto,
> senza rischi e senza inutili fatiche.
D'accordo su tutto tranne l'evitare rischi.
Ovunque sta scritto che non evita alcun pericolo.
> certo in piscina non lo ho mai usato.. ma a mio parere e' insostituibile se
> si abbinano al nuoto un paio di uscite di corsa.
Sì può usare anche in piscina (non in mare, dicono), ma a me scoccia un
po' farmi vedere con il cardio.
> Scusa la domanda idiota, ma come fai a misurare le pulsazioni
> cardiache mentre nuoti? Fino ad oggi non ho mai visto nessuno portare
> il cardiofrequenzimetro in piscina e continuare a fermarsi per tastare
> il polso mi sembra controproducente per il ritmo.
a) Nessuna domanda è idiota!
b) Ti ha risposto in modo corretto e completo liquid.
Ciao
Rick
>
> Aggiungo che in acqua il consumo calorico non dipende dalla sola
> attività atletica, ma anche dal freddo. Paradossale, forse, ma vero.
Infatti, come ho già scritto qualche giorno fa, anche se non senti
freddo, in acqua il calore si disperde 25 volte più velocemente che in
aria, quindi il tuo corpo consuma molta più energia per mantenere la
temperatura.
Ciao
Rick
> Sì può usare anche in piscina (non in mare, dicono), ma a me scoccia
> un po' farmi vedere con il cardio.
Allora usa il buon vecchio metodo delle due dita al collo o al polso
spiegato un po' più su: non sarà così preciso ma ti educa ed obbliga a
prendere consapevolezza del tuo corpo.
Io non uso il cardio perchè non mi piacciono le turbolenze create da
terminale (al polso) e transponder (al petto), eppoi dopo tanti anni
riesco a sentire il ritmo cardiaco senza neanche contare e guardare
l'orologio.
Ciao
Rick
[...]
> E' vero che, come dicevo prima, il
> nuoto fa dimagrire meno della corsa, ma non certo che fa ingrassare.
No, invece non e' vero :-) Il nuoto fa' dimagrire piu' della corsa -se viene
fatto allo stesso livello-, per il semplice motivo che coinvolge piu' gruppi
muscolari. Purtroppo per anni gli studi anno confrontato nuotatori scarsi
con corridori normali (entrambi sono statisticamente sono i piu' facili da
trovare), cosi' sono arrivati alla conclusione sbagliata che il nuoto non
facesse dimagrire. Certo che stare a mollo a bordo vasca non puo' consumare
il grasso, ma se uno si allena seriamente i risultati si vedono eccome!
Ovviamente bisogna associare l'attivita' sportiva con una sana
alimentazione...
> O.
ciao
merlinO
--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it
> Oggi ho ho fatto mezz'ora di corsa prima del nuoto, proprio con l'obiettivo
> di dimagrire. Tu correvi e nuotavi sei volte a settimana? Per quanto tempo a
> sessione? Quanti anni hai? Da quanti anni nuoti e corri e a che livello?
Sì, sei volte circa, cercando di sfasare il settimo tra corsa e nuoto.
Ma lì è solo il problema del tempo che uno può avere e questa estate non
evevo alcun impegno.
Però, specialmente quest'anno, non ho mai fatto tempi strepitosi.
Comunque ho 25 anni, corro da solo d'estate quasi da sempre, a livello
abbastanza basso però.
Ho imparato a nuotare da piccolo, poi non mi piaceva.
Dall'università in poi, andavo a nuotare qualche volta a settimana. Ora
quasi quotidianamente, visto che ho ridotto gli impegni.
Ma i tempi non sono affatto eccezionali, anzi.
Durata degli allenamenti questa estate:
1 ora o poco più a nuoto.
da 30 a 1 ora a correre.
Comunque (e tu stesso l'hai detto) si dimagrisce solo bruciando pù
calorie di quelle che si assumono con l'alimentazione.
Certo, un bigiornaliero togle veramente tanto.
Mi pare che a correre, 50 minuti credo, fossi sulle mille calorie. Più
il nuoto, dopo diventa logico che bruci più di quanto mangi. E io mangio
e ho continuato a mangiare tanto.
> Ciao a tutti, questo è il mio primo messaggio in questo ng.
> Da qualche tempo sono tornato in piscina per tentare di recuperare una
> situazione fisica non proprio ottimale (i miei 110 kg per 184 cm di
altezza
> dicono tutto). Ci vado tre volte la settimana e ad ogni seduta mi faccio
70
> vasche (corte ovviamente) a crawl in un tempo di circa 35 minuti, seguite
da
> qualche vasca rilassata a dorso o rana (il delfino lo lascio ai ventenni)
> Ovviamente non ho alcuna velleità agonistica (sconsigliata anche dai miei
36
> anni suonati) ma solo il desiderio di fare un pò di moto e magari riuscire
a
> perdere anche qualche chilo.
Secondo me dovresti cercare di venderti un po' meglio, cosa vuoi che siano
36 anni? :-)
Anche 110kili poi non sono una condanna, conosco almeno tre persone che pur
essedo in sovrappeso (uno e' 120kili) hanno sempre fatto attivita' e sono
parecchio agili, non solo piu' di quanto di aspetteresti, ma anche piu' di
tante persone comuni e sedentarie.
Ci sono poi dei 50enni che nuotano come pesci in tutti gli stili non tanto
perche' sono allenati, ma perche' il nuoto prima di essere uno sport dove
conta il fisico e' uno sport di bravura: saper nuotare bene e' piu'
importante che essere potenti e muscolosi.
> Qui scatta la domanda: un mio carissimo (e magro) amico sostiene che il
> nuoto in generale fa bene ma allena poco i muscoli addominali e che di
> conseguenza sia inadatto per chi, come me, ha parecchi cm di girovita da
> perdere.
Prima di pensare alla riduzione del grasso dovresti tenere conto di un'altra
cosa: in acqua senti meno il peso del tuo corpo e questo ti consente sia di
muoverti piu' liberamente ma soprattutto di evitare infortuni e i
logoramenti dovuti agli impatti tipici di altre attivita' sportive.
Io non so quanto tu sia allenato in questo momento (70 vasche non mi
sembrano poi cosi' male) in ogni caso se hai un problema di sovrappeso
immagino che correndo "ti romperesti le gambe" anche facendo un lavoro
inferiore a quello in piscina e "faticheresti" (in senso negativo) di piu',
rendendo il tutto meno divertente e piu' oneroso.
> Inoltre sostiene che la permanenza prolungata in acqua induce l'organismo
a
> produrre uno strato di grasso sottopelle al fine di limitare la
dispersione
> di calore; la cosa mi lascia indifferente visto che di grasso sottopelle
ne
> ho già abbastanza di mio, ma mi sembra comunque strano che uno nuotando
> possa addirittura ingrassare.
> Voi comunque cosa ne pensate?
Guarda tu stesso quelli che fanno nuoto regolare ad un certo livello (non
prendere la casalinga che fa' una vasca ogni 40min), non mi sembra che siano
grassi.
Io credo che quella del grasso sottopelle sia una storia un po'
sopravvalutata, diffusa forse ad arte da chi temeva che qualcuno fuggisse
dalla palestra per entrare in piscina.
> Ciao a tutti.
..
> D'accordo su tutto tranne l'evitare rischi.
> Ovunque sta scritto che non evita alcun pericolo.
..
si hai ragione..
..
> Sě puň usare anche in piscina (non in mare, dicono), ma a me scoccia un
> po' farmi vedere con il cardio.
..
idem. e poi in piscina uso il metodo tradizionale. dito sul collo.. e via...
o meglio ancora niente... finche' non mi si annebbia la vista.... sono sotto
la soglia max.... 8-]
se non ho neanche il fiatone... devo aumentare un po'..
a me lo hanno regalato, e lo uso solo quando vado a correre.
piu' che altro .......... e' divertente.. !!
gestisce tre soglie di lavoro (bassa, media e alta). volendo analizza ogni
volta lo stato di forma, e propone una soglia di lavoro personalizzata (ci
mette pero' 10 minuti circa, a passo lento e poi a corsa lenta)
poi mi fa il calcolo delle calorie... e la percentuale di grassi bruciati ..
.. cosi' sono piu' allegro nel farmi la spaghettata dopo!!! 8-)))))))))
al di là del fatto che i muscoli addominali sono sicuramente molto
utilizzati nel nuoto, sostenere che per buttare giù la pancia bisogna fare
molti addominali è completamente sbagliato. ormai è stato dimostrato che non
si può decidere dove dimagrire, ma solo se dimagrire. anzi, ti dirò di +, se
fai molti addominali e non segui una dieta corretta, c'è il grosso rischio
che invece di sfinarti, ti si venga a formare una pancia ancora più
prominente a causa del fatto che aumentando la massa del muscolo addominale,
questo spinge in fuori la ciccia ancora presente.
quindi nuota e non ti preoccupare, vedrai che i risultati arriveranno.
ciao
teopas
> Allora usa il buon vecchio metodo delle due dita al collo o al polso
> spiegato un po' più su: non sarà così preciso ma ti educa ed obbliga a
> prendere consapevolezza del tuo corpo.
L'ho sempre fatto.
Però si deve notare che l'imprecisione è notevole, specie tendendo al
massimale.
Sulla consapevolezza hai ragione, però una volta acquisita la
consapevolezza del corpo, per correre è un ottimo strumento.
> Io non uso il cardio perchè non mi piacciono le turbolenze create da
> terminale (al polso) e transponder (al petto), eppoi dopo tanti anni
E' perchè vai troppo veloce.
> riesco a sentire il ritmo cardiaco senza neanche contare e guardare
> l'orologio.
Sì, questo con l'abitudine viene sicuramente. Però, senza esserne
schiavo, il cardio è uno strumento utile.
ciao, quanto hai scritto significa che fai 25 SL in 30 secondi: sono
daccordo con te nel lasciare il delfino ai ventenni, ma fatti venire
sicuramente qualche velleità agonistica. 36 sei anni sono
pochi...prova a sentire cosa succede nel cisrcuito Master di nuoto: ci
sono 75 enni che gareggiano!!!!!!!!!!
Non mollare e impegnati.
Benvenuto fra noi!!
Quella che ti riporto è la mia impressione complessiva, non ho studi da
citarti, anche se ricordo di averne letti alcuni ma non saprei dove andare a
riprenderli.
Ovviamente non mi riferivo ad agonisti e nemmeno ad amatori evoluti. Mi
riferivo a chi si fa la corsettina di 30 minuti, oppure i trenta minuti di
vasca, nuotando perlopiù a stile molto lentamente, con le gambe che quasi
non si muovono.
Queste fattispecie di sportivo molto low level sono molto diffuse: a nuoto
libero credo che l'80% della popolazione nuoti con queste caratteristiche.
Ebbene credo che nei due casi il consumo per chi corre sia nettamente
maggiore. Ecco perchè.
- nelle corsa il maggior sforzo è a carico delle gambe, cioè a carico dei
musicoli più grossi e quindi con maggior consumo, di tutto il corpo.
- una corsa blanda e con poca tecnica è comunque un'attività energy
spending, che attiva velocemente il metabolismo dei grassi (l'ultimo ad
attivarsi)
- una nuotata blanda e con poca tecnica, diventa tipicamente una attività
del tipo stop and go (faccio una vasca e poi mi fermo mezz'ora perchè sono
morto), che brucia poco, causa affanno per via della poca tecnica,
dell'incapacità a respirare correttamente, e non per il dispendio
energetico. Attiva con molta più difficoltà il metabolismo dei grassi, sia
per via del lavoro che con queste modalità diventa più anaerobico che
aerobico, sia per lo scarso volume di lavvoro effettivamente svolto nel
medesimo tempo: chi corre se non ce la fa continua a camminare per un po' e
poi riparte, chi nuota invece si ferma proprio (parlo sempre del nuotatore
low level).
Il nuotatore scarso ha anche un'altro svantaggio. La completezza del nuoto c
ome sport è tale se si nuotano tutti gli stili, ma a causa delle difficoltà
tecniche e delle corsie affollate, il nuotatore di basso livello nuota
tipicamente solo il crawl con le gambe che diventano quasi una appendice
inutile.
Detto questo, chi nuota seriamente dimagrisce eccome, e non voglio dire che
il nuoto non faccia dimagrire, solo che la corsa fa dimagrire ancora di più
(e credo anche la bicicletta, per una serie di considerazioni molto simili a
quelle già esposte per il confronto nuoto-corsa)
O.
Uhmmmm...ma serve davvero così tanta precisione?
> Sulla consapevolezza hai ragione, però una volta acquisita la
> consapevolezza del corpo, per correre è un ottimo strumento.
Non c'è dubbio.
>> Io non uso il cardio perchè non mi piacciono le turbolenze create da
>> terminale (al polso) e transponder (al petto), eppoi dopo tanti anni
>
> E' perchè vai troppo veloce.
:-)
>
>> riesco a sentire il ritmo cardiaco senza neanche contare e guardare
>> l'orologio.
>
> Sì, questo con l'abitudine viene sicuramente. Però, senza esserne
> schiavo, il cardio è uno strumento utile.
Mai detto il contrario!
Ciao
Rick
Complimenti. Per me sarebbe decisamente troppo.
>
> Comunque (e tu stesso l'hai detto) si dimagrisce solo bruciando pů
> calorie di quelle che si assumono con l'alimentazione.
Certo: o togli molto, o immetti poco. Tertium non datur.
Ciao,
O.
[...]
> Ovviamente non mi riferivo ad agonisti e nemmeno ad amatori evoluti. Mi
> riferivo a chi si fa la corsettina di 30 minuti, oppure i trenta minuti di
> vasca, nuotando perlopiù a stile molto lentamente, con le gambe che quasi
> non si muovono.
> Queste fattispecie di sportivo molto low level sono molto diffuse: a nuoto
> libero credo che l'80% della popolazione nuoti con queste caratteristiche.
[...]
Ok, questo e' il ragionamento che hanno fatto tutti quelli che fino ad oggi
hanno sostenuto che il nuoto non fa' dimagrire. In realta' e' un confronto
impari perche' prende in considerazione persone che corrono con persone di
fatto non nuotano e/o non sanno nuotare. Con questo confronto alla fine non
si dimostra che nuotare non fa' dimagrire, ma che per dimagrire correre e'
meglio che non nuotare. :-)
> Detto questo, chi nuota seriamente dimagrisce eccome, e non voglio dire
che
> il nuoto non faccia dimagrire, solo che la corsa fa dimagrire ancora di
più
> (e credo anche la bicicletta, per una serie di considerazioni molto simili
a
> quelle già esposte per il confronto nuoto-corsa)
Io sono convinto che il nuoto faccia dimagrire piu' della corsa se fatto
allo stesso livello.
Pensa che io stimo di assumere 3500/4000 calorie al giorno e pensa che ho
problemi a mantenere il peso...
Quando parlo di dimagrire cmq non intendo una semplice riduzione di peso
sulla bilancia, ma la diminuzione della massa grassa. Nel nuoto, il peso
sulla bilancia, se supportato da una alimentazione adeguata volendo puo'
anche aumentare, ma a favore della massa muscolare.
Ti ringrazio per l'incoraggiamento ma il solo pensiero che qualcuno possa
dire "ma che vuol fare quel panzone lì?" è più che sufficiente a tenermi
lontano da qualsiasi forma di competizione (va bè,... Sumo a parte)
Bye.
Sad Wolf
Non mi ritengo particolarmente agile, però penso che in acqua tutto sommato
faccio una buona figura. D'altro canto l'hanno detto anche a Quark che gli
ippopotami sono ottimi nuotatori.
>
> Prima di pensare alla riduzione del grasso dovresti tenere conto di
un'altra
> cosa: in acqua senti meno il peso del tuo corpo e questo ti consente sia
di
> muoverti piu' liberamente ma soprattutto di evitare infortuni e i
> logoramenti dovuti agli impatti tipici di altre attivita' sportive.
Pura verità. Ho provato a correre ma le mie ginocchia hanno presto
protestato. In acqua non ho mai avuto il benchè minimo problema.
> Io non so quanto tu sia allenato in questo momento (70 vasche non mi
> sembrano poi cosi' male)
Grazie
> Guarda tu stesso quelli che fanno nuoto regolare ad un certo livello (non
> prendere la casalinga che fa' una vasca ogni 40min), non mi sembra che
siano
> grassi.
> Io credo che quella del grasso sottopelle sia una storia un po'
> sopravvalutata, diffusa forse ad arte da chi temeva che qualcuno fuggisse
> dalla palestra per entrare in piscina.
>
Allora quel qualcuno non c'è proprio riuscito nel suo intento. Prima di
arrivare alla piscina sono passato dalla palestra che ho abbandonato a tempo
di record schiantato dalla noia e dall'assurdità dell'ambiente (specchi
ovunque ognuno con il suo bravo pirla intento a rimirarsi i bicipiti).
Invece in piscina mi diverto di più, anche quando mi limito ad andare in
continuazione avanti ed indietro con lo stesso stile. Ho il sospetto che le
ragazze in costume abbiano il loro peso....
Bye
[...]
> Allora quel qualcuno non c'è proprio riuscito nel suo intento. Prima di
> arrivare alla piscina sono passato dalla palestra che ho abbandonato a
tempo
> di record schiantato dalla noia e dall'assurdità dell'ambiente (specchi
> ovunque ognuno con il suo bravo pirla intento a rimirarsi i bicipiti).
> Invece in piscina mi diverto di più, anche quando mi limito ad andare in
> continuazione avanti ed indietro con lo stesso stile.
Be' allora in questo caso non c'e' neanche da chiedersi cos'e' meglio fare
per dimagrire. C'e' chi sostiene che l'attivita' piu' efficace e' quella che
si fa' con divertimento ed entusiamo. Se a nuotare ti passa piu' che con
altre cose e' la scelta migliore... :-)
> Ho il sospetto che le
> ragazze in costume abbiano il loro peso....
eheh... :-)
> Bye
Anche quelle più magre...
O.
benvenuto
> Da qualche tempo sono tornato in piscina per tentare di recuperare una
> situazione fisica non proprio ottimale (i miei 110 kg per 184 cm di altezza
> dicono tutto). Ci vado tre volte la settimana e ad ogni seduta mi faccio 70
> vasche (corte ovviamente) a crawl in un tempo di circa 35 minuti, seguite da
> qualche vasca rilassata a dorso o rana (il delfino lo lascio ai ventenni)
> Ovviamente non ho alcuna velleità agonistica (sconsigliata anche dai miei 36
> anni suonati) ma solo il desiderio di fare un pò di moto e magari riuscire a
> perdere anche qualche chilo.
nuotando regolarmente sicuramente perderai qualche chilo di grasso e
acquisterai un po di muscoli, anche addominali
considerato il tuo peso attuale, molto meglio il nuoto che la corsa.
Correndo avresti un alto rischio di infortunio !!!
nuotando il consumo energetico e' inferiore a quello della corsa, ma
comunque consumi e dimagrisci:
nuoto: difficile da calcolare, circa 600 kcal per 4km a stile
corsa: piu' facile: peso * distanza = es. 10km*70kg = 700 kcal
nel complesso, l'importante e' che consumi piu' di quanto mangi
> Qui scatta la domanda: un mio carissimo (e magro) amico sostiene che il
> nuoto in generale fa bene ma allena poco i muscoli addominali e che di
> conseguenza sia inadatto per chi, come me, ha parecchi cm di girovita da
> perdere.
> Inoltre sostiene che la permanenza prolungata in acqua induce l'organismo a
> produrre uno strato di grasso sottopelle al fine di limitare la dispersione
> di calore; la cosa mi lascia indifferente visto che di grasso sottopelle ne
> ho già abbastanza di mio, ma mi sembra comunque strano che uno nuotando
> possa addirittura ingrassare.
non sono d'accordo, anche a me sembra una leggenda metropolitana
ciao
Cristiano
P.S.: come dice merlin0, non sei vecchio, e hai tutto il tempo per
tornare in forma prima degli 'anta'
> Voi comunque cosa ne pensate?
>
> Ciao a tutti.
>> Perň si deve notare che l'imprecisione č notevole, specie tendendo al
>> massimale.
>
> Uhmmmm...ma serve davvero cosě tanta precisione?
Tra 210 (rilevato a mano) e 195 (massimo teorico secondo il Polar) c'č
differenza.
Dirai, allenati anche a contare.
Risposta: Non hai tutti i torti.
>> Uhmmmm...ma serve davvero così tanta precisione?
>
> Tra 210 (rilevato a mano) e 195 (massimo teorico secondo il Polar) c'è
> differenza.
Stiamo comunque parlando di un 7% di differenza...
> Dirai, allenati anche a contare.
> Risposta: Non hai tutti i torti.
Come direbbe Vergassola "Si faccia una domanda, si dia una risposta e
poi fuori dai c....".
SCHERZO!!!
Ciao
Rick
Ho visto che l'argomento è stato ampiamente dibattuto e sviscerato e quindi
non starò a ripetere cose già dette. Volevo solo ricordare come, nel corso
di una discussione analoga su questo newsgroup risalente a un anno fa circa,
un altro frequentatore che non mi pare si sia più visto successivamente,
riportando fonti autorevoli (abstract di articoli medici specifici), come
alternativa allo sforzo aerobico di lunga durata proponeva esercizi
intervallati ad alta intensità, cioè alternanza di brevi sforzi intensivi
con pause di recupero. Il vantaggio di quest'ultima metodica, laddove
applicabile (la sconsiglierei infatti a soggetti non allenati per i rischi
cardiovascolari che può comportare), non è tanto nell'immediato consumo di
lipidi bensì in una elevazione del metabolismo basale al di fuori dei
periodi di allenamento che permetterebbe globalmente di ottenere risultati
migliori nel perdere peso.
In piscina, concretamente, potrebbe consistere, dopo un adeguato
riscaldamento, nell'alternare brevi scatti da 50 o 100 metri al massimo con
pause di analoga durata per almeno 20 minuti.
Non ho esperienze concrete da proporvi (intendo di persone che abbiano
effettivamente perso peso con questa metodologia), ma il metodo sembrava ben
suffragato (forse da qualche parte conservo ancora il thread originale).
Ciao a tutti
Vasco
***************************
Il modo migliore per risolvere un problema è quello di trovarvi un lato
comico.