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predisposizione al nuoto...

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sarrus

unread,
Jul 19, 2003, 7:57:39 AM7/19/03
to
Ciao a tutti,
molte volte sento parlare di "predisposizione al nuoto" ma non ho mai capito
bene a cosa si riferisce. In tutti gli sport ovviamente si sa che c'è chi è
più predisposto di altri e chi meno ,ad es. nel basket l'altezza potrebbe
essere un buon punto di partenza, nell'atletica una buona velocità etc..
ma nel caso del nuoto cos'è che fa una persona più predisposta di un
altra.?..ho sentito parlare di galleggiamento,di avere un buono "scivolo",
etc. (se è così quindi ci sarebbe poco da poter cambiare)ma non ho le idee
molto chiare...vi ringrazio se mi spiegate meglio il concetto!
ciao a tutti


Mario

unread,
Jul 20, 2003, 5:28:55 AM7/20/03
to

sarrus <sar...@inwind.it> wrote in message
TmaSa.187702$lK4.5...@twister1.libero.it...
Ci provo io, a rispondere...dopo 2 inverni di corso al lunedì sera a 42 anni
di età, maschio.
E dire che sono un sufficientemente atletico e mi piace lo sport, faccio 1 o
2 uscite settimanali a fare jogging.
Penso definitivamente di non essere predisposto per il nuoto dopo avere
confrontato i miei risultati coi miei compagni/compagne di corso:
-alcuni di loro migliorano più velocemente di me, addirittura fumano qualche
sigaretta ( non in vasca!!!) e io non fumo;
-colleghe con poca confidenza con l'acqua che iniziato il corso assieme a me
adesso fanno in una serata di allenamento ( 2 ore ) anche 50 vasche! io ne
faccio a malapena 25/30 !
-mi stanco troppo rapidamente, perchè non riesco a dosare uniformemente lo
sforzo, arrivo in fondo col fiatone;
Ho deciso di frequentare un corso di nuoto perchè ritengo inammissibile che
uno non sappia nuotare, non ho fatto il corso per amore dell'acqua.
Il figlio 18enne di un mio amico, da piccolo buttava giochi in acqua ed
andava sotto con la testa a recuperarli,senza problemi o paure, per lui era
irresistibile come la voglia di imparare a fare le scale. Ora ha vinto
medaglie, non fa agonismo solo perchè vuole impegnarsi negli studi.
Queste sono le mie impressioni, magari un allenatore o un atleta lo sa
motivare meglio.
Io credo di essere poco portato per il nuoto, migliorerò certo ma molto
lentamente, chi migliora in fretta credo che sia proprio portato per il
nuoto.
Ciao
Mario


_merlinO_

unread,
Jul 21, 2003, 5:56:44 AM7/21/03
to

Imho la predispozione al nuoto di manifesta in tanti modi.
Io quando penso che una persona sia portata per il nuoto posso aver notato
che ha una certa naturale confidenza con l'acqua, intesa come "sentirsi a
proprio agio", che e' la base su cui si costruisce tutto il resto.
Dal punto di vista del fisico, una persona portata per il nuoto potrebbe
avere struttura (composizione corporea, volume dei polmoni, ecc.) che
galleggia particolarmente bene, quindi adatta all'acqua.
Alla fine poi bisogna vedere come uno si muove in acqua: alcuni si muovono
da subito in modo buono e naturale, eseguono i movimenti corretti nei tempi
giusti, tengono bene l'allineamento del corpo, sono coordinati. Questi fanno
pensare che se allenati nel modo corretto faranno molta strada.

Non saprei pero' dirti quanto la predisposizione iniziale conti sul lungo
termine, ovvero se una persona non predisposta possa cmq raggiungere grandi
risultati se "cresciuta" correttamente. Su questo mi piacerebbe sentire
l'opinione degli altri...

> ciao a tutti

merlinO

--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it

SPAM@invalid.tin.it Vasco

unread,
Jul 21, 2003, 6:18:36 AM7/21/03
to

"_merlinO_" <mer...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:213Z156Z53Z163Y...@usenet.libero.it...

Questo punto è molto importante.
Io, che ho vissuto le mie prime esperienze natatorie quando gli spazi
d'acqua erano limitatissimi e il CONI adottava scelte molto selettive per
decidere chi dovesse proseguire o meno sulla strada dell'agonismo, ho visto
prendere delle 'cantonate' mostruose.
Chi si era sentito dire che non era predisposto per il nuoto, avendo la
volontà di continuare ugualmente in società più piccole che si
accontentavano di far crescere gli 'scarti' del CONI, ha molte volte
superato alla grande i promossi alle selezioni, arrivando fino ai vertici
nazionali. Purtroppo molti altri avranno però abbandonato e forse qualcuno
fra questi le potenzialità le aveva.
Bisogna stare molto attenti prima di dire che qualcuno non è portato per il
nuoto e non può farcela ad ottenere buoni risultati.
Magari impiegherà di più ma non è detto che i risultati alla fine non
arrivino.
Pare che Einstein a scuola avesse dei problemi di apprendimento e che gli
fosse stato sconsigliato di proseguire gli studi (so che non c'entra niente
ma, mutatis mutandis, rende bene l'idea).
Ciao
Vasco


Simone Finotti

unread,
Jul 21, 2003, 7:09:59 AM7/21/03
to
Vasco ha scritto:

> Chi si era sentito dire che non era predisposto per il nuoto, avendo la
> volontà di continuare ugualmente in società più piccole che si
> accontentavano di far crescere gli 'scarti' del CONI, ha molte volte
> superato alla grande i promossi alle selezioni, arrivando fino ai vertici
> nazionali. Purtroppo molti altri avranno però abbandonato e forse qualcuno
> fra questi le potenzialità le aveva.

questo secondo me si lega all'altra componente, ovvero a quella della
'testa'. Magari chi si sente dire 'tu non sei adatto' ha una marcia in più
perchè ha qualcosa da dimostrare a chi l'ha considerato uno 'scarto'.. o
da dimostrare a chi ha avuto fiducia in lui.

i miei 0,02 euro.

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


XAF 100 sl

unread,
Jul 21, 2003, 10:48:22 AM7/21/03
to
> Questo punto è molto importante.
> Io, che ho vissuto le mie prime esperienze natatorie quando gli spazi
> d'acqua erano limitatissimi e il CONI adottava scelte molto selettive per
> decidere chi dovesse proseguire o meno sulla strada dell'agonismo, ho visto
> prendere delle 'cantonate' mostruose.
> Chi si era sentito dire che non era predisposto per il nuoto, avendo la
> volontà di continuare ugualmente in società più piccole che si
> accontentavano di far crescere gli 'scarti' del CONI, ha molte volte
> superato alla grande i promossi alle selezioni, arrivando fino ai vertici
> nazionali. Purtroppo molti altri avranno però abbandonato e forse qualcuno
> fra questi le potenzialità le aveva.
> Bisogna stare molto attenti prima di dire che qualcuno non è portato per il
> nuoto e non può farcela ad ottenere buoni risultati.
> Magari impiegherà di più ma non è detto che i risultati alla fine non
> arrivino.
> Pare che Einstein a scuola avesse dei problemi di apprendimento e che gli
> fosse stato sconsigliato di proseguire gli studi (so che non c'entra niente
> ma, mutatis mutandis, rende bene l'idea).
> Ciao
> Vasco

Sottoscrivo in pieno!
Luca

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