Moto rubate in Corsica, odissea senza fine.
05/08/2000 ore 8 del mattino al porto di Genova, siamo in 13 persone con 7
moto (lucide e stracariche), si parte, direzione Corsica.
Dopo 7 ore di viaggio con mare forza "6" (comunicato dal comandante)
sbarchiamo a Bastia e, sotto un acquazzone tropicale iniziamo a macinare gli
80 km che ci separano dal villaggio (sono le 3 del pomeriggio). Dopo 2 ore
di viaggio, con un tempo caino, arriviamo a Ghisonaccia al villaggio Marina
Corsa. Ci riceve il proprietario del villaggio, il Sig. Augusto Ferrero che,
dopo aver avuto i soldi della cauzione, ci consegna le chiavi dei due
appartamenti.
La nostra prima preoccupazione era dove mettere le moto e ci rifacciamo al
Sig. Augusto che alla domanda
C'è pericolo per le moto ?
Ci ha risposto
Da quando gestisco io il villaggio non è mai successo niente, tranne per un
fuoristrada che si sono portati via l'anno scorso, ma sono cose che capitano
in ogni villaggio!
Siamo stremati dal viaggio e decidiamo di riposare sia la sera sia il giorno
dopo, domenica. Il tempo migliora e domenica sera si organizza un bel giro,
direzione Bonifacio. Sveglia presto, colazione e alle 9 partiamo! Si va
belli allegri per 10 km e su uno dei pochi rettilinei troviamo un posto di
blocco della gendarmeria.
Molto gentilmente (con un fucile a pompa a canna lunga) c'invitano ad
accostare; non c'è l'hanno con noi e, dopo aver controllato i documenti
delle moto e confrontato le nostre targhe con alcune segnate su un foglio
arriviamo a capire, dai loro discorsi, che stanno cercando moto di turisti
svizzeri; quindi ci lasciano andare.
Il resto della giornata va che è un piacere, Bonifacio è stupenda e dopo
qualche foto ed una passeggiata tra i negozi ripartiamo verso la base. Si
cena in un ristorante nei paraggi dove decidiamo di goderci il sole in
spiaggia per l'indomani.
Si va a dormire, è la 1.00 di notte. Mi sveglio presto (7:30), esco per non
disturbare chi dorme, butto un occhio verso il parcheggio e non vedo la mia
moto, guardo meglio e mi accorgo che non è l'unica che manca. Ancora
frastornato entro negli appartamenti a svegliare tutti; è il caos.
A parole non è facile dare un'idea, un'immagine reale della sofferenza che
si prova in una simile situazione. C'è chi va avanti indietro senza darsi
pace, chi si sfoga piangendo e chi soffre in silenzio. All'appello mancano 4
moto, 3 Yamaha FZR 1000 exup e una Honda VFR 750. Ci viene incontro la
moglie del Sig. Augusto che rimane sbalordita dall'accaduto (il loro
appartamento è a 10 MT dai nostri) e, dopo averci offerto la sua macchina
per recarci in gendarmeria, si è dileguata diventando irreperibile come il
marito fino al mattino successivo. Con le moto rimaste ci rechiamo alla
gendarmeria di Ghisonaccia.
In Corsica le gendarmerie fanno orari da salumeria e fuori orario sono
blindate meglio di una banca.Riusciamo dopo alcuni minuti a farci aprire;
c'è solo un gendarme in tutta la caserma che come il 99% dei corsi parla
solo francese. Uno del nostro gruppo parla un buon francese e dopo un veloce
botta e risposta s'incomincia. Dopo un'ora siamo a metà della prima denuncia
e, su richiesta del gendarme, due dei nostri vanno alla gendarmeria del
paese più vicino. Va via tutta la mattina per le denuncie di furto. Ci si
ritrova al villaggio e il resto della giornata va via nel totale sconforto,
ferie rovinate e siamo ancora all'inizio. Alla mattina nessuno a voglia di
parlare o di fare qualunque cosa che non sia vegetare. Usciamo dalla casa e
troviamo il Sig. Capovillaggio, si avvicina e dice "ragazzi sono mortificato
per l'accaduto, non so cosa dire", chiediamo spiegazioni sulla totale
mancanza di controllo all'ingresso e sentiamo "io affitto le case, poi
ognuno è libero di andare e tornare come vuole "; conclusione: può entrare
qualsiasi delinquente e portarsi via 4 moto senza che nessuno veda niente,
inoltre il villaggio non ha assicurazioni sui furti e secondo il Sig.
Augusto se c'è una responsabilità' è dell'agenzia che ci ha subaffittato gli
appartamenti e non sua che è solo il proprietario.
Nessuna delle moto e coperta da assicurazione per furti quindi nessun
risarcimento.
Si va al consolato italiano dove, oltre a prendere atto dell'accaduto e a
fare copia dei documenti delle moto, ci fanno un quadro disarmante della
Corsica. I furti delle moto sono una cosa all'ordine del giorno, soprattutto
se enduro, perché vengono portate nei pascoli o in baracche per esser poi
utilizzate in montagna. Ci dicono anche che verso la fine dell'estate alcune
le ritrovano perché vengono abbandonate dopo che si sono divertiti un po' in
giro.
Ogni tentativo per avere notizie o informazioni si rivela inutile intanto
altri 3 giorni se ne sono andati. Coscienti che non possiamo andare avanti
cosi, affittiamo un monovolume per i 9 giorni che avanziamo, alla modica
cifra di £ 1.200.000. Un po' rinfrancati cerchiamo di divertirci cercando di
non pensare alle moto: impossibile.
Girare la Corsica in macchina è un suicidio, tenendo conto che, ci sono
poche strade, trafficatissime, dove un'ora di colonna a passo d'uomo sotto
il sole è normale ed è il minimo che ti può' capitare.
I giorni passano e delle moto niente. Giriamo in continuazione (alla fine
rendiamo il monovolume con 1400 km in più'), il mare è bello e le spiagge
sono notevoli anche se non tutte vengono tenute pulite. Arriviamo al
penultimo giorno e una notizia elettrizza l'aria; hanno fatto una rapina ad
un ipermercato (di giorno a volto scoperto con in giro i gendarmi) dove sono
state usate moto da strada.
Si va in gendarmeria per saperne di più' e lì ci dicono che non sono le
nostre le moto usate per la rapina e che continuano a fare posti di blocco
ma non hanno trovato ancora niente. Non ci resta altro da fare che preparare
i bagagli per il rientro; la parte più penosa.
7 persone con: valigie laterali + bauletti + giacche + stivali + caschi +
zaini, il tutto dentro un monovolume! C'è più spazio dentro una scatola di
tonno! Siamo pronti per partire, rendiamo le chiavi degli appartamenti al
sig. Capovillaggio che mentre ci rende la cauzione esordisce con " ecco il
gruppo più sfortunato "; si fa fatica a rimanere persone civili. Al porto di
bastia 2 avvenimenti danno colore alla giornata.
Mentre in due vanno a riconsegnare il monovolume, le moto avanzate fanno
colonna all'imbarco e gli altri a piedi vanno a far convalidare i biglietti,
mi ritrovo da solo a far la guardia ai bagagli: si avvicina un uomo mai
visto prima che mi saluta dicendo Anche a voi hanno rubato la moto ?.
Il compagno di sventura ha riconosciuto i segni tipici, una montagna di
bagagli e attrezzatura da viaggio per motociclisti senza moto. Mi racconta
di esser stato il felice proprietario di una Yamaha TDM 850 e che la notte
tra il 4/5 giorno di permanenza in località Corte, hanno tagliato la catena
che univa la moto ad un palo, fuori dal suo appartamento, e se la sono
portata via. Ha subito la nostra stesso trafila compreso il noleggio di una
macchina per lui e la sua fidanzata, e ora si ritrova come noi non avendo
neanche lui un'assicurazione contro il furto. Il mondo è piccolo!
Ci salutiamo. All'arrivo dei miei amici gli racconto dell'incontro avuto e
loro mi riferiscono che alla biglietteria della Moby Lines gli hanno
assicurato che ci avrebbero reso i soldi del viaggio di ritorno della moto
(£ 98.000) se, una volta saliti sulla nave all'ufficio informazioni, ci
saremmo fatti fare una copia del biglietto corretta per il mancato trasporto
delle moto e controfirmata da chi di competenza. Detto fatto, appena
imbarcati ci presentiamo all'ufficio informazioni e, dopo aver spiegato la
nostra posizione al commissario di bordo riceviamo copia (corretta e
firmata) del biglietto con l'assicurazione che saremmo stati rimborsati
tramite l'agenzia dove avevamo fatto le prenotazioni.
Una volta sbarcati abbiamo risolto l'ultima parte del viaggio grazie ad
amici e parenti che (alcuni in ferie) sono venuti fino a Genova a prenderci.
Era il 27 d'agosto. Passato un mese dal rientro e oltre ad esser impazzito a
far avanti e indietro fra Carabinieri, Assicurazione e Agenzia viaggi, delle
moto non abbiamo avuto più notizie e, per chiudere in bellezza dei soldi del
biglietto non ne abbiamo visto perché la Moby Lines alla nostra richiesta a
risposto che dovevamo avvertirli prima e quindi non avevamo più diritto ad
esser risarciti. Oggi mi ritrovo senza moto, e non so quando mi sarà
possibile prenderne un'altra; di tutto quello che ho/abbiamo passato rimane
l'amara sensazione che se qualcuno fra, agenzie, villaggi e il consolato
corso che abbiamo consultato prima di partire ci avessero avvisato (perché
ne sono perfettamente al corrente), forse non le cose sarebbero andate
diversamente. L'unica cosa che mi rimane da fare per sfogo e in buona fede,
e mettere a conoscenza quante più persone, perché quello che è successo a me
può capitare a chiunque e non potete immaginare come ci si sente a non poter
dare sfogo ad una passione per colpa di gente che a rispetto di nessuno.
Chiedo la cortesia a chi leggera la mia lettera, di rispedirla ad amici
motociclisti o, a farmi avere i link di Moto Club, cosi sarò in grado di
farlo personalmente.
Un doppio lampeggio a tutti
da Emanuele Cuccuru.
Per Ulteriori informazioni scrivetemi pure all'indirizzo nigh...@tin.it
A propň avevo nel 98 una ZX-9R blu nuova di pacca
ciao e mi dispiace
Giuseppe
Massimo <nigh...@tin.it> wrote in message 8r2bds$6r6$1...@nslave1.tin.it...
>da parte mia aggiungo che in Corsica ci sono stato, e non ho avuto il benchč
>minimo problema, anche se a sentire quello che accade in giro mi sento
>miracolato, anche se non sono convinto che sia proprio cosě.
Ritieniti miracolato.
Conosco almeno tre persone che la moto l'hanno lasciata in Corsica.
>A qualcun altro potrebbe dare fastidio, ma l'idea di privarmi di una vacanza
>in posto incantevole a causa di 4 stronzi ladri NO.
Uno non e' mica obbligato ad andarci in moto...
Ciao, Edo
--
Edoardo Licciardello
Modena
Ducati 888
Honda VFR
Visita MotoCorse! http://www.motocorse.com
Mi spiace veramente.
Purtroppo ho sentito anch'io della ruberia di moto in questo paese, e se
un giorno ci andrņ prenderņ le stradovute precauzioni.
Quest' anno ci sono andati i miei genitori in auto e non hanno avuto
problemi, cmq č un posto molto bello.
--
EdoR6 2000 Blu
CBR 600F
Gilera SP01
Ciao ... e date gas!
N.B.: per rispondere togliere NOSPAM dall'indirizzo.
> Conosco almeno tre persone che la moto l'hanno lasciata in Corsica.
allora in due ne conosciamo una decina...
soprattutto enduroni, a quanto pare.
ft
> >A qualcun altro potrebbe dare fastidio, ma l'idea di privarmi di una
vacanza
> >in posto incantevole a causa di 4 stronzi ladri NO.
>
> Uno non e' mica obbligato ad andarci in moto...
Obbligato magari no,
ma c'e' gente che non riesce neanche a concepire le vacanze senza la moto.
Io sono tra questi...
Lampeggi
edi'® (E.D.)
www.wazzoo-italia.net
Pas mi Ellin: varvaros.
Ooooops...!
Mi sono accorto adesso di aver risposto ad un msg di qlc secolo fa ...
Lampeggi
edi'