Ora mi dico: un bivacco in più è sempre utile ma con tutti i luoghi belli ed
isolati, era proprio necessario costruire un bivacco (a dire il vero è una
vera e propria casa) al fondo di una valle con tanto di strada poderale che
lo raggiunge?
L'idea che mi son fatto è che l'unico scopo per cui è stato costruito è
quello di agevolare i cacciatori e che dunque ben poco ha a che fare con
l'escursionismo. Ora, io sono contro la caccia e quindi la situazione in cui
mi sono trovato non mi è piaciuta affatto.
Sconsiglio pertanto tutti voi dal frequentare il bivacco e magari
finanziarlo. Anche il nome "bivacco" trae in inganno, perchè evoca un
rifugio spartano che serve a grandi imprese alpinistiche. Niente di più
falso: si tratta invece di una lussuosa "casa di caccia", una specie di
circolo dei cacciatori di Fenis. NULLA a che vedere con lo spirito della
montagna!!!
P.S. I cacciatori che ho incontrato avevano pure scritto un cartello in cui
dicevano che chi era contro la caccia non avrebbe dovuto usare la legna che
avevano portato loro (in auto, sai che fatica!). Inoltre dicevano che loro
"lavorano" per la montagna e che la amano più dei non cacciatori.
Io ho replicato con una massima cinese: "Amare qualcosa è volere che essa
viva". Dubito proprio che un cacciatore ami la Natura.
Tu ci sei salito in mountain bike, ma non sai cosa voglia dire arrivarci a
piedi da Champdepraz e da Veulla di Covarey.
Arrivare a questo bivacco dopo ore di cammino: nuovo, moderno, fornito
persino di luce elettrica, di acqua calda e di rifornimenti, ma strettamente
costruito in legno e pietra in stile alpino valdostano, sembra di entrare in
un paradiso per escursionisti.
Ti puoi rilassare, lavare con acqua fredda o calda a piacere, riposare sul
prato esterno del bivacco e attendere il tramonto, prima di prepararti una
ricca cena.
A cavallo tra giugno e luglio ho portato, a conoscere il Parco Naturale del
Mont Avic, un gruppo di amici della mia Associazione, provenienti da Roma, e
con loro ho effettuato un trekking a piedi di 5 giorni attraverso il Parco e
le zone limitrofe in un lungo anello escursionistico, facendo sosta in
rifugi vari e anche in questo bicvacco e toccando le sponde di oltre 24
laghi naturali, in un'area che possiede una enorme quantita' di ambienti e
di vite rare: oltre 500 specie di farfalle, una foresta enorme di pino
uncinato, laghi e caratteristiche torbiere e forme inverosimili di licheni.
Sto scrivendo un "racconto-cronaca" su questa esperienza e appena terminato
ne daro' notizia.
Se lo leggerai, forse capirai il senso vero dell'ubicazione di quel bivacco.
Il fatto che hai incontrato dei cacciatori (che io personalmente odio)
indica solo che questi signori sono in combutta col sindaco di Fenis che ha
permesso loro di raggiungere in auto il bivacco (con le armi al seguito)
risalendo la lunga Val Clavalite' normalmente vietata alle auto delle
persone normali, specialmente nella parte alta del vallone, abitata da
camosci e stambecchi.
Ritornaci camminando a piedi, almeno partendo da rif. Barbustel, attraverso
i Colli di Medzove e dell' Etsely... Allora, sono sicuro, non troverai
nulla di noioso... ma sempre e solo sorprese...
Buon cammino in Valle d'Aosta e nel Parco Naturale Mont Avic...
Un saluto a tutti da
Enea
==============================
Enea Fiorentini
Web Site: http://www.eneafiorentini.it
E-mail: webmaster [at] eneafiorentini [dot] it
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> Il fatto che hai incontrato dei cacciatori (che io personalmente odio)
> indica solo che questi signori sono in combutta col sindaco di Fenis che ha
> permesso loro di raggiungere in auto il bivacco (con le armi al seguito)
> risalendo la lunga Val Clavalite' normalmente vietata alle auto delle
> persone normali, specialmente nella parte alta del vallone, abitata da
> camosci e stambecchi.
..ma...mi pare che la val clavalitè sia "privata"....qualcuno si è
*comprato* la valle... informatevi....o forse la confondo con quella
vicino...la saint marcel.... cmq, le 2 vallate lì, sono proprietà privata,
le chiavi del cancello di ingresso sono di una famiglia locale....
quindi... brutto a dirsi....ma a casa loro possono invitare chi
vogliono...cacciatori compresi...:(((
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
La mia protesta, da purista della montagna, è che si spacci per "bivacco"
una costruzione adibita ad altro!
Non a caso c'è lo zampino del Rotary... infatti sembra più la sede di un
club che un bivacco!
Chissà magari a breve ci costruiscono anche un campetto da golf ed un area
interna per il torneo di bridge, così al ritorno dalle battute di caccia
alla volpe i cari ospiti possono rilassarsi un po'...
Saluti.
"jaelle" <jae...@TOGLIvirgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:i72dc3$cop$1...@news.newsland.it...
ho letto attentamente la tua risposta ed infatti non sono contro il bivacco
Borroz, per partito preso.
La mia protesta, da purista della montagna, è che si spacci per "bivacco"
una costruzione nei fatti adibita ad altro!
Non a caso c'è lo zampino del Rotary... infatti sembra più la sede di un
club che un bivacco!
Se posso fare dell'ironia, magari a breve ci costruiscono anche un campetto
da golf ed un area interna per il torneo di bridge, così al ritorno dalle
battute di caccia alla volpe i cari ospiti possono rilassarsi un po'...
Secondo me il bivacco nasconde ben altri interessi locali ed
alpinisticamente non ha senso. Infatti, ti stupirai, ma io la Tersiva l'ho
salita in solitaria e so bene che in tutto il vallone del Grauson non c'è
nemmeno un bivacco: lì sì che servirebbe! Praticamente nessuno sale alla
Tersiva dalla Val Clavalitè!
Nei fatti, pertanto, il bivacco sarà sempre soprattutto un "posto di
caccia", perchè (sempre secondo me) è proprio per tale scopo che è stato
progettato, naturalmente senza dirlo apertamente...
gli stambecchi e gli escursionisti sono avvertiti: OKKIO ALLE NATICHE! I
PALLINI FANNO MALE....
Buone salite.
"Enea Fiorentini" <webm...@eneafiorentini.it> ha scritto nel messaggio
news:0F2lo.2482$%a....@tornado.fastwebnet.it...
> Il fatto che hai incontrato dei cacciatori (che io personalmente odio)
L'odio per i cacciatori non lo condivido, quando la caccia è legata al
territorio, è un sentimento da cittadini che vedono la montagna come un
parco per i loro giochi.
I cacciatori (immagino, non sono un cacciatore) non vanno in montagna presi
per mano dai sentieri, la esplorano in ogni dove, di conseguenza la
conoscono e spesso la amano più di molti escursionisti che fanno gli
anti-caccia poi deturpano le montagne in ogni modo.
E comunque c'è cacciatore e cacciatore, come c'è alpinista e alpinista.
I cacciatori spesso, sotto l'impulso delle loro associazioni, sono attenti
al territorio, tanto è vero che la fauna in val d'Aosta è sempre stata in
aumento e, se diminuita in questi ultimi anni, ciò non è certo dovuto ai
cacciatori.
Strade, rifugi e bivacchi sempre più confortevoli, spesso riforniti con l'elicottero,
fanno più danni di qualche fucilata.
Capisco le strade che vanno agli alpeggi (come alla Grand'Alpe), ma farle
arrivare ad un bivacco per portare in auto persone (cacciatori o no) che
potrebbero andare a piedi, non dovrebbe essere permesso, dovrebbero servire
solo al lavoro locale.
Il transito per le strade interpoderali è in genere permesso solo a chi ha
una proprietà lungo la strada.
Purtroppo i valdostani se ne fregano, sia per i pochi controlli sia per l'esiguità
della sanzione (42 euro).
--
Benedetto
http://ilbenandante.altervista.org/
"Non le cime, non le difficoltà, non il record mi interessano, ma quello che
succede all'uomo quando si avvicina alla montagna".
Reinhold Messner
I cacciatori, in Valle d'Aosta come nelle altre regioni, considerano il
territorio il loro campo da gioco.
Io la montagna, Aostana e Veneta e Bresciana, l'ho frequentata anche per
lavoro. Sono geologo.
Numerose sono state le volte che i cacciatori mi hanno più o meno
velatamente minacciato per farmi smammare dal loro territorio.
In particolare in Vallèe ho vissuto per più di sei mesi nell'arco di due
anni e frequentato intensamente per altri anni.
Lavoravo (o meglio, studiavo, una ventina di anni fa), nei Valloni del
Comboé, Arpisson, Grauson.... insomma, attorno all'Emilius. Frequentavo
lughi dove solo geologi, pastori e cacciatori arrivavano.
Se lungo il sentiero di avvicinamento alle malghe dove vivevo (zona
Arpisson) trovavo rifiuti, certamente era passato o un pastore o un
cacciatore (che spesso erano la stessa persona). Per non parlare dei
dispetti che si facevano tra cacciatori dei diversi valloni, arrivando ad
incendiare le malghe, oppure dei container adibiti a casa di caccia,
trasportati in quota in elicottero, con buona pace delle mie tasse visto che
i residenti pagano una parte infinitesima del costo del volo. E ne avrei
molte altre da raccontare, ma dovrei scavare di più nei ricordi.
Non è vero che tutti i montanari hanno rispetto del loro territori;
v'inviterei in qualche vajo della Lessinia dove ho trovato frigoriferi e
lavatrici (non lasciati li certamente dai cittadini) oppure dove si doveva
girare sempre almeno in due per evitare di essere cacciati dai cacciatori e
dagli allevatori di maiali che utilizzavano il vajo come water per il
liquame prodotto dall'allevamento (liquame che finisce direttamente in falda
visto la carsicità della zona).
Nelle valli bresciane trovi case di caccia e trespoli per i richiami in zone
piene di cartelli di divieto di caccia. Il bracconaggio è un'attività
divertente per veri uomini... e via dicendo.
Io rispetterei i cacciatori per necessità. Ma ora si caccia solo per
divertimento e per "possedere" un territorio. Uccidere per divertimento non
lo considero accettabile.
Per cui io vorrei abolire la caccia, specialmente questa caccia... che non
ha piu' nulla di legato alla sopravvivenza umana...
Un saluto da Enea
Ciao Enea, rispetto la tua sensibilità (esclusa la dichiarazione di odio),
la mia è diversa.
La realtà è sempre un po' più complessa delle belle parole, delle ideologie
e delle fedi.
La caccia fa parte della cultura della montagna (hai letto da giovane
Aurelio Garobbio?), oggi è estremamente regolamentata e va bene così, serve
anche a controllare l'ecosistema dato che i predatori sono scomparsi, senza
una limitazione degli animali scoppierebbero tra gli stessi epidemie come è
avvenuto anni fa per le marmotte o i camosci con la rogna.
Quando ero giovane si praticava la caccia quasi senza regole, introducendo
le regole certi animali sono apparsi (grazie ai ripopolamenti) in luoghi
dove prima non c'erano, per esempio gli stambecchi in Grigna, e allora a
"coloro che verranno" non mancherà niente.
Conosco montanari legati dall'amore per il loro ambiente che vanno a caccia,
non hanno niente a che fare con i cacciatori che imperversano con i suv
riempiti di cani, i maleducati e gli incolti ci sono in ogni ambito non
possono essere presi a pretesto per crociate di vario genere, si perseguano
invece gli abusi.
Io vorrei abolire tutti gli impianti di risalita, le ferrate, etc., mi rendo
conto però che la montagna non è solo mia, è di tutti, con le loro
sensibilità e le loro culture, chiedo solo il rispetto per essa.
--
> Caro Benedetto,
Come non quotarti?
E'esperienza quotidiana di chi va per sentieri l'incontro con cacciatori
fuoristrada muniti. E che dire delle munizioni per cinghiali? Roba da
armi da guerra.
Quanto al bivacco: soldi pubblici per costruirlo, un uso privato (chi
potrebbe affrontare una discussione con gente armata?): un classico.
ciao
giamma
.... adorabile autocritica ! ;-))
Gipo
--
Snip!?? Scusa Gipo ma non ho capito.
ciao
giamma
www.liguriabike.it
Era una battuta: non si quotano 1000 righe per dire ... "come non quotarti?"
In pratica era una domanda che aveva in se la risposta, perchè non avresti
dovuto quotare così!
Certo, spiegadola perde parecchio .... ;-))
gipo
--
Ah. Non avevo proprio capito.
D'altronde se si è d'accordo con tutto perchè non quotare in un colpo
solo le 1000 righe?
Era solo una manifestazione di solidarietà.
ciao
giamma
www.liguriabike.it
perche', incredibile dictu, c'e' gente che paga la connessione a
traffico. Perche' c'e' gente che si connette ancora dial up. Davvero,
eh! perche' rileggere tutta la pippa e' una delle cose che non sopporto
dei forum, dove si quota a pene di segugio. Perche' la netiquette cosi'
suggerisce...
giamma, non prendertela, sono famosa per le tirate sul come non si deve
quotare. Noi vecchietti acidi siam fatti cosi' ;)
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dalla periferia dell'impero
francesca b. http://terrealte.blogspot.com
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togliere il gatto per rispondere via e-mail
Non me la prendo affatto, anzi ti ringrazio per l'info.
Avevo pensavo che quotare tutto il testo fosse più "leggero" che
riportare e quotare ogni singolo concetto.
Avrei invece dovuto cuttare. Non lo farò più.
ciao
giamma