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Marilleva: siamo all'agonia finale? [lunghissimo]

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CatW - Moscone Bianco©

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Apr 30, 2003, 5:51:54 AM4/30/03
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da "la Finestra" bollettino trimestrale del comune di Mezzana


Marilleva: siamo all'agonia finale?

di Danilo Vichi

C'era una volta una valle con un nome dedicato ad uno degli elementi
più belli del cosmo: il sole!
Nonostante la bellezza dei boschi, dei prati, lo scorrere del fiume in
un ambiente incontaminato, erano ancora molti i solandri che a metà
degli anni settanta, ad un soffio dal cambio di secolo, si vedevano
costretti ad emigrare sia in Italia che all'estero in cerca di un
posto di lavoro con la tristezza nel cuore per dover lasciare i propri
cari oltre che il proprio paese.
Ma un bel giorno giunsero in Vai di Sole un architetto ed un gruppo di
tecnici con un progetto a dir poco folle per la sua grandiosità:
trasformare un tranquillo paesino di montagna in una delle località
sciistiche più importanti d'Italia.
Vennero realizzati i primi skilift, i primi servizi e residence:
occorreva manodopera, operai sugli impianti durante l'inverno,
artigiani, custodi e così via. Era nata Marilleva!
Una stazione sciistica che, per la esasperata modernità data da enormi
strutture di cemento, abbinate a grandi vetrate ed al grigio
dell'alluminio per i serramenti, lasciò di stucco tutti gli architetti
che ebbero modo di vedere il progetto, facendo esprimere commenti di
grande compiacimento tecnico per l'azzardo dell'idea di inserire una
realtà da fantascienza nel luogo più tradizionale per antonomasia: la
montagna.
Dal momento della nascita fino al termine degli anni ottanta, il
turismo di Marilleva fu d'elite: quell'architetto, incredibilmente,
era riuscito a far divenire un agglomerato di cemento armato in una
stazione sciistica esclusiva.
Tutti coloro i quali hanno lavorato o ancora oggi lavorano a
Marilleva, ricordano con grande rammarico quegli anni per il livello
qualitativo della clientela che proveniva da tutta Italia a spendere
il proprio denaro in un luogo ancora poco noto e non semplice da
raggiungere.
Ma per far decollare definitivamente questa località irreale occorreva
aumentare il numero di clienti e delle presenze: fu così che a
qualcuno venne l'idea di vendere appartamenti in multiproprietà! Era
l'uovo di Colombo con cui, non solo l'economia di Marilleva, ma quella
dell'intera Vai di Sole decollò definitivamente.
Fu una fortuna immensa perché si scoprì che queste fantastiche
montagne piacevano ed erano le preferite dalla gente del sud Italia.
Migliaia di famiglie romane e laziali, baresi e pugliesi, palermitane
e siciliane comprarono quote e quote di multiproprietà o vennero
semplicemente in vacanza da noi sia in estate che in inverno.
Da diversi anni, ormai, gli italiani hanno giustamente abbandonato la
nostra località. 'Colpa degli stranieri' direbbe qualcuno!
No, è semplicemente colpa della stazione e di chi avrebbe dovuto
investire nelle proprie strutture per mantenerle in linea con le
richieste del mercato. E' colpa di chi ha costruito male e di chi ha
fatto costruire male ed è ancora colpa di chi, amministrando anche con
arroganza, avrebbe dovuto porre attenzione, investire, ammodernare e
migliorare per quanto di propria competenza, anche ascoltando le
sollecitazioni che provenivano costantemente da più parti per la
necessità di rendere Marilleva più simile ad un paese. Ma la storia è
nota a tutti: le cose sono sempre andate bene, si è preferito vivere
alla giornata nonostante vi fossero operatori che da anni stavano
mettendo in guardia sul pericolo di un futuro oscuro.
Chi nel passato ha difeso ad oltranza scelte palesemente sbagliate,
oggi dovrebbe con umiltà ammettere che con l'ostracismo di strada se
ne fa molta poca, ma soprattutto si procurano danni a volte
irreparabili.
Ora che il livello dell'acqua si avvicina velocemente alla bocca di
tutti, un numero crescente di persone si interroga sul futuro di
Marilleva. Ora che siamo giunti alla 'frutta" ci si accorge che
Marilleva soffre di problemi più grandi di quanto si potesse
immaginare. Verrebbe spontaneo cercare di analizzare subito quanto
sia stato fatto nel bene e nel male per tentare di individuare una
soluzione che consenta la pianificazione di un grande progetto
pluriennale per tentare di rilanciare la nostra località.
Ma, purtroppo, non c'è molto da analizzare. Marilleva, con tutti
coloro che vi svolgono la propria attività, è stata da anni
abbandonata eccezion fatta per quelle tonnellate di denaro che si sono
riversate in continuazione su Mezzana senza che un pizzico di queste
risorse fosse ridistribuito in maniera equa sulla località.
Molti scoprono all'improvviso che se gli alberghi di Marilleva
chiudono, viene messo a serio rischio il futuro dell'intera stazione:
Mezzana compresa. A tutt'oggi l'Hotel Solaria, l'Hotel Marilleva
1400, l'Hotel Sole Alto, il Villaggio Valtur sono fuori norma e
risistemarli, per poterli tenere aperti, richiede investimenti per
decine di miliardi da spendere, sempre ammesso che ve ne siano, entro
e comunque la scadenza della proroga di legge fissata per il marzo del
2004.
Per tutti gli operatori della nostra località ed in particolare per
quelli del ricettivo, il quadro è chiaro già da anni: se gli alberghi
citati in precedenza chiudono, Marilleva diventa un deserto pieno di
cadaveri!!!
è solo esagerato pessimismo portato all'esasperazione? No! Il
prodotto turismo non si inventa, può funzionare soltanto con le regole
di una azienda seria e se non la si gestisce come tale è destinata al
fallimento.
La mancanza di una cultura turistica diffusa anche tra chi è inserito
nell'indotto e cioè anche in molti di coloro che ritengono ancora oggi
di non aver nulla a che vedere coi turismo, ha portato a denigrare la
clientela che si è succeduta nel corso di questi ultimi anni senza
capire che il grado di internazionalità di una stazione turistica è un
patrimonio immenso a cui centinaia di località montane o marine
ambiscono da sempre: Marilleva questa nomea l'ha raggiunta con la
fatica di quanti hanno investito in altre nazioni perché saggiamente
avevano già compreso anni fa che il mercato italiano era in una fase
molto critica.
Nell'agosto del 2000, per esempio, i vertici dell'ALPITOUR avevano
quasi definitivamente deliberato di non stampare il catalogo "NEVE
ITALIA" in quanto non era più ritenuto un investimento produttivo ed
in grado di garantire ricavi che giustificassero la continuità
dell'operazione.
Ma ancora prima, nel 1995, il pool di aziende fornitrici di tutti i
materiali e dell'attrezzatura alle nazionali di sci, aveva
preventivato per quell'anno un calo del numero di sciatori pari al 4%
del totale con un trend in crescita per gli anni successivi. Le tesi
che ci capita di udire sulle cause del decadimento della nostra
località sono delle più varie. C'è chi, per esempio, volendo fare
paragoni tra le varie clientele provenienti dall'estero, afferma che
si stava meglio quando c'erano gli inglesi!!! Si, proprio quei
ragazzini dai 10 ai 15 anni, autentici delinquenti, ubriachi dalla
mattina alla sera sia sulle piste che fuori, che oltre ad aver causato
per anni incidenti a ripetizione, hanno trasformato Marilleva in un
autentico immondezzaio.
Credo occorra minore superficialità quando si fanno determinate
affermazioni.
Mezzana vive solo e soltanto di turismo e senza Marilleva non potrà
andare molto lontano. Tutto ciò che è stato realizzato in questo paese
lo si deve esclusivamente al turismo. Non c'è lavoro che non vi sia
legato: banca, negozi, supermercati, pizzerie, appartamenti, operai
che lavorano sugli impianti, noleggi, artigiani, custodi,
amministratori di condomini, maestri di sci, impiegati comunali,
eccetera, eccetera, eccetera.
Quali le prospettive e gli eventuali rimedi? Difficile riuscire ad
individuare una ricetta. Il malato è grave e necessita di un
intervento radicale senza tuttavia essere certi che possa guarire.
In primo luogo la ipotizzata chiusura degli alberghi a 1400. Se
malauguratamente si dovesse verificare questa circostanza, auspico che
non vi sia mai in futuro un amministratore pubblico che possa
accettarne un eventuale cambio di destinazione e cioè trasformarli in
appartamenti: piuttosto che appartamenti, devono rimanere chiusi per
sempre! In secondo luogo, per ricominciare occorrerà fare molta
attenzione a quanto sta avvenendo da anni in giro per il mondo sia nel
settore turistico che nel settore alberghiero: grandi concentrazioni
di prodotti o, in alternativa, grandi progetti con il massimo del
coinvolgimento e della collaborazione attiva di tutti gli operatori
uniti in una unica realtà propositiva.
E qui verrebbe spontaneo fare riferimento alla nuova APT
prossimamente, ma non troppo, privatizzata: mi spiace, ma non penso
che possa avere un futuro un ente in cui tutti cercano di ritagliarsi
uno spazio politico, non coinvolgendo minimamente gli operatori e
disinteressandosi del vero scopo per cui si sta effettuando la
trasformazione: creare un'azienda che funzioni meglio e sia in grado
di realizzare con il minimo di sprechi grandi progetti per promuovere
l'immagine della Val di Sole.
In terzo luogo, occorre prendere coscienza e convincersi che il
prodotto da vendere è la Vai di Sole e non Mezzana o Marilleva o
Folgarida o Commezzadura e via dicendo. Il campanilismo deve finire
perché non può risultare ancora oggi determinante nelle scelte di
programmi o iniziative necessarie per contribuire al buon
funzionamento di centinaia di aziende, soprattutto quando dal positivo
andamento finanziario delle stesse dipende l'intera vita lavorativa di
tutti i solandri.
Occorrerà, al contrario, insistere su progetti quali la recentissima
trasmissione sulla RAI dove si è finalmente e saggiamente abbinato il
nome di Marilleva al nome della Vai di Sole. E qui, come operatore,
devo rendere merito alla tempestività ed all'impegno dell'assessore
Redolfi che è stato determinante per l'organizzazione e la riuscita di
questa operazione promozionale che inoltre, ha avuto un costo talmente
irrisorio se lo confrontiamo poi con lo share medio di ascolto. Anche
soltanto 2-3 milioni di spettatori italiani al giorno per ciascun
passaggio televisivo rappresentano un successo a dir poco eclatante.
Tali operazioni, se possibile, dovranno essere ripetute in futuro
anche per affiancarsi a quanto già deliberato dai consorzi di valle,
unicamente all'APT di ambito, per riproporre nei prossimi tre anni la
manifestazione tenutasi a Roma ai primi di novembre, abbinandone una
identica in primavera da tenersi a Bari.
Nonostante questi rinnovati impegni sul mercato italiano e la presenza
costante su tutti i mercati esteri, dovremo però abituarci ad un calo
delle presenze nei prossimi anni che, a meno di eventi eccezionali e
fortunosi, si standardizzerà su di un meno 20-25% rispetto
all'attuale, con conseguenze sull'economia dell'intera valle che
chiunque può facilmente intuire. Solo i prodotti medio alti, di
qualità, con un numero sufficiente di servizi a mantenerne
l'internazionalità della proposta, unita ad una corretta cultura
dell'accoglienza, non avranno problemi di continuità o di calo delle
presenze.
Per tutti gli altri, volenti o nolenti, dovrà valere la regola
dell'accontentarsi augurandosi che in questa amara realtà riescano ad
adattarsi le Funivie Folgarida Marilleva, dal cui impegno a proseguire
negli investimenti dipende il nostro futuro.
Volendo infine parlare dell'attuale amministrazione comunale, come
operatori non possiamo che lodare l'impegno fin qui dimostrato
dall'assessore Redolfi per tutte le iniziative prese, per la costante
presenza al nostro fianco e per quanto stia facendo per cercare di
coagulare al meglio le risorse presenti nella nostra località.
Analizzando, invece, gli interventi attualmente in atto
(ristrutturazione dei locali a 1400, la nuova chiesa ed un possibile
nuovo parco giochi) sono da considerarsi 'troppo poco o niente"
rispetto ai problemi di Marilleva. Ma esprimere ora dei commenti
ritengo sia prematuro in quanto è opportuno attendere la conclusione
di questo mandato per pronunciarsi con un giudizio definitivo
sull'intero lavoro svolto.
Un appello, però, devo rivolgerlo subito invitando gli amministratori
ad avere coraggio, a prendere di petto il problema, cercando di
intervenire il più possibile, nel più breve tempo possibile su quanto
è di loro competenza e sulla base delle sollecitazioni che stanno
pervenendo da tutti gli operatori senza nascondersi dietro ad una
burocrazia che, certamente li vincola e li ostacola, ma che potrebbe
in alcuni casi essere aggirata per velocizzare i tempi di intervento.
Una richiesta ufficiale è stata rivolta agli amministratori comunali:
non vogliamo denaro. Dateci aree e noi realizzeremo i servizi!
Il tempo a nostra disposizione è finito da un pezzo e siamo stati
capaci di perdere tutti i treni che sono passati. E' una sfida
improba, ma se ciascuno di noi tira fuori le unghie, oltre che
l'orgoglio, potremmo anche riuscire a rimettere in sesto la baracca...
forse...


--
**************************************************
dalla periferia dell'impero
francesca b.
bolzano
**************************************************
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CatW - Moscone Bianco©

unread,
Apr 30, 2003, 6:37:03 AM4/30/03
to
Il giorno Wed, 30 Apr 2003 09:51:54 GMT, CatW - Moscone Bianco©
<fra...@thewildcat.SoftHome.net> ha scritto:

>Marilleva: siamo all'agonia finale?

Marilleva e' l'esempio piu' eclatante di come la "monocutura" degli
impianti, tipica degli anni '70-80, porti all'agonia di una stazione
sciistica pensata e progettata con quei parametri e riduca una valle
ad un deserto di cemento. E di come questo approccio al turismo alla
lunga non paghi.

Marilleva, non so se la conoscete, e' un orrore, il paese di Mezzana
la sta seguendo a ruota, la valle sta diventando una colata di
cemento.

Da alcuni anni arrivano a ridosso delle feste di natale con l'acqua
alla gola: se non fa freddo non si inneva nemmeno artificialmente.

Il turismo estivo e' infinitamente minore di quello invernale, gli
appartamenti sono sempre piu' vuoti e paradossalmente sempre piu'
cari, nonostante da qualche anno si sia investito in offerta
alternativa: rafting, canoa, scuola di mountain bike, "tarzaning",
gare di arrampicata, cavalli. Tardi, temo. Sai che entusiasmo andare
in ferie in un villaggio montano che assomiglia molto a Milano2?

Tutto cio' pero' ha insegnato poco: gli impiantisti stanno ricattando
la provincia per un ulteriore impianto e nell'attesa del benestare
hanno cementificato ben bene il paesino di Daolasa.

Si rendono conto che il loro (nostro) unico patrimonio vendibile e'
l'ambiente, e che distrutto quello non ci restera' nulla da offrire?

E l'intervento che ho postato cosa vuol dire secondo voi? "dateci
altro spazio da imbrattare, cementificare, attrezzare, 'valorizzare',
che il turismo ripartira'"?

Tutto e subito, poi vedremo. Ormai siamo al poi, e stiamo tutti
vedendo.

Gölem

unread,
Apr 30, 2003, 6:48:53 AM4/30/03
to
> Il turismo estivo e' infinitamente minore di quello invernale, gli
> appartamenti sono sempre piu' vuoti e paradossalmente sempre piu'
> cari, nonostante da qualche anno si sia investito in offerta
> alternativa: rafting, canoa, scuola di mountain bike, "tarzaning",
> gare di arrampicata, cavalli.

[parentesi un po' OT]
Ma che cos'č il tarzaning???


Zio Vare

unread,
Apr 30, 2003, 6:55:57 AM4/30/03
to
Gölem wrote:
> Ma che cos'è il tarzaning???

E' un percorso tra alberi e/o pareti di roccia attrezzato con traversate su
corde, poni tibetani, carrucole e robe del genere.
Me ne hanno solo parlato, non ho mai visto un percorso del genere dal vivo
Ciao
AndreA

--
-----------------------------------------------------------------
Vola solo
chi osa farlo
-----------------------------------------------------------------


CatW - Moscone Bianco©

unread,
Apr 30, 2003, 6:56:20 AM4/30/03
to
Il giorno Wed, 30 Apr 2003 10:48:53 GMT, "Gölem" <g.l...@libero.it>
ha scritto:

>[parentesi un po' OT]
>Ma che cos'è il tarzaning???

"torrentismo acrobatico asciutto"

http://www.losport.it/it/terra/estremi_tarzaning.html

uliano

unread,
Apr 30, 2003, 7:04:39 AM4/30/03
to

CatW - Moscone BiancoŠ wrote:

> http://www.losport.it/it/terra/estremi_tarzaning.html

ma esiste davvero una cosa cosi' imbecille? .-)


Zio Vare

unread,
Apr 30, 2003, 7:04:58 AM4/30/03
to
uliano wrote:
>> http://www.losport.it/it/terra/estremi_tarzaning.html

> ma esiste davvero una cosa cosi' imbecille? .-)

Sì sì! Secondo me è una cosa che fa più comodo alle guide che ad altri!

Gölem

unread,
Apr 30, 2003, 7:05:20 AM4/30/03
to
> E' un percorso tra alberi e/o pareti di roccia attrezzato con traversate
su
> corde, poni tibetani, carrucole e robe del genere.

Ma si pratica anche appesi ad un filo su una sola ruota con parruccone,
bretelle e nasone rosso?


uliano

unread,
Apr 30, 2003, 7:09:54 AM4/30/03
to

Zio Vare wrote:

> Sě sě! Secondo me č una cosa che fa piů comodo alle guide che ad altri!

altri chi?

Paolo.R

unread,
Apr 30, 2003, 7:07:26 AM4/30/03
to

Zio Vare wrote:

> uliano wrote:
>
>>>http://www.losport.it/it/terra/estremi_tarzaning.html
>>
>
>>ma esiste davvero una cosa cosi' imbecille? .-)
>
>

> Sě sě! Secondo me č una cosa che fa piů comodo alle guide che ad altri!

In Francia i "parcours aventure" sono molto diffusi (es.
http://www.foret-aventure.com/), sono piu' delle "giostre" dove ci si
muove in liberta' (non "al guinzaglio" delle "guide").

Ciao.

Paolo.R

--
per madare posta elymynare...

CatW - Moscone Bianco©

unread,
Apr 30, 2003, 7:08:24 AM4/30/03
to
Il giorno Wed, 30 Apr 2003 13:04:39 +0200, uliano <no...@fastwebnet.it>
ha scritto:


>> http://www.losport.it/it/terra/estremi_tarzaning.html
>
>ma esiste davvero una cosa cosi' imbecille? .-)

come no,uli! ed esiste pure, se vuoi ridere, una "palestra" di
tarzaning (non so come altro chiamarla): una struttura completamente
artificiale, con ponti, liane, funi e quant'altro, costruita di fianco
alla statale, dove provare l'emozione di penzolare a 5 metri da terra
accanto ad un parcheggio, un bar con musica a manetta, spiaggetta,
videogiochi.

Un'emozione che vi raccomando caldamente :D

Zio Vare

unread,
Apr 30, 2003, 7:10:35 AM4/30/03
to
uliano wrote:
>> Sì sì! Secondo me è una cosa che fa più comodo alle guide che ad
>> altri!
>
> altri chi?

Tutti gli altri che non sono guide e che non devono portare molta gente a
divertirsi.
Altri che nella fattispecie potrebbero essere
arrampicatori/alpinisti/escursionisti che hanno già il materiale che
servirebbe (imbrago, casco etc etc) ma che forse preferiscono passare il
tempo in altro modo :)

uliano

unread,
Apr 30, 2003, 7:13:38 AM4/30/03
to

Paolo.R wrote:

> In Francia i "parcours aventure" sono molto diffusi (es.
> http://www.foret-aventure.com/), sono piu' delle "giostre" dove ci si
> muove in liberta' (non "al guinzaglio" delle "guide").

si li conosco

hanno un po' il sapore di una merendina mulino bianco confronatata con
la ciambella fatta in casa

ma del resto questo e' un mondo pret-a-consommer

Gölem

unread,
Apr 30, 2003, 7:11:35 AM4/30/03
to
> >ma esiste davvero una cosa cosi' imbecille? .-)
>
> come no,uli! ed esiste pure, se vuoi ridere, una "palestra" di
> tarzaning (non so come altro chiamarla): una struttura completamente
> artificiale, con ponti, liane, funi e quant'altro, costruita di fianco
> alla statale, dove provare l'emozione di penzolare a 5 metri da terra
> accanto ad un parcheggio, un bar con musica a manetta, spiaggetta,
> videogiochi.

Che figata circense :-/


Zio Vare

unread,
Apr 30, 2003, 7:12:04 AM4/30/03
to
Paolo.R wrote:
> In Francia i "parcours aventure" sono molto diffusi (es.
> http://www.foret-aventure.com/), sono piu' delle "giostre" dove ci si
> muove in liberta' (non "al guinzaglio" delle "guide").

Sě... pagando 20 euro a testa :(

uliano

unread,
Apr 30, 2003, 7:16:12 AM4/30/03
to

CatW - Moscone BiancoŠ wrote:

> come no,uli! ed esiste pure, se vuoi ridere, una "palestra" di

> tarzaning ...


ma perche' non le fanno a gardaland queste cose?


uliano

unread,
Apr 30, 2003, 7:17:18 AM4/30/03
to

Zio Vare wrote:

> Sě... pagando 20 euro a testa :(

pochi, purtroppo, a quegli stronzi che da soli non sono in grado di
*ricrearsi* fanno bene a estorcere quanto piu' possono

il barbi

unread,
Apr 30, 2003, 8:39:45 AM4/30/03
to
"CatW - Moscone Bianco©" <fra...@thewildcat.SoftHome.net> ha
scritto nel messaggio
news:867vavk6atpokffvp...@4ax.com...
>zac<

> E l'intervento che ho postato cosa vuol dire secondo voi?
"dateci
> altro spazio da imbrattare, cementificare, attrezzare,
'valorizzare',
> che il turismo ripartira'"?
>
d'altronde se e' il popolo che lo vuole non ci puoi far
niente...
il problema casomai sara' quando non ci saranno piu' i
miliardi della Provincia, perche' non possono durare in
eterno...
ma a quel punto l'ambiente sara' gia' tutto distrutto
il barbi

Dg

unread,
Apr 30, 2003, 8:47:28 AM4/30/03
to
"uliano" <no...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:3EAFB0BE...@fastwebnet.it...

Parentesi da un lurker:

Sono stronzi loro piů o meno tanto quanto sei ignorante te
a definirli tali direi.
Spero tu ti renda conto di quanto possa risultare offensiva
e inopportuna la tua risposta.

Diego

uliano

unread,
Apr 30, 2003, 8:59:45 AM4/30/03
to

Dg wrote:
> "uliano" <no...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
> news:3EAFB0BE...@fastwebnet.it...
>
>>
>>Zio Vare wrote:
>>
>>
>>>Sě... pagando 20 euro a testa :(
>>
>>pochi, purtroppo, a quegli stronzi che da soli non sono in grado di
>>*ricrearsi* fanno bene a estorcere quanto piu' possono

> Sono stronzi loro piů o meno tanto quanto sei ignorante te
> a definirli tali direi.

ignorante e' colui che ignora

> Spero tu ti renda conto di quanto possa risultare offensiva
> e inopportuna la tua risposta.

certo che e' offensiva (poco, purtroppo), sull' opportunita' non
discuto: e' soggettiva

punto sul vivo?

m.lizard

unread,
Apr 30, 2003, 8:56:36 AM4/30/03
to
concordo con te, perche' bisogna essere offensivi? se la gente si diverte
non vedo cosa fanno di male, meglio che tirare sassi dal cavalcavia per
passare il tempo. L'unica cosa e' che non rovinino l'ambiente, quelli che ho
visto in Francia trovo abbiano un basso impatto ambientale

--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it

Dg

unread,
Apr 30, 2003, 9:02:04 AM4/30/03
to

"uliano" <no...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:3EAFC8C1...@fastwebnet.it...

>
>
> Dg wrote:
> > "uliano" <no...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
> > news:3EAFB0BE...@fastwebnet.it...
> >
> >>
> >>Zio Vare wrote:
> >>
> >>
> >>>Sě... pagando 20 euro a testa :(
> >>
> >>pochi, purtroppo, a quegli stronzi che da soli non sono in grado di
> >>*ricrearsi* fanno bene a estorcere quanto piu' possono
>
> > Sono stronzi loro piů o meno tanto quanto sei ignorante te
> > a definirli tali direi.
>
> ignorante e' colui che ignora
>

l'educazione (finisco per te la frase)

> > Spero tu ti renda conto di quanto possa risultare offensiva
> > e inopportuna la tua risposta.
>
> certo che e' offensiva (poco, purtroppo), sull' opportunita' non
> discuto: e' soggettiva
>

quindi ammetti che potevi tranquillamente risparmiarti questa trollata

> punto sul vivo?
>

eheh .. secondo te?

uliano

unread,
Apr 30, 2003, 9:07:08 AM4/30/03
to

m.lizard wrote:
> concordo con te, perche' bisogna essere offensivi? se la gente si diverte
> non vedo cosa fanno di male, meglio che tirare sassi dal cavalcavia per
> passare il tempo. L'unica cosa e' che non rovinino l'ambiente, quelli che ho
> visto in Francia trovo abbiano un basso impatto ambientale

no

non c'e' solo l'ecologia della natura, non basta che non rovinino l'ambiente

c'e' anche l'ecologia della mente

uliano

unread,
Apr 30, 2003, 9:10:55 AM4/30/03
to

Dg wrote:

>>ignorante e' colui che ignora
>>
>
>
> l'educazione (finisco per te la frase)

errore quello, semmai, e' il maleducato


> quindi ammetti che potevi tranquillamente risparmiarti questa trollata

mica tanto tranquillamente

potevo ipocritamente tacere, ma mi e sembrato giusto esprimere un
opinione... o forse che in nome di un supposto "volemose bene"
l'opiniove va esperessa solo quando favorevole?

>>punto sul vivo?
>>
>
>
> eheh .. secondo te?

non me ne fotte una cippa

m.lizard

unread,
Apr 30, 2003, 9:11:26 AM4/30/03
to
Il 30 Apr 2003, 15:07, uliano <no...@fastwebnet.it> ha scritto:

>
> non c'e' solo l'ecologia della natura, non basta che non rovinino
l'ambiente
>
> c'e' anche l'ecologia della mente

Se non sbaglio ecologia della mente vuol anche dire non imporre le proprie
idee ed essere aperti anche a chi ha un idea di divertimento diversa dalla
nostra o non ha avuto la fortuna di provare altre emozioni come penso tu
abbia provato

uliano

unread,
Apr 30, 2003, 9:17:19 AM4/30/03
to

m.lizard wrote:
> Il 30 Apr 2003, 15:07, uliano <no...@fastwebnet.it> ha scritto:
>
>
>>non c'e' solo l'ecologia della natura, non basta che non rovinino
>
> l'ambiente
>
>>c'e' anche l'ecologia della mente
>
> Se non sbaglio ecologia della mente vuol anche dire non imporre le proprie
> idee ed essere aperti anche a chi ha un idea di divertimento diversa dalla
> nostra o non ha avuto la fortuna di provare altre emozioni come penso tu
> abbia provato

dove ho IMPOSTO qualcosa secondo te?

quanto al resto del discorso

si puo' approfondire, se vuoi, ma non mi venire a dire che quello che
serve sono le "emozioni" preconfezionate e vendute come pacchetto di
divertimento... senno' siamo su 2 pianeti troppo distanti

Dg

unread,
Apr 30, 2003, 9:18:40 AM4/30/03
to

"uliano" <no...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:3EAFCB5F...@fastwebnet.it...
>
>
> Dg wrote:
>
cut

> potevo ipocritamente tacere, ma mi e sembrato giusto esprimere un
> opinione... o forse che in nome di un supposto "volemose bene"
> l'opiniove va esperessa solo quando favorevole?
>

il "volemose bene" qui non c'entra un cazzo:
tu puoi esprimere tutte le opinioni che ti pare, pro
o contro, ma dare dello stronzo così secco generalizzando
a qualche migliaio (?) di persone che praticano sta roba
mi sembra più che altro una bullata da "tanto sono
dietro un monitor".


> >>punto sul vivo?
> >>
> >
> >
> > eheh .. secondo te?
>
> non me ne fotte una cippa
>

ti vedo confuso, sei tu che me l'hai chiesto.
Diego

uliano

unread,
Apr 30, 2003, 9:23:06 AM4/30/03
to

Dg wrote:
> "uliano" <no...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
> news:3EAFCB5F...@fastwebnet.it...
>
>>
>>Dg wrote:
>>
>
> cut
>
>
>>potevo ipocritamente tacere, ma mi e sembrato giusto esprimere un
>>opinione... o forse che in nome di un supposto "volemose bene"
>>l'opiniove va esperessa solo quando favorevole?
>>
>
>
> il "volemose bene" qui non c'entra un cazzo:
> tu puoi esprimere tutte le opinioni che ti pare, pro

> o contro, ma dare dello stronzo cosě secco generalizzando


> a qualche migliaio (?) di persone che praticano sta roba

> mi sembra piů che altro una bullata da "tanto sono
> dietro un monitor".

abbe' tu sei di quelli che dalle parole passano ai fatti?

>
>
>
>>>>punto sul vivo?
>>>>
>>>
>>>
>>>eheh .. secondo te?
>>
>>non me ne fotte una cippa
>>
>
>
> ti vedo confuso, sei tu che me l'hai chiesto.
> Diego

pensavo non ti costasse dirlo, visto che e' cosi' l'interesse e' sceso

uliano

unread,
Apr 30, 2003, 9:27:11 AM4/30/03
to
ho risposto troppo in fretta

e' sfuggito un punto

Dg wrote:

> il "volemose bene" qui non c'entra un cazzo:
> tu puoi esprimere tutte le opinioni che ti pare, pro
> o contro, ma dare dello stronzo così secco generalizzando
> a qualche migliaio (?) di persone che praticano sta roba
> mi sembra più che altro una bullata da "tanto sono
> dietro un monitor".

nono non a qualche migliaio che praticano il tarzaning, direi a qualche
decina di milioni, in italia, che non e' in grado di divertirsi se non
consumando qualcosa che qulacuno ha preconfezionato per loro


Dg

unread,
Apr 30, 2003, 9:40:23 AM4/30/03
to

"uliano" <no...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:3EAFCE3...@fastwebnet.it...

>
>
> Dg wrote:
> > "uliano" <no...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
> > news:3EAFCB5F...@fastwebnet.it...
> >
> >>
> >>Dg wrote:
> >>
> >
> > cut
> >
> >
> >>potevo ipocritamente tacere, ma mi e sembrato giusto esprimere un
> >>opinione... o forse che in nome di un supposto "volemose bene"
> >>l'opiniove va esperessa solo quando favorevole?
> >>
> >
> >
> > il "volemose bene" qui non c'entra un cazzo:
> > tu puoi esprimere tutte le opinioni che ti pare, pro
> > o contro, ma dare dello stronzo cosě secco generalizzando
> > a qualche migliaio (?) di persone che praticano sta roba
> > mi sembra piů che altro una bullata da "tanto sono
> > dietro un monitor".
>
> abbe' tu sei di quelli che dalle parole passano ai fatti?

Fatti in che senso scusa? Siamo su internet sai?
internet, RL, ti dicono niente questi concetti?
TU hai cercato la flame dando dello stronzo a N persone
contemporaneamente, in cambio ti becchi risposte a tono.
Molto semplice direi.

>
> >
> >
> >
> >>>>punto sul vivo?
> >>>>
> >>>
> >>>
> >>>eheh .. secondo te?
> >>
> >>non me ne fotte una cippa
> >>
> >
> >
> > ti vedo confuso, sei tu che me l'hai chiesto.
> > Diego
>
> pensavo non ti costasse dirlo, visto che e' cosi' l'interesse e' sceso
>

drasticamente direi :-)

m.lizard

unread,
Apr 30, 2003, 9:42:12 AM4/30/03
to
Il 30 Apr 2003, 15:17, uliano <no...@fastwebnet.it> ha scritto:

> dove ho IMPOSTO qualcosa secondo te?

Forse mi sono spiegato male e ti chiedo scusa, e' solo che mi dispiace che
tu abbia dato degli stonzi a persone che non conosci

> quanto al resto del discorso
>
> si puo' approfondire, se vuoi, ma non mi venire a dire che quello che
> serve sono le "emozioni" preconfezionate e vendute come pacchetto di
> divertimento... senno' siamo su 2 pianeti troppo distanti

Assolutamente io non credo nelle cose preconfezionate che qualcuno ci impone
dall'alto siano esse emozioni, siano esse illusioni e questo vale in tutti i
campi. Si tende a creare l'uomo addomesticato che fa tutto quello che gli si
dice in cambio di una piccola dose di felicita'. Pero' penso anche che
bisogna avvicinarsi a queste persone che si accontentano di vivere emozioni
preconf. perche' non penso che sia la sola giornata alla tarzan ad
annebbiare la mente....

uliano

unread,
Apr 30, 2003, 9:48:44 AM4/30/03
to

m.lizard wrote:

> Assolutamente io non credo nelle cose preconfezionate che qualcuno ci impone
> dall'alto siano esse emozioni, siano esse illusioni e questo vale in tutti i
> campi. Si tende a creare l'uomo addomesticato che fa tutto quello che gli si
> dice in cambio di una piccola dose di felicita'. Pero' penso anche che
> bisogna avvicinarsi a queste persone che si accontentano di vivere emozioni
> preconf. perche' non penso che sia la sola giornata alla tarzan ad
> annebbiare la mente....

no certo e' una conseguenza non la causa

pero' io non mi sento missionario, se vuoi avvicinarti fai pure :-)

ciao, uli

uliano

unread,
Apr 30, 2003, 9:49:19 AM4/30/03
to

Dg wrote:
> Fatti in che senso scusa? Siamo su internet sai?
> internet, RL, ti dicono niente questi concetti?
> TU hai cercato la flame dando dello stronzo a N persone
> contemporaneamente, in cambio ti becchi risposte a tono.
> Molto semplice direi.

mavaffanculo

Buzz

unread,
Apr 30, 2003, 9:48:43 AM4/30/03
to

"m.lizard" <m.li...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:151Z92Z176Z3Y1...@usenet.libero.it...

: Il 30 Apr 2003, 15:17, uliano <no...@fastwebnet.it> ha scritto:
:
: > dove ho IMPOSTO qualcosa secondo te?
:
: Forse mi sono spiegato male e ti chiedo scusa, e' solo che mi dispiace che
: tu abbia dato degli stonzi a persone che non conosci


Ci sono miliardi di persone al mondo che non conosco,
sono certo che a dare dello "stronzo" ad ampie frange non fai un soldo di
danno...
:D

: > quanto al resto del discorso


: >
: > si puo' approfondire, se vuoi, ma non mi venire a dire che quello che
: > serve sono le "emozioni" preconfezionate e vendute come pacchetto di
: > divertimento... senno' siamo su 2 pianeti troppo distanti
:
: Assolutamente io non credo nelle cose preconfezionate che qualcuno ci
impone
: dall'alto siano esse emozioni, siano esse illusioni e questo vale in tutti
i
: campi. Si tende a creare l'uomo addomesticato che fa tutto quello che gli
si
: dice in cambio di una piccola dose di felicita'. Pero' penso anche che
: bisogna avvicinarsi a queste persone che si accontentano di vivere
emozioni
: preconf. perche' non penso che sia la sola giornata alla tarzan ad
: annebbiare la mente....


già ma qui entri nel politico,
attento che qualcuno potrebbe aversene a male!
(ci sono certe code di paglia in giro... qui ma non solo)
:DDD

Dg

unread,
Apr 30, 2003, 9:50:01 AM4/30/03
to

"uliano" <no...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:3EAFD45F...@fastwebnet.it...

Stronzi
Vaffanculo

Questo è quello che sai dire, un pò poco direi.
Saluti
Diego

CatW - Moscone Bianco©

unread,
Apr 30, 2003, 10:15:53 AM4/30/03
to
Il giorno Wed, 30 Apr 2003 13:55:26 GMT, AGH
<LE_DITA_DAL_...@iquebec.com> ha scritto:

>On Wed, 30 Apr 2003 10:37:03 GMT, you wrote:
>
>
>>Tutto cio' pero' ha insegnato poco: gli impiantisti stanno ricattando
>>la provincia per un ulteriore impianto e nell'attesa del benestare
>>hanno cementificato ben bene il paesino di Daolasa.
>
>senza dimenticare che i signori impiantisti hanno ricattato la
>provincia col Bondone: o ci date Daolasa o chiudiamo il Bondone, per
>il quale poi sono riuscito anche a ciucciare altri 20 miliardi!!!

di questo parlavo, di che altro? :)

Gölem

unread,
Apr 30, 2003, 12:47:48 PM4/30/03
to
> nono non a qualche migliaio che praticano il tarzaning, direi a qualche
> decina di milioni, in italia, che non e' in grado di divertirsi se non
> consumando qualcosa che qulacuno ha preconfezionato per loro

Ecco, visti gli effetti che questo "tarzaning" ha su di noi anche al solo
parlarne, deve essere davvero una cosa malsana.


Franz

unread,
Apr 30, 2003, 4:49:08 PM4/30/03
to
On Wed, 30 Apr 2003 11:08:24 GMT, CatW - Moscone Bianco©
<fra...@thewildcat.SoftHome.net> wrote:

>Il giorno Wed, 30 Apr 2003 13:04:39 +0200, uliano <no...@fastwebnet.it>
>ha scritto:
>
>
>>> http://www.losport.it/it/terra/estremi_tarzaning.html


>>
>>ma esiste davvero una cosa cosi' imbecille? .-)
>

>come no,uli! ed esiste pure, se vuoi ridere, una "palestra" di

>tarzaning (non so come altro chiamarla): una struttura completamente
>artificiale, con ponti, liane, funi e quant'altro, costruita di fianco
>alla statale, dove provare l'emozione di penzolare a 5 metri da terra
>accanto ad un parcheggio, un bar con musica a manetta, spiaggetta,
>videogiochi.

Al tempo.
Ho visto un centro i Francia (Col de la Toutee nel Livrados). E' fra
quelli descritti in http://www.foret-aventure.com/.
Non ho fatto il tarzaning, ma ho passegiato nel bosco dove si trova il
tutto. Devo dire che l'impatto ambientale è veramente minimo e che il
posto è a qualche chilometro dal centro abitato più prossimo, lungo
una strada non particolarmenta frequentata.
20 euro non mi sembrano eccessivi, comprendendo assicurazione e
noleggio delle attrezzature. Non vedo cosa ci sia di diverso in un
centro come questo da un centro di rafting o da certe palestre di
roccia attrezzate con tanto di spogliatoi e docce come ho visto in
svizzera.
Insomma, io adoro ravanare in montagna e al mare preferisco gli scogli
alla spiaggia, però non sono tanto komehinista da voler dare degli
stronzi a quelli che affittano una cabina.....

Franz


Energia Nucleare???
No, Grappa!!!

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