Matteo
Matteo Locatelli <i2...@spm.it> scritto nell'articolo
<347607D5...@spm.it>...
E' molto probabile che succederà così: in questo caso il Collegio Maestri
dovrà rivedere tutta la progressione tecnica in quanto l'esasperazione
della sciancratura renderà assai difficile l'esecuzione degli esercizi dei
primi tre livelli (e la vita dei principianti). Solo dal quarto livello si
comincia a parlare di spigoli attivi e di conduzione di curva, in cui la
sciancratura comincia ad avere senso, anche se alcuni esercizi dovranno
comunque essere modificati. Io penso che saranno abbandonate certe
sciancrature attuali esasperate per arrivare ad una via di mezzo che
consentirà non solo di facilitare la condotta delle curve, ma anche di
sciare in libertà.
Ciao Gigi
>In pratica non esisterà più la distinzione fra sci più corto più
>sciancrato (CARVING) con quello di ieri il CLASSICO sci. Tra breve ci
>sarà lo SCI che sarà solo ed esclusivamente con quelle sciancrature e
>misure che oggi stabiliscono la diversità fra un carving e uno normale.
Ammetto che ci si stia orientando su sciancrature abbastanza elevate.
Diciamo che avremo degli sci di tipo carver-granturismo e carver-fun
ovvero con spatole per i primi sotto i 10 cm e per i secondi sopra i
10 cm.
Cedo comunque che gli sci normali, non esasperati, continueranno ad
esistere, anche se persone con cui ho avuto modo di parlare l'anno
scorso mi hanno detto che con i carver si sono trovati molto meglio.
>Speriamo che il parco SCI cambierà velocemente per garantire a tutti una
>sciata più facile, sicura e di soddisfazione e stilisticamente per lo
>meno accettabile.
Sotto questo punto di vista vorrei fare una domanda: ma uno sci
carver, se messo in mano ad una persona che ancora non sa cosa sia una
angolazione ed una presa di spigoli, non e' estremamente piu'
instabile di uno sci normale? Credo che uno sci carver, specialmente
su neve dura, debba essere condotto piuttosto bene per poterlo curvare
e quindi riuscire a fargli fare una presa di spigoli buona.
Per quanto riguarda il miglioramento stilistico non credo che uno sci
diverso possa far diventare tutti piu' bravi: a mio avviso occorrera'
avere sempre una buona base.
Sul rinnovamento del parco sci non so che dire: visti i prezzi e gli
attuali chiari di luna finanziari, almeno per quanto mi riguarda i
miei vecchi fischer dovranno andare ancora avanti per parecchio!!!
Carcarlo Pravettoni <carcarlo....@bbs.metro.it> scritto
nell'articolo <34787900...@news.tin.it>...
...omissis...
> Sotto questo punto di vista vorrei fare una domanda: ma uno sci
> carver, se messo in mano ad una persona che ancora non sa cosa sia una
> angolazione ed una presa di spigoli, non e' estremamente piu'
> instabile di uno sci normale? Credo che uno sci carver, specialmente
> su neve dura, debba essere condotto piuttosto bene per poterlo curvare
> e quindi riuscire a fargli fare una presa di spigoli buona.
Io l'anno scorso ho visto distinte signore tedesche, con ai piedi sci
carving (o carver? boh!) dell'ultimissima generazione, che eseguivano
bellissime curve a spazzaneve.
Ho chiesto al mio maestro di sci un parere, e lui mi ha confermato che,
per molti sciatori di livello basso, ossia quelli che si incontrano
comunemente
dappertutto, lo sci carver rappresenta uno status symbol, ma non una
necessità tecnica reale: in parole povere, per fare il loro spazzaneve
vanno benissimo anche sci normali.
Mi hanno anche detto, però, che il movimento sul carver risulta di
apprendimento più veloce, perché vengono a mancare una serie
di costrizioni che rappresentano la croce dei principianti sugli sci
normali
(parlo dell'angolazione delle ginocchia e del busto, ad esempio).
Ovviamente, credo che se questo fosse vero sarebbe molto difficile passare
a uno sci "normale" dopo aver imparato i rudimenti sul carving.
Io parlo per sentito dire, nel senso che non ho mai provato i carving e
quindi
potrei aver detto delle idiozie.
A tal proposito, invito tutti a postare le loro
opinioni, particolarmente in merito alla fruibilità dei carver attuali per
i
principianti e alla possibilità che, in un futuro prossimo, essi
sostituiscano
gli sci attuali.
Maurizio
>A tal proposito, invito tutti a postare le loro
>opinioni, particolarmente in merito alla fruibilitą dei carver attuali per
>i principianti e alla possibilitą che, in un futuro prossimo, essi
>sostituiscano gli sci attuali.
Che sostituiscano gli sci attuali assolutamente no, essendo due cose
diverse, semmai si puo' dire che gli sci attuali sono un po', piu'
sciancrati di quelli di qualche anno fa, ma il carver e' un'altra cosa
(meno male).
Secondo me, il carving e' una fenomeno dettato piu' dalla voglia di
novita' (tipo lo snowboard) che da precisi motivi tecnici.
Se uno e' un campione lo rimane indipendenetemente dalla sciancratura
dei propri sci, se uno deve imparare credo che due sane "assi" o due
carver siano la stessa cosa.
La sciancratura piu' accentuata ha dei vantaggi innegabili, ma porta
anche dei problemi, primo fra tutti il minor recupero degli errori
rispetto ad uno sci tradizionale, prova a spigolare con la lamina
interna con un carver poi vedi se recuperi il tutto.
In secondo luogo, si sente dire (e secondo me a ragione) che la
sciancratura eccessiva aumenti il carico sui legamenti del ginocchio
in caso di errore, favorene la rottura o comunque l'infortunio.
CIAO
Marcello
Marcello <2.n...@bigfoot.com> scritto nell'articolo
<347c848e...@news.interbusiness.it>...
> "Maurizio Lippa" <M.L...@ads.it> ha scritto:
>
>
> >A tal proposito, invito tutti a postare le loro
> >opinioni, particolarmente in merito alla fruibilità dei carver attuali
per
> >i principianti e alla possibilità che, in un futuro prossimo, essi
> >sostituiscano gli sci attuali.
Non credo che si arrivi a sostituire gli sci attuali, a meno di voler
sciare in modo totalmente diverso (una via di mezzo tra lo sci tradizionale
e lo snowboard). Sciare carving vuol dire sciare sempre sugli spigoli ed
essere costretti ad essere sempre in curva (sulle diagonali si finisce a
monte e ci si ferma, a meno di continuare a lavorare di spigolo per
mantenere la direzione).
In velocità i carver sono più pericolosi, specie per coloro che non sono
ben padroni della condotta di curva: una spigolata all'interno (molto
facile) può rovinare un ginocchio.
La sciancratura non è una novità di oggi e su di essa si è sempre lavorato
per arrivare al meglio nelle varie specialità: discesa , gigante e speciale
(e varianti). L'eccesso di sciancratura porterà a cambiare modo di sciare,
ma, passata la moda, credo che si tormnerà a ragionare su misure ottimali
che consentano di condurre gli sci come vuole lo sciatore e non come
vogliono loro. (guardate gli sci degli atleti e vedrete che non solo non
hanno sciancrature esagerate: esse variano a seconda del tipo di gara, ma
non sono sci carver).
Ciao
Gigi
Lo sci carving non è sicuramente l'ideale per iniziare perché rende la vita
"troppo facile" alo sciatore. Per iniziare io credo sia sempre meglio lo
sci tradizionale. Certo è che, per chi ha già appreso i rudimenti della
tecnica, il carving può dare grandi soddisfazioni, più difficili da
ottenere con uno sci tradizionale.
Gigi Telmon ha scritto nel messaggio
<01bcfaaf$7618f860$9cc2...@ppp1.dnet.it>...
>Non credo che si arrivi a sostituire gli sci attuali, a meno di voler
>sciare in modo totalmente diverso (una via di mezzo tra lo sci tradizionale
>e lo snowboard). Sciare carving vuol dire sciare sempre sugli spigoli ed
>essere costretti ad essere sempre in curva (sulle diagonali si finisce a
>monte e ci si ferma, a meno di continuare a lavorare di spigolo per
>mantenere la direzione).
> In velocità i carver sono più pericolosi, specie per coloro che non sono
>ben padroni della condotta di curva: una spigolata all'interno (molto
>facile) può rovinare un ginocchio.
>La sciancratura non è una novità di oggi e su di essa si è sempre lavorato
>per arrivare al meglio nelle varie specialità: discesa , gigante e speciale
>(e varianti). L'eccesso di sciancratura porterà a cambiare modo di sciare,
>ma, passata la moda, credo che si tormnerà a ragionare su misure ottimali
>che consentano di condurre gli sci come vuole lo sciatore e non come
>vogliono loro. (guardate gli sci degli atleti e vedrete che non solo non
>hanno sciancrature esagerate: esse variano a seconda del tipo di gara, ma
>non sono sci carver).
>Ciao
>Gigi
Non voglio criticare il tuo intervento ma vorrei solo precisare alcune cose:
1.> In velocità i carver sono più pericolosi, specie per coloro che non sono
>ben padroni della condotta di curva: una spigolata all'interno (molto
>facile) può rovinare un ginocchio.
Questo e' assolutamente falso : alcuni agonisti possono essersi rovinati un
ginocchio andando solo a velocita' di almeno 60-70 Km/h ma i carving in
vendita permettono di eseguire gli archi di curva di Coppa a 30
Km/h!!!Questo perche' la lunghezza consigliata dei carving e' di 160-180 cm
contro i 185-200 da agonismo.
2.L'eccesso di sciancratura porterà a cambiare modo di sciare,
>ma, passata la moda, credo che si tormnerà a ragionare su misure ottimali
>che consentano di condurre gli sci come vuole lo sciatore e non come
>vogliono loro. (guardate gli sci degli atleti e vedrete che non solo non
>hanno sciancrature esagerate: esse variano a seconda del tipo di gara, ma
>non sono sci carver).
Se per te e' una moda il carving che in USA conta 80% delle vendite di
sci,allora cos'e' lo snowboard che conta il 15% del mercato totale???
Un paio di fun-carver e' lungo 163 cm e conta 115-60-115 mm di
sciancratura(6-9 metri di raggio) mentre un paio di sci da gigante di coppa
e' lungo 195-200 cm e 95/100-65-90/95.
Non puoi dire cho il secondo paio e' uno sci normale se poi ci metti 6 cm di
piastre!!!
Andrea Croci <sae...@mbox.vol.it> scritto nell'articolo
<65k31p$e...@everest.vol.it>...
>
> Gigi Telmon ha scritto nel messaggio
> <01bcfaaf$7618f860$9cc2...@ppp1.dnet.it>...
>
>
I sei cm di piastre (che non sono mai sei) hanno scopi diversi e non sono
che un'evoluzione dello sci e della tecnica tradizionele.
L'esasperazione della sciancratura del carving è altra cosa: altro sci e
altra tecnica. Può piacere o meno. A me personalmente piace fare le curve
che voglio io.
Quanto alla pericolosità resto del mio parere: 30 Km/h non garantiscono
affatto la sicurezza specie per persone che non hanno la preparazione
fisica degli atleti di coppa del mondo che, tuttavia si possono infortunare
anche se a 70 Km/h. anzichè a 30.
Quanto alla moda il discorso mi interessa poco: i costruttori e le esigenze
del consumismo fanno inventare questo ed altro e, per un po' può essere
divertente, specie per coloro che vedono nella curva, comunque sia, il top
dello sci. Per me lo sci è libertà.
Il tempo sarà giudice, per ora non si tratta che di congetture.
Ciao Gigi
>
>
>Quanto alla moda il discorso mi interessa poco: i costruttori e le esigenze
>del consumismo fanno inventare questo ed altro e, per un po' può essere
>divertente, specie per coloro che vedono nella curva, comunque sia, il top
>dello sci.
>Per me lo sci è libertà.
Grande...
Altro che carving...
CIAO
Marcello