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Il freddo fa male anche alle batterie al litio?

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il barbi

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May 22, 2008, 6:08:19 AM5/22/08
to
Per fotografare sappiamo che con le solite batterie AA NiCD o NiMH c'e' il
problema che il freddo le uccide per cui anche tenendole nel taschino della
giacca a vento spesso si stroncano, ora invece con le batterie al litio
leggevo che gli fa piu' male il caldo e che addirittura per conservarle
meglio si consiglia di metterle in frigo a 0°, quindi dobbiamo smettere di
preoccuparci? e nelle gite anche a -10° o -20°?
il barbi


Longa

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May 23, 2008, 1:31:37 PM5/23/08
to

"il barbi" <angeieri...@ngi.it> ha scritto nel messaggio
news:g13gmm$o18$1...@nnrp.ngi.it...

No purtroppo non è proprio così.....
La scarica della batteria è comunque più veloce che a temperatura normale di
15 -25 gradi
inoltre ci sono seri problemi di condensa nella macchina fotografica
sopratutto una volta raffreddata nel momento in cui la si introduce in un
posto molto più caldo come il rifugio.
Comunque sia se la macchina rimane esposta per lungo periodo alla
temperatura di -15 in modo tale che la macchina stessa raggiunga la stessa
temperatura ci sono serie probabilità di una rottura dell' elettronica e un
forte decadimento delle qualità della foto digitale, dovresti vedere sulle
foto i colori sbagliati troppoo freddi e piatti inoltre tutta la foto
risulterebbe disturbata da una serie di piccole linee verticali bianche

questo mi è successo con la olympus compatta sia in marmolada che sul
cristallo a temperature sui -19° - 22 °C


ciao Longa


EzioŽ

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May 24, 2008, 7:03:26 AM5/24/08
to
On Fri, 23 May 2008 19:31:37 +0200, "Longa" <nos...@tin.it> wrote:


>No purtroppo non è proprio così.....
>La scarica della batteria è comunque più veloce che a temperatura normale di
>15 -25 gradi
>inoltre ci sono seri problemi di condensa nella macchina fotografica
>sopratutto una volta raffreddata nel momento in cui la si introduce in un
>posto molto più caldo come il rifugio.

Guarda che semmai è il contrario, la condensa si forma abbassando la temperatura
fino al punto di rugiada, non alzandola.

>Comunque sia se la macchina rimane esposta per lungo periodo alla
>temperatura di -15 in modo tale che la macchina stessa raggiunga la stessa
>temperatura ci sono serie probabilità di una rottura dell' elettronica e un
>forte decadimento delle qualità della foto digitale, dovresti vedere sulle
>foto i colori sbagliati troppoo freddi e piatti inoltre tutta la foto
>risulterebbe disturbata da una serie di piccole linee verticali bianche
>questo mi è successo con la olympus compatta sia in marmolada che sul
>cristallo a temperature sui -19° - 22 °C

Anche queste affermazioni non le condivido, non metto in dubbio che la tua
Olimpus abbia avuto problemi, ma questo non significa che tutte le macchine ne
abbiano! ( la mia per esempio ha sempre funzionato egregiamente)
Inoltre non ho mai sentito parlare di rotture dell'elettronica dovute al freddo.
Solitamente i semiconduttori funzionano molto meglio al freddo, una volta per
cercare alcuni guasti nei transistors si usava una bomboletta di CO2 per
raffreddarli ad alcune decine di gradi sottozzero...
Eventualmente il danno lo potrebbe fare eventuale umidità che si è ghiacciata
nei meccanismi interni. Forse potresti aver ragione per quanto riguarda il solo
sensore CCD /Cmos, ma non ho mai controllato.
Ciao

P.S. tempo fa ho visto una pubblicità di una digitale che metteva proprio in
risalto la caratteristica di funzionare bene a bassissime temperature.

Marco Favero

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May 24, 2008, 1:54:19 PM5/24/08
to
Ezio® ha scritto:

> On Fri, 23 May 2008 19:31:37 +0200, "Longa" <nos...@tin.it> wrote:
>
>
>> No purtroppo non è proprio così.....
>> La scarica della batteria è comunque più veloce che a temperatura normale di
>> 15 -25 gradi
>> inoltre ci sono seri problemi di condensa nella macchina fotografica
>> sopratutto una volta raffreddata nel momento in cui la si introduce in un
>> posto molto più caldo come il rifugio.
> Guarda che semmai è il contrario, la condensa si forma abbassando la temperatura
> fino al punto di rugiada, non alzandola.

Penso che intenda che se entri in un posto più caldo la temperatura di
rugiada sarà probabilmente più alta della temperatura della macchina
ancora fredda, da cui segue la condensa.
Più l'aria è calda, più è in grado di mantenere umidità in stato gassoso
che condensa se la temperatura raggiunge il dew point.


> Anche queste affermazioni non le condivido, non metto in dubbio che la tua
> Olimpus abbia avuto problemi, ma questo non significa che tutte le macchine ne
> abbiano! ( la mia per esempio ha sempre funzionato egregiamente)
> Inoltre non ho mai sentito parlare di rotture dell'elettronica dovute al freddo.
> Solitamente i semiconduttori funzionano molto meglio al freddo, una volta per
> cercare alcuni guasti nei transistors si usava una bomboletta di CO2 per
> raffreddarli ad alcune decine di gradi sottozzero...
> Eventualmente il danno lo potrebbe fare eventuale umidità che si è ghiacciata
> nei meccanismi interni. Forse potresti aver ragione per quanto riguarda il solo
> sensore CCD /Cmos, ma non ho mai controllato.

Un sensore più è freddo e meno è rumoroso. Infatti le prime applicazioni
a larga scala dei CCD si sono avute sui satelliti (nello spazio vuoto
fa freddo all'ombra) e, opportunamente raffreddati, sui telescopi terrestri.
Ovviamente l'elettronica di supporto deve resistere alle basse temperature.
Quindi è migliore la qualità delle foto scattate al freddo, se
l'elettronica non cessa di funzionare...

Saluti a tutti
marco

Bepo

unread,
May 28, 2008, 4:46:36 PM5/28/08
to
"Marco Favero" <m.fave...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:g19kq2$li3$1...@aioe.org...

> Penso che intenda che se entri in un posto più caldo la temperatura di
> rugiada sarà probabilmente più alta della temperatura della macchina
> ancora fredda, da cui segue la condensa.

Anche io penso che intendesse quello.

> Un sensore più è freddo e meno è rumoroso.

Già, il problema resta che la pila o accumulatore non sono felici di stare
al freddo. Pile da freddo non esistono, ci sono pile le cui prestazioni a
basse temperature sono meno compromesse che in altri casi. Il classico "meno
peggio" insomma.
La mia digitale funziona con le stilo alcaline o Ni-MH, alla fine non la uso
in montagna col freddo freddo. In quel caso mi porto una macchina
completamente meccanica, come la Olympus OM1 o un'altra vecchia meccanica
analogica.

Bepo


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