>;)Clim
Bed
Sent via Deja.com http://www.deja.com/
Before you buy.
Conosco persone che pur non avendo mai fatto trekking in quota saltellavano
come grilli ed altre che dopo mesi e mesi di allenamento si sono trascinate
a 5000 metri con la lingua penzoloni.
Con questo voglio dire che a parte la preparazione atletica, che a mio
avviso non va mai trascurata, c'è sempre da tener presente il mal di
montagna che può colpire molti soggetti.
Come fare a capire se si soffre il mal di montagna. Questo non è facile, ma
in genere basta superare la soglia dei 3200-3800 per cominciare a rendersi
conto della propria reazione ad atmosfere con quantità di ossigeno non
elevate.
Prova a correre per un breve tratto e fare saltelli, poi fermati ed analizza
il tuo stato: paragonalo con la tua reazione che avresti a bassa quota e
questo è un primo punto per capire la tua situazione.
In genere, quanto migliore sarà la tua preparazione atletica, migliore sarà
la tua reazione, ma non sempre è così.
Alcuni organismi, seppur ben allenati, trovano difficoltà a quote superiori
ai 4000 metri.
In questi casi, però, il Diamox può essere di grosso aiuto!!!
Giusto per concludere, ti consiglio comunque di fare dei stage di
allenamento non eccessivamente intensi che ti permettono di migliorare la
resa soprattutto dei muscoli delle gambe che, se mal allenati, a quelle
quote, consumano molto ossigeno.
Attività consigliate sono: ciclismo su strada, mountain bike e corsa.
Antonello D'Albore
Ciao Davide
>;)Bed <bedr...@my-deja.com> wrote in message
87e9ao$t66$1...@nnrp1.deja.com...
> che tipo di allenamento consigliate per affrontare adeguatamente un
> trekking d'alta quota (himalaya, tra i 3500 ed i 5500 metri)? Corsa?,
> bici, escursioni particolari? il sottoscritto non e' abituato ad
> atmosfere rarefatte (purtroppo le dolomiti, terreno sul quale mi muovo,
> in questo senso peccano un po')...forse sgroppate sulle Aurine?
>che tipo di allenamento consigliate per affrontare adeguatamente un
>trekking d'alta quota (himalaya, tra i 3500 ed i 5500 metri)? Corsa?,
>bici, escursioni particolari? il sottoscritto non e' abituato ad
>atmosfere rarefatte (purtroppo le dolomiti, terreno sul quale mi muovo,
>in questo senso peccano un po')...forse sgroppate sulle Aurine?
>Ringrazio adesso tutti coloro che sapranno consigliarmi
>Ciao!
>
>>;)Clim
>Bed
>
>
>Sent via Deja.com http://www.deja.com/
>Before you buy.
la letteratura dice che l'allenamento in quanto tale...(allenamento
aerobico corsa, bici, tener il fiato) non è un fattore decisiviso per
l'acclimatamento...o meglio dice che allenandosi si recupera più
velocemente il malessere...
I Tempi di acclimatazione variano da persona a persona, ma
recentemente un dottore ad una lezione del cai ci ha letteralmente
fatto cadere il mondo addoss...per essere acclimatati a 2000 metri (
partendo da o come noi liguri) serve un minimo di 15 gg (15
GIORNI!!!)....si tratta ovviamente dell'acclimatamento
funzionale...cioè il tuo corpo con tutti i suoi organi interni
funziona come a quando sei a Varazze ( ad esmpio di passa quel senso
di fame perenne che ti accompagna...)
Allora cosa combina uno ...semplice praticamente quando va sulle alpi
non è MAI ACCLIMATATO...
Quando si sale oltre una certa quota...che avremmo potuto definire in
passato delle nevi perenni (quando di neve ne rimaneva) l'unica è la
massima del
-salire piano, lentmente
-salire in alto, dormire in basso...
in un trekking la seconda massima non è applicabile sempre, basta che
non ci siano passi da superare e la "logicità" del salire in alto per
poi dormire in basso si perde..., però se magari ti imporrai di salire
amcora 300-400 metri sopra il campo...di sicuro ne avrai un
giovamento...
Altra ipotesi sono i farmaci e/o i rimedi naturali
il Diamox..., che però a quanto mi dicono si può usare anche come
prevenzione se assunto nei giorni precedenti è la soluzione più
usata....assieme allo scendere di quota..:_(((
in sud america usavano e usano le foglie di coca..a detaa di alcuni
che l'ahhno provata...funziona...in Italia non ci sono, ma in Francia
vendono delle pastiglie a base di coca ...non ho idea se siano facile
da trovare....
Comunque una cosa giusta da fare è tastare il tuo fisico alle quote
del respiro affannoso e del mal di testa...
Con un pò di usicte sul Rosa e/o sul Bianco dovresti capire come gira
il tuo motore d'adattamento
Già il dormire nei rifugi è normalmente una imprese non estrema, ma
che forgia...
In ogni caso io ti consiglio sempre di avvicinarti dal basso...usa le
funivie solo per il primo tratto ...ad esempio sali dal Gabiet e non
da Punta Indren se vai alla Gnifetti...
ideale per iniziare
Il Gran PAradiso...lungo avvicinamento a pidei e quota del rifugio non
troppo alta..
poi a seguire ti sposti sul Rosa
sul Rosa magari ti fermi qualche giorno., fai i 4000 che si trovano
verso la Punta Gnifetti poi magari..dormi alla margherita o al
Balmehorn...traversi sopra o sotto il Lyskamm e poi vai a fare
il Catsore....una tour immersion in quota con rigufi vicini e non
estrema...
Oppure nella zona dei Breithorn dove in 4 giorni puoi salire 6 4000
non estremi e sempre in quota
Saluti e Buone Salite a Tutti
Daniele Guastavino
Di solito mi trovate a rompere le scatole
nel newsgroup it.sport.montagna, ma
siccome non c'è limite al fondo rompo
un pò ovunque nella rete...
N.B. Siccome l'orologio interno del mio PC (un 486) ogni tanto decide di abbandonarmi, non fate case alle date
e agli orari delle spedizioni....( a volte mi trovo ringiovanito di colpo 01/01/1995)
!"£$%&/()=?=^_:;ç°§*é
E se volete contattarmi
GUASTAVINO Daniele
Via I MAGGIO 6/6
Varazze 17019 (SV)
dags...@vislink.it
dags...@yahoo.com
dags...@libero.it
dags...@tin.it
dags...@tiscalinet.it
dags...@infinito.it
(dimostrando una fantasia nella scelta dell'e-mail... :-)))))))
Se ti possono interessare:
http://www.geocities.com/Yosemite/Trails/3113/Mal_di_montagna.html
http://www.geocities.com/Yosemite/Trails/3113/himalaya/India_trekking02.html
Ad ogni modo non preoccuparti..
A 5500 ci arriva anche mia figlia a 6 anni e mezzo (a piedi + cavallo)
http://www.geocities.com/Yosemite/Trails/3113/Wanda
--
Marco Vasta
http://www.geocities.com/marcovasta
>;)Bed <bedr...@my-deja.com> wrote in message
87e9ao$t66$1...@nnrp1.deja.com...
>che tipo di allenamento consigliate per affrontare adeguatamente un
>trekking d'alta quota (himalaya, tra i 3500 ed i 5500 metri)? Corsa?,
>bici, escursioni particolari? il sottoscritto non e' abituato ad
corsa, specialmente corsa a "strappi", ti riscaldi bene correndo
lentamente poi accelleri al massimo finche' resisti e poi torni ad
andare piano per recuperare un po', poi riaccelleri ecc. (magari anche
in salita...), utili anche i piegamenti (in piedi, schiena verticale,
e magari un leggero rialzo sotto i talloni, scendi e risali tenendo le
mani o dietro la nuca o distese, schiena dritta), 20, 30 piegamenti un
attimo di riposo e ricominci (ad oltranza) anche questi farli dopo un
po' di riscaldamento (occhio alle ginocchia).
Per la quota direi che fino a 4000/4500 se sali lentamente non si
dovrebbero avere problemi, dopo bere molto e salire lentamente, un po'
di mal di testa/nausea e' accettabile (se passa con un analgesico, se
non passa attenzione), i sintomi della quota sono:
mal di testa, nausea, eccessivo affaticamento anche da fermo,
insonnia, sonno difficoltoso, *devono* scomparire tutti entro i primi
giorni (4/5) altrimenti significa che l'acclimatamento non e'
sufficente per cui non e' consigliabile salire ulteriormente.
Il fiato corto oltre i 5000 invece ho paura che sia destinato a
restare ;)
Per accellerare l'acclimatamento sarebbe utile cmq passare una
settimana-10 gg, subito prima della partenza a 2500/3000 ehehe ....
se hai tante ferie....porti una tenda sul bianco vicino ad un rifugio.
--
nebbia
>la letteratura dice che l'allenamento in quanto tale...(allenamento
>aerobico corsa, bici, tener il fiato) non è un fattore decisiviso per
sarebbe meglio anaerobico purtroppo, con l'altitudino e il poco
ossigeno si produce molto + acido lattico, bisognerebbe allenarsi a
disfarsene in fretta
>GIORNI!!!)....si tratta ovviamente dell'acclimatamento
>funzionale...cioè il tuo corpo con tutti i suoi organi interni
>funziona come a quando sei a Varazze ( ad esmpio di passa quel senso
>di fame perenne che ti accompagna...)
ho paura che avesse proprio ragione, io in pianura corro (piano) per +
di 20Km senza problemi, dopo 7/8 giorni a 4200 facevo ancora fatica a
fare una brevissima corsetta.
Invece dopo 15 giorni (o anche +) il numero di globuli rossi contenuto
nel sangue dovrebbe essere molto maggiore , aumenta quindi la
percentuale di ossigeno che si riesce a sfruttare in ogni
respirazione, aumenta anche l'efficenza cellulare, e quindi se stai in
alto abbastanza a lungo quando poi scendi per un po di tempo hai una
marcia in +
--
nebbia
>l'alpinista medio che si fa la Margherita nel weekend non e' MAI
>acclimatato, anche se va da Gressoney... naturalmente da giovane uno se ne
ho alcuni amici che pur non essendo vecchietti non hanno per nulla
gradito la salita diretta (hanno passato una notte che ancora
ricordano rabbrividendo)
--
nebbia
>io credo che l'acclimatimento possa variare moltissimo da persona a
>persona.
sicuramente, tra l'altro (mi sono documentato tempo fa...eh eh eh....)
parte sia decisamente + rapido per persone oltre i 35/40 anni.
>Ora non vorrei riesumare le mie eroiche imprese sul Bianco ma... :DDD
>mi ci costringi, mici... :D
ehehe ..
>Noi abbiamo fatto 3600 metri di dislivello in giornata :((
>Partiti da Trento al mattino, la sera eravamo al rif. Goutier a 3800
complimenti, io preferisco farlo in 3 giorni, se amo la sofferenza
allora dalla parte italiana...
cmq gia' il fatto di averlo fatto camminando aiuta molto, il caso del
monte rosa e' peggiore, li si fanno in funivia, quindi in pochissimo
tempo.
>In ogni caso credo d'aver capito che un acclimatamento serio alle alte
>quote richieda *parecchi giorni*
infatti, piu' che altro perche' i sintomi piu' fastidiosi passano
subito ( o quasi) dopo pero' bisogna attendere gli adattamenti + lenti
(aumento dei globuli rossi e della efficenza cellulare) che permettono
una adeguata "forma fisica" anche in alta quota, non a caso anche per
il + basso degli 8000 serve (almeno a chi non lo fa di "professione")
almeno un 30/40 giorni (fino a 3 mesi per l'everest), di cui quasi
tutto acclimatamento.
--
nebbia
--
"Somewhere in the world, someone is training when you aren't.
When you race him, he will win."
barbi <barbi...@libero.it> scritto nell'articolo
<H5Hn4.86936$C3.9...@news.infostrada.it>...
> Daniele Guastavino <dags...@vislink.it> wrote in message
> 389ef0b4...@news.inet.it...
> > I Tempi di acclimatazione variano da persona a persona, ma
> > Allora cosa combina uno ...semplice praticamente quando va sulle alpi
> > non è MAI ACCLIMATATO...
Dal che si deduce che ...> l'alpinista medio che si fa la Margherita nel
weekend non e' MAI acclimatato, anche se va da Gressoney... naturalmente da
giovane uno se ne
> frega, comincia a pensarci quando diventa vecchietto:-))
> barbi
Non direi: fossi in te non aspetterei di essere vecchietto per pensare ad
un comportamento fisiologico corretto in alta montagna! Prova ad informarti
di che cosa può succedere all'alpinista medio non acclimatato al rifugio
Margherita e poi:....medita a lungo! :-)))
Ciao
Gigitel
"una vita per la montagna, la montagna per la vita"
be' lo so già cosa succede! una volta stavo male io, un'altra il socio, una
volta su due era brutto il tempo, un'altra ero in forma perfetta, stavo per
farcela, ma ero con due ragazze che avevano freddo... porc!
risultato: adesso sono vecchietto e la Margherita me la sogno... l'ho vista
dal col del Lys...
dimenticavo: un'altra volta il tempo era incerto così ci siamo fatti la
Vincent dalla cresta di roccia, poi e' diventato bello da morire di rabbia e
così ci siamo fatti il Balmenhorn, il Corno Nero e la Ludwigshohe, ma chi se
ne frega...
barbi