Sono stato ad arrampicare in Puglia, presso il promontorio del Gargano.
Non appena mi sono seduto per infilarmi le scarpette ho visto correre
sulla mia caviglia un insetto di colore rosso-marrone che mi ricordava
tanto la forma degli acari. Non ne ero convinto perché non ne ho mai
viste se non in illustarzioni in bianco e nero. Anche le dimensioni mi
sembravano spropositate: più o meno come una mosca. Dopo un po' di
esitazione l'ho scacciata ma immediatamente dopo ne ho visto un'altro (o
forse lo stesso?) correre sull'altra caviglia. A questo punto mi sono
allarmato ed imparanoiato. Arrampicando però ho smesso di pensarci.
Mentre ero seduto davanti un bar però ho notato sulla mia gamba come un
neo rigonfio... era quel maledetto insetto che aveva ritratto le sue
schifose zampine e si era accomodato! Ma a differenza di quello che
avevo letto su questo NG non ho sentito alcun dolore e a dire il vero
non sembrava neanche essere entrato nella pelle. Un mio amico comunque
l'ha presa con un tagliaunghie e l'ha bruciata con l'accendino. NOTA: il
mio amico, esperto nel togliere le zecche al suo cane, inizialmente non
l'aveva classificata come tale.
Sembrava tutto finito ma, mentre facevo la doccia da ospite, ne ho
trovata un'altra in prossimità dell'inguine. In preda ad una specie di
panico (dopo tutte le cose brutte lette nel NG) non ho potuto sopportare
un secondo di più la presenza di quel coso un secondo di più e,
afferratolo con le mani (errore) e stringendo forte (errore) l'ho
staccato torcendolo (sulla bocca aveva un pezzo della mia pelle). Poi
l'ho stretto forte tra pollice ed indice e l'ho buttata per terra
(errore) ed ho cominciato a controllarmi da tutte le parti. Finita
questa operazione volevo togliere ogni traccia per non allarmare i
padroni di casa: a quel punto ho visto quel bastardo correre sul tappeto
del bagno: l'ho stretto con questo ed ho stretto più forte che potessi
ma non sono riuscito ad ucciderlo (me sembrava Terminator). Alla fine
sono riuscito a schiacciarlo sul bordo della vasca dove ha lasciato
"schioppando" una macchia rossa che ho tolto con le mani (errore?) e la
carcassa finalmente immobile del terminator sanguisuga ha fatto un bel
volo nello scarico.
Dopo tutti i particolari che vi ho raccontato qualcuno di voi è in
grado di spiegarmi che cosa era quel coso schifoso, perché non mi è
entrato nella pelle (doveva lavorarci di più di poche ore?), è
sufficiente aver continuato a fare la doccia per eliminare pericoli di
infezioni per il contatto con le mani e soprattutto con il suo sangue?
Grazie.
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Nell'articolo <7p1p3s$5tv$1...@nslave1.tin.it>, Alessio
<cappelli@#NOSPAM#ing.univaq.it> è stato scritto:
> Sono stato ad arrampicare in Puglia, presso il promontorio del Gargano.
> Non appena mi sono seduto per infilarmi le scarpette ho visto correre
> sulla mia caviglia un insetto di colore rosso-marrone che mi ricordava
> tanto la forma degli acari. Non ne ero convinto perché non ne ho mai
> viste se non in illustarzioni in bianco e nero. Anche le dimensioni mi
> sembravano spropositate: più o meno come una mosca.
Per quanto riguarda la dimensioni possono in genere raggiungere il
centimetro quindi come una bella mosca!
> Mentre ero seduto davanti un bar però ho notato sulla mia gamba come un
> neo rigonfio... era quel maledetto insetto che aveva ritratto le sue
> schifose zampine e si era accomodato! Ma a differenza di quello che
> avevo letto su questo NG non ho sentito alcun dolore
la puntura della zecca in effetti è indolore e per questo difficile da
individuare e rimuovere prontamente
>
>
> Dopo tutti i particolari che vi ho raccontato qualcuno di voi è in
> grado di spiegarmi che cosa era quel coso schifoso, perché non mi è
> entrato nella pelle (doveva lavorarci di più di poche ore?), è
> sufficiente aver continuato a fare la doccia per eliminare pericoli di
> infezioni per il contatto con le mani e soprattutto con il suo sangue?
la zecca non entra completamente nella pelle ma infila esclusivamente la
testa che è molto piccola rispetto al corpo e quindi appare come fosse
semplicemente appoggiata sulla pelle del malcapitato
In genere si ritiene che per la trasmissione di qualche patologia sia
necessario che la zecca resti attaccata alla vittima per un periodo
piuttosto lungo, anche oltre le 24 ore, quindi se come dici la hai rimossa
rapidamente non dovrebbero esserci problemi (non sono comunque un medico e
se hai QUALSIASI dubbio ti conviene parlarne con il tuo medico che ti
indirizzerà ad eventuali specialisti).
Tieni conto che i primi generici sintomi di patologie trasmesse da zecche
sono una febbre anche alta e quindi, soprattutto in questa stagione,
dovrebbe mettere in allarme.
Federico
Ciao Alessio,
anche a me una volta è capitato di trovarmi addosso lo sgradito
terminator....
che poi è una zecca. Ne esistono di molti tipi e "taglie".
La cosa da evitare è di toglierle strappandole dalla pelle, perchè una parte
(la testa) potrebbe rimanere conficcata nella tua pelle e dare origine ad
infezioni. Dicono che la cosa migliore sia prendere un batuffolo di cotone
imbevuto di alcool e tenerlo un minuto sopra la schifosa bestia. Solo dopo
questa operazione è giusto estrarla dalla pelle, in modo che abbia "mollato
la presa".
Inoltre so che in molte zone d'Italia, fra queste la Sardegna, vive una
zecca portatrice di un'infezione molto pericolosa per l'uomo. La
pericolosità sta nel fatto che, se ignari di essere stati succhiati da una
zecca, non si associano i sintomi dell'infezione a questo e magari si viene
curati per tutt'altre malattie.
Spero che l'episodio non si ripeta.
Ciao, Federica.
>Salve, prima di partire per le vacanze ho letto il thread sulle zecche
>perciò scrivo a questo NG per ulteriori informazioni.
>
>Sono stato ad arrampicare in Puglia, presso il promontorio del Gargano.
>Non appena mi sono seduto per infilarmi le scarpette ho visto correre
>sulla mia caviglia un insetto di colore rosso-marrone che mi ricordava
>tanto la forma degli acari. Non ne ero convinto perché non ne ho mai
>viste se non in illustarzioni in bianco e nero. Anche le dimensioni mi
>sembravano spropositate: più o meno come una mosca. Dopo un po' di
>esitazione l'ho scacciata ma immediatamente dopo ne ho visto un'altro (o
>forse lo stesso?) correre sull'altra caviglia. A questo punto mi sono
>allarmato ed imparanoiato. Arrampicando però ho smesso di pensarci.
>
>Mentre ero seduto davanti un bar però ho notato sulla mia gamba come un
>neo rigonfio... era quel maledetto insetto che aveva ritratto le sue
>schifose zampine e si era accomodato! Ma a differenza di quello che
>avevo letto su questo NG non ho sentito alcun dolore e a dire il vero
>non sembrava neanche essere entrato nella pelle. Un mio amico comunque
>l'ha presa con un tagliaunghie e l'ha bruciata con l'accendino. NOTA: il
>mio amico, esperto nel togliere le zecche al suo cane, inizialmente non
>l'aveva classificata come tale.
>
>Sembrava tutto finito ma, mentre facevo la doccia da ospite, ne ho
>trovata un'altra in prossimità dell'inguine. In preda ad una specie di
>panico (dopo tutte le cose brutte lette nel NG) non ho potuto sopportare
>un secondo di più la presenza di quel coso un secondo di più e,
>afferratolo con le mani (errore) e stringendo forte (errore) l'ho
>staccato torcendolo (sulla bocca aveva un pezzo della mia pelle). Poi
>l'ho stretto forte tra pollice ed indice e l'ho buttata per terra
>(errore) ed ho cominciato a controllarmi da tutte le parti. Finita
>questa operazione volevo togliere ogni traccia per non allarmare i
>padroni di casa: a quel punto ho visto quel bastardo correre sul tappeto
>del bagno: l'ho stretto con questo ed ho stretto più forte che potessi
>ma non sono riuscito ad ucciderlo (me sembrava Terminator). Alla fine
>sono riuscito a schiacciarlo sul bordo della vasca dove ha lasciato
>"schioppando" una macchia rossa che ho tolto con le mani (errore?) e la
>carcassa finalmente immobile del terminator sanguisuga ha fatto un bel
>volo nello scarico.
>
>Dopo tutti i particolari che vi ho raccontato qualcuno di voi è in
>grado di spiegarmi che cosa era quel coso schifoso, perché non mi è
>entrato nella pelle (doveva lavorarci di più di poche ore?), è
>sufficiente aver continuato a fare la doccia per eliminare pericoli di
>infezioni per il contatto con le mani e soprattutto con il suo sangue?
>
>Grazie.
Forse è troppo tardi! Potrebbe averti depositato all'interno delle
uova e quando queste si schiuderanno le larve divoreranno le tue carni
fino ad arrivare allo stato di crisalide e poi.....
Naturalmente scherzavo. Da informazioni attendibili il pasto della
zecca può durare 18-36 ore e alla fine di questo fa un rigurgito
(vomita). Nel caso l'insetto sia portatore di infezione è in questo
momento che può avvenire il contagio. Nel caso vi siano dei dubbi
bisogna osservare l'alone attorno alla puntura. Comunque non serve
correre al Pronto Soccorso appena se ne scopre una. Oramai, complici
anche gli inverni miti, si sono diffuse endemicamente. Da noi (Friuli
Venezia Giulia) non sono così grosse, ma presenti quasi dappertutto e
in gran numero in primavera.
Per toglierle vi sono molti sistemi: io personalmente intingo un
bastoncino cotton fioch nell'alcol e lo tengo sopra l'insetto, una
volta che ha mollato la presa è facile toglierlo con una pinzetta.
Puoi usare aceto, benzina, trielina o altro. Oppure puoi provare con
la crema: va bene anche la Nivea, ricopri ben bene l'insetto e dopo un
po' questo mollera la presa (non respira?).
ciao ciao
Elio Fregonese
Dipende se e' una zecca a passo metrico o a passo gas :-P
--
Piero "Eydenet"
"Lunga vita a re Laurino!"
http://www.geocities.com/RainForest/Jungle/4379
eyd...@bl.freemail.it
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via Mailgate.ORG Server - http://www.mailgate.org
On Tue, 17 Aug 1999 15:37:43 GMT, eyd...@bl.freemail.it (Piero
"Eydenet") wrote:
>On Mon, 16 Aug 1999 06:04:05 GMT, noimmondizi...@flashnet.it (Alessandro Ghezzer)
>wrote:
>. Dato che la cosiddetta filettatura inglese, svitabile
>con rotazione oraria, e' di una certa rarita' suppongo che le zecche
>(tranne quelle di origine britannica) debbano essere estratte
>ruotandole in senso antiorario.
ROTFL!!!!! :-DDDDDD