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Condannati istruttori FASI [lungo]

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Rodriguez

unread,
Dec 30, 2004, 9:18:30 AM12/30/04
to
Ciao a tutti,
vi riporto, un articolo del Corriere della Sera di oggi, nelle pagine di
Milano:

"Esercizio abusivo della professione, sentenza condanna gli organizzatori di
alcuni corsi.

Il Tribunale s'arrampica in montagna: "Solo con guide alpine doc"

In montagna solo con la guida alpina doc. Parola del Tribunale. Di fronte al
quale, per
legge, chiunque altro si trasformi in un Virgilio delle rocce e dei sentieri
e offra
l'attività di accompagnamento in montagna di un turista, incorre, quand'anche
iscritto a una
federazione affiliata al Coni, nel reato di esercizio abusivo della
professione. Proprio
come è accaduto a due istruttori dell'associazione "Versante Sud", che,
sebbene associati al
Coni tramite la Federazione di arrampicata sportiva italiana (Fasi), non
essendo guide
alpine doc sono stati condannati dalla quarta sezione del Tribunale a 2 mesi
(pena sospesa)
proprio su denuncia del Collegio regionale delle guide alpine della
Lombardia. La sentenza
del giudice Elisabetta Canevini arriva dunque a mettere ordine nel nugolo di
offerte di
corsi che sempre più spesso allettano il turista con l'idea di ascensioni
emozionanti. E lo
fa a partire da una disciplina ben precisa: l'"arrampicata sportiva", che
gli appassionati
qualificano per l'"assenza di mezzi artificiali per la progressione lungo
itinerari
controllati dalla base su pareti di roccia o artificiali". Le guide alpine
doc, quelle
dell'albo con 1.200 ore di formazione e tirocinio obbligatorio di 2 anni,
avevano denunciato
l'associazione "Versante Sud" per alcuni corsi di arrampicata sportiva (in
parte teorici a
Milano e in parte pratici in falesie attrezzate fuori città) per i quali nel
1997 gli
allievi pagavano 360 mila lire a istruttori senz'altro appassionati ma
formati in non più di
5/6 giorni. Il Tribunale rileva che a chi non sia diventato guida alpina,
secondo il
percorso stabilito dalla legge n. 6 del 2 gennaio 1989, è preclusa l'attività
di
accompagnamento in montagna del turista in escursione. E "il riconoscimento
del Coni non può
spostare il ragionamento: pur considerando il valore sociale dell'affermazione
di una nuova
disciplina sportiva, non può certo affermarsi che il Coni abbia capacità di
derogare a
quanto disposto dalla legge ordinaria".

"lferr...@corriere.it Luigi Ferrarella Cronaca di Milano"

Che dire?

Ciao
Rodriguez
--
Salutami cico per rispondermi


RenatoG

unread,
Dec 30, 2004, 10:03:26 AM12/30/04
to

"Rodriguez" <rodrigu...@openaccess.it> ha scritto nel messaggio
news:W6UAd.8952$H%6.36...@twister1.libero.it...

> Ciao a tutti,
> vi riporto, un articolo del Corriere della Sera di oggi, nelle pagine di
> Milano:
>
> "Esercizio abusivo della professione, sentenza condanna gli organizzatori
> di alcuni corsi.
>
> Il Tribunale s'arrampica in montagna: "Solo con guide alpine doc"
(cut)
> Che dire?

Come spesso accade l'articolo e' poco chiaro: il corso tenuto dagli
organizzatori Fasi prevedeva anche uscite in montagna? Se si', la sentenza
non fa una piega e non mi sembra molto innovativa, altrimenti contraddice
quanto afferma lo stesso articolo dove scrive:


>Il Tribunale rileva che a chi non sia diventato guida alpina, secondo il
>percorso stabilito dalla legge n. 6 del 2 gennaio 1989, è preclusa
>l'attività di
>accompagnamento in montagna del turista in escursione.

qui non fa menzione di un'esclusiva per le guide ad insegnare l'arrampicata
in falesia a pagamento...
Boh?

Lorenz

unread,
Dec 30, 2004, 10:23:27 AM12/30/04
to
Il 30 Dic 2004, 15:18, "Rodriguez" <rodrigu...@openaccess.it> ha
scritto:

> Ciao a tutti,
> vi riporto, un articolo del Corriere della Sera di oggi, nelle pagine di
> Milano:
>
> "Esercizio abusivo della professione, sentenza condanna gli organizzatori
di
> alcuni corsi.
>
[CUTTONE]

> Che dire?
>
> Ciao
> Rodriguez

caro presidente :-)

ma allora che ne facciamo di tutti i corsi CAI ? Perlomeno quelli non
presieduti da una guida alpina ? Dal punto di vista legale non vedo
differenze rispetto ai corsi FASI.

Bah!
saluti,
Lorenz

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

Paolo.R

unread,
Dec 30, 2004, 10:24:41 AM12/30/04
to

Lorenz wrote:

> caro presidente :-)
>
> ma allora che ne facciamo di tutti i corsi CAI ? Perlomeno quelli non
> presieduti da una guida alpina ? Dal punto di vista legale non vedo
> differenze rispetto ai corsi FASI.


Il cavillo potrebbe essere: gli istruttori insegnavano a degli
allievi-clienti o allievi-soci-della-propria-associazione...

ma e' solo un cavillo, non e' un bel precedente!

>
> Bah!
> saluti,
> Lorenz

Ciao.

Paolo.R

--
per mandare posta elymynare...

Alex Cerri

unread,
Dec 30, 2004, 10:38:46 AM12/30/04
to

il CAI č autorizzato per Legge, in deroga a quella che prevede l'
esclusiva per le guide alpine, ad organizzare corsi per i propri
associati.
Ciao Alex
Alex Cerri
Viareggio
mmsn: cerri_al...@hotmail.com

Walter

unread,
Dec 30, 2004, 10:46:03 AM12/30/04
to
Paolo.R ha scritto:

sullo "scarpone" di qualche mese fa c'era un articolo che ricordo appena
sull'argomento.

mi pare dicesse che gli istruttori CAI, solo durante i corsi, possono
insegnare, in deroga a non so quale art. di legge, anche in montagna,
come le guide alpine.

il cavillo secondo me è un'altro, ben + grave, sala d'arrampicata o
all'aperto in falesia .... senza entrare nel merito capacità d'insegnare
l'arrampicata :-((

RenatoG

unread,
Dec 30, 2004, 11:39:44 AM12/30/04
to

"Lorenz" <nom...@nomail.com> ha scritto nel messaggio
news:192Z6Z111Z74Y1...@usenet.libero.it...

> Il 30 Dic 2004, 15:18, "Rodriguez"
> <rodrigu...@openaccess.it> ha
(cut)

>
> ma allora che ne facciamo di tutti i corsi CAI ? Perlomeno quelli non
> presieduti da una guida alpina ? Dal punto di vista legale non vedo
> differenze rispetto ai corsi FASI.

Se si parla di insegnamento a fine di lucro, questo e' riservato alle guide
alpine e, esclusivamente per quanto riguarda l'arrampicata sportiva, agli
istr. Fasi (almeno cosi' sapevo per quanto riguarda gli istr. Fasi). Corsi
senza fine di lucro (non professionali) mi pare possano essere tenuti da
chiunque.


RenatoG

unread,
Dec 30, 2004, 11:40:36 AM12/30/04
to

"Paolo.R" <paolo.r...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:33il24F...@individual.net...
(cut)

> Il cavillo potrebbe essere: gli istruttori insegnavano a degli
> allievi-clienti o allievi-soci-della-propria-associazione...
>
> ma e' solo un cavillo, non e' un bel precedente!

Be, piu' che un cavillo mi sembra una differnza sostanziale!


Lorenz

unread,
Dec 30, 2004, 12:15:21 PM12/30/04
to
Il 30 Dic 2004, 16:38, Alex Cerri <aless...@NOSPAMstudiocerri.it> ha
scritto:

> il CAI č autorizzato per Legge, in deroga a quella che prevede l'
> esclusiva per le guide alpine, ad organizzare corsi per i propri
> associati.
> Ciao Alex
> Alex Cerri
> Viareggio
> mmsn: cerri_al...@hotmail.com


infatti. Nel frattempo mi sono documentato.
la legge italiana prevede 2 figure per l'accompagnamento in montagna:
le GA e gli istrutori CAI all'interno di corsi autorizzati da apposito nulla
osta dell'organo competente. Pare inoltre che che i titoli di GA e INA
valgono anche fuori dai patrii confini (cmq in europa)

ciao,

baccanella

unread,
Dec 30, 2004, 2:01:43 PM12/30/04
to

"Rodriguez" <rodrigu...@openaccess.it> ha scritto nel messaggio
[CUT]
> Che dire?

Io dico che posto che confermo, x quello che so, il fatto che i vari CAI
possono previa autorizzazione, essere equiparati alle guide alpine
nell'istituzione dei corsi, però sono un pò combattuta nel dare
un'opinione...

Da un lato diciamo che il tutto, a partire dalla denuncia, viene da un
interesse economico delle Guide Alpine di tenersi il loro lavoro ben saldo,
interesse di per se anche legittimo ma viziato da un discorso di
abuso...fare un corso CAI, riconosciuto, dove alla fine t portano a fare
simpatiche uscite in ambiente, costa, all'incirca, tutto il corso, sui 300
euro..Esattamente, il costo d una giornata in via lunga d montagna con una
guida alpina!!!!!!il che, al di la della loro preparazione, scusate ma mi
sembra un'esagerazione!!!! Io a Sesto, 2 anni fa, ho pagato 70 euro una
giornata in falesia e 280 la salita x la normale del Lavaredo, ho fatto la
scialona ma non potrei farlo d nuovo ne tutti i giorni: Cosicche la Guide
alpine diventano usufruibili solo a categorie di persone, essenzialmente con
una buona preparazione, magari x esser portati su una via + sconosciuta o
particolarmente d'impatto, ovvero x tranquill escursioni da fare in gruppo
in cui la spesa viene ripartita e cala notevolmente!!..

Questo da un lato è una critica al sistema delle GA.Più al sistema che alle
singole guide logicamente.

Dall'altro posso dire che non di rado, senza generalizzare e senza offendere
nessuno(io stessa ho iniziato con istruttore CAI e altro non ho che da
parlar bene), a comparire come istruttori ai corsi CAI ci sono, tra gli
altri, diciamolo, appassionati, ex alpinisti anni 70, nostalgici del
barcaiolo e della salita in artificiale..Niente da criticare se non fosse
che la mentalità è spesso troppo chiusa e la preparazione alla gestione
delle situazioni di emergenza relativa...Testimone da vicino di questo...
Un pò di controllo manca, manca un pò di buon senso e c'è pure troppo
accanimento l'una figura contro l'altra...
C'è posto x tutti al mondo basta tenersi il proprio con correttezza!!!
(mi diranno che sono la solita diplomatica...) :)

> Ciao
> Rodriguez
Ciao Eleonora


rikypowder_47

unread,
Dec 30, 2004, 5:44:20 PM12/30/04
to
la normativa che è legata a quella dei maestri di sci nasce dalla necessità
di proteggere il "cliente" da qualsiasi forma di abuso soprattutto in
presenza di
una richiesta di "compenso"

la legge parecchhi anni fà ha stabilito una equiparazione con gli albi
professionali

così come i medici , gli avvocati i notai ecc.ecc.

che sono "obbligati" ad un alto livello di professionalità e all'
aggiornamento

troppo spesso dei personaggi senza alcuna vera preparazione

si spacciano per tali ( mestri sdi sci , guide alpine , medici , eccetera )

io sono propenso ad una ancor maggiore severità

ci sono delle "associazioni sportive e dopolavoristiche " che spacciano
i propri soci come maestri o istruttori id qualcosa e in realtà non hanno
alcuna
preparazione tecnica se non la passione e la buona volontà
( molto spesso in malafede ) e di fatto comettono una "truffa"


( in visita da it.sport.sci )
--
**** Rikypowder_47 ****

**** il mio motto è .. purchè sia ****
"quella è la mia traccia….dunque…. esisto…!!!"

mariomarani

unread,
Dec 31, 2004, 4:58:48 AM12/31/04
to

"Rodriguez" <rodrigu...@openaccess.it> ha scritto nel messaggio
news:W6UAd.8952$H%6.36...@twister1.libero.it...
> E pel l'accompagnamento in escursioni le GAE (guide ambientali
escursionistiche) come le vedete?
Mi pare che in molte regioni sia stato legiferato e riconosciute
legalmente....o no?
Ciao
Mario


Rodriguez

unread,
Dec 31, 2004, 9:32:31 AM12/31/04
to

"Rodriguez" <rodrigu...@openaccess.it> ha scritto nel messaggio
news:W6UAd.8952$H%6.36...@twister1.libero.it...
> Ciao a tutti,
> vi riporto, un articolo del Corriere della Sera di oggi, nelle pagine di
> Milano:
>
> "Esercizio abusivo della professione, sentenza condanna gli organizzatori
> di alcuni corsi.
>
CUT

Ciao a tutti,

lasciando perdere le escursioni/arrampicate in montagna, nel articolo si
parla di corsi di arrampicata sportiva, parte teoria in sede e parte pratica
in falesia.

Tutte le sez. CAI organizzano corsi simili, ma di Guide Alpine neanche
l'ombra, infatti hanno una deroga alla legge, ma la capacita' di insegnare
e' tutta da dimostrare, e mi scuso con tutti quelli del CAI che si fanno un
mazzo cosi' "aggratis" e spesso rimettendoci le proprie corde, inoltre ogni
sez. inventa le sue regole, quella di Milano qualche anno fa ha rifiutato
Aldo perche' troppo vecchio!!!!!! Che e' vero, pero' non e' bello dirglielo
:-PPPP

Ora, la FASI e' del CONI, Comitato Olimpico Italiano e in genere le alte
sfere sono vicine al mondo della politica, mica una gruppo parrocchiale
qualunque, quindi la sentenza e' contro la FASI che non puo' fare corsi o
contro quei due istruttori che non hanno nessun titolo di istruttore?
Bho????? Ma allora tutte le palestre che hanno la parete d'arrampicata? La
stessa FASI auspica di introdurre l'arrampicata sportiva nelle scuole, che
si fa? dopo aver assunto gli insegnanti di religione si assumo anche gli
istruttori CAI?

Se poi andate sul sito della FASI, (www.federclimb.it) e vi scaricate una
copia dell'ultimo numero del giornalino, c'e' un articolo che parla di CAI e
FASI in falesia, sembra quasi che siano amici, e adesso porteranno avanti il
progetto di CERTIFICARE le falesie, tutto a norma, spit, catene, bacheche,
cessi, panche per riposare ecc. :-(

E' vero che le sentenze arrivano anni dopo i fatti e magari le leggi sono
cambiate, pero' io non ci capisco piu' niente.

RenatoG

unread,
Dec 31, 2004, 10:03:21 AM12/31/04
to

"Rodriguez" <rodrigu...@openaccess.it> ha scritto nel messaggio
news:3qdBd.9777$_E5.2...@twister2.libero.it...

>
> "Rodriguez" <rodrigu...@openaccess.it> ha scritto nel messaggio
> news:W6UAd.8952$H%6.36...@twister1.libero.it...
>> Ciao a tutti,
>> vi riporto, un articolo del Corriere della Sera di oggi, nelle pagine di
>> Milano:
>>
>> "Esercizio abusivo della professione, sentenza condanna gli organizzatori
>> di alcuni corsi.
>>
> CUT
>
> Ciao a tutti,

Ciao, sono andato a leggere la l.n.6/1989, alla quale fa riferimento anche
l'articolo che hai citato, ed in pratica riserva alle guide alpine *solo*
l'attivita' professionale (sia di accompagnamento che di insegnamento),
mentre quella esercitata dalle scuole Cai e' un'attivita' senza fini di
lucro, come il volontariato.
La deroga a favore del Cai, si trova all'art.20 della legge, ma riguarda la
possibilita' di poter utilizzare la denominazione di *scuola di alpinismo*.
Del resto gli istruttori Fasi sono stati condannati per ''esercizio abusivo
della *professione*'', e nelle scuole Cai l'insegnamento dell'arrampicata,
come ogni altra attivita', non avviene a titolo professionale, bensi' senza
fini di lucro.
Cosi' e' come mi sembra si possa interpretare la vicenda, poi non so!
Ciao

Donatello

unread,
Dec 31, 2004, 10:54:14 AM12/31/04
to

"Rodriguez" <rodrigu...@openaccess.it> ha scritto nel messaggio
news:3qdBd.9777$_E5.2...@twister2.libero.it...

> [cut] inoltre ogni sez. inventa le sue regole, quella di Milano qualche

> anno fa ha rifiutato Aldo perche' troppo vecchio!!!!!! Che e' vero, pero'
> non e' bello dirglielo :-PPPP

Questa non la sapevo, puoi essere + preciso?

Donat.


Kluge

unread,
Dec 30, 2004, 4:28:14 PM12/30/04
to
IlThu, 30 Dec 2004 17:15:21 GMT, nom...@nomail.com (Lorenz) da un
punto non ben identificato del cyberspazio scrivesti:

>infatti. Nel frattempo mi sono documentato.
>la legge italiana prevede 2 figure per l'accompagnamento in montagna:
>le GA e gli istrutori CAI all'interno di corsi autorizzati da apposito nulla
>osta dell'organo competente. Pare inoltre che che i titoli di GA e INA
>valgono anche fuori dai patrii confini (cmq in europa)

Con il particolare non irrilevante che gli unici che possono
esercitare la professione e quindi farsi pagare (emettendo regolare
fattura fiscale) sono le guide alpine. Gli istruttori CAI non possono
pretendere compensi ma possono solo essere rimborsati delle spese
(a fronte di giustificazione fiscale).

L'istruttore CAI puo' inoltre esercitare la sua attivta' di istruttore
titolato SOLO nell'ambito del CAI (e non di altre associazioni,
dove al limite puo' operare senza far valere in alcun modo il suo
titolo e sempre a titolo gratuito).

Gli istruttori FASI possono organizzare solo corsi di arrampicata
(credo solo in palestre, non so se possono farlo in falesie naturali).

--
Ciao
Kluge

PaoloPellarini

unread,
Jan 1, 2005, 11:42:45 AM1/1/05
to
sono una guida ambientale escursionistica (o naturalistica)
anche la nostra situazione è complessa in quanto ogni regione legifera
indipendentemente
in Friuli c'è una legge quadro che definisce la professione e mette alcuni
paletti
innanzitutto per esercitare occorre essere iscritti all'albo e aver fatto un
corso (al tempo piuttosto selettivo)
Alcuni lati dubbi ci sono però:
- al corso non viene richiesta nessuna capacità escursionistica/alpinistica
- nn si capisce bene fin dove possiamo andare
di fatto (io lavoro in montagna per un parco naturale) ci siamo regolati di
comune accordo con le guide alpine

quindi chi esce con me in fondo non avrebbe grandi certezze (di fatto però
io esco come parco) se non riguardo i contenuti, il fatto di essere iscritto
alla GAE garantisce i partecipanti alle mie escursioni di copertura
assicuratva

per quanto riguardo le GA io sto assolutamente con loro.
alcuni istruttori sono molto bravi ma non è un titolo selettivo
io arrampico in montagna (maluccio anche) e molti di loro vanno solo su
falesie e spit)

l'abusivismo o il dopolavorismo anche per noi è fregatura perchè questi
abbassano le tariffe per lavorare ma io faccio fattura e non posso farlo

"mariomarani" <mario...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:sp9Bd.9413$_E5.2...@twister2.libero.it...

Giuliano Radice

unread,
Jan 3, 2005, 3:14:00 AM1/3/05
to
> Gli istruttori FASI possono organizzare solo corsi di arrampicata
> (credo solo in palestre, non so se possono farlo in falesie naturali).


Ciao,

so per certo che qua a Milano i corsi di Versante Sud prevedono pratica sia
indoor sia in falesie naturali (esperienza fatta da miei amici), perņ mi
sembra solo su monotiri. Non so se, alla luce di questa sentenza ciņ possa
essere considerato legale, ma č un dato di fatto.
Mi chiedo inoltre se, ammettendo anche che esista una deroga per gli
istruttori FASI all'insegnamento in falesia, se esiste una definizione
univoca di falesia (vie solo a spit? ma a che distanza? ecc..) che possa
essere utilizzata in caso di contenzioso legale.

Rodriguez

unread,
Jan 3, 2005, 5:30:07 AM1/3/05
to

"Kluge" <klug...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:u9s8t09h3lm197pqg...@4ax.com...

CUT


> Gli istruttori FASI possono organizzare solo corsi di arrampicata
> (credo solo in palestre, non so se possono farlo in falesie naturali).

Ciao Kluge,

come va? Qualche altro libro in vista?

A questo punto penso di capire che la sentenza di condanna e' per il fatto
di aver chiesto soldi e non per non avere una qualifica di istruttore o
qualche permesso particolare. O sbaglio?

Il fattore discriminante come al solito sono i soldi :-(

Rodriguez

unread,
Jan 3, 2005, 5:30:42 AM1/3/05
to
"Giuliano Radice" <doram...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:80Z82Z5Z33Y11...@usenet.libero.it...

> Ciao,
>
> so per certo che qua a Milano i corsi di Versante Sud prevedono pratica
> sia
> indoor sia in falesie naturali (esperienza fatta da miei amici), perň mi
> sembra solo su monotiri. Non so se, alla luce di questa sentenza ciň possa

> essere considerato legale, ma č un dato di fatto.
> Mi chiedo inoltre se, ammettendo anche che esista una deroga per gli
> istruttori FASI all'insegnamento in falesia, se esiste una definizione
> univoca di falesia (vie solo a spit? ma a che distanza? ecc..) che possa
> essere utilizzata in caso di contenzioso legale.
>

Ciao,
la FASI parla solo di vie monotiro, altrimenti non le considerano piu' parte
dell'arrampicata sportiva (?????, forse per non pestare i piedi al CAI), per
quanto riguarda la definizione di via, non parlerei di falesia in quanto in
maniera equivoca viene usato a sproposito per indicare tutte le pareti di
arrampicata, la FASI ha un programma di certificazione delle vie monotiro
e/o delle pareti, forse possono tenere i corsi solo su quelle.

Rodriguez

unread,
Jan 3, 2005, 5:30:47 AM1/3/05
to

"Donatello" <dav...@ti-cali.it> ha scritto nel messaggio
news:GCeBd.10348$H%6.43...@twister1.libero.it...

>
>> [cut] inoltre ogni sez. inventa le sue regole, quella di Milano qualche
>> anno fa ha rifiutato Aldo perche' troppo vecchio!!!!!! Che e' vero, pero'
>> non e' bello dirglielo :-PPPP
>
> Questa non la sapevo, puoi essere + preciso?
>
> Donat.

Ciao Donatello,

non c'e' molto da spiegare, qualche anno fa Aldo voleva frequentare il corso
roccia del CAI, il primo anno gli hanno detto che era gia' tutto pieno, il
secondo anno gli hanno detto che dato l'elevato numero di richieste, davano
precedenza ai ragazzi fino ad una certa eta', e lui era oltre il limite,
alla fine ha contattato la sez. di Corsico che non ha fatto nessun problema
e ha frequentato il corso, ed e' tutt'ora socio di quella sez.

Donatello

unread,
Jan 3, 2005, 6:00:30 AM1/3/05
to

"Rodriguez" <rodrigu...@openaccess.it> ha scritto nel messaggio
news:r99Cd.12787$H%6.56...@twister1.libero.it...

>
>
> Ciao Donatello,
>
> non c'e' molto da spiegare, qualche anno fa Aldo voleva frequentare il
> corso roccia del CAI, il primo anno gli hanno detto che era gia' tutto
> pieno, il secondo anno gli hanno detto che dato l'elevato numero di
> richieste, davano precedenza ai ragazzi fino ad una certa eta', e lui era
> oltre il limite, alla fine ha contattato la sez. di Corsico che non ha
> fatto nessun problema e ha frequentato il corso, ed e' tutt'ora socio di
> quella sez.

Purtroppo capita anche questo :-(

Donat.


Kluge

unread,
Jan 3, 2005, 9:09:45 AM1/3/05
to
IlMon, 03 Jan 2005 10:30:07 GMT, "Rodriguez"
<rodrigu...@openaccess.it> da un punto non ben identificato del
cyberspazio scrivesti:

>CUT


>> Gli istruttori FASI possono organizzare solo corsi di arrampicata
>> (credo solo in palestre, non so se possono farlo in falesie naturali).
>
>Ciao Kluge,
>
>come va?

Ciao carissimo,
non c'e' male, grazie!

>Qualche altro libro in vista?

Forse. Sto per iniziare una collaborazione per una guida di
vie lunghe nelle falesie laziali (Gaeta, Circeo e Leano), ma
siamo ancora in fase di progettazione.
Con l'occasione si prevede anche la risestamazione almeno
delle soste delle vie.


>
>A questo punto penso di capire che la sentenza di condanna e' per il fatto
>di aver chiesto soldi e non per non avere una qualifica di istruttore o
>qualche permesso particolare. O sbaglio?

Sostanzialmente e' cosi', infatti la denuncia e' partita dal colegio
delle Guide lombarde. E in questo caso il titolo di istruttore CAI al
limite puo' essere un'aggravante.


>
>Il fattore discriminante come al solito sono i soldi :-(
>

Per quanto riguarda il caso specifico la legge e' stata scritta
proprio per "proteggere" certe categorie professionali, e cercare
di garantire i "clienti" di questi professionisti.
--
Ciao
Kluge

montel

unread,
Jan 3, 2005, 6:15:11 PM1/3/05
to

"Rodriguez" <rodrigu...@openaccess.it> ha scritto nel messaggio
news:m99Cd.12332$_E5.3...@twister2.libero.it...


> "Giuliano Radice" <doram...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
> news:80Z82Z5Z33Y11...@usenet.libero.it...
> > Ciao,
> >

CUT


> Ciao,
> la FASI parla solo di vie monotiro, altrimenti non le considerano piu'
parte
> dell'arrampicata sportiva (?????, forse per non pestare i piedi al CAI),
per
> quanto riguarda la definizione di via, non parlerei di falesia in quanto
in
> maniera equivoca viene usato a sproposito per indicare tutte le pareti di
> arrampicata,

Infatti il termine "falesia" è usato a sproposito in quanto, nella lingua
italiana, significa "parete a picco sul mare" dovuta all'erosione del mare
sulla costa rocciosa.

Rodriguez

unread,
Jan 4, 2005, 6:20:57 AM1/4/05
to

"montel" <gigi....@tele2.it> ha scritto nel messaggio
news:hlkCd.9705$Of5....@nntpserver.swip.net...

>
> Infatti il termine "falesia" è usato a sproposito in quanto, nella lingua
> italiana, significa "parete a picco sul mare" dovuta all'erosione del mare
> sulla costa rocciosa.
>

Buongiorno Generale :-)

mi ricordo benissimo di quante volte ne abbiamo parlato, e infatti ho detto
"usato a sproposito" ben per quello.
Ma penso che ormai sia una battaglia persa, lo usano tutti.

Cmq grazie per la precisazione, sempre utile per chi ancora non lo sa.

montel

unread,
Jan 4, 2005, 4:43:26 PM1/4/05
to

"Rodriguez" <rodrigu...@openaccess.it> ha scritto nel messaggio
news:t_uCd.13829$_E5.3...@twister2.libero.it...


>
> "montel" <gigi....@tele2.it> ha scritto nel messaggio
> news:hlkCd.9705$Of5....@nntpserver.swip.net...
> >
> > Infatti il termine "falesia" è usato a sproposito in quanto, nella
lingua
> > italiana, significa "parete a picco sul mare" dovuta all'erosione del
mare
> > sulla costa rocciosa.
> >
>
> Buongiorno Generale :-)
>
> mi ricordo benissimo di quante volte ne abbiamo parlato, e infatti ho
detto
> "usato a sproposito" ben per quello.
> Ma penso che ormai sia una battaglia persa, lo usano tutti.

Diciamo che la lingua italiana è in "evoluzione" (o involuzione?) e ormai
tutti la parlano come vogliono,
a partire da coloro che dovrebbero essere, a mio parere, i cultori e i
diffusori della lingua corretta (leggasi, ad esempio, giornlisti et
similia) :-(

> Cmq grazie per la precisazione, sempre utile per chi ancora non lo sa.
>
>
> Ciao
> Rodriguez

Grazie per il ricordo e approfitto per augurarti un buon anno in "montagna"
! :-)
Ciao
Gigi
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
gigitel
"una Vita per la montagna, la Montagna per la vita!"
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>


Bicio

unread,
Jan 5, 2005, 4:22:14 AM1/5/05
to
On Mon, 03 Jan 2005 10:30:07 GMT, "Rodriguez"
<rodrigu...@openaccess.it> wrote:
CUT

>
>A questo punto penso di capire che la sentenza di condanna e' per il fatto
>di aver chiesto soldi e non per non avere una qualifica di istruttore o
>qualche permesso particolare. O sbaglio?
>
>Il fattore discriminante come al solito sono i soldi :-(
>
>Ciao
>Rodriguez

No, per professionista non s'intende uno che fa una certa attività per
soldi, lo dice il codice civile. Ad esempio un medico (che è un
professionista) può esercitare anche volontariamente, ma uno che non è
medico non può esericitare nè gratis nè per soldi.

Bicio

unread,
Jan 5, 2005, 4:39:11 AM1/5/05
to
Ciao Paolo,
tieni presente che al di sopra delle leggi regionali (confermo che
sono un guazzabuglio) c'è quella nazionale, in particolare la 6 del
1989, che dice chiaramente chi-fa-che-cosa.
Bicio


On Sat, 01 Jan 2005 16:42:45 GMT, "PaoloPellarini"
<pa...@pellarini.it> wrote:

>sono una guida ambientale escursionistica (o naturalistica)
>anche la nostra situazione è complessa in quanto ogni regione legifera
>indipendentemente

CUT

av250866

unread,
Jan 9, 2005, 4:27:02 AM1/9/05
to
Muovendo a caso le dita sulla tastiera montel scrisse:

> "Rodriguez" <rodrigu...@openaccess.it> ha scritto nel messaggio
> news:t_uCd.13829$_E5.3...@twister2.libero.it...
>>
>> "montel" <gigi....@tele2.it> ha scritto nel messaggio
>> news:hlkCd.9705$Of5....@nntpserver.swip.net...
>>>
>>> Infatti il termine "falesia" è usato a sproposito in quanto, nella
>>> lingua italiana, significa "parete a picco sul mare" dovuta
>>> all'erosione del mare sulla costa rocciosa.
>>>
>>
>> Buongiorno Generale :-)
>>
>> mi ricordo benissimo di quante volte ne abbiamo parlato, e infatti
>> ho detto "usato a sproposito" ben per quello.
>> Ma penso che ormai sia una battaglia persa, lo usano tutti.
>
> Diciamo che la lingua italiana è in "evoluzione" (o involuzione?) e
> ormai tutti la parlano come vogliono,
> a partire da coloro che dovrebbero essere, a mio parere, i cultori e i
> diffusori della lingua corretta (leggasi, ad esempio, giornlisti et
> similia) :-(
>
>> Cmq grazie per la precisazione, sempre utile per chi ancora non lo
>> sa.
>>
>>
>> Ciao
>> Rodriguez
>


l'estensione di "falesia" come parete di arrampicata è arrivato dalla
Francia, dove già piu di 25 anni fa arrampicavano sulle "falaises" a picco
sul mare.
Cio non toglie che se andavano ad arrampicare nel Verdon, le chiamavano
"gorges" e non impropriamente falaises.
________________________
Found me @ www.dead.it


Donatello

unread,
Jan 10, 2005, 5:23:24 PM1/10/05
to

"Rodriguez" <rodrigu...@openaccess.it> ha scritto nel messaggio
news:W6UAd.8952$H%6.36...@twister1.libero.it...
> Ciao a tutti,
> vi riporto, un articolo del Corriere della Sera di oggi, nelle pagine di
> Milano:
>
> "Esercizio abusivo della professione, sentenza condanna gli organizzatori
> di alcuni corsi.

Ho fatto alcune indagini e se è vero non si può che mettersi a ridere...

Il fatto risale a diversi anni fa, durante un corso di arrampicata sportiva

Durante il corso era prevista un'uscita alla falesia del Vaccarese (lecco);
durante l'avvicinamento alla falesia un partecipante si è infortunato ad una
gamba (credo) scivolando in un tratto ripido (dove c'è anche un cavetto
d'acciaio).
Questa persona ha fatto causa (avendo oltretutto conoscenze nell'ambiente
delle guide)...

La cosa veramente "comica" è che alla fine è saltato fuori che una società
affiliata FASI può organizzare corsi all'esternosu roccia naturale (insomma
sui monotiri), ma all'interno di questa attività non viene contemplato il
percorso di avvicinamento che, sviluppandosi "in montagna" non rientra più
nell'arrampicata sportiva e quindi gli unici abilitati ad accompagnare su
questo terreno sono le GA o gli accompagnatori di media montagna...
... e quindi è arrivata la condanna ...

Beh, se è andatta proprio così... evito direttamente di commentare...

Salut.

Donat.


Lorenz

unread,
Jan 11, 2005, 3:21:18 AM1/11/05
to
Il 10 Gen 2005, 23:23, "Donatello" <dav...@ti-cali.it> ha scritto:
>
> Beh, se č andatta proprio cosě... evito direttamente di commentare...

Confermo che e' andata proprio cosi'.
Lorenz

Up

unread,
Jan 11, 2005, 5:58:40 AM1/11/05
to
Donatello wrote:
> Beh, se è andatta proprio così... evito direttamente di commentare...
> Salut.
> Donat.
[cut]
Come ho già detto più volte, questa è l'idea più plausibile.
Notizie di prima mano da parte FASI confermano che il dolo è stato
relativo all'avvicinamento, cosa che si legge anche chiaramente
dall'articolo del Corsera.
Ma suggerisco cautela, e di attendere, se sarà possibile, di leggere con
calma ed assieme ad uno esperto nel campo (leggi avvocato) gli atti
processuali.

Da oggi in avanti la necessità di un disintegratore molecolare per il
teletrasporto si fa più impellente...
Ciao.
Up

Donatello

unread,
Jan 11, 2005, 7:29:42 AM1/11/05
to
Mentre mi trovavo in sosta e mi preparavo a recuperare il compagno, sento Up
che urla:

> Da oggi in avanti la necessità di un disintegratore molecolare per il
> teletrasporto si fa più impellente...


Per ora mi accontenterei di un buon disintegratore molecolare...

Donat


Alex Cerri

unread,
Jan 11, 2005, 8:36:44 AM1/11/05
to
On Tue, 11 Jan 2005 11:58:40 +0100, Up <m...@privacy.net> wrote:

>Donatello wrote:
>> Beh, se č andatta proprio cosě... evito direttamente di commentare...
>> Salut.
>> Donat.
>[cut]
>Come ho giŕ detto piů volte, questa č l'idea piů plausibile.
>Notizie di prima mano da parte FASI confermano che il dolo č stato

>relativo all'avvicinamento, cosa che si legge anche chiaramente
>dall'articolo del Corsera.

>Ma suggerisco cautela, e di attendere, se sarŕ possibile, di leggere con

>calma ed assieme ad uno esperto nel campo (leggi avvocato) gli atti
>processuali.
>

>Da oggi in avanti la necessitŕ di un disintegratore molecolare per il
>teletrasporto si fa piů impellente...
>Ciao.
>Up

Se č veramente andata cosě basta inserire nel programma che la lezione
pratica si svolgerŕ nella falesia XXXXX, appuntamento alla base della
falesia alle ore XX.XX, l' avvicinamento č effettuato in maniera
autonoma.
Mi sembra una gran ca@@@ta in ogni caso
Ciao

Up

unread,
Jan 11, 2005, 11:38:22 AM1/11/05
to
Alex Cerri wrote:
> Se è veramente andata così basta inserire nel programma che la lezione
> pratica si svolgerà nella falesia XXXXX, appuntamento alla base della
> falesia alle ore XX.XX, l' avvicinamento è effettuato in maniera

> autonoma.
> Mi sembra una gran ca@@@ta in ogni caso
> Ciao

[cut]
Già! Una vera ca>>ata. Ma se rileggi ciò che hai scritto, e conosci
qualche avvocato che ti spiega due cosine, ti accorgi che anche quello
potrebbe essere molto pericoloso...visto che fai pagare per quello.

Ciao.
Up

Rodriguez

unread,
Jan 12, 2005, 9:32:34 AM1/12/05
to

"Alex Cerri" <aless...@QUEstoVaLEvaTOstudiocerri.it> ha scritto nel
messaggio news:fgl7u056ptgsgul6u...@4ax.com...
>
> Se è veramente andata così basta inserire nel programma che la lezione
> pratica si svolgerà nella falesia XXXXX, appuntamento alla base della
> falesia alle ore XX.XX, l' avvicinamento è effettuato in maniera

> autonoma.
> Mi sembra una gran ca@@@ta in ogni caso
> Ciao

Ciao Alex,

da quel che ho capito io, il problema non e' tanto l'avvicinamento o
l'arrapicata, quanto il fatto che gli istruttori si facevano pagare per quel
corso. Mi pare di aver capito che in Italia qualsiasi attivita' in montagna
a pagamento puo' essere esercitata solo dalle guide, che sia la nord del
Cervino di notte e d'inverno o una ciaspolata nel bosco. Infatti i corsi CAI
non sono a pagamento, o meglio, la quota di iscrizione serve per
l'assicurazione e probabilmente una quota per la cassa della sez come
rimborso spese, tipo per le corde o l'attrezzatura che eventualmente ti
prestano, ecc, ma gli istruttori non prendono una lira, anzi un centesimo.

Up

unread,
Jan 12, 2005, 9:52:53 AM1/12/05
to
Rodriguez wrote:
> Ciao Alex,
>
> da quel che ho capito io, il problema non e' tanto l'avvicinamento o
> l'arrapicata, quanto il fatto che gli istruttori si facevano pagare per quel
> corso. Mi pare di aver capito che in Italia qualsiasi attivita' in montagna
> a pagamento puo' essere esercitata solo dalle guide, che sia la nord del
> Cervino di notte e d'inverno o una ciaspolata nel bosco. Infatti i corsi CAI
> non sono a pagamento, o meglio, la quota di iscrizione serve per
> l'assicurazione e probabilmente una quota per la cassa della sez come
> rimborso spese, tipo per le corde o l'attrezzatura che eventualmente ti
> prestano, ecc, ma gli istruttori non prendono una lira, anzi un centesimo.
> Ciao
> Rodriguez

[cut]
...mmmhhh, temo che non sia corretto quel che dici.
Il CAI si fa pagare per il rimborso spese i corsi, tanto quanto la FASI
e la FIAR e la UISP. Tutte le associazioni che non sono a fine di lucro
fanno pagare i corsi solamente per coprire i rimborsi spesa. Poi da qui
a dire che NON sono solo quelli ad essere coperti è un'altra cosa.
Te lo dico con il senno dell'esperienza in due delle quattro
associazioni citate. E' chiaro che l'allieva aveva pagato. Aveva pagato
il corso, con una quota iniziale, che comprende il solito materiale
didattico, la copertura assicurativa, e che serve all'associazione a
coprire le spese vive.

Dopo più chiacchere anche con persone della FASI, ma, ripeto, nulla di
definitivo finchè non sono noti gli atti processuali, il dolo è stato
l'avvicinamento, con caratteristiche alpinistiche (cavo da ferrata,
ripidità eccessiva, ambiente alpino).
E, ti dirò, da questo punto di vista, non fa una grinza: se io faccio un
corso qualsiasi, devo mettere l'allievo in grado di portarlo a termine
in base agli insegnamenti che vengono impartiti.
Se uno tira resina per 5 lezioni, eppoi viene scorazzato su sentieri
ripidi su cui è necessaria la conoscenza di altre tecniche di
progressione, magari con equipaggiamento differente (non i scarp del
tenis!), beh, la cosa è evidente.
E' come se ad un corso di roccia del CAI, in cui si insegna solo ed
esclusivamente la progressione su roccia, si portasse la gente a scalare
la roccia...dopo aver attraversato meravigliosi ghiacciai e pendii
nevosi ripidi! O gli insegni pure quello, oppure li porti su altre vie
di roccia che escludano avvicinamenti bianchi.
Ecco.
Ciao!
Up

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