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K2 Il prezzo della conquista...dubbi e verita' non dette.

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Manů

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Jul 9, 2004, 2:01:42 PM7/9/04
to
Sono molte le verita' non dette in questi 50 che emergono da questo libro
intervista di Giovanni Cenacchi e Lino Lacedelli.

Verita' taciute per amor di pace, per non finir schiacciato dalle polemiche
e dalle strumentazioni giornalistiche, taciute per la voglia di tenersi per
se' i ricordi belli di quanto era stato fatto, cosi' si giustifica
l'alpinista cortinese.

Anche se rimane in sospeso il dubbio: perche' in tutti questi anni
confermare
una versione (o piu' versioni) non esatte, tendenziose, manipolate?
E' sufficiente come giustificazione il fatto di volersene star fuori dalle
polemiche?
Ma c'era anche il patto di disciplina da rispettare e per 50 anni e' stato
rispettato, solo ora dopo la morte di Desio ecco apparire una verita'
diversa.

Non ne escono bene Desio e Compagnoni da quest'intervista.
Lacedelli afferma le scarse capacita' organizzative di Desio e la sua enorme
sete di protagonismo, cose queste che hanno causato un ammutinamento
silenzioso da parte di quasi tutti i componenti della spedizione, tranne
Compagnoni.
Secondo Lacedelli la spedizione ebbe successo grazie allo spirito di
squadra, alla grande esperienza dei componenti ed all'autonomia che via via
riscirono a ritagliarsi appunto con l'ammutinamento silenzioso.

Compagnoni non era amato dai suoi compagni per il servilismo che lo legava a
Desio, e per altrettanta mania di protagonismo.

Il campo Nove, perche' fu spostato dal luogo concordato con Bonatti?

Secondo Lacedelli non certo perche' troppo rischioso, anzi ben piu'
rischioso fu allestirlo altrove, ma solo a missione compiuta lui si rese
conto che dietro all'ordine di Compagnoni di spostare la tenda c'era
tutt'altra idea...la paura di esser messo alla sbarra da un Bonatti piu' in
forma.

La questione dell'ossigeno:

Ne esce riabilitato alla grande Bonatti, che secondo le parole di
Lacedelli( e studi tecnici)
non pote' usare l'ossigeno la notte in cui bivacco' ad oltre 8000 nella
neve con Mahdi, perche' non aveva con se' gli erogatori.
Riabilitato perche' fu in un certo senso tradito dai suoi due
compagni e qui Lacedelli non nega la sua parte di responsabilita'.

Riabilitato Bonatti perche' secondo Lacedelli fu il capro espiatorio, per
mantenere saldi i
rapporti fra Italia e Pakistan che avrebbero fruttato scambi commerciali.
Chi ha seguito un po' la faccenda sa bene che Bonatti fu incolpato di aver
forzato Mahdi a salire promettendogli la cima.
I componenti della spedizione italiana furono accusati dal governo pakistano
di aver spedito su Mahdi senza attrezzatura adeguata. La colpa fu riversata
su Bonatti.
Anche qui Lacedelli da una versione dei fatti che in un certo senso scagiona
Bonatti, la responsabilita' di quella promessa ricade su tutta la squadra.


Un libro che da risposte ai molti dubbi rimasti sospesi in tutti questi
anni, ma che ne lascia uno ancor piu' grande: perche' un' impresa cosi'
importante sul piano alpinistico e' stata infangata da menzogne sostenute
per cosi' tanti anni?
Non sarebbe stato forse meglio sciogliere i dubbi, dare ad ognuno il merito
che si era guadagnato sul campo, rendendo questa impresa forse piu' umana?
Ragioni di stato, egocentrismo, mania di protagonismo giustificano un
comportamento cosi' discutibile da parte dei responsabili della spedizione?

Un libro che si legge in un fiato, scritto in maniera semplice senza
retorica alcuna, che lascia trasparire anche la sofferenza ed il disagio di
Lacedelli per aver mantenuto il silenzio per tutto questo tempo.

Una verita' diversa... che apre altri dubbi.

Ciao Manu'

Andrea62

unread,
Jul 9, 2004, 3:40:15 PM7/9/04
to
"Manů" <Manu...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:a4BHc.13268$tj3.6...@news3.tin.it...
CUT

>
> Un libro che si legge in un fiato, scritto in maniera semplice senza
> retorica alcuna, che lascia trasparire anche la sofferenza ed il disagio
di
> Lacedelli per aver mantenuto il silenzio per tutto questo tempo.
>
Dalla tua recensione penso che lo leggerň sicuramente
--
Andrea Diani www.madia.it


dru

unread,
Jul 9, 2004, 4:00:09 PM7/9/04
to
> > Un libro che si legge in un fiato, scritto in maniera semplice senza
> > retorica alcuna, che lascia trasparire anche la sofferenza ed il disagio
> di
> > Lacedelli per aver mantenuto il silenzio per tutto questo tempo.
> >
> Dalla tua recensione penso che lo leggerò sicuramente


...casa editrice? sapete qualcosa...appena lo trovo me lo compro! povero
Walter!!!!!!!
saluti a tutti,
dru

p.s. arrivano le foto non ti preoccupare andrea :-)

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

Manů

unread,
Jul 9, 2004, 4:10:05 PM7/9/04
to

"dru" <c.ludov...@email.it> ha scritto nel messaggio
news:81Z208Z74Z183Y...@usenet.libero.it...

> > >
> > Dalla tua recensione penso che lo leggerò sicuramente
>
>
> ...casa editrice? sapete qualcosa...appena lo trovo me lo compro! povero
> Walter!!!!!!!
> saluti a tutti,
> dru

Mondadori.

non so se e' gia' in commercio, io l'ho avuto in anteprima :)

ciao Manu'


Andrea62

unread,
Jul 10, 2004, 10:29:53 AM7/10/04
to
"Manů" <Manu...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:xYCHc.13704$tj3.6...@news3.tin.it...

>
> Mondadori.
>
> non so se e' gia' in commercio, io l'ho avuto in anteprima :)
>
sono andato a controllare stamattina da un libraio di fiducia...oggi non c'č
ancora.
In compenso, ce n'č un altro, l'ennesimo, di Messner, sempre sul K2
--
Andrea Diani www.madia.it


Andrea62

unread,
Jul 10, 2004, 10:40:10 AM7/10/04
to
"Andrea62" <diani...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:P3THc.76163$G%.25312@tornado.fastwebnet.it...
> In compenso, ce n'è un altro, l'ennesimo, di Messner, sempre sul K2
> --
Postilla: hanno trovato la gallina dalle uova d'oro, almeno per questa
estate.
Mantovani, la ristampa di Desio, il CAI, l'immancabile Bonatti, adesso è
arrivato anche Messner. In mezzo a tutta questa biblioteca parlando così, a
sensazione, mi sembra che il volume che apporti qualche novità sostanziale
sia proprio questo di Lacedelli.
--
Andrea Diani www.madia.it


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