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film terrore sull'Everest

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albecard

unread,
Oct 21, 2001, 10:19:43 AM10/21/01
to
Il film era davvero poca cosa; ma le critiche che tu formuli non sono esatte
e dimostrano che non hai letto il libro.

Un membro della spedizione dato per
> spacciato nell'inquadratura precedente, quasi congelato, coperto di
> neve, si alza di botto come uno zombie (ridicolo!) e arriva al campo
> camminando come frankenstein junior.
>

E' accaduto davvero a Beck Weathers, medico chirurgo. Dato per spacciato, si
è incredibilmente rialzato dopo una notte passata semi-sepolto nel ghiaccio
e ha raggiunto il campo al Colle Sud con entrambi gli avambracci e il volto
congelato. Trascinato in qualche modo a valle, perderà poi entrambe le mani
e il naso. Leggi il suo libro "A un soffio dalla fine" di Sonzogno.

> l'altro che sta per morire e chede di parlare per radio alla moglie
> incinta: scena straziante solo che non si capisce come facciano a
> sentirsi: ha la radio in mano, ad almeno mezzo metro di distanza da
> bocca e orecchie e tira un gran vento.
>
Anche questo è accaduto davvero a Rob Hall. Leggi "Aria sottile" di Jon
Krarkauer, pagine 268-269.

Alberto


CatW - Moscone bianco©

unread,
Oct 21, 2001, 11:49:33 AM10/21/01
to
Il giorno Sun, 21 Oct 2001 16:19:43 +0200, "albecard"
<albe...@aruba.it> ha scritto:

>Il film era davvero poca cosa; ma le critiche che tu formuli non sono esatte
>e dimostrano che non hai letto il libro.

infatti non l'ho letto e l'ho detto subito. Leggere i post ai quali
rispondi pare brutto?

inoltre, le critiche che faccio non sono dirette ai fatti ma a come il
regista li ha interpretati.

>> neve, si alza di botto come uno zombie (ridicolo!) e arriva al campo
>> camminando come frankenstein junior.
>>
>
>E' accaduto davvero a Beck Weathers, medico chirurgo. Dato per spacciato, si
>è incredibilmente rialzato dopo una notte passata semi-sepolto nel ghiaccio
>e ha raggiunto il campo al Colle Sud con entrambi gli avambracci e il volto
>congelato. Trascinato in qualche modo a valle, perderà poi entrambe le mani
>e il naso. Leggi il suo libro "A un soffio dalla fine" di Sonzogno.

leggero', signor maestro, ma tu leggi il mio post: non ho detto che
noncredo che lui sia rientrato in quelle condizioni, critico COME il
regista lo ha fatto rientrare: come dice Skanka nell'altro thread, par
di vedere M.Jakson in Thriller. Suvvia!

>> l'altro che sta per morire e chede di parlare per radio alla moglie
>> incinta: scena straziante solo che non si capisce come facciano a
>> sentirsi: ha la radio in mano, ad almeno mezzo metro di distanza da
>> bocca e orecchie e tira un gran vento.
>>
>Anche questo è accaduto davvero a Rob Hall. Leggi "Aria sottile" di Jon
>Krarkauer, pagine 268-269.

non discuto, ma forse la radio l'avra' tenuta un pelino piu' vicina
alla bocca se voleva farsi sentire e sentire, non a mezzo metro dalla
faccia con un vento che non permetteva nemmeno di sentire la propria
voce o quasi.

Insomma, contesto quel *cagliar* di regista, non la relata' dei fatti
visto che non c'ero, ma come li rappresenta.
(fra il resto e' stato contestato anche Krakauer sulla descrizione dei
fatti e di come si sono svolti, e LUI c'era, figurati se mi permetto
di metterli in dubbio io)

--
**************************************************
dalla periferia dell'impero
francesca b.
bolzano
**************************************************
rimuovi il gatto per rispondere via e-mail

Roberto Pazzini

unread,
Oct 21, 2001, 5:04:42 PM10/21/01
to
Comunque mi sembra che hai preso un attimino d'aceto...
La risposta di Albecard non mi sembra che sia stata scortese nei tuoi
confronti, anzi...
Cmq ti consiglio anche io di leggere il libro, perchè è veramente degno di
attenzione(IMHO).
Ciao

"CatW - Moscone bianco©" <fra...@thewildcat.SoftHome.net> ha scritto nel
messaggio news:igq5ttcu769ieddfn...@4ax.com...

Sturm

unread,
Oct 21, 2001, 6:36:33 PM10/21/01
to
> >> neve, si alza di botto come uno zombie (ridicolo!) e arriva al campo
> >> camminando come frankenstein junior.
> >
> >E' accaduto davvero a Beck Weathers, medico chirurgo. Dato per spacciato,
si
> >è incredibilmente rialzato dopo una notte passata semi-sepolto nel
ghiaccio
> >e ha raggiunto il campo al Colle Sud con entrambi gli avambracci e il
volto
> >congelato. Trascinato in qualche modo a valle, perderà poi entrambe le
mani
> >e il naso. Leggi il suo libro "A un soffio dalla fine" di Sonzogno.
>
> leggero', signor maestro, ma tu leggi il mio post: non ho detto che
> noncredo che lui sia rientrato in quelle condizioni, critico COME il
> regista lo ha fatto rientrare: come dice Skanka nell'altro thread, par
> di vedere M.Jakson in Thriller. Suvvia!

Ciao Moscone!
Anch'io, come Albecard, ti ho risposto con concetti simili ai suoi... con
lui sei stata un po' piccata! Non credo che avesse avuto intenzione di fare
il maestro! Beh, di sicuro so che non era la MIA intenzione... scusa quindi
se il mio post può essere sembrato arrogante e presuntuoso...

Tornando al discorso "zombie", la descrizione che viene riportata è proprio
quella di uno zombie, un morto vivente che riemerge dalla nebbia della
bufera... ora forse la riproduzione cinematografica può essere risultata una
parodia eccessiva, ma così è stato riportato!

Cordialmente
Sturm


CatW - Moscone Bianco©

unread,
Oct 21, 2001, 8:46:57 PM10/21/01
to
Il giorno Sun, 21 Oct 2001 22:36:33 GMT, "Sturm" <cara...@libero.it>
ha scritto:

>Ciao Moscone!
>Anch'io, come Albecard, ti ho risposto con concetti simili ai suoi... con
>lui sei stata un po' piccata! Non credo che avesse avuto intenzione di fare
>il maestro! Beh, di sicuro so che non era la MIA intenzione... scusa quindi
>se il mio post può essere sembrato arrogante e presuntuoso...

figurati, non mi hai detto di leggere prima di parlare.

Per nulla fra il resto, parlavo del film. Che secondo me e' e
dev'essere una cosa diversa dal libro. Punto. :)

notte...

bed

unread,
Oct 22, 2001, 3:18:20 AM10/22/01
to
[cut]

>Anche questo è accaduto davvero a Rob Hall. Leggi "Aria sottile"
di Jon
>Krarkauer, pagine 268-269.

per ''par condicio'', leggiti anche
il libro di Anatoli Burkrev, secondo me assi piu' attendibile del
prezzolato Krakauer (anche la penosissima fine dell'Hall e' travisata sia
nel film che nel libro, la realta' e' stata ''lievemente'' diversa).
Il
film, una vera schifezza, del resto su una vicenda simile probabilmente di
meglio non si poteva fare... tremo al pensiero di cosa saltera' fuori dalla
trasposiziione hollywoodiana de ''la morte sospesa''...

ciao
>;)Bed

--------------------------------
Inviato via http://usenet.iol.it

Buzz

unread,
Oct 22, 2001, 6:11:05 AM10/22/01
to
> per ''par condicio'', leggiti anche
> il libro di Anatoli Burkrev, secondo me assi piu' attendibile del
> prezzolato Krakauer (anche la penosissima fine dell'Hall e' travisata sia
> nel film che nel libro, la realta' e' stata ''lievemente'' diversa).
> Il
> film, una vera schifezza, del resto su una vicenda simile probabilmente di
> meglio non si poteva fare... tremo al pensiero di cosa saltera' fuori
dalla
> trasposiziione hollywoodiana de ''la morte sospesa''...
>

Non per riaprire vecchie discussioni (sul NG ma non solo) sulla polemica
Krakauer-Burkrev
vorrei solo indurti ad una riflessione sul fatto che in quel campo, dal
primo all'ultimo, possono essere divisi in 2 schiere:
- quelli che pagano per essere portati su
- quelli che prendono i soldi per portarti su
Krakauer era fra i primi
Burkrev fra i secondi

Senza nulla togliere al povero Burkrev, Krakauer non è l'ultimo sprovveduto,
e forse attualmente uno dei pochi che "giornalisti-alpinisti", sapendo
scrivere e sapendo andare in montagna.

Penso che le differenze di vedute fra loro siano nate dalla "soggettività"
che la tragedia ha certamente esacerbato.

Insomma "prezzolato" mi sembra un insulto gratuito che Krakauer, e il libro,
non meritano.

PS (i libri li ho letti entrambi)

Ciao

Skanka

unread,
Oct 22, 2001, 4:31:42 PM10/22/01
to
> per ''par condicio'', leggiti anche
> il libro di Anatoli Burkrev, secondo me assi piu' attendibile del
> prezzolato Krakauer (anche la penosissima fine dell'Hall e' travisata sia
> nel film che nel libro, la realta' e' stata ''lievemente'' diversa).

In base a cosa lo dici? premetto che sto leggendo ora "aria sottile" e che
"everest 1996" lo cercherò al più presto

> Il
> film, una vera schifezza

per quanto ho letto finora non è nemmeno molto fedele... e tralascia
tantissimni aspetti che secondo me hanno "facilitato" la tragedia


--
Skanka - Can8 Tutto quanto ho scritto è rigorosamente IMHO
-------------------------------------------------------------------
ICQ # 89348176
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Ti piace scommettere?
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bed

unread,
Oct 23, 2001, 6:43:14 AM10/23/01
to
>Non per riaprire vecchie discussioni

si daiii, che mi pace! ;D
poi
ripeto sono cmq opinioni personalissime...

>- quelli che pagano per
essere portati su

e magari giu'...

>- quelli che prendono i soldi per
portarti su

e giu', possibilmente vivo...

>Krakauer era fra i primi

Krakauer era li' per lavoro pure lui ed era un cliente ''parziale'', una
sorta di dipendente direi: era li' per pubblicizzare la spedizione di Rob
Hall quando tutto fosse finito nel migliore dei modi (l'indomabile
ottimismo yankee): fortunatamente per lui (ma solo per lui...) se la cavo'
e scrisse un libraccio di cronaca nera, che come tutta la cronaca nera
''tira'' un casino...

>Burkrev fra i secondi

e meno male...

>Senza
nulla togliere al povero Burkrev, Krakauer non è l'ultimo
>sprovveduto,

concordo, l'ultimo sono io, lui mi sta davanti ma di poco! ;))

>e forse
attualmente uno dei pochi che "giornalisti-alpinisti", sapendo
>scrivere e
sapendo andare in montagna.

io di certa cronacaccia di provincia faccio
volentieri a meno...

>Penso che le differenze di vedute fra loro siano
nate dalla "soggettività"
>che la tragedia ha certamente esacerbato.

gia', solo che a 8500 metri concedimi di dare piu' fiducia ad un alpinista
(salito anche in quell'occasione senza O2) e agli sherpa, che ad un
giornalista sfinito che degli eventi in quota ha fatto una ricostruzione a
posteriori ad hoc su testimonianze quantomeno discutibili...

>Insomma
"prezzolato" mi sembra un insulto gratuito che Krakauer, e il
>libro, non
meritano.

invece per me lo meritano entrambe: perche' la vicenda e'
stata ''documentata'' in modo parziale, incompleto ed a tratti francamente
irreale, facendone quasi un romanzo, peccato sia storia vera, ed in questi
casi a mio avviso non e' cosa lecita... tra le cose che non gli perdono e'
che, nonostante tutto quel che accadde, nel libro non c'e' traccia di una
denuncia o critica verso le spedizioni lunapark di quel tipo, anzi...alla
fine, anche nel film, se la prende con l'Everest, la montagna assassina e
le solite riflessioni del menga: concedimi un po' di malafede, e prezzolato
alla fine mi pare il minimo ;D

Ciao
>;)Bed

PS: di Krakauer hai
letto altro? se proprio ti piace ti consiglio ''Nelle terre
estreme''...gia' li' m'era parso piuttosto avvoltoio...

bed

unread,
Oct 23, 2001, 6:54:49 AM10/23/01
to
>In base a cosa lo dici? premetto che sto leggendo ora "aria sottile" e che
>"everest 1996" lo cercherò al più presto

in base alle testimonianze di
chi era in Piramide in quei giorni e faceva ponte radio col satellite:
furono i compagni di Rob Hall a chiamare la moglie per cercare di smuovere,
scuotere l'alpinista ormai sfinito, delirante e senza O2, senza ottenere
effetti di sorta evidentemente... (tra le altre cose, mi pare anche molto
piu' sensata, anche se meno ''romantica'')...

>> Il
>> film, una vera
schifezza

>per quanto ho letto finora non è nemmeno molto fedele... e
tralascia
>tantissimni aspetti che secondo me hanno "facilitato" la
tragedia

infatti...e ripeto: la cosa peggiore del libro mi pare sia
l'assoluta mancanza di critica a quel tipo di gite all'aria -sottile-
aperta...

MarcoS

unread,
Oct 23, 2001, 8:32:12 AM10/23/01
to

bed <b...@bad.bho> wrote in message
147Z162Z76Z21Y...@usenet.iol.it...

> >Non per riaprire vecchie discussioni
>
> PS: di Krakauer hai
> letto altro? se proprio ti piace ti consiglio ''Nelle terre
> estreme''...gia' li' m'era parso piuttosto avvoltoio...

Stò propio leggendo questo libro, perchè ti è sembrato avvoltoio ?
Cmq per il momento mi stà piacendo abbastanza.
--
Ciao Marco S.
www.marcosanti.it


Paolo Colombi

unread,
Oct 23, 2001, 8:47:43 AM10/23/01
to

> > PS: di Krakauer hai
> > letto altro? se proprio ti piace ti consiglio ''Nelle terre
> > estreme''...gia' li' m'era parso piuttosto avvoltoio...
>
> Stò propio leggendo questo libro, perchè ti è sembrato avvoltoio ?

..non avvoltoio... iena?

Ciao

Paolo


Buzz

unread,
Oct 23, 2001, 10:16:51 AM10/23/01
to
terre estreme l'ho letto, e anche lì krakauer non mi è sembrato
"avvoltoio".
Mi è sembrato un pò fuori di testa il protagonista :-)
questo si.
Ma il libro non era malaccio.

Proprio su quel libro le pagine in cui descrive la salita in solitaria su
quel picco in alaska mi è sembrato un pezzo molto buono.
Non per la descrizione dell'ascesa in se, ma per come descrive il senso di
alienazione che hai nei confronti degli "altri", quando torni; di come la
tua percezione della realtà e dell'importanza delle cose sia sfalsata,
irreale; di come la tua soggettività sia focalizzata ad esclusione di tutto
il resto... e non mi dilungo.


>> anzi...alla fine, anche nel film, se la prende con l'Everest, la montagna
assassina

Non ho percepito, su "aria sottile" il discorso sulla montagna assassina.
Tutt'altro.
Ho percepito invece, più volte, la condanna dell'alpinismo "commerciale"
portato all'estremo.

>>Krakauer era li' per lavoro pure lui ed era un cliente ''parziale'', una
>>sorta di dipendente direi: era li' per pubblicizzare la spedizione di Rob
>>Hall quando tutto fosse finito nel migliore dei modi

Certo. Comunque, se lui è un giornalista a cui la rivista "paga" l'everest,
gli "altri" sono quelli che vengono pagati: non dimenticarlo.
Nulla in contrario per carità.
Non dovrebbero esistere le quide alpine, altrimenti.
Ma per un minimo di coerenza non dovremmo accettare che esista un mestiere
per cui vieni accompagnato in cima e contemporaneamente condannare quelli
che si fanno accompagnare.
Senza l'estremizzazione di farsi "portare" su, certo. (E la cosa non ha
riguardato Krakauer, che è andato e venuto con i propri mezzi).

>>e scrisse un libraccio di cronaca nera, che come tutta la cronaca nera
>>''tira'' un casino...

9 morti sono comunque cronaca nera, che tu o chiunque altro, lo voglia o
meno.


>>>solo che a 8500 metri concedimi di dare piu' fiducia ad un alpinista...

Certo teoricamente Bukreev avrebbe dovuto essere (e lo era, per quello che
ha fatto)più lucido.
Ma non era anche "professionalmente" coinvolto?
Io non dico che Bukreev ha sbagliato. NON MI PERMETTEREI MAI DI GIUDICARE.
Semplicemente dico che se anche potesse aver fatto una scelta che a
posteriori (ma solo a posteriori) si fosse rivelata forse non felice,
sarebbe stato difficile accettarlo.

E' un fatto che molti devono aver inanellato una bella sequenza di errori
che, come a volte accade, sono andati ad incastrarsi perfettamente in un
quadro che poi si è trasformato in tragedia.
E' normale che essendo Bukreev uno degli alpinisti più noti (ed essendo
sopravvissuto) gli si chieda in qualche modo "conto" ...
Se si fosse salvato Rob Hall, pensi che non sarebbe stato messo sotto
accusa?

Può piacere o meno, ma fa parte della natura umana cercare di dare un perché
alle cose e a volte questo lecito esercizio si trasforma in un gettare la
croce addosso a qualcuno...il famoso "capro espiatorio".

E anche così, bé, non mi sembra che Krakauer abbia fatto questo a Bukreev.
Anzi.

Il primo libro che ho letto è stato Aria Sottile. La sensazione che ne
trassi fu di un Bukreev che solo ad un certo punto si rendeva conto della
tragedia che andava montando e che a quel punto cercava di fare tutto ciò
che poteva. E fu molto, moltissimo.
Prima di quel momento, giustamente, la responsabilità complessiva della
spedizione era di Hall, non di Bukreev.

Non è un caso che Bukreev dopo quei fatti dica:
"Ciascuno deve prendere su di sé la responsabilità di rischiare la propria
vita… Io posso fare l'allenatore, il consulente; posso occuparmi della
squadra di soccorso. Ma non posso garantire il successo a nessuno né
garantire la sicurezza assoluta perché la complessità delle circostanze
naturali e la debilitazione fisica possono colpire chiunque in alta quota"

E smetterà di fare la guida.


Insomma

Ho letto entrambe le versioni: NON HO VISTO, francamente, cattiva fede e
nemmeno superficialità in nessuna delle due.

Solo che la VERITA' assoluta non credo che esista.
Esiste ciò che tu percepisci come verità.
E' difficile a piano terra... :-)) figuriamoci a 8500 metri !

Poi, ... se ci stanno sulle p.... gli americani, qualunque cosa dicano o
facciano, e un'altro paio di maniche.

Ciao.

silv&judi

unread,
Oct 23, 2001, 4:30:23 PM10/23/01
to
> in base alle testimonianze di
> chi era in Piramide in quei giorni e faceva ponte radio col satellite:
> furono i compagni di Rob Hall a chiamare la moglie per cercare di
smuovere,
> scuotere l'alpinista ormai sfinito, delirante e senza O2, senza ottenere
> effetti di sorta evidentemente... (tra le altre cose, mi pare anche molto
> piu' sensata, anche se meno ''romantica'')...


Incuriosito da questa tua affermazione ho effettuato una piccola ricerca per
verificare se quanto avevo sempre creduto "romanticamente" in questi anni
non corrispondesse alla verità dei fatti.

Appena tornato a casa mi sono quindi riletto il 14mo capitolo della
biografia di Rob Hall (e Gary Ball) : HALL & BALL KIWI MOUNTAINEERS di Colin
Monteath (edizioni Hedgehog House, 1997).
L'autore conosceva benissimo sia Rob sia sua moglie, Jan Arnold, perchè sono
tutti Neozelandesi e sono cresciuti alpinisticamente insieme, quindi il suo
resoconto dei fatti su questo argomento si basa su testimonianze dirette.

Ebbene a pagina 144 si riporta la testimonianza della moglie di Rob Hall che
scrive:

Rob and I had talked about the impossibility of being rescued from the
summit ridge. As Rob always said, "You might as well be on the moon" ... And
yet his words were loving and thoughtful as always, not thinking of himself.
He said not to worry about him too much. Somehow, it had a calming effect on
me.

Nella pagina precedente si riporta quanto segue :

Rob had been able to make repeated radio transmissions to base camp, three
of which were miraculously patched through to Jan by satellite-phone.

E ancora :

One writer actually quoted from Jan's final, intimate conversations with
Rob.

E' quindi fuori da ogni dubbio che Rob e Jan si siano parlati durante la
lenta agonia di Rob nella giornata dell' 11 Maggio del 1996 e non si
trattava solo di chiamate di Jan per cercare di convincere il marito a
scendere.

Concludo con una nota, l'ultima foto di questo libro è una bella immagine di
Jan Arnold con sulle spalle la figlia di Rob; Sarah Arnold-Hall nata il 21
Luglio 1996.

Ciao
Silvano


bed

unread,
Oct 24, 2001, 3:46:01 AM10/24/01
to
>resoconto dei fatti su questo argomento si basa su testimonianze dirette.
di una cosa sono abbastanza sicuro ed in questo concordo parzialmente con
Buzz: come si siano svolti effettivamente i fatti lassu' credo nessuno
potra' mai appurarlo...

>E' quindi fuori da ogni dubbio che Rob e Jan si
siano parlati durante la
>lenta agonia di Rob nella giornata dell' 11
Maggio del 1996 e non si
>trattava solo di chiamate di Jan per cercare di
convincere il marito a
>scendere.

hei, e' quello che dico io, solo che
furono i compagni a cercare telefonicamente la moglie e a collegarla al
marito non il contrario: una piccola differenza che rende un po' meno
romantica la faccenda ma brutalmente piu' reale non credi?

>Concludo con
una nota, l'ultima foto di questo libro è una bella immagine
>di Jan
Arnold con sulle spalle la figlia di Rob; Sarah Arnold-Hall nata >il 21
Luglio 1996.

abbi pazienza...secondo me pessima scelta =;D

bed

unread,
Oct 24, 2001, 4:52:34 AM10/24/01
to
>Proprio su quel libro le pagine in cui descrive la salita in solitaria su
>quel picco in alaska mi è sembrato un pezzo molto buono.

concordo, e'
la pagina migliore del libro, peccato che sia un po' fuori tema non trovi?
=;)


>Non ho percepito, su "aria sottile" il discorso sulla montagna
assassina.
>Tutt'altro.
>Ho percepito invece, più volte, la condanna
dell'alpinismo "commerciale"
>portato all'estremo.

mha, abbiamo letto
due libri diversi? un paio di volte inizia dei discorsi, gira attorno al
problema ma critiche non ne fa e non esprime nemmeno dubbi, anzi, cerca
alibi tra la solita retorica assimilabile al peggior giornalismo: vetta,
conquista, morte ed eroi...

>Certo. Comunque, se lui è un giornalista a
cui la rivista "paga" >l'everest, gli "altri" sono quelli che vengono
pagati: non dimenticarlo.

nono, Krakauer e' la rivista ...era Hall che
pagava la rivista, sta qui la stortura: ''io ti porto su e tu fai vedere
quanto siamo bravi ed intanto vendi copie''; poi le cose andarono
diversamente...

>Nulla in contrario per carità.
>Non dovrebbero
esistere le quide alpine, altrimenti.

infatti, sull'Everest parlare di
guide e' francamente una gran co****...

>Ma per un minimo di coerenza
non dovremmo accettare che esista un mestiere
>per cui vieni accompagnato
in cima e contemporaneamente condannare quelli
>che si fanno accompagnare.
>Senza l'estremizzazione di farsi "portare" su, certo. (E la cosa non ha
>riguardato Krakauer, che è andato e venuto con i propri mezzi).

oddio,
con almeno 6 damigiane di O2, corde fisse a iosa, qualche decina di sherpa
al seguito... e nota: una guida sherpa e' uno che fa cio' che dice il
cliente, non viceversa...

>9 morti sono comunque cronaca nera, che tu o
chiunque altro, lo voglia o
>meno.

appunto, motivo in piu' per non
specularci sopra, travisare i fatti, gettare la croce addosso a
qualcun'altro (perche' non se l'e' presa con gli sherpa che non
attrezzarono l'hillary step? poteva mica, ovvio...)...


>>>>solo che a
8500 metri concedimi di dare piu' fiducia ad un alpinista...
>Certo
teoricamente Bukreev avrebbe dovuto essere (e lo era, per quello che
>ha
fatto)più lucido.
>Ma non era anche "professionalmente" coinvolto?

vedi
c'e' un problema: secondo te lui ha salvato delle vite in quanto guida o in
quanto alpinista (uomo)?
Ripeto, sull'everest parlare di guide e' da
idioti: o ne hai o non ne hai.

>Io non dico che Bukreev ha sbagliato.
NON MI PERMETTEREI MAI DI GIUDICARE.
>Semplicemente dico che se anche
potesse aver fatto una scelta che a
>posteriori (ma solo a posteriori) si
fosse rivelata forse non felice,
>sarebbe stato difficile accettarlo.

si, e se mia nonna avesse le ruote...Burkreev (come guida o alpinista o
uomo non fa differenza) poteva starsene in tenda e nessuno avrebbe potuto
dirgli nulla: probabilmente ci sarebbero stati 3 morti in piu' sul conto,
niente di piu'.

>E' un fatto che molti devono aver inanellato una bella
sequenza di errori
>che, come a volte accade, sono andati ad incastrarsi
perfettamente in un
>quadro che poi si è trasformato in tragedia.

l'errore e': ''sono le 14.00 si torna indietro? no!'' ora puoi scatenarti
sulle motivazioni, cause, effetti, di quel ''no'', inutilmente...

>E'
normale che essendo Bukreev uno degli alpinisti più noti (ed essendo
>sopravvissuto) gli si chieda in qualche modo "conto" ...

io non me la
sento proprio di dare responsabilita a qualcuno a certe quote, e tu?

>Se
si fosse salvato Rob Hall, pensi che non sarebbe stato messo sotto
>accusa?

non da me: non ho criticato ne Hall ne Fisher, critico quel
tipo di spedizioni che fanno credere che l'himlaya sia l'arco alpino, e
critico Krakkone proprio per aver omesso questo *piccolo* particolare...


>Può piacere o meno, ma fa parte della natura umana cercare di dare un
>perché alle cose e a volte questo lecito esercizio si trasforma in un
>gettare la croce addosso a qualcuno...il famoso "capro espiatorio".

no
calma: questa sara' la tua opinione, che rispetto; ma cercare coplevoli e'
una cosa, dare la caccia alle streghe un'altra.

>E anche così, bé, non
mi sembra che Krakauer abbia fatto questo a Bukreev.

no? strano, allora
e' tutta una bufala! ;D

>Prima di quel momento, giustamente, la
responsabilità complessiva della
>spedizione era di Hall, non di Bukreev.

io la metterei cosi' la responsabilita' e' sempre del capospedizione
dall'inizio alla fine, se la quota e' minore di 7000-7500 metri, che dici?


>Non è un caso che Bukreev dopo quei fatti dica:
>"Ciascuno deve prendere
su di sé la responsabilità di rischiare la propria
>vita Io posso fare
l'allenatore, il consulente; posso occuparmi della
>squadra di soccorso.
Ma non posso garantire il successo a nessuno né
>garantire la sicurezza
assoluta perché la complessità delle circostanze
>naturali e la
debilitazione fisica possono colpire chiunque in alta quota"

appunto:
ergo, parlare di ''guide'' sopra a certe quote e' semplicemente
insensato...

>E smetterà di fare la guida.

purtroppo se l'e portato
via una valanga sull'Annapurna...


>Ho letto entrambe le versioni: NON
HO VISTO, francamente, cattiva fede e
>nemmeno superficialità in nessuna
delle due.

io si, anche solo per l'argomento trattato...

>Solo che la
VERITA' assoluta non credo che esista.
>Esiste ciò che tu percepisci come
verità.
>E' difficile a piano terra... :-)) figuriamoci a 8500 metri !

in questo concordo, ed e' l'unica debolissima attenuante che posso
concedere...il fatto e' che e' recidivo! ;)

>Poi, ... se ci stanno sulle
p.... gli americani, qualunque cosa dicano o
>facciano, e un'altro paio di
maniche.

no, qui ti sbagli, parlare di ''americani'' e' sbagliato:
l'america e' grande, gli americani tanti e diversissimi: a me piacciono gli
Stones ma non i MacDonals...

ciao
>;)bed


Ciao
>;)Bed

Buzz

unread,
Oct 24, 2001, 6:46:03 AM10/24/01
to
Non voglio proseguire il "battibecco"... :)
perché concordo su parte di quello che dici e su altro il mezzo non permette
di spiegare le sfumature.

Resta il fatto io ho letto "aria sottile" completamente all'oscuro della
polemica che si era sviluppata e il libro mi ha dato lasciato queste
sensazioni:
- l'alpinismo "commerciale" è un'aberrazione;
- quando poni alla base della salita questa "aberrazione" essa
inevitabilmente tende a influenzare tutte le decisioni che vengono prese e
la montagna a volte perdona gli errori, a volte no;

Krakauer mi ha trasmesso questi "messaggi" : non ho visto sminuita la figura
di Bukreev, come alpinista o come uomo.

Non ho cercato la polemica e non l'ho vista.

Dopo, su internet, su un sito americano, sono andato a cercare per sapere
che fine aveva fatto Beck Weathers, e leggendo una sua intervista ho letto
della polemica.

Allora mi sono comprato EVEREST 1996 e ho capito meglio chi fosse Anatolij
Burkreev. Il suo punto di vista sulla vicenda.
Ma non ho visto "la malafede" di Krakauer.

Ho visto solo alcune delle sfaccettature di una realtà forse impossibile da
ricostruire appieno.
-------------
Per quanto riguarda l'antiamericanismo... neppure a me piace la maggior
parte dell'american way of life... ma mi da fastidio l'antiamericanismo di
moda in alcune teste in questo momento e l'ho sospettato nel tuo post per
alcune frasi con cui avevi iniziato.

Poi mi sono ricordato altri 3d e mi sono reso conto di averti attribuito
pensieri che non ti appartengono.
Scusa :-)

Ciao.

Paolo Bacoccoli

unread,
Oct 24, 2001, 8:05:21 AM10/24/01
to
On Wed, 24 Oct 2001 08:52:34 GMT, b...@bad.bho (bed) wrote:

[STRACUT]


>l'america e' grande, gli americani tanti e diversissimi: a me piacciono gli

>Stones ......

che infatti sono inglesi :-))))

Un PaoloICantGetNo
Tatta tatataaa tatatatattatta
Tatata' .......

O forse intendevi Sharon e Oliver?

Paolo

bed

unread,
Oct 24, 2001, 8:48:44 AM10/24/01
to
allora ok, col Krakkone finiamola, e se il messaggio che ti e' arrivato e'
quello descritto tanto meglio...

>Poi mi sono ricordato altri 3d e mi
sono reso conto di averti attribuito
>pensieri che non ti appartengono.

di questi tempi e' difficile mantenersi equlibrati: ti vogliono o bianco o
nero...ma io son variopinto per natura! ;)

>Scusa :-)

figurati, no
problem

ciao
>;)Bed


- beati coloro che io non coloro poiche' sono
gia' variopinti...-
[A. Bergonzoni]

bed

unread,
Oct 24, 2001, 8:52:36 AM10/24/01
to
>che infatti sono inglesi :-))))

si lo so che originariamente sono
inglesi, ma ormai sono lustri che stanno negli states: a fine concerto
strapazzano stars and stripes e non good save the queen... ;))

>Un
PaoloICantGetNo

che can gheto?...
se un lupetto...
che can gheto?...
selo cheto?...

Sturm

unread,
Oct 25, 2001, 10:42:30 AM10/25/01
to
Ciao Buzz, ciao Bed, scusate se mi intrometto nella diatriba, ma ho giusto
qualche minuto libero :-))

> >Proprio su quel libro le pagine in cui descrive la salita in solitaria su
> >quel picco in alaska mi è sembrato un pezzo molto buono.
>
> concordo, e'
> la pagina migliore del libro, peccato che sia un po' fuori tema non trovi?
> =;)

Secondo me assolutamente no! Quel passaggio che narra invece esplica
chiaramente uno dei concetti di fondo del romanzo: Krakauer, a mio parere
lontano dal giudicare le scelte del ragazzo, ha semplicemente riportato un
fatto accaduto a se stesso! Sul quella parete lui stava per rimanerci secco,
ma per una serie di fortunate vicende è sceso incolume. La tesi che voleva
portare era che troppo spesso si identifica il vittorioso con l'abile e il
perdente con lo sprovveduto...
In parole povere se riesci nell'impresa significa che sei un grande
scalatore, esperto e abile, mentre se fallisci (e muori) allora sei stato
uno scriteriato, incoscente che mette a repentaglio la propria vita!
Questo ovviamente nella mente della gente comune.

> >Non ho percepito, su "aria sottile" il discorso sulla montagna
> assassina.
> >Tutt'altro.
> >Ho percepito invece, più volte, la condanna
> dell'alpinismo "commerciale"
> >portato all'estremo.
>
> mha, abbiamo letto
> due libri diversi? un paio di volte inizia dei discorsi, gira attorno al
> problema ma critiche non ne fa e non esprime nemmeno dubbi, anzi, cerca
> alibi tra la solita retorica assimilabile al peggior giornalismo: vetta,
> conquista, morte ed eroi...

Nemmeno io ho colto da nessuna parte il discorso della montagna assassina,
anzi: esattamente l'opposto! Il tremendo fascino che la montagna ha nelle
persone che, pienamente coscienti dei rischi che corrono nei loro tentativi
di scalarla, affrontano l'impresa e spesso muoiono per i loro sogni.

> >Certo. Comunque, se lui è un giornalista a
> cui la rivista "paga" >l'everest, gli "altri" sono quelli che vengono
> pagati: non dimenticarlo.
>
> nono, Krakauer e' la rivista ...era Hall che
> pagava la rivista, sta qui la stortura: ''io ti porto su e tu fai vedere
> quanto siamo bravi ed intanto vendi copie''; poi le cose andarono
> diversamente...

No no no no no!!!!!
Guarda che è stata la rivista Outside che ha pagato Hall perché accettasse
Krakauer come cliente. Non ricordo la cifra esatta, ma posso recuperarla
facilmente. Lo stesso Fisher si è incazzato parecchio per aver perso
Krakauer come cliente (ovviamente per una questione pubblicitaria).

> >Nulla in contrario per carità.
> >Non dovrebbero
> esistere le quide alpine, altrimenti.
>
> infatti, sull'Everest parlare di
> guide e' francamente una gran co****...

Concordo!

> >Ma per un minimo di coerenza
> non dovremmo accettare che esista un mestiere
> >per cui vieni accompagnato
> in cima e contemporaneamente condannare quelli
> >che si fanno accompagnare.
> >Senza l'estremizzazione di farsi "portare" su, certo. (E la cosa non ha
> >riguardato Krakauer, che è andato e venuto con i propri mezzi).
>
> oddio,
> con almeno 6 damigiane di O2, corde fisse a iosa, qualche decina di
sherpa
> al seguito... e nota: una guida sherpa e' uno che fa cio' che dice il
> cliente, non viceversa...

Krakauer è sicuramente un alpinista di notevoli abilità! Certo, ha usato
l'ossigeno (come tutti, d'altronde, se si esclude Bukreev), ma alla fin fine
è stato definito dallo stesso Bukreev un ottimo elemento e sicuramente il
più forte alpinista delle due spedizioni (guide esluse ovviamente).
In fondo è stato il terzo ad arrivare in vetta: Bukreev, Adams (o Klev
Shoening, se non sbaglio) e lui! E senza essere aiutato da alcun Sherpa.

> >9 morti sono comunque cronaca nera, che tu o
> chiunque altro, lo voglia o
> >meno.
>
> appunto, motivo in piu' per non
> specularci sopra, travisare i fatti, gettare la croce addosso a
> qualcun'altro (perche' non se l'e' presa con gli sherpa che non
> attrezzarono l'hillary step? poteva mica, ovvio...)...

Ma qui non ti capisco... sembra veramente che abbiamo letto due libri
differenti! Lui spara molte accuse a tante persone e fatti differenti: dal
ritardo all'Hillary Step, dalle mancate corde poste in precedenza, allo
Sherpa di Fisher (che non ricordo il nome) che si carica Sandy Pittman sulle
spalle e molte ancora.
E non certo per ultime sono le gravissime accuse che porta alle guide delle
spedizioni (soprattutto a Fisher, a dire il vero) che hanno affrontato una
salita come se fossero stati in gara, ritardando l'orario di rientro,
volendo far proseguire anche gente che voleva tornare giù (Rob Hall con Doug
Hansen) e sottovalutando le proprie (Fisher che ha taciuto i suoi problemi
fisici e prosciugato le sue forze).

A mio parere la diatriba è scoppiata con Bukreev solo perché lui era
sopravvissuto: se fossero sopravvissuti anche Hall e Fisher sarebbe
scoppiata una bufera.........

> >Io non dico che Bukreev ha sbagliato.
> NON MI PERMETTEREI MAI DI GIUDICARE.
> >Semplicemente dico che se anche
> potesse aver fatto una scelta che a
> >posteriori (ma solo a posteriori) si
> fosse rivelata forse non felice,
> >sarebbe stato difficile accettarlo.
>
> si, e se mia nonna avesse le ruote...Burkreev (come guida o alpinista o
> uomo non fa differenza) poteva starsene in tenda e nessuno avrebbe potuto
> dirgli nulla: probabilmente ci sarebbero stati 3 morti in piu' sul conto,
> niente di piu'.

Ma infatti Krakauer riconosce enormemente l'eroismo, il valore ed il
coraggio di bukreev. Sono alcune sue scelte che critica. Anche secondo me
sbaglia a criticare Bukreev, come la questione dell'ossigeno, ad esempio (a
mio parere Bukreev era più che esperto per valutare da sé se salire con o
senza ossigeno), ma questa è una sua opinione che non lo rende più o meno
avvoltoio. E' un punto di vista, condivisibile o meno, ma rispettabile!

> >E' un fatto che molti devono aver inanellato una bella
> sequenza di errori
> >che, come a volte accade, sono andati ad incastrarsi
> perfettamente in un
> >quadro che poi si è trasformato in tragedia.
>
> l'errore e': ''sono le 14.00 si torna indietro? no!'' ora puoi scatenarti
> sulle motivazioni, cause, effetti, di quel ''no'', inutilmente...

Ma infatti è soprattutto su questo che ha battuto! Il resto faceva parte del
racconto che è venuto fuori man mano che narrava.

> >E'
> >normale che essendo Bukreev uno degli alpinisti più noti (ed essendo
> >sopravvissuto) gli si chieda in qualche modo "conto" ...
>
> io non me la
> sento proprio di dare responsabilita a qualcuno a certe quote, e tu?

Io nemmeno! Ma Krakauer era lì, mentre noi no! Avrà avuto le sue ragioni...
forse sbagliate, certo!

> >Se
> si fosse salvato Rob Hall, pensi che non sarebbe stato messo sotto
> >accusa?
>
> non da me: non ho criticato ne Hall ne Fisher, critico quel
> tipo di spedizioni che fanno credere che l'himlaya sia l'arco alpino, e
> critico Krakkone proprio per aver omesso questo *piccolo* particolare...

Nemmeno io critico le scelte di Fisher e hall, ma alla fin fine credo che
siano state queste le cause principali della tragedia. Ed è anche ciò che
dice Krakauer.

> >Può piacere o meno, ma fa parte della natura umana cercare di dare un
> >perché alle cose e a volte questo lecito esercizio si trasforma in un
> >gettare la croce addosso a qualcuno...il famoso "capro espiatorio".
>
> no
> calma: questa sara' la tua opinione, che rispetto; ma cercare coplevoli e'
> una cosa, dare la caccia alle streghe un'altra.

Non mi è semprata una caccia alle streghe. In questo (e in molto altro) sono
in sintonia con Buzz.

> >E anche così, bé, non
> mi sembra che Krakauer abbia fatto questo a Bukreev.
>
> no? strano, allora
> e' tutta una bufala! ;D

Beh, a mio parere è stata ingigantita tanto la questione, ben oltre le sue
reali dimensioni iniziali.

> >Prima di quel momento, giustamente, la
> responsabilità complessiva della
> >spedizione era di Hall, non di Bukreev.
>
> io la metterei cosi' la responsabilita' e' sempre del capospedizione
> dall'inizio alla fine, se la quota e' minore di 7000-7500 metri, che dici?

Io direi che lo è quasi sempre! Anche oltre i 7.500...
Se tu ti assumi la responsabilità di portare gente in vetta (e lo
pubblicizzi anche sui bei depliants) allora devi riuscirci oppure
assumertene le colpe per intero!

> >Non è un caso che Bukreev dopo quei fatti dica:
> >"Ciascuno deve prendere
> su di sé la responsabilità di rischiare la propria
> >vita Io posso fare
> l'allenatore, il consulente; posso occuparmi della
> >squadra di soccorso.
> Ma non posso garantire il successo a nessuno né
> >garantire la sicurezza
> assoluta perché la complessità delle circostanze
> >naturali e la
> debilitazione fisica possono colpire chiunque in alta quota"
>
> appunto:
> ergo, parlare di ''guide'' sopra a certe quote e' semplicemente
> insensato...

Infatti! Sono daccordo, ma c'è anche da dire che queste parole Bukreev le
disse dopo la tragedia del '96.

> >E smetterà di fare la guida.
>
> purtroppo se l'e portato
> via una valanga sull'Annapurna...

Purtroppo sì!

> >Ho letto entrambe le versioni: NON
> HO VISTO, francamente, cattiva fede e
> >nemmeno superficialità in nessuna
> delle due.
>
> io si, anche solo per l'argomento trattato...

Ma perché, scusa... dovevano stare zitti? Non dire nulla? Io non la vedo
come una speculazione su di un fatto di cronaca nera, ma una sorta di
esorcizzazione del fatto, quasi allontanare da sé il fatto narrandolo ad
altri.
Da quando esiste l'uomo c'è in lui il desiderio di narrare le vicende che lo
hanno colpito e a maggior ragione quei fatti che lo hanno portato ad un
passo dalla morte. La letteratura ne è piena, perché criticare solo
Krakauer? Perché è un giornalista?

> >Solo che la
> VERITA' assoluta non credo che esista.
> >Esiste ciò che tu percepisci come
> verità.
> >E' difficile a piano terra... :-)) figuriamoci a 8500 metri !
>
> in questo concordo, ed e' l'unica debolissima attenuante che posso
> concedere...il fatto e' che e' recidivo! ;)

Concordo anch'io, ma cosa intendi per recidivo?

Un saluto ad entrambi e scusate per la lunghezza!
Cordialmente
Sturm


Buzz

unread,
Oct 25, 2001, 11:44:56 AM10/25/01
to
Che devo dirti Sturm?
Da quello che dici mi sembra che abbiamo letto lo stesso libro, anche "le
terre estreme" (+/- non ricordo bene il titolo :-)) .

Infatti la cosa che più mi ha sorpreso, nella discussione con Bed, è stata
proprio la sensazione (peraltro da lui stesso sottolineata) di aver letto
due libri diversi.

Francamente non capisco.

Ciao.


Whitemount Stefano

unread,
Oct 25, 2001, 2:00:34 PM10/25/01
to
On Thu, 25 Oct 2001 15:44:56 GMT, "Buzz" <rob...@bucciasacom.net>
wrote:

Anche io ho la sensazione che Bed abbia letto un libro diverso.
Son d'accordo con quello che dice Sturm, anche riguardo a "le terre
estreme" che ho letto anche io e ritengo un libro scritto benone con
delle considerazioni condivisibili.

MUSINO Giorgio

unread,
Oct 25, 2001, 5:40:43 PM10/25/01
to

"bed" <b...@bad.bho> ha scritto nel messaggio
news:147Z162Z76Z21Y...@usenet.iol.it...

> PS: di Krakauer hai
> letto altro? se proprio ti piace ti consiglio ''Nelle terre
> estreme''...gia' li' m'era parso piuttosto avvoltoio...

Ho provato a leggerne un altro, "Il silenzio del vento", e non sono neanche
riuscito a finirlo! Non ne leggerò più...
Secondo me Krakauer ha calcolato tutto. Ha fortemente voluto innescare la
polemica con Bukreev e tutto il relativo rumore attorno al suo libro; è
stata tutta pubblicità e denaro incassati.
Inoltre, a mio avviso, "Aria sottile" non è niente altro che una cronaca,
peraltro non sempre attendibile malgrado fortemente accusatoria.
E poi parliamo male di Vertical limit e lo accusiamo di irrealtà?
Almeno il film non infanga il nome di nessuno!

Giorgio.


MUSINO Giorgio

unread,
Oct 25, 2001, 5:40:51 PM10/25/01
to

"Paolo Colombi" <ing_...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:PFdB7.79848$1H1.8...@news.infostrada.it...

> ..non avvoltoio... iena?

Sciacallo ... non rende più l'idea?


Daniele Guastavino

unread,
Oct 25, 2001, 6:08:45 PM10/25/01
to
On Thu, 25 Oct 2001 21:40:43 GMT, "MUSINO Giorgio"
<NO_TRASH...@libero.it> wrote:

>
>"bed" <b...@bad.bho> ha scritto nel messaggio
>news:147Z162Z76Z21Y...@usenet.iol.it...
>
>> PS: di Krakauer hai
>> letto altro? se proprio ti piace ti consiglio ''Nelle terre
>> estreme''...gia' li' m'era parso piuttosto avvoltoio...
>
>Ho provato a leggerne un altro, "Il silenzio del vento", e non sono neanche
>riuscito a finirlo! Non ne leggerò più...

peccato perchè non è così brutto

>Secondo me Krakauer ha calcolato tutto. Ha fortemente voluto innescare la
>polemica con Bukreev e tutto il relativo rumore attorno al suo libro; è
>stata tutta pubblicità e denaro incassati.

francamente ho letto aria sottile prima che l'eco della polemica
uscisse in totto anche in Italia...( con le traduzioni i ns tempi di
lettura e di informazione si allungano)...e non ho trovato un solo
punto in cui K. insinui o sminuisca la figura del kazako...mi sono
perso delle sfuamture che in fase di adattamento italiano non sono
state rese non penso...

mi pare che il battage ...sia nato in seguito durante una
presentazione...un serie di incomprensioni, di musi lunghi...e il gran
can è stato fatto...

>Inoltre, a mio avviso, "Aria sottile" non è niente altro che una cronaca,
>peraltro non sempre attendibile malgrado fortemente accusatoria.

K. c'era...e dà al libro un impronta redazionale...e anche
giornalistica...scrive meglio...( e se leggi B. te ne accorgi) ma è il
suo lavoro...

è un giornalista alpinista....non un alpinista che scrive un
libro...(come ha fatto B:)....di sicuro un alpinista superiore alla
media ...

(ciò non toglie che l'eroe sia B. mi era apparso evidente sia leggendo
K, sia dopo aver letto delle critiche, dopo aver letto B., dopo aver
letto dei suoi tentativi con Moro....e ripensando a cosa ha fatto Moro
quesat estate sul Lhotse la figura di B. (così tanto stimata da Moro
mi appare soprattutto come quella di una grande uomo)...e anche Moro è
sulla buona strada
-----------------
Tanti saluti e Buone Salite a Tutti
---------
Elena Del Togno
Daniele Guastavino

bed

unread,
Oct 25, 2001, 7:00:44 PM10/25/01
to
Mi costringi ad una risposta! ;DDD

>Secondo me assolutamente no! Quel
passaggio che narra invece esplica
>chiaramente uno dei concetti di fondo
del romanzo

abbi pieta': quello non e' un romanzo, e' *ancora* una
tragedia *vera* di un disgraziato scapestrato che alla fine del suo vagare
va a crepare di fame a pochi passi da una statale dell'alaska. Ora mi
spieghi cosa diavolo c'entra questo col rischio accettato che un alpinista
e' conscio di assumersi? La parentesi della sua avventura solitaria ci sta
come i cavoli a merenda nel contesto del resto della vicenda: mica era un
alpinista il protagonista, o un avventuriero, o un no-limits... era un
povero diavolo, come a volte ce ne sono, di quelli che non sono mai a casa
propria, senza radici: Krakauer associa al ragazzo un'impresa che di fatto
io non vedo...

>Nemmeno io ho colto da nessuna parte il discorso della
montagna assassina,
>anzi: esattamente l'opposto!
>Il tremendo fascino
che la montagna ha nelle
>persone che, pienamente coscienti dei rischi che
corrono nei loro
>tentativi
>di scalarla, affrontano l'impresa e spesso
muoiono per i loro sogni.

se uno e' pienamente cosciente dei rischi che
corre non va a morire per i propri sogni, ed il fascino della montagna mi
sa tanto dello sguardo del cobra, che dicono, ipnotizzi le sue prede...


>No no no no no!!!!!
>Guarda che è stata la rivista Outside che ha pagato
Hall perché accettasse
>Krakauer come cliente. Non ricordo la cifra
esatta, ma posso recuperarla
>facilmente. Lo stesso Fisher si è incazzato
parecchio per aver perso
>Krakauer come cliente (ovviamente per una
questione pubblicitaria).

ovviamente per una questione
***pubblicitaria***...

>> infatti, sull'Everest parlare di
>> guide e'
francamente una gran co****...

>Concordo!

e allora non vi capisco!
;DDD


>Ma qui non ti capisco... sembra veramente che abbiamo letto due
libri
>differenti!

sta tutto nel vedere come si considerano i fatti
veri e meno veri narrati, tutto qui...

>A mio parere la diatriba è
scoppiata con Bukreev solo perché lui era
>sopravvissuto: se fossero
sopravvissuti anche Hall e Fisher sarebbe
>scoppiata una bufera.........

Lui non scrive **mai**: h14.00 dovevano tornare indietro e non l'hanno
fatto...unico grande errore di tutta la vicenda

>Ma infatti Krakauer
riconosce enormemente l'eroismo, il valore ed il
>coraggio di bukreev.

guarda che non e' proprio cosi': Krakauer ha dovuto corregersi dopo la
prima uscita degli articoli sulle riviste perche' era stato moto duro col
kazako...


>Ma infatti è soprattutto su questo che ha battuto! Il resto
faceva parte
>del racconto che è venuto fuori man mano che narrava.

non
dice mai esplicitamente: siccome i clienti *dovevano* arrivare in cima ce
li hanno fatti arrivare, costase quel che costasse...il resto come dici tu
e' fumo per condire una vicenda francamente penosa...

>Io nemmeno! Ma
Krakauer era lì, mentre noi no! Avrà avuto le sue
>ragioni...forse
sbagliate, certo!

le ragioni: forse $$$


>Nemmeno io critico le
scelte di Fisher e hall, ma alla fin fine credo che
>siano state queste le
cause principali della tragedia. Ed è anche ciò che
>dice Krakauer.

devo avere una versione censurata...


>sono in sintonia con Buzz.

e
io sono in sintonia con altrettanti che considrano Krakkone uno
sciacallo...


>Io direi che lo è quasi sempre! Anche oltre i 7.500...

ma se qualche riga sopra sei d'accordo nell'affermare che parlare di guide
sopra a certe quote e' assurdo... qualcosa mi sa che non ti torna...


>Infatti! Sono daccordo, ma c'è anche da dire che queste parole Bukreev le
>disse dopo la tragedia del '96.

che c'entra e' una cosa risaputa, mica
serviva il 1996 per capirlo, tanto non lo si e' mica capito: le cmmerciali
imperversano, le tragedie continuano, solo non fanno piu' notizia...


>Ma perché, scusa... dovevano stare zitti? Non dire nulla?

piuttosto di
scrivere certi pastrocchi su tragedie altrui sulle quali poi lucrare...


>Da quando esiste l'uomo c'è in lui il desiderio di narrare le vicende che
>lo hanno colpito e a maggior ragione quei fatti che lo hanno portato ad un
>passo dalla morte.

dipende da come e da chi le narra, e non solo...


>La letteratura ne è piena, perché criticare solo
>Krakauer? Perché è un
giornalista?

no, perche' qui si e' (ri)aperto un dibattito su di
lui...poco tempo fa c'e n'era uno su Bonatti, se vuoi ne apriamo uno su
un'altro libro a mio avviso scadente ''Confine incerto''... ;DDD


>Concordo anch'io, ma cosa intendi per recidivo?

che nel precedente
''nelle terre estreme'' narra la cronaca di un disgraziato, in ''aria
sottile'' la cronaca e' di 5 disgraziati e altri sopravissuti..insomma
campa sulle morti altrui? poco edificante, tal quale le pagine di cronaca
locale del quotidino i provincia...

>Un saluto ad entrambi e scusate per
la lunghezza!

ciao!
leggiti ''confine incerto'', magari a te piace!

bed

unread,
Oct 25, 2001, 7:03:11 PM10/25/01
to
>Infatti la cosa che più mi ha sorpreso, nella discussione con Bed, è stata
>proprio la sensazione (peraltro da lui stesso sottolineata) di aver letto
>due libri diversi.

e la cosa ancora piu' strana e' che a quanto pare ci
sono proprio due modi d'intendere l'intera faccenda (vedi Musino ed
altri)...mha ;)

ciao

Buzz

unread,
Oct 26, 2001, 2:58:02 AM10/26/01
to
Senza (ri)entrare nei particolari...

ho la sensazione che o a me (e ad altri) manchi qualcosa.

Mi sembra veramente strano una tale disparità di giudizio su Aria Sottile,
tenuto conto soprattutto del fatto che partiamo da presupposti simili (la
condanna dell'alpinismo commerciale, il rifiuto del concetto di montagna
assassina, etc etc).

E' come guardare, che sò,... una foto, un quadro... non è che discutiamo la
tecnica usata o se il soggetto sia piacevole o meno o se l'opera sia
artistica o una ciofeca...

No!
Qui stiamo proprio a discutere sul fatto che uno ci vede un laghetto e
l'altro no !...
uno vede la nuvola e l'altro dice che il cielo è tutto sereno...

Cioè: un abisso di incomprensione.

Ma come è possibile ciò?

Forse la questione sorge a monte di Aria Sottile?

Forse è incentratata sulla figura Krakauer?

Certo, se penso fortemente che qualcuno sia uno stronzo, sono portato a
leggere fra le righe, ad interpretare quello che dice, ...

----------------------------
Per Oltre le terre estreme, non sono d'accordo con te quando tratteggi
"... un disgraziato scapestrato che alla fine del suo vagare


va a crepare di fame a pochi passi da una statale dell'alaska. Ora mi
spieghi cosa diavolo c'entra questo col rischio accettato che un alpinista
e' conscio di assumersi? La parentesi della sua avventura solitaria ci sta
come i cavoli a merenda nel contesto del resto della vicenda: mica era un
alpinista il protagonista, o un avventuriero, o un no-limits... era un
povero diavolo, come a volte ce ne sono, di quelli che non sono mai a casa
propria, senza radici:"

A parte il disgraziato scapestrato sul quale concordo, poveraccio, tutto il
resto non mi piace.
Non era un alpinista, un avventuriero, un no-limits?

E per esserlo cosa bisogna essere: sponsorizzati da Sector?
Certo non era letteralmente un alpinista.

Però secondo me Krakauer nel libro dà semplicemente diverse chiavi di
lettura alle scelte del ragazzo e se alla fine tu ti formi quella
convinzione (di una cosa di cui quasi sicuramente non sapevi nulla) è perché
Krakauer stesso ti fornisce gli strumenti per formartela... .

Krakauer non associa affatto "l'impresa" alla tragica fine del ragazzo,
riporta semplicemente alcuni esempi di come possa esistere un anelito a
misurarsi con l'estremo a cui alcuni di noi non sanno rinunciare, pagando a
volte con la vita.

Non dimenticare che non si rivolge "al colto e l'inclita" ovvero ad un
pubblico di alpinisti o esperti trekker estremi... Si rivolge a quel
pubblico che, per la montagna o simile, fa di tutta l'erba un fascio e dice:
"ma vaffanculo, te la sei cercata! chi glielo fa fare ?".

Svolge un lavoro di ricerca giornalistica, indagando su una piccola tragedia
dimenticata.

Lo sai invece cosa vedo nei tuoi discorsi?

Berg Heil : l'elite alpinistica.

1.a) solo gli alpinisti possono parlare di alpinismo
1.b) anche fra gli alpinisti, l'alpinista di grado inferiore non può
parlare di quello superiore
1.c) chi contravviene ai punti .a e .b è comunque uno stronzo

2.a) l'alpinista (quello vero) è quasi sempre un eroe
2.b) se non si dimostra (al di sopra di ogni dubbio) un eroe, in fondo
in fondo, non era un alpinista

3.a) l'alpinismo non ha niente a che vedere con altre attività umane che
possono essere oscure e insignificanti, è un attività nobile e superiore,
svolta per fini nobili e superiori. Giammai per ripicche personali, per
autoaffermazione, per insicurezza .... e altre misere problematiche dei
normali esseri umani...

Quindi, che Bukreev possa aver avuto:
a) una incomprensione della situazione
oppure
b) un istinto, di fronte ad una (al contrario) buona comprensione della
situazione a dire "stronzi, guarda in che casino si stanno cacciando" e aver
continuato ad andare giù perchè incazzato con Hall e con i clienti che si
facevano tirare su...

c) che poi, in un caso o nell'altro, abbia reagito e si sia dato da fare per
salvare chi poteva salvare

d) che poi semplicemente non ammetta (magari nemmeno con se stesso) una debo
lezza umana...

E' IMPENSABILE
BUKREEV: GRANDE ALPINISTA, EROE, (amico di Simone Moro (Grande alpnista ed
eroe)) E' INGIUDICABILE.

Prendila per una provocazione.
ma è una chiave di lettura :-)

Paolo Colombi

unread,
Oct 26, 2001, 6:59:03 AM10/26/01
to
-cut-

> Però secondo me Krakauer nel libro dà semplicemente diverse chiavi di
> lettura alle scelte del ragazzo e se alla fine tu ti formi quella
> convinzione (di una cosa di cui quasi sicuramente non sapevi nulla) è
perché
> Krakauer stesso ti fornisce gli strumenti per formartela... .
>
> Krakauer non associa affatto "l'impresa" alla tragica fine del ragazzo,
> riporta semplicemente alcuni esempi di come possa esistere un anelito a
> misurarsi con l'estremo a cui alcuni di noi non sanno rinunciare, pagando
a
> volte con la vita.
>
> Non dimenticare che non si rivolge "al colto e l'inclita" ovvero ad un
> pubblico di alpinisti o esperti trekker estremi... Si rivolge a quel
> pubblico che, per la montagna o simile, fa di tutta l'erba un fascio e
dice:
> "ma vaffanculo, te la sei cercata! chi glielo fa fare ?".
>
> Svolge un lavoro di ricerca giornalistica, indagando su una piccola
tragedia
> dimenticata.

-cut-

Sul resto non mi sento di rispondere, ma per quanto riguarda la
ricerca giornalistica di Nelle terre estreme, mi è sembrata molto
simile a quella di certi programmi televisivi dove la parte fondamentale
ed importante è rovistare negli aspetti morbosi della disgrazia, e non
comprenderne o approfondirne aspetti significativi.

Ciao

Paolo

il barbi

unread,
Oct 26, 2001, 4:59:56 PM10/26/01
to
"Buzz" <rob...@bucciasacom.net> ha scritto nel messaggio
news:_P7C7.4774$74.9...@news2.tin.it...
>zac<

> Lo sai invece cosa vedo nei tuoi discorsi?
>
> Berg Heil : l'elite alpinistica.
>
> 1.a) solo gli alpinisti possono parlare di alpinismo
> 1.b) anche fra gli alpinisti, l'alpinista di grado inferiore non può
> parlare di quello superiore
> 1.c) chi contravviene ai punti .a e .b è comunque uno stronzo
>
> 2.a) l'alpinista (quello vero) è quasi sempre un eroe
> 2.b) se non si dimostra (al di sopra di ogni dubbio) un eroe, in fondo
> in fondo, non era un alpinista
>
> 3.a) l'alpinismo non ha niente a che vedere con altre attività umane
che
> possono essere oscure e insignificanti, è un attività nobile e superiore,
> svolta per fini nobili e superiori. Giammai per ripicche personali, per
> autoaffermazione, per insicurezza .... e altre misere problematiche dei
> normali esseri umani...
>
(risata!) indipendentemente da quello che penso della vicenda, trovo che
questa
scaletta ci azzecca per certa gente che conosco io...
il barbi

MUSINO Giorgio

unread,
Oct 29, 2001, 4:59:19 PM10/29/01
to

"Daniele Guastavino" <dags...@vislink.it> ha scritto nel messaggio
news:3bd88bd3...@212.13.1.7...

> On Thu, 25 Oct 2001 21:40:43 GMT, "MUSINO Giorgio"
> <NO_TRASH...@libero.it> wrote:

Posto quì per praticità.

> K. c'era...e dà al libro un impronta redazionale...e anche
> giornalistica...scrive meglio...( e se leggi B. te ne accorgi) ma è il
> suo lavoro...

Guarda che il libro di Bukreev non l'ha scritto lui in persona, e cmq
secondo me è una lettura di gran lunga più fluida.

> è un giornalista alpinista....non un alpinista che scrive un
> libro...(come ha fatto B:)....

No, no!
Bukreev non ha scritto il libro, mi sembra evidente che non hai letto
"Everest 1996", lo scrittore è W. DeWalt, che è uno scrittore, e si è fatto
strumento di Bukreev continuando ad abbracciare la causa del kazako anche
dopo la sua morte.
Giorgio.


Daniele Guastavino

unread,
Oct 29, 2001, 5:18:20 PM10/29/01
to
On Mon, 29 Oct 2001 21:59:19 GMT, "MUSINO Giorgio"
<NO_TRASH...@libero.it> wrote:

>
>"Daniele Guastavino" <dags...@vislink.it> ha scritto nel messaggio
>news:3bd88bd3...@212.13.1.7...
>> On Thu, 25 Oct 2001 21:40:43 GMT, "MUSINO Giorgio"
>> <NO_TRASH...@libero.it> wrote:
>
>Posto quì per praticità.
>
>> K. c'era...e dà al libro un impronta redazionale...e anche
>> giornalistica...scrive meglio...( e se leggi B. te ne accorgi) ma è il
>> suo lavoro...
>
>Guarda che il libro di Bukreev non l'ha scritto lui in persona, e cmq
>secondo me è una lettura di gran lunga più fluida.

mah..? a me non apre cmq quando ho letto B. ( o chi ha messo nero su
bianco i suoi pensieri)...è probabile che avendo già letto K. avessi
una sensazione di "deja letto" e che quindi mi aspettavo qualcosa di
meglio...stilisticamente...non sulla sostanza ovvio dato che apprezzo
entrambi

>
>> è un giornalista alpinista....non un alpinista che scrive un
>> libro...(come ha fatto B:)....
>
>No, no!
>Bukreev non ha scritto il libro, mi sembra evidente che non hai letto
>"Everest 1996", lo scrittore è W. DeWalt, che è uno scrittore, e si è fatto
>strumento di Bukreev continuando ad abbracciare la causa del kazako anche
>dopo la sua morte.

ecco e forse marciandoci un poco...non ho + bene presente la scaletta
cronologica...1996 la tragedia e mi pare 99 la morte di B. ...ecco
continuare ancora ora da alimentare un qualcosa che a detta di molti
non esiste...

K. nel libro ( questa era la mia prima sensazione) esalta B. (mi
ricordo ancora ora che la cosa che ho raccontato subito ada elena dopo
averlo letto è stato proprio il salvataggio...e la figura di B.
quindi...allora come ora mi puzza un pò di ricerca di popolarità

bed

unread,
Oct 30, 2001, 4:35:11 AM10/30/01
to
Scusa Buzz, abbi pieta': *a me* ''Flatuleza sottile'' ;) non e' piaciuto,ne
ho scritto le motivazioni...non voglio mica convincere nessuno, e' un fatto
che il libro o piace o non piace. Tanto per fare un esempio un libro
bellissimo e di tutt'altro spessore su una vicenda pittosto simile a mio
avviso e' ''K2 il nodo infinito'' di Kurt Diemberger...


>A parte il
disgraziato scapestrato sul quale concordo, poveraccio, tutto
>il resto

non mi piace. Non era un alpinista, un avventuriero, un no->limits? E per


esserlo cosa bisogna essere: sponsorizzati da Sector?

Riguardo allo
sponsor: un po' di sarcasmo no he? ;)

>Certo non era letteralmente un
alpinista.

e allora cos'era? uno scapestrato, senza radici, che fa delle
scelte spinto da motivazioni che a mio avviso non sono quelle che racconta
Krakauer o che perlomeno Krakauer non sa trasmettere...

>Però secondo me
Krakauer nel libro dà semplicemente diverse chiavi di
>lettura alle scelte
del ragazzo e se alla fine tu ti formi quella
>convinzione (di una cosa di
cui quasi sicuramente non sapevi nulla) è
>perché Krakauer stesso ti
fornisce gli strumenti per formartela... .

chiavi di lettura? come la
storiella del mito di Jack London...suvvia, c'e' qualcosa di molto piu'
profondo in quello che combina e fa il protagonista a suo modo veramente
''eroe'': se conosci qualcuno con quel carattere costantemente inquieto,
mai, mai a casa sua, capisci quello che intendo. C'e' un film francese di
qualche anno fa (1985) ''senza tetto ne' legge'' di Agnes Varda che secondo
me ritrae molto meglio di Kracchino il vero carattere che persegiuta certe
anime inquiete.
Kracco appena cerca d'andare al di la' della mera cronaca,
si perde, accenna a qualche riflessione troppo banale per passare
inosservata, o va fuori tema (come quando appunto racconta l'episodio della
sua tentata solitaria) senza mai davvero prendere spunto dalla viceda e
condurre il lettore anche meno smaliziato su strade un po' meno banali di
quelle proposte...

>Krakauer non associa affatto "l'impresa" alla
tragica fine del ragazzo,
>riporta semplicemente alcuni esempi di come
possa esistere un anelito a
>misurarsi con l'estremo a cui alcuni di noi
non sanno rinunciare, pagando
>a volte con la vita.

L'anelito di
misurarsi? ma l'ha intervistato? il fatto e' che la volonta' di misurarsi
con l'estremo e' una supposizione di Krakkone; il protagonista e' veramente
un ''eroe'', negativo? magari era in fuga perenne, e non alla ricerca di
chissa' che'...

>Non dimenticare che non si rivolge "al colto e
l'inclita" ovvero ad un
>pubblico di alpinisti o esperti trekker
estremi... Si rivolge a quel
>pubblico che, per la montagna o simile, fa
di tutta l'erba un fascio e
>dice: "ma vaffanculo, te la sei cercata! chi
glielo fa fare ?".

ma quello non era un trekking: era un fatto di
cronaca, krakkone vuole proprio rispondere ''al chi glielo fa fare?'' ma a
mio avviso completamente senza riuscirci...

>Svolge un lavoro di ricerca
giornalistica, indagando su una piccola
>tragedia dimenticata.

che,
perdonami, non mi e' sufficiente come risposta a quella domanda...

>Lo
sai invece cosa vedo nei tuoi discorsi?

se permetti nei miei discorsi
critico dei libri (dello stesso autore) che non mi sono piaciuti, cosi'
come non mi piacciono certi modi d'anadare in montagna, in auto, in moto,
in bici e financo a piedi ;)

>Berg Heil : l'elite alpinistica.

>
1.a) solo gli alpinisti possono parlare di alpinismo

ahia! gia' qui la
vedo dura...cosa siano alpinismo e alpinisti...vedi thread precedenti =;D
questo inficia tutti i punti sucessivi =;DD

Per il resto: quando sento
parlare di eroi vedo sempre tante croci, e non mi piace.

>Prendila per
una provocazione.
>ma è una chiave di lettura :-)

forse saro' bastardo
dentro, mai convinto, sempre col dubbio e' vero, tu pero' giri con troppe
verita' tascabili no? ;)

ciao
>;)Bed

“Una ragazza vagabonda muore di
freddo: è un fatto da inverno.
È stata una morte naturale? È una domanda
da gendarmi.
Cosa si poteva afferrare di lei e come hanno reagito quelli
che hanno incrociato il suo cammino? È il soggetto del mio film.
Avventure
e solitudine di una giovane vagabonda (né freddolosa, né loquace)
raccontate da chi ha incrociato la sua strada, quell’inverno, nel
Meridione.
Ma è possibile raccontare il silenzio o afferrare la libertà?”
Agnès Varda

bed

unread,
Oct 30, 2001, 4:45:50 AM10/30/01
to
>(risata!) indipendentemente da quello che penso della vicenda, trovo che
>questa scaletta ci azzecca per certa gente che conosco io...

Ma che
razza di compagnie frequenti!!! :DDD

Buzz

unread,
Oct 30, 2001, 4:59:59 AM10/30/01
to
No,
proprio non ho verità "tascabili" e vivo sempre il dubbio e sono scettico
(fin troppo), e guardo (o almeno cerco) sempre i punti di vista anche che
non mi appartengono;

e posso capire che un libro non piaccia;

Però, rileggiti i post precedenti del nostro tic/toc:

secondo me non sono io quello che ha una visione in bianco/nero delle cose;
bene o male / giusto o sbagliato

... almeno, la brevità degli scritti dei post dà questa sensazione.

Finiamola quì tanto non ne usciamo...

Sturm non ti rimettere in mezzo !

Il primo che riapre un 3d su Aria Sottile &%£()%&:;;#@

CatW - Moscone Bianco©

unread,
Oct 30, 2001, 5:29:14 PM10/30/01
to
Il giorno Tue, 30 Oct 2001 09:59:59 GMT, "Buzz"
<roberto@"buzz"sacom.net> ha scritto:


>Il primo che riapre un 3d su Aria Sottile &%£()%&:;;#@

.....paura, eh? :DDD

cmq l'ho finito davvero. Finalmente!

--
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dalla periferia dell'impero
francesca b.
bolzano
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Buzz

unread,
Oct 31, 2001, 2:49:44 AM10/31/01
to
sai ...
il fatto è che il libro mi è piaciuto e siccome amo i libri che mi piacciono
...non resisto quando li attaccano!
Non posso fare a meno di correre in loro aiuto.

Per fortuna ho un opzione sul newsreader che mi permette di non scaricare i
messaggi di un determinato 3d e se rinasce la polemica farò proprio così
:)))


"CatW - Moscone Bianco©" <fra...@thewildcat.SoftHome.net> ha scritto nel
messaggio news:75auttc16fbl5n7ci...@4ax.com...

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