--
Saluti
GV
Che tipo di discese?
Già provato con lo Shaolin, Kung-Fu delle Due Dita (dei piedi)?
le falangi eh
sara' macedone?
suggerisco l'opuscolo "Scarponi: mille modi per allacciarli correttamente",
ed. Gordiane
;)
chk'6
Bed
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
--
Saluti
GV
veramente tra le righe la risposta c'era; le cose sono due: o hai gli
scarponi male allacciati, o non sono adatti per i tuoi piedi quindi ti tocca
cambiarli... Magari scendi piu' lentamente.
chk'6
Bed
La prima ipotesi, mi sembra ridicola, visto che vado in montagna da 30 anni
e ritengo di non essere uno sprovveduto.
La seconda è invece semplicistica.
Riprovo, ma noto una certa "ignoranza" sull'argomento ( nel senso che
ignorate la problematica)
Nelle discese a cui mi sottopongo da un paio d'anni, la più recente quella
della via Normale del Pelmo, capita che causa la ripidezza e gambe "molli"
non porto quasi mai il peso in avanti e cerco di frenare con il tacco.
Naturalmente causa il terreno spesso roccioso e friabile, capita che
l'appoggio dello stesso non sempre vada a buon termine, quindi si causano
delle improvvise pressioni sulle unghie dei due alluci.
Alla fine unghie nere e dolori non indifferenti.
P.s. naturalmente le unghie vengono tagliate prima di ogni escursione per
evitare maggiore pressione.
Inoltre qualcuno ha suggerito di portare scarpe di due misure superiori alla
mia, in modo d'avere lasco maggiore in discesa: ma rimango perplesso su
questa soluzione.
--
Saluti
GV
>
> "bed" <b...@bad.bho> ha scritto nel messaggio
> news:82Z63Z144Z152Y1...@usenet.libero.it...
>> veramente tra le righe la risposta c'era; le cose sono due: o hai gli
>> scarponi male allacciati, o non sono adatti per i tuoi piedi quindi ti
>> tocca
>> cambiarli... Magari scendi piu' lentamente.
>>
>> chk'6
>> Bed
>
> La prima ipotesi, mi sembra ridicola, visto che vado in montagna da 30
> anni e ritengo di non essere uno sprovveduto. La seconda è invece
> semplicistica.
> Riprovo, ma noto una certa "ignoranza" sull'argomento ( nel senso che
> ignorate la problematica)
> Nelle discese a cui mi sottopongo da un paio d'anni, la più recente
> quella della via Normale del Pelmo, capita che causa la ripidezza e
> gambe "molli" non porto quasi mai il peso in avanti e cerco di frenare
> con il tacco. Naturalmente causa il terreno spesso roccioso e friabile,
> capita che l'appoggio dello stesso non sempre vada a buon termine,
> quindi si causano delle improvvise pressioni sulle unghie dei due
> alluci. Alla fine unghie nere e dolori non indifferenti.
Dovresti trovare qualcuno che va in montagna da piu' di 30 anni e farti
allacciare le scarpe da lui.
La mamma degli imbecilli è sempre incinta e non si riesce a controllare le
nascite..........
:-(
--
Saluti
GV
gia'...
Hai un problema alle 'falangi' durante la discesa, presumo unghie nere...
non e' difficile capire che cio' succede perche' l'alluce va a toccare
ripetutamente la punta interna dello scarpone. Le cause piu' probabili
(assumo che i tuoi piedi siano quelli normali a 5 dita che abbiamo in
dotazione)
1) scarpe allacciate male
2) scarpe non adatte (corte rispetto al piede e troppo larghe
sull'avanpiede o quant'altro)
3) camminata sbagliata (come tu stesso dici, il peso indietro fa
scivolare il piedi internamente in avanti durante la discesa)
vai in montagna da 30 anni e vieni qui a chiedere come risolvere il
problema. Che altro tipo di risposte ti aspetti ? Fantasiose tipo
l'elicottero per scendere, il cotone davanti alle dita o scendere
camminando all'indietro ? mah...
pazzo, il bianchetto le cancella! ;)
obbe', la tua supponenza e' almeno pari alla mia sconfinata ignoranza, pero'
ti piaccia o meno non ci sono molte soluzioni: anche gli scarponi
invecchiano, e pure i piedi... inoltre ripetute peridite delle unghie degli
alluci indebolisce le stesse, inspessendole e diminuendo l'estensione della
radice: cosi' la lunula viene piu' facilmente trumatizzata e l'unghia
"muore".
Ora, a prescindere da come scendi, dato che si ipotizza -contrariamente il
tuo indice di imbecillita' schizzerebbe alle stelle - il problema
indipendente da questo fatto :
- o e' davvero troppo tempo che vai in montagna, l'anossia da quota ti ha
rincoglionito e non ti sai piu' allacciare le stringhe
- o la tomaia dei tuoi scarponi si e' indebolita e non trattenie piu'
efficacemente il piede...
e se vuoi sopravvivere, oltre agli scarponi nuovi, passa in farmacia:
Modestene+ 20%
> Se per voi, va bene dico le unghie......però nessuno ha risposto con
> serietà, pertanto presuppongo che non avete questi problemi.
Questo è un NG un po' troppo tecnico frequentato probabilmente da amici,
quindi si divertono un po' o come nel mio caso ignorano chi posta domande un
po' troppo da niubbo.
Ma ci sta i newsgroup sono anche questo.
A mio avviso il problema dipende esclusivamente dagli scarponi che non sono
ideali per le nuove piste che hai scelto. Alcuni negozi hanno anche dei
piani inclinati proprio per far valutare il comfort della scarpa, c'è gente
che si mette lì scendendoci sulle punte e capisce se può far al caso loro o
meno.
Il problema non è semplice perché bisogna trovare una scarpa che adattandosi
correttamente al ns piede lo tenga ben fermo ai lati e abbia sufficiente
spazio in avanti per evitare che il piede muovendosi sbatta con le dita
sulla punta.
Ora poiché è il piede che determina la scarpa non esiste un consiglio
univoco, chi ha scoperto che basta tagliarsi le unghie, chi utilizza 1/2
numero più grande, chi ha abbandonato gli scarponcini commerciali per pedule
più tecniche, ecc
In definitiva hai solo una cosa certa: le scarpe non vanno bene, devi
provare più modelli e far si che sia il tuo piede a scegliere, fallo magari
recandoti presso un centro specializzato che abbia passione e competenza per
la montagna.
>e se vuoi sopravvivere, oltre agli scarponi nuovi, passa in farmacia:
>Modestene+ 20%
anche una bustina di IRONIL da prendere la mattina a digiuno sciolta
nell'acqua ;)
--
**************************************************
dalla periferia dell'impero
francesca b. - bolzano - www.catsystem.it
**************************************************
rimuovi il gatto per rispondere via e-mail
> e se vuoi sopravvivere, oltre agli scarponi nuovi, passa in farmacia:
> Modestene+ 20%
>
> chk'6
> Bed
>
> --------------------------------
> Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
inutile bed
a uno che dopo 30 anni che va in montagna sta a fare ancora ste domande
su un ng non si può spiegare nulla.
nein, temo possa indurre nel soggetto reazione anafilattica ;)
chk'6
Bed
ps: tutto bene?
sono un'inguaribile ottimista :)
non e' cosi': amici casomai si diventa *attraverso* il ng, domenica scorsa
ad esempio ho conosciuto -mioddio- ey the net
non ci si diverte molto a rispondere a l'ennesimo signor sotutmi': l'ironia
e il sarcasmo te lo tirano fuori a forza.
domande da niubbo? ma non va in montagna da ben trent'anni...
> Ma ci sta i newsgroup sono anche questo.
un ng non e' un ufficio informazioni
> A mio avviso il problema dipende esclusivamente dagli scarponi che non
sono
> ideali per le nuove piste che hai scelto.
piste? ... ok, rinuncio
chk'6
Bed
> zip ha scritto:
>> On Fri, 14 Sep 2007 10:56:16 +0200, Gianni Verducci wrote:
>>
>>> "zip" <z...@none.it> ha scritto nel messaggio
>>> news:46ea4782$0$16035$5fc...@news.tiscali.it...
>>>> On Fri, 14 Sep 2007 10:19:13 +0200, Gianni Verducci wrote:
>>>>
>>>> Dovresti trovare qualcuno che va in montagna da piu' di 30 anni e
>>>> farti allacciare le scarpe da lui.
>>>>
>>>>
>>> La mamma degli imbecilli è sempre incinta e non si riesce a
>>> controllare le nascite..........
>>> :-(
>>
>> gia'...
[...]
>>
>>
> contro le unghie nere...
> un pò di bianchetto, dopo?
stai attento perche' potrebbe pensare che siamo fratelli...
lo escludo, vedi sopra......
> 2) scarpe non adatte (corte rispetto al piede e troppo larghe
> sull'avanpiede o quant'altro)
Ipotesi non trascurabile, ma dato che il problema è recente, in salita vanno
Ok, in discesa riscontro questi inconvenienti
> 3) camminata sbagliata (come tu stesso dici, il peso indietro fa
> scivolare il piedi internamente in avanti durante la discesa)
Ok, però avendo sempre gambe molli, non me la sento di scaricare tutto il
peso e quindi la frenata sulle stesse
>
> vai in montagna da 30 anni e vieni qui a chiedere come risolvere il
> problema. Che altro tipo di risposte ti aspetti ? Fantasiose tipo
> l'elicottero per scendere, il cotone davanti alle dita o scendere
> camminando all'indietro ? mah...
Perchè nò, se il NG riguarda la Montagna e i suoi frequentatori
--
Saluti
GV
>
Non conosco questo tipo di calzature, vedrò!
--
Saluti
GV
>
Ti ringrazio, la tua è veramente una risposta "professionale"
ciao
--
Saluti
GV
Ok, avevo letto veloce,
:-D
--
Saluti
GV
Grazie, per aver confermato in pieno il mio assunto.
Ma come ripeto comportamenti come il tuo ci stanno tutti e li accetto senza
minimamente impermalosirmi perché è così che funziona con chi capita in un
NG - diciamo così - dalla parte sbagliata ;-P
deve essere un falangista
No, guarda, non c'e' nessuna parte sbagliata, semmai un modo di porsi, e se
si puo' strappare un mezzo sorriso dalle idiozie degli altri, ma soprattutto
dalle proprie, perche' non farlo? perche' sonotrentannichevadoinmontagna?
suvvia! ;)
Sud, nord, est o ovest?
Ho letto anche le altre tue risposte, rimango sempre perplesso dalla
situazione: è vero che io non ho mai avuto problemi di alcun tipo legati
alle calzature in montagna ma un problema come il tuo, che capita ad uno con
lunga esperienza di montagna, proprio mi sfugge... La tua domanda iniziale
sicuramente dava pochissime informazioni, non mi stupisco delle varie
risposte ironiche: ti sarai reso conto che *non è* un problema comune.
Poi ti chiedevo quali discese "impegnative": possibile che in 30 anni tu non
abbia mai fatto discese tanto ripide?
Alla fine come suggerimento non posso far altro che darti quello che già hai
letto: controllare molto bene che gli scarponi siano adatti, che fascino
bene lasciando spazio davanti senza far scivolare troppo il piede; verifica
anche il discorso calze, che calze hai indossato finora? Mi sembrano
consigli banali ma tutto sommato spero che il tuoi probl. si risolva
banalmente.
Segnatela!
Pochi possono dire altrettanto.
(I più fortunati).
;)
Approposito, visto che siamo tutti amici (?), quand'è che ci si raduna?
:)
>Ok, però una soluzione bisogna trovare, non è che giustamente rinuncio alla
>montagna per non indebolire la radice dell'unghia??
forse dico una cazzata, ma i bastoncini li usi? In discesa in
particolare li trovo molto comodi.
arrischio alcune ipotesi: la prima sarebbe stata quella di tagliare le
unghie, ma vedo che hai gia provveduto.
la seconda è che il piede balla nella scarpa (magari la tomaia ha ceduto
dopo anni d'uso intensivo) e sul ripido scivola in avanti comprimendo le
falangi contro il puntale;
Il piede non deve muoversi nella scarpa ovviamente; quindi o cambi
scarpone in modo che blocchi bene il piede o provi con una soletta
mangari combinata con un bel calzettone tennico. La scapra larga che ti
hanno consigliata è pessima quanto quella troppo stretta.
4a ed ultima ipotesi: forse sul troppo ripido conviene, terreno
permettendo, poggiare il piede di lato anzichè nel senso della massima
pendenza, in questo modo "riposi" notevolmente il piedino...
Hai gia provato ad adottare uno o piu di questi rimedi?
--
GIROVAGANDO IN MONTAGNA
il forum di escursionismo in Trentino
http://girovagandoinmontagna.com/forums/
> Ok, però avendo sempre gambe molli, non me la sento di scaricare tutto il
> peso e quindi la frenata sulle stesse
dimenticavo: non so se usi i bastoncini, se non li usi ti dico che
possono alleviare discretamente il problema (scarichi parte del peso in
discesa sulle braccia), che comunque rimane sostanzialmente lo scarpone
> A mio avviso il problema dipende esclusivamente dagli scarponi che non sono
> ideali per le nuove piste che hai scelto. Alcuni negozi hanno anche dei
> piani inclinati proprio per far valutare il comfort della scarpa, c'č gente
> che si mette lě scendendoci sulle punte e capisce se puň far al caso loro o
> meno.
non dimnentichiamo che il nostro amico, che forse ha piedi un po' stran
:)i, potrebbe provare a farsi fare scarponi su misura. Ci sono ancora
calzolai specializzati che li fanno.
Comunque prima bisognerebbe essere sicuri che la misura dello scarpone
sia giusta, quasi certamente sono troppo larghi...
Dimenticavo: cosa intendi per "gambe molli"?
> Causa discese sempre più impegnative, ogni anno mi "gioco" le falangi dei
> due alluci........
> Qualche suggerimento per il futuro?
Credo tu ti riferisca al fatto che l'unghia dell'alluce batte sul puntale
e dopo un po' ti fa credere di essere stato calpestato da un carro
armato.
Capita anche a me da qualche tempo.
Nel mio caso dipende dal fatto che ho messo due calze in un paio di
scarponi dove dovrei metterne uno solo, poco spazio e quindi batto in
punta. Pero' c'e' una cosa a cui stare attenti: la legatura.
Stringere il collo del piede abbastanza da impedire o ridurre lo
scivolamento in avanti durante la discesa. Questo va fatto in modo da non
massacrarsi il collo stesso. Dipende molto da come e' fatto il sistema
caviglia - piede, dalle dita ecc ecc. Individuale insomma.
Io in genere arrivo in cima e rifaccio la legatura dello scarpone. Per
esempio, in salita non stringo tanto il collo del piede perche' avendo
una caviglia devastata, che non si piega, meglio non cementare
ulteriormente la cosa. In discesa stringo bene il piede, ma sopra il
gancio bloccato che sta fra piede vero e proprio e caviglia (nei miei
Ladakh della Scarpa) stringo come un pazzo. L'effetto e' modesto, perche'
ho la caviglia troppo fine, ma il principio e' quello.
Provaci, studia un po' come batte il piede e gioca sulle tensioni dei
lacci per ridurre il problema. Se non si risolve, hai lo scarpone
sbagliato e ti tocca spendere.
Bepo
Mi sono stati suggeriti parecchie volte, ma ho una allergia ad accettarli,
perchè mi sembrano da "persone anziane"....
senza nulla togliere alle capacità motorie di quest'ultime.
In salita, specie ferrate e vien normali, li devi mettere sullo zaino con
qualche difficoltà; in discesa se è possibile puoi usarli, ma visto le
discese che faccio io ( molto ripide, con ghiaione e roccia) non credo
possano essere usati.
--
Saluti
GV
Gambe molli significa che non sento la forza nelle stesse, causa lo stess
della salita, il fiato che non c'č piů, la tipica situazione dopo aver
mangiato e riposato in andata, ecc.ecc.
--
Saluti
GV
>
e qui, tocchiamo un punto controverso: il piede deve essere completamente
fermo nella scarpa ( come suppongo io ed adotto da anni una legatura molto
severa dello scarpone, oppure deve avere quel lasco tale da non comprimere
sulle unghie quando scendi?
> 4a ed ultima ipotesi: forse sul troppo ripido conviene, terreno
> permettendo, poggiare il piede di lato anzichè nel senso della massima
> pendenza, in questo modo "riposi" notevolmente il piedino...
> Hai gia provato ad adottare uno o piu di questi rimedi?
>
>
> --
> GIROVAGANDO IN MONTAGNA
> il forum di escursionismo in Trentino
> http://girovagandoinmontagna.com/forums/
Puoi poggiare i piedi dove vuoi in discesa, ma se questa è molto ripida con
roccia, non credo hai molte alternative.......comunque è un'ipotesi
--
Saluti
GV
> e qui, tocchiamo un punto controverso: il piede deve essere completamente
> fermo nella scarpa ( come suppongo io ed adotto da anni una legatura molto
> severa dello scarpone, oppure deve avere quel lasco tale da non comprimere
> sulle unghie quando scendi?
ripeto, la scarpa non dev'essere troppo grande né troppo stretta: le
dita dei piedi devono avere il loro spazio davanti, se la scarpa è
piccola le dita toccano e si acciaccano.
La legatura non dev'essere "severa" (rischi di strozzare la circolazione
del piede) ma giusta, cioè salda. Ma il primo requisito è che il piede
non deve "ballare" nello scarpone.
> Puoi poggiare i piedi dove vuoi in discesa, ma se questa è molto ripida con
> roccia, non credo hai molte alternative.......comunque è un'ipotesi
bè io sui sentieri ripidi o sui costoni metto già il piede di lato, e i
piedi ringraziano :)
--
FORUM ESCURSIONISMO IN TRENTINO
http://girovagandoinmontagna.com/forums/
Vedo che mi hai capito benissimo!
:-D
> Nel mio caso dipende dal fatto che ho messo due calze in un paio di
> scarponi dove dovrei metterne uno solo, poco spazio e quindi batto in
> punta.
Anch'io ero di questa opinione all'inizio: però giustamente mi sono accorto
che invece da fare da protezione, i due calzini ( 1 in spugna-cotone per
asciugare il piede, l'altro in lana, anche se ora ne uso solo 1 quello
consigliato per le ferrate con rinforzi in punta e sul tacco, alla
decathlon) non fanno nulla!
Pero' c'e' una cosa a cui stare attenti: la legatura.
> Stringere il collo del piede abbastanza da impedire o ridurre lo
> scivolamento in avanti durante la discesa. Questo va fatto in modo da non
> massacrarsi il collo stesso. Dipende molto da come e' fatto il sistema
> caviglia - piede, dalle dita ecc ecc.
Era quello che faccio e penso: forse è come dici tu. Troppo stretto!
> Io in genere arrivo in cima e rifaccio la legatura dello scarpone. Per
> esempio, in salita non stringo tanto il collo del piede perche' avendo
> una caviglia devastata, che non si piega, meglio non cementare
> ulteriormente la cosa. In discesa stringo bene il piede, ma sopra il
> gancio bloccato che sta fra piede vero e proprio e caviglia (nei miei
> Ladakh della Scarpa) stringo come un pazzo. L'effetto e' modesto, perche'
> ho la caviglia troppo fine, ma il principio e' quello.
> Provaci, studia un po' come batte il piede e gioca sulle tensioni dei
> lacci per ridurre il problema. Se non si risolve, hai lo scarpone
> sbagliato e ti tocca spendere.
Spenderei pure se ho la sicurezza nel non far emergere il problema: ho tre
paia di scarponi che sono ancora in ottimo stato: li uso 1 volta
l'anno............
--
Saluti
GV
> Mi sono stati suggeriti parecchie volte, ma ho una allergia ad
> accettarli, perchè mi sembrano da "persone anziane"....
Quindi preferisci consumare le articolazioni piuttosto che ''sembrare
anziano''?
Un approccio che mi lascia stupito. :-)
> In salita, specie ferrate e vien normali, li devi mettere sullo zaino
> con qualche difficoltà;
Difficolta???
Ma hai mai usato quelli telescopici?
Manco ti accorgi di averli e ormai gli zaini hanno sistemi praticissimi e
veloci per allacciare i bastoncini.
> in discesa se è possibile puoi usarli, ma
> visto le discese che faccio io ( molto ripide, con ghiaione e roccia)
> non credo possano essere usati.
In pratica stai basando il tuo non uso su impressioni estetiche, su
deduzioni (errate) sulla praticità e sul non averli utilizzati sul campo?
Ma, e usarli qualche volta ''praticamente'' e poi trarne conclusioni è così
problematico?
Io ne sono un felicissimo utilizzatore da quando li ho ''provati'' e le mie
ginocchia, in particolare, ne sono ancor più felici...
--
Lento Pedes
Proverò!
:-D
--
Saluti
GV
Non vorrei sembrarti polemico, ma io in genere torno a casa *prima* di aver
le gambe molli.
I bastoncini sono ottimi in discesa specialmente su roccia e ghiaia: riesci
ad utilizzarli, se desideri, anche su terreni molto ripidi ed impervi,
perfino su rocce dove quasi devi appoggiar le mani ( <= I ).
>Spenderei pure se ho la sicurezza nel non far emergere il problema: ho tre
>paia di scarponi che sono ancora in ottimo stato: li uso 1 volta
>l'anno............
quindi se non ho capito male sei andato in montagna meno di 90 volte
in 30 anni? forse e' li' il tuo problema.
Ho la casa in montagna da quando ero piccolo: ho passato Luglio ed Agosto
con i miei genitori a camminare e scalare sino a pochi anni fa, ora
purtroppo per lavoro e tempo che non ho ( anche per le condizioni meteo un
pò capricciose) dirado di molto le mie uscite.
Devo aggiungere che non ho più piacere a rifare le stesse cose dopo la 5/6
volta.
Ti va bene come "curriculum".........
--
Saluti
GV
Piů che polemico, sei poco accorto.
Ho detto che le le gambe "molli" mi vengono appena terminata la salita, dopo
aver consumato qualcosa, ed in genere iniziando la discesa.
--
Saluti
GV
>Ti va bene come "curriculum".........
sinceramente del tuo curriculum non me ne puo' fregare di meno. Sei tu
ad avere il problema delle unghie e delle gambe molli, io sto benone.
> Ti va bene come "curriculum".........
Beh, da come avevi scritto anch'io ho pensato le stesse cose di CatW; non è
questione di curriculum, è questione di somme e moltiplicazioni... :-)))
--
Lento Pedes
>>> Gambe molli significa che non sento la forza nelle stesse, causa lo stess
>>> della salita, il fiato che non c'è più, la tipica situazione dopo aver
>>> mangiato e riposato in andata, ecc.ecc.
direi piu che altro la tipica situazione di scarso allenamento :)
O comunque di aver esagerato, fai gite piu corte e vedrai che le gambe
molli non ci sono. Magari curando meglio l'alimentazione risolvi un po'
Poco "accorto" spero proprio di no. ;)
> Ho detto che le le gambe "molli" mi vengono appena terminata la salita,
dopo
> aver consumato qualcosa, ed in genere iniziando la discesa.
Ecco, intendevo quello che poi t'ha detto agh!. :)
Le gambe "molli" io le metto in preventivo nell'economia globale
dell'escursione [non so bene cosa vuol dire ma suona bene]: cerco di
scendere quando sono ancora in buone condizioni fisiche, forse anche perchè
ho già il punto debole delle ginocchia.
Ciao :)
> Ecco, intendevo quello che poi t'ha detto agh!. :)
> Le gambe "molli" io le metto in preventivo nell'economia globale
> dell'escursione [non so bene cosa vuol dire ma suona bene]: cerco di
> scendere quando sono ancora in buone condizioni fisiche, forse anche perchè
> ho già il punto debole delle ginocchia.
penso che non ci si debba stupire troppo di certi problemi anche di
gente che va da tanti anni in montagna. A volte subentrano delle
abitudini che è difficile poi scardinare. Io per esempio non curavo
assoltuamente l'alimentazione, ma da quando, proprio su consiglio di
qualucuno qui, ho provato a rinunciare ai soliti panozzi e stare molto
più leggero, le mie "prestazioni" sono decisamente migliorate
> Anch'io ero di questa opinione all'inizio: però giustamente mi sono accorto
> che invece da fare da protezione, i due calzini ( ...) non fanno nulla!
Usavo 2 calzini, cotone sulla pelle e fuori quelli Thorlo perche' avevo i
vecchi scarponi con la tomaia completamente rilassata e ballavano. Coi
nuovi mi bastano i calzettoni estivi (quelli blu coi rinforzi grigi).
D'inverno ho un paio di Eiger, sempre della Scarpa, in cui metto
calzettoni extreme weather, sempre Thorlo. Mi ci trovo bene. Pero' io non
ho problemi di vesciche, quando sono al mare cammino scalzo su scogli
dove gli altri non vanno nemmeno con le scarpe, sono modello fachiro
insomma.
> Spenderei pure se ho la sicurezza nel non far emergere il problema: ho tre
> paia di scarponi che sono ancora in ottimo stato: li uso 1 volta
> l'anno............
Beh, allora non sta a spendere tanto, in fondo per andare in montagna una
volta all'anno non ne vale la pena. Io vado in montagna per divertimento
al massimo una decina di volte all'anno, ma lavoro spesso in montagna o
in collina e quindi indosso lo scarpone almeno 60 / 70 giorni all'anno.
Bepo
Sì qui ti do assolutamente ragione: non faccio nulla per 1 anno e poi parto
con qualcosa di grosso : vedi la Normale del Pelmo
Per l'alimentazione, dipendesse da me, non mangerei mai nulla all fine della
salita, in cima, però almeno 1 panino bisogna farlo!
--
Saluti
GV
> Sì qui ti do assolutamente ragione: non faccio nulla per 1 anno e poi parto
> con qualcosa di grosso : vedi la Normale del Pelmo
ecco, questo è pessimo :)
> Per l'alimentazione, dipendesse da me, non mangerei mai nulla all fine della
> salita, in cima, però almeno 1 panino bisogna farlo!
non credo vada tanto bene: se tu arrivi sfinito in cima e in debito di
energie, non risolvi granchè col panino, anzi. Poi devi fare la discesa
con la digestione in corso e non è il massimo.
Meglio mangiare prima, alimentarsi poco in salita (tipo frutta secca o
barrette), BERE, mangiare poco in cima. Cosi il fisco non è stremato e
può fare lo sforzo della discesa senza essere al limite
>penso che non ci si debba stupire troppo di certi problemi anche di
>gente che va da tanti anni in montagna. A volte subentrano delle
>abitudini che è difficile poi scardinare. Io per esempio non curavo
>assoltuamente l'alimentazione, ma da quando, proprio su consiglio di
>qualucuno qui, ho provato a rinunciare ai soliti panozzi e stare molto
>più leggero, le mie "prestazioni" sono decisamente migliorate
E per forza ... ti facevi i panozzi con dentro le lasagne, l'arrosto misto, il fritto di pesce e il tiramisu :-)
Il tutto annaffiato da una ventina di decilitri di Cannonau (per mandare giù le briciole).
Baco
In cima non arrivo sfinito, ma ritengo che qualcosa bisogna mettere sotto i
denti.
Durante la salita se ne sento bisogno mangio qualche tavoletta di
cioccolato.
Purtropppo molta acqua, mentre in discesa quasi nulla.
Concordo che č molto sgradevole scendere con la digestione in corso.......
--
Saluti
GV
"
> In cima non arrivo sfinito, ma ritengo che qualcosa bisogna mettere sotto i
> denti.
ma se hai le gambe molli appena inizi la discesa vuol dire che hai
sfrozato troppo in salita e sei già al limite
bè no però... i picnic sull'erba in alta quota sono meravigliosi :)
E affanculo le prestazioni :DDD
Ah, ecco! :D