Ed ora la domanda:
Come mai secondo voi nella maggior parte delle mie amicizie gay ho
grossissime difficoltà a conoscere ragazzi appassionati come me di montagna?
C'è una qualche componente psicologica nei ragazzi gay che frena l'amore per
la natura, per l'escursionismo, per la solitudine e la riflessione?
O forse è una componente costante tra i giovani (e quindi si ritorna ai
numeri messaggi in questo ng sulla crisi dei giovani in montagna)?
Ringrazio fin da ora tutti coloro che mi risponderanno
Ciao
Andy
Squallido tentativo di abbordare qualcuno.
Lascia stare i
gay e pensa alle donne, a letto sono fantastiche.
--------------------------------
Inviato via http://usenet.iol.it
Benedetto
Ti devi solo (solo...) fidare di loro... un pò di meno...e un pò di più...
Gia', perche' qui siamo
tutti bambini che al parco prendono caramelle dagli sconosciuti...
>;)Bed
Io non mi fiderei di Windows! ;-)
sherpa
-----
vi...@netclimber.it
www.netclimber.it
"Chi riesce a tirarsi fuori dai guai con le proprie forze è un grande
alpinista,
ma l'alpinista che riesce a prevedere ed evitare le situazioni rischiose è
grandissimo"
[R. Messner]
"il Rospo" <ilr...@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:168Z143Z112Z8Y...@usenet.iol.it...
...quando il rispetto va in vacanza...
che tristezza di risposta... :-((
Questa risposta te la potevi propio risparmiare ;-((
--
Ciao Marco S.
www.marcosanti.it
> >
> Squallido tentativo di abbordare qualcuno.
> Lascia stare i
> gay e pensa alle donne, a letto sono fantastiche.
>
con solo 3 righe gli hai fatto veder come sbagliava
a considerare questo ng "aperto"
complimenti........
--
firdroirich
--
Posted from rm8-352.dialup.tiscalinet.it [62.11.150.32]
via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
"il Rospo" <ilr...@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:168Z143Z112Z8Y...@usenet.iol.it...
Io credo che la vita sentimentale dei gay sia resa molto difficile dalla
società in cui viviamo, troppo facile cadere nei tranelli (il rospo insegna)
dell'ipocrisia e dell'ignoranza.
Il rispetto verso le altre persone, il VERO rispetto, è ancora molto lontano
da raggiungere...
Quindi:
1) la vita di una persona gay è più ardua,
2) è più difficile trovare l'anima gemella,
3) spesso per trovarla devi frequentare un circuito che è molto lontano da
quello "montanaro"
4) l'alpinismo, di per sè, è uno sport molto duro, lo spirito con cui si
affronta la fatica (e perchè no, la paura) è molto maschile. Ci deve essere
la competizione, con se stessi o con la montagna.....
Sono solo opinioni mie, sia chiaro. Però ho un carissimo amico gay e credo
che a tutto pensi tranne che ad andare in montagna a faticà.
Max
.
"Homer" <home...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:dwkD7.5170$7A4.3...@news.infostrada.it...
Mi spiace contraddirti Franco, ed indubbiamente è un tema un po' OT. Ma
giusto per evitare una valanga di risposte di vario tono e polemiche a non
finire vorrei precisare un punto. Il pregiudizio di cui tu parli esiste da
ben prima della nascita del cattolicesimo. Non è un pregiudizio religioso, è
etologico, ed esiste in tutte le culture. E' realmente un'altra famiglia di
problematiche.
Per i cattolici è solo che la famiglia tradizionale (quella dove nascono i
bambini per intenderci) viene prima di tutto. La scelta omosessuale non è
chiaramente conforme a questo concetto. Giusto o sbagliato, che piaccia o
meno, si può discutere. Ma il tema è diverso.
Ciao,
Stefano
--
Posted from [192.92.126.163]
Il mio non era un tentativo di abbordo: non ho chiesto di conoscere altri
ragazzi gay! Era solo una domanda generica a cui molti mi hanno saputo
rispondere con intelligenza!
Andy
Non ti preoccupare! Ci sono abituato.... :-/
Andy
Beh, una mela marcia c'è sempre!! ;-)
Mi ha fatto piacere invece notare che l'apertura del ng c'è eccome!!
Ringrazio tutti delle numerose risposte!!
Andy
Ciao Carolina!
Ti ringrazio della risposta. Replico a te, ma è come se lo facessi a tutti
gli altri!
Vorrei precisare che io vado spessissimo in montagna, con mille amici e
amiche. E' la mia passione e non ho alcun problema. Mi diverto e questo è la
cosa più bella.
Come ho già precisato il mio non era un tentativo di abbordo, bensì solo una
domanda che mi è sorta dal cuore perché alla fin fine non posso non sentire
il richiamo di condividere certe emozioni e gioie con una persona che amo.
l'amore omosessuale forse da molti può non essere considerato pari a quello
etero, ma di certo per me è un esigenza. Purtroppo a volte sento che la
vicinanza degli amici e l'affetto che provo per loro non è sufficiente a
compensare il vuoto che ho dentro nel trovarmi in vetta ad un monte e non
poterlo condividere con chi amo.
Il sesso non c'entra: non voglio andare in montagna solo per poter fare
sesso in baita o in un rifugio.
Grazie infinite per la vicinanza e buone salite anche a te
Andy
Vero!
> 2) è più difficile trovare l'anima gemella,
Verissimo!!
> 3) spesso per trovarla devi frequentare un circuito che è molto lontano da
> quello "montanaro"
Effettivamente.... :-/
Come sto notando ultimamente sono tutti troppo impegnati a rinchiudersi in
discoteche/ghetto e club riservati...
> 4) l'alpinismo, di per sè, è uno sport molto duro, lo spirito con cui si
> affronta la fatica (e perchè no, la paura) è molto maschile. Ci deve
essere
> la competizione, con se stessi o con la montagna.....
E' vero anche questo.... purtroppo!
> Sono solo opinioni mie, sia chiaro. Però ho un carissimo amico gay e credo
> che a tutto pensi tranne che ad andare in montagna a faticà.
Ti do ragione in tutto! Hai fatto un'analisi perfetta della situazione. E'
proprio vero che chi non è coinvolto in una faccenda riesce a vedere meglio
la questione...
Grazie infinite anche a te
Andy
E' un proprio un peccato che le preferenze sessuali (ma anche quelle
religiose e razziali) costiutiscano ancora motivo di discussione e di
discriminazione.
La sessualità è quanto di più personale ci possa essere per cui, fatti salvi
i diritti dei minori, a meno che le proprie scelte non vengano imposte ad
altri ognuno dovrebbe essere libero di fare quello che vuole senza dare
spiegazioni a chicchesia.
Comunque trovare compagni di escursione è diffcile anche per i cosidetti
"normali" o "etero" che dir si voglia.
In generale penso che sia dovuto al fatto che andare in montagna è faticoso
e che bisogna saper rinunciare a certe comodità e non mi sembra che da
quello che si vede in giro siano poi in tanti ad accettare questa cosa.
Ciao,
Piero
--
Mi sono seduto dalla parte del torto perchè gli altri posti erano già tutti
occupati.
Homer <home...@libero.it> wrote in message
dwkD7.5170$7A4.3...@news.infostrada.it...
> Vorrei precisare che io vado spessissimo in montagna, con mille amici e
> amiche. E' la mia passione e non ho alcun problema. Mi diverto e questo è
la
> cosa più bella.
> a quello
Purtroppo a volte sento che la
> vicinanza degli amici e l'affetto che provo per loro non è sufficiente a
> compensare il vuoto che ho dentro nel trovarmi in vetta ad un monte e non
> poterlo condividere con chi amo.
...lo sò, credo che questa sia una sensazione che proviamo un pò tutti,
soprattutto di quelli che non hanno il compagno di vita su in vetta(pure per
me..)..o nella quotidianità...
> Il sesso non c'entra: non voglio andare in montagna solo per poter fare
> sesso in baita o in un rifugio.
...certo!! per sesso io intendevo preferenze sessuali per la scelta del
compagno di cordata....
> Grazie infinite per la vicinanza e buone salite anche a te
......ti ringrazio!!!
ciao
Carolina
Ciao Andy!
anche io per tanto tempo ho condiviso "solo" con i miei amici le emozioni,
le gioie che la passione per la montagna, per l'arrampicata e l'ambiente in
genere sa suscitare. ho sempre pensato che sarebbe stato sempre così... ho
sempre pensato che non avrei mai incontrato una ragazza con cui condividere
questa parte (importante!) della mia vita! e invece, all'improvviso, è
sucesso esattamente il contrario! senza che io la spingessi a provare ad
arrampicare, Sonia (la mia ragazza) si è appassionata all'arrampicata
praticamente più di me! E (anche per questo) sono troppo felice!! :-)) Certe
cose succedono all'improvviso... spesso quando non le stai neanche cercando
perchè pensi siano impossibili... e poi ti accorgi di colpo del contrario!
magari a te questo succederà prima o poi in un altro modo... ma non smettere
di sperare che succeda!
Ciao Andrea
> > 4) l'alpinismo, di per sè, è uno sport molto duro, lo spirito con cui si
> > affronta la fatica (e perchè no, la paura) è molto maschile. Ci deve
> essere
> > la competizione, con se stessi o con la montagna.....
diciamo che puo' essere molto duro ma c'e' anche l'escursionismo, lo sci che
possono essere piacevoli attività senza per questo essere molto dure.
ci possono essere anche componenti di amicizia, di condivisione di interessi di
piacere nel vivere all'aria aperta senza scomodare la competizione e la fatica
(quando vado in montagna con la mia compagna non sono certo in competizione...
sicuramente si fatica insieme ma questa e' una cosa che piace a entrambi...
come pure affrontare una salita con i rischi, e le soddisfazioni, connesse).
forse, ma sto azzardando dato che non conosco molto il mondo omo, la componente
fatica e sopportazione (perche', comunque, si fatica) si addice meno a certe
"categorie"... includerei tra queste i gay ma anche molte altre come gli
architetti, i laureati in lettere e discipline umanistiche... con le dovute
eccezioni.
Adesso qualcuno mi accusera' di essere il solito classista bla bla bla.. ma
posso dire che in base alle statistiche degli iscritti ai corsi di alpinismo e
scialpinismo risulta che ci sono molti piu' ingegneri, fisici,
matematici rispetto agli altri laureati di discipline umanistiche che in Italia
sono statisticamente pdi piu' di quelli in materie tecnico scientifiche(metto
laureati perche' ho notizie solo di questa categoria)
Posso azzardare che la fatica viene meglio sopportata da chi ha abitudine a
martellarsi le meningi all'università e nella vita, oppure che il bisogno di
montagna e di spazi aperti viene di piu' a chi lavora in una certa aridita'
ambientale...
pero' non ne sono certo e si potrebbe aprire un bel tread su questo.
a ben pensarci, pero', si puo' anche arrivare ad una conclusione diversa:
l'omosessualita' è solo una diversa preferenza sessuale, quindi al diavolo
motivazioni di fatica e competizione, ci sono gay che vanno in montagna,
faticano, sudano, hanno paura, come tutti, solo che non hanno il cappellino
rosso per essere riconosciuti... (e meno male perche' sarebbero inevitabilmente
discriminati anche in montagna) come pure ci sono i cretini un po' ottusi che
rispondono in modo maleducato(Rospo.
ciao,
Ai@ce
--
Posted from mi.cache.garr.it [193.206.139.36]
--
Mi sono seduto dalla parte del torto perchè gli altri posti erano già tutti
occupati.
Aiace <aia...@libero.it> wrote in message
35dc06fad4ae7ec954b...@mygate.mailgate.org...
> forse [cut} la componente fatica e sopportazione (perche', comunque, si
fatica) si addice meno a certe
> "categorie"... includerei tra queste [cut] gli architetti, i laureati in
lettere e discipline umanistiche... con le
> dovute eccezioni.
sono completamente d'accordo a metà con te!
Conosco personalmente degli ingegneri a cui non farei progettare nemmeno la
passerella d'accesso ad un pollaio e degli architetti che, tutt'al più
potrebbero mettermi la tappezzeria in casa.
Però se qualcuno mi viene a dire che studiare filosofia diritto è come fare
una passeggiata giuro che gli sputo in un occhio :-)
> [cut] risulta che ci sono molti piu' ingegneri, fisici, matematici
rispetto agli altri laureati di discipline >umanistiche che in Italia sono
statisticamente di piu' di quelli in materie tecnico scientifiche
ma non eravamo un popolo di poeti?
A me la forma di certi moschettoni a pera ricorda il ventre materno.
... tanto per stravolgere un pò il discorso .... :-))
Ciao a tutti
...gli ingegneri ed i fisici invece...... :-DDD
Ciao
Paolo
anch'io ne conosco... comunque mettere la tapezzeria e' un casino, l'altezza
degli scalini per la scala del pollaio deve far riferimento alla distanza
ginocchio malleolo delle galline... per la profondità dello scalino bisogna
sapere se li usera' anche il gallo che se son corti si inciampa nel rostro
quando scende...)
> ma non eravamo un popolo di poeti?
ultimamente vedo poca poesia intorno a me
> A me la forma di certi moschettoni a pera ricorda il ventre materno.
fermiamoci qua che senno' saltan fuori brutti paragoni ed associazioni (il
moschettone nel chiodo, la corda nel moschettone ma anche attaccata
all'ombelico...facendo cosi' possiamo scriverci quasi... una poesia?? ;-)
bye
>Ciao a tutti! Scusate il semi OT, ma avevo una domanda da porre a tutti voi,
>nella convinzione di non offendere nessuno o ledere la sensibilità di
>alcuno. Ma prima mi presento: io sono un ragazzo gay di 24 anni, mi chiamo
>Andrea e sono appassionato di montagna. Da molto lurko questo ng e trovo che
>siate molto simpatici e aperti, cosa non altrettanto frequente nella maggior
>parte dei ng...
malissimo devi partecipare di +
>
>O forse è una componente costante tra i giovani (e quindi si ritorna ai
>numeri messaggi in questo ng sulla crisi dei giovani in montagna)?
secondo me è la seconda che hai detto...
le difficoltà a trovare una buona anima gemella che ti accompagni sono
molto molto molto difficili
-----------------
Tanti saluti e Buone Salite a Tutti
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Elena Del Togno
Daniele Guastavino
>le difficoltà a trovare una buona anima gemella che ti accompagni sono
>molto molto molto difficili
se poi l'anima gemella pensi di averla trovata, abbandonala su di un
sentiero in Grigna... beh se dopo qualche ora di ascensione solitaria
ti raggiunge e non ti butta di sotto, beh, allora e' davvero la tua
anima gemella ;DDD
Ciao
Emilio
evvai allora sono a posto :-)
cmq nel caso ci si dovesse trovare in situazione simile...meglio molto
meglio...se lei o lui al tuo confornto sono uno scricciolo ;)
Vogli avanzare un'ipotesi, che spero non mi tiri addosso le ire del NG, non
mi faccia passare per razzista e non mi facia beccare insulti a destra e a
manca.
Premetto che ho diversi amici gay e quindi penso di parlare a ragion veduta.
Premesso ciò vediamo se riesco a non sputtanarmi la reputazione ;o)
Penso che nessuno possa negare come, in percentuale, siano meno le ragazze
disposte a provare ad andare in montagna (non me ne vogliano le donne del
NG) che non i ragazzi, questo PENSO che dipenda da un certo tipo di
approccio al discorso "fatica sprecata, condizioni disagevoli e se vogliamo
spirito d'avventura" (non sto condannando o giudicando eh, sto solo facendo
delle considerazioni oggettive).
Ora, da quello che ho potuto vedere, osservando il comportamento di questi
amici gay, il loro atteggiamento è molto più simile a quello femminile che a
quello maschile (e anche qui non sto giudicando nessuno), non so se sia vero
o meno, ma penso che un certo tipo di sensibilità o atteggiamento, porti ad
una certa prevenzione nei confronti del "sgobbo come un mulo, sudo, puzzo,
dormo in tenda, mi lavo il culo in torrente" :o) comunque non mollare, io
sono 15 anni che cerco una donna che venga in montagna con me e non ne ho
ancora trovata una "come dico io" ;o)
Spero ancora che quello che ho detto non venga frainteso.
--
"La lotta con l'alpe? Qualcuno ha mai pensato seriamente di prendere a
craniate quarantamila tonnellate di granito?"
Byez Ste
Se trovi un bidet pieghevole spediscimelo, che lo pago in contarssegno,
altrimenti posso provare a non lavarmi più, magari mi va meglio ;o)