www.cda.it
www.vivalda.com
hanno decine di libri in catalogo ...
Buzzati,Erri de Luca,Lussu tre nomi a caso...
Bonatti,messner,Corona...alpinisti con l'A maiuscola....
ALp e la rivista della Montagna...sono pieni di racconti e richiami
alla letteratura alpina...(anche con numeri monografici)
Un consiglio...magari da prendere oppure no...pensa a come vivi tu la
montagna...trova nei libri che hai letto uno spunto che si riallacci
alla tua visione (che penso sia comune all'idea base dell'alpinismo
del "andiamo a vedere cosa c'è oltre quel colle"...)...e ancora trova
agganci con la realtà montana che conosci e che vivi da +
vicino...(sei del Taa o del veneto...la I GM con le lotte tra alpini
italiani e austriaci il loro senso dell'onore...) ( c'è un racconto di
erri de luca apparso su un alp...su un assalto con gli sci...che avrò
letto decine di volte)
hai una diga vicino...pensa al rapporto di solitudine che accumuna i
custodi invernali e i grandi alpinisti nelle loro solitarie...
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Tanti saluti e Buone salite a Tutti
Daniele ed Elena
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Avremmo potuto tediarvi con le mie sign...,ma
Il deserto dei Tartari, Il segreto del bosco vecchio, Barnabò delle montagne
(tutti di Buzzati) potrebbero andare bene?
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Vola solo
chi osa farlo
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Ciao civre,
i consigli di Daniele e Andrea sono interessanti e ricchi di spunti su cui
lavorare.
Su Buzzati puoi vedere anche "Meridiani" n° 111, - Dolomiti -, all'interno
del quale trovi un bell'articolo di Enrico Camanni sul rapporto tra l'opera
letteraria di Buzzati e le sue montagne di elezione, le Pale di San Martino.
Bello anche l'articolo seguente - di Renzo Bassi - che ripercorre il
Sentiero Buzzati.
Immagino che la tua difficoltà nel trovare "collegamenti con letteratura
italiana" sia dovuta alle ristrette vedute dei programmi ministeriali.
Io cosidererei con attenzione uno scrittore come Mario Rigoni Stern: oltre
al celebre "Il sergente nella neve" (che consente allacci con storia
contemporanea), in opere come "Le stagioni di Giacomo" o "Inverni lontani"
l'autore racconta una civiltà legata allo stretto contatto con la natura. In
essa il legame tra uomo e montagna è rappresentato dalla lotta per la
sopravvivenza, dalla conoscenza della natura e dei suoi ritmi, dalla solida
fede nei valori e nelle tradizioni.
Non trascurerei poi la poesia: Carducci ("Esequie della guida Emilio Rey",
"Mezzogiorno alpino"), Ungaretti ("I Fiumi", scritta durante la grande
guerra, nel carso).
Sarebbe bello poi parlare di Leopardi e di come, pur non essendo mai andato
in montagna, racconti così bene quello che può provare l'uomo di fronte
all'infinito, al vuoto, all'oscuro, all'immensamente bello.
Ma forse questo, per la commissione ministeriale media, è davvero troppo...
In bocca al lupo!
Anche il Porto Sepolto è stato scritto durante la guerra in montagna? O mi
confondo?
Ciao
AndreA
Ciao Andrea,
non ti confondi affatto! "I Fiumi" fa parte della raccolta "L'Allegria"
(1931), il cui nucleo centrale è "Il Porto Sepolto" che comprende alcune
liriche scritte tra il 1915 e il 1916.
Lo sapevo che i libri del liceo nell'armadio sarebbero serviti a qualche
cosa prima o poi... :-P
Adesso mi avete fatto venir voglia di andare a rileggerlo! :)
In questi giorni riesumo gli scheletri del ginnasio dall'armadio :-D