> ciao a tutti.
> da molti anni mi incuriosisce questa via, e quest'anno vorrei provarla.
vista dalla cima della punta emma, per quanto poco possa ricordare sembra
abbastanza facile trovare passaggi facili (scusa la ripetizione) sulla
placconata grigia che porta in cresta andando un poco a zig zag. so che
può essere usata come discesa dall'olimpia se non si vuole andare in cima.
ma mai sentito o visto nessuno che l'abbia fatta.
prova e poi racconta ::))
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"Andrea" <lnzndr...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:2jqdncF...@uni-berlin.de...
> ciao a tutti.
> da molti anni mi incuriosisce questa via, e quest'anno vorrei provarla.
> le guide la danno per più facile della normale, che già è molto facile,
con
> in più il notevole optional della frequentazione quasi nulla.
CUT
Io l'ho fatta tanti anni fa: l'ho trovata facile facile, ma di scarso
interesse.
Ciao
--
gigitel
"una Vita per la montagna, la Montagna per la vita!"
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Ciao Andrea,
non so se possa esserti utile, cmq provo a riportarti quello che dice
Antonio Bernard (probabilmente già hai questa guida):
"si è all'altezza dell'attacco nel momento in cui, salendo dal rif. Vajolet
al rif. Re Alberto, la visuale attraverso la forc. della Punta Emma inizia
di nuovo a scomparire. Ci si porta sulla parete Nord e si segue una serie di
larghe fessure a gradoni ascendenti da dx a sin., fino ad una spalla
sovrastante la P. Emma, ormai nie pressi della cresta N.E...."
Nel libro c'è anche una foto in bianco e nero, ma non so se possa essere
utile per individuare l'attacco, se vuoi posso mandartela.
A presto
Dodo
.
"Dodo" <dod...@toglilokatamail.com> ha scritto nel messaggio
news:FizCc.522212$rM4.21...@news4.tin.it...
> .
> "Dodo" <dod...@toglilokatamail.com> ha scritto nel messaggio
> news:FizCc.522212$rM4.21...@news4.tin.it...
> >
> > "Andrea" <lnzndr...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
> > news:2jvfmoF...@uni-berlin.de...
> > > Ciao Gigi, e grazie per l'aiuto.
> > > ti ricordi se la via č facilmente individuabile dal versante attacco?
> >
> > Ciao Andrea,
> > non so se possa esserti utile, cmq provo a riportarti quello che dice
> > Antonio Bernard (probabilmente gią hai questa guida):
> > "si č all'altezza dell'attacco nel momento in cui, salendo dal rif.
> Vajolet
> > al rif. Re Alberto, la visuale attraverso la forc. della Punta Emma
inizia
> > di nuovo a scomparire. Ci si porta sulla parete Nord e si segue una
serie
> di
> > larghe fessure a gradoni ascendenti da dx a sin., fino ad una spalla
> > sovrastante la P. Emma, ormai nie pressi della cresta N.E...."
> > Nel libro c'č anche una foto in bianco e nero, ma non so se possa essere
> > utile per individuare l'attacco, se vuoi posso mandartela.
> > A presto
> > Dodo
> >
E' passato molto tempo dalla mia unica salita per la ampferer per cui la
memoria non mi č molto di aiuto, comunque le indicazioni di Dodo mi sembrano
esatte.
Ciao
Gigi
"Chi si aspetta da una "via" soprattutto un'arrampicata brillante su roccia
solida, lasci stare la cresta N.E. Ma chi sa apprezzare gli ampi panorami e
sa gustare le ore trascorse in un solitario ambiente di croda, può trovare
in questo percorso una gratificante alternativa alla "Normale". Roccia
accettabile; del resto, sperare in una roccia ottima lungo una via facile e
poco freqientata è quasi un'utopia!
Difficoltà: PD+ o AD-, a seconda del percorso, non sempre obbligato.
Dislivello: 400m fino in cresta.
TEmpi: ore 3 fino all'Anticima Nord; da qui in vetta in un'altra ora, se si
procede in buona parte slegati (1°, 2°), altrimenti i tempi aumentano
considerevolmente.
Materiale: normale dotazione (qualche chiodo per le soste, non attrezzate).
Portere fettucce, anche lunghe, per spuntoni (non sempre a portata di mano).
Si è all'altezza dell'attacco nel momento in cui, salendo dal rif. Vajolet
al rif. Re Alberto, la visuale attraverso la forc. della Punta Emma inizia
di nuovo a scomparire. Ci si porta sulla parete Nord e si segue una serie di
larghe fessure a gradoni ascendenti da dx a sin., fino ad una spalla
sovrastante la P. Emma, ormai nie pressi della cresta N.E. Si punta, poi, ad
un camino-colatoio che si vede in alto, verso l'Anticima Nord (è possibile,
ma sconsigliabile, stare a sinistra: più facile, ma friabile) e lo si
percorre per alcuni tiri (numerosi passi di 3°), fino a sbucare in cresta.
Per questa, stando spesso sul versante Est, per generiche tracce si
raggiunge la "Normale", alla forcellina sopra il passo Santner
(riconoscibile per un chiodo cementato con catena). Da qui in vetta.
Parecchi, ormai... sazi, discendono direttamente dalla forcellina,
soddisfatti di aver toccato l'Anticima Nord."
Antonio Bernard
"Catinaccio regno di guglie e leggende"
Per la fotina controlla la mail
Saluti
Dodo