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Arrampicata solitaria...

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fabio

unread,
Nov 11, 2002, 3:34:18 AM11/11/02
to
Ciao a tutti .
Qualcuno mi sa dare informazioni sulle tecniche ( ammesso che ce ne
siano ) o sui metodi più usati per assicurarsi arrampicando in
solitaria con corda dal basso ?

Mi hanno parlato di un gri-gri modificato...

Grazie ciao.

Buzz

unread,
Nov 11, 2002, 4:03:40 AM11/11/02
to
"fabio" <bia...@risorsa.com> ha scritto nel messaggio
news:9797d080.0211...@posting.google.com...

> Qualcuno mi sa dare informazioni sulle tecniche ( ammesso che ce ne
> siano ) o sui metodi più usati per assicurarsi arrampicando in
> solitaria con corda dal basso ?
>
> Mi hanno parlato di un gri-gri modificato...

Ciao,
troverai molta ritrosia nel confidare le tecniche usate per
l'autoassicurazione.

Questo perchè ognuno, quando ha abbastanza esperienza, trova il modo che
ritiene si soddisfacente nel rapporto velocità/sicurezza in quel particolare
tratto di ascensione.

Il gri viene modificato in modo che sia possibile che resti rivolto in modo
tale che la corda (che tieni nello zaino e passa sopra la spalla) scorra al
suo interno senza che tu debba stare a dartela con le mani e in modo che, in
caso di caduta, resti cmq autobloccante.

Il fatto che il gri sia autobloccante, come ben si sa, in montagna, su
protezioni che non sono fittoni o spit, rappresenta un problema non
indifferente.
Per diminuire la staticità può essere usato un dissipatore in fondo alla
corda.
-------
Meno statico del gri (e non c'è bisogno di modificare nulla) è il cordino
con autobloccante (puoi variare i giri del cordino) tipo machard.

Ci sono anche altri strumenti.

Tutti però inevitabilmente scontano lo stesso problema!
O sono autobloccanti (e possono essere troppo statici per le protezioni) o
non lo sono ...

roberto

unread,
Nov 11, 2002, 12:07:15 PM11/11/02
to
Nel forum "Tecnica e materiali" di planetmountain.com tempo fa c'era 1
thread piuttosto corposo su questo... oltre all'ormai famoso articolo di
Jacopelli su Pareti.

Ciao,
Roberto

--
Per scrivermi, per favore, toglimi le pulci!!

fabio

unread,
Nov 12, 2002, 9:26:21 AM11/12/02
to
Altra domanda ... pensavo che un modo 'buono' fosse bloccare un capo
della corda sul primo rinvio tipo con un nodo delle guide. E questo
vale per la salita . Dopo di che uno scende e risale recuperando
rinvii ecc. Risalendo questa volta ho la corda dall'alto : un metodo
potrebbe essere mettere un peso a fondo corda e risalire sempre con un
machard ma non mi sembra un buon metodo perchè recuperando la corda
potrebbe incastrarsi più o meno ovunque ... a meno di non essere su un
placcone esagerato.

Grazie di tutto

Ciao

Buzz

unread,
Nov 12, 2002, 9:57:41 AM11/12/02
to

"fabio" <bia...@risorsa.com> ha scritto nel messaggio
news:9797d080.02111...@posting.google.com...

puoi risalire con lo stesso gri o con l'autobloccante o con delle jumar...
ma che bisogno hai di mettere un peso in fondo?
lasci la corda libera e quando sei in sosta la recuperi

ciao

Davids

unread,
Nov 12, 2002, 10:58:50 AM11/12/02
to
On 11 Nov 2002 00:34:18 -0800, bia...@risorsa.com (fabio) wrote:

>Ciao a tutti .
>Qualcuno mi sa dare informazioni sulle tecniche ( ammesso che ce ne
>siano ) o sui metodi più usati per assicurarsi arrampicando in
>solitaria con corda dal basso ?


Di tecniche per l'arrampicata in solitaria ce ne sono eccome; quella
del gri-gri modificato pare essere la migliore, ma non è la
sola.Invece quella del cordino con l'autobloccante è la più semplice
da applicare, ma a mio parere anche la più pericolosa.
Al di la di questo ti è stato risposto di utilizzare uno zaino da
portare a spalle in cui riporre la corda: non è una soluzione delle
più efficaci.Primo perché la corda a spalle pesa, limitandoti nei
movimenti di progressione, secondo perché l'attrito della corda che ti
scorre sulla spalla dopo pochissimo tempo ti darà un fastidio non
trascurabile.
Se l'arrampicata solitaria è più pericolosa di quella con un compagno
non dipende tanto dalla staticità dei metodi di autosicura, quanto dal
fatto che generalmente rischi voli più lunghi, proprio perché non
controllati da un compagno.

Per le spiegazioni più tecniche ti cito due link, uno inerente al
gri-gri modificato:
http://www.forum.planetmountain.com/phpBB2/viewtopic.php?t=506

uno per le solitarie in genere:
http://www.forum.planetmountain.com/phpBB2/viewtopic.php?t=144

Te li riporto perché ora non ho tempo di dilungarmi in spiegazioni, ma
se hai dei dubbi chiedi pure!

Ciao!
Davide

Buzz

unread,
Nov 13, 2002, 3:06:05 AM11/13/02
to

"Davids" <are...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:3dd12503...@news.tin.it...

> On 11 Nov 2002 00:34:18 -0800, bia...@risorsa.com (fabio) wrote:
>
> >Ciao a tutti .
Primo perché la corda a spalle pesa, limitandoti nei
> movimenti di progressione, secondo perché l'attrito della corda che ti
> scorre sulla spalla dopo pochissimo tempo ti darà un fastidio non
> trascurabile.
> Se l'arrampicata solitaria è più pericolosa di quella con un compagno
> non dipende tanto dalla staticità dei metodi di autosicura, quanto dal
> fatto che generalmente rischi voli più lunghi, proprio perché non
> controllati da un compagno.

potevi limitarti a dare i link e lasciare questo ultimo commento nella
tastiera, francamente non lo capisco proprio.

Prevedere la necessità del dissipatore su terreno d'avventura, su vie dove
il volo può essere reale e non una semplice scivolata, è puro buon senso,
essendo il gri un'autobloccante e scaricandosi sull'ultima protezione la
somma di tutti i carichi sopportati nella catena della sicurezza.
Questo al di là degli attriti (che danno la sensazione a chi fa sicura per
esempio, di trattenere con sforzo minimo dai 40 agli 80 daN).
L'ultima protezione può trovarsi facilemente a sopportare carichi vicini al
punto di rottura per un dado, per esempio, senza contare la fuoriuscita
dalla sede).


In ogni caso: il gri-gri immediatamente, quindi *eventualmente* **prima** di
un compagno.
La lunghezza del volo è data dalla distanza delle protezioni e non da chi fa
sicura.

Al limite anzi, con un compagno il volo sarebbe più lungo proprio perchè
dovrebbe "frenare" anzichè bloccare.

Alex

unread,
Nov 13, 2002, 3:50:36 AM11/13/02
to
"Buzz" <bu...@despammed.com> wrote in message
news:NJnA9.3314$Yw.1...@news2.tin.it...

> In ogni caso: il gri-gri immediatamente, quindi *eventualmente* **prima**
di
> un compagno.
> La lunghezza del volo č data dalla distanza delle protezioni e non da chi
fa
> sicura.
>
> Al limite anzi, con un compagno il volo sarebbe piů lungo proprio perchč
> dovrebbe "frenare" anzichč bloccare.

Su questo punto potrei essere d'accordo con davids, se non altro perchč non
puoi dare corda in maniera millimetrica come č possibile fare con un buon
compagno su un passaggio duro. Questo perchč non puoi continuamente fermarti
per risistemare il gri ma devi partire da una posizione di riposo con lasco
sufficiente a raggiungere la successiva posizione di riposo.

Alex

Buzz

unread,
Nov 13, 2002, 3:59:41 AM11/13/02
to

"Alex" <nor...@mclink.it> ha scritto nel messaggio
news:aqt44m$d80sh$1...@ID-19416.news.dfncis.de...

> "Buzz" <bu...@despammed.com> wrote in message
> news:NJnA9.3314$Yw.1...@news2.tin.it...
> > In ogni caso: il gri-gri immediatamente, quindi *eventualmente*
**prima**
> di
> > un compagno.
> > La lunghezza del volo è data dalla distanza delle protezioni e non da
chi
> fa
> > sicura.
> >

> > Al limite anzi, con un compagno il volo sarebbe più lungo proprio perchè
> > dovrebbe "frenare" anzichè bloccare.
>
> Su questo punto potrei essere d'accordo con davids, se non altro perchè
non
> puoi dare corda in maniera millimetrica come è possibile fare con un buon
> compagno su un passaggio duro. Questo perchè non puoi continuamente

fermarti
> per risistemare il gri ma devi partire da una posizione di riposo con
lasco
> sufficiente a raggiungere la successiva posizione di riposo.
>

guarda che il gri si modifica proprio perchè la corda possa scorrere
forse non ti è ben chiaro questo punto *essenziale* della questione

Alex

unread,
Nov 13, 2002, 3:55:30 AM11/13/02
to
"Buzz" <bu...@despammed.com> wrote in message
news:1woA9.3497$Yw.1...@news2.tin.it...

> guarda che il gri si modifica proprio perchè la corda possa scorrere
> forse non ti è ben chiaro questo punto *essenziale* della questione

In che senso scorrere? Che si recupera da se man mano che sali?

Alex

Manuel

unread,
Nov 13, 2002, 6:32:04 AM11/13/02
to
Il gioco č fare in maniera tale che il gri permetta alla corda di scorrere
in lui quando si sale ed in caso di caduta modificando la direzione di
trazione della corda (tu cadi quindi scendi) i gri effettui le sue funzioni
di bloccante.

Mi permetto, la solitaria č pericolosa e abbisogna di grande tecnica e
padronanza di se.

Sciao Manuel

--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it

Alex

unread,
Nov 13, 2002, 6:29:10 AM11/13/02
to
"Manuel" <manuelranieri@libRO_eroICO_.it> wrote in message
news:217Z59Z51Z132Y...@usenet.libero.it...
> Il gioco è fare in maniera tale che il gri permetta alla corda di scorrere

> in lui quando si sale ed in caso di caduta modificando la direzione di
> trazione della corda (tu cadi quindi scendi) i gri effettui le sue
funzioni
> di bloccante.

Per fare questo però devi avere un pochino di corda sotto che faccia da
contrappeso o ci attacchi un peso?

Alex

P.S. Lo so: pensa ai piedi! ;-)

Manuel

unread,
Nov 13, 2002, 7:14:27 AM11/13/02
to
Si hai detto bene.... Pensa ai piedi !!!!!! ^__________________^
Un capo della corda è fissato alla base della via, l'altro lo avrai nello
zaino.
Sarai tu, con il tuo movimento verso l'alto a prenderti la corda dallo zaino
(come l'assicuratore ti molla corda quando sali).

Ma ricorda è una pratica
1) Pericolosa
2) Stancante (ogni tiro lo devi fare 2 volte 1 per aprire 2 per recuperare
il capo fissato)
3) Sei sempre solo e qualunque cosa succeda sei solo.
4), 5) e 6) Pensa ai piedi!

Davids

unread,
Nov 13, 2002, 4:20:20 PM11/13/02
to
On Wed, 13 Nov 2002 08:06:05 GMT, "Buzz" <bu...@despammed.com> wrote:


>potevi limitarti a dare i link e lasciare questo ultimo commento nella
>tastiera, francamente non lo capisco proprio.

Buzz, non capisco: perché devi sempre essere offensivo.Quello che ho
scritto l'ho scritto perché lo penso fermamente.E non lo penso a caso
perché l'ho letto su qualche rivista: le solitarie le faccio davvero,
conosco un po' di sistemi per autoassicurarsi (persino più evoluti di
un machard con un cordino...) e quindi?
Fabio ha chiesto un informazione su un'eventuale sistema di autosicura
per le solitarie, è una domanda lecita, a cui è possibile dari più di
una risposta.
Nella tastiera ho lasciato le nozioni prettamente tecniche, perché
richiedono un po' di tempo e spazio in più per essere affrontate.Ma
sono in grado di farlo, tu invece?


>
>Prevedere la necessità del dissipatore su terreno d'avventura, su vie dove
>il volo può essere reale e non una semplice scivolata, è puro buon senso,
>essendo il gri un'autobloccante e scaricandosi sull'ultima protezione la

Stai tirando su un polverone....Stai già parlando di un caso
particolare (terreno di avventura e dissipatore alla sosta) senza
passare dal via....Si possono fare solitarie anche su vie protette con
solidissimi fix da 10, o con un integrazione qua e la, ma prima
discutiamo delle tecniche per farlo.
Fai notare che il gri-gri blocca immediatamente con ripercussioni
sulle protezioni sottostanti.È vero, ma un cordino con l'autobloccante
si comporta forse in maniera più dinamica?
Non credo.

A parità di via, se si procede in autosicura si rischiano comunque
voli più lunghi del procedere assicurati da un compagno.Questo perché
in autosicura, indipendentemente anche dal sistema usato per
proteggersi, si finisce sempre con l'avere un po' di lasco in più del
dovuto.Tolto il cordino con il machard, gli altri sistemi funzionano
tutti bloccando la corda in un senso e permettendole di scorrere
nell'altro.Va da sé che ad ogni nostro movimento ritroveremo la corda
scorrere nell'attrezzo(col conseguente lasco), ma essuno, se non un
nostro intervento manuale, potrà regolare questo lasco.In caso di
caduta quindi ci si espone ad un volo più lungo di quanto non lo si
farebbe nello stesso tratto con un compagno.
Questo è chiaro ad ogni persona che abbia mai provato a salire un tiro
in autosicura.A me sembra il pericolo maggiore, perché un volo più
lungo significa maggiore possibilità di andare a sbattere malamente e
maggiore possibilità di farsi male....ma in questo caso siamo da soli,
e siamo sicuri di poter passare sempre dall'autosicura
all'autosoccorso?

Mettere un dissipatore alla sosta nel caso di tiri completamente da
attrezzare, può essere una ragionevole soluzione se proprio ci si
sente di rischiare.Porta via un po' più di tempo la preparazione della
sosta, e in caso di vie di più tiri è anche un'aspetto da considerare.
Sono scelte demandate al singolo e valutabili di volta in volta.

Invece Buzz ha proposto la soluzione della corda nello zaino.È un
sistema empirico, ma poco pratico, per i motivi che ho spiegato nel
post precedente.Il metodo migliore per ridurre il peso della tratta di
corda libera su attrezzo e arrampicatore consiste nel crearsi un'ansa
di una decina di mentri tra la corda che esce dall'atttrezzo e il capo
libero.Quest'anza va tenuta appesa all'inbrago con un altro
autobloccante e man mano che si sale bisogna infilarv nuova corda
facendola scorrere(di tanto in tanto) nel secondo autobloccante.È un
po' macchinoso da capire al volo leggendolo, ma molto efficace in
ambito pratico.

Saluti!
Davide


Davids

unread,
Nov 13, 2002, 4:27:10 PM11/13/02
to
On Wed, 13 Nov 2002 11:32:04 GMT, manuelranieri@libRO_eroICO_.it
(Manuel) wrote:

>Mi permetto, la solitaria è pericolosa e abbisogna di grande tecnica e
>padronanza di se.

Esatto Manuel, per progredire in autosicura è necessario imparare bene
una tecnica e sperimentarla su terreno ultra-facile, in modo da capire
bene come funziona e che risposte ti da.


Il consiglio più grande che posso dare a Fabio, se mai riuscisse a
farsi spiegare una di queste tecniche, è di andare in un posto
veramente facile, al limite anche solo una scalinata e di concentrarsi
solo sulla tecnica, anche se un po' noioso.
Le solitarie sono belle, danno soddisfazioni particolari, ma se sbagli
può non succederti niente, ma puoi pagare anche molto caro il tuo
errore.

Ciao!

Davids

unread,
Nov 13, 2002, 4:50:18 PM11/13/02
to
On Wed, 13 Nov 2002 08:59:41 GMT, "Buzz" <bu...@despammed.com> wrote:

>guarda che il gri si modifica proprio perchè la corda possa scorrere
>forse non ti è ben chiaro questo punto *essenziale* della questione

Il punto essenziale della questione è parecchio diverso: il gri-gri,
per l'autosicura va bene così com'è, il suo principio autobloccante
rimane inalterato.Le due modifiche che gli si devono apportare, in
questo caso, hanno esclusivamente la funzione di renderne molto più
pratico l'utilizzo.

La prima, che consiste nel rimuovere l'aletta triangolare posta tra i
fori per il moschettone e la leva per lo sblocco(spero si capisca), ha
la funzione di far cadere la corda in uscita(quella fissata alla
sosta) direttamente verso il basso, evitando di farle fare una "s"
aggiuntiva che darebbe solo noie per gli attriti.Ma la corda di per se
non scorre né di più né di meno.

La seconda modifica sta nel praticare un forellino nel risvolto dove
solitamente "vicino" c'è il nostro pollice, ma dalla parte opposta
rispetto al moschettone.In esso si crea un supporto per far passare un
anello di cordino da tenere a tracolla, in modo che col moschettone di
chiusura bloccato in vita, il gri-gri rimanga parallelo al nostro
stomaco, con la leva di sbloccaggio verso il basso.

Tutti e due le tratte di corda devono cadere verso il basso, una
direttamente verso la sosta, a cui l'abbiamo precedentemente legata,
l'altra cade libera, al limite a formare un ansa con un altro
bloccante(costruito anche con un cordino) fissato all'imbrago, al fine
di ridurre gli inconvenienti derivati dal peso della corda
sull'attrezzo.

Questo in sostanza è il principio su cui si basa il gri-gri
modificato.

Ciao a tutti!
Davide

Davids

unread,
Nov 13, 2002, 11:25:36 PM11/13/02
to

Bloccare il capo della corda sulla prima protezione in salita può
andar bene se non hai a disposizione un qualsiasi altro tipo di
ancoraggio alla base del tiro: una sosta, una pianta, un masso da
imbragare...In ogni caso piuttosto di un rinvio ti consiglierei di
utilizzare un moschettone con chiusura a ghiera, per prevenire
accidentali aperture.
nelle mie solitarie, sui primi tiri, dove alla base non hai una sosta
pronta(a volte c'è pure quella), son sempre riuscito a trovare un
albero o un bel masso su cui preparare una sosta a prova di
bomba.Naturalmente devi considerare che eventuali sollecitazioni le
arriveranno tutte dall'alto, dalla direzione della prima protezione, e
quindi prepararla di conseguenza.


Poi, se sei su un monotiro, una volta in catena ti prepari una doppia
e scendi giù recuperando il materiale.Se invece prosegui, allora fissi
già l'altro capo in sosta e ti cali sulla corda singola, recuperando
il materiale, dopodiché risali. e giunto in sosta ti ridisponi per
proseguire.

Per le risalite invece ti puoi fare spiegare qualche tecnica
speleo.Non conviene facilitarsi la risalita con stratagemmi tipo pesi
attaccati o simili, come hai dedotto da solo, ti compliceresti
infinitamente il recupero.Le risalite comunque si distinguono da
risalite nel vuoto o contro parete.
Nel vuoto ti devi attrezzare con due bloccanti e staffa e adottare la
tecnica speleo(o qualcosa che le assomigli).
Contro parete puoi lavorare grossomodo alla stessa maniera, evitando
di grattuggiarti braccia e ginocchia sulla roccia, oppure utilizzare
un bloccante solo e tirarti su a forza di braccia(cercando di spingere
in su il bloccante ad ogni bracciata).Il secondo metodo è faticoso, ma
molto sbrigativo, e se la parete è un po' appoggiata, anche molto
veloce.

Ciao, e fammi sapere.
Davide

Buzz

unread,
Nov 14, 2002, 3:08:20 AM11/14/02
to

"Davids" <are...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:3dd2bc4a...@news.tin.it...

> On Wed, 13 Nov 2002 08:06:05 GMT, "Buzz" <bu...@despammed.com> wrote:
>
>
> >potevi limitarti a dare i link e lasciare questo ultimo commento nella
> >tastiera, francamente non lo capisco proprio.
>
> Buzz, non capisco: perché devi sempre essere offensivo.

Ma perchè dici che sono stato offensivo?
Ho letto con attenzione i msg sui forum di cui hai postato i link
ho visto che peraltro ci sono molti tuoi interventi,
hai detto che non volevi dilungarti e quindi rimandavi giustamente a quei
link.
Perchè aggiungere la frase sulla non necessità del dissipatore?

In questo senso è da intendere la questione del " potevi lasciarlo nella
tastiera " !
è un modo di dire... non è una frase volutamente offensiva.


Quello che ho


> >
> >Prevedere la necessità del dissipatore su terreno d'avventura, su vie
dove
> >il volo può essere reale e non una semplice scivolata, è puro buon senso,
> >essendo il gri un'autobloccante e scaricandosi sull'ultima protezione la
>
> Stai tirando su un polverone....
Stai già parlando di un caso
> particolare (terreno di avventura e dissipatore alla sosta) senza
> passare dal via....Si possono fare solitarie anche su vie protette con
> solidissimi fix da 10, o con un integrazione qua e la, ma prima
> discutiamo delle tecniche per farlo.

Perchè particolare?
Io personalmente mi sono sempre trovato con questo problema,
anche nel salire tratti che sarebbero stati monotiri da falesia,
proteggendomi con dadi da 800 daN,
oppure in invernali.
Lo ammetto.
Non ho mai usato il dissipatore alla sosta,
e non sono mai volato.
Mi hanno fatto notare, molto convincentemente, che se lo avessi fatto,
difficlmente lo avrei raccontato.

Quindi lo dico.
Che ne so io se uno intende andare su vie con chiodatura sportiva (spit o
addirittura resinati) oppure su magari un III grado in montagna?
Presumo che chi intende fare solitarie abbia ben presente la distribuzione
dei carichi lungo il sistema della sicurezza, ma nel dubbio, lo rammento.


> Fai notare che il gri-gri blocca immediatamente con ripercussioni
> sulle protezioni sottostanti.È vero, ma un cordino con l'autobloccante
> si comporta forse in maniera più dinamica?
> Non credo.

Poco, poco di più, dipende da quanti giri di cordino utilizzi.


>
> A parità di via, se si procede in autosicura si rischiano comunque
> voli più lunghi del procedere assicurati da un compagno.Questo perché
> in autosicura, indipendentemente anche dal sistema usato per
> proteggersi, si finisce sempre con l'avere un po' di lasco in più del
> dovuto.Tolto il cordino con il machard, gli altri sistemi funzionano
> tutti bloccando la corda in un senso e permettendole di scorrere
> nell'altro.Va da sé che ad ogni nostro movimento ritroveremo la corda
> scorrere nell'attrezzo(col conseguente lasco), ma essuno, se non un
> nostro intervento manuale, potrà regolare questo lasco.In caso di
> caduta quindi ci si espone ad un volo più lungo di quanto non lo si
> farebbe nello stesso tratto con un compagno.

Questo è vero solo in caso di tratti particolarmente duri dove ti occorrono
entrambe le mani e il punto di riposo è distante.
Certo, con un compagno che ti da corda man mano che superi la protezione,
hai sempre la prospettiva di un volo max = alla distanza x 2 mentre da solo,
dalla protezione ti dai subito la corda che pensi ti potrà servire per
arrivare al prossimo punto di riposo (o fix) e quindi già da subito rischi
il volo max.
Ma quante volte, compagno o non compagno, ti trovi mooooolto sopra la
protezione?

> Questo è chiaro ad ogni persona che abbia mai provato a salire un tiro
> in autosicura.A me sembra il pericolo maggiore, perché un volo più
> lungo significa maggiore possibilità di andare a sbattere malamente e
> maggiore possibilità di farsi male....ma in questo caso siamo da soli,
> e siamo sicuri di poter passare sempre dall'autosicura
> all'autosoccorso?

i voli in montagna possono essere sempre lunghi e infatti si dice
classicamente "in montagna non si vola"
poi se le solitarie si fanno su vie spittate a distanza ravvicinata, ammetto
che tutta la questione delle priorità possa cambiare.

>
> Mettere un dissipatore alla sosta nel caso di tiri completamente da
> attrezzare, può essere una ragionevole soluzione se proprio ci si
> sente di rischiare.Porta via un po' più di tempo la preparazione della
> sosta, e in caso di vie di più tiri è anche un'aspetto da considerare.
> Sono scelte demandate al singolo e valutabili di volta in volta.

Certo.
Mica ho detto SEMPRE E SOLO COL DISSIPATORE!

>
> Invece Buzz ha proposto la soluzione della corda nello zaino.È un
> sistema empirico, ma poco pratico, per i motivi che ho spiegato nel
> post precedente.Il metodo migliore per ridurre il peso della tratta di
> corda libera su attrezzo e arrampicatore consiste nel crearsi un'ansa
> di una decina di mentri tra la corda che esce dall'atttrezzo e il capo
> libero.Quest'anza va tenuta appesa all'inbrago con un altro
> autobloccante e man mano che si sale bisogna infilarv nuova corda
> facendola scorrere(di tanto in tanto) nel secondo autobloccante.È un
> po' macchinoso da capire al volo leggendolo, ma molto efficace in
> ambito pratico.

Infatti non ho capito.
La corda pesa dovunque te la porti... che sia appesa lunga, con un'ansa o
nello zaino...
Qualsiasi ansa superi i 20/30 centimetri da tirarmi dietro mi sembra
estremamente pericolosa (perchè si aggancia) e quindi dato che non mi sembri
sprovveduto, probabilemnte non ho capito che intendi.
>


Davids

unread,
Nov 14, 2002, 11:21:15 AM11/14/02
to
On Thu, 14 Nov 2002 08:08:20 GMT, "Buzz" <bu...@despammed.com> wrote:


>In questo senso è da intendere la questione del " potevi lasciarlo nella
>tastiera " !
>è un modo di dire... non è una frase volutamente offensiva.

Va bene, ho capito, ma perché suggerire di lasciare una frase nella
tastiera?E poi francamente riportami dove ho detto, nel primo post,
che il dissipatore non è necessario...

>Perchè particolare?

Proprio perché se fai una solitaria chi ti dice che devi per forza
andare su terreno d'avventura.Quest'anno in solitaria sono arrivato a
fare una via di 10 tiri (con mia grande soddisfazione), ed era
comodamente protetta a fix.
Sono stato anche su terreno "d'avventura", con soste e protezioni
piazzate da me, ma se devo essere sincero il dissipatore.....Per una
questione di tempo, non l'ho usato, ma ero sul IV - V ed ero
abbastanza certo di non sbagliare su quelle difficoltà (è un'azzardo,
ma mi è andata bene...)

>Lo ammetto.
>Non ho mai usato il dissipatore alla sosta

Hai visto che siamo in due :-)

>Quindi lo dico.

È giusto perché chi incomincia a fare solitarie deve poter conoscere
tutti i risvolti di questa pratica.


>> ..., ma un cordino con l'autobloccante


>> si comporta forse in maniera più dinamica?
>> Non credo.
>
>Poco, poco di più, dipende da quanti giri di cordino utilizzi.

Se ne utilizzi pochi non blocca bene e scorre sulla corda.L'attrito
tra calze può arrivare a fonderle, e se il cordino non si spezza (è
pur sempre un cordino) sei disposto a sacrificare una corda ad ogni
uscita?


>> A parità di via, se si procede in autosicura si rischiano comunque

>> voli più lunghi del procedere assicurati da un compagno...

>Questo è vero solo in caso di tratti particolarmente duri dove ti occorrono
>entrambe le mani e il punto di riposo è distante.
>Certo, con un compagno che ti da corda man mano che superi la protezione,
>hai sempre la prospettiva di un volo max = alla distanza x 2 mentre da solo,
>dalla protezione ti dai subito la corda che pensi ti potrà servire per

>arrivare al prossimo punto di riposo ...

Attenzione, perché il darsi corda come dici tu, vale solo per il
cordino con l'autobloccante.Con gli altri metodi la corda sale assieme
a te, e tu non hai bisogno di prenderti laschi (provare per
credere).Anche in questo caso però una volta che la corda scorre, non
si recupera più da sola, e se tenti un passo, poi torni indietro, poi
lo ritenti....dopo un poò vedi che lasco!(allora devi intervenire
manualmente)


>Ma quante volte, compagno o non compagno, ti trovi mooooolto sopra la
>protezione?

Tutte le volte che le protezioni sono distanti e non ho la possibilità
di integrare.


>i voli in montagna possono essere sempre lunghi e infatti si dice
>classicamente "in montagna non si vola"
>poi se le solitarie si fanno su vie spittate a distanza ravvicinata, ammetto
>che tutta la questione delle priorità possa cambiare.

Ma infatti, per cominciare a fare solitarie non è il caso di cercare
subito il terreno d'avventura.

>> Invece Buzz ha proposto la soluzione della corda nello zaino...

>Infatti non ho capito.
>La corda pesa dovunque te la porti... che sia appesa lunga, con un'ansa o
>nello zaino...

Prova, Buzz...Un conto è un ansa da 10-15 metri e il resto della corda
che poggia sulla parete, un conto è tutta la corda sempre a spalle,
con in più il peso e l'ingombro dello zaino: voglio vedere su passaggi
al limite...
Se ti interessano le solitarie, come interessano a me, ti consiglio di
fare una prova: col gri-gri modificato(se te la senti di
modificarlo...comunque anche dopo la modifica puoi continuare ad
usarlo benissimo come hai sempre fatto), poi con questo sistema
dell'ansa che ho provato a spiegare.Ti assicuro che si arrampica molto
più liberi e sciolti, quasi come se si fosse assicurati da un
compagno, salvo doverti preoccupare, una o due volte sul tiro, di far
scorrere la corda nell'ansa.Ma rispetto al darsi e recuperarsi corda
ad ogni protezione è tutta un'altra cosa.

Un altro link che può interessare è questo:
www.wrenindustries.com

Pensa, è una ditta del Colorado che produce tre attrezzi specifici e
diversi per l'autosicura!Non esiste l'importatore in italia, quindi
per gli acquisti ti affidi alla rete.
A parte questo scaricati i .pdf relativi ad ogni singolo attrezzo:
sono in inglese, ma contengono schizzi e consigli utili per le
solitarie in genere.
Enjoy it!


>Qualsiasi ansa superi i 20/30 centimetri da tirarmi dietro mi sembra
>estremamente pericolosa (perchè si aggancia) e quindi dato che non mi sembri
>sprovveduto, probabilemnte non ho capito che intendi.

Quello che dici è anche vero, ma dipende sempre dal terreno; se i
rischi di incastrare l'ansa sono reali(spuntoni, ecc...) puoi tenerla
più corta e con uno strattone di tanto in tanto disincastrarla.Ma puoi
anche non tenerle e lasciar cadere la corda libera, raccogliendola di
tanto in tanto su qualche cengetta lungo la salita, che su terreno
accidentato non mancherà di certo( io faccio così, in questo caso).
In ogni caso meno roba hai addosso, soprattutto a spalle, e meglio
arrampichi.

Ciao!
Davide
>>
>
>

Roby

unread,
Nov 15, 2002, 10:22:56 AM11/15/02
to
complimenti davids per le tue solitarie, ma dimmi, qual e' la via di 10 tiri
che hai percorso da solo?
e in quanto tempo?
ciao
roby


Davids

unread,
Nov 15, 2002, 12:52:03 PM11/15/02
to
On Fri, 15 Nov 2002 16:22:56 +0100, "Roby" <frar...@tiscali.it>
wrote:

>complimenti davids per le tue solitarie, ma dimmi, qual e' la via di 10 tiri
>che hai percorso da solo?
>e in quanto tempo?

È stato questa primavera alla Sbarua.Ho iniziato con la facile via del
fungo( 5 tiri di 5a) poi ho continuato con lo spigolo del torrione del
nonno, altri 5 tiri con uno di 6b e due sul 6a.Non sarà una via da
curriculum, ma mi sono divertito.Avrò attaccato intorno alle 11 per
uscire in punta al Freidour verso le 18, con un bellissimo tramonto.È
stato molto bello.Poi ne ho fatte altre alla Parey e all'Indiritto,
numerose free-solo sui torrioni della Sacra e innumerevoli monotiri in
tutti i pomeriggi che vado nelle falesie in valle e sono da solo.

Ciao!
Davide

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