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PUNTA DI MEZZOD'

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Alberto

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Oct 24, 2000, 3:00:00 AM10/24/00
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CIAO A TUTTI. AVETE DELLE INFORMAZIONI SULLA VIA CLASSICA ALLA PUNTA DI MEZZODì IN PICCOLE DOLOMITI(FUMANTE)?
GRAZIE MILLE!

Alberto Peruffo

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Oct 27, 2000, 11:43:23 AM10/27/00
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Caro Alberto,
la via più classica e ripetuta della Punta di Mezzodì è senza dubbio lo "Spigolo Fox", un bell'itinerario di media difficoltà, anche se in questi ultimi anni non molto ripetuto. Arrivare all'attacco della parete è infatti piuttosto difficile e problematico, non tanto per l'orientamento (la parete Nord è sempre ben evidente dalla strada che porta a Obra), bensì per il fitto bosco e una intrigatissima barriera di mughi che precedono i ghiaioni basali della Punta. Già dalla strada si fa spesso fatica a individuare l'antica traccia di sentiero che porta verso l'attacco. Ti consiglio di arrivare nei pressi della marcata curva a sinistra che precede l'inizio del sentiero di Pissavacca, e da lì, dalla strada per Obra, lanciarti all'avventura dentro la boscaglia, inizialmente abbastanza rada, poi una giungla di mughi. Per quanto riguarda la via, essa è di facile individuazione. Troverai alcuni vecchi chiodi all'attacco e lungo la via. Sul tiro chiave, una breve parete che evita gli strapiombi finali della Punta obliquando a destra e zigzagando tra essi, troverai pure un vecchio cordino bianco messo lì da chissà chi per agevolare il passaggio di V- (che ti consiglio di non tirare perché marcio e attaccato a dei chiodi precari) che introduce alla facile parte finale della parete. Qui cerca di fare attenzione, le difficoltà terminano ma è molto difficile proteggersi: la roccia è delicata e in certi punti presenta faglie e piccole lame instabili. Cerca di uscire abbastanza diretto (c'è la possibilità di mettere due friend di media dimensione in una piccola fessura formata da un pilastrino) non obliquando troppo a sinistra. Metti giù qualche protezione anche se sei su terreno facile. Circa cinque anni fa, in questo tratto, un alpinista volò fin sotto gli strapiombi tirando un gran botto. L'incidente richiese uno degli interventi più spettacolari delle Piccole Dolomiti e di questo resta ancora traccia nel bosco dove un'intera squadra di soccorritori dovette farsi strada col macete in mezzo ai mughi. Giunto in vetta, attraversa verso sinistra orografica fin quando non sei sopra la forcella che separa la Punta di Mezzodì dalla punta del Cherlong. Per raggiungerla è possibile arrampicare in discesa, ma conviene fare una doppia su uno dei molti arbusti presenti. Quindi a destra si discende il facile canalone per essere in breve nuovamente alla base della parere Nord. Se il tempo è bello, metà ottobre è il periodo migliore dell'anno per fare un'ascensione che conserva ancora intatto il valore alpinistico. Perciò - se ci vai - buon divertimento.
Vorrei infine ricordare a te (e agli amici di it.sport.montagna) che esiste da qualche tempo in rete una nuova rivista di letteratura e alpinismo, da me ideata e curata con altri alpinisti. L'indirizzo è www.intraisass.it e troverai racconti d'ascensioni e altre sezioni letterarie tra cui anche una dedicata alle guide d'alpinismo. La prima guida - in fase "continua" di costruzione - è proprio sulle Dolomiti Vicentine: ci sono già tre itinerari ed è previsto anche la pubblicazione dello Spigolo Fox. Fai un giro. Un cordiale ciao. Alberto Peruffo.

Claudio Busnelli

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Oct 27, 2000, 4:50:22 PM10/27/00
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Alberto Peruffo ha scritto:

Fatta qualche anno fa ( dieci forse ) e confermo la giungla per arrivare all'attacco !
Doppia in vetta su mughi per scendere alla forcella con impiastramento alla grande della corda con
la resina.
Via decisamente alpinistica.
Se vuoi ti posso mandare la relazione di cui conservo ancora una copia.
Bye,Claudio

> Caro Alberto,la via più classica e ripetuta della Punta di Mezzodì è senza dubbio lo "Spigolo
> Fox", un bell'itinerario di media difficoltà, ........cuttone

Alberto Peruffo

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Oct 28, 2000, 11:21:25 AM10/28/00
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Caro Claudio,
da nessuna parte ho scritto "fatta qualche anno fa", bensì "circa cinque anni fa" - e mi riferisco all'incidente e non alla via ("fatta" ??..."dieci anni fa").
Non ho specificato l'anno esatto dell'incidente perché pensavo che "circa cinque anni fa" fosse sufficiente per informare Alberto sul tratto pericoloso che si trova alla fine della via. Comunque sia, l'incidente accadde nel settembre del 94, sei anni fa, e al soccorso partecipai anch'io. C'era un mio amico in parete. Io ero alla base quando sentii dei richiami d'aiuto. Avevo da poco terminato la salita e la discesa e ritornai su con Giacomo Albiero a portare i primi soccorsi. Quel mio amico ancora oggi porta con sé le conseguenze del volo.
 
Per quanto riguarda la discesa, ad essere precisi, non ci si cala dalla vetta, leggermente più alta e spostata a sinistra rispetto all'uscita della via. Usciti dalla via si attraversa una cinquantina di metri a sinistra, prima su facile cresta, poi sul versante mugoso sotto la vetta, quindi ci si cala con una doppia fino alla forcella "con impiastramento alla grande della corda con resina" - come ben dici.
Inoltre, siamo d'accordo, è una via "decisamente alpinistica". Infine, di solito, un itinerario non molto lungo con difficoltà tecnica non superiore al V grado, in Piccole Dolomiti e Pasubio si usa classifficarlo di media difficoltà. Se per te è un "cut", agisci di conseguenza.
Ciao
Abe

Dimenticavo: se hai fatto la via di recente e hai qualche bella foto, inviamela che potrebbe tornare utile per la guida che stiamo facendo (dello Spigolo Fox non abbiamo ancora immagini decenti).

Claudio Busnelli

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Oct 30, 2000, 3:27:54 PM10/30/00
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Alberto Peruffo ha scritto:

> Caro Claudio,
> da nessuna parte ho scritto "fatta qualche anno fa", bensì "circa cinque anni fa" - e mi riferisco

> all'incidente e non alla via ("fatta" ??..."dieci anni fa").Non ho specificato l'anno esatto


> dell'incidente perché pensavo che "circa cinque anni fa" fosse sufficiente per informare Alberto
> sul tratto pericoloso che si trova alla fine della via. Comunque sia, l'incidente accadde nel
> settembre del 94, sei anni fa, e al soccorso partecipai anch'io. C'era un mio amico in parete. Io
> ero alla base quando sentii dei richiami d'aiuto. Avevo da poco terminato la salita e la discesa e
> ritornai su con Giacomo Albiero a portare i primi soccorsi. Quel mio amico ancora oggi porta con
> sé le conseguenze del volo. Per quanto riguarda la discesa, ad essere precisi, non ci si cala
> dalla vetta, leggermente più alta e spostata a sinistra rispetto all'uscita della via. Usciti
> dalla via si attraversa una cinquantina di metri a sinistra, prima su facile cresta, poi sul
> versante mugoso sotto la vetta, quindi ci si cala con una doppia fino alla forcella "con
> impiastramento alla grande della corda con resina" - come ben dici.
> Inoltre, siamo d'accordo, è una via "decisamente alpinistica". Infine, di solito, un itinerario
> non molto lungo con difficoltà tecnica non superiore al V grado, in Piccole Dolomiti e Pasubio si
> usa classifficarlo di media difficoltà. Se per te è un "cut", agisci di conseguenza.Ciao
> Abe
>
> Dimenticavo: se hai fatto la via di recente e hai qualche bella foto, inviamela che potrebbe
> tornare utile per la guida che stiamo facendo (dello Spigolo Fox non abbiamo ancora immagini
> decenti).
>

Scusa Alberto ma l'incomprensione è nata dal programma con cui ho risposto : le righe sotto il
tuo nome era la mia risposta e non già quello che avevi scritto tu !
In più , e questa è solo colpa mia , non ho letto il messaggio originale ma solo la tua risposta
e volevo con il mio illustrare solo la mia esperienza su questa via per confermare solo il tuo
giudizio.
E per finire tu rispondevi ad un altro Alberto per cui alla fine devo essere andato in
confusione completa :-(
Bye,Claudio

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