ciao luca
In un numero di Alp di qualche tempo fa (se lo trovo lo riporto) nell'ambito
di un test sugli imbraghi erano testati gli anelli di servizio. Tutti
avevano la resistenza sufficiente (anzi, solitamente superiore) e tutte le
case costruttrici indicavano nelle istruzioni dell'imbrago di fare sicura al
primo attraverso l'anello.
Mi sembra poi assurdo che in un imbrago omologato ci sia una parte che
invece non lo è! (portamateriali a parte)
Ciao
AndreA
--
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Vola solo
chi osa farlo
-----------------------------------------------------------------
http://www.gemonterosa.cjb.net
tclimb wrote:
>
> hanno detto che l'anello di revizio che di solito
> si usa per metterci il materiale per fare sicura
io, di solito passo una ghiera nelle fettucce del cosciale e della
cintura e metto il materiale per fare sicura a questa ghiera
se fai cosi' per la corda... non vedo csa debba cambiare per il resto...
o no?
io uso quell'anello solo se non e' previsto un volo da I come ad esempio
attaccare il discensore assicurare in moulinette
ciao, uli
Secondo me cambia perchč il moschettone si trova a lavorare in tre direzioni
anzichč solo in due.
L'anello č messo lě proprio per far sicura. Tiene piů un anello di fettuccia
cucita e messo lě per fa quello o un moschettone che si trova a lavorare su
tre assi?
> In un numero di Alp di qualche tempo fa (se lo trovo lo riporto)
nell'ambito
> di un test sugli imbraghi erano testati gli anelli di servizio.
se ti ricordi l'anno va bene uguale da 4 anni a questa parte li ho quasi
tutti
>Tutti avevano la resistenza sufficiente (anzi, solitamente superiore) e
tutte le
> case costruttrici indicavano nelle istruzioni dell'imbrago di fare sicura
al
> primo attraverso l'anello.
> Mi sembra poi assurdo che in un imbrago omologato ci sia una parte che
> invece non lo č! (portamateriali a parte)
quando ho parlato con il mio amico, gli ho detto le stesse parole;
tra l'altro se un produttore indica che il modo di fare sicura e' attraveso
l'anello e malauguratamente succede qualcosa all'anello, devono vendersi la
fabbrica dopo la causa che gli fanno.
pero' in commissione nazionale materiali, dicono che l'anello non e'
onologato e non va usato.
ciao luca
Zio Vare wrote:
> Secondo me cambia perchč il moschettone si trova a lavorare in tre direzioni
> anzichč solo in due.
> L'anello č messo lě proprio per far sicura. Tiene piů un anello di fettuccia
> cucita e messo lě per fa quello o un moschettone che si trova a lavorare su
> tre assi?
scusa ma tu nell' anello un moschettone ci metti no?
beh io quello invece che passarlo nell' anello lo passo nell'imbrago
ciao, uli
(2 3 assi ??? ma de che? )
Invece, anche se sembra assurdo, è proprio così.....l'anello non è
testato.
Ho letto anch'io le prove di Alp e il test è stato fatto dalla rivista
stessa e non c'era un'omologazione da verificare.
Purtroppo se c'è un piccolo difetto nella cucitura dell'anello e, in
caso di volo del primo con un fattore di caduta prossimo a 2, l'anello
si rompe sono c...i nostri e non della ditta produttrice dell'imbrago;
quindi sui monotiri io aggancio sempre il secchiello o il gri-gri
nelle due asole delli'imbrago, mentre in vie di più tiri basta
prendere con il moschettone a ghiera, oltre all'anello di servizio,
anche i due anelli (o solo uno) delle mezze corde legate all'imbrago;
ti assicuro che non è poi così complicato e comunque......la pellaccia
è una sola......
Testato o omologato? Anche i moschettoni non sono testai tutti singolarmente
eppure sono omologati.
Prendo da Alp numero 171, Luglio 1999, rubrica Materiali, pagina 120.
Riporto alcune parti dell'articolo, se c'è bisogno in un altro momento copio
tutto
[...]
Il moschettone a cui è agganciato il freno per la sicura del compagno (di
tenuta non inferiore ai 25 kN) va passato invece esclusivamente nell'anello
cucito e non sia nei cosciali sia nella cintura: in questo modo si
rieschierebbe di sollecitare il moschettone con un carico triassiale (in tre
punti) quando invece è progettato per essere caricato su un solo asse. Se
avete dei dubbi sulla resistenza dell'anello cucito potete aggiungere un
cordino passandolo ai cosciali e alla cintura.
[...]
Mi sembra quindi di capire che il limite minimo di resistenza consigliato
dall'UIAA sia 25 kN. D'altronde a questo punto dobbiamo stare a guardare
anche ogni singola fettuccia dei rinvii. In caso di volo questa è
sollecitata più dell'anello cucito dell'imbrago. Quanti incidenti ci sono
stati per la rottura della fettuccia del rinvio? E per la rottura
dell'anello cucito?
Più che altro trovo importanti altre concusioni di quel test:
[...]
Sono stati testati anche due imbraghi (BD Mentor e Petzl Jump) usati per più
di tre anni, i cui anelli di fettuccia hanno mostrato una tenuta inferiore
del 30-40% rispetto ai modelli nuovi, con valori di resistenza prossimi al
limite minimo teorico per la sicurezza dell'imbragatura. Ciò conferma la
validità delle indicazioni dei produttori che consigliano di cambiare
l'imbrago dopo 3 anni indipendentemente dal suo aspetto esterno.
[...]
La vita media di un imbrago è di cira 200 giorni di utilizzo. Oltre questo
periodo, benchè il prodotto rimanga sicuro, come detto, ne è auspicabile la
sostituzione.
Come č possibile allora che ditte come la Cassin nei manuali degli imbraghi
indichino di assicurare il compagno sull'anello cucito?
http://www.cassin.it/manuali/559.pdf
Su it.sport.montagna, tclimb ha scritto:
Da normativa l'anello non deve subire nessun tipo di prova. Tuttavia i
produttori fanno e hanno fatto dei test ri resistenza su questi
elementi, che vengono realizzati come le fettucce dei preparati.
Indicativamente sopportano carichi dell'ordine dei 2500 Kg. Sono quindi
sicuri. Il perchè non vengano testati è presto detto: da nessuna parte è
scritto che un imbraco debba per forza avere l'anello, o debba essere
costruito in una certa forma piuttosto che in un altra. Vero è che,
visto e considerato che molti prodotti adottano questa soluzione,
sarebbe opportuna una aggiunta alla normativa.
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> Da normativa l'anello non deve subire nessun tipo di prova. Tuttavia i
> produttori fanno e hanno fatto dei test ri resistenza su questi
> elementi, che vengono realizzati come le fettucce dei preparati.
> Indicativamente sopportano carichi dell'ordine dei 2500 Kg. Sono quindi
> sicuri. Il perchè non vengano testati è presto detto: da nessuna parte è
> scritto che un imbraco debba per forza avere l'anello, o debba essere
> costruito in una certa forma piuttosto che in un altra. Vero è che,
> visto e considerato che molti prodotti adottano questa soluzione,
> sarebbe opportuna una aggiunta alla normativa.
>
Vorrei far notare inoltre che il suddetto anello è un punto mobile ( non
è fissato in alcun modo) e quindi libero di girare all'interno dei due
anelli dell'imbrago, con conseguente logoramento dello stesso non che
dei due anelli (che pero sono due) che lo contengono, il che mi fa
preferire l'utilizzo del moschettone direttamente nei due anelli, che
anche se logori sono sempre due ( il logoro logicamente io lo intendo
comunque nei limiti di sicurezza).
Enrico
Ma secondo te si logora più l'anello perchè gira oppure si rovina più il
punto di sfregamento dell'imbrago con la corda (il punto non è mobile, ma la
corda lo è moltissimo)? IMHO il secondo.
A parte il fatto che il moschettone tra cosciali e cintura ventrale finisce
per lavorare in tre punti anzichè in due; sistemi come il secchiello e il
grigri non lavorano nella direzione giusta! Il grigri in particolare
verrebbe a lavorare in senso trasversale, la corda entrerebbe e uscirebbe
lateralmente. Il secchiello non frenerebbe nel senso giusto ma lavorerebbe
di traverso. Non è che alla fin fine tutto questo crea un rischio maggiore
della fantomatica rotura dell'anello?
ciao
In pratica, (leggendo il 3d)
- tenuto conto che l'anello *potrebbe* non essere sicuro;
- tenuto conto che un moschettone (di qualsiasi tipo) potrebbe trovarsi a
lavorare su un'asse non appropriato (anche se i carichi di rottura minimi
sono sempre superiori alla sollecitazione che si potrebbe ricevere facendo
sicura al primo);
- tenuto conto che per la calata in doppia il freno è normalmente collegato
all'anello (e l'eventuale machard all'anello stesso o al limite al cosciale
sulla cui tenuta ho seri dubbi...);
- tenuto conto che un grosso maillon rapide (grosso per lasciare la
necessaria libertà di movimento) sarebbe un bel peso e un bell'ingombro;
in pratica allora la cosa migliore sarebbe farsi un anello di cordino magari
doppio, a cui collegare freni, daisy e quantaltro...
Perlomeno, lo sostituisci ogni tanto, lo tieni sotto controllo e non dai per
scontato nulla.
Però c'è anche da dire che le sollecitazioni che arrivano all'anello in
effetti sono ben inferiori a quelle che arrivano in altri punti del sistema
della sicurezza.
Sarà per questo forse che non mi pare si sia mai sentito di qualcuno che è
caduto a seguito di rottura dell'anello di servizio?
>Purtroppo se c'č un piccolo difetto nella cucitura dell'anello e, in
>caso di volo del primo con un fattore di caduta prossimo a 2, l'anello
>si rompe sono c...i nostri e non della ditta produttrice dell'imbrago;
>quindi sui monotiri io aggancio sempre il secchiello o il gri-gri
>nelle due asole delli'imbrago, mentre in vie di piů tiri basta
>prendere con il moschettone a ghiera, oltre all'anello di servizio,
>anche i due anelli (o solo uno) delle mezze corde legate all'imbrago;
>ti assicuro che non č poi cosě complicato e comunque......la pellaccia
>č una sola......
Anche se l'anello non regge 25 Kn non credo ci siano problemi, primo perchč chi
assicura non riceve mai sollecitazioni fortissime, se le ricevesse (25 Kn)
sarebbe per lui una fortuna la rottura dell'imbrago al posto delle proprie
ossa!!
In teoria in una caduta se non sbaglio non si dovrebbero mai superare gli 8 Kn
se si fanno le cose per bene.
-------------
Saluti, Ezio
Postato dalla provincia di Varese.
--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it
conosco qualcuno (INA) che direbbe "errore mortale"
č sempre la corda di cordata che si lega direttamente all'imbrago e mai si
deve usare un moschettone che potrebbe facilmente essere sollecitato sul
lato di minore resistenza e rompersi invitabilmente sulla leva
questo č quello che mi hanno insegnato
ciao riccardo
guarda che si sta parlando dell'anello di servizio, ovvero della sicura al
primo o del collegamento del freno...
nessuno ha messo in discussione il modo di collegare l'imbrago alla corda,
non certo uliano a cui hai risposto.
> - tenuto conto che
>
> - tenuto conto che
> - tenuto conto che
>
> - tenuto conto che
> in pratica allora la cosa migliore sarebbe farsi un anello di cordino
magari
> doppio, a cui collegare freni, daisy e quantaltro...
Bravo Buzz :-)) tenuto conto che io non ho voglia di tener conto di tutto
quello che è stato tenuto conto in questo thread, onde evitare qualsiasi
problema, in parallelo all'anello dell'imbrago mi sono fatto un altro anello
di servizio con un bel cordino da 8.
Più di qualcuno mi ha chiesto dove vado con quella "matassa" di cordino...ma
non me ne può fregar di meno ;-).....io vado, e vado tranquillo...senza
dover tener conto di chissà cosa ;-)
Bye. Robby...the Flyman
Hai mai sentito parlare di longe o desy chain ?
a parte che sono molto tentato di considerare il tutto "balle" come dici
tu... :-)
ma la daisy o la longe la leghi cmq all'anello di servizio no?
Io per abitudine no ma non ho nulla di contrario a riguardo. MI da
l'impressione (direi non giustificata) che quello si che consumi di più
l'anello. Anche perchè io la longe la faccio di solito con cordini
kevlar/dynema che rovinano assai.
Ho preso un atteggiamento duro perchè più di una volta ho visto persone
riprendere duramente altri pechè usavano l'anello di servizio per fare
sicura, e mi sembrava molto ingiusto. L'unica giustificazione che si può
dare a questi atteggiamenti è che il capocordata non può avere scazzi, e se
quindi lui ha paura a farsi assicurare sull'anello di servizio, scalerà
peggio. Quindi, bisogna tenere conto anche dell'aspetto "psicologico" e non
solo di quello meramente tecnico.
Ciao Sergio
> ma dove legate il discensore durante le discese in doppia? Non viene
legato
> all'anello di servizio come mostrato da molti cataloghi?
Si discuteva appunto della sicurezza dell'anello di servizio relativa
all'utilizzo su calate in doppia e sul far sicura al primo di cordata
> L'idea del cordino come proposta da Buzz come vi sembra?
A parte che l'idea non č di Buzz (scusami della puntualizzazione Buzz ;-))
), ma č una pratica vecchissima e spesso proposta anche nei vari corsi di
alpinismo/arrampicata, come detto nel mio precedente msg, č la soluzione che
adotto sempre anch'io. Con un cordino mi sono costruito un aggiuntivo anello
(di piů spire in questo caso) di servizio che utilizzo sempre al posto (o
insieme) di quello dell'imbrago.
Bye. Robby...the Flyman
e qui si ripartirà con una lunga discussione,
il sistema di calata è composto da una longe oppure daisy chain collegata
direttamente all'imbrago ( e non all'anello) con un nodo specifico che
potremmo definire una sorta di bocca di lupo strozzata (non picchiatemi, è
solo per farmi capire ),
a meta' lunghezza della longe si collega il freno (otto, piastrina gigi,
reverso, ecc ecc)
mentre ad un moschettone passato nell'imbrago si monta un nodo autobloccante
maschard che ci permette di stare appessi, fermi, sulla doppia senza dover
tenere le mani sulla corda.
all'estremita della longe si lascia un moschettone a ghiera utile ad
autoassicurarsi alla sosta successiva in modo rapido ed efficace.
se il sistema e' ampliamente accettato da chi fa vie di piu' tiri e quindi
calate in sequenza, quando invece ci si trova a fare una singola doppia fino
a terra, parecchi cercano sistemi più veloci anzichè assemblare longe ecc
ecc.
roby
>in parallelo all'anello dell'imbrago mi sono fatto un altro anello
>di servizio con un bel cordino da 8.
Se proprio devi almeno usa un cordino di kevlar, e' piu'
sottile, tiene di piu' e non si allunga.
--
Ciao
Kluge
>Ciao sono Sergio
Ciao Sergio,
per cortesia, quando rispondi ad un messaggio scrivi
sotto il testo originale ed elimina eventualmente le parti
non essenziali. Grazie
>ma dove legate il discensore durante le discese in doppia?
La cosa migliore e' usare una "longe" (o una daisy chain".
>Non viene legato
>all'anello di servizio come mostrato da molti cataloghi?
All'anello di servizio io metto un moschettone per
l'autobloccante.
>L'idea del cordino come proposta da Buzz come vi sembra?
Non e' indispensabile ma non ci sono controindicazioni,
in caso ti consiglio un cordino di kevlar.
--
Ciao
Kluge
>il sistema di calata č composto da una longe oppure daisy chain collegata
>direttamente all'imbrago ( e non all'anello) con un nodo specifico che
>potremmo definire una sorta di bocca di lupo strozzata (non picchiatemi, č
>solo per farmi capire ),
Vero per la Daisy Chain, per la longe con fettuccia o cordino e'
meglio usare altri metodi.
>a meta' lunghezza della longe si collega il freno
Non proprio a meta, bisognerebbe calcolare la distanza in
modo da avere il discensore un po' piu' in alto della faccia
ma sempre a portata di mano.
> (otto, piastrina gigi, reverso, ecc ecc)
otto??? :-))
>mentre ad un moschettone passato nell'imbrago si monta un nodo autobloccante
>maschard
Machard
--
Ciao
Kluge
> >il sistema di calata č composto da una longe oppure daisy chain collegata
> >direttamente all'imbrago ( e non all'anello) con un nodo specifico che
> >potremmo definire una sorta di bocca di lupo strozzata (non picchiatemi,
č
> >solo per farmi capire ),
>
> Vero per la Daisy Chain, per la longe con fettuccia o cordino e'
> meglio usare altri metodi.
Quali?
(qui si attaccano all'anello di servizio
http://www.planetmountain.com/Lab/tecniche/doppie/index.html)
...
> >mentre ad un moschettone passato nell'imbrago si monta un nodo
autobloccante
> >maschard
>
> Machard
Sul cosciale va bene?
(discensore all'altezza della faccia, bloccante piu' in basso che non
interferisce ed e' piu' semplice da controllare)
Ciao.
Paolo.R
Ecco... appunto :)
Qualcuno sa se esistono casi di incidenti dovuti alla rottura dell'anello?
Credo se fosse successo qualche azienda avrebbe già chiuso. A me era parso
di capire (ma coreggetemi se sbaglio) che le fettucce che compongono gli
imbraghi (cosciali, cinture ventrali o anelli che siano) debbano avere una
resistenza per lo meno di 25 kN tant'è che nelle prove effettuate sugli
imbraghi la fettuccia usciva dalle fibbie ancor prima di rompersi (e
ovviamente la fettuccia era ripassata nella fibia). Sono comunque resistenze
teoriche... se ci beccassimo quelle botte sulla schiena non staremmo certo
più a preoccuparci della resistenza degli imbraghi.
Ciao
>[cut ... cut ...]
>
> (qui si attaccano all'anello di servizio
> http://www.planetmountain.com/Lab/tecniche/doppie/index.html)
>
Ma questi si calano facendo passare la corda di calata direttamente sul
cordino di sosta? Non e' una pratica sconsigliata da tutti i produttori di
corde?
Tore
PS: ogni tanto vi leggo e mi faccio "vivo", saluti a tutti
-------------------------------------
per rispondere togli i TOPI dall'indirizzo!!
-------------------------------------
>> Vero per la Daisy Chain, per la longe con fettuccia o cordino e'
>> meglio usare altri metodi.
>
>Quali?
>
>(qui si attaccano all'anello di servizio
>http://www.planetmountain.com/Lab/tecniche/doppie/index.html)
>
Con una fettuccia lunga conviene fare un nodo particolare
(una specie di bulino): Si passa la fettuccia (legata ad anello o
cucita) nell'imbraco (non nell'anello), si ripiega la parte piu' lunga
ad anello (con il terminale piu' lungo sotto), si infila l'altro capo
da sotto nell'anello e si ripassa il capo della fettuccia del ramo
piu' lungo nell'asola del capo passato nell'anello. Si tira bene
per chiudere il nodo formado cosi' una specie di anello di
servizio piu' lungo dove si mette il discensore. nell'asola finale
che avenza si mette la ghiera per l'autosicura.
Mi rendo conto che e' un casino da spiegare, ci vorrebbe
un disegno.
Con un cordino sufficientemente lungo al posto della
fettuccia e' piu' semplice. Il cordino deve essere preferibilmente
da 9. Si passa il cordino (singolo) nell'imbraco e lo si chiude
con un otto inseguito lasciando due capi, uno piu' corto ed
łuno piu' lungo) ad i quali si realizzano delle asole.
Al capo piu' corto va messo il discensore ed al piu' lungo la
ghiera per l'autosicura.
Il nodo per la giunzione delle corde mostrato nel sito e'
di recente introduzione ma a me non piace (e' troppo
ingombrante), preferisco il nodo semplice lasciando una
trentina di cm di capo e tirando bene tutti i capi.
>> >mentre ad un moschettone passato nell'imbrago si monta un nodo
>autobloccante
>> >maschard
>>
>> Machard
>
>Sul cosciale va bene?
>
Meglio sull'anello di servizio, facendo attenzione che il nodo
non finisca nel discensore.
>(discensore all'altezza della faccia, bloccante piu' in basso che non
>interferisce ed e' piu' semplice da controllare)
Giusto.
--
Ciao
Kluge
>Qualcuno sa se esistono casi di incidenti dovuti alla rottura dell'anello?
Incidenti no, ma ad una persona che conosco si e' scucito,
evidentemente era rovinato.
E' importante comunque controllare periodicamente lo stato
della propria attrezzatura.
--
Ciao
Kluge
>ho fatto il corso di roccia una decina di anni fa
>e sinceramente non mi ricordo che mi hanno insegnato la doppia cosě, forse
>perchč non si facevano molte doppie di seguito.
No, e che in 10 anni i materiali cambiano le tecniche si evolvono, e
si cerca di razionalizzare l'esperienza sul campo.
>Qualcuno mi puň suggerire dei siti dove trovare qualcosa in piů grazie.
Non fidarti troppo dei siti, cerca un istruttore del CAI aggiornato,
non devi necessariamente rifare un corso se ti basta qualche
consiglio.
Oppure ci sono alcune guide alpine (ma temo a pagamento).
Il sito indicato precedentemente non e' fatto male
http://www.planetmountain.com/Lab/tecniche/doppie/index.html
ma sarebbe meglio vederle dal vivo certe cose.
--
Ciao
Kluge
Il 23 Ott 2002, 00:52, "loiety" <loi...@yahoo.it> ha scritto:
>
> Balle bis
> Non c'è bisogno di grandi prove sperimentali per capire che, avendo
> l'anello una superficie minore, è soggetto maggiormente ad usura.
> Dobbiamo metter un po' di formule
>
Non sono balle e non ho ben capito come mai sei tanto sicuro di ciò che
affermi.
Slauti
Su it.sport.montagna, Kluge ha scritto:
> Oppure ci sono alcune guide alpine (ma temo a
> pagamento). Il sito indicato precedentemente non e' fatto
> male http://www.planetmountain.com/Lab/tecniche/doppie/index.html ma
> sarebbe meglio vederle dal vivo certe cose.
Che rimanga tra noi, ma io diffiderei anche di quello che dicono in quel
sito. Non dimentichiamo che le tecniche utilizzate dalle Guide non
sempre sono "consigliabili" per chi arrampica in autonomia.
- --
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The qotc (quote of the con) was Liz's:
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Cioč? una tecnica utilizzata da una guida va bene e da un comune mortale
come noi no?
In effetti devo dire che mi sono andato a rileggere, sollecitato da questo
3d, i manuali del CNGAI (edito vivalda) "Sicurezza" e "Autosoccorso".
In entrambi, relativamente alla sicura al primo e alla calata si fa espresso
riferimento al collegamento del freno all'anello di servizio.
In nessuna parte del manuale l'anello di servizio viene messo in discussione
o vengono sollevate perplessità sulla tenuta dello stesso.
Francamente, per l'esperienza e la competenza trasfusa in quei manuali,
nonché per la logicità delle argomentazioni, (almeno fin dove è possibile
giudicare in base alla *mia* esperienza) tenderei a considerarli come delle
"Bibbie" ... e questa storia dell'anello di servizio mi lascia un pò
perplesso.
Ad ogni buon conto, fino a prova contraria, ho inaugurato un ulteriore
anello di servizio con cordino dynema passato 2 volte, sulla mia
imbragatura...
melium abundare....
:D
Su it.sport.montagna, Zio Vare ha scritto:
> Andrea Monteleone wrote:
> Cioè? una tecnica utilizzata da una guida va bene e da un comune
> mortale come noi no?
Ammetto di essere stato poco chiaro:
Io non dico che tutte le tecniche proposte e utilizzate dalle guide
siano sbagliate, anzi, sostengo personalmente che ci siano alcune
conclusioni e alcune considerazione non supportate da una valida
base scientifica. Inoltre alcune modalità di manovra non le ritengo
consigliabili per un utilizzo non "professionale"[1]. Ripeto: una guida con
cliente ha necessità che non coincidono con quelle di un Alpinista o
Arrampicatore amatori.
[1]
Per esempio: ricordo con dispiacere di aver letto su una rubrica tecnica
di un famoso sito di montagna, redatta da una guida, che le soste si
possono fare tranquillamente sui preparati, quando invece sono anni che
le commissioni tecniche "sconsigliano" per motivi "provati" questa
metodologia operativa.
E questo non è l'unico esempio.
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fake?"
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hRnceACquw9GyPCpdSj19Mw=
=Y/iD
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Su it.sport.montagna, Buzz ha scritto:
> In effetti devo dire che mi sono andato a rileggere, sollecitato
> da questo 3d, i manuali del CNGAI (edito vivalda) "Sicurezza" e
> "Autosoccorso". In entrambi, relativamente alla sicura al primo e alla
> calata si fa espresso riferimento al collegamento del freno all'anello
> di servizio.
Attenzione:
nelle modalità che specifichi, quindi sicura al primo e calata in
doppia, in condizioni "normali" di utilizzo i carichi trasferiti
all'anello sono a dir pochi irrisori. Quindi nessun tipo di obiezione.
> In nessuna parte del manuale l'anello di servizio viene messo in
> discussione o vengono sollevate perplessità sulla tenuta dello stesso.
Concordo. Ma ripeto: in base a cosa viene fatta questa considerazione?
Esperienza personale o evidenza sperimentale?
> Francamente, per l'esperienza e la competenza trasfusa in quei
> manuali, nonché per la logicità delle argomentazioni, (almeno fin dove
> è possibile giudicare in base alla *mia* esperienza) tenderei a
> considerarli come delle "Bibbie" ... e questa storia dell'anello di
> servizio mi lascia un pò perplesso.
..vedi cosa intendo?
Tu mi dici: "per l'esperienza e la competenza trasfusa in quei
manuali, nonché per la logicità delle argomentazioni"
I dati? le prove? le verifiche? Dove sono? Questo per i materiali e il
loro utilizzo. Cosa ben diversa per l'autosoccorso, dove il tutto viene
concertato con il CNSAS.
Senza nulla togliere alla competenza delle Guide, rimango dell'idea che
dare per scontato certe cosa sia male. Ok, sappiamo che, ad esempio,
l'anello dell'imbrago tiene. Come facciamo a saperlo? I produttori
avranno fatto delle verifiche. Perfetto, di che tipo? In che condizioni?
Con che risultati?
> Ad ogni buon conto, fino a prova contraria, ho inaugurato un ulteriore
>anello di servizio con cordino dynema passato 2 volte, sulla mia
>imbragatura... melium abundare.... :D
:)
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There are people so addicted to exaggeration that they can't tell the
truth without lying.
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Su it.sport.montagna, Buzz ha scritto:
> - tenuto conto che un moschettone (di qualsiasi tipo) potrebbe
> trovarsi a lavorare su un'asse non appropriato (anche se i carichi di
> rottura minimi sono sempre superiori alla sollecitazione che si
> potrebbe ricevere facendo sicura al primo);
..dubitate gente, dubitate :)
> - tenuto conto che per la calata in doppia il freno č normalmente
> collegato all'anello (e l'eventuale machard all'anello stesso o al
> limite al cosciale sulla cui tenuta ho seri dubbi...);
Questo non mi piace, nemmeno un po'.
Da almeno un paio d'anni si sconsiglia "caldamente" di collegare
contempraneamente tutti gli elementi di sicurezza al solo anello di
servizio. Questo perchč, in caso di cedimento, non si avrebbero molte
vie di scampo. In pratica, per le doppie, sarebbe il caso, cosa che da
tempo dovrebbe essere insegnata in tutte le Scuole, di creare una longe
con un cordino dell'8 di diametro. Il cordino viene annodato ai "due"
punti di legatura dell'imbraco con un nodo a otto delle guide con
frizione, avendo cura di lasciare i capi liberi di diversa lunghezza. Al
capo piů lungo va un moschettone a ghiera per l'autoassicurazione in
sosta, al capo piů corto il sistema di freno per la discesa. All'anello
di servizio viene collegato un moschettone a ghiera a cui si fissa il
sistema autobloccante. In altre parti del 3d ho letto di daisy chain e
quant'altro. Comodissime, ma attenzione. [ So che penserete che sono
menagramo, ma per modus operandi in Commissione andiamo a metterci nelle
condizioni piů di merda per vedere di ridolvere i problemi ]. Nelle
scuole č stata introdotta questa Longe legata proprio perchč con una
longe strozzata esiste il rischio, un incidente durante un corso č
accaduto e se ne era parlato anche qui, che operando erratamente con
moschettoni in prossimitŕ dello strozzo sia possibile disfare lo strozzo
causando la caduta. Per evitare ulteriori problemi si č optato per un
nodo. Tra l'altro, io lo trovo un metodo decisamente pratico e veloce.
- --
MrJones, Linux Registered User # 206246, GPGkey on keyserver.linux.it
"I'll rob that rich person and give it to some poor deserving slob.
That will *prove* I'm Robin Hood."
-- Daffy Duck, "Robin Hood Daffy", [1958, Chuck Jones]
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Le scuole non utilizzano questa longe. Quella che descrivi credo sia quella
adottata dal soccorso alpino. Non che sia un sistema sbagliato, figurati, ma
se ne adotta un'altro.
Ovvero passa una fettuccia strettamorbidosa o un cordino figo (kevlar,
dynema) nei punti di legatura e la si lega con il "nodo a farfalla". Di qui
ci sono poi delle varianti sul tema.
Il problema del nodo a farfalla č che bisogna a vere un po'ě d'occhio per
farlo bene
> quant'altro. Comodissime, ma attenzione. [ So che penserete che sono
> menagramo, ma per modus operandi in Commissione andiamo a metterci nelle
> condizioni piů di merda per vedere di ridolvere i problemi ]. Nelle
> scuole č stata introdotta questa Longe legata proprio perchč con una
> longe strozzata esiste il rischio, un incidente durante un corso č
> accaduto e se ne era parlato anche qui, che operando erratamente con
> moschettoni in prossimitŕ dello strozzo sia possibile disfare lo strozzo
> causando la caduta. Per evitare ulteriori problemi si č optato per un
> nodo. Tra l'altro, io lo trovo un metodo decisamente pratico e veloce.
Beh, si, č giŕ da tempo che c'č un nodo parente di quello a farfalla per dal
desy. A me la desy non piace. Questo perchč non seve a un bellino di niente
per tutta la salita, sta male addosso, e la si usa solo per la doppia. Alla
fine la longe con un cordino fa lo stesso lavoro.
adesso mi ritrovo!!
confermo che è proprio quello che la scuola che ho frequentato questa
primavera mi ha insegnato
anna
ecco , appunto, non sapevo si chiamasse nodo a farfalla, ma e' questo che
intendevo io.
personalmente lo considero un sistema piu' rapido dei tre nodi a otto (uno
sull'imbrago uno per il freno uno per la sosta),
fatto poi con un cordino in kevlar e' eccezionale, forse con un cordone da 8
oppure 9 mm puo' diventare un nodone un po grande che ruba lunghezza.
con questo sistema si recupera la versatilita' del vecchio nodo a bocca di
lupo con la sicurezza dei 3 nodi a 8.
mi piace un sacco, ed e' comunque il sistema adottato nella nostra scuola.
roby
> Le scuole non utilizzano questa longe. Quella che descrivi credo sia
> quella adottata dal soccorso alpino. Non che sia un sistema sbagliato,
> figurati, ma se ne adotta un'altro. Ovvero passa una fettuccia
> strettamorbidosa o un cordino figo (kevlar, dynema) nei punti di
> legatura e la si lega con il "nodo a farfalla". Di qui ci sono poi
> delle varianti sul tema. Il problema del nodo a farfalla č che bisogna
> a vere un po'ě d'occhio per farlo bene
Ah si?
Da quanto ne so, ti assicuro che la Commissione Regionale Lombarda
Scuole di Alpinismo ha deciso di adottare questo metodo. Che poi si
decida di non farlo questo č un altro discorso.
--
MrJones, Linux Registered User # 206246, GPGkey on keyserver.linux.it
When all other means of communication fail, try words.
> adesso mi ritrovo!! confermo che è proprio quello che la scuola che ho
> frequentato questa primavera mi ha insegnato
Giusto per curiosità: dove hai fatto il corso?
--
MrJones, Linux Registered User # 206246, GPGkey on keyserver.linux.it
What the world *really* needs is a good Automatic Bicycle Sharpener.
CAI SAT sezione di Rovereto scuola di alpinismo "Castel Corno", magnifico
corso, magnifiche persone: quasi quasi lo rifaccio, giusto per la compagnia!
anna
> --
> MrJones, Linux Registered User # 206246, GPGkey on keyserver.linux.it
> What the world *really* needs is a good Automatic Bicycle Sharpener.
--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it
il convegno LPV (liguria piemonte valled'aosta) ha invece adottato il
sistema che ha spiegato Loiety,
ma non c'e' una unica indicazione a livello nazionale?
qual e' il flusso di informazioni dalla commissione nazionale fino alle
singole scuole?
com'e' possibile che a poche decine di Km si insegnino cose diverse?
roby
>> Da almeno un paio d'anni si sconsiglia "caldamente" di collegare
>> contempraneamente tutti gli elementi di sicurezza al solo anello di
>> servizio. Questo perchč, in caso di cedimento, non si avrebbero molte
>> vie di scampo. In pratica, per le doppie, sarebbe il caso, cosa che da
>> tempo dovrebbe essere insegnata in tutte le Scuole, di creare una longe
>
>
>Le scuole non utilizzano questa longe.
Falso, e' uno dei due sistemi "ufficiali".
>Quella che descrivi credo sia quella
>adottata dal soccorso alpino. Non che sia un sistema sbagliato, figurati, ma
>se ne adotta un'altro.
Non so se il soccorso adotti questo sistema.
>Ovvero passa una fettuccia strettamorbidosa o un cordino figo (kevlar,
>dynema) nei punti di legatura e la si lega con il "nodo a farfalla". Di qui
>ci sono poi delle varianti sul tema.
>Il problema del nodo a farfalla č che bisogna a vere un po'ě d'occhio per
>farlo bene
Questo metodo non esiste per le scuole del CAI.
--
Ciao
Kluge
Ok, oggi qui abbiamo capito che quello che ci viene spacciato come ufficiale
non lo è affatto ma viene in realtà libitato alle commissioni regionali.
A me il sistema da voi descritto (i tre nodi) era in parte noto, ma non lo
avevo MAI visto proposto dal CAI.
>
> >Quella che descrivi credo sia quella
> >adottata dal soccorso alpino. Non che sia un sistema sbagliato, figurati,
ma
> >se ne adotta un'altro.
>
> Non so se il soccorso adotti questo sistema.
Non so se è esattamente quello, ma credo qualcosa di simile, più adatto
all'uso con l'eleicottero.
> >Ovvero passa una fettuccia strettamorbidosa o un cordino figo (kevlar,
> >dynema) nei punti di legatura e la si lega con il "nodo a farfalla". Di
qui
> >ci sono poi delle varianti sul tema.
> >Il problema del nodo a farfalla è che bisogna a vere un po'ì d'occhio per
> >farlo bene
>
> Questo metodo non esiste per le scuole del CAI.
In compenso posseggo dispense della commissione LPV, con tanto di timbrini e
seghette varie, per il sistema che ho descritto, insegnatomi peraltro al
corso IA. Non solo, salvo cambiamente agli ultimi moduli, è anche uno dei
metodi proposti ai corsi guide (anche se non esattamente come al CAI). A me
i capoccia avevano fatto capire che era una cosa nazionale .. vabbè, non
tediamo il NG con ste cazzate ...
>Per esempio: ricordo con dispiacere di aver letto su una rubrica tecnica
>di un famoso sito di montagna, redatta da una guida, che le soste si
>possono fare tranquillamente sui preparati...
Scusa, ma cosa si intende per "preparati"?
Sere
sERE wrote:
> Scusa, ma cosa si intende per "preparati"?
rinvii (credo)
ciao, uli
>il convegno LPV (liguria piemonte valled'aosta) ha invece adottato il
>sistema che ha spiegato Loiety,
>ma non c'e' una unica indicazione a livello nazionale?
L'indicazione c'e' e prevede DUE possibili metodi, uno con il
cordino (come descritto sopra) ed un altro con la fettuccia, con
un nodo particolare che assomiglia un po' ad un bulino, non so se
e' quello che chiamate "a farfalla".
Se e' questo:
http://www.geocities.com/marco_corvi/caving/m_4/m_4a.htm
non va bene perche' e' un nodo che scorre.
>qual e' il flusso di informazioni dalla commissione nazionale fino alle
>singole scuole?
Le informazioni vengono trasmesse tramite i rappresentanti dei
vari convegni agli organi tecnici periferici e quindi alle scuole.
>com'e' possibile che a poche decine di Km si insegnino cose diverse?
Se sono compatibili non c'e' problema.
--
Ciao
Kluge
>> >Ovvero passa una fettuccia strettamorbidosa o un cordino figo (kevlar,
>> >dynema) nei punti di legatura e la si lega con il "nodo a farfalla". Di qui
>> >ci sono poi delle varianti sul tema.
>> >Il problema del nodo a farfalla č che bisogna avere un po'ě d'occhio per
>> >farlo bene
>>
>> Questo metodo non esiste per le scuole del CAI.
>
>In compenso posseggo dispense della commissione LPV, con tanto di timbrini e
>seghette varie, per il sistema che ho descritto, insegnatomi peraltro al
>corso IA. Non solo, salvo cambiamente agli ultimi moduli, č anche uno dei
>metodi proposti ai corsi guide (anche se non esattamente come al CAI). A me
>i capoccia avevano fatto capire che era una cosa nazionale .. vabbč, non
>tediamo il NG con ste cazzate ...
Probabilmente c'e' un fraintendimento.
Se il nodo a farfalla e' quello indicato nel sito speleo:
http://www.geocities.com/marco_corvi/caving/m_4/m_4a.htm
non va bene perche' e' un nodo che scorre.
Se invece intendi quello indicato nelle dispense di aggiornamento
distribuite ai corsi per istruttori e' OK.
--
Ciao
Kluge
> vabbè, non tediamo il NG con ste cazzate ...
Non penso siano cazzate, semplicemente sono considerazioni che, IMHO,
possono essere fatte passare "ai piani alti". Io intanto provo a sentire
quelli della CRLSA e vedo di farmi spiegare un po' meglio la cosa.
--
MrJones, Linux Registered User # 206246, GPGkey on keyserver.linux.it
Never eat more than you can lift.
-- Miss Piggy
> il convegno LPV (liguria piemonte valled'aosta) ha invece adottato il
> sistema che ha spiegato Loiety, ma non c'e' una unica indicazione a
> livello nazionale? qual e' il flusso di informazioni dalla commissione
> nazionale fino alle singole scuole? com'e' possibile che a poche
> decine di Km si insegnino cose diverse?
Me ne stavo accorgendo anch'io. In ongi caso, aldilà di considerazioni
personali, l'importante è che quello che si insegna sia ponderato e
testato in modo serio, non solo frutto di esperienza personale.
--
MrJones, Linux Registered User # 206246, GPGkey on keyserver.linux.it
When someone says "I want a programming language in which I need only
say what I wish done," give him a lollipop.
Su it.sport.montagna, sERE ha scritto:
> Scusa, ma cosa si intende per "preparati"?
Rinvii.
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"Give me enough medals, and I'll win any war."
-- Napoleon
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