E' una pendenza troppo ripida per delle ciaspole? Eventualmente qual'è
la pendenza "massima" che un paio di ciaspole possono sopportare in
salita? (se esiste)
Grazie mille!!!
"Sywen" <angelica...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:c660e85f-bb0e-4646...@g25g2000yqn.googlegroups.com...
> mi indica una pendenza massima del 22% (peraltro un
> piccolissimo tratto, di circa 200 metri), il resto è praticamente
> piangeggiante con piccoli saliscendi.
> Io sarò dotata di TSL 325, gli altri non so che equipaggiamento
> avranno.
> E' una pendenza troppo ripida per delle ciaspole? Eventualmente qual'è
> la pendenza "massima" che un paio di ciaspole possono sopportare in
> salita? (se esiste)
Quoto soilrock x quanto riguarda la pendenza in funzione di eventuali
valanghe. Sul quesito di pendenza direi che in salita diretta di un pendio
il massimo è dato dalla tua capacità fisica e dalle condizioni nivo. Le
tsl se non sbaglio hanno il rampone sul basculante, quindi su neve dura
affronti tanto più pendenza quanto più la neve è portante, non ghiacciata,
e i tuoi polpacci resisteranno. Viceversa, l'inconsistenza dellaneve ti
farà tirar fuori la lingua fino a optare per più vantaggiose serpentine.
Il problema pendenza casomai si ha sul traversare il pendio, perciò con
neve dura la ciaspola si troverà con un'inclinazione laterale che
nonostante i ramponcini forzerà sulle giunzioni meccaniche dell'attrezzo e
con la bascula che posteriormente se ne andrà verso valle compromettendo
la stabilità. Con neve inconsistente il problema nei traversi è quasi
annullato per lo sfondamento del mezzo nella neve.
--
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> Grazie mille!!!
bye
Senza offesa neh :-) ma è meglio che si porti dietro anche carta e righello
(un goniometro non serve, magari un clinometro di più ;-)).
Da sé può essere trovata dalla valanga prima di capire che é su un versante
valanghivo.
>
> Senza offesa neh :-) ma è meglio che si porti dietro anche carta e righello
> (un goniometro non serve, magari un clinometro di più ;-)).
> Da sé può essere trovata dalla valanga prima di capire che é su un versante
> valanghivo.
>
Certo che imparare a informarsi da chi "ne sà di più" è sacrosanto ,
ma imparare anche a guardarsi in giro è così tanto fuori moda ?
bye
Certo che no. Ma perchè dai per scontato che non lo faccia?
Soprattutto per i ciaspolari la formazione specifica è spesso carente quando
non assente (vedi incidenti di novembre - dicembre) e lei ha cercato almeno
d'informarsi. Poi spero che vada in montagna per guardarsi intorno :-)
La PENDENZA del 22% corrisponde ad una INCLINAZIONE piuttosto bassa
(meno di 12.5 gradi) e quindi NON DOVREBBE creare problemi ne' di salita
ne' di valanghe.
Scrivo al condizionale soprattutto per la questione valanghe, perche'
bisogna sempre correlare il singolo pendio alla situazione generale del
manto nevoso.
Semplificando: un pendio di 12.5 gradi puo' essere visto come entita'
isolata nel caso di una situazione di pericolo valanghe piu'
"tranquillo" (grado 2 o meno), ma deve essere visto in un contesto piu'
ampio (considerare anche i pendii circostanti, fino all'intero versante)
nel caso di gradi di pericolo piu' "importanti" (da 3 in su).
Mi raccomando, segui l'evoluzione del manto nevoso, consultando i
bollettini nivologici: http://www.aineva.it e http://www.meteomont.org
Ciao.
Ciao, tralascio l'aspetto valanghe perche' da cio' che hai scritto e'
impossibile dare consigli, semplicemente per mancanza di info.
Per la ciaspole, il 22% in generale e' una pendenza abbordabilissima,
specialmente in salita.
Possibili problemi puoi averli solo in determionate situazioni:
in salita, se c'e' troppa neve fresca che ti costringe a ciaspolare sino
al ginocchio, su quelle pendenze puo' essere faticoso, specialmente se
non si e' alti 1,90m
in discesa, in presenza di tanta fresca ma, soprattutto, se invece della
fresca dovessi trovare dei placconi di ghiaccio, cosa che qui da noi
(monregalese e alpi marittime) in questo periodo e' facile viso che il
manto non e' ancora altissimo e in certi posti spazzati dal vento si
vede ancora la vegetazione sottostante.
Il tutto, ovviamente, dando per scontato di avere la ciaspola almeno con
i chiodoni sotto e il rampone basculante in punta.
Una nota su Google Earth, probabilmente sono io che non lo so usare a
dovere, ma mi fiderei piu' di una mappa, le poche volte che ho provato a
calcolarmi le pendenze con GE (peraltro in campo ciclistico) ho preso
delle fregature, ma ripeto potrei essere io a non saperlo utilizzare.
Ciao e auguri.
--
Mardot
Stavo scrivendo la stessa cosa :-) Aggiungerei picca e ramponi, se
necessario (nelle rare uscite escursionistiche che faccio d'inverno, con o
senza le ciaspole, i rampichini trovano sempre spazio nello zaino)
> Su neve dura e portante, non vedo la necessit� di usare le racchette da
> neve, n� sul traverso n� sulla massima pentenza.
> Ciao
> Gigi
Ma bisogna essere sicuri che rimane portante ovunque e per tutta la gita ...
;-)
altrimenti ci vanno queste : ;-)
http://www.skisandsnowshoes.com/wp-content/uploads/2010/10/tubbs-flex-alp-snowshoes-m-lg.jpg
ciao
gxm
Ciao a tutti,
Io invece vorrei aggiungere un quesito al quesito :-)
Che tipo di scarponi necessitano?
Io avevo pensato di utilizzare i miei soliti scarponi che uso per le
escursioni estive ( anche perchè sulla neve con questi scarponi ci sono
andato e acqua non ne entra)ma non capisco se possano rovinare le
racchette o meno e se possano essere agganciati facilmente alle stesse.
Grazie
Riki
> Che tipo di scarponi necessitano?
qualsiasi scarponcino da trekking in goretex va bene
ciao
> Io avevo pensato di utilizzare i miei soliti scarponi che uso per le
> escursioni estive ( anche perchè sulla neve con questi scarponi ci sono
> andato e acqua non ne entra)ma non capisco se possano rovinare le
> racchette o meno e se possano essere agganciati facilmente alle stesse.
Al limite son le cinghie delle racchette che se sfregano troppo segnano
gli scarponi.
--
Fact of life #15: Heads bleed, walls don't.
Ciao,
Ti ringrazio per la risposta!!
Auguri!
Riki
non sarei così ottimista.
E per due ottime ragioni: primo la ciaspola richiede uno scarpone ( non
scarponcino) che abbia una certa rigidità o perlomeno che non sia troppo
morbido.
In certi ambienti è addirittura indispensabile, vedi traversi.
Inoltre va considerato che cammini sulla (e dentro) la neve per ore e
quindi lo scarpone deve avere una consistente impermeabilità.
Consigliabili le ghette.
kurz
> primo la ciaspola richiede uno scarpone (non
> scarponcino) che abbia una certa rigidit�
> o perlomeno che non sia troppo morbido.
da come scrivi mi sa che non le hai mai usate... ha chiesto per ciaspole non
per i ramponi!
> In certi ambienti � addirittura indispensabile,
> vedi traversi.
traversi con le ciaspole? mi sembrano un po' incoscienti quelli che le usano
l�, meglio i ramponi... le cispole non sono fatte per quello, ma per
passeggiare sulla neve
> lo scarpone deve avere una consistente
> impermeabilit�.
appunto ho detto qualsiasi pedula da trekking in GORETEX
> Consigliabili le ghette.
solo per sicurezza in piu', infatti servono solo nella rara eventualit� che
si rompa il laccio delle ciaspole e devi tornare a piedi... mi � capitato
una volta e senza ghette mi sarei inzuppato tutto...
> traversi con le ciaspole? mi sembrano un po' incoscienti quelli che le
> usano lì, meglio i ramponi... le cispole non sono fatte per quello, ma per
> passeggiare sulla neve
Bisogna capire bene di che traversi stiamo parlando e di che ciaspole stiamo
parlando ...
Con ciaspole tecniche con ramponi laterali e trasversali si fanno discreti
traversi,
quasi come si fanno con gli sci. Con ciaspole da 70-100 euro in certi
ambienti
invece è come avere due saponette ai piedi ...
>> Consigliabili le ghette.
> solo per sicurezza in piu', infatti servono solo nella rara eventualità
> che si rompa il laccio delle ciaspole e devi tornare a piedi... mi è
> capitato una volta e senza ghette mi sarei inzuppato tutto...
Quando non sai cosa trovi direi che le ghette sono indispensabili,
vedi neve farinosa, fresca, traccia da battere, possibili buchi in mezzo a
pietre, ecc.
Certo che se parliamo della sterrata di fondo valle, della gippabile, del
percorso atrezzato
o del bordo pista da fondo o discesa che sia ... se ne fa anche a meno.
gxm
Sottoscrivo quanto scritto da Kurz! Per mia stessa esperienza, con le
ciaspole si va molto meglio con uno scarpone un po'strutturato che con
le classiche pedule.
Non serve andare in traverso per comprendere che uno scarpone più rigido
permette un miglior controllo della racchetta nei movimenti laterali.
Se poi stiamo parlando, come scrive Giulio, di passeggiare sulle
sterrate o le piste semi-battute... beh, allora va bene qualsiasi
scarpone impermeabile...
Ciao,
Vale
--
per mail privata manda in letargo la MARMOTTA