Attrezzatura necessaria, discesa, ecc...
Ciao e grazie,
Paolo.R
via kiene, roccia incredibile, saldissima e ruvida, arrampicata sempre
stupenda. il primo tiro a volte umido è un po' insidioso e si può
evitare facendo il primo tiro della normale e poi riportandosi sotto la
kiene dalla cengia. l'ultimo tiro è un canalino facile, volendo
evitabile con una stupenda variante di 5° molto chiodata che arriva
direttamente in vetta. scendendo verso nord a piedi si fa una sola
doppia lunga e si arriva su un nevaio, di li a piedi in poco si scende e
si torna al rifugio. le soste sono ottime, una scelta di friend può fare
comodo in un paio di tiri!
pao
ho fatto la normale a fine luglio.
se ti servono info chiedi pure.
ciao
sere
E' effettivamente di II? E' esposta?
...insomma...e' consigliabile legarsi e andare a tiri?
Per la discesa hai fatto la "doppiona" da 40m (=> 2 corde)?
Grazie,
Paolo.R
> E' effettivamente di II? E' esposta?
> ...insomma...e' consigliabile legarsi e andare a tiri?
ciao!
la via al castelletto, pur essendo semplice, non è da sottovalutare secondo
me.
procedere legati è sicuramente consigliato.
tutto il primo tratto si svolge in un camino e lì l'esposizione è nulla.
l'arrampicata è facile, ma ci sono dei singoli passaggi che sono sicuramente
più di un II grado, specie nel punto in cui esci dal camino e devi ripiegare
sulla parete di sinistra. li è anche un po' più esposto.
dopo di che attraversi tutto un cengione a destra, senza possibilità di
assicurarti e abbastanza esposto.
qui si potrebbe inserire un discorso che non sto ad aprire su conserva
si/conserva no. fai tu...
a questo punto passi l'attacco della kiene e procedi a destra. da qui in poi
la difficoltà può essere solo l'orientamento in quanto le difficoltà
scendono e non c'é esposizione.
ci sono dei chiodo ogni tanto, non sempre facilmente visibili, cerca bene.
e soprattutto cerca bene il prio anello per le doppie!!!
> Per la discesa hai fatto la "doppiona" da 40m (=> 2 corde)?
ti riferisci all'ultimo tratto?
all'inizio le abbiamo fatte corte perché c'era gente sotto ed essendo la
parete terrazzata con molti ghiaioni volevamo evitare di tirargli giù roba.
alla fine puoi scegliere di fare un'ultima doppia nel vuoto (da 60 credo) o
due lungo il camino della salita.
se ti serve altro chiedi pure!
ciao
sere
pao
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> credo che paolo si riferisca alla doppia sul versante nord, dalla kiene e
> ovviamente anche dalla normale si può scendere in doppia da li.. oppure,
> cosa che effettivamente alcuni fanno, scendere dalla normale stessa a
> doppie!
ho capito... è il versante dove si fanno comunque le prime doppie, giusto?
dei tipi che scendevano sotto di noi ce l'hanno sconsigliato dicendo che
c'era poi da fare tutto il ghiaione che non era il massimo...
non conoscendo la zona abbiamo seguito il suggerimento e dopo le prime
doppie ci siamo riportati sull'altro versante.
>piccolo ot: com'è andata in brenta sere alla fine? fatto qualche
> bella via?
il brenta mi ha rapita, bellissimo, posti da favola!
peccato per il tempo che ha limitato un po' le nostre salite...
comunque sono riuscita a fare il castelletto, il campanile (anche se non
fino in vetta) e molte belle camminate!
spero di tornarci la prossima estate.
e tu quando passi a trovarmi?
sere
> il brenta mi ha rapita, bellissimo, posti da favola!
> peccato per il tempo che ha limitato un po' le nostre salite...
> comunque sono riuscita a fare il castelletto, il campanile (anche se non
> fino in vetta) e molte belle camminate!
> spero di tornarci la prossima estate.
> e tu quando passi a trovarmi?
eheh il granito mi attira non poco.. prima o poi ci dovrò fare una
capatina! :)
pao
> "pao"
>
>> credo che paolo si riferisca alla doppia sul versante nord, dalla kiene e
>> ovviamente anche dalla normale si può scendere in doppia da li.. oppure,
>> cosa che effettivamente alcuni fanno, scendere dalla normale stessa a
>> doppie!
>
> ho capito... è il versante dove si fanno comunque le prime doppie, giusto?
> dei tipi che scendevano sotto di noi ce l'hanno sconsigliato dicendo che
> c'era poi da fare tutto il ghiaione che non era il massimo...
> non conoscendo la zona abbiamo seguito il suggerimento e dopo le prime
> doppie ci siamo riportati sull'altro versante.
>
Nella relazione della guida CAI TCI leggo:
Normale (170a)
"Discesa. - Si percorre la facile cresta verso E e dove si interrompe
con un brusco risalto si scende verso destra (S) fin quasi sopra al
grande <<naso>> sporgente. Si scende un caminetto verso sinistra che
porta sotto il naso, poi per cengette e rocce gradinate ci si abbassa
verso destra fino a una stretta cengia molto esposta, lungo la quale
(sentierino gia' visibile dall'alto) si attraversa orizzontalmente tutta
la parete S. Dalla spalla detritica sulla cresta O si scende a una
selletta pure sulla cresta. Da questa si scende un breve canale a
sinistra (S) seguito da uno STRETTO RIPIDO CAMINO ALTO 40M (II-; APPIGLI
LISCIATI DALL'USO, CORDINI PER EVENTUALE CORDA DOPPIA). Dopo la prima
grande terrazza detritica si continua la discesa nella sottostante
rampa-camino. I primi 40-50m sono facili (I) e altri 15m poco difficili
(II). Da 1ch. cementato con una calata in corda doppia di 20m si arriva
sulle rocce alla base della parete S (ore 1.30).
Nota. - Dalla spalla sulla cresta O si puo' evitare di scendere per i
camini verso S, abbassandosi invece a N e scendendo nel vallone
detritico seguendo delle tracce, che portano sul sentiero che viene dal
Rif. Graffer e porta al Rif. Tuckett."
Vecchia via normale (170b)
"Discesa verso N. - E' una combinazione di questi due itinerari. Si
scende come per la via normale da S fin sotto il <<naso>>. Si gira lo
spigolo su cengia. Senza scendere alla forcella della cresta E
(possibile ma non consigliabile) ma mantenendosi alti, si trova una
grande cengia che percorre c. meta' parete N, alta c. 40m sopra i
ghiaioni (un passaggio a carponi: el bus del gatt). Per roccette si
scende sul ghiaione e si risale brevemente alla cresta O, all'inizio del
camino superiore della via normale da S. Oppure si scende per ghiaione
verso O (tracce) fino ad incrociare il sent. Graffer-Tuckett.
AI GHIAIONI SI ARRIVA PIU' DIRETTAM. CON DUE CORDE DOPPIE SUCCESSIVE DA
40M, LA PRIMA DELLE QUALI SI EFFETTUA DA UN TERRAZZO SUL VERS. N, POCO
SOTTO L'ESTREMITA' DELLA CRESTA SOMMITALE E."
Quindi suggerite/parlate di quest'ultima versione?
Grazie e ciao,
Paolo.R
> AI GHIAIONI SI ARRIVA PIU' DIRETTAM. CON DUE CORDE DOPPIE SUCCESSIVE DA
> 40M, LA PRIMA DELLE QUALI SI EFFETTUA DA UN TERRAZZO SUL VERS. N, POCO
> SOTTO L'ESTREMITA' DELLA CRESTA SOMMITALE E."
Io ho fatto questo, però sono sicuro che ho fatto solo una doppia con
delle mezze da 55!
Ieri abbiamo tentato la Heinemann...di cui Gino Buscaini (sulla Guida
Monti d'Italia CAI-TCI) diceva:
"offre un'arrampicata assai frequentata, essendo di poco piu' difficile
e assai piu' diretta ed elegante della via normale. Dislivello 260m.
Difficolta': II."
Tentato perche' a circa 150m di via, superato un tettino in quella che
la relazione definiva come "parete quasi verticale (ottimi appigli), si
contorna una marcata costola con una spaccata in grande esposizione e si
raggiunge una cengia non visibile dal basso." mi sono trovato davanti
difficolta' ben oltre il II...diciamo anche oltre il III...noi eravamo
andati a fare qualcosa come la normale o poco piu'.
Superato il tettino ho anche trovato un paio di chiodi e una
clessidra...che ci hanno permesso una doppia da circa 55m che ci ha
riportato alla cengia che separa i primi due camini della normale (ma
piu' a destra di questi).
Sulla difficolta' mi trovo d'accordo con quanto ho trovato scritto in un
forum (http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?=&p=129273):
"la Heinemann al Castelletto inf di Brenta è tutta un diedro/camino di
II° -III° con rarissimi passi di IV"
Ciao,
Paolo.R