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Cime Appennini visibili da Roma

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Oliviero

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Mar 30, 2005, 10:04:40 AM3/30/05
to
Bella e utile l'iniziativa degli amici di Milano (v. qualche post
precedente) di identificare e rappresentare le montagne visibili dalla
città zona nord. Beati loro, hanno il vantaggio di avere montagne alte il
doppio rispetto a noi di Roma.
Però anche noi nel nostro piccolo, col cielo terso, vediamo parecchie
cime. Specialmente da Roma-Monte Mario (quartiere a quota 149 m su Roma).
Da questa terrazza naturale (punti di osservazione infiniti: via
Trionfale, case di via Cadlolo e Hotel Hilton, bar dell'Osservatorio ecc)
si vedono sempre i Monti Sabini meridionali (Lucretili) tra cui il
Pellecchia.

Per inciso, questo monte era la riserva di neve dei Papi, che ne avevano
il monopolio commerciale. La neve fin dai tempi antichi era considerata
medicamento, oltre a servire come materia prima per i gelati. Ammassata in
profonde fenditure nella roccia, dove si conservava per tutto l'anno,
veniva raccolta e compressa in balle di paglia prima e juta poi,
trasportata da speciali carri veloci che avevano la precedenza ad ogni
stazione di posta e arrivavano dopo 25 km a Roma. La neve veniva
conservata, sia pure con notevoli perdite, nelle cantine più buie e
profonde, fin dal tempo dei Romani antichi. A Tvoli la Villa Adriana ha
delle cantine speciali o "nivaria", proprio per questo scopo.

Ma torno alla mappatura delle cime che dovrebbe fare chi abita a
Roma-Monte Mario. E' vero che in particolari giornate si vedono perfino il
Terminillo, il Velino e il Gran Sasso? Vedremo.

--

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Alfredo.

unread,
Apr 3, 2005, 12:41:17 PM4/3/05
to
Se segui la Via Salaria, dopo Rieti, sulla destra c'è una montagna della
quale non so il nome ma che è riconoscibilissima perchè sul versante che
dà sulla strada, un alto pianoro fortemente inclinato, durante il
ventennio fascista vi fu piantato un bosco a formare la parola DUX.
Ebbene, quel bosco è ancora lì, lo vedo ogni volta che mi reco ad Ascoli
Piceno, e in qualche occasione di tempo eccezionalmente terso l'ho potuto
osservare col binocolo, riconoscendolo proprio grazie alla immensa
scritta, dalla terrazza della mia casa al quartiere Aurelio, in fondo a
Via Monti di Creta, guardando in direzione nord-nord-est.

Ciao!

Alfredo


Oliviero ha scritto:

Uli Hausmann

unread,
Apr 5, 2005, 10:10:54 AM4/5/05
to
Oliviero schrieb:

> Ma torno alla mappatura delle cime che dovrebbe fare chi abita a
> Roma-Monte Mario. E' vero che in particolari giornate si vedono perfino il
> Terminillo, il Velino e il Gran Sasso? Vedremo.

Da Monte Mario non so, ma dal Gianicolo d' inverno il Velino si
distingue chiaramente. Il Gran Sasso non credo, perche' grosso modo sta
dietro. Invece si vedono bene i Simbruini e parte del parco nazionale -
se la memoria non m' inganna.

Saluti,

Uli

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