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Autoassicurazione con mezze corde

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Operation Ivy

unread,
Jun 4, 2002, 5:49:21 PM6/4/02
to
C'è un modo per arrampicare in solitaria con due mezze corde?
Avevo sentito che si può usare la piastrina tipo GiGi.
Ne sapete qualcosa?

Grazie in anticipo.

loiety

unread,
Jun 4, 2002, 6:27:36 PM6/4/02
to
Il metodo assolutamente migliore è con una singola e il grigri, e magari ci
si porta dieto una mezza per le doppie. Non so come si faccia col gigi.
Magari il nuovo robo della Kong funge, ma bisognerebbe leggere le
istruzioni. NOn credo.
Per due mezze mi vengonoi in mente gli autobloccanti, al limite anche lo
shunt. Ma non ne sono sicuro. Non l'ho mai fatto seriamente, ho solo
senmtito come di dovrebbe fare. Mi piace la compagnia

Robby Flyman

unread,
Jun 5, 2002, 4:11:28 AM6/5/02
to
Il 04 Giu 2002, 23:49, "Operation Ivy" <operat...@tiscalinet.it> ha
scritto:
>C'è un modo per arrampicare in solitaria con due mezze corde?
>Avevo sentito che si può usare la piastrina tipo GiGi.

Non ci avevo mai
pensato, ma in effetti usando la GiGi come autobloccante potrebbe anche
funzionare. L'unico dubbio rigurda la facilità/difficoltà di scorrimento
delle corde nelle asole della piastrina durante la salita: non vorrei che
ci fosse troppo attrito e che alla fine risultasse un vero impiccio salire
così....anche se 2 mezze corde dovrebbero scorrere bene nella GiGi.
Inoltre, una volta arrivato in sosta puoi usare la GiGi come discensore e
scendere in doppia :-)

Bye. Robby...che, come loiety, almeno per
arrampicare, ama la compagnia ;-))

--------------------------------
Inviato via http://usenet.iol.it

;-)

unread,
Jun 5, 2002, 8:59:13 AM6/5/02
to
ho visto istruzioni del genere su un vecchio libro....
letto per caso in biblioteca....anni fa...
faceva vedere l'autoassicurazione con un "otto" e un prusik....
probabilmente se non fa troppo attrito il tutto lo si può fare
con 2 1\2 corde e la placca stich (o come cavolo si scrive)
però non ho esperienza diretta ....
e quella che ho provato con l'otto e il prusik è mooooolto macchinosa...
(prevedeva di darsi un po di corda prima di passaggi delicati
dove eri obbligato a stare attaccato con due mani !!!!!!!!)


"Operation Ivy" <operat...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:01c0cbca$e7534400$LocalHost@blwcznsy...

Roberto Paron

unread,
Jun 5, 2002, 9:14:02 AM6/5/02
to

"Operation Ivy" <operat...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:01c0cbca$e7534400$LocalHost@blwcznsy...
> C'č un modo per arrampicare in solitaria con due mezze corde?
> Avevo sentito che si puň usare la piastrina tipo GiGi.
> Ne sapete qualcosa?

per la piastrina non saprei, in emergenza (trovandomi da solo su passaggi
esposti) ho usato un vecchio robot, sono anche scivolato ed il sistema ha
tenuto bene, tuttavia la mia esperienza (in solitario) su roccia e' limitata
a vie con qualche passaggio di 4 grado, le cadute non sono (per fortuna)
frequenti e non ti saprei dire qual'e' l'affidabilita' complessiva del
sistema (leggi : cadute a ripetizione),

ciao,

Roberto


Simo Mazzo

unread,
Jun 5, 2002, 10:05:25 AM6/5/02
to
>
> per la piastrina non saprei, in emergenza (trovandomi da solo su passaggi
> esposti) ho usato un vecchio robot, sono anche scivolato ed il sistema ha
> tenuto bene, tuttavia la mia esperienza (in solitario) su roccia e' limitata
> a vie con qualche passaggio di 4 grado, le cadute non sono (per fortuna)
> frequenti e non ti saprei dire qual'e' l'affidabilita' complessiva del
> sistema (leggi : cadute a ripetizione),
>

Io avevo sentito che il robot usato in questo modo abbia la fastidiosa
tendenza a
tranciare di netto le corde. Non so se é vera sta cosa, peró ocio.


--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Roberto Paron

unread,
Jun 5, 2002, 10:38:13 AM6/5/02
to

> Io avevo sentito che il robot usato in questo modo abbia la fastidiosa
> tendenza a
> tranciare di netto le corde. Non so se é vera sta cosa, peró ocio.

grazie,
come ho scritto le cadute sono state veramente poche (due), aggiungo anche
che il salto libero e' sempre stato limitato (a due/tre metri) non mi e'
quindi possibile una valutazione sull'affidabilita' del sistema, d'altra
parte si usa quello che si ha a disposizione ed il motivo principale
dell'acquisto del robot (piu' di 10 anni fa) era appunto avere uno strumento
che potesse essere impiegato sia per l'autoassicurazione (in emergenza) che
per le doppie....
Se qualcuno puo' confermare (per esperienza diretta) di aver riscontrato
grossi danni alle corde in seguito all'uso del robot (si intende su cadute
limitate che su salti di molti metri si rovinano senza bisogno del robot) lo
faccia sapere, la cosa ovviamente mi interessa,

ciao,

Roberto


Panta

unread,
Jun 5, 2002, 12:54:21 PM6/5/02
to

"Operation Ivy" <operat...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio

> C'è un modo per arrampicare in solitaria con due mezze corde?


> Avevo sentito che si può usare la piastrina tipo GiGi.
> Ne sapete qualcosa?

Credo ci siano grossi problemi di sicurezza derivanti dalla staticità del
sistema (corda bloccata), fisso alla base e anche in vita, dato che il
Gri-Gri è sostanzialmente un auto bloccante.
La corda, se buona, regge, ma restituisce al corpo dell'alpinista che vola
una forza di arresto altissima, in grado di procurare, da sola, gravissime
lesioni.
Il brutto è che, se non ho capito male, il pericolo di subire i gravi
effetti di un'alta forza di arresto non è diminuita dalla brevità del volo.
Credo che il fattore determinante sia dato proprio dalla possibilità di fare
assorbire alla corda molta energia facendola scorrere (nei casi più gravi un
metro c.a.).
Non vorrei poi che l'uso del Gri-Gri, con due mezze corde potesse provocarne
lo sfregamento con conseguente grave danneggiamento o rottura per fusione.

Certo che con Maspes e Anghileri che bazzicano questo NG, potremmo avere
delle risposte da veri esperti :))
Sani :)
Panta


Panta

unread,
Jun 5, 2002, 12:59:07 PM6/5/02
to

"Panta" <panta...@inwind.it> ha scritto nel messaggio

Opps :((( scusate.
Mi accorgo di avere perso tempo per rispondere a sproposito :( confondendo
la piastrini Gi-Gi, con il Gri-Gri.
Alcune recenti letture sul Gri-Gri mi devono avere influenzato troppo :)
Panta


Blau

unread,
Jun 5, 2002, 1:15:13 PM6/5/02
to
In article <adl2fd$92t$1...@fe1.cs.interbusiness.it>, ;-\) wrote:

> ho visto istruzioni del genere su un vecchio libro....
> letto per caso in biblioteca....anni fa...
> faceva vedere l'autoassicurazione con un "otto" e un prusik....
> probabilmente se non fa troppo attrito il tutto lo si può fare
> con 2 1\2 corde e la placca stich (o come cavolo si scrive)
> però non ho esperienza diretta ....
> e quella che ho provato con l'otto e il prusik è mooooolto macchinosa...
> (prevedeva di darsi un po di corda prima di passaggi delicati
> dove eri obbligato a stare attaccato con due mani !!!!!!!!)

Se trovi la documentazione io tra poco finisco di tradurre alcuni nodi
di bachmann che sembrano mooolto simili a quello che descrivi tu....

Blau

bed

unread,
Jun 6, 2002, 3:25:25 AM6/6/02
to
>Opps :((( scusate.
>Mi accorgo di avere perso tempo per rispondere a
sproposito :( confondendo
>la piastrini Gi-Gi, con il Gri-Gri.
>Alcune
recenti letture sul Gri-Gri mi devono avere influenzato troppo :)


no
Panta, non ti sbagli, il Gri-Gri e' veramente utilizzato
nell'autoassicurazione in solitaria su corda singola, apprezzato (con le
opportune modifiche) anche piu' del Soloist. La tecnica e' descritta su
Pareti (giugno 2001) da quel simpaticone di Roberto Iacopelli: la
questione della staticita' del Gri-Gri e' risolta utilizzado un freno
dinamico (quello per i set da ferrata per intenderci) approntato
all'interno di una bottiglia per bibite =:D

Ma mi chiedo: non e' un po'
da masochisti andare in giro da soli con due mezzecorde? ;)

ciao
Bed

Flavio Pastrello

unread,
Jun 6, 2002, 4:04:13 AM6/6/02
to
"Panta" <panta...@inwind.it> wrote in message
news:1nrL8.7463$K4.1...@twister2.libero.it


> Certo che con Maspes e Anghileri che bazzicano questo NG, potremmo avere
> delle risposte da veri esperti :))

Sono proprio curioso di sapere come funziona l'autoassicurazione.
ciao,Flavio

Giovanni

unread,
Jun 6, 2002, 4:14:37 AM6/6/02
to
> > Certo che con Maspes e Anghileri che bazzicano questo NG, potremmo avere
> > delle risposte da veri esperti :))
> Sono proprio curioso di sapere come funziona l'autoassicurazione.
> ciao,Flavio

..sarà, tra l'altro, molto difficile che lo vengano a spiegare a noi!!!
ognuno, chi più chi meno, utilizza un modo personale per *taroccare* il
gri-gri. che richiede pratica ed esperienza *personale*, appunto!

è un po' troppo soggettivo per venire a spiegarlo così......

almeno questo è quanto avevo letto e o sentito dire direttamente da un
utilizzatore, tempo fa.

gnao
--
Giovanni
________________________________________________________________
Avverto dentro di me una sovrabbondanza di energia che non trova
sfogo in una vita tranquilla.
________________________________________________________________
gio...@tin.it
toglimi l'ALZATACCO per rispondere.


Kluge

unread,
Jun 6, 2002, 5:02:36 AM6/6/02
to
IlWed, 05 Jun 2002 16:54:21 GMT, "Panta" <panta...@inwind.it> da un
punto non ben identificato del cyberspazio scrivesti:

>Credo ci siano grossi problemi di sicurezza derivanti dalla staticità del
>sistema (corda bloccata), fisso alla base e anche in vita, dato che il
>Gri-Gri è sostanzialmente un auto bloccante.

Questo e' corretto

>La corda, se buona, regge, ma restituisce al corpo dell'alpinista che vola
>una forza di arresto altissima, in grado di procurare, da sola, gravissime
>lesioni.

Questo e' impossibile, le corde dinamiche (quelle che usiamo per
arrampicare) devono avere forze di arresto massime compatibili
con la nostra fisiologia, in pratica se subiscono una sollecitazione
maggiore di 1200 KN (mi pare) si spezzano, ma normalmente la forza
di arresto di una corda e' molto inferiore ai 1200 KN.

>Il brutto è che, se non ho capito male, il pericolo di subire i gravi
>effetti di un'alta forza di arresto non è diminuita dalla brevità del volo.

Tutto dipende dal fattore di caduta, cioe' dal rapporto tra metri di
caduta e metri di corda tra la sosta e l'alpinista. Il fattore di
caduta massimo (in caso di normale arrampicata) e' 2.
In pratica volare per 2 metri con 1 metro di corda dalla sosta o 20
metri con 10 metri di corda dalla sosta sollecita la corda nello
stesso identico modo. Questo pero' non influisce sulla
forza d'arresto della corda (che e' una caratteristica che non
dipende dalla caduta).

>Credo che il fattore determinante sia dato proprio dalla possibilità di fare
>assorbire alla corda molta energia facendola scorrere (nei casi più gravi un
>metro c.a.).

I freni dinamici sono piu' efficaci e sicuri per questo motivo.

--
Ciao
Kluge

Panta

unread,
Jun 6, 2002, 6:53:54 AM6/6/02
to

"Kluge" <kluge2k1@yahoo_nospam_.it> ha scritto nel messaggio

> IlWed, 05 Jun 2002 16:54:21 GMT, "Panta" <panta...@inwind.it> da un

CUT

> >La corda, se buona, regge, ma restituisce al corpo dell'alpinista che
vola
> >una forza di arresto altissima, in grado di procurare, da sola,
gravissime
> >lesioni.
>
> Questo e' impossibile, le corde dinamiche (quelle che usiamo per
> arrampicare) devono avere forze di arresto massime compatibili
> con la nostra fisiologia, in pratica se subiscono una sollecitazione
> maggiore di 1200 KN (mi pare) si spezzano, ma normalmente la forza
> di arresto di una corda e' molto inferiore ai 1200 KN.

Ok e grazie per i chiarimenti :)
Ne approfitto allora (è sola curiosità personale) per sollecitarti qualche
altra delucidazione (sempre se ne hai voglia).

Il limite dei vecchi 1200 Kg (credo sia questa la misura cui ti riferivi,
pari ai -nuovi- KN, ma sono misure che non conosco e che quindi potrei
equivocare), corrispondono a circa 15 g, massima decelerazione (di
gravità?), che il corpo umano può sopportare.
Mi pareva d'avere capito che il problema, a corda bloccata, consistesse nel
fatto che la corda (o alcune di esse) è in grado di non spezzarsi, ma quella
energia è comunque scaricata sull'alpinista caduto (o sul rinvio
sottoponendolo l'ancoraggio o meglio la materia sul quale poggia -roccia,
ghiaccio ecc.) a sollecitazioni estreme. E dato che 1200 Kg (o KN), sono un
limite per il corpo umano, il poveretto non si schianta e resta appeso, ma
subisce lo stesso, a causa dell'arresto improvviso, gravissime lesioni
(traumi scheletrici alle vertebre lombari, al bacino e traumi a importanti
organi come reni polmoni ecc.).

Insomma la forza di arresto, a corda bloccata, aumenterebbe come dici tu,
al crescere del fattore di caduta, e tale forza è ben sopportata dalla
corda, ma non
(nei limiti massimi di rottura della corda) dal corpo che vi è appeso.

Sarebbe solo sfruttando l'effetto frenante (e quindi lo scorrimento della
corda, la quale ovviamente deve essere buona), che la forza di arresto che
arriva al malcapitato diminuisce

Se ho riportato patenti strafalcioni :(
avvisami e ...lascia pur perdere :)
vado a memoria sforzandomi di ricordare qualche lettura tecnica per la quale
non ho però sufficienti basi scientifiche :)

Panta


Kluge

unread,
Jun 6, 2002, 9:10:26 AM6/6/02
to
IlThu, 06 Jun 2002 10:53:54 GMT, "Panta" <panta...@inwind.it> da un

punto non ben identificato del cyberspazio scrivesti:

>Il limite dei vecchi 1200 Kg (credo sia questa la misura cui ti riferivi,


>pari ai -nuovi- KN, ma sono misure che non conosco e che quindi potrei
>equivocare), corrispondono a circa 15 g, massima decelerazione (di
>gravità?), che il corpo umano può sopportare.

Esatto

>Mi pareva d'avere capito che il problema, a corda bloccata, consistesse nel
>fatto che la corda (o alcune di esse) è in grado di non spezzarsi, ma quella
>energia è comunque scaricata sull'alpinista caduto (o sul rinvio
>sottoponendolo l'ancoraggio o meglio la materia sul quale poggia -roccia,
>ghiaccio ecc.) a sollecitazioni estreme.

La forza d'arresto (o di impatto) e' la forza che agisce sulla corda e
sull'alpinista al momento dell'arresto della caduta. La corda assorbe
parte dell'energia della caduta allungandosi, in corrispondenza del
massimo allungamento della corda la rimanente energia si scarica
sull'alpinista (altra energia viene dissipata dagli eventuali
attriti).

La normativa UIAA stabilisce che la massima forza d'arresto alla prima
caduta per un volo a corda bloccata con massa di 80 Kg a fattore di
caduta 2 non puo' superare il valore di 1200 daN (o KN), che e' il
limite fisiologicamente sopportabile per brevi istanti dal corpo
umano.

In realta' le corde attualmente in commercio hanno tutte forze di
arresto molto piu' basse (tra i 600 e gli 800 daN).

Naturalmente minore e' la forza di arresto di una corda e piu' la
corda e' deformabile (elastica), quindi non si puo' andare su valori
troppo bassi perche' altrimenti troveresti, per esempio, molto
difficile recuperare un secondo in difficolta'...

La forza d'arresto non va confusa con la resistenza alla trazione
(carico di rottura) che e' sempre di almeno 2200 daN (a prescindere
dalla forza d'arresto).

Naturalmente l'uso di buni freni dinamici, ma soprattutto l'abilita'
di chi fa sicura, sono in grado di dissipare molta dell'energia di
un volo, ma in teoria non si dovrebbero subire conseguenze gravi
neanche volando a corda bloccata con fattore di caduta 2 su una corda
nuova (a meno di non sbattere da qualche parte ovviamente).

Comunque non lo auguro a nessuno un volo del genere.

Spero di essere stato piu' chiaro :-)
--
Ciao
Kluge

Operation Ivy

unread,
Jun 6, 2002, 6:02:34 PM6/6/02
to
> >Il limite dei vecchi 1200 Kg (credo sia questa la misura cui ti
riferivi,
> >pari ai -nuovi- KN, ma sono misure che non conosco e che quindi potrei
> >equivocare), corrispondono a circa 15 g, massima decelerazione (di
> >gravità?), che il corpo umano può sopportare.
>
> Esatto

Non è esatto. Stai confondendo i KN (ossia 1000 Newton) con i daN (10
Newton). La vecchia unità di misura in kg corrisponde alla nuova in daN.
Un tempo quando si parlava di X Kg, si intendeva la forza peso, cioè massa
per accelerazione di gravità, esercitata da una massa X. Infatti si parlava
di chili-peso o Kg-pond. Ora mai non si usano più tali unità di misura
anche perchè generano confusione; si è passati in tutte le applicazioni al
Sistema Internazionale che prevede il Newton per le forze.
10 Newton = 1 daN è la forza esercitata da una di un Kg. Quindi quando un
moschettone tiene 22 KN =22000 N regge una massa statica di 2200 Kg.

D' altra parte usi nel resto del messaggio i daN, ma mi sembrava utile fare
chiarezza. (è importante conoscere bene le reali potenzialità del materiale
che usiamo per non sopravvalutarlo)
Spero di essere stato chiaro

Operation Ivy

unread,
Jun 6, 2002, 6:02:35 PM6/6/02
to
> Ma mi chiedo: non e' un po'
> da masochisti andare in giro da soli con due mezzecorde? ;)

Probabilmente si, ma era solo una curiosità.
(poi se uno ha solo quelle e una volta vuole (o si trova costretto) andare
da solo...)

Panta

unread,
Jun 7, 2002, 2:51:33 AM6/7/02
to

"Kluge" <kluge2k1@yahoo_nospam_.it> ha scritto nel messaggio
> IlThu, 06 Jun 2002 10:53:54 GMT, "Panta" <panta...@inwind.it> da un

Cut

Grazie per le precisazioni :), anche a Operation Ivy
Panta


Rotzo

unread,
Jun 7, 2002, 3:36:46 AM6/7/02
to
Non avendo di meglio da fare "Operation Ivy"
<operat...@tiscalinet.it> scriveva:

>D' altra parte usi nel resto del messaggio i daN, ma mi sembrava utile fare
>chiarezza. (è importante conoscere bene le reali potenzialità del materiale
>che usiamo per non sopravvalutarlo)
>Spero di essere stato chiaro

Sei stato chiaro, ma al tuo discorso manca un particolare, che nei
calcoli può essere fondamentale.

1kg=9.806N, non un daN intero!

Così, tanto per fare le puci al tuo discorso, peraltro molto chiaro!!
:PP

Ciao!


Rotzo

----------------------------
Se l'mare fusse de toccio...
e i monti de_e polenta...
Oi mama che tociade...
polenta e ba_acala!!
----------------------------

Kluge

unread,
Jun 7, 2002, 4:14:49 AM6/7/02
to
Il6 Jun 2002 22:02:34 GMT, "Operation Ivy"
<operat...@tiscalinet.it> da un punto non ben identificato del
cyberspazio scrivesti:

>D' altra parte usi nel resto del messaggio i daN, ma mi sembrava utile fare
>chiarezza.

Hai fatto benissimo, avevo confuso io le due unita' di misura
(con un errore di due ordini di grandezza!)
--
Ciao
Kluge

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