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- BadScooter
ICQ: 41832228
Sono daccordo e mi dissocio da quel "VOI"
<seth_...@my-deja.com> wrote in message
news:7od5ld$3tq$1...@nnrp1.deja.com...
> Voglio solo capire perchè I PILOTI della FERRARI, per VOI, devono
> imparare questa lingua che non serve a'n cazzo !!!!!
1) Il pilota: ne guadagna in simpatia, i prodotti col suo marchio
sarebbero
venduti molto di più. Ergo anche vantaggi economici.
2) Il tifoso: per ovvi motivi un "idolo" del Ferrarista deve saper
parlare Italiano.
Anche male, come Lauda, ma lo deve parlare.
3) La scuderia: perchè il marchio Ferrari è un marchio italiano per
eccellenza.
E' come se alla Mac Laren parlassero tutti in Italiano....che senso
avrebbe?
4) I giornalisti: che essendo mediamente ignorantotti in lingue estere
eviterebbero
di tradurre le frasi dei piloti in modo assolutamente esilarante ma
altrettanto
scorretto.
5) Schù: che se non impara l'italiano in fretta incomincio a pensare che
ha
il cervello di una gallina imbalsamata.
E non mi dicano che l'italiano è difficile per un tedesco:
Matthaus
Brehme
Klinsmann
Kohler
Moeller
Muller
Rummenigge
Hassler
Reuter
Ziege
lo hanno imparato in un mese!!!!
Ci vuole rispetto per Dio, rispetto perchè un pilota della rossa guida
qualcosa di più di un'auto, e Schù ha 50 miliardi di ragioni nette
all'anno
per capirlo, comprenderlo, scriverselo sul diario e ricordarselo!!!!
Schù è il pilota più forte ma sta sprecando una grande occasione.
Poteva diventare il nuovo Villeneuve, il nuovo mito, la futura leggenda,
ma se continua così non sarà ricordato se non come un buon pilota e nulla
più e...non solo per la lingua italiana.....
--
Voster semper voster
Lele
seth_...@my-deja.com ha scritto nel messaggio
<7od5ld$3tq$1...@nnrp1.deja.com>...
seth_...@my-deja.com ha scritto nel messaggio
<7od5ld$3tq$1...@nnrp1.deja.com>...
>Voglio solo capire perchč I PILOTI della FERRARI, per VOI, devono
>che non serve a'n cazzo !!!!!
purtroppo serve a te per scrivere questa roba..
scrivi in Russo o in Turco allora!
(e qui proprio NO!)
r.d.
> Perchè ne avrebbe dei vantaggi:
>
> 1) Il pilota: ne guadagna in simpatia, i prodotti col suo marchio
> sarebbero
> venduti molto di più. Ergo anche vantaggi economici.
>
E' vero.
> 2) Il tifoso: per ovvi motivi un "idolo" del Ferrarista deve saper
> parlare Italiano.
> Anche male, come Lauda, ma lo deve parlare.
Non sono d'accordo, se un pilota e' attaccato ai colori della sua scuderia puo'
dimostrarlo anche senza saper dire una parola in Italiano. Per dirla tutta, io sono
un estimatore di Schumi ma solo come pilota, per quanto riguarda l'attaccamento
alla Ferrari e all'Italia ho molti dubbi, soprattutto quando gesticola in modo
ironico al nostro Inno Nazionale, se parlasse in italiano non cambierebbe nulla per
me.
> 3) La scuderia: perchè il marchio Ferrari è un marchio italiano per
> eccellenza.
> E' come se alla Mac Laren parlassero tutti in Italiano....che senso
> avrebbe?
E che vuol dire!
>
>
> 4) I giornalisti: che essendo mediamente ignorantotti in lingue estere
> eviterebbero
> di tradurre le frasi dei piloti in modo assolutamente esilarante ma
> altrettanto
> scorretto.
>
Vero anche questo. Purtroppo buona parte nostri giornalisti sportivi sono ignoranti
anche di F1, quindi il fatto di poter comunicare con i piloti senza imparare
l'inglese (incredibile seguono il circus della F1 senza saper parlare questa
lingua!) li porta talvolta a sopravvalutarli sul piano sportivo (vedi Irvine).
> 5) Schù: che se non impara l'italiano in fretta incomincio a pensare che
> ha
> il cervello di una gallina imbalsamata.
> E non mi dicano che l'italiano è difficile per un tedesco:
> Matthaus
> Brehme
> Klinsmann
> Kohler
> Moeller
> Muller
> Rummenigge
> Hassler
> Reuter
> Ziege
>
> lo hanno imparato in un mese!!!!
Un mese forse no e alcuni con grosse difficolta', ad esempio Rumenigge, il migliore
in assoluto rimane Muller. Tutto questo comunque importa poco, considerando che
anche Irvine dopo 3 anni e 1/2 parla un italiano che solo lui riesce a comprendere,
quindi...
> Ci vuole rispetto per Dio, rispetto perchè un pilota della rossa guida
> qualcosa di più di un'auto, e Schù ha 50 miliardi di ragioni nette
> all'anno
> per capirlo, comprenderlo, scriverselo sul diario e ricordarselo!!!!
> Schù è il pilota più forte ma sta sprecando una grande occasione.
> Poteva diventare il nuovo Villeneuve, il nuovo mito, la futura leggenda,
> ma se continua così non sarà ricordato se non come un buon pilota e nulla
> più e...non solo per la lingua italiana.....
>
>
Puo' darsi.
Ciao
Mike
--
Posted from root@[195.120.213.3]
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Ricordati sempre anche se fosse... CONTADINO CERVELLO FINO.......
Concordo sul fatto che per pilotare una Ferrari non debba essere
considerato obbligatorio l'italiano, anche se Irvine e' stato abbastanza
furbo da capire che imparare l'italiano in Italia poteva risultare utile,
soprattutto negli "agganci" nei bar la sera.
Tuttavia, non direi che' l'italiano non serve a un cazzo.
Prova a girare little italy a New York senza spiccicare una parola di
italiano, e poi vienimi a dire come ti ritrovi.
Ciao!
Vandervecken - l'olandese volante
%%%%%%%%%%%%%%%%%
Prima legge di Murphy sulle riprese amatoriali:
TUTTO succedera' mentre non stai riprendendo.
%%%%%%%%%%%%%%%%%
big...@nonromperetin.it
Per rispondere, rimuovere nonrompere
ICQ 5889300
Il tifoso preferibbe un pilota che vince a raffica ma non "spiaccica" una
parola di italiano o viceversa?
A te la risposta.
>2) Il tifoso: per ovvi motivi un "idolo" del Ferrarista deve saper
>parlare Italiano.
>Anche male, come Lauda, ma lo deve parlare.
Basta che non usino la conoscenza della lingua per dire " Ferari tutto
kasino" come Lauda :-)))
Oppure " Ferrari come camìon" come Prost
Povera ferrari.
>
>3) La scuderia: perchè il marchio Ferrari è un marchio italiano per
>eccellenza.
E daie con questa Ferrari italiana, la Ferrari ERA italiana, ADESSO non è
più italiana della McLaren.
Dimmi cosa c'è ora di italiano alla Ferrari, ma voi ferraristi è noto che
vivete di ricordi..dopo tanti anni di magre non c'è da stupirsi.
>5) Schù: che se non impara l'italiano in fretta incomincio a pensare che
>ha
>il cervello di una gallina imbalsamata.
>E non mi dicano che l'italiano è difficile per un tedesco:
>Matthaus
Se non vuole imparare l'italiano è solo perchè non ha interesse a farlo. Il
mondo della F1 e troppo utilitarista e una cosa si fa se i benefici sono
superiori ai costi.
E neppure la Ferrari ha interesse, forse " Schumi" chiederebbe in cambio un
" troppo"cospicuo ritocco del contratto.
Guardate che i tempi di Fangio e Nuvolari e dei piloti che correvano con il
fiaschetto di vino in macchina sono finiti ( purtroppo ).
>Poteva diventare il nuovo Villeneuve, il nuovo mito, la futura leggenda,
>ma se continua così non sarà ricordato se non come un buon pilota e nulla
>più e...non solo per la lingua italiana.....
E allora prendete Villeneuve Jr, che ha vinto un mondiale ( alla faccia di
schumi ) e parla l'italiano e oltretutto è più simpatico.
Pervinca
Villeneuve l'italiano lo ha imparato perché in Italia c'è vissuto più che in
Canada, però è simpatico e dice quel che pensa.
Mi può star bene.
> >2) Il tifoso: per ovvi motivi un "idolo" del Ferrarista deve saper
> >parlare Italiano.
> >Anche male, come Lauda, ma lo deve parlare.
>
>
> Basta che non usino la conoscenza della lingua per dire " Ferari tutto
> kasino" come Lauda :-)))
> Oppure " Ferrari come camìon" come Prost
> Povera ferrari.
Ammetti che sono sfumature molto simpatiche però.
> >3) La scuderia: perchè il marchio Ferrari è un marchio italiano per
> >eccellenza.
>
> E daie con questa Ferrari italiana, la Ferrari ERA italiana, ADESSO non è
> più italiana della McLaren.
> Dimmi cosa c'è ora di italiano alla Ferrari, ma voi ferraristi è noto che
> vivete di ricordi..dopo tanti anni di magre non c'è da stupirsi.
Vallo a raccontare a quelli che abitano a Maranello che la Ferrari non è
Italiana.
> >5) Schù: che se non impara l'italiano in fretta incomincio a pensare che
> >ha
> >il cervello di una gallina imbalsamata.
> >E non mi dicano che l'italiano è difficile per un tedesco:
> >Matthaus
>
>
> Se non vuole imparare l'italiano è solo perchè non ha interesse a farlo.
Il
> mondo della F1 e troppo utilitarista e una cosa si fa se i benefici sono
> superiori ai costi.
> E neppure la Ferrari ha interesse, forse " Schumi" chiederebbe in cambio
un
> " troppo"cospicuo ritocco del contratto.
Credo che i ritorni di immagine siano molto più alti quelli all'estero che
quelli italiani (si legga: Dollari e Marchi) e quindi va già più che bene !
> Guardate che i tempi di Fangio e Nuvolari e dei piloti che correvano con
il
> fiaschetto di vino in macchina sono finiti ( purtroppo ).
Keke Rosberg aveva il porta lattine con la birra e il posacenere. Era un
mito??? Forse doveva bere del vino?
--
\\\\\
(°_°)
""""
Federico Saluta tutti
E' l'unico pilota che trovo simpatico dai tempi di Nelson Piquet.
Pervinca
Ma non diventava un pò calda la birra? E poi Rosberg non diceva che fumava
solo UNA sigaretta a fine corsa per distendersi?
Il mio era un eufemismo, comunque un pilota Ferrari ( di cui non ricordo il
nome ) dei primi anni 50 gareggiò veramente una corsa su strada con il
fiaschetto di vino accanto, non era una battuta.
Un po come il regista Pietro Germi, un Ciak e un sorso di vino.
Pervinca
>Voglio solo capire perchč I PILOTI della FERRARI, per VOI, devono
>imparare questa lingua che non serve a'n cazzo !!!!!
perche' una 50ina di milioni di loro tifosi parlano italiano. Si
tratta di CORTESIA nei loro confronti, una cosa che, chiaramente, e'
stata barattata sull'altare dei 20 anni di 'buche'...
E, soprattuto, se avessi sentito come la RAI traduce le interviste,
non ce lo chiederesti...
Obelix
>Poteva diventare il nuovo Villeneuve, il nuovo mito, la futura leggenda,
Non so cos'hai bevuto, ma pare roba buona. A metterlo in circolazione
c'e' da farci bei soldi...
Obelix
Si il messaggio l'avevo colto, era una battuta la mia. Tra l'altro il
trichecone mi era simpatico (keke, ndr)
> Il mio era un eufemismo, comunque un pilota Ferrari ( di cui non ricordo
il
> nome ) dei primi anni 50 gareggiò veramente una corsa su strada con il
> fiaschetto di vino accanto, non era una battuta.
> Un po come il regista Pietro Germi, un Ciak e un sorso di vino.
Ciao, Pervinca
>Voglio solo capire perchè I PILOTI della FERRARI, per VOI, devono
>imparare questa lingua che non serve a'n cazzo !!!!!
>Seth
Non è necessario, difatti Mansell e Berger erano simpatici a tutti
nonostante non biascicassero praticamente nulla di italiano.
Però è apprezzabile.
~~
Ciao da GTi
http://www.gti1.cjb.net
g...@freemail.it
>Il mio era un eufemismo, comunque un pilota Ferrari ( di cui non ricordo il
>nome ) dei primi anni 50 gareggiò veramente una corsa su strada con il
>fiaschetto di vino accanto, non era una battuta.
Giovanni Bracco, vincitore della Mille Miglia del 1952, corse l'ultimo
tratto dopo aver bevuto un fiasco di Chianti, recuperò parecchi minuti
su Kling e vinse.