prima di annoiarvi con i perche' vengo subito al risultato: se usate
un altimetro polar con temperature estive potete migliorare la
precisione dello strumento sommando il +4.5% al dislivello accumulato
dall'altimetro. in poche parole se a fine giro segna 2500m di
dislivello e' probabile ne abbiate fatti circa 2610,
oppure una salita che secondo il polar ha 1000m di dislivello potrebbe
averne circa 1045m.
la correzione del 4.5% e' stata ottenuta facendo una media degli
errori su 8700m di dislivello registrato in piu' sessioni con
strumenti diversi.
chi fosse interessato a conosce il perche' e come si possono ottenere
fattori di correzione piu' precisi puo' leggersi la paternale qui
sotto. naturalmente a suo rischio e pericolo :-)
gli altimetri barometrici derivano l'altitudine dalla misurazione
della pressione atmosferica. la pressione puo' cambiare per diversi
motivi, quelli che ci interessano sono: cambiamento di condizioni
meteo (c'e' il sole ma sta arrivando un temporale....), cambiamento di
quota, cambiamento di temperatura.
proprio per l'alto numero di variabili in gioco, qualora si desideri
la max precisione , e' bene tarare l'altimetro ogniqualvolta si
raggiunga un punto di quota nota: nessun altimetro e' preciso in
assenza di tarature frequenti. e fin qui credo siano cose note.
il discorso sulla temperatura e' il piu' interessante.
nella mia ignoranza ho sempre creduto che gli "altimetri con
compensazione della temperatura" (tipo il polar), fossero insensibili
alla variazione di temperatura; invece non e' cosi'!
"compensato" significa che il sensore legge la pressione istantanea in
modo corretto indipendentemente dalla temp. esterna e poi la trasforma
*secondo una equazione preimpostata* in altitudine.
allora dove sta l'inghippo? questa equazione di default prevede che
la temperatura al livello del mare in quell'istante sia pari a 15°C !!
qui nasce l'errore ed e' sempre presente sui nostri altimetri poiche'
nessuno di essi permette di inserire il dato "temperatura al livello
del mare".
esistono delle formule per correggere l'errore, questa e' la piu'
semplice (ma efficace):
dislivello misurato : dislivello reale = 288 : X
dove X e' la temperatura a livello del mare espressa in temperatura
assoluta (l'unita' di misura e' il Kelvin). zero gradi centigradi
centigradi corrispondono a 273K (kelvin).
ad esempio 30°C sono 303K, -5°C sono 268K e , guarda caso,
15°C (standard nella equazione conosciuta dall'altimentro) sono
proprio i 288K che appaiono nell'equazione.
con un esempio si capisce facilmente:
supponiamo di aver tarato l'altimetro per l'ultima volta nel punto A
di quota nota 500m e di essere saliti fino al punto B, punto in cui il
ns altimetro segna 1500m (quindi 1000 di disl). Se a livello del mare
in quel momento ci sono 28°C il punto B e' veramente a quota 1500m ?
No, e' a quota 1545m !
1000 : disl. reale = 288k : 301k ------> dislivello reale = 1045m
In realta' sui manuali Suunto (www.suunto.com , leader del settore
altimetri digitali) esiste una formula ancora piu' precisa che prende
in considerazione anche la temperatura del punto di arrivo B. la
formula per ottenenere l'errore *da sommare al dislivello misurato con
l'altimetro* e' questa:
(T°A + T°B - T°teoA - T°teoB) x 0.002 x dislivello misurato
T°A e T°B sono le temperature registrate nel punto A e B
T°teoA e TteoB sono le temperature che l'altimetro si sarebbe
aspettato di trovare alla quota del punto A e del punto B.
aspettato in base a cosa? in base al fatto che in media la temperatura
cala di 0.65°C ogni 100m di dislivello.
per l'altimetro a a 500m di quota ci sono sempre
15°C - (0.65 x 5) = 11.75°C,
a 1500m ci sono 15°C - (0.65 x 15) = 5.25°C
a 2300m 15°C - (0.65 x 23) = 0.05°C
l' esempio come al solito e' piu' semplice:
partenza da A a 500m con 21°C ed arrivo a B quota 1500m con 23°
(21°C + 23°C - 11.75°C - 5.25°C) x 0.002 x dislivello misurato
cioe' 27 x 0.002 x 1000 = 54m
secondo questa formula saremmo a 1000 + 54 = 1054m
in questo esempio entrambe le formule portano a risultati simili ma
sulla carta la correzione suunto e' piu' efficace, soprattutto in caso
di variazioni climatiche consistenti (inizio salita col sole ma cima
salita con pioggia e freddo....)
questo nella teoria, nella pratica con condizioni soleggiate la prima
formula si e' dimostrata piu' vicino al vero.
probabilmente perche' la misurazione della temperatura e' fortemente
influenzata dall'esposizione dello strumento al sole con conseguente
surriscaldamento. in pratica le salite sono sempre precedute da tratti
in piano o in discesa, tratti in cui l'esposizione al vento tende a
compensare il surriscaldamento dovuto all'esposizione solare. invece
in vetta si giunge spesso dopo una esposizione prolungata dello
strumento al sole senza che la velocita' ridotta possa compensare il
surriscaldamento. questo e' deleterio nel caso della formula Suunto
che tiene in considerazione anche la temp del punto piu' elevato.
nel caso si vogliano raccogliere dati molto precisi per approntare un
profilo altimetrico ci sono diverse strade.anche se nei dati riassunti
sotto e' stata um pelo meno precisa io credo nella formula Suunto.
imho la soluzione migliore e' applicare Suunto avendo l'accortezza di
proteggere dal sole l'altimetro nei 5 min precedenti inizio e fine
salita in modo da rilevare la temp in modo preciso. probabilmente
basta girarlo sotto il manubrio.....
cmq con sole e clima stabile funziona benissimo anche la prima
formula. in questo caso deve essere precisa solo la misurazione della
temperatura alla base della salita. da questa si ricavera' poi la temp
a livello del mare necessaria nella formula.
ad esempio se a 700m registriamo 24° significa che a livello del mare
ci sono circa 24 + (0.65 x 7) = 28.55°C
per statistica questi sono i dati raccolti:
dislivello reale = 8684m
dislivello misurato dal polar = 8306m
dislivello corretto temp. mare = 8762m
dislivello corretto Suunto = 8888m
--
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Grandioso!
Con questa tecnica ho migliorato senza sforzi la mia VAM!! :-))
Battute a parte, complimenti per l'analisi!
Ciao
Alberto
> se usate
> un altimetro polar con temperature estive potete migliorare la
> precisione dello strumento sommando il +4.5% al dislivello accumulato
> dall'altimetro.
Notavo appunto anche con il mio CM414 uno sballamento verso il basso con
temperature elevate. Adesso so pure perché...
--
Jimi Hendrix: "When the power of love overcomes the love of power, the
world will know peace."
Rolando
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
ragazzo mio, sei sempre trooopppo TECH!
ho idea che per distoglierti da queste elucubrazioni non resti altro che
procurarti la patata :-pppppppp
ciao
Wally
>Notavo appunto anche con il mio CM414 uno sballamento verso il basso con
>temperature elevate. Adesso so pure perché...
il cm414 e l'hac4 mi pare non abbiano il compensato in temperatura,
in teoria potrebbero essere piu' imprecisi nel momento in cui rilevano
la pressione.
questo in teoria, nella pratica ho provato con il file di wally della
via di annibale del 2002 contenente moncenisio e galibier. per
raggiungere la realta' avrei dovuto aggiungere il +5.5% a quanto
misurato. considerando la temp. piu' che torrida di quella uscita un
risultato simile a quello del polar.
da qualche parte ho un nivolet su hac4, 2000m di disl a temperatura
normale. appena ho tempo lo guardo, quello dovrebbe essere un buon
test perche' erano presenti due hac4 e ricordo che avevano dato
entrambi lo stesso risultato.
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30x26
>Io ho un VDO MC1.0 ed in effetti ho notato uno scostamento verso il basso
>rispetto ai dati rilevati sulle mappe.
>A me sembra (empiricamente) che sul mio VDO lo scostamento sia soprattutto
>in funzione dell'altezza. Ad esempio se parto da quota 500 poi transito per
>quota 1000, 1500, 2000, 1500, 1000, 500 di norma sul ciclocomputer rileverò
>le quote 500, 990, 1480, 1950, 1480, 990, ???.
>Tu che ne pensi?
in teoria con condizioni meteo stabili dovresti avere un errore
(calcolato sul dislivello da inizio salita) costante.
supponiamo che parti da 500m e l'alti e' scarso del 5%:
a quota 1000 leggerai 975m cioe' 500 + (500 -5%)
a quota 1500 leggerai 1450m cioe' 500 + (1000 - 5%)
a quota 2000 leggerai 1925m...........
non ho ancora guardato il manuale del VDO , se trovo altre info te le
passo.
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30x26
>
> gli altimetri barometrici derivano l'altitudine dalla misurazione
>
Tempo fa avevo letto su un giornale che una ditta(ma non ricordo
quale)aveva lanciato sul mercato un altimetro con microaccellerometro,
che risultava(a loro dire) essere insensibile a variazioni di
temperatura e pressione.Magari provo a cercare qualcosa con Google
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Zarathustra
(18/22 PO 80 B/S; S)
Parkpre, LeeCougan and Eleven munito
Ottima analisi: io ho potuto testare diversi altimetri e tutti - dico
tutti - sono affetti da questo problema legato agli eccessivi sbalzi
termici. Attualmente ho il CM414 ed ho notato che:
- a temperature costanti (tipicamente primavera-autunno) la precisione dello
strumento č ottima, a volte rasenta effettivamente il metro (testato per
esempio sulla salita del Mottarone da Stresa, quindi un dislivello di circa
1200 metri)
- con eccessiva deriva termica, tipica delle pedalate estive in condizioni
di elevato soleggiamento, l'errore diventa rilevante ed č sempre in difetto
rispetto alla quota reale: come soluzione empirica ma piuttosto valida per
costruire le altimetrie del mio sito io ho operato come segue (naturalmente
si presume di conoscere la quota reale effettiva di arrivo)
Calcolo l'errore del dislivello (es. 40 mt) e lo distribuisco su tutta la
lunghezza della salita: con un semplice foglio di Excel ricalcolo poi le
quote effettive: carte IGM o IGC alla mano i risultati sono piů che
ragionevoli anche per valori intermedi della salita, quindi per me il
problema č risolto cosě.
Fabri
www.salitomania.it
Tutti al Sommelier 2005?
Ciao
Alberto
>termici. Attualmente ho il CM414 ed ho notato che:
>- a temperature costanti (tipicamente primavera-autunno) la precisione dello
>strumento è ottima,
tutto quadra, in quel periodo la temperatura a livello del mare e'
spesso vicina ai 15°C che rappresentano il default dello
strumento.......
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30x26
>da qualche parte ho un nivolet su hac4, 2000m di disl a temperatura
>normale. appena ho tempo lo guardo, quello dovrebbe essere un buon
>test perche' erano presenti due hac4 e ricordo che avevano dato
>entrambi lo stesso risultato.
a quanto pare hac4 e 414 hanno la stessa precisione del polar benche'
non dichiarino esplicitamente di compensare la temperatura del
sensore.
ho appena guardato il nivolet: per ottenere il dislivello reale
bisogna sommare il 4.7% a quanto misurato dallo strumento.
questa analisi conferma chiaramente che, se si conosce la temp
all'ombra del punto di partenza, applicando semplice correzione:
dislivello misurato : dislivello reale = 288 : X
si arriva vicinissimi alla verita'.
in questo caso ricordavo di aver aspettato all'ombra per diversi
minuti il sopraggiungere di altri compagni di pedale, quindi la temp
fornita dallo strumento era attendibile.
ed infatti i conti tornano: secondo la formula il colle del nivolet si
troverebbe 1995m piu' in lato del punto di partenza. nella realta' la
cima e' 2007m piu' in alto. l'errore di previsione e' pressoche'
inesistente :-)
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