Il 18/03/2013 10:26, lollo ha scritto:
> Mardot ha scritto:
>
>
>> Mai avuto cuore e cervello collegati tra loro.
>> Nel ciclismo questa caratteristica mi ha spesso aiutato,
>
> Da quello che hai sempre scritto, ci ho sempre letto la mancanza di
> "cuore" in quello che facevi. Non ha caso hai smesso. IMHO
Manno', non e' vero. Il "cuore" che intendi tu non serve a una cippa
quando si corre.
Per correre bisogna semplicemente avere un lavoro che ti consenta di
allenarti molto e a dovere.
In pratica devi lavorare poco e/o avere poca famiglia, visto che se
lavori tanto e/o hai tanta famiglia, la forza e il tempo di allenarti a
dovere manca.
Invece se hai un lavoro che ti impegna poco, o una famiglia che segui
meno di quanto i miei principi mi impongono, puoi correre.
Non e' un caso che la maggioranza di quelli che conosco, arriverei a
definire un buon 75%, e nell'ambiente ne conosco una cifra abnorme di
persone, tra loro quelli che corrono e hanno piu' di 35 anni, o sono
separati, o sono single, o hanno lavori che non li impegnano abbastanza,
o sono configurati in modo tale che gli rimane il tempo di allenarsi a
dovere, o se ne fottono della famiglia e a tutti va bene cosi'.
E infatti io ho smesso solo e unicamente perche' mi rendevo conto di non
riuscire, e non volere, partire ad armi pari, punto, semplice.
E di sicuro non vado a correre se devo partire con chi si allena il
doppio di me, solo per il gusto della gara.
Io mi sono divertito a gareggiare solo fino a quando ho vinciucchiato
qualcosa, fosse anche la gara della scuola, o almeno fino a quando ero
conscio di avere un briciolo di possibilita' di vincere.
Partire per una gara puntando al piazzamento non fa parte del mio
intendere una competizione.
Men che meno partire per una gara e far la gara con me stesso, lo reputo
una stronzata colossale.
Ancor meno partire per partecipare, ancor piu' stronzata.
Partire non allenato non e' proprio previsto.
Quindi, non avendo possibilita' di organizzarmi la vita per gareggiare
con quelle velleita', ho smesso.
Il cuore lo uso per sentirmi appagato in base a cio' che faccio, a
pedali o a piedi, ma non certo per raggiungere una vittoria, per quello
serve solo il cervello. Chi e' senza cervello, solo con il cuore arriva
fino ad un certo punto dal punto di vista agonistico, ma troppo avanti
non ci va.