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Ex ciclista suicida (Luca Gelfi)

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Pikkio 2.0

unread,
Jan 3, 2009, 12:07:18 PM1/3/09
to
http://www.gazzetta.it/Ciclismo/Primo_Piano/2009/01/03/gelfi.shtml

MILANO, 3 gennaio 2009 - Tragedia della depressione a Torre de' Roveri, nel
bergamasco: Luca Gelfi si è tolto la vita, nel suo negozio di biciclette.
Aveva 42 anni. Passato pro' con la Del Tongo nel 1988, Gelfi è stato
professionista fino al 1998 raccogliendo 4 vittorie, tra cui due tappe al
Giro d'Italia del 1990, quello vinto da Gianni Bugno: la Teramo-Fabriano e
la Grinzane-Cuneo (cronometro individuale). Aveva corso, tra le altre
squadre, per MG, Eldor, Mapei, Brescialat e Ros Mary: tra i piazzamenti,
spicca il secondo posto alla Milano-Sanremo 1993, dietro a Fondriest.
DEPRESSIONE - La notizia è stata data in anteprima dal sito tuttobiciweb.it.
Conclusa la carriera agonistica, Gelfi era salito in ammiraglia e da anni
era il tecnico del Team Fratelli Giorgi, formazione juniores. Da qualche
tempo sembra che Gelfi soffrisse a causa di una forte depressione e pare che
l'ultima telefonata l'abbia fatta proprio a Carlo Giorgi, suo patron e
grande amico, che in questo momento si trova in Romania. Gelfi lascia la
moglie e un bimbo.


Non mi pare il primo ex ciclista a soffrire di forte depressione...

Cmq, RIP.

Pikkio


Geschke

unread,
Jan 3, 2009, 12:18:50 PM1/3/09
to
"Pikkio 2.0" <chied...@me.it> ha scritto nel messaggio
news:495f9b31$0$1112$4faf...@reader2.news.tin.it...

Coetaneo...............
Non mi permetterei mai di lasciare mio figlio.
In ogni caso RIP anche per me.
:-(

Andy


Don Lurido castoro

unread,
Jan 3, 2009, 12:24:24 PM1/3/09
to
Il 03/01/2009 18:07, Pikkio 2.0 ha scritto:
> http://www.gazzetta.it/Ciclismo/Primo_Piano/2009/01/03/gelfi.shtml
>
> MILANO, 3 gennaio 2009 - Tragedia della depressione a Torre de' Roveri, nel
> bergamasco: Luca Gelfi si è tolto la vita,
>
>
sono allibito.
ricordo perfettamente le sue imprese e mi dispiace molto per la sua
famiglia e chi gli voleva bene.
oltretutto ricordo che aveva un carattere simpaticone e allegro, e non
e' proprio giusto che abbia fatto questa fine.

rip

--

"640K ought to be enough for everyone"
B.G. (Bee Gees)


serGIO'

unread,
Jan 3, 2009, 12:50:16 PM1/3/09
to

"Geschke"

> Non mi permetterei mai di lasciare mio figlio.

Questa mi sembra mancanza di rispetto, altro che RIP.
Almeno tienitela per te che facevi più bella figura.
Ovviamente imho.

Grisou87

unread,
Jan 3, 2009, 1:03:13 PM1/3/09
to
Pikkio 2.0 <chied...@me.it> wrote:

> Non mi pare il primo ex ciclista a soffrire di forte depressione...
>
> Cmq, RIP.

mammamia poverino.
Riposi in pace e un pensiero anche alla famiglia!
:-(
--
. Guido _.-----. \.-./ . .
\`-.._,-' .-. .-.`-' ``-. _,-'.'`.
`-.____,-. `:. `.-'-._.O-:_ .:'.,|
`-" `-" `-.__.'

alesl...@gmail.com

unread,
Jan 3, 2009, 1:56:26 PM1/3/09
to
On 3 Gen, 18:07, "Pikkio 2.0" <chiedim...@me.it> wrote:
> http://www.gazzetta.it/Ciclismo/Primo_Piano/2009/01/03/gelfi.shtml
>
> MILANO, 3 gennaio 2009 - Tragedia della depressione a Torre de' Roveri, nel
> bergamasco: Luca Gelfi si è tolto la vita, nel suo negozio di biciclette.
> Aveva 42 anni.

R.I.P

Geschke

unread,
Jan 3, 2009, 6:12:36 PM1/3/09
to
<serGIO'> ha scritto nel messaggio
news:495fa55a$0$1126$4faf...@reader1.news.tin.it...

Mancanza di rispetto per chi ? Cavolo dici ?
L'unica mancanza di rispetto l'avrà il piccolo a crescere da solo !
Quando avrai un bambino capirai altro che mancanza di rispetto !!!!!!!!!

Andy


Grisou87

unread,
Jan 3, 2009, 6:21:31 PM1/3/09
to
Geschke <noni...@mailgrazie.it> wrote:

> Mancanza di rispetto per chi ? Cavolo dici ?
> L'unica mancanza di rispetto l'avrà il piccolo a crescere da solo !
> Quando avrai un bambino capirai altro che mancanza di rispetto !!!!!!!!!

È una malattia di cui non avrebbe voluto morire neppure lui, come non si
vuole morire di nessuna malattia. Vedila così.
Cmq ho capito cosa intendi e non avevo dubbi che la tua non fosse
mancanza di rispetto.

aza...@gmail.com

unread,
Jan 4, 2009, 4:47:19 AM1/4/09
to
...

mi ricordo benissimo la vittoria nella Teramo-Fabriano e nella crono
di Cuneo che avevo visto dal vivo :-(

Sergio

unread,
Jan 5, 2009, 6:10:51 AM1/5/09
to
On 3 Gen, 18:07, "Pikkio 2.0" <chiedim...@me.it> wrote:
> Non mi pare il primo ex ciclista a soffrire di forte depressione...

Ho seguito i messaggi su forum.bdc e mi sento di segnalare soprattutto
questo:
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Originalmente inviato da Andrea_Web Visualizza messaggio
Credo che tirare in ballo altre 3 morti che non hanno niente a che
vedere sia veramente vergognoso.
Qui Marco Grassi fa un po' di chiarezza nel fango di E.C.
http://www.cicloweb.it/art1232.html
Molti anni fa mi pare che Mosca fu licenziato dalla Gazzetta per aver
scritto un articolo falso, sarebbe troppo chiedere lo stesso
trattamento?
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Sergio
Pisa

Grisou87

unread,
Jan 5, 2009, 7:48:31 AM1/5/09
to
Sergio <serv...@df.unipi.it> wrote:

>
> Ho seguito i messaggi su forum.bdc e mi sento di segnalare soprattutto
> questo:
> --------------------------------------------------------------------------

> --------------------------------------- Originalmente inviato da


> Andrea_Web Visualizza messaggio Credo che tirare in ballo altre 3 morti
> che non hanno niente a che vedere sia veramente vergognoso. Qui Marco
> Grassi fa un po' di chiarezza nel fango di E.C.
> http://www.cicloweb.it/art1232.html Molti anni fa mi pare che Mosca fu
> licenziato dalla Gazzetta per aver scritto un articolo falso, sarebbe
> troppo chiedere lo stesso trattamento?

Capodacqua ha il pregio di non abbassare la guardia sul doping e di
continuare a dire che certi miglioramenti sono solo di facciata (ma
neppure tanto). C'è poco da fare.
Poi si fa prendere la mano e scrive la parola doping dappertutto
sostenendo tesi che in questo caso sono quanto meno indelicate e
irrispettose.
Ho letto l'articolo e il nesso Gelfi-doping non è tirato per i capelli,
è proprio messo lì apposta tanto per fare fumo.
Non credo sia piaciuto a nessuno.
Ma mi pare che nei quotidiani il ciclismo sia così di poco interesse che
l'articolo l'avrà riletto solo Capodacqua.

Sergio

unread,
Jan 5, 2009, 8:05:13 AM1/5/09
to
On 5 Gen, 13:48, ottantase...@NOSPAMtiscali.it (Grisou87) wrote:
> Ma mi pare che nei quotidiani il ciclismo sia così di poco interesse che
> l'articolo l'avrà riletto solo Capodacqua.

Potrebbe essere una speranza.
Farebbero meglio ad oscurarlo.

Sergio
Pisa

Manomano

unread,
Jan 5, 2009, 8:20:35 AM1/5/09
to
Grisou87 ha scritto:

> Ho letto l'articolo e il nesso Gelfi-doping non è tirato per i capelli,
> è proprio messo lì apposta tanto per fare fumo.
> Non credo sia piaciuto a nessuno.
> Ma mi pare che nei quotidiani il ciclismo sia così di poco interesse che
> l'articolo l'avrà riletto solo Capodacqua.

Anche La Stampa l'altro giorno faceva lo stesso parallelo

--
www.ultimokilometro.com
www.mtbnews.it

Grisou87

unread,
Jan 5, 2009, 8:39:04 AM1/5/09
to
Manomano <a.man...@gmail.com> wrote:

> > Ho letto l'articolo e il nesso Gelfi-doping non è tirato per i capelli,
> > è proprio messo lì apposta tanto per fare fumo.
> > Non credo sia piaciuto a nessuno.
> > Ma mi pare che nei quotidiani il ciclismo sia così di poco interesse che
> > l'articolo l'avrà riletto solo Capodacqua.
>
> Anche La Stampa l'altro giorno faceva lo stesso parallelo

si, ma quello è qualunquismo semplice. L'articolo sarà stato scritto da
qualcuno che sa di ciclismo quanto io so di fisica nucelare.

Pikkio 2.0

unread,
Jan 5, 2009, 8:51:11 AM1/5/09
to
Sergio wrote:

> Ho seguito i messaggi su forum.bdc e mi sento di segnalare soprattutto
> questo:

Io segnalo Fanini che al solito dice la sua senza poi dire niente:

"LUCCA - Una morte inspiegabile, il suicidio di Luca Gelfi, perchè il
corridore era lontano davvero le mille miglia dal prototipo dell'ex
travolto dai problemi del quotidiano. E men che meno - a quanto risulta -
alle prese con problemi di comportamento (leggi uso e abuso di cocaina),
sempre più diffusi nel mondo del ciclismo e dello sport in generale. Ma
Ivano Fanini, patron di Amore & Vita McDonald's, da anni sul fronte di una
determinatissima lotta al doping, coglie ugualmente l'occasione per lanciare
l'ennesimo allarme. "Sono vicino alla moglie e al figlio di Gelfi, corridore
che ho stimato fin da quando era dilettante - dice in un'intervista
all'agenzia Ansa - purtroppo con lui la lista dei morti nel ciclismo si
allunga. Altri ex corridori nel bergamasco, hanno problemi di droga o
depressione e possono 'saltare' da un giorno all' altro. Non sono d'accordo
con il ct Franco Ballerini. Per lui questa morte non va associato al
ciclismo, invece io credo che tutto parta da lì: il cuore si può fermare a
tutti, tutti possiamo andare in depressione, ma se questi casi aumentano nel
mondo delle due ruote, forse qualcosa vorrà dire". Per Fanini un aiuto
potrebbe venire dalle vedove e dalle ex fidanzate dei ciclisti morti: "Se
parlassero potrebbero raccontare tante cose che finirebbero per aiutare il
ciclismo. Non sarà il caso di Gelfi, ma troppo spesso su queste morti non
viene fatta piena chiarezza. E ricordo che ci sono decine e decine di
decessi tra ex dilettanti divenuti cicloamatori in una fascia di età
compresa tra i 35 e i 55 anni di cui nessuno parla e su cui invece
bisognerebbe indagare".

Pikkio


Pikkio 2.0

unread,
Jan 5, 2009, 8:58:14 AM1/5/09
to
Sergio wrote:
> On 3 Gen, 18:07, "Pikkio 2.0" <chiedim...@me.it> wrote:
>> Non mi pare il primo ex ciclista a soffrire di forte depressione...
>
> Ho seguito i messaggi su forum.bdc e mi sento di segnalare soprattutto
> questo:
> -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------
> Originalmente inviato da Andrea_Web Visualizza messaggio
> Credo che tirare in ballo altre 3 morti che non hanno niente a che
> vedere sia veramente vergognoso.
> Qui Marco Grassi fa un po' di chiarezza nel fango di E.C.
> http://www.cicloweb.it/art1232.html
> Molti anni fa mi pare che Mosca fu licenziato dalla Gazzetta per aver
> scritto un articolo falso, sarebbe troppo chiedere lo stesso
> trattamento?

Qui c'è la risposta di E.C. :
http://www.sportpro.it/doping/wall.htm

Non è mia consuetudine rispondere alle provocazioni, ma l'articolo
"Capodacqua e i mali oscuri", scritto da Marco Grassi su Cicloweb a questo
indirizzo: http://www.cicloweb.it/art1232.html merita comunque alcune
puntualizzazioni per semplice chiarezza. Rispondo qui perché dal tono e dal
contenuto dell'articolo non emergono elementi che permettano di instaurare
un rapporto di fiducia con l'estensore e con il mezzo di comunicazione in
questione, a mio giudizio ampiamente prevenuto nei miei confronti non solo
in questa circostanza.

E' veramente difficile farsi capire. Specie se dalla parte di chi ascolta o
legge non c'è la voglia o la volontà di capire. Ma sentire parlare di
deontologia da chi ha le mani in pasta nel ciclismo, cioè fa affari con e
nel ciclismo, fa veramente sorridere. O meglio, la dice lunga su come ormai
è degradato questo mestiere.

E veniamo al merito.

Pantani: mi limito a riportare le conclusioni del prof. Fortuni, comparse
sull'agenzia Ansa il 24 luglio 2004 a proposito dell'autopsia: .''Pantani
era in preda ad un delirium da cocaina; aveva in pratica perso il contatto
con la realta'''

Osservo: appare singolare davvero che si possa arrivare al delirio da
cocaina per caso. E, se è vero che superata una certa soglia, viene a
mancare la coscienza quindi la volontà immediata di uccidersi, come rimarca
Fortuni, a monte dell'uso e dell'abuso c'è spesso proprio la volontà
autodistruttiva. E che cosa è mai il suicidio se non la volontà di
distruggersi?

Osservo: se ci si ferma all'ultima stazione, all'ultima paroletta sarà
sempre difficile comprendere il come e il perché di certi drammatici fatti.
E certe tragedie oltre che drammaticamente coinvolgenti sul piano del
sentimento, saranno del tutto inutili se non si potranno trarre
insegnamenti e indizi perché non si possano più ripetere nel futuro.
Fermandosi all'ultima stazione si potrà sempre raccontare un'altra realtà.

La perizia autoptica di Fortuni, del resto, è chiara (pag. 7): CONCLUSIONI:
"Epoca presunta del decesso, pomeriggio del 14/2/2004, circa fra le
14/17.Mezzi di produzione probabile abuso di psicofarmaci
(ansiolitici+antidepressivi+cocaina ? + neurolettici. Giudizio medico legale
probabile arresto cardiocircolatorio con insuff respiratoria acuta da abuso
di farmaci + droghe (?)".

Dunque il povero Pantani faceva uso di antidepressivi. Casi diversi, è vero;
tant'è che si fa riferimento nell'articolo alla difficoltà di nessi e
paragoni. Ma è falso parlare di depressione anche in questo caso?

Fortuni è più preciso a pagina 63: ".per concludere si ritiene che la causa
del decesso vada identificata nell'intossicazione acuta da cocaina
agevolata nel suo estrinsecarsi a livello cardiaco e successivamente
polmonare dalle preesistenze patologiche miocardiche indotte da un
prolungato abuso di questa sostanza".

E' chiaro che alla fine si muore per arresto del cuore o per polmonite; ma
tutto quello che è successo prima non conta? Logica che può essere applicata
anche al caso di Jimenez e di Fois. Comunque la depressione resta all'origine
di questi comportamenti. Depressione che spessissimo porta con sé una
volontà suicida.
Depressione che - è vero - è una malattia molto diffusa nella nostra
società, ma che sembra colpire negli ultimi tempi in particolare modo i
ciclisti. E altri sportivi, ovviamente.

Osservo, riflettendo in generale, senza fare riferimento ad alcuno dei casi
citati (precisazione necessaria per evitare interpretazioni "ad usum
delfini", n.d.r.), che esistono numerose ricerche che stabiliscono come
certi farmaci (gli anabolizzanti, ad esempio) possano provocare depressione
come conseguenza fisiologica dell'abuso.

Osservo, inoltre, sempre in via generale e senza riferimento ad alcuno dei
casi citati, come nello sport e nel ciclismo in particolare, negli anni '90
ci sia stata una corsa sfrenata all'uso di farmaci (anabolizzanti, per
esempio).

Osservo nelle perizie degli esperti in varie vicende doping (idem come
sopra) come passare dal senso di forza e potenza psicofisica derivante dall'uso
combinato di vari farmaci (dall'epo che annulla la fatica, agli stimolanti
che danno la "carica", agli anabolizzanti che danno aggressività: tutti
prodotti usati ed abusati negli ultimi 15 anni nello sport) alla vita
"normale" possa essere difficile e spesso traumatico, specie sul piano
psicologico.

Osservo ancora (ibidem) come queste conseguenze spesso emergano con il
tempo.

Le conclusioni le lascio al lettore.

Osservo infine: c'è buonafede nella critica, quando si prende un periodo che
compare all'inizio dell'articolo (la vita trasgressiva di Fois e Pantani) e
lo si rapporta a quanto asserito alla fine del pezzo e che, evidentemente,
si riferisce a quanto riportato nel paragrafo appena sopra e cioè alle
dichiarazioni generiche di Moser? Dichiarazioni nelle quali, per altro si
precisa che a proposito dell'eventualità di un trauma psicologico post vita
agonistica per il povero Gelfi: "questa non sembra proprio la spiegazione
adatta per Luca, che aveva trovato una "sua" nuova vita anche giù dal
sellino"?

E.C.

Pikkio


Mi_Pianto_Ma_Non_Mollo

unread,
Jan 5, 2009, 9:02:11 AM1/5/09
to
Pikkio 2.0 scriveva il 05/01/2009 :

>[CUT]

Come trasformare la morte di un uomo in una singolar tenzone...

--
OpenOffice.org user, e felice di esserlo!
Info su : http://it.openoffice.org/
Se cerchiamo l'intelligenza nello spazio vuol dire che sulla terra ce
n'è poca


Cromik

unread,
Jan 5, 2009, 9:11:15 AM1/5/09
to
Sergio ha scritto:

> Sergio
> Pisa
no,non sarebbe troppo!
è una categoria purtroppo con tanti squali,che pur di far baccano
teorizzano,alludono,o addirittura travisano le notizie, per ingigantire e
creare interesse per l'accaduto.
Cromik

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Sergio

unread,
Jan 5, 2009, 9:44:01 AM1/5/09
to
On 5 Gen, 14:51, "Pikkio 2.0" <chiedim...@me.it> wrote:
> Sergio wrote:
> > Ho seguito i messaggi su forum.bdc e mi sento di segnalare soprattutto
> > questo:
> Io segnalo Fanini che al solito dice la sua senza poi dire niente:
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

E questo e' quanto ho aggiunto alla discussione su bdc-forun.it.


Grazie per aver segnalato questo puntuale commento, a firma di Marco
Grassi.
Tra le cose qui lette, che in effetti si potevano trovare mettendo
assieme gli interventi qui nel forum, ce n'e' una nuova, che a me era
gia' venuta in mente e mi ero trattenuto dall'esprimere pubblicamente.

L'unica persona che E.C. menziona nel suo 'pezzo' e' Ivano Fanini. Una
citazione assai forzata visto che l'unico verosimile aggancio sarebbe
stata la squadra con la quale il Fois si accingeva a tornare a
correre. Una forzatura che non osservo per la prima volta.
Considerato che al giorno d'oggi molti personaggi si muovono e fanno
tutto solamente per far cassetta, il sospetto e' lecito e assai
pesante: pubblicita' occulta?
Non sarebbe solo cecita' dettata dalla smania di dimostrare a tutti i
costi le proprie tesi preconcette, sarebbe cosa ulteriormente
maleodorante.

Sergio
Pisa

Manomano

unread,
Jan 5, 2009, 9:57:28 AM1/5/09
to
Grisou87 ha scritto:

> si, ma quello è qualunquismo semplice. L'articolo sarà stato scritto da
> qualcuno che sa di ciclismo quanto io so di fisica nucelare.

Giorgio Viberti, che di ciclismo ci scrive libri
http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/ciclismo/200901articoli/18303girata.asp

Non è certo sintomo di autorevolezza, ma non è "qualcuno che sa di
ciclismo quanto io so di fisica nucleare"

--
www.ultimokilometro.com
www.mtbnews.it

aza...@gmail.com

unread,
Jan 5, 2009, 12:14:13 PM1/5/09
to
Vado come al solito in controtendenza; l'articolo di Capodacqua non
era granché, ci mancherebbe; però credo che sostenere che qualcosa che
non va nel mondo del ciclismo ANCHE sulla base di queste morti non sia
nulla di scandaloso. Tanto più mi fanno ridere i discorsi di "rispetto
per chi non c'è più" e cose simili. Sarebbe rispetto non ragionare su
questi problemi?
Per questo preferisco alla fine i discorsi di Capodacqua a quelli di
tanti altri "struzzi"; se proprio si deve eccedere meglio eccedere in
quel senso. E poi secondo me nei suoi discorsi non viene mai meno il
senso che i ciclisti che tira in ballo siano comunque prima di tutto
vittime, non c'è mai la volonta di gettare fango su di loro, sui
singoli, piuttosto su tutto il sistema.

Messer Piero Asino

Manomano

unread,
Jan 5, 2009, 2:02:30 PM1/5/09
to
aza...@gmail.com ha scritto:

> Vado come al solito in controtendenza; l'articolo di Capodacqua non

> era granché, ci mancherebbe; perň credo che sostenere che qualcosa che


> non va nel mondo del ciclismo ANCHE sulla base di queste morti non sia

> nulla di scandaloso. Tanto piů mi fanno ridere i discorsi di "rispetto
> per chi non c'č piů" e cose simili. Sarebbe rispetto non ragionare su


> questi problemi?
> Per questo preferisco alla fine i discorsi di Capodacqua a quelli di
> tanti altri "struzzi"; se proprio si deve eccedere meglio eccedere in
> quel senso. E poi secondo me nei suoi discorsi non viene mai meno il
> senso che i ciclisti che tira in ballo siano comunque prima di tutto

> vittime, non c'č mai la volonta di gettare fango su di loro, sui


> singoli, piuttosto su tutto il sistema.

Sono d'accordo. Ho rivalutato molto Capodacqua, negli ultimi anni

--
www.ultimokilometro.com
www.mtbnews.it

Grisou87

unread,
Jan 5, 2009, 2:08:29 PM1/5/09
to
Manomano <a.man...@gmail.com> wrote:

Ah scusa, non avevo letto l'articolo di chi fosse. Be' peggio per lui. A
meno che non sappiano qualcosa che non hanno scritto.

Grisou87

unread,
Jan 5, 2009, 2:08:30 PM1/5/09
to
<aza...@gmail.com> wrote:

> Vado come al solito in controtendenza; l'articolo di Capodacqua non

> era granché, ci mancherebbe; perň credo che sostenere che qualcosa che


> non va nel mondo del ciclismo ANCHE sulla base di queste morti non sia
> nulla di scandaloso.

Sě ma prima devi provare che ci sia un legame altrimenti non vedo cosa
c'entri uno che ha corso in bicicletta e che ora allena i ragazzini, ha
un negozio e una bella famiglia.
La depressione potrebbe venire, molto probabilmente, da problemi
inerenti ai fattori attuali piů che al fatto che una volta correva in
bicicletta.

> Tanto piů mi fanno ridere i discorsi di "rispetto
> per chi non c'č piů" e cose simili. Sarebbe rispetto non ragionare su
> questi problemi?

Be' se fosse tuo fratello, tua moglie o chi altro hai di caro come ti
sentiresti (č solo per intenderci eh, non ti auguro neppure lontamente
un dolore di questo tipo) a leggere questi articoli?

> Per questo preferisco alla fine i discorsi di Capodacqua a quelli di
> tanti altri "struzzi"; se proprio si deve eccedere meglio eccedere in
> quel senso. E poi secondo me nei suoi discorsi non viene mai meno il
> senso che i ciclisti che tira in ballo siano comunque prima di tutto

> vittime, non c'č mai la volonta di gettare fango su di loro, sui


> singoli, piuttosto su tutto il sistema.

Su questo penso che hai ragione.

Sergio

unread,
Jan 5, 2009, 4:37:59 PM1/5/09
to
On 5 Gen, 18:14, aza1...@gmail.com wrote:
E poi secondo me nei suoi discorsi
non viene mai meno il
> senso che i ciclisti che tira in ballo siano comunque prima di tutto
> vittime, non c'è mai la volonta di gettare fango su di loro,  sui
> singoli, piuttosto su tutto il sistema.

La volonta' di gettare fango su tutto il sistema non si discute, pero'
troppe volte sono state prese le tragedie dei singoli, qualunque ne
fosse la gravita', ad esempio del male universale.
Troppe volte ci sono stati accostamenti inopportuni.

Che ne e' stato della querela, allora inoltrata, dopo la morte del
ciclista di Sacile?
Radja, ne sai qualcosa?

Sergio
Pisa

Mardot

unread,
Jan 5, 2009, 6:05:44 PM1/5/09
to
aza...@gmail.com ha scritto:

Per fortuna ho letto prima, avrei scrittole stesse cose.

QUOTO

Mardot

unread,
Jan 5, 2009, 6:09:31 PM1/5/09
to

> Originalmente inviato da Andrea_Web Visualizza messaggio
> Credo che tirare in ballo altre 3 morti che non hanno niente a che
> vedere sia veramente vergognoso.

"Si sa che la gente da' buoni consigli
sentendosi come Gesu' nel tempio
Si sa che la gente da' buoni consigli
se non puo' piu' dare il cattivo esempio."
[cit.]

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