Grazie
Mauro
Aggiungo una domanda. Ho sentito un commentatore (Eurosport) dire che l'anno
prossimo in alcune gare non sar� possibile utilizzarle.
Vaneggiava o � vero?
In linea di massima il servizio � svolto da una decina di persone:
due motociclette, un'auto, gli addetti al ponte radio
e un paio di persone all'arrivo.
Il servizio in Italia � uno dei migliori in assoluto:
le frequenze sono parte in VHF e parte in UHF,
non crittografate.
Le comunicazioni sono effettuate sulla frequenza
di ingresso del ponte radio e ascoltate sulla frequenza in uscita.
La voce ufficiale � di Virgilio Rossi,
coadiuvato dalla voce francese Miriam Nordemann (interprete).
Zac
Mentre le frequenze ufficiali sono assegnate dal Ministero
della Difesa, trattandosi di frequenze militari,
le frequenze adottate da vari gruppi sportivi
non sono autorizzate, in quanto le utilizzano in giro
per l'Europa o per il mondo, ove ovviamente cambiano le Leggi.
Pi� o meno le frequenze sono le solite, ma non fisse.
I grupppi sportivi sono autorizzati al possesso degli apparati
(numero, marca ecc..)
Zac
Zac,
grazie per la tue risposte che, soprattutto la prima, credo riguardino
Radio Corsa. Mi incuriosiscono invece le comunicazioni tra corridori e
ammiraglia. Ci sono accordi tra le varie squadre, magari guidate
dall'organizzazione della corsa, per dividersi frequenze e canali onde
evitare interferenze? Le comunicazioni sono in chiaro, con il rischio che
i DS di altre squadre ascoltino quello che viene detto? Quali distanze
sono coperte? Riescono ad esempio a coprire anche una situazione di corsa
molto frammentata, che va dal gruppo dei primi al gruppone dei velocisti
verso la fine di una tappa di montagna con 4-5 salite? Hanno mai pensato
di aggiungere comunicazioni digitali sui quei canali, come ad esempio le
coordinate geografiche del momento di un corridore ottenute con un banale
ricevitore GPS per poter collocare esattamente la posizione di un
corridore e facilitare in certi casi il soccorso, come nel caso dello
spagnolo della Rabobank volato nel dirupo durante una tappa dell'ultimo
giro?
> Vorrei saperne di più sugli aspetti tecnici di questo collegamento, tipo
> frequenza, apparecchi usati, eventuali tecniche di crittografia cui si
> ricorre. Qualcuno mi può indicare dove trovare informazioni in merito?
Guarda, ti posso raccontare la mia personalissima esperienza... le
radioline che ho usato in corsa sono delle normalissime radio (tipo
Brondi, etc) che trovi in qualsiasi negozio di apparecchi elettronici.
Non so su che frequenze viaggino ne tantomeno se utilizzino tecniche di
crittografia... ma posso informarvi... l'ultima volta le ho usate
durante una crono, a metà gara ho spento l'aggeggio: è troppo inutile
sentire le cazzate che ti dicono soprattutto durante quel tipo di sforzi!
> è troppo inutile
> sentire le cazzate che ti dicono soprattutto durante quel tipo di sforzi!
a un mio amico di Alassio ad un certo punto la radiolina gli ha fatto
interferenza con quelle della Polizia, pensa che sballo mentre pesti
sui pedali: "volante 1 a volante 2", "a tutte le auto della Polizia",
ecc...... ;-))))
A parte le interferenze che possono essere causate
da diversi fattori, in linea di massima non ci sono accordi circa
l'occupazione delle frequenze.
E' come in un parcheggio: lo spazio o � libero o � occupato. Se � occupato,
vado a cercarmi un posto libero. La volta successiva ritorno su quel
parcheggio:
probabilmente sar� ancora libero, se gli altri a loro volta ritornano
ad occupare gli stessi posti: Altrimenti ricerco un altro canale.
Poi l'esperienza insegna. In radio c'� posto per tutti.
I canali LPD di bassa potenza occupano la banda UHF:
gli apparati in libera vendita hanno 69 canali fissi
tra le frequenze 433,075 (canale 1) e 434,775 (canale 69)
con passo di canalizzazione di 25 khz (chiloherz).
Gli apparati omologati hanno una bassa potenza di 10 mW (milliwatt)
e la portata o raggio d'azione � limitata.
Per� attenzione: potenza limitata si ha quando i due apparati
(tx e rx = trasmittente e ricevente) sono entrambi in pianura.
Ti faccio un esempio: Al mare o in pianura il tuo campo visivo
sar� di 500 metri o 1 km massimo, credo. Ma se sali, anche di poco,
la tua portata ottica aumenta sensibilmente.
Pensa a che distanza vedi quando sali di 100 o 200 metri:
Non parliamo poi quando sei in montagna.
Questa in linea di massima � la portata ottica degli apparati
a bassa potenza.
E' sufficiente che chi trasmette e chi riceve siano a quote diverse
e tutto diventa pi� facile.
Tieni conto che gi� il rivenditore.... quando lo compri...,
ti aumenta la potenza ad 1 watt (che � sempre poco
ma sono 100 volte la potenza originaria).
Considera poi che in radio la prestazione � data al 10%
dalla potenza tx, ed al 90% dalle orecchie rx (antenna).
Ancora una cosa: gli apparecchi in libera vendita
si dicono sordi: perch� servono a poco.
Se hai una coppia, uno trasmette sottovoce, l'altro � sordo....
Per� � qui il trucco.
Se tu hai un apparecchi sordo, ma l'ammiraglia in auto
ha un veicolare da 50 watt con l'antenna tx e rx sul tetto,
che non � sorda, ma sensibilissima,
anche a distanza riesce ad urlare quanto basta per farsi
ascoltare dai sordi, e su tu parli in sottovoce,
l'antenna esterna sull'auto ti riceve.
Per valutare tx e rx devi sempre considerare la coppia.
Non voglio dilungarmi, per� salvo casi particolari,
con le radio che hanno non credo abbiano problemi
durante le tappe.
In auto tutte le ammiraglie hanno le loro radio e frequenza di squadra,
ma hanno anche un'altra radio collegata con radiocorsa,
che utilizza un ponte radio.
Un ponte radio non ha nessuna difficolt�
a farsi sentire nel raggio di 50/100 km
nel peggiore dei casi.
(Il ponte radioamatoriale sul monte Beigua
si sente in tutto il settentrione)
Poi quando vedi un'antenna qualsiasi....e sei curioso....
ti misuri l'altezza...
ed � facile scoprire la frequenza di trasmissione...
Zac
> Hanno mai pensato
> di aggiungere comunicazioni digitali sui quei canali, come ad esempio le
> coordinate geografiche del momento di un corridore ottenute con un banale
> ricevitore GPS per poter collocare esattamente la posizione di un
> corridore e facilitare in certi casi il soccorso, come nel caso dello
> spagnolo della Rabobank volato nel dirupo durante una tappa dell'ultimo
> giro?
Un sistema GPS � stato gi� utilizzato in corsa pi� che altro per
misurare i distacchi tra i corridori. Ricevitori GPS che a loro volta
trasmettevano i dati ad una centrale sono sulle moto dei grandi giri gi�
da un po' (in maniera pi� o meno sperimentale e non sempre).
A Mendrisio nelle cronometro tutte le bici sono state dotate di sistema
gps per avere i distacchi e le posizioni in tempo reale:
http://tinyurl.com/yfu7582
Perccato che non abbiano calcolato che spesso i reggisella da crono sono
diversi dai modelli standard e il montaggio ne � risultato problematico.
Diversi corridori hanno perduto il gps sul percorso.
Per quanto riguarda il rischio che qualcuno si perda nei burroni... va
be'. Anche quello della Rabobank non � che non si sapeva dove fosse, pi�
che altro era diffile andarlo a recuperare.
--
. Guido _.-----. \.-./ . .
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