Ciao
Luca
ROMA - Sarà pure lenta, ma alla fine la giustizia ordinaria alla fine arriva
al traguardo. Va in porto, infatti, la prima parte dell'inchiesta della
Guardia di Finanza di Padova relativa a fatti e reati nati al Giro d'Italia
2001. L'indagine è quella condotta dalla pm Paola Cameran, un magistrato che
ha lavorato sodo in questi mesi e che ha strappato il velo sulla diffusione
del fenomeno doping nel mondo dei ciclisti professionisti, ma ha anche messo
in rilievo - ciò che più conta - l'enorme diffusione della farmacia proibita
fra i giovani e i dilettanti. Un allarme di cui tutti - dirigenti sportivi
in primo luogo - dovrebbero tener conto. L'inchiesta è parallela a quella
dei Nas di Firenze, che compirono il famoso "blitz" a Sanremo e, in quella
occasione, addirittura vi si sovrappose, non senza qualche rischio.
Comprende sequestri, interrogatori, centinaia di ore di intercettazioni
ambientali, registrazioni, filmati realizzati nelle camere d'albergo dei
corridori al termine di alcune tappe del Giro 2001. Ne è venuta fuori una
lista eccellente di corridori e "suiveurs", cui è stata comunicata la
chiusura delle indagini e contestata una sfilza di reati: 27 i nomi di un
certo rilievo. Per loro accuse pesantissime che vanno dalla ricettazione,
alla violazione della legge sul doping (376/2000), alla frode sportiva, alla
somministrazione di farmaci pericolosi, all'abuso di professione
farmaceutica. Sono 20 i corridori coinvolti e 7 fra massaggiatori, medici,
amici, parenti, conoscenti. Per lo più appartenenti alla Liquigas-Pata, la
formazione allora diretta dall'ex corridore Bordonali e dal ds Amadio. Lo
sponsor, probabilmente proprio per questi fatti, al termine del 2001
abbandonò il ciclismo. Ma all'epoca risultava copinvolta anche l'Alessio
allora gestita da Cenghialta, la Mobilvetta di Stefano Giuliani e la Fassa
Bortolo di Giancarlo Ferretti. Fra i ciclisti, spicca il nome di Ivan Gotti,
due volte vincitore del Giro d'Italia. Militava nell'Alessio quando, nelle
perquisizioni effettuate sul camper dei genitori che seguiva il corridore
sulle Dolomiti, fu trovato di tutto: ormoni (il Metrodin, che contiene gH, l
'ormone della crescita introvabile ai test); caffeina, cortisonici. Con il
corridore, sotto accusa anche il suocero. L'elenco è nutrito: ci sono l'
ucraino Gontchar, ex campione del mondo a cronometro a Plouay (2000); l'ex
azzurro Gianni Faresin; Davide Rebellin, plurivincitore di classiche in
Coppa del mondo, nonché 6 giorni in rosa al Giro d'Italia; lo sprinter
Endrio Leoni; corridori di primissimo piano come Dario Acquaroli, stella
della "mountain bike", Davide Casarotto, Andrea Ferrigato vincitore di
grandi classiche, lo sloveno Hvastia, il pistard Marco Villa, Ellis
Rastelli, Marco Fincato, Alberto Ongarato, Marco Zanotti, Denis Zanette,
vincitore proprio in quel Giro 2001 di ben 2 tappe. Per questo gli
inquirenti hanno notificato gli esiti dell'inchiesta sia agli organizzatori
della Rcs, che al ministero delle finanze, che alla Snai (scommesse),
perché - come danneggiati da quei comportamenti fraudolenti - si possano
costituire parte civile. Sorprende anche il numero di giovani dilettanti
(Parolin) coinvolti. A testimonianza della diffusione del fenomeno doping.
Si tratta soprattutto della "nidiata" che gravitava attorno ad uno dei
medici più chiacchierati del ciclismo, quell' Enrico Lazzaro di cui si sono
interessate varie Procure d'Italia per questioni legate al doping. A lui si
rivolgeva Rebellin per chiedere l'epo, l'eritropoietina. Organizzatissimo,
il veneto si appoggiava alla moglie che, indefessa, faceva la spola.
Evidentemente, Edita la consorte del lituano Rumsas, terzo al Tour 2002, in
arresto in Francia per 75 giorni dopo essere stata trovata alla frontiera
con la macchina colma di prodotti dopanti, non era la sola. A Lazzaro fa
capo una lista di pesantissime accuse: cessione di Epo, Gh, cortisonici,
anabolizzanti, caffeina; istigazione a usare farmaci doping come l'IGF1;
ricettazione;importazione di farmaci non autorizzati; violazione della legge
antidoping (376/2000); somministrazione di farmaci pericolosi per la salute.
A lui sarebbero state sequestrate anche 100 capsule che all'analisi hanno
rivelato contenere cortisone, testosterone (l'ormone della forza) ed epo
insieme. Una sorta di "super-bomba" artigianale. L'indagine continua e negli
ambienti e probabilmente entro la fine dell'anno verrà completata. Secondo
indiscrezioni, ci sarebbero altrettanti indagati. Intanto si avvia a
conclusione anche l'inchiesta del pm Bocciolini a Firenze. Entor breve tempo
dovrebbero partire le notifiche di chiusura di indagine per una cinquantina
di indagati. Il nome più illustre è quello di Marco Pantani, finito nella
rete della giustizia ordinaria per la siringa all'insulina trovata nella sua
camera d'albergo a Montecatini, al giro 2001. Il cesenate è attualmente
sotto squalifica (sei mesi), dopo che la federciclismo lo aveva condannato
in primo grado e poi assolto in appello. Lo scalatore è stato poi di nuovo
condannato dal tribunale dell'Uci, la federazione internazionale.
Franco
riabiltazione per chi ????
ma dai.....
riabilitazione per chi non sono riusciti a trovare prove certe volevi
dire......
Andy
Franco
c'è un detto dalle nostre parti: "a pensar male la maggior parte delle volte
si indovina...."
aggiungerei un "purtroppo" in questo caso
Andy
Panoramix, il druido di Asterix, non avrebbe potuto inventare niente di
meglio...Mi vengono i brividi solo al pensiero che qualcuno arrivi a
iniettarsi una "pozione" come quella descritta.
Quello che non sopporto é il fatto che molta gente continui a ritenere gli
atleti "vittime" di dottori o direttori sportivi senza scrupoli. Ma
finitela! Il doping é sempre esistito, ma fino a circa la fine degli anni
'80 e l'inizio '90, non esistevano sostanze in grado di elevare in maniera
tanto avvertibile le prestazioni. Con il doping ematico, Gh, ecc. cominciavi
veramente ad andare "come una moto" (chi ha corso in quegli anni lo sa
benissimo). Io avevo giá smesso, ma ho potuto vedere amici che una volta a
malapena tenevano le ruote, iniziare a volare, vincere e piazzarsi. Dopo un
paio di stagioni uno é finito all'ospedale e l'altro é ritornato in coda al
gruppo. Perché aveva smesso? Neanche per idea, solo perché gli altri si
erano "adeguati". In questi anni avete sentito grida di dolore, denunce,
richieste di aiuto provenire dal gruppo?? Zero! Ma é perfettamente inutile
stupirsi:ci hanno insegnato che lo "Sport é vita". Nella vita, nel lavoro,
nei rapporti personali c'é sempre piú menzogna, sopraffazione, mancanza di
rispetto, inganno. Perché lo sport dovrebbe essere diverso?
Posso arrivare a capire un professionista che deve sopravvivere, portare a
casa ancora due lire, arrivare a fine carriera (ma non lo considero uno
"sportivo", semplicemente un lavoratore che scende a compormessi). Ma per un
povero imbecille che prende qualcosa per piazzarsi in una Granfondo, provo
solo pena. Mi viene da paragonarli a quelli che fanno di tutto per apparire
in televisione, quelli che allungano il collo e salutano per far vedere che
ci sono anche loro, per dimostrare che esistono, che per un momento possono
sentirsi finalmente "vivi". Loro in televisione, gli pseudo-atleti nella
classifica di una gara.
Saluti
Alex-bz
--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it
> mi auguro dure condanne (penali e sportive) per chi ha barato
ma vaffanculo
speriamo invece che questa buffonata sia l'occasione buona per togliere:
a) la giurisdizione dello sport alla giustizia ordinaria; i giudici
ordinari non capiscono niente di sport ed il giudizio deve essere assegnato
solo a professionisti del settore, come è in tutti i paesi escluso il
nostro e la francia
b) possibilità di discrezionalità nelle indagini ai giudici, che ne fanno
un uso politico; anche nelle indagini indagini non sportivi, queste
dovrebbero essere a carico esclusivamente delle Forze di Polizia
La magistratura in Italia ha troppo potere. E' ora che qualcuno le seghi le
gambe.
uno dei pochi post che danno ad un NG un senso per esistere
--
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ciao
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Jack
Davide Tosi <david...@comune.re.it> wrote in message
3df7b73...@news.cis.dfn.de...
> a) la giurisdizione dello sport alla giustizia ordinaria; i giudici
> ordinari non capiscono niente di sport ed il giudizio deve essere
assegnato
> solo a professionisti del settore, come è in tutti i paesi escluso il
> nostro e la francia
La detenzione di sostanze stupefacenti e/o di farmaci senza prescrizione
medica , e le prescrizioni illegali di farmaci sono *reato* in quasi tutti i
paesi occidentali, sia che si tratti di doping che di altro (esempio, le
medicine rubate dagli ospedali e poi usate come droghe). Gotti aveva
riempito il camper dello suocero con tali sostanze e quindi va quantomeno
giudicato (vedrai che verranno tutti condannati con la condizionale, non
temere). Se la moglie di Rebellin faceva la spola con l'epo senza averne una
necessità terapeutica, va giudicata penalmente anche lei.
Bugno è stato condannato in *Belgio*, per i motivi di cui sopra (anfetamine
non giustificate da nessuna terapia/patologia/necessità).
> b) possibilità di discrezionalità nelle indagini ai giudici, che ne fanno
> un uso politico; anche nelle indagini indagini non sportivi, queste
> dovrebbero essere a carico esclusivamente delle Forze di Polizia
Le indagini *sono* affidate alle Forze di Polizia, ma, come succede
giustamente in ogni paese democratico che si rispetti (non come nella a te
tanto odiata ex-URSS) esiste una separazione tra i 3 poteri legislativo,
esecutivo e giudiziario, quindi la Magistratura decide chi indagare, la
Polizia (o GdF) indaga materialmente e poi nei gradi di giudizio successivi
viene decisa la condanna sempre da parte della magistratura.
Considerati i fatti di cui i corridori sono imputati -l'ho scritto sopra e
c'era nel post originario- cosa avrebbe dovuto fare secondo te la
magistratura? e dove starebbe "l'uso politico" della magistratura in questi
fatti?
Spiegare please.
> La magistratura in Italia ha troppo potere. E' ora che qualcuno le seghi
le
> gambe.
La Magistratura in Italia ha il potere che ha per via della Costituzione
Italiana, scritta negli anni '40, quando il ricordo del fascismo era ancora
troppo vivo per permettere che uno dei tre poteri di cui sopra prendesse il
sopravvento sugli altri e li potesse controllare, come piacerebbe del resto
molto al nostro capo di governo.
Ciao
Luca
P.S.
dato che è il mio primo post...un saluto a tutti
"Alex-bz" <lowe...@yahoo.it> wrote in message
news:213Z21Z160Z20Y1...@usenet.libero.it...
confermo....
sarà mica dei NAS ?
;-)))
Andy
Di questi tempi ci si potrebbe aspettare di tutto ... :-)
A proposito andrea ma sei veneto se ho capito bene?
Portogruaro, conosci ?
> Portogruaro, conosci ?
Si e mi rimane impressa sempre quando alle prime granfondo (allora avevo
17-18 anni) incontravo sempre quel simpatico squadromne della portogruarese
:-)
Ciao
Vacci te, imbecille
> La magistratura in Italia ha troppo potere. E' ora che qualcuno le seghi
le
> gambe.
Ma sě, diamo la colpa alla magistratura!!!!
>
grazie, sei gentile, pane e acqua.....
ridete ridete.....
nel 2002 una scatola di Polase !! UNA !
Andy
> Considerati i fatti di cui i corridori sono imputati -l'ho scritto sopra e
> c'era nel post originario- cosa avrebbe dovuto fare secondo te la
> magistratura? e dove starebbe "l'uso politico" della magistratura in
questi
> fatti?
> Spiegare please.
Permettimi un' intrusione.
In italia la percentuale dei reati impuniti è altissima. In alcuni settori,
come ad esempio quello dei furti, si supera il 90%.
La lentezza e i costi del nostro sistema giudiziario sono una sintesi di
pietoso e risibile, e depongono molto gravemente nei confronti di un paese
che si dice libero e democratico come il nostro.
Ora, in un quadro non propio roseo come questo ti sembra logico che si
sprechino risorse temporali ed economiche per "correr dietro ai ciclisti"?
Non sarebbe piu' logico impegnarsi a combattere problemi di portata
leggermente superiore? tipo, tiro a caso, malavita organizzata, riciclaggio
del denaro sporco, droga, mafia ecc.?
E perchè tanto accanimento propio contro il doping nel ciclismo? forse negli
altri sport non ne esiste?
Sarà pur vero che se la legge è questa magistratura e polizia "non possono"
disinteressarsene, ma la persecuzione che in atto nel nostro paese è quanto
meno sospetta.
Qui non si parla piu' di antidoping o casi sporadici in cui magistratura &
C. sprecano tempo e miliardi (i nostri, vorrei far notare) in inutili azioni
"pubblicitarie"...... qui è in atto una vera e propia campagna di
demolizione di uno sport.
I piu' grandi campioni nazionali vengono sistematicamente falcidiati ogni
anno, possibilimente durante il Giro, la manifestazione piu' importante
dell' anno.
La condanna "retroattiva" di Bugno quasi a dire "non solo quelli di oggi
sono marci, li sono sempre stati" è un capolavoro in questo senso.
Prendiamone atto ragazzi, nel nostro paese qualcuno vuole segare le gambe a
questo sport, e purtroppo ci è riuscito alla grande.
Saluti
Jack
> Permettimi un' intrusione.
Hai praticamente detto tutto quello ke volevo dire io!!! ;-)
> sprecano tempo e miliardi (i nostri, vorrei far notare) in inutili azioni
> > "pubblicitarie"...... qui è in atto una vera e propia campagna di
> > demolizione di uno sport.
Si stanno "sprecando" miliardi per fare in modo che ragazzi di 20 anni non
si ritrovino con reni e fegato distrutti da fiale miracolose. Buona parte
dei medicinali che girano provengono da furti negli ospedali e il commercio
di sostanze dopanti é uno dei tanti rami di attivitá della mafia. Ció che
gira in un gruppo di 200 prof. italiani é solo la punta di un iceberg, il
commercio tra categorie giovanili e amatori (senza tener conto di palestre
ecc.) genera un giro d'affari vastissimo. Non si sta demolendo uno sport, si
sta cercando di costruirne uno diverso. Vedo che siete sempre molto
informati su cambiamenti di squadra dei prof, chi va di qua chi va di lá. Ma
lo sapete che i prof stanno firmando (e molti sono a spasso) tutti al minimo
di stipendio? Lo sapete che la riduzione media dell'ingaggio é del 60%? Lo
sapete che tutto questo é dovuto alla mancanza di credibilitá di questo
sport? Alla fuga degli sponsor seri?
>I piu' grandi campioni nazionali vengono sistematicamente falcidiati ogni
> > anno, possibilimente durante il Giro, la manifestazione piu' importante
> > dell' anno.
Se i piú grandi campioni nazionali avessero avuto un briciolo di orgoglio,
avrebbero potuto fare molto per questo sport. La bolla sarebbe scoppiata e
adesso forse ci sarebbe un ciclismo diverso. Prendete il caso Pantani.
Invece di sparire e invocare chissá quali complotti, mi sarebbe piaciuto che
avesse scoperchiato la pentola. Un anno di sospensione e poi di nuovo in
pista. Invece cosí ha perso tre anni (ma gli auguro di tutto cuore di
tornare grande) e poco é cambiato.
Le forze dell'ordine fanno il loro lavoro. Ricordatevi che sono andati a
"visitare" anche la Maratona delle Dolomiti (era ora!) e hanno rotto le
scatole a molte squadre di dilettanti e amatori in veneto e toscana.
>Prendiamone atto ragazzi, nel nostro paese qualcuno vuole segare le gambe
> a questo sport, e purtroppo ci è riuscito alla grande.
> Hai praticamente detto tutto quello ke volevo dire io!!! ;-)
Ma perché non diamo la colpa ai "servizi deviati"? Ragazzi, siete di una
banalitá disarmante. Potete fare di meglio.
Saluti
Alex Bz
> Prendiamone atto ragazzi, nel nostro paese qualcuno vuole segare le gambe a
> questo sport, e purtroppo ci è riuscito alla grande.
Spero proprio che tu abbia torto e non voglio credere ad un complotto del
genere.
Secondo me si tratta di molto meno.
D'altra parte è stato appurato che ci si fa molta pubblicità sparando sul
ciclismo, e neanche si rischia niente vista la scarsità di chi dovrebbe
difendere questo sport.
Non credo che il calcio sia molto più pulito, ma la velocità con cui certe
voci sono state messe a tacere la dice lunga sulla forza dei quegli altri.
Questo lo dico tanto per chiacchierare. Il fatto più grave è che nel
ciclismo (non parlo di altri sport perché non ne so poi tanto) si è fatto
per troppi anni di tutto e di più nella totale impunità. Se penso che chi
decanta tanto certi valori poi fa le cose più schifose mi viene tanta
rabbia.
E' vero: ai ciclisti si tira addosso volentieri, ma quando i giudici mandano
una perquisizione trovano sempre qualche cosa accidenti!
--
Guido
. _.-----. \.-./ . .
\`-.._,-' .-. .-.`-' ``-. _,-'.'`.
`-.____,-. `:. `.-'-._.O-:_ .:'.,|
`-" `-" `-.__.'
Non hai risposto *direttamente* alla mia domanda... in ogni caso, accetto la
tua osservazione alla quale mi sento di poter opporre vari fatti.
Ora, per come la vedo io:
1- si parla sempre di "quelli che stanno cercando di distruggere il
ciclismo", di "qualcuno"... ma chi è? per quale motivo "politico"? In tanti
anni di
questa teoria del complotto -non è un'idea di adesso- non esiste uno che mi
abbia
detto un nome che sia uno. Cosa guadagna "la magistratura" a distruggere il
ciclismo? vorrei una risposta chiara, con nomi e cognomi (ti faccio inoltre
notare che "la magistratura" è un'istituzione complessa e sfaccettata, e
citarla in toto ha senso come dire "la medicina": ci sono i dottori, gli
specialisti, i ricercatori, la chirurgia, la psicologia, l'ortodonzia...).
2-Poi, distruggere in che senso? a me pare che chi si è da solo distrutto
sia proprio il ciclismo. Ma è possibile che da quando l'uso dell'epo è stato
scoperto
(inizio anni '90) non ci sia stato UN SOLO ciclista un po' di spessore che
ne abbia denunciato l'uso fino a che hanno dovuto mettere la regola ridicola
del 50%? e guarda che ce n'erano sulla lista di Conconi, e molti anche di
spessore.
Mi ricordo nel 95 (Rominger in rosa...) Vito Taccone alla Tv che disse,
scherzosamente, con Fondriest presente, "questi corridori hanno il sangue
così pieno di vitamine" e Fondriest incazzato a dire "è come dire che
Taccone ha sangue in mezzo al vino". O Ferretti che dichiarò (perquisizione
dei NAS al Giro del 96 alla MG) che le fiale di testosteroine erano per
curare la sua impotenza. O Elli che dichiara alla magistratura che le
siringhe gli servivano per *bucare le vesciche dei piedi*. Oltre il limite
della decenza... e contro l'evidenza come il Pantani di "ce l'hanno con
me"... ma chi ce l'aveva con lui? l'ematocrito a 60% era il suo. O mi
sbaglio? e come mai da qualche anno tutto il gruppo soffre d'asma?
andiamo... queste cose sono *molto* più distruttive dei raid. Ha distrutto
molto di più Madonna di Campiglio del raid di Montecatini.
3-tu parli di "costi" della giustizia che paghi tu. Io ti dico, adesso come
adesso credo che -come dice anche Danilo- il costo più grave non sia quello
che paghiamo per la magistratura, bensì quello che subiremo per chissà
quanti anni da parte di tutti quelli che sono cresciuti con la cultura del
"farmaco=prestazione" e che portano il doping anche tra i ragazzini di 16
anni.
Il costo morale di avere una leva di giovani ciclisti che ormai non potranno
venire su con l'idea di uno sport pulito perché i propri idoli non sono
puliti... senza contare che ancora non si sa con esattezza quali saranno le
conseguenza fisiche su dei ragazzi così giovani. Secondo me l'impatto del
problema doping sia a livello di salute che di costi che potremmo
genericamente definire "morali" è incredibilmente alto e, personalmente, mi
tocca molto di più della percentuale di furti che resta impunita. Se vuoi
cominciare a correre, a 14 anni sai già che o scendi a compromessi o non
andrai mai avanti. Non mi sembra proprio un fulgido esempio di mentalità
sportiva, no?
Inoltre come ti hanno già fatto notare, le tue osservazioni sarebbero
corrette solamente se parlassimo dei corridori di vertice, ma l'ìndotto del
doping va ad arricchire la mafia e i criminali (di ogni specie, dai dottori
compiacenti agli infermieri ladri agli amatori spacciatori) e proviene quasi
esclusivamente dall'ambiente amatoriale.
4- la causa di quanto scritto sopra è principalmente l'esempio che il
ciclismo di vertice ha per anni fornito con una sfacciataggine e una
impunità che non hanno (ma sarebbe meglio dire avevano) paragoni in nessun
altro sport se non forse il body building e le nuotatrici della Germania
dell'Est. Quindi, visto che i corridori non sono riusciti per anni a darsi
delle regole da soli e gli organismi che avrebbero dovuto implementare tali
regole sono risibili, chi resta ad arginare le falle almeno nei confronti
di chi è *palesemente* in fallo? -siringhe buttate dalle finestre, ricordi?
cosa vuole dire? che potevano tenersele? o che sapevano che non si può?-
Di conseguenza, la mia personale opinione sui raid è che sono un male che
nasce in primo luogo dalle abitudini dei ciclisti (la cocaina non si può
nemmeno detenere, cosa facciamo con Simoni?) e poi che sì, come dici tu, le
tempistiche sono sbagliate e c'è stata spettacolarizzazione. Io sono anche
un po' convinto che i raid vengano fatti al Giro perché le possibilità di
trovare *molta* gente con *molta* roba contemporaneamente sia alta (nei
*fatti* è stato così), ma tieni comunque sempre presente che senza doping
non ci sarebbe bisogno dei raid (a casa mia i NAS possono venire anche ogni
giorno). E su questo temo che ci sia poco da discutere.
Ciao
Luca
> > La condanna "retroattiva" di Bugno quasi a dire "non solo quelli di oggi
> > sono marci, li sono sempre stati" è un capolavoro in questo senso.
> > Prendiamone atto ragazzi, nel nostro paese qualcuno vuole segare le
gambe
> a
> > questo sport, e purtroppo ci è riuscito alla grande.
>
> Hai praticamente detto tutto quello ke volevo dire io!!! ;-)
>
>
Se vi riferite alla condanna appena inflittagli (6 mesi, pena sospesa), gli
è stata sanzionata da un tribunale *belga*, quindi non vedo come si possa
dedurre da tale sentenza un uso politico della magistratura italiana. A meno
che non si voglia ipotizzare un complotto su scala globale.
Inoltre non era una sentenza retroattiva ma una sentenza che è arrivata
secondo i normali tempi della giustizia belga. Acquisto di anfetamine sul
suolo belga: non si può. Lungo processo, e poi condanna (sospesa): dove sta
il problema?
O mi è sfuggito qualcosa? sono così distratto ultimamente...
Ciao
Luca
Tutte cose risapute!!!
> Se i piú grandi campioni nazionali avessero avuto un briciolo di orgoglio,
> avrebbero potuto fare molto per questo sport.
A volte l'orgoglio deve andare sotto ad altre cose!
> La bolla sarebbe scoppiata e
> adesso forse ci sarebbe un ciclismo diverso.
Queste sono solo utopie!
>Prendete il caso Pantani.
> Invece di sparire e invocare chissá quali complotti, mi sarebbe piaciuto
che
> avesse scoperchiato la pentola.
La sua immagine ne avrebbe perso.
> Ma perché non diamo la colpa ai "servizi deviati"? Ragazzi, siete di una
> banalitá disarmante. Potete fare di meglio.
Anke tu visto ke hai fatto gli stessi discorsi di sempre.
Il mio appoggio era su tutta la discussione ke ha fatto, non sul caso di
Bugno in particolare.
> La cosa che non va giù a molti dei frequentatori di questo NG (me
compreso) è il fatto che la merda e il fango vengano tirati addosso solo al
ciclismo.
E' la cosa ke non sopporto di +!
Quella è una lotta continua contro ki non sa di ciclismo o non fa altro ke
sparare contro questo meraviglioso sport!
>
> > Se i piú grandi campioni nazionali avessero avuto un briciolo di
orgoglio,
> > avrebbero potuto fare molto per questo sport.
>
> A volte l'orgoglio deve andare sotto ad altre cose!
Estrapolare frasi da un contesto non ha mai molto senso.
>
> > La bolla sarebbe scoppiata e
> > adesso forse ci sarebbe un ciclismo diverso.
>
> Queste sono solo utopie!
Che significa? Ho scritto "forse" e ripeto: estrapolare frasi e scriverci
sotto commentini senza molto senso contribuisce poco alla discussione.
> >Prendete il caso Pantani.
> > Invece di sparire e invocare chissá quali complotti, mi sarebbe piaciuto
> che
> > avesse scoperchiato la pentola.
>
> La sua immagine ne avrebbe perso.
Che vuol dire? Hai un concetto alquanto strano di "immagine".
> > Ma perché non diamo la colpa ai "servizi deviati"? Ragazzi, siete di una
> > banalitá disarmante. Potete fare di meglio.
>
> Anke tu visto ke hai fatto gli stessi discorsi di sempre.
Io cerco di stimolare la discussione e mi aspetto interventi sensati e
costruttivi. Devo invece consatare che in questo caso siamo sempre nella
banalitá.
Saluti
Alex (Danilo) - bz
Caro Luca voglio renderti partecipe di una mia sensazionale
scoperta:
Non siamo a "porta a porta" e non so se tu sia Fassino in incognito, ma io
certamente non sono Gasparri.
Non mi collego all Ng per rispondere *direttamente* alle domande dei
frequentatori, bensi' per discutere, scherzare, aiutare, confrontare idee e
cercare arricchimenti tra pareri di persone che reputo competenti.
> Ora, per come la vedo io:
>
> 1- si parla sempre di "quelli che stanno cercando di distruggere il
> ciclismo", di "qualcuno"... ma chi è? per quale motivo "politico"? In
tanti
> anni di
> questa teoria del complotto -non è un'idea di adesso- non esiste uno che
mi
> abbia
> detto un nome che sia uno. Cosa guadagna "la magistratura" a distruggere
il
> ciclismo? vorrei una risposta chiara, con nomi e cognomi (ti faccio
inoltre
> notare che "la magistratura" è un'istituzione complessa e sfaccettata, e
> citarla in toto ha senso come dire "la medicina": ci sono i dottori, gli
> specialisti, i ricercatori, la chirurgia, la psicologia, l'ortodonzia...).
Here we go.
Nomi non ne so di certo e anche se li sapessi non verrei certo a dirli qui.
Il motivo politico invece non è poi cosi' complicato.
Nel cuore della gente non c'è posto per due "religioni", e qui quella
nazionale è il calcio.
Considerando il potenziale che in una nazione come questa si cela dietro al
ciclismo (e ne abbiamo avuto un piccolo assaggio prima che fermassero il
Pirata), non mi sorprenderebbe che i potenti del calcio si fossero mossi per
mantenere i loro privilegi.
Ridicolo? fantasia? ogniuno la pensa come vuole, certo è che per mantenere
il potere si fa di tutto, questo da sempre nella storia dell' uomo,
e qui di potere ce n'è tanto in gioco........
> 2-Poi, distruggere in che senso? a me pare che chi si è da solo distrutto
> sia proprio il ciclismo. Ma è possibile che da quando l'uso dell'epo è
stato
> scoperto
> (inizio anni '90) non ci sia stato UN SOLO ciclista un po' di spessore che
> ne abbia denunciato l'uso fino a che hanno dovuto mettere la regola
ridicola
> del 50%? e guarda che ce n'erano sulla lista di Conconi, e molti anche di
> spessore.
> Mi ricordo nel 95 (Rominger in rosa...) Vito Taccone alla Tv che disse,
> scherzosamente, con Fondriest presente, "questi corridori hanno il sangue
> così pieno di vitamine" e Fondriest incazzato a dire "è come dire che
> Taccone ha sangue in mezzo al vino". O Ferretti che dichiarò
(perquisizione
> dei NAS al Giro del 96 alla MG) che le fiale di testosteroine erano per
> curare la sua impotenza. O Elli che dichiara alla magistratura che le
> siringhe gli servivano per *bucare le vesciche dei piedi*. Oltre il limite
> della decenza... e contro l'evidenza come il Pantani di "ce l'hanno con
> me"... ma chi ce l'aveva con lui? l'ematocrito a 60% era il suo. O mi
> sbaglio? e come mai da qualche anno tutto il gruppo soffre d'asma?
> andiamo... queste cose sono *molto* più distruttive dei raid. Ha distrutto
> molto di più Madonna di Campiglio del raid di Montecatini.
Invece negli altri sport è tutto diverso vero?
I calciatori corrono dai giornalisti per spifferare le porcherie che
prendono per avere gambe che sembrano quarti di manzo, gli arceri dichiarano
apertamente di assumere betabloccanti, e anche Ben Jonson mi pare che si sia
auto-squalificato sotto il peso della coscienza.
Andiamo Luca, l' uomo è uomo, ciclista, calciatore, sciatore o cacciatore.
Il ciclismo ha fatto esattamente cio' che hanno fatto tutti gli altri sport,
la differenza è che alcuni hanno avuto federazioni forti che hanno saputo
regolamentare e gestire i "problemi", altri no.
Lo sport professionistico oggigiorno è business, diretto e indiretto, questa
è la realtà, che piacia o meno.
Una manifestazione come il Giro è in grado di muovere quantità di denaro
mostruose ed è uno scempio economico (oltre che sportivo) gestirlo cosi'.
Il problema è che non c'è stata alcuna volontà di "gestire"..........
Prendiamo il caso Pantani: lo stop di madonna di campiglio è stato un
disastro come giustamente hai detto tu, ebbene cosa ci voleva a ritardare le
analisi di un' ora?
Il Panta avrebbe vinto un giro in piu', tutto il mondo avrebbe celebrato la
sua grandezza e il ritorno sarebbe stato enorme.
Invece cosi' il Panta è sparito, l' italia ha fatto la solita figura di
merda e i corridori hanno continuato a bombarsi come prima.
Volgiamo parlare del Raid? ok, è stato un' emerita stronzata. Tutto il
ciclsimo italiano ha fatto una figura schifosa e cosa si è risolto? nulla. I
corridori continuano esattamente come prima, tu stesso lo dici.
Sono d' accordo, ma questo problema non si risolve boicottando il Giro e i
campioni italiani, bensi' combattendo il problema fin dalle categorie
inferiori. Non con raid spettacolari, ma con lavori seri e continui,
esattamente come per tutti gli altri settori della vita. Fare bene il propio
lavoro non significa fare la sceneggiata una volta all' anno, ma impegnarsi
con dedizione e serietà quotidianamente.
Oggigiorno c'è la tecnologia per fare controlli seri al termine di ogni
gara, anche nelle categorie inferiori.
Invece i controlli sono fasulli e quasi tutti preannunciati; si lascia che i
ragazzini si bombino alla grande per anni, e poi quando sono arrivati al
professionismo dopo aver superato selezioni su selezioni, si pretende che
diventino dei santi e che vadano a correre il giro a pane e acqua.
> 4- la causa di quanto scritto sopra è principalmente l'esempio che il
> ciclismo di vertice ha per anni fornito con una sfacciataggine e una
> impunità che non hanno (ma sarebbe meglio dire avevano) paragoni in nessun
> altro sport se non forse il body building e le nuotatrici della Germania
> dell'Est. Quindi, visto che i corridori non sono riusciti per anni a darsi
> delle regole da soli e gli organismi che avrebbero dovuto implementare
tali
> regole sono risibili, chi resta ad arginare le falle almeno nei confronti
> di chi è *palesemente* in fallo? -siringhe buttate dalle finestre,
ricordi?
> cosa vuole dire? che potevano tenersele? o che sapevano che non si può?-
Non ceramente magistratura e polizia.
Non è cosi' che si combatte questo problema, e cosi' non si vincerà mai
alcuna battaglia contro il doping.
Se lo stato avesse avuto la reale volontà di risolvere il problema avrebbe
dovuto far si che gli organi preposti lo affrontassero in modo serio
continuo e silenzioso.
La volontà pero' non c'è mai stata, c'è solo stato qualche furbacchione che
ha deciso di farsi pubblicità grazie alla notorietà del Pelato, ed altri che
hanno seguito l' esempio per mostrare l' attivismo eclettico delle forze del
"disordine".
Oggi il ciclismo è per antonomasia lo sport dei dopati, tanto che i miei
amici mi chiedono seriamente "per allenarti cosi' tanto qualcosina prendi
vero?", ai campioni italiani vengono segate regolarmente le gambe e i
giovincelli si bombano nella piu' totale traquillità.
Insomma, tutto è bene quel che finisce bene.
> Di conseguenza, la mia personale opinione sui raid è che sono un male che
> nasce in primo luogo dalle abitudini dei ciclisti (la cocaina non si può
> nemmeno detenere, cosa facciamo con Simoni?) e poi che sì, come dici tu,
> tempistiche sono sbagliate e c'è stata spettacolarizzazione. Io sono anche
> un po' convinto che i raid vengano fatti al Giro perché le possibilità di
> trovare *molta* gente con *molta* roba contemporaneamente sia alta (nei
> *fatti* è stato così), ma tieni comunque sempre presente che senza doping
> non ci sarebbe bisogno dei raid (a casa mia i NAS possono venire anche
ogni
> giorno). E su questo temo che ci sia poco da discutere.
La mia invece è che i raid sono un male che nascono dalla mentalità
arrangiona e furbesca dell' italiano medio non regolamentato: Esiste un
problema ma nessuno dall' alto impone di risolverlo, e cosi' ogniuno pensa
come sfruttarlo per il propio tornaconto personale.
Con Simoni facciamo come con le decine di migliaia di giovani italiani che
si fanno qualche tirata di coca. O tutti o nessuno, altro che palle. Fatti
un giro in discoteca il sabato
sera e vedrai come gira il mondo.......... Io conosco una valanga di persone
che si fanno qualche tirata, e per questo non sono ne criminali ne cattive
persone. Il sistema permette loro di farlo e loro lo fanno, tutto qui.
Non è certo rovinando la vita a qualche poveretto o la cariera di Simoni che
i giovani italiani smetteranno di farsi di coca. E' esattamente come la
storia delle puttane: le strade ne sono piene e tutti ci vanno, poi ogni
tanto i Caramba beccano un povero cristo di vent' anni, lo ammanettano e lo
portano in caserma come se fosse un pluriomicida e lo sputtanano mettendolo
alla gogna. Alla fine il povero cristo si impicca, le puttane restano dove
sono e tutti continuano ad andarci come prima.
E poi non venire a dire che senza doping non ci sarebbero i raid...... che
raid? quelli contro mosche e zanzare? La verità è che è comodo andare a
rompre i coglioni a dei poveracci che si buttano dalla finestra quando ti
vedono arrivare. Che li vadano a fare nei quartieracci delle grandi città
dove ci sono i veri delinquenti...... o anche a 3 Km da casa mia.......
tutti sanno che ci sono, tutti sanno chi sono ma nessuno fa nulla; molto
meglio andare in tv a farsi belli a rischio zero........... e c'è pure gente
che approva, questo è il bello.
Saluti
Jack
> Quella è una lotta continua contro ki non sa di ciclismo o non fa altro ke
> sparare contro questo meraviglioso sport!
Sarò banale ma il giorno che non troveranno niente in casa dei corridori
nessuno sparerà contro "questo meraviglioso sport".
E poi smettila di fare la verginella-vittima-salva mondo del ciclismo. Hai
mai pedalato?? Conosci qualche prof??? Sai di cosa parli?? Io no, e non
parlo. Guardo le gare con passione, me ne fotto del doping, ma se non ci
fosse nessun dubbio tutto sarebbe + bello.
Ciao....
--
ilGATTO -the "bonzo" of magna ramina-
(25, CO, 100,80, B-S) per risposte in pvt togli "LEMANIDALCULO"
ex alu artigianale, Speed 10, GT lts, y33, Fisher Pezzo reply, Trek 9800shx
adesso: TREK FUEL [semper-zifùla] & ALUROAD [scehparoet]
---INDUBBIAMENTE IL + ZIPPATO DEL NIUSGRUP---
Mi congratulo con te perchè il post che hai scritto è di una lucidità rara.
Dici le cose come stanno e secondo me con la giusta severità.
Questa severità non è gratuita ma, mi pare di sentire, maturata e sofferta.
Penso tu sia uno dei pochi veramente innamorato di questo sport.
Complimenti
Conte Lello
E dagli con lo sparare "sul nostro meraviglioso sport"!!
Guarda che quando si usciva in bici agli inzi degli anni 90, quando ancora
certe pratiche non erano conosciute dal "grande pubblico" queste cose non
venivano dette con la frequenza di oggi.
Prova a chiederti se la colpa è di chi va a rubare o di chi pubblica la
notizia del furto.
Ciao
Luca
Non la sopporta nessuno, ma il fatto è che quando vanno a casa dei corridori
o nelle loro camere d'albergo viene *sempre* trovato qualcosa, e finché i
fatti sono questi...
Ciao
Luca
Hai ragione, nonostante la spettacolarità di alcune azioni e l'inopportunità
di tempi e modi c'è questo sconcertante dato di fatto: dove vanno trovano!
Che sia la moglie in viaggio in auto, il massaggiatore o un vecchietto nel
camper dove ci sono corridori parenti e amici trovano sempre qualcosa
E la tristezza è nel vedere che più gli vanno a casa e più loro vanno alla
ricerca di posti migliori dove poter nascondere certe cose....
Purtroppo non se ne esce c'è poco da fare
> Caro Luca voglio renderti partecipe di una mia sensazionale
> scoperta:
> Non siamo a "porta a porta" e non so se tu sia Fassino in incognito, ma io
> certamente non sono Gasparri.
> Non mi collego all Ng per rispondere *direttamente* alle domande dei
> frequentatori, bensi' per discutere, scherzare, aiutare, confrontare idee
e
> cercare arricchimenti tra pareri di persone che reputo competenti.
Perfettamente in sintonia con te, scusami se il tono del post sembrava un
po' duro, non era mia intenzione. A me piace scambiare idee anche con chi
non è d'accordo con me, e scrivo molto perché in questo periodo ho molto
tempo per farlo.
Ti informo però che, a parte le gare di bici, non guardo *MAI* la TV, quindi
non so cos'è "Porta a Porta": suppongo, deduco che sia un dibattito politico
in cui vengono chiamati due che non saranno mai d'accordo ma sanno
esprimerlo in maniera magniloquente, e -agli occhi del popolo bue- vincerà
chi
urla più forte (non so se si nota la mia avversione verso la politica)
<cut>
> Il motivo politico invece non è poi cosi' complicato.
> Nel cuore della gente non c'è posto per due "religioni", e qui quella
> nazionale è il calcio.
> Considerando il potenziale che in una nazione come questa si cela dietro
al
> ciclismo (e ne abbiamo avuto un piccolo assaggio prima che fermassero il
> Pirata), non mi sorprenderebbe che i potenti del calcio si fossero mossi
per
> mantenere i loro privilegi.
> Ridicolo? fantasia? ogniuno la pensa come vuole, certo è che per mantenere
> il potere si fa di tutto, questo da sempre nella storia dell' uomo,
> e qui di potere ce n'è tanto in gioco........
Non ci avevo mai pensato e mi pare un po' fantasioso, ma almeno mi pare
vorosimile, se non proprio vero... lasciami il beneficio del dubbio.
<cut>
> Andiamo Luca, l' uomo è uomo, ciclista, calciatore, sciatore o cacciatore.
> Il ciclismo ha fatto esattamente cio' che hanno fatto tutti gli altri
sport,
> la differenza è che alcuni hanno avuto federazioni forti che hanno saputo
> regolamentare e gestire i "problemi", altri no.
D'accordo Jack, d'accordo, ma non possiamo sempre stare a gridare alla
Federazione e all'UCI, non credi? ad un certo punto *i corridori* avrebbero
dovuto/potuto mostrare un po' più di coraggio rispetto alla "regola del
50%". Lo so che adesso qualcuno comincia a parlare, ma stiamo chiudendo la
stalla dopo che i buoi sono scappati. Erano anni che si vedeva che il
ciclismo prima o poi sarebbe arrivato al "point of no return", e questo è
imputabile solo parzialmente alla Federazione... chi faceva la fila fuori
dallo studio di Ferrari non era certamente Cerruti.
Tutti a gridare contro la Federazione, l'UCI, il CONI, e poi? tutti da
Ferrari, Santuccione...
> Lo sport professionistico oggigiorno è business, diretto e indiretto,
questa
> è la realtà, che piacia o meno.
> Una manifestazione come il Giro è in grado di muovere quantità di denaro
> mostruose ed è uno scempio economico (oltre che sportivo) gestirlo cosi'.
> Il problema è che non c'è stata alcuna volontà di "gestire"..........
> Prendiamo il caso Pantani: lo stop di madonna di campiglio è stato un
> disastro come giustamente hai detto tu, ebbene cosa ci voleva a ritardare
le
> analisi di un' ora?
Ci voleva che Pantani avesse accettato tutti i controlli antidoping al Giro
di quell'anno, e non che avesse preteso di fare la primadonna e farsi
controllare quando pare a lui. Ma forse qui mi illudo.
> Il Panta avrebbe vinto un giro in piu', tutto il mondo avrebbe celebrato
la
> sua grandezza e il ritorno sarebbe stato enorme.
> Invece cosi' il Panta è sparito, l' italia ha fatto la solita figura di
> merda e i corridori hanno continuato a bombarsi come prima.
> Volgiamo parlare del Raid? ok, è stato un' emerita stronzata. Tutto il
> ciclsimo italiano ha fatto una figura schifosa e cosa si è risolto? nulla.
I
> corridori continuano esattamente come prima, tu stesso lo dici.
Giusto, ma secondo me è inutile sperare che la "rinascita" venga
dall'ambiente dirigenziale. La prima e fondamentale condizione "sine qua
non" è la volontà dei corridori *tutti*, altrimenti non si andrà mai da
nessuna parte.
Come mi ha scritto Capodacqua -nel post poi inviato qui- tra le tante cose
giuste o sbagliate, una che mi ha colpito era "ma come è possibile che i
corridori siano così passivi nell'accettare un regolamento antidoping così
assurdo"?
se il regolamento antidoping è assurdo è perché è una regola imposta
dall'esterno e dall'alto su un gruppo di persone che, quando può fa di tutto
per fregare -sportivamente- gli altri colleghi...
<cut sul problema criminalità + doping nelle categorie inferiori>
> Sono d' accordo, ma questo problema non si risolve boicottando il Giro e i
> campioni italiani, bensi' combattendo il problema fin dalle categorie
> inferiori.
Qui non sono d'accordo con te. E' come portare mio figlio in macchina in
autostrada e ripetergli per ore che il limite è 130 quando *tutti* ti
passano ai 160 impunemente. Io posso fare 1.000.000 di campagne
pubblicitarie, ma finché non fermo e punisco quelli che vanno a 160, saranno
sempre moltissimi a pensare che alla fine si posson raggirare le regole
senza problemi
> Oggigiorno c'è la tecnologia per fare controlli seri al termine di ogni
> gara, anche nelle categorie inferiori.
Il gH e varie altre robine non si trovano ancora. Tutti i controlli
sofisticati costano moltissimo e gli organizzatori non se li possono
permettere, la Federazione non paga, e così nemmeno UDACE e UISP
> Invece i controlli sono fasulli e quasi tutti preannunciati; si lascia che
i
> ragazzini si bombino alla grande per anni, e poi quando sono arrivati al
> professionismo dopo aver superato selezioni su selezioni, si pretende che
> diventino dei santi e che vadano a correre il giro a pane e acqua.
Vedi quanto ho scritto sopra. I ragazzini si bombano perché ormai sono tutti
convinti che sia necessario, *e loro per primi*... ma da dove l'avranno mai
presa quest'idea?
<cut>
> Non ceramente magistratura e polizia.
> Non è cosi' che si combatte questo problema, e cosi' non si vincerà mai
> alcuna battaglia contro il doping.
> Se lo stato avesse avuto la reale volontà di risolvere il problema avrebbe
> dovuto far si che gli organi preposti lo affrontassero in modo serio
> continuo e silenzioso.
> La volontà pero' non c'è mai stata, c'è solo stato qualche furbacchione
che
> ha deciso di farsi pubblicità grazie alla notorietà del Pelato, ed altri
che
> hanno seguito l' esempio per mostrare l' attivismo eclettico delle forze
del
> "disordine".
Non so se l'attivismo sia "eclettico": io posso dirti che dell'epo usata in
Italia, solo il 60% viene usata per scopi terapeutici, tutto il resto "non
si sa" dove finisca (e parliamo di quella documentabile, perché poi c'è
quella sul mercato nero...). Parliamo di migliaia di miliardi, senza contare
i miliardi che paghiamo TU e IO per comperare medicinali agli ospedali che
poi qualcuno fa sparire
> Oggi il ciclismo è per antonomasia lo sport dei dopati, tanto che i miei
> amici mi chiedono seriamente "per allenarti cosi' tanto qualcosina prendi
> vero?", ai campioni italiani vengono segate regolarmente le gambe e i
> giovincelli si bombano nella piu' totale traquillità.
> Insomma, tutto è bene quel che finisce bene.
Sinceramente, se può servire a farti stare meglio, in Francia è peggio che
qui, perché lì una intera leva di giovani si è ritrovata nella impossibilità
di competere al livello di altre nazioni, visto che lì in galera ci finisci
davvero... qui sputtanano e basta.
<cut>
> La mia invece è che i raid sono un male che nascono dalla mentalità
> arrangiona e furbesca dell' italiano medio non regolamentato: Esiste un
> problema ma nessuno dall' alto impone di risolverlo, e cosi' ogniuno pensa
> come sfruttarlo per il propio tornaconto personale.
Mi spiace Jack, ma qui sono in totale disaccordo con te. proprio per la
mentalità "arrangiona e furbesca", che secondo me non si combatte imponendo
dall'alto ma semplicemente facendo rispettare le regole che ci sono. Poi
eventualmente, se le regole non vanno bene, si possono cambiare, ma prima
bisogna che tutti le rispettino, o, come in quetso caso, siano obbligati a
rispettarle.
Valga lo stesso esempio del codice della strada: mettiamo il limite a 140,
poi a 130, poi a 150 solo in certe aree, poi... che differenza fa? nessuno
faceva rispettare il limite dei 140, nessuno fa rispettare il limite dei 130
o dei 150, quindi? continuiamo pure a "calare dall'alto", ma in basso le
cose stanno in maniera differente.
Quando è cominciato a scendere il numero dei morti per incidente in
motorino? Quando il casco è diventato obbligatorio. Dov'è che le percentuali
di morti sono ancora alte? nelle zone dove questa regola non viene fatta
rispettare.
Secondo me, in buona sostanza, per combattere un problema *diffuso* di
*mentalità*, le campagne non servono a niente e il cambio delle regole
nemmeno.
Ma se non condividi, non posso farti cambiare idea.
Il problema della criminalità vicino a casa tua è un problema diverso.
Quello che stai dicendo tu qui è il vecchissimo e drammatico problema dellle
applicazioni a macchia di leopardo delle leggi (io faccio il furbo e non mi
beccano, lui invece sì).
Forse è vero, forse quei raid non servono a niente, ma sono nati
dall'investigazione sul gruppo dei ciclisti, e alla fine hanno visto che
quelli coinvolti erano molti, moltissimi, tutti... forse i raid servono a
poco, ma sono anche andati a *casa* di Biasci, Gotti... forse qualcuno
potrebbe cominciare a capire che tira brutta aria e che la musica è
cambiata... chissà, io sono ottimista.
Ciao
Luca
> Sono io il primo a darti ragione. Ma il male è di tutto lo sport
> professionistico non solo del ciclismo. Nell'infermeria della Juventus
hanno
> trovato una quantità allucinante di farmaci (altro che la Festina) eppure
> nell'opinione comune il doping nel calcio non esiste. Sul fatto poi che si
> debba indagare sul ciclismo, beh... su questo non ci piove
Senti il problema esiste ovunque ma a me personalmente di cosa facciano i
calciatori importa ben poco. Mi interesserebbe solo se i vari Totti Del
Piero e Company venissero a dire che solo il ciclismo è sporco bla bla bla,
ma sono nel loro mondo zitti e mosca, mi sembra che nessuno si sia mai
permesso di giudicare o di sputare sul ciclismo (ti parlo di
atleti/federazioni/addetti ai lavori di altri sport)
Finchè coprono il lor mondo sono affari che nn ci devono riguardare.
Pensiamo a risolvere i nostri di problemi (pluralia maiestatis :-)
Non è mica vero. ora non ricordo esattamente gli episodi ma, sono certo che
ve ne siano stati
> Finchè coprono il lor mondo sono affari che nn ci devono riguardare.
> Pensiamo a risolvere i nostri di problemi (pluralia maiestatis :-)
>
Orrore!!!!! (Scusa ma ho sempre odiato il pluralia maiestatis)
Io parlerei di "piovra che stritola i corridori".
Jack
> > >Prendete il caso Pantani.
> > > Invece di sparire e invocare chissá quali complotti, mi sarebbe
piaciuto
> > che
> > > avesse scoperchiato la pentola.
> >
> > La sua immagine ne avrebbe perso.
> Che vuol dire? Hai un concetto alquanto strano di "immagine".
Ti sembra ke sia stata poco kiara? Uno come lui non poteva certo
"scoperkiare la pentola". Anke xkè se avesse parlato ne avrebbe pagato le
conseguenze lui, come è già successo a qualcun'altro! Poteva un personaggio
come lui rimetterci? Non credo proprio!
> Io cerco di stimolare la discussione e mi aspetto interventi sensati e
> costruttivi. Devo invece consatare che in questo caso siamo sempre nella
> banalitá.
A post banale risposta banale. Poi dipende cosa intendi tu banale!!!
> Mi congratulo con te perchè il post che hai scritto è di una lucidità
rara.
> Dici le cose come stanno e secondo me con la giusta severità.
> Questa severità non è gratuita ma, mi pare di sentire, maturata e
sofferta.
> Penso tu sia uno dei pochi veramente innamorato di questo sport.
> Complimenti
Non puoi considerare il livello di amore x questo sport solo in base a pochi
discorsi. Ci sono anke altre persone ke adorano questo sport, ricorda!
> Sarò banale ma il giorno che non troveranno niente in casa dei corridori
> nessuno sparerà contro "questo meraviglioso sport".
Gli sparerebbero lo stesso!!!
> E poi smettila di fare la verginella-vittima-salva mondo del ciclismo.
Cerco solo di difendere questo sport da delle suocere acide come voi!!!
>Hai
> mai pedalato?? Conosci qualche prof???
Si!
> Sai di cosa parli??
Molto bene!
>>Guardo le gare con passione,
Anke io, con passione...e ansia!!!
>me ne fotto del doping, ma se non ci
> fosse nessun dubbio tutto sarebbe + bello.
Non ho mai detto il contrario!
Io vado a sensazioni e la mia l'ho esposta
> Ci sono anke altre persone ke adorano questo sport, ricorda!
Infatti (ma non leggi quello che scrivo) non ho detto che Alex-bz è l'unico.
Mi piace il suo modo di andare garbatamente controcorrente.
Comunque ghiàcciati ! Non è la prima volta che approvo un intervento, è
capitato anche ad altri e non è detto che presto non capiterà anche a te.
Buone Feste
da Conte Lello
Beh, non esagerare. Va bene che è in mano a dirigenti imbecilli ma, se non
trovassero niente, ci sarebbe ben poco cui attaccarsi
Il solito pianto del ciclista, le solite manie di persecuzione... "si, è
vero, mi bombo giorno e notte, ma non è colpa mia, è colpa del mio vicino
che si bomba e io per stare alla sua ruota mi devo adeguare", "sì, è vero,
mi bombo, ma lo fanno tutti", "sì, è vero, ho tanti globuli rossi che vado
più forte di Varenne, ma la colpa dello sputtanamento del ciclismo è tutta
dei giornalisti e dei media"... suvvia, siamo seri, non pigliamoci per i
fondelli.
> > E poi smettila di fare la verginella-vittima-salva mondo del ciclismo.
>
> Cerco solo di difendere questo sport da delle suocere acide come voi!!!
Prova a difenderlo da quelli che ti/ci raccontano la storia della Fata dai
Capelli Turchini, come Sergio Neri, o Cassani che ne ha dette tante per
giustificare le storie di doping che non sono ancora riuscito a capire quale
sia la mia preferita (forse la caffeina di Bugno frutto della
disidratazione, ma vabbé), o da quelli che dicono "vado da Ferrari perché mi
prepara le tabelle"... andiamo...
Prendersela con quelli che da dentro allo sport sono fortemente contro il
doping mi pare francamente un errore di messa a fuoco del problema.
Ciao
Luca
Uauauuaa grande............
jack
Non lo sapevo, ma non cambia niente.
Anche a Ullrich sono state trovate le anfetamine, ma mezza germania si è
mobilitata a difenderlo parlando di notti brave in discoteca, problemi
psicologici ecc.
La sostanza non cambia, ma il tedesco ha fatto la figura del ragazzone
scapestrato che corre onestamente, Bugno del dopato.
> Inoltre non era una sentenza retroattiva ma una sentenza che è arrivata
> secondo i normali tempi della giustizia belga. Acquisto di anfetamine sul
> suolo belga: non si può. Lungo processo, e poi condanna (sospesa): dove
sta
> il problema?
Il problema è che retroattiva era scritto tra virgolette, come puoi vedere
tu stesso dal quote in alto.
Trovo ridicolo rendere pubblica oggi la condanna di un atleta la cui classe
era cristallina e che ha smesso di correre da una vita.
Come se domani dicessero che Indurain aveva l' emtocrito a 60..........
Saluti
Jack
--
Zarathustra
(17/21; PO; 80; B/S & S; )
Obrii, Parkpre & Bianchi munito
Ulllrich è stato trovato "positivo" alle anfetamine e quindi condannato
dalla giustizia sportiva alla sospensione. Poi ovviamente si è interessata
la magistratura, ma non hanno potuto provare niente perché lui le aveva
assunte (era stato trovato positivo) ma non ne aveva altre, quindi non era
spaccio.
Bugno invece ha avuto uno scambio di pacchetti che poteva far pensare anche
allo spaccio, e le quantità non erano minime. Bugno è stato beccato con le
mani nel sacco, Ullrich sballato. Se moralmente per me non fa differenza e
Bugno resta il mio idolo, a livello di giustizia ordinaria fa una *bella
differenza*.
> > Inoltre non era una sentenza retroattiva ma una sentenza che è arrivata
> > secondo i normali tempi della giustizia belga. Acquisto di anfetamine
sul
> > suolo belga: non si può. Lungo processo, e poi condanna (sospesa): dove
> sta
> > il problema?
>
>
> Il problema è che retroattiva era scritto tra virgolette, come puoi vedere
> tu stesso dal quote in alto.
Ops, pardon.
> Trovo ridicolo rendere pubblica oggi la condanna di un atleta la cui
classe
> era cristallina e che ha smesso di correre da una vita.
> Come se domani dicessero che Indurain aveva l' emtocrito a 60..........
Guarda che la sentenza è di due settimane fa!!!!! non è stata resa pubblica
oggi: era dal 99 che il processo andava avanti e si è concluso secondo i
tempi della giustizia belga (non invidiabili a quanto pare).
> Saluti
>
>
> Jack
Ciao
Luca
> Prendersela con quelli che da dentro allo sport sono fortemente contro il
> doping mi pare francamente un errore di messa a fuoco del problema.
Non ho mai detto questo.
Nelle tue risposte lo fai, anche se la frase come l'ho scritta io non l'hai
mai messa giů. Ti evito qui una ricerca con copia+incolla dei tuoi post, ma
posso sempre farla, se vuoi.
Ciao
Luca
La tua amica infermiera č fuori dal giro... conosco almeno una ventina di
persone in ambito ospedaliero (i miei lavorano in ospedale, entrambi) e
tutti mi dicono che all'occorrenza e volendo si puň portare a casa ciň che
si vuole. Innanzitutto esiste una *valanga* di campioni gratuiti non
registrati. Poi una pasticchina o una fialetta si riesce sempre a portarla
via, anche se registrata (č legge dei grandi numeri, non possono mica
controllare ogni singola compressa o fialetta!).
Per quantitativi un po' piů grossi (confezione intera), basta scrivere che
la partita č avariata perché c'era una confezione aperta e buttare via dei
blister fasulli (non ne mancano di certo), o, piů semplicemente si puň dare
una mano a chiudere un occhio a chi dovrebbe controllare.
Stiamo sempre parlando di ospedali, non di banche...
Comunque non mi riferivo solo ai furti ospedalieri, ma anche a tutto il giro
di ricette false che girano nelle farmacie compiacenti (Farmacia dei
Giardini Margherita: per chi č di Bologna era un'istituzione!!!).
Ciao
Luca
Su questo io avrei da ridire e anche molto, se ti va ci spostiamo in
privato. Non mi va di rischiare chissà cosa per una discussione in un NG
DOPING, Roma -- Altro sconto della commissione d'appello federale: non piů i
cinque mesi emessi dalla Disciplinare, ma quattro. Quattro mesi di
squalifica e cento milioni a testa per tutti: questa la sentenza della
commissione di appello federale sui ricorsi di Edgar Davids, Fernando Couto,
Stefano Torrisi, Jean Francois Gillet, Stefano Sacchetti e Nicola Caccia,
trovati positivi al controllo antidoping per nandrolone, un anabolizzante.
Ma non č 2 ANNI la squalifica per anabolizzanti ?
ehhhhhhhhhh.....
Andy
Scrivimi pure in pvt se vuoi, ma sulla Farmacia dei Giardini c'è una
sentenza di condanna già emessa, quindi, almeno in questo caso, non mi pare
che si rischi molto...
Ciao
Luca
eh, no, non vale !
mettimi in CC
;-)
Andy
La sentenza di condanna va a chi si presenta in farmacia con la ricetta
falsa, chi la prescrive o chi ruba i fogli di prescrizione (esiste anche
questo..).
Non a chi vende regolarmente
Non mi risulta che la farmacia g.m .abbia mai venduto sottobanco
mah, non posso entrare nel merito perchè non ho contatti con gli ospedali,
però ho la moglie farmacista e quando hanno medicinali, classificati come
sostanze registrate, che risultano avariati, devono fare una esplicita
richiesta di distruzione alla ASL che a scadenze determinate provvede al
ritiro dei medicinali per la distruzione, diverso è il discorso delle
"connivenze e coperture" in affari loschi
ciao
--
Wally©
(39,TO,80÷125,100, S-B)
Santacruz Super-sfigatlight custom rider &
Colnago Sì-Fòrti munito.
www.gualtiero.it
Ci ho messo mezz'ora a trovare l'articolo, ma eccolo qui: 15/3/01
15 marzo - BOLOGNA, GUANDALINI CONDANNATO A 2 ANNI, ASSOLTI BARGOSSI E
CORSETTI
BOLOGNA - Arriva a conclusione con una condanna la prima delle inchieste
doping che segnarono la stagione del 1998: quella istruita dal pm Giovanni
Spinosa, che riguarda la farmacia dei Giardini Margherita a Bologna e il
farmacista Massimo Guandalini. Il Gup di Bologna, Massimo Poppi lo ha
condannato a due anni di carcere e cinque anni di interdizione dalla
professione, con sospensione condizionale della pena. Pur assolvendolo dai
reati più pesanti, quelli di somministrazione di farmaci pericolosi per la
salute e frode sportiva. La sentenza è arrivata a conclusione del rito
abbreviato, richiesto dallo stesso imputato. Assolti, invece gli altri due
imputati che avevano chiesto il medesimo procedimento: i medici sportivi
Roberto Corsetti e Alberto Maria Bargossi. La condanna, è relativa ai reati
di adulterazione e contraffazione di sostanze alimentari, commercio di
sostanze alimentari nocive e concorso in esercizio abusivo della professione
di farmacista che sarebbe stata esercitata da medici sportivi e direttori
sportivi. Insomma, non si è avuta prova certa del reato di somministrazione,
ma lo stesso tempo si è messa a fuoco chiaramente la complicità nel fornire
medicinali pericolosi per la salute a vari personaggi. E che si tratti,
tutto sommato di reati meno "pesanti" nulla toglie alla gravità di una
ricostruzione, fatta dalla giustizia ordinaria, che ha individuato una fitta
rete di rapporti fra il farmacista e medici e direttori sportivi: tesi ad un
unico fine, il "trattamento" farmacologico - anche con sostanze pericolose -
degli atleti. La condanna per l' esercizio abusivo è stata inflitta in
concorso, a seconda dei capi di imputazione: con il medico sportivo Michele
Ferrari, preparatore di molti ciclisti già rinviato a giudizio a Bologna e
che verrà processato il 21 settembre; con l' altro medico Massimo Besnati,
allora alla squadra ciclistica Riso Scotti ed ora presidente
dell'associazione medici ciclisti, i ds Emanuele Bombini e Giancarlo
Ferretti, attale "timoniere" della Fassa Bortolo e il dirigente Rino Pizzi;
inoltre con Daniele Tarsi, medico allora della Refin (altra squadra
ciclistica), Primo Franchini, ds, e Luciano Rossignoli, dirigente. In
sostanza avrebbero ricevuto da Guandalini centinaia di confezioni di
medicinali che poi avrebbero distribuito ad atleti, e quindi avrebbero
esercitato abusivamente la professione di farmacista, perché sprovvisti di
abilitazione. Corsetti e Bargossi, invece, sono stati processati e assolti
per reati secondari, come il falso in ricette.
L' inchiesta bolognese sul doping, ebbe il suo momento culminante nell'
estate del '98 - la stessa dello scandalo doping al Tour - quando nell'
ufficio di Spinosa in Procura sfilarono atleti, dirigenti sportivi e medici.
Gli atleti - destinatari dei prodotti - figurarono da subito come "parte
lesa". L'elenco era nutrito e ricco di nomi famosi: Axel Merckx, il figlio
del "cannibale" belga degli anni '70, Rominger, Bertolini, Bortolami
(attualmente coinvolto in un'altra inchiesta sul doping a Brescia), Beat
Zber, Zaina, Escartin, il triathleta svizzero Bernhard, Maio Cipollini, il
francese De Las Cuevas, Giorgio Furlan, già vincitore di una Milano-Sanremo,
lo statunitense Kevin Livingston, Claudio Chiappucci, Paolo Savoldelli,
braham Olano, Filippo Simeoni, Eddy Mazzoleni, Daniele Pontoni, il tedesco
Andreas Kappes. A settembre ci sarà il processo a Ferrari e altri tre
imputati, mentre sono state stralciate otto posizioni che a metà febbraio
sono state inviate per competenza territoriale alle autorità giudiziarie di
Pavia, Roma, Lucca, Padova e Alessandria. La sentenza di oggi ha provato che
il farmacista Massimo Guandalini ha ceduto prodotti farmaceutici ritenuti
dopanti.
E' opposta a quella degli avvocati difensori l' interpretazione data dal Pm
Giovanni Spinosa. "L' ipotesi dell' accusa ha trovato piena conferma - ha
detto il Pm - I fatti oggetto di investigazione risalgono a prima dell'
entrata in vigore della nuova normativa antidoping. Era pertanto difficile
porre in evidenza le condotte criminose comunque costituenti reato. Tale
obiettivo è stato raggiunto. Certamente fa specie che la cessione di farmaci
classificati in categoria doping come il Saizen (ormone della crescita, ndr)
e l' Eprex (epo, ndr) o il Deha (anabolizzante, ndr) non dovesse essere
valutata e sanzionata per la sua oggettiva gravità, ma nell' ambito di
ipotesi criminose minori, come l' esercizio abusivo della professione
farmaceutica. Guandalini è stato infatti condannato per tale reato, in
ragione della quantità abnorme di prodotti ceduti. Certamente la nuova
normativa antidoping farà giustizia di queste incongruenze e le condotte
ritenute in questo processo come ipotesi delittuose minori, potranno in
futuro essere valutate per il loro obiettivo significato". "Ritengo di poter
interpretare - ha aggiunto - anche il pensiero dei militari del Nas che
hanno collaborato con me, nel dire che è motivo di soddisfazione l' esser
stati i primi in Europa ad affrontare i risvolti penali connessi con il
doping". Il Pm nella sua requisitoria aveva sottolineato come Guandalini
avesse ceduto in più occasioni al medico sportivo Michele Ferrari stock di
500 compresse di Deha. La requisitoria di Spinosa si è conclusa ricordando
il lavoro svolto per questa inchiesta dal maresciallo del Nas Fulvio Gori,
recentemente scomparso.
mah....
e dare un occhiata al conto in banca dell'imputato dopo la sentenza ???
;-)
Andy
> C'è gente che per la positività alla cocaina si è pesa 6 mesi
Quando mi spiegheranno a cosa serve la cocaina nello sport capirò a cosa
serve anche 1 solo giorno di squalifica.
Non mi pare che se uno fuma sigarette ti sospendono per nicotina no? La
cocaina seppur vietata non è certo un farmaco che ti agevola nella
prestazione sportiva anzi!! Tutto il contrario
> Quando mi spiegheranno a cosa serve la cocaina nello sport capirň a cosa
> serve anche 1 solo giorno di squalifica.
> Non mi pare che se uno fuma sigarette ti sospendono per nicotina no? La
> cocaina seppur vietata non č certo un farmaco che ti agevola nella
> prestazione sportiva anzi!! Tutto il contrario
Non lo so, ma se la legge sportiva la vieta gli atleti non la devono
Pippare-prendere
Ciao....
--
ilGATTO -the "bonzo" of magna ramina-
(25, CO, 100,80, B-S) per risposte in pvt togli "LEMANIDALCULO"
ex alu artigianale, Speed 10, GT lts, y33, Fisher Pezzo reply, Trek 9800shx
adesso: TREK FUEL [semper-zifůla] & ALUROAD [scehparoet]
---INDUBBIAMENTE IL + ZIPPATO DEL NIUSGRUP---
> >
> > Non lo sapevo, ma non cambia niente.
> > Anche a Ullrich sono state trovate le anfetamine, ma mezza germania si è
> > mobilitata a difenderlo parlando di notti brave in discoteca, problemi
> > psicologici ecc.
> > La sostanza non cambia, ma il tedesco ha fatto la figura del ragazzone
> > scapestrato che corre onestamente, Bugno del dopato.
>
> Ulllrich è stato trovato "positivo" alle anfetamine e quindi condannato
> dalla giustizia sportiva alla sospensione. Poi ovviamente si è interessata
> la magistratura, ma non hanno potuto provare niente perché lui le aveva
> assunte (era stato trovato positivo) ma non ne aveva altre, quindi non era
> spaccio.
> Bugno invece ha avuto uno scambio di pacchetti che poteva far pensare
anche
> allo spaccio, e le quantità non erano minime. Bugno è stato beccato con le
> mani nel sacco, Ullrich sballato. Se moralmente per me non fa differenza e
> Bugno resta il mio idolo, a livello di giustizia ordinaria fa una *bella
> differenza*.
>
>
> > Trovo ridicolo rendere pubblica oggi la condanna di un atleta la cui
> classe
> > era cristallina e che ha smesso di correre da una vita.
> > Come se domani dicessero che Indurain aveva l' emtocrito a 60..........
>
> Guarda che la sentenza è di due settimane fa!!!!! non è stata resa
pubblica
> oggi: era dal 99 che il processo andava avanti e si è concluso secondo i
> tempi della giustizia belga (non invidiabili a quanto pare).
Non siamo sulla stessa linghezza d' onda.
Il mio intervento era volto alla gestione dell' immagine e non alla
giustizia.
E' evidente che se c'è un procedimento in atto questo prima o poi fornisca
dei risultati, cio' che volevo sottolineare è il diverso "taglio" che è
stato fornito ad analoghi problemi: Dopato per Bugno, probelmi
psicologici-ragazzate per Ullrich.
Alla fine entrambi i corridori pagano le loro colpe esattamente come
prevedono il codice e federazioni, ma nel caso del tedesco l'immagine dello
ciclismo e dello sportivo non viene danneggiata.
Saluti
Jack
> > > Prendersela con quelli che da dentro allo sport sono fortemente contro
> il
> > > doping mi pare francamente un errore di messa a fuoco del problema.
> >
> > Non ho mai detto questo.
>
> Nelle tue risposte lo fai, anche se la frase come l'ho scritta io non
l'hai
> mai messa giù. Ti evito qui una ricerca con copia+incolla dei tuoi post,
ma
> posso sempre farla, se vuoi.
Io non ho mai detto ke sono contro quelli ke sono fortemente contro il
doping. Sarei la prima ad essere felice se finalmente si riuscisse a
risolvere questo immenso problema...soprattutto x la salute dei ciclisti!
certo non tonifica i muscoli, ma sicuramente fa andare come una scheggia, in
quanto a innalzamento della soglia del dolore, capacita' di sopportazione,
aggressitiva'...
comunque esistono dei misteriosi accordi per i quali le sostanze vietate
dalla legge devono essere condannate come doping (credo sia un discorso di
esempi e puttanate varie...); questo spiega anche la "positivita' alla
mariuana"...
--
... salumi e bici,
_
+cauz.
"adoro ogni forma di terrorismo sessuale" - john waters
"io voto platano. sano, efficiente, immobile, frondoso, maestoso,
con quelle belle lamiere colorate accartocciate alla base".
hic! ----> www.inventati.org/criticalmass
e' sempre una questione di obiettiviti.
magari con tutto cio' la prossima generazione di corridori in francia
sara' -piu' o meno- pulita.
certo non vinceranno, pero' cosa si vuole in origine?
e cosa avrebbe guadagnato col suo atteggiamento infantile, in compenso?
e tu cosa ne sai?
che elementi hai per sostenere che guariniello si occupi solo di
quell'inchiesta?
forse sei a conoscenza solo di quella perche' e' l'unica che ha una
copertura mediatica... forse...
io mi sono sempre dato una risposta diversa, anche se sono il primo a
credere poco alla teoria di un "complotto contro il ciclismo".
mercato, semplicemente.
il ciclismo oggi non ha piu' mercato, ha solo un mercato povero, la
bicicletta non e' piu' un desiderio, ha perso la presa sulle masse che aveva
fino a 15-20 anni fa... sara' un caso, ma non aveta mai notato come vadano
di pari passo il declino del ciclismo e l'esplosione di motociclismo e
formula1?
io non ricordo nemmeno se ci fossero le gare di motociclismo in televisione
quand'ero bambino, oggi occupano le prime pagine dei giornali. il ragazzo
esce da scuola e sogna il motorino col nome di valentino rossi, non la bici
di cipollini. e il motorino di valentino rossi costa meno in produzione, lo
si vende a prezzo piu' alto, e consuma molto di piu', alimentando un mercato
collaterale di notevole portata (benzina, assicurazioni, tasse...).
+ ROTFL
- "stregoni"
;-)))
ma non aveta mai notato come vadano
> di pari passo il declino del ciclismo e l'esplosione di motociclismo e
> formula1?
> io non ricordo nemmeno se ci fossero le gare di motociclismo in
televisione
> quand'ero bambino, oggi occupano le prime pagine dei giornali. il ragazzo
> esce da scuola e sogna il motorino col nome di valentino rossi, non la
bici
> di cipollini. e il motorino di valentino rossi costa meno in produzione,
lo
> si vende a prezzo piu' alto, e consuma molto di piu', alimentando un
mercato
> collaterale di notevole portata (benzina, assicurazioni, tasse...).
>
Anche tu fra quelli che sono buoni solo a fare piagnistei....siete patetici
Ora c'è anche la teoria del Grande Fratello che occultamente sposta
l'interesse dei giovani verso i motori togliendoli dal "sano" ciclismo.
A parte il fatto che le dirigenze di tutti gli altri Sport hanno ben seri
problemi di sopravvivenza che pensare di rubare briciole di popolarità al
ciclismo. Ma anche se così fosse stato, la colpa non è di Valentino Rossi ,
ma dei molti che sempre si sono negati all'autocritica.
E poi smettila di prendertela con i motori, che se domani tuo figlio vuol
mettersi a fare del "sano" sport e deve scegliere tra nuoto, motocross e
ciclismo, vedrai tu che conflitti avrai fra cuore e testa.
Buone feste a te
da Conte Lello
Il mio inizierá con il golf!.Mi sembra di aver letto che tu correvi nei
rally. Io ho fatto il navigatore per qualche anno (zona triveneto). Mi
vergognavo un po' quando sfioravamo i poveri ciclisti durante le
ricognizioni..
Buone Feste
Alex-bz
>
>
--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it
'azz... ma leggere le risposte per intero e' troppo faticoso?
guarda che ho precisato proprio all'inizio:
>io mi sono sempre dato una risposta diversa, anche se sono il primo
> a credere poco alla teoria di un "complotto contro il ciclismo".
io ci credo poco a questa teoria... e sarebbe meglio dire non ci credo
proprio.
pero' se dovessi azzardare un'interpretazione ne darei una puramente
economica come questa, tutto qua.
mi sa che provarci con il golf č una cosa saggia. Costa un po' all'inizio,
(vabbč, ma si tratta di quote di capitale che se ti stufi puoi anche
rivendere e guadagnarci), non fatichi molto, fai sane camminate, conosci un
sacco di gente che non sa proprio piů come fare a buttar via i soldi,
inoltre, se sei bravo, ti pagano pure....
E' una buona decisione, non confondergli la testa con i rally. Te lo dice
uno che lo puň dire.
Buone Feste
Conte Lello
ehm...il bimbo al momento ha due anni e mezzo. Fará quello che vorrá, il
poeta, il ballerino...ma per lo sport, se le cose rimangono come sono
adesso, eviterá il ciclismo agonistico, solo pura passione.
Lungi da me farlo avvicinare ai rally. A sensazione, la sai lunga in tema di
corse..
Ciao
In origine era il verbo.........
La prossima generazione di corridori, in francia, passerà al doping
selvaggio non appena allenteranno la sorveglianza.......... segnatevela
questa frase, è solo questione di tempo e probabilmente neppure tanto.
Il proibizionismo in america non aveva risolto il problema dell' alcool, e
per gli ubriaconi non ci sono ne soldi ne gloria.
Saluti
Jack
questo e' certo.
ma l'allenteranno questa sorveglianza?
> Quando c'è una minima inchista che ha copertura mediatica (doping nel
> calcio, rogo dell'edificio che ospitava la Sacra Sindone, ecc.) c'è sempre
> Guariniello che apre un'inchiesta, sarà un caso, ma con tutti i magitrati
> che ci sono ,perchè si deve occupare proprio lui di queste cose???
sulla sindone non so... ma per quanto riguarda il doping la risposta e'
semplice: l'inchiesta e' sempre la stessa, che si allarga a piu' sport... in
altri casi si trata comunque di inchieste collegate, non mi sembra del tutto
stupido che se ne occupi la stessa persona.
> Certo , se poi fa altre inchieste non lo so, ma non tipare strano che
> quele che hanno una risonanza mediatica siano tutte e solo sue???
l'altro giorno leggevo un trafiletto su un quotidiano (e non era risonanza
mediatica, erano le brevissime a bordo pagina) cha parlava di una causa
intentata da alcuni extracomunitari ai loro datori di lavoro perche' non
intendevano regolarizzarli, il tutto era successo a torino... guardacaso la
causa era nelle mani del pm guariniello.
io non so quante cause curi un pm abitualmente, di funzionamento giuridico
non capisco nulla, pero' credo siano parecchie.
Bahhhhh........ dai co' ste' paranoie sui motori..........
Il cilcismo andrebbe da dio se solo lo lasciassero andare.
15 anni fa' non conoscevo un ciclista a pagarlo, adesso quasi tutti i miei
amici hanno una bici decente e una discreta parte di essi "pratica".
Il ciclismo è uno sport eccezionale con potenzialità enormi, altro che
motori.
Certo, si puo' sognare con la Ferrari e con Shumi, ma dal sogno non si esce
mai alla fine.............
Invece col ciclismo è un attimo: butti via 1500 Euro, che bene o male oggi
non mancano a nessuno, et voilà! per strada ad imitare le gesta dei big.
Certo che se poi i media fanno di tutto per dirti che i big sono degli
imbroglioni criminali dopati le bici tornano nel garage e tutti a guardare
Valentino in tv.
Ciauz
Jack
Hanno allentato quella sull' alcool, sul fumo e sulla droga.......
Jack
non e' una paranoia, e' un'interpretazione della questione che parte dagli
stessi presupposti della tua teoria "in un paese c'e' spazio per una sola
religione: in italia c'e' il calcio"... idee diverse.
> Il cilcismo andrebbe da dio se solo lo lasciassero andare.
CHI non lo lascia andare, allora?
> Il ciclismo è uno sport eccezionale con potenzialità enormi, altro che
> motori.
> Certo, si puo' sognare con la Ferrari e con Shumi, ma dal sogno non
> si esce mai alla fine...
> Invece col ciclismo è un attimo: butti via 1500 Euro, che bene o male
> oggi non mancano a nessuno, et voilà! per strada ad imitare le gesta
> dei big. Certo che se poi i media fanno di tutto per dirti che i big sono
> degli imbroglioni criminali dopati le bici tornano nel garage e tutti a
> guardare Valentino in tv.
e tutto cio' lo condivido, firmo, controfirmo ed applaudo... ;-)