Il 30/06/2013 18:49, Vincenzo ha scritto:
>> si ma proprio a tutti. Ma ve la ricordate la cronometro di Pantani
>> decisiva per il giro? Se li Pantani non era bombato io sono
>> napoleone. Lance ha fatto le cose in grande, pensare che ci siano
>> santi e peccatori è ridicolo
>>
> Pantani andava più forte di Tonkov a crono, innaturale...........
Ancora... ma finiamola con questa storia, e guardiamo ai fatti, una
volta per tutte e in modo esaustivo. Cominciamo dalla cronometro
"incriminata":
http://archiviostorico.corriere.it/1998/giugno/07/Pantani_stupisce_Italia_vince_Giro_co_0_9806079165.shtml
Considerazioni di massima:
1) vince Hontchar, uno specialista. Quindi non è che Pantani abbia
battuto gli specialisti (almeno i pochi che erano rimasti);
2) secondo arriva Podenzana, buon passista, ma che non è mai stato
cronoman, e non aveva il minimo interesse a scannarsi per questa
cronometro. Questo ci dice che il livello della cronometro si era
livellato verso il basso;
3) era l'ultima cronometro alla fine di un Giro durissimo, abbiamo già
visto tante altre volte saltare le gerarchie in situazioni simili, dove
più che essere specialisti è importante "averne ancora";
4) Pantani ha battuto Tonkov di 5", non è che gli ha dato 2 minuti. Il
che vuol dire che Tonkov è anche andato forte, se si pensa alla
"strizzata" che aveva preso non più di due giorni prima e che certamente
gli era rimasta nelle gambe.
5) Zuelle, vero specialista delle cronometro, arriva 9° a 1'32" da
Hontchar. In condizioni normali se la sarebbe giocata alla pari. Ma
Zuelle in quel Giro si era "bollito". Questo dimostra una volta di più
che alla *fine* di un Giro, più della specializzazione, conta la freschezza.
6) Completano i dieci di quella cronometro nomi improbabili (per una
cronometro) come Serpellini o Moller, tutti entro 1'40" da Hontchar, con
Serpellini (e chi cazz'è?!) addirittura davanti a un Camenzind che pure
a cronometro era forte. Segno che le gerarchie, in quella cronometro,
erano ampiamente saltate.
Ora guardiamo ai numeri nudi e crudi, che non mentono mai:
La cronometro era di 34 km, uno sforzo relativamente breve, ma Hontchar,
che pure era uno specialista, vinse a 51,1 di media. Pantani arrivò a 30".
Nella cronometro precedente, a Trieste,
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1998/06/01/inesorabile-zuelle-pantani-ko.html?ref=search
Zuelle vinse coprendo i 40 km a 53,8 di media. Pantani prese 3'26" da
Zuelle e 2'30" da Tonkov.
Ma è davvero Pantani ad essere diventato improvvisamente cronoman in due
settimane, oppure è il contrario?
Facciamo due conti: a Trieste, 40 km a 53,8 di media sono 44'36".
Pantani fece quindi circa 48'00", che fa una media di 50 km/h. Nella
"famigerata" cronometro finale, Hontchar fece 39'50" circa, Pantani
quindi 40'20" che corrispondono a 50,5 di media.
Toh! Cosa scopriamo? Non fu Pantani a fare una prestazione monstre, lui
fece quello che aveva sempre fatto nelle cronometro (i 50 di media, su
35-40 km). Furono, invece, gli altri ad andare (molto) più piano!
Quindi finiamola con la storia che "Pantani fece una cronometro magica e
quindi era dopato più degli altri". È una balla di chi non sa cosa sia
il ciclismo, e che non guarda neanche ai fatti.
Pantani in quella cronometro andò bene perché era l'unico ad averne
ancora, mentre gli altri, specialisti compresi, erano bolliti da un giro
durissimo.
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Massimo Bacilieri AKA Crononauta