Una nota riservata della procura di Torino a quella di Cremona potrebe
aprire un nuovo fronte nell'inchiesta di GIULIANO FOSCHINI e MARCO MENSURATI
CREMONA - Una nota riservata inviata dalla procura di Torino a quella di
Cremona potrebbe aprire un nuovo fronte nell'inchiesta sul calcioscommesse.
Si tratta di una richiesta firmata dal dottor Cesare Parodi e datata
29-12-2011, nella quale il magistrato chiede al collega la trasmissione di
alcuni documenti che potrebbero interessare il suo ufficio impegnato dal
maggio 2011 in una indagine su Buffon e un ipotetico giro di scommesse da un
milione e mezzo di euro. Il conto corrente del calciatore, si legge
nell'informativa della guardia di finanza che dette origine all'indagine,
avrebbe registrato "un'anomala movimentazione caratterizzata dall'emissione
nel periodo gennaio 2010 - settembre 2010 di n. 14 assegni bancari, di
importi tondi compresi tra 50mila ed euro 200mila per un totale di 1.585.000
euro tutti a favore di Alfieri Massimo (titolare di tabaccheria a Parma,
abilitata, tra l'altro, alle scommesse calcistiche). L'avvocato Marco
Valerio Corini, legale che segue il calciatore da anni, a tutela della
privacy del suo assistito, non ha voluto dettagliare la ragione
dell'operatività segnalata. "Lo stesso avvocato - si legge
nell'informativa - si è limitato a descrivere il beneficiario degli assegni
come persona di assoluta fiducia, spiegando che i trasferimenti di liquidità
sono volti a tutelare parte del patrimonio personale di Buffon. L'avvocato
ha, inoltre, accennato ad una società fiduciaria ed all'acquisto di immobili
a Parma, senza specificare l'esistenza o meno di scritture private o atti di
compravendita donazione. L'istituto di credito segnalante ipotizza che le
liquidità possano essere oggetto di scommesse vietate". Al momento non viene
formalmente contestata dalla giustizia penale alcuna ipotesi di reato ai
danni di Buffon.
http://www.repubblica.it/sport/calcio/nazionale/2012/05/31/news/buffon_calcioscommesse-36302357/