E' proprio una telenovela quella dell'ACR Messina Calcio. Non si capisce cosa o chi c'� dietro le azioni del Sindaco Buzzanca, e il Sig. Bonina & Co. Ci chiediamo come mai si vuole impedire a un valente imprenditore Italiano che vuole dare un p� di onore, orgoglio e dignit� calcistica, a una gi� bistrattata citt� del sud, come Messina, e comunit� della provincia, che � stata maltrattata dai suoi compaesani anche nel calcio? C'� da pensare a una strana regia che in realt� non vuole consegnare la squadra a chi di calcio se ne intende, perch� � di calcio che Di Lullo parla e non di speculazione come hanno fatto i precedenti "Patro" e si � visto l'e�ilogo. Noi liberi dell'informazione pensiamo che Di Lullo debba andare a dare il suo contributo di sportivo e di imprenditore altrove, dove si merita il suo sforzo. E se i messinesi, non i tifosi che c'entrano nulla, che non vogliono Di Lullo debbano dare all'imprenditore fino all'ultimo euro che ha speso, che pare da fonti ben informate sia di circa 550 MILA Euro, e non approfittare in maniera poco ortodossa volendo offrire quasi la met�. Perci� Sig. Bonina se veramente vuole impegnarsi adare orgoglio e dignit� al calcio messinese, restituisca quanto ha investito a chi voleva farlo. Eppure tutta la telenovela, leggendola dalla stampa a noi sembra un boicottaggio e un istigazione a Di Lullo di mollare.
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