I tuoi dubbi sono molto interessanti.
L'ultima comunicazione è occorsa alle 16:59, quando l'aereo era ancora lontano qualche chilometro da Pino. Il QDM è la rotta magnetica da seguire in assenza di vento, quindi appare plausibile che con un forte vento al traverso sinistro, come dicono tutti, l'aereo sia stato spinto fuori rotta pur puntando il timone verso il radiofaro.
Qui trovi una mappa della rotta attesa e di quella effettiva, presumo calcolata in base alla velocità presunta dell'aereo e il momento in cui ha iniziato la virata (17:01), nonchè purtroppo, il punto d'arrivo.
http://www.coseconleali.it/la-tragedia-aerea-di-superga/
Questi sono fatti, la frase di Meroni (forse del copilota) è enigmatica, ma non sembra francamente possibile che un pilota esperto che conosceva benissimo quell'aeroporto (l'aereo era privato dell'Aeritalia, proprietaria del campo volo) possa mai avere inteso che passava su Superga.
La questione della taratura dell'altimetro mi lascia perplesso, non vorrei dire una sciocchezza, ma se ho capito bene i dati, i campi di bassa pressione possono indurre un errore di un centinaio di metri, rispetto a 2000. Qui sono più di 1300 metri. In più c'è il fatto che la quota dell'altimetro recuperato sull'aereo era fissa a 2000 metri, cioè la stessa quota indicata nella comunicazione, circostanza che sembra più compatibile con un altimetro inchiodato.
Inoltre, il povero Meroni risulta che fosse un esperto di volo cieco, sembra difficile credere che non avesse calibrato l'altimetro per la bassa pressione. Proprio perchè avevano pochi strumenti, i problemi dell'altimetro con la pressione (e la temperatura) penso fossero ben chiari anche ai piloti principianti.
Ciò detto, rimane una vicenda stranissima, un pilota che conosce benissimo la topografia della rotta d'atteraggio, che sapeva che doveva contrastare il vento per seguire il QDM, che si fa portare così fuori rotta. E l'altimetro ciucco, se no comunque Superga non l'avrebbe mai presa. E il fatto che ha colpito proprio la sommità, dove con 50 metri a destra o a sinistra, o 50 metri sopra, non sarebbe successo niente. Il destino.