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Film tv " GRANDE TORINO "

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Lido

unread,
Sep 12, 2005, 4:54:07 AM9/12/05
to
Andrà in onda su RAI 1 il 25 ed il 26 Settembre alle ore 21

Il protagonista del ruolo di Valentino Mazzola ( Beppe Fiorello) sarà ospite
nel varietà di Domenica 18 / 11 / 05 ore 14,55 Rai 2 " Quelli che... il
calcio "

Tutto si muove... film, squadra, tifosi, abbonamenti, Cairo... è un buon
momento, quello di abbonarsi !!!
Alè Toro !!!

Lido


Ammammata

unread,
Sep 12, 2005, 9:21:42 AM9/12/05
to
Lido wrote :

> Andrà in onda su RAI 1 il 25 ed il 26 Settembre alle ore 21
>
> Il protagonista del ruolo di Valentino Mazzola ( Beppe Fiorello) sarà ospite
> nel varietà di Domenica 18 / 11 / 05 ore 14,55 Rai 2 " Quelli che... il
> calcio "

Post di Max Finotti del 3 marzo:

Il Grande Torino anche sul piccolo schermo

Nella foto Michele Placido con Franco Ossola >>>

Oltre al film di Vincenzo Verdecchi per il cinema, la storia del Grande
Torino arrivera' in televisione. Prodotta per Rai Fiction da Massimo
Martino per la Goodtime e diretta da Claudiuo Bonivento, ''Il Grande
Torino-Gli invincibili'' ha nel cast Ciro Esposito, attore che 12 anni
fa esordi' nel film di Lina Wertmuller ''io speriamo che me la cavo'',
che vestira' i panni di Angelo, il protagonista della storia che
seguira' l'ascesa dei campioni del Torino e la tragica avventura. La
storia iniziera' con un'ambientazione ai giorni nostri quando Angelo,
ormai cresciuto, ricorda quell'avventura. A prestare il volto al
protagonista di oggi e' Michele Placido.

_______________________________

UN RAGAZZO EMIGRATO CHE SOGNA DI DIVENTARE UN CALCIATORE RICORDA LE
IMPRESE E LA TRAGICA FINE DE "IL GRANDE TORINO"

<<< Nella foto Beppe Fiorello con Ciro Esposito

Dal sito www.rai.it

Il tv movie "Il grande Torino" diretto da Claudio Bonivento,
sceneggiato da Roberto Jannone e Grazia Giardiello, insieme a
Bonivento, e prodotto dalla Goodtime per Rai Fiction, andrà in onda su
Raiuno nella prossima stagione.

Il 4 maggio del 1949 l'aereo che portava la squadra di calcio del
Torino si schiantò contro la collina di Superga.
Il Torino era allora la squadra più forte del nostro campionato, una
delle più grandi al mondo. Ben dieci dei suoi giocatori militavano
nella Nazionale, aveva vinto cinque scudetti di seguito e da sei anni
era imbattuta sul suo terreno, lo stadio Filadelfia.
La tragedia di Superga sconvolse l'Italia del dopoguerra ed è tuttora
presente nella memoria di tutti, anche di chi non si è mai appassionato
di calcio. Il grande Torino rappresentava il simbolo della rinascita,
perché con le sue vittorie e con la sua fama di invincibilità incarnava
il desiderio di riscatto di tutto un popolo e restituva ad un'intera
generazione la possibilità di sognare.
La storia viene raccontata attraverso gli occhi di Angelo (Ciro
Esposito), un ragazzo diciassettenne emigrato con la madre (Tosca
d'Aquino), il padre (Gaetano D'Amato) e i fratelli Pasquale (Fausto
Verginelli) e Rosa (Alessandra Mastronardi). La sua passione è il
grande Torino e senza quasi neppure confessarlo a se stesso, coltiva in
segreto il sogno di arrivare a giocare un giorno nella squadra. Angelo
è l'unico dei tre fratelli che ha la possibilità di studiare, ma a
scuola i rapporti non sono facili: i compagni lo accolgono con
disprezzo, lo deridono e lo chiamano "terrone". Solo con Susanna (Katy
Saunders), anche lei a modo suo un'isolata, instaura un rapporto prima
d'amicizia e poi d'amore. Oltre ogni sua speranza - ha trovato lavoro
come fattorino presso un pasticcere - il caso lo porta proprio nella
casa del mitico Valentino Mazzola (Beppe Fiorello). Con l'aiuto di
Susanna che convince il padre - il commissario tecnico della squadra
Ernest Erbstein (Massimo Popolizio) - a fargli un provino, Angelo viene
preso nella squadra giovanile "Primavera". Sembra l'avverarsi del suo
sogno, ma non tutto è così semplice...
Nel cast anche Michele Placido (Angelo anziano), Remo Girone (Novo, il
presidente del Torino), Fabio Poggiali (Ussello), Francesco Venditti
(Castigliano) e tanti altri.

_______________________________


Vogliamo vincere con il Grande Torino

Dal settimanale Sorrisi e Canzoni www.sorrisi.com

Nella foto Beppe Fiorello che interpreterà Valentino Mazzola e
Francesco Venditti che sarà Eusebio Castigliano >>>>>

ALLE 17,05 DEL 4 MAGGIO 1949, L'AEREO SU CUI VIAGGIAVA L'IMBATTIBILE
SQUADRONE GRANATA SI SCHIANTAVA SULLA COLLINA DI SUPERGA. ORA QUELLA
TERRIBILE TRAGEDIA DIVENTA UN FILM TV

"Quei giocatori non facevano sognare solo i tifosi" dice Michele
Placido, uno dei protagonisti, "ma regalavano emozioni e speranze a
tutti quanti".
E Beppe Fiorello, che interpreta il ruolo del mitico Valentino Mazzola,
svela: "Il regista non voleva darmi questa parte. Allora ho messo le
scarpe da calcio, ho preso un pallone e ho fatto uno stop da campione.
Così..."

di Daniele Soragni e Federica Furino.

Franco Ossola suo padre non l'ha mai conosciuto, ma ne porta il nome.
Il padre morì il 4 maggio 1949, a 27 anni, con altri diciassette
compagni di squadra in un incidente aereo che, in un buio pomeriggio di
pioggia e vento, cancellò la leggenda del Grande Torino per consegnarla
al mito. Ossola giocava da ala sinistra ed era costato ai granata
20.000 lire.
Suo figlio è nato otto mesi dopo la tragedia, nel gennaio del 1950. Lo
incontriamo a Superga, la collina sopra Torino su cui l'aereo si
schiantò con tutta la squadra e dove ora una stele ricorda i caduti.
Sta guardando l'attore Michele Placido, fermo davanti a quella lapide
con i nomi di suo padre, del mitico capitano Valentino Mazzola, del
portiere Bacigalupo, del difensore Ballarin, del
centravanti Gabetto, del "commissario tecnico" della squadra Erbstein.
Poi l'attore si gira, il suo sguardo triste si perde lontano, e si
allontana.
È così che Claudio Bonivento, regista e sceneggiatore, insieme con
Roberto Jannone e Grazia Giardiello, ha voluto cominciare il film tv
che racconterà la storia di quei ragazzi del 1949. Placido interpreta
Angelo, un signore ormai in là con gli anni arrivato a Torino da
ragazzo.
Veniva dal Meridione insieme con la sua famiglia e aveva una grande
passione per il calcio. E il calcio, in quel periodo, era il Grande
Torino, la squadra più forte di tutte, quella che stava
vincendo il suo quarto scudetto consecutivo, che aveva dieci giocatori
in nazionale e un capitano da leggenda: Valentino Mazzola.
La narrazione procede attraverso i ricordi di Angelo (che negli anni
della giovinezza è interpretato da Ciro Esposito).
Proprio grazie al capitano e a Susanna, la figlia del commissario
tecnico del Torino, il ragazzo ha la possibilità di fare un provino e
viene ingaggiato nella squadra giovanile. Un sogno che si scontra con
la realtà il 4 maggio del 1949, quando la tragedia di Superga porterà
Angelo a vestire la maglia di titolare, cambiando definitivamente il
suo rapporto con il mondo del calcio.
"Ho vissuto questo fatto da piccolo" ricorda Placido. "Mio padre era
juventino e mi disse che dovevo prendere esempio da quei campioni.
Questa storia appartiene all'Italia e oggi, di fronte a una così grave
crisi del valori del calcio, può insegnare molto ai giovani. Nel
dopoguerra, la favola di una squadra imbattibile non faceva sognare
soltanto i tifosi, dava emozioni e speranze a tutti. Ma questo film è
anche una storia sociale: è bello credere che un ragazzo venuto dal Sud
possa realizzare a Torino il suo sogno di gloria e poi scoprire che il
calcio non è tutto, che la vita non è un gioco e bisogna diventare
uomini".
"Questa storia me l'ha raccontata mio padre" aggiunge Ciro Esposito.
"Poi Bonivento mi ha portato in giro per Torino.
Certi luoghi non sono cambiati, si respira ancora l'atmosfera di
allora. Mi ha colpito molto".
Valentino Mazzola ha il volto intenso di Beppe Fiorello, reduce dal
successo televisivo di "Salvo D'Acquisto". "Sono stato io" premette
l'attore "a chiedere questo ruolo. Bonivento mi voleva nella parte del
papà di Angelo, un ruolo certo di grande rilievo e impatto nella
storia, ma io volevo mettermi le scarpette da calciatore. Bonivento
all'improvviso mi lancia un pallone e io sfodero uno stop da manuale:
la parte era mia!".
"Tutti gli attori nei ruoli dei calciatori non avranno controfigure"
dice Bonivento "e non voglio nemmeno usare immagini di repertorio.
Cerco di portare sullo schermo l'atmosfera di quei tempi, il rapporto
col pubblico, l'emozione che si provava di fronte alle azioni di gioco
che non avevi, come ora, l'opportunità di rivivere decine e decine di
volte. Voglio far rivedere il calcio come lo si viveva, anche nel
cuore, negli Anni Quaranta".
La troupe, da Torino, si è spostata a Genzano di Roma, dove c'è uno
stadio che ricorda il "Filadelfia". Poi altri interni a Roma e ultimi
ciak a fine giugno. Nel cast, fra i tanti, anche Tosca D'Aquino,
Gabriella Pession, Remo Girone (è il presidente della squadra), Massimo
Popolizio (il commissario tecnico).
Direttore della fotografia Emilio Loffredo, costumisti Bruna Parmesan e
Alessandra Di Battista, scenografi Maria Luigia Battani e Carlo De
Marino. Il film tv andrà in onda la prossima stagione in due puntate
prodotte per Rai Fiction dalla Goodtime di Massimo Martino, Gabriella
Buontempo e Silvana Spina.

--
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http://boinc.mundayweb.com/one/stats.php?userID=2762


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