Alfredo Bodoira
unread,Jun 5, 2023, 4:32:25 PM6/5/23You do not have permission to delete messages in this group
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E' finito lo campionato dell'Italia. Lo Napoli di Wallenstein Spalletti ha stravinto, grazie essenzialmente a due elementi, aver pescato in un sacchetto di patatine relativamente economico per le casse partenopee l'MVP del campionato e il mondiale del Qatar che ha permesso alla squadra spallettiana di non scoppiare sul più bello come sogliono fare le squadre del tecnico toscano. Segue l'Azio di Lotito e di Sarri lo squalifica arbitri, l'Inter...essata alla CL, come cerca di farci credere ora, il Milan demiracolato e deibrahizzato, l'Atalaida del Gasp con i suoi rigurgiti razzisti e un po' al cambio generazionale, la Roma dello Speciaglione, rimasto vittima del clima da giapponesi nella giungla che ha instaurato, e infine la Viola, che vince una medaglia nella combinata con le finali di Coppa Italia e di Conference. Ne han giocate tante alla fine, e ancora erano (e spero per loro saranno) tonici, vuol dire che Commisso sarà un patellavacche quando parla, però lì c'è organizzazione e progettualità.
Viene poi il Bologna reduce dalla tragedia di Sinisa, un'altra società che alla fine delle idee le ha, guardando la rosa non migliore della nostra. Ci finiscono davanti proprio grazie ad alcuni di quei punti omaggiati in stagione, che, assieme a qualcuno rubato e basta (e insomma, il Monza...) ci tengono fuori dall'ottavo posto.
Quindi sì, siamo decimi, potevamo far meglio con l'Inter (almeno il pari è stato stramagnato), ma siamo più o meno tutti d'accordo che i punti li abbiamo persi altrove strada facendo o fecando.
E quindi poi cosa? Come valutiamo 'sto campionato.
Ora, c'è la tesi Juric. Mi hanno smontato la squadra, ho fatto il ritiro con i ragazzini, mi han fatto fare a cazzotti con quel povero cristo di Vagnati, ci ho messo un campionato intero a recuperare l'amalgama di gruppo e abbiamo fatto tre punti in più. Si può condividere.
Oppure si può anche dire che una squadra da CL in trasferta (quarti) e poco meglio che lotta salvezza in casa (quindicesimi) non può essere presentato come un grande successo. E' mancato l'amore, dice Juric, ha fallito nell'avvicinare i tifosi alla squadra. Ivan caro, se voglio Ted Lasso, guardo Ted Lasso. Non puoi passare la stagione a lamentarti, giustamente, di una società matrigna e di un presidente "testa di cazzo" (è uscito dalla bocca di Vagnati, quando giravano la scena di Ted Lasso pugile dalle finestre dell'albergo del ritiro. Siete stati voi, non noi), e poi dire che non c'è amore, perchè c'è la contestazione a Cairo. La gente che si sente confermare dall'interno che c'è un presidente che ciurla nel manico poi fa un po' fatica a fare assegni in bianco a una squadra che in casa sembra farlo apposta a far andare di traverso il panino con la salamella post partita ai tifosi. Un po' di realismo, Ivan, e meno Lassismo, che poi fa effetto Lassativo.
Poi, sul tecnico, indirizziamo l'elefante nella stanza, nel senso che è alto come un elefante, ma è il portiere più scarso dai tempi di Padelli, il fattore Vanja. Leggo in queste ore difese accorate del portiere serbo, perchè la difesa prende pochi gol, e chi dice che è una dimostrazione di per sè che non è scarso, oppure chi dice che il rinvio lungo impedisce i rovesciamenti di fronte. A me pare che un portiere che quest'anno ha preso la sua dose di gol evitabili e soprattutto ha fatto ben poche parate che han fatto la differenza, è un portiere mediocre, un buon portiere ti fa perdere una partita, perchè si sbaglia tutti, ma ti dà un'attivo di 4 o 5 punti, questo è quel che faceva Sirigu fino al declino, che faceva Sereni, che faceva Gillet. Vanja è il contrario, l'assicurazione di Cairo contro le coppe europee. Dovrebbe infilare in porta due o tre dei famosi rinvii per andare a pari.
Il punto è che Juric non ha fatto apparentemente niente per cambiare questo stato di cose, sospetto che condivida un atteggiamento comune negli allenatori che lavorano bene sulla disposizione in campo, che il portiere non è determinante, anche Ventura sotto sotto la pensava così.
Poi, abbiamo segnato poco, ma qui io a Juric do una totale apertura di credito. Il teorema è due bravi centrocampisti che devono cantare e portare la croce, ce li abbiamo ed è la migliore speranza per il futuro fino al prossimo caso Lukic, due trequartisti e una punta centrale che apre gli spazi, qui più o meno c'eravamo, i braccetti difensivi che appoggiano i triangoli offensivi laterali completati dagli inserimenti dei...quinti? I braccetti sì, Rodriguez da subito, Buongiorno cresciuto alla distanza, Schuurs pure bravo a inserirsi centralmente, ma i quinti? Apprendiamo oggi che Lazaro, risorto ma rimorto in stagione, se ne va, seguito da Aina, che Juric, infortuni a parte, vedeva poco. Singo è stato tutta la stagione un arruffone dai piedi fucilati, con qualche segno di speranza nel finale. Vojvoda, a parte una fase veramente nera, davanti fa anche cose, ma alla fine fattura poco, e dietro ogni tanto mischia obbrobri ad amnesie. Il controllore sta facendo scegliere Bayeye Brazorf dal tram granata, anche se lo ringraziamo per quel singolo fulgidissimo lampo di San Siro. Anche una sola grossa emozione conta. Insomma, nessun quinto è al livello che vorrebbe Juric, che poi sono gli Hateboer, i Gosens, i Posch del Bologna! gente che adesso magari costa, ma può essere trovata con competenza e due lire in più dei minimi cairiani. Ma no, noi abbiamo trattato per un anno e mezzo Kevin Haveri dalla Lega Pro (ho una mezza idea che magari lo fanno diventare centrale sinistro data la struttura). Il quinto che vuole Juric in Lega Pro segna almeno otto gol.
Nella stagione passata secondo me l'inconsistenza dei quinti, sia nei cross (quanti cross sbagliati dopo buoni movimenti) sia negli inserimenti sottoporta è quello che fa la differenza nel rendimeno offensivo fra noi e una squadra da Europa League. Juric, e in questo secondo me è stato bravo, ha preso atto e nel girone di ritorno ha messo Vlasic e Miranchuk più bassi, lasciando Sanabria a fare più il terminale offensivo. Almeno mi sembra. Ma il sogno dei quinti permane.
Juric ieri ha parlato con la proprietà, e dopo una conferenza stampa che al solito a sentirla era molto meno incendiaria dei titoli sparati dai soliti siti, ma anche chiara (ha detto solo che se lo fanno ripartire nella situazione dell'anno scorso in ritiro certo che se ne va) , oggi pare resti fino a fine contratto. Ovviamente può aver ricevuto solo garanzie a parole, quindi dovremo trattenere il fiato, si fa per dire, fino ai primi giorni del ritiro, per vedere chi han preso e soprattutto chi è andato. Fino a adesso le pantomime per Vlasic e Miranchuk sono identiche a quella per Praet, già li sì vedrà, perchè la riconferma di almeno uno dei due mi pare irrinunciabile per Juric. La partenza di Lazaro potrebbe essere un altro segno, non lo riscattiamo, ne prendiamo uno meglio. Ma sto già sognando e speculando.
Ora, sempre sui soliti social, ci sono quelli che san solo speculare su quanto altri dicono, e danno la baia a chi idolatra Juric come se non ci fosse altro al mondo. Qui non è questione di dire che Juric non sbaglia mai, è il migliore allenatore del mondo, la questione è che c'è un allenatore con un concetto di gioco, che migliora (un poco) anche se costretto a ripartire da zero, sembrerebbe ragionevole partire da uno o due sempre con lui, che sembra avere almeno un'idea di progetto, magari ristretto, ma per andare avanti ancora un po'. E ancora un po' potrebbe voler dire qualcosa (oddio, magari non tre punti in più, facciamo sei, nove se Popa o Gemello panchina Vanja, ma anche questo è un sogno ad occhi aperti).
P.S. Cosa non perdono a Juric? Radonjic nel derby. Non mi frega niente se è stato decente dopo, l'allenatore dovrebbe saperlo prima e non giocare a la va o la spacca proprio in quella partita.
P.P.S. Non me li sono dimenticati quelli, la non menzione, la damnatio memoriae è del tutto intenzionale.