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lo spettacolare Ilario :-)

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Pillo (°J°)

unread,
Sep 1, 2006, 2:45:59 AM9/1/06
to
questa intervista mi era sfuggita...

Da venti anni conduce la trasmissione "Radio Radio lo sport" su Radio
Radio" (104.500). Ilario Di Giovambattista non è amato da molti romanisti.
Questo è chiaro, questo si sa. Lo testimoniano messaggi che ci arrivano
spesso in redazione. Lo testimoniano tifosi che telefonano nelle altre
emittenti per criticare i contenuti o gli opinionisti di questo
contenitore nato nel 1986 con Nando Martellini, Fulvio Stinchelli,
Maurizio Catalani e proprio Ilario Di Giovambattista, allora poco più che
ventenne. Ora lui ha 42 anni, "Radio Radio lo sport" è diventato uno dei
programmi di riferimento per il calcio in generale, ma molti sostenitori
giallorossi non lo apprezzano proprio.

Perché "Radio Radio lo sport" non è vista di buon occhio da chi tifa Roma?
«Cosa dire... Posso solo assicurarle che ora i laziali ci dicono
esattamente l'opposto: che siamo filo romanisti, che difendiamo troppo
Totti. Credetemi, io ho un rapporto splendido con Bruno Conti, mio figlio
tiene per la Roma e non ho motivi per andare contro questa società. Dico
di più, i romanisti sono il 50% del nostro ascolto, che interesse avrei ad
andargli contro...?».

Che rapporti ha con la famiglia Sensi?
«Al presidente voglio un bene nell'anima, addirittura certi sostenevano
che fossi il suo cocco. Secondo me è stato l'uomo di comunicazione più
grande della storia recente del calcio. Mi ha aiutato molto, magari certe
volte scazzavamo, però i rapporti tornavano buoni in un secondo. Soltanto
quando ci fu un acceso dibattito con Sconcerti a Rete Rete in tv, lì si
raffreddarono un po'. Probabilmente in quella circostanza Mario esagerò e
io avrei dovuto agire in altro modo, però sono per la libertà di
espressione. Ma sono sempre pronto a chiedere scusa».

Molti le rimproverano la sua fede laziale...
«A me non me ne può fregar di meno della Roma o della Lazio. Ho deciso di
fare il giornalista, non di fare il tifoso. Secondo me chiunque parli per
radio che covi degli interessi con i propri ascoltatori, dovrebbe
togliersi l'etichetta di romanista o laziale. Nella nostra trasmissione
semplicemente facciamo affrontare temi giallorossi o biancocelesti anche
da chi non segue da vicino le sorti delle nostre squadre. E ci tengo a
precisare una cosa...».

Prego...
«Non mi metto d'accordo con nessun interlocutore per fargli dire questo o
quello. Tutto viene improntato nel quarto d'ora precedente l'inizio della
trasmissione. Ognuno parla con libertà a "Radio Radio lo sport", perché
siamo la radio più libera e più competente che c'è».

Radio libera, eppure alcuni vostri giornalisti sono finiti nelle
intercettazioni. Imbarazzanti sono le telefonate di Melli e Damascelli con
Moggi...
«C'è stato un vero e proprio tumulto, glielo posso assicurare. Damascelli
mi telefonò la mattina del giorno che uscì il suo nome nelle
intercettazioni per avvertirmi. Lui al momento è stato sospeso finché non
chiarisce la sua posizione. Spesso veniva a dire come noi romani dovevamo
comportarci e poi lui non scriveva che Paparesta era rimasto chiuso nello
stanzino di Reggio Calabria. Per Melli il discorso è diverso: sapevo che
parlava spesso con Moggi, sicuramente non immaginavo che lo stesso lo
forzasse su alcune cose da dire al Processo. Lui, però, a differenza di
Damascelli, ha avuto il coraggio di fare un confronto con gli ascoltatori».
Questi giornalisti intercettati sono stati diffidati anche dall'Ordine...
«Lasciamo stare. Il sottoscritto è stato perseguitato dall'Ordine per la
vicenda del mio tesserino da pubblicista che mi è stato tolto tempo fa per
ragioni poco chiare. Per questo siamo arrivati in tribunale, presto ci
ritroveremo in Cassazione e lì gli farò male».

E come mai questo accanimento?
«Non voglio dire altro, però credo che alcuni esponenti ce l'abbiano con
me perché non li ho mai fatti intervenire in trasmissione. Io abolirei
l'Ordine dei Giornalisti, con le regole che ci sono ora i giovani non
troveranno mai spazio nelle testate importanti. O sei il nuovo Indro
Montanelli, altrimenti col cavolo che t'assumono».

Spesso i conduttori romanisti concorrenti la criticano. Ricordiamo quel
famoso confronto in diretta radiofonica con Mario Corsi del 2002...
«Quella volta mi feci convincere da certi amici a confrontarmi in diretta.
In genere preferisco non replicare a certi attacchi, però da Mario Corsi
fui tacciato di speculare sulla cura Di Bella e sulla somatostatina. Dico
solo una cosa: con tutte le mie battaglie la somatostatina prima costava
mezzo milione al giorno, ora 30 euro al giorno. Comunque Radio Radio non
fa parte delle radio romane. Noi siamo una realtà diversa rispetto alle
altre. E più libera delle altre».

Novità su Radio Radio?
«Da settembre, tutte le mattine (7-10) dal lunedì al sabato, andrà in onda
un programma, "Calcio d'inizio", con Stefano Molinari, Roberta Lupi e
Roberto Pruzzo. Non solo sulla Roma, ma sul pallone in generale. Poi con
la presenza del Bomber i temi giallorossi verranno affrontati con un
occhio di riguardo».

TIZIANO RICCARDI

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