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[Lunghissimo ma utile] I soldi del calcio... "chi è Florentino Perez"

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Pablitomf

unread,
Jun 30, 2009, 4:34:40 PM6/30/09
to
Quando nel 2003 il miliardario russo Roman Abramovich si affacci� al mondo
del pallone, e lo fece divenire un crogiuolo di petroldollari, da molti
venne soprannominato il 'Paperone del Calcio'.

Chi invece quel mondo l'aveva gi� soffocato sotto pioggie di frusciante, e
l'appellativo lo meritava ben prima del russo, era un certo Florentino
Perez.
Vediamo di capirne il perch�. Andando a ritroso. Come i granchi.


Un uomo qualunque, verrebbe da dire.
Un uomo mica tanto qualunque, se capace di investire nel club alla guida del
quale � tornato da appena 10 giorni, una cifra da molti ritenuta folle.
Acquisto e costi di commissione per due semplici (si fa per dire)
calciatori, per la modica cifra di 172 milioni di euro.
Spesso, anche a distanza di anni dall'addio della cara e vecchia lira, si
usa chiosare le valutazioni economiche con un obsoleto confronto, al fine di
amplificare le sensazioni nelle menti di noi italiani, popolo notoriamente
nostalgico e malinconico.
E per non venir meno a tale usanza, lo faremo anche noi, in tal frangente:
333 miliardi del paolobonolissiano vecchio conio. Gli stessi, per capirci,
che sarebbero sufficienti ad acquisire una qualunque piccola-media societ�
pallonara del nuovo millennio.
Troppi? Gli inglesi direbbero 'maybe'.

Una postilla. Avremmo potuto comprarli noi italici cittadini, i cartellini
di Kak� e Ronaldo.
Se - anche solo per un giorno - avessimo evitato di spendere nei giochi di
stato. Sono 150 milioni al giorno, infatti, i soldi spesi dagli italiani per
i giochi pubblici. Magari uno sconticino ce l'avrebbero pure fatto.

Ma torniamo al nostro eroe, o antieroe, a seconda dei punti di vista.
Il Presidente della UEFA, monsieur Platini, dichiara oggi che � "molto
stupito dalla sequenza di trasferimenti mirabolanti". E poi si erge a
mentore di un etica pallonar-economica che non sempre abbiamo riscontrato
nello sbrilluccicante emisfero che rappresenta. "Lavoriamo insieme ai club
per mettere a punto un sistema e delle regole che permetteranno di costruire
su basi trasparenti e solide il risanamento dei fondamenti finanziari del
nostro calcio. Questo obiettivo � per noi una nostra priorit�. Il calcio
europeo � di fronte a pericolose sfide finanziarie e io non posso non essere
chiamato in causa. Questo ingranaggio solleva di nuovo e in maniera pi�
acuta la questione del fair play finanziario e dell'equilibrio delle nostre
competizioni".

'Fair play' / 'finanziario'. Due parole tendenti a cozzare irremediabilmente
tra loro, sin dalla notte dei tempi. Ed una bella espressione, quella di Roi
Michel, destinata a rimanere d'inchiostro.

Chi invece parla probabilmente per questioni di rivalit� storica, � la
dirigenza del Barcellona.
"Perez ha detto che ha a disposizione 300 milioni di euro per la campagna
acquisti, io mi chiedo da dove provengano. Il presidente del Real dice che
recuperer� quel denaro vendendo magliette, ma per riuscirci dovrebbe
venderne 30 milioni. E' impossibile. Qualcuno gli dar� quel denaro e sarebbe
bene che lui spiegasse chi. Com'� possibile che un club spenda tutti quei
soldi con il Paese in questa situazione economica e la politica di
restrizione che stanno portando avanti tutte le banche? Se i soldi non sono
i suoi - conclude - allora si tratta di una speculazione immobiliare".
Parole di Martin, area tecnica blaugrana.

Invidia? Forse s�.
Fatto sta che non � stata la prima - e presumibilmente nemmeno l'ultima -
volta che il pirotecnico Perez ha abbagliato gli occhi dei calciofili con
cifre ridondanti.
Per quelli dalla memoria corta, infatti, raccontiamo un p� il come. Ed il
quando.

l piccolo Florentino - Tin�n per gli amici - nasce a Madrid, l'8 marzo 1947.
Cresce in una famiglia di classe media (il padre fa il profumiere), studia
Ingegneria Civile e si laurea. E diventa anche docente universitario di
Fisica. Intanto, sposa Maria Sandoval Angeli, con la quale ha tre figli.
A quasi 30 anni, decide, per non farsi mancar nulla, di intraprendere la
carriera politica, ed aderisce all'Unione Democratica di centro spagnola
(GDK), partito col quale riesce a diventare consigliere comunale della citt�
di Madrid. La sua vocazione per� � un altra.

Il potere politico, come difatti la storia insegna, fa solo da contorno a
quello economico. Capacit� di stabilire contatti con i circoli del potere,
ambizione, preparazione, rapporti con i vertici spagnoli ed esteri. Sono
queste le peculiarit� del giovine Florentino.

Gi� nel '76, infatti, Perez aveva messo le mani in pasta nel business
pubblico. Per lo stesso comune di Madrid, infatti, gestiva, da
amministratore delegato, gli affari legati all'igiene ed all'ambiente. Nel
1980 compie il salto a livello nazionale: diventer� direttore generale alle
Infrastrutture e Trasporti spagnolo, e del ministero del Turismo e delle
Comunicazioni.
Un anno pi� tardi diventa vice-presidente dell'Istituto di Riforma Agraria e
lo Sviluppo (IRIDA) del Ministero dell'Agricoltura, della Pesca e
dell'Alimentazione, carica che abbandona nel 1982. Passer� poi al Partito
Riformista Democratico (PRD), che lo candida alle politiche nel 1986.

Gi� prima, per�, era passato al mondo dell'imprenditoria vero e proprio.
'Padros Construcciones', questo il nome del gruppo edile nel quale entra nel
1983, e del quale diventer� Presidente dieci anni dopo, dopo un fusione tra
aziende, che diede vita alla potentissima 'OCP Construcciones'.
Mentre intanto presiede la societ� spagnola di energia elettrica industriale
'Montajes Cobra'.

Qui, per ora, finisce la sua ascesa al potere politico ed economico.
Come gi� insegna la storia di un altro imprenditore nostrano, infatti,
esistono universi paralleli a quelli percorsi in anni di carriera
professionale, che consentono l'accesso all'ammirazione ed alla celebrit�
popolare, pi� di quanto l'impresa e la politica consentano.
E cosa pu� rendere immediatamente mediatici e popolari, in paesi come
l'Italia e la Spagna?
Il nostro eroe, come gi� fu per l'italico suo predecessore, si rispose "il
calcio".
Certo, la sua preparazione in materia, e la sua dedizione verso quel mondo
non era mai stata eccelsa.

Il calcio dunque come carta politica, che vale di pi� della vittoria di un
seggio alle 'Cortes'. Calcio e politica, s�, due passioni che legano il
giovane ingegnere all'amico, collega e tifoso Aznar, col quale condivide
quasi tutte le passioni e le idee. Compresa la futura allenza contro
Zapatero.

E dunque eccolo, nel 1995, candidato alle elezioni Presidenziali societarie
del Real Madrid, squadra della sua citt�. Nelle quali, per�, viene sconfitto
dal rieletto presidente Mendoza, dopo un aspra campagna elettorale.
Il nostro ingegnere per� non vuole saperne di mollare. E si ributta a
capofitto nella professione per tornare a sperare di entrare, un giorno,
dalla porta principale, nel mondo del calcio.

Nel 1997 compie il suo capolavoro, diventando presidente dell' 'ACS', un
nuovo progetto legato all'edilizia ed ai servizi che lo render� ancor pi�
ricco di non quanto gi� fosse. ACS che oggi � prima costruttrice spagnola e
seconda al mondo.
Sport e business, insomma, come leit-motiv di un'ascesa che culmina nel
2000, quando torna alla carica per il trono di padrone dei Blanc�s.
Stavolta, contro di lui ha un altro avversario popolare e vincente come
Lorenzo Sanz.

E qui arriva il suo primo boom.
In campagna elettorale promette ai tifosi un regalo d'entr�e cos� succulento
da sembrare quasi una chimera. Strappare agli odiati rivali storici del
Bar�a, il loro gioiello pi� luccicante: Luis Figo.

Il popolo di Madrid crede nel Florentino nazionale, e gli d� fiducia.
Qualche settimana dopo la sua elezione, il futuro pallone d'oro � infatti
protagonista dell'operazione di calciomercato - solo per i tempi - pi�
onerosa della storia.
Per riallinearci alla valuta attuale, parliamo di 74 milioni di euro. Venti
milioni, per intenderci, in pi� dell'altra operazione shock avvenuta, in
parallelo, nello stivale: quella di Hernan Crespo, che Cragnotti strappa ai
ducali per soli (!) 53 milioni.

Il giubileo � arrivato, anche nel mondo del calcio.
E perdura. Si, perch�, solo un anno dopo, Florentino si presenta con una
valigia leggermente pi� capiente da Luciano Moggi, e si porta via un altro
pezzo di storia del calcio, Zinedine Zidane.

Qualcosa, per�, comincia a scricchiolare.
E cos�, da buon imprenditore edile, decide di ripianare i debiti lasciati
nel bilancio, vendendo lo storico centro di allenamento della societ�,
creato da Santiago Bernabeu nel 1963, la 'Ciudad Deportiva'.

Spieghiamo: decine di ettari verdi a Nord di Madrid, protetti da vincoli
urbanistici, che lo scaltro Florentino riesce a far 'urbanizzare', grazie ad
un'astuta variante al piano regolatore, disegnata al primo Consiglio
comunale utile.

Caso volle che parte - un quarto circa - dei terreni fossero allora di
propriet� del Comune di Madrid. Amministrato, pensa te, dagli amigos
popolari di centro-destra. Che controllano anche 'Caja Madrid', una delle
pi� importanti banche spagnole. Cercate di ricordare questo nome, perch�
ricorrer� tra qualche riga.

E quali interessi avrebbe avuto l'amministrazione madrilena nella
fattispecie?
Per capire dobbiamo trasferirci a Valdebebas, nell'hinterland della
capitale.

Alcuni ettari - 120 per la precisione - vengono ceduti dal Comune a Perez,
in cambio di 4 grattacieli edificati nella storica 'Ciudad'.
Tre dei quali, guarda caso, costruiti dalla stessa Acs.
Tornando all'affare, definiamo le condizioni. Acquirente, un gruppo
immobiliare privato.
Corrispettivo: circa 470 milioni di euro. Non male.

Anche grazie a quel denaro comincia l'era dei Galactic�s.
Nomi del calibro di Ronaldo e Beckham consentirono a quella squadra di
creare un ciclo vincente fatto di 7 trofei e durato solo 3 anni,
interrottosi solo nel 2003. Quando sul povero ingegnere ricadono addirittura
alcune accuse di razzismo, scoppiate dopo la vendita del mediano e polmone
della squadra Makelele. Preceduto in tempi non sospetti da Geremi, Eto'o e
Flavio Cocei�ao.

Ed arrivano poi le delusioni, per quanto permangano gli investimenti. Che
vanno messi in bilancio sotto i nomi di Baptista, Owen, Robinho, Samuel,
Cassano. Ma a nulla serve. I risultati continuano a non arrivare.

E cos�, il 27 febbraio 2006 il buon Florentino lascia, aprendo la strada ad
un radicale cambiamento a livello societario. Perez ha comprato, in questo
suo mandato, calciatori per una spesa complessiva di 420 milioni di euro.
Povero Real. Lasciato perdente e con un buco in bilancio da 173 milioni di
euro. Misero Real.

Misero solo il club, per�, intendiamoci. Perch� intanto, lemme lemme, l'Ing.
Perez, nei suoi 5 anni di presidenza, � riuscito a quintuplicare la sua
fortuna personale, grazie al miglioramento del valore di borsa 'Acs'. Il
tutto quantificabile in circa 500 milioni di euro.
Ancora una volta, per quanto possa suonare ridondante, davvero niente male.

Ed ecco la pausa. Ed i 3 anni di distacco, mica tanto sabbatici, dalla casa
Bl�nca.
Con il R�al che, dopo esser tornato ai fasti di un tempo, tra il 2006 e il
2008, si trova a dover nuovamente soccombere, sotto i colpi durissimi
infertigli dai blaugrana del giovine Pep.

E riecco spuntare all'orizzonte l'ingegnere.
Che meno di un mese fa ufficializza la sua candidatura, e tempo pochi giorni
si trova ad essere l'unico pretendente allo scranno madridista.
L'asticella che quantifica i conti di casa Real segna il rosso: meno 200
milioni. E le malelingue contro di lui gi� si sprecano.

Ma ci pensa T�nin a mettere a tacere gli avversari: � pronta una campagna
acquisti da 300 milioni. Queste le parole con le quali persegue e d�
sostanza alla sua candidatura.
Sommati ai 200 di buco, fanno mezzo miliardo. Non male, anzi, non bene.

Il primo giugno la rielezione del socio numero 5.894 diventa ufficiale.
Il resto � storia recente, che ci fa ricollegare all'inizio di questo nostro
lungo e bel - anche stavolta, dipende dai punti di vista - racconto.

I 170 milioni spesi per i due palloni d'oro, che gli consentono cos� di
vincere tutte le medaglie, compresa quella di legno, alle olimpiadi degli
spendaccioni del calcio.
E le accuse, o domande di rito, sulla provenienza di tutti questi soldi.

Proviamo a rispondere, dopo aver introdotto - si fa per dire - l'argomento.
Dai diritti TV, per quasi 120 milioni all'anno. Dalla vendita di alcuni
giocatori, per un ammontare di circa altri 100 milioni. Oltre al
merchandising. A conti fatti, per ultimare il suo progetto, manca
qualcosina, quantificabile nell'ordine di qualche centinaia di milioni.

E rieccoci al riferimento di cui sopra, ovvero 'Caja Madrid'. Si perch�
quelle centinaia di milioni arriverranno - parole di P�rez - da prestiti
provenienti da banche spagnole amiche. Indovinate quale, per la precisione.
A buon intenditor...

Qui la storia pare essere conclusa.
Speriamo di aver contribuito, anche solo per alcune sfumature, al capire il
perch�, il percome ed il perquando, il figlio di un profumiere spagnolo, sia
riuscito a spendere tutti quei d�neros in pochi giorni.
E di come, presumibilmente, riuscir� a spenderne ancora, nei mesi a venire.

Ricordiamoci che stiamo parlando di uno che, come patrimonio personale
stimato da 'Forbes', disporrebbe di 1,8 miliardi di dollari.
Per l'ultima volta in questo racconto, ci ripetiamo: non male.

Niente male davvero come storia personale di colui che compra i "giocatori
nati per giocare nel Real".
E che Butragueno non ha esitato a definire l' "essere superiore".
Circoscrivere il campo, a nostro avviso, sarebbe stato pi� appropriato.

Oggi Perez afferma di "aver visto che si stava andando verso una direzione
sbagliata, e deciso di tornare".
Forse non proprio tutti, del caro e vecchio T�nin, sentivano questa morbosa
mancanza.


cisco49ers

unread,
Jun 30, 2009, 4:57:20 PM6/30/09
to
un piccolo berlusconi insomma.
puttana di quella troia impestata della mamma di galliani,ce lo siamo
fatti mettere da uno che pesa un decimo di silvio.governo ladro

--
fghhh


Pablitomf

unread,
Jun 30, 2009, 4:58:06 PM6/30/09
to
> un piccolo berlusconi insomma.

piccolo???
berlusconi peser� anche 10 volte tanto, ma di Perez � la "tasca" che pesa 10
volte in + del Berlusca...


--
----------------------------------------------
Tifosi del Napoli, gente fantastica...
http://www.youtube.com/watch?v=gUqFHOXrK-M
----------------------------------------------


cisco49ers

unread,
Jun 30, 2009, 5:06:06 PM6/30/09
to
Pablitomf ha detto questo martedᅵ :

>> un piccolo berlusconi insomma.
>
> piccolo???
> berlusconi peserᅵ anche 10 volte tanto, ma di Perez ᅵ la "tasca" che pesa 10
> volte in + del Berlusca...

Ricordiamoci che stiamo parlando di uno che, come patrimonio personale

stimato da 'Forbes', disporrebbe di 1,8 miliardi di dollari.

secondo te quel nano di merda come patrimonio personale di quanto
disporrebbe?se poi si riuscisse a quantificare di quanto dispone nelle
"ventidue" societᅵ off-shore(fonte travaglio) riconducibili a lui o
alla sua famiglia...

--
fghhh


LingeM@lko

unread,
Jun 30, 2009, 5:31:14 PM6/30/09
to

"cisco49ers" <cisco...@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
news:mn.f56a7d96a...@hotmail.it...

> secondo te quel nano di merda come patrimonio personale di quanto
> disporrebbe?se poi si riuscisse a quantificare di quanto dispone nelle
> "ventidue" societ� off-shore(fonte travaglio) riconducibili a lui o
> alla sua famiglia...

figurati... Perez tutto in regola e Berlusconi tutto offshore? ma in che
mondo vivi?


Awertyster

unread,
Jun 30, 2009, 6:01:41 PM6/30/09
to
cisco49ers ha spiegato il 30/06/2009 :
> un piccolo berlusconi insomma.

con la differenza che florentino mantiene le promesse


opong [un antiberlusconiano dell'ultima ora]

unread,
Jul 1, 2009, 3:18:01 AM7/1/09
to
On 30 Giu, 22:34, "Pablitomf" <pablit...@hotmail.it> wrote:
Fonte? autore?


gianparz

unread,
Jul 1, 2009, 3:50:00 AM7/1/09
to
Sembra che cisco49ers abbia detto :

> Ricordiamoci che stiamo parlando di uno che, come patrimonio personale
> stimato da 'Forbes', disporrebbe di 1,8 miliardi di dollari.
>
> secondo te quel nano di merda come patrimonio personale di quanto
> disporrebbe?se poi si riuscisse a quantificare di quanto dispone nelle
> "ventidue" societᅵ off-shore(fonte travaglio) riconducibili a lui o alla sua
> famiglia...

http://it.wikipedia.org/wiki/Classifica_degli_uomini_pi%C3%B9_ricchi_d'Italia_secondo_Forbes

Negli ultimi 2 anni ᅵ passato da un patrimonio personale di 11.8 a
"soli" 6.3 (70esimo al mondo, Perez ᅵ 397esimo). E tutto per colpa del
Milan..


Umin

unread,
Jul 1, 2009, 10:06:11 AM7/1/09
to
gianparz ha blaterato:

> Negli ultimi 2 anni ᅵ passato da un patrimonio personale di 11.8 a "soli" 6.3
> (70esimo al mondo, Perez ᅵ 397esimo). E tutto per colpa del Milan..

da vedere come ha fatto a fare una devolution simile
sicuramente avrᅵ dislocato qua e la i soldi, usato qualche prestanome
familiare e fatto sparire qualcosa facendo girare del bel nero. E non
parlo di Zedorf

--
Umin

np: (Foobar is not active ;-)


gianparz

unread,
Jul 1, 2009, 11:12:07 AM7/1/09
to
Umin ha spiegato il 01/07/2009 :

> da vedere come ha fatto a fare una devolution simile
> sicuramente avrᅵ dislocato qua e la i soldi, usato qualche prestanome
> familiare e fatto sparire qualcosa facendo girare del bel nero. E non parlo
> di Zedorf

Si probabile (anche semplicemente intestando ai figli qualcosa) anche
perchᅵ mi sembra che la fininvest sia andata bene negli ultimi anni. In
generale, stando al sito di Forbes, i miliardari nel mondo sono scesi
di numero in un anno da 1125 a 793 con una diminuzione del patrimonio
medio del 23%. Pensa che Berlusca, nonostante sia passato da 9.4mil a
6.5mil ha scalato dalla 90esima alla 70esima posizione al mondo. C'ᅵ
grossa crisi (cit.)


Pablitomf

unread,
Jul 1, 2009, 2:44:45 PM7/1/09
to

"opong [un antiberlusconiano dell'ultima ora]" <opo...@gmail.com> ha
scritto nel messaggio
news:1e2f14c5-5ade-41fc...@x5g2000yqk.googlegroups.com...

> On 30 Giu, 22:34, "Pablitomf" <pablit...@hotmail.it> wrote:
> Fonte? autore?
>
http://www.fantagazzetta.com/public/articoli/3898-io-florentino-perez-guida-galactica-per-autostoppisti.asp


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