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Il fascista della Roma checi minaccia Ecco chi è"er Marione"

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JuveFan

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Jun 30, 2004, 6:47:58 AM6/30/04
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http://italy.indymedia.org/news/2004/03/512410.php

Il fascista della Roma che ci minaccia Ecco chi è "er Marione"


Speriamo bene. Speriamo che ora le radio romane che da giorni aizzano e
sobillano ininterrottamente i tifosi contro di noi, non diano la colpa alla
Lega Nord, al ministro Maroni e alla "Padania" per l'eliminazione della Roma
dalla Coppa Uefa e la sconfitta della Lazio a Bologna. Speriamo che non
accusino noi, anziché il loro adorato presidente Sensi e il loro ex-idolo
Cragnotti, di non aver pagato l'Irpef, l'Iva e i contributi Inail e Enpals.
Speriamo che non facciano credere che ci siamo noi dietro l'Uefa e i suoi
neanche troppo rigorosi parametri per l'ammissione dei club alle prossime
competizioni europee, dato che Roma e Lazio sono prive dei requisiti-base:
la prima perché priva della certificazione di bilancio, la seconda perché
debitrice nei confronti del Valencia per il saldo di Mendieta e Lopez (a
proposito, ma ci voleva così tanto per trovare qualcuno disposto a
certificare il bilancio della Roma, visto quello che hanno fatto i
certificatori dei bilanci Parmalat o Cirio?).
Ma soprattutto speriamo che "er Marione", dai microfoni della radio "Rete
Sport" che diffonde quotidianamente urbi et orbi la sua rubrica "Te la dò io
Tokyo", non continui a minacciarci e a tenere alto il fuoco sotto la
pentola, come abbiamo appreso da "La Stampa" (giovedì a pag. 9, articolo di
Francesco Grignetti). Vi invitiamo a leggere qui sotto la lettera che "er
Marione" ci ha mandato, ai sensi dell'articolo tal dei tali della legge
numero non mi ricordo quale. Leggete la sua lettera e prendete nota dello
scoop, anzi dello sgub che Marione ci affida: "Non è vero che io, Mario
Corsi, sono capo-tifoso". Prendiamo atto. Non pensavamo che Marione
ritenesse così offensivo essere definito "capo-tifoso". Che c'è di male?
MARIONE SUPERSTAR - Anche perché lo hanno fatto, proprio in questi giorni,
"La Stampa", "la Repubblica" (basta leggerlo sulle pagine web con data 22
marzo), l'agenzia Ansa, "C'è Diaco" (su Sky TG 24), e molti altri organi
d'informazione. Per non parlare, qualche tempo fa, del libro "Romanisti -
Che mondo sarebbe senza la Roma?", scritto da Angelo Bocconetti, edizioni
Sonda. Ma, probabilmente, er Marione si è sentito sminuito dalla nostra
definizione: forse gradisce e ritiene molto più acconcia al suo rango quella
che lo include tra "i nuovi padroni degli stadi", come afferma "Dagospia"?
Non sappiamo. Sicuramente Marione ha ragione di dolersi se nel derby di
domenica scorsa lo abbiamo erroneamente collocato nella curva Sud. Lui ora
va in tribuna Vip. È giusto indignarsi: come si possono tollerare simili
retrocessioni del proprio status sociale così difficilmente raggiunto?
Prendete nota: Marione non si mescola con quella feccia delle curve, lui sta
in mezzo a D'Alema e alla signora Fini, a Gasparri e Gianni Letta, e che
diamine? Lui convince Claudio Amendola a sborsare 6 milioni e mezzo per una
pagina intera di pubblicità sull'edizione romana del "Corriere della Sera"
(28 febbraio 2002) con questo testo: "Tutti con Sensi per non avere le mani
LEGAte". Amendola, ma non poteva darli in beneficenza quei 6,5 milioni?
LA BUFALA SU PUTIN - E poi, sempre a proposito di Marione, ma questa volta
del suo modo di fare informazione, come ci permettiamo noi giornalisti di
parlare indegnamente, o anche semplicemente di osare di nominare un uomo
(stava per scapparmi "collega", ma non voglio che Marione si arrabbi di
nuovo per questo mio atto di superbia) che ha costretto a scomodarsi perfino
il premier Berlusconi? Eh sì, perché - e questo esempio ci serve per far
capire certi meccanismi dell'informazione ormai saltati del tutto (ha
ragione Giuliano Ferrara: non esiste più lo "Statuto" delle notizie) -
Marione è colui che nel suo programma dalle 10 alle 14 tutti i giorni, con
telefono aperto dopo aver incendiato la folla, ha tirato fuori la "bufala"
di Putin. E cioè che, pur di far fuggire i compratori russi della Roma, è
intervenuto in persona Berlusconi, il quale ha nientepopodimenoché
telefonato a Vladimir Putin chiedendogli di intervenire sui padroni della
"Nafta Moskva" e di dissuaderli dall'acquistare la società giallorossa. Il
motivo? Chiaro: se arrivano i russi, la Roma si rafforza, non vende Totti
(che secondo noi farebbe i salti di gioia per andare al Milan), e la squadra
rossonera non domina più in Europa mostrando il più bel calcio del mondo (ma
anche quello della Roma tocca spesso vette deliziose e sublimi).
ALTRO CHE BIMBO UCCISO... - La "bufala su Putin" - questa sì, identica come
modalità e non certo come gravità, a quella del bambino investito e ucciso
dall'auto della polizia -, la bufala della telefonata di Berlusconi al suo
amico Volodja ha dilagato poche settimane fa per tutta Roma. Ma questa era
solo la "fase 1". La "fase 2" prende corpo con Melli che porta la "notizia"
al "Processo di Biscardi" (ma l'ha copiata Melli da Marione o viceversa?) e
la fa quindi uscire dai confini ristretti dell'Urbe, ammantandola di
qualcosa di ufficiale ma incontrollabile ("è questa la tesi della famiglia
Sensi, che mi ha autorizzato a diffonderla", ha annunciato con aria dolente
e solenne anche se un po' bisunta per via della consueta indigestione di
porchetta). La "fase 3" è naturalmente appannaggio della sinistra che, a
corto di argomenti, usa strumentalmente "la bufala di Putin" per attaccare
Berlusconi, aizzargli contro la città di Roma, spaventarlo alla vigilia
delle elezioni con una invenzione di questo tipo.
MELLI & MARIONE - Mentre Marione, cioè colui che ha attivato (o è stato
Melli?) il meccanismo contro Berlusconi - rappresentante dell'"odiato" Nord
e colpevole di avere la sua squadra in vetta alla classifica - se la rideva,
ecco arrivare la "fase 4". Che è anche la più preoccupante: Palazzo Chigi,
infatti, decide di diffondere un comunicato ufficiale con cui viene
decisamente smentita ogni voce riguardante passi o interventi del premier
sul presidente Putin. E, a questo punto, mettetevi nei panni di Marione: chi
lo ferma più, chi lo riporta coi piedi per terra uno che, attraverso questo
tam-tam dell'informazione (?) che vi abbiamo descritto, "costringe" il
premier a diffondere una nota ufficiale di smentita? Adesso lo capite perché
uno come Marione si offende se lo definisci "capo-tifoso"? Egli appartiene,
o crede di appartenere, a un'altra categoria e quindi, al massimo, accetta -
ma forse con un moto di ribrezzo - di essere messo al livello di Biagi,
Bocca, Montanelli, Scalfari, Pansa, Ferrara. Ma con più potere e con una
verifica costante, e sul campo, di questo potere.
UN NEMICO: LA LEGA - Abbiamo di proposito fatto l'esempio di Marione e del
tipo di problematiche che i suoi interventi alla radio suscitano (ma quanti
altri Marione ci sono nelle radio private dell'urbe, quelle che per 24 ore
al giorno, per dodici mesi all'anno, ferragosto compreso, diffondono
ininterrottamente fili-diretti su Roma e Lazio?), per arrivare a un altro
discorso. Pensate quando Marione e i suoi simili (qui mi sa che arriva
un'altra sua richiesta di rettifica: ma noi ci riferiamo ai titolari di
rubriche radiofoniche a Roma), invece che parlare di Putin e Berlusconi
parlano della Lega Nord, di Maroni, della "Padania". Leggiamo la cronaca de
"la Stampa": «Al tifoso medio che accede al microfono di "Te la dò io Tokyo"
preme rispondere per le rime ai leghisti. Quelle continue punzecchiature, le
manifestazioni, gli slogan, i manifesti, le campagne, sempre all'insegna di
"Roma ladrona" hanno lasciato il segno nel profondo della città. E così
Marione, ecumenico ma non troppo, liscia il pelo ai suoi ascoltatori: "Deve
risultare chiaro che noi non odiamo il Nord. Ci mancherebbe altro.
Significherebbe diventare come loro. Noi dobbiamo fargli abbassare la soglia
dell'insulto. Ma loro hanno come capopolo uno come Bossi, su cui non voglio
dire nulla. Uno come Gigetto Moncalvo, il direttore della Padania, su cui
pure non voglio dire nulla. Uno come Maroni... Ma ve lo ricordate quando
andava in giro per il ministero come in un film western?"». Osserva il
giornalista de "La Stampa": «Inutile nascondere che c'è un gran condensato
di romanità - l'aplomb della ministerialità contro la stravaganza del
ministro settentrionale - nel discorso del capotifoso che meriterebbe un
trattato sulla retorica capitolina». Hai capito, Mariò: pure "La Stampa"
t'ha abbassato al rango di capo-tifoso? Ahò, ma da quando preferisci i
doppiopetti ai rappresentanti del popolo che si vestono come il popolo? Ma
quanto sei invecchiato... A quelli della "Stampa" la mandi la richiesta di
rettifica o no?
CONTRO BOSSI - Andiamo avanti nella lettura dell'articolo di Francesco
Grignetti: «La Lega, da queste parti, è l'avversaria di sempre. Tanto per
dire, hanno adottato come sigla un ritornello di Pino Daniele, il cantautore
napoletano che con i leghisti s'è querelato e controquerelato. (in verità lo
abbiamo querelato noi, ndr). Marione, guarda caso, è andato a scegliersi
proprio il passaggio: "Questa Lega è una vergogna/ noi crediamo alla
cicogna/ e corriamo da mammà". E, a giudicare da quanto si sentiva martedì
dalla viva-voce dei tifosi-ascoltatori, la Lega di Umberto Bossi è
l'immancabile bestia nera dell'ultras». Ecco, avete letto qualche
bell'esempio di conduzione di rubrica radiofonica. Immaginate gli effetti e
le conseguenze che può provocare. L'altra sera a Roma un tassista si è
rifiutato di farmi salire a Fiumicino. E da due giorni ho dovuto far mettere
i miei telefoni sotto controllo per le minacce che arrivano. Ora, anche
ripensando al meccanismo della bufala Berlusconi-Putin, avete capito come
nascono, si diffondono, vengono fatte esplodere notizie fasulle come quella
del bambino travolto dall'auto della Polizia? E dunque: prefetto Serra e
questore Cavaliere per favore andate avanti. Non vi fermate. E, se vi
fermano, fatecelo sapere. Voi sapete come.
CHE BIOGRAFIA! - Ma adesso è giunto il momento di andare a vedere chi è
questo Marione e non c'è bisogno di attingere al suo sito internet dove
oggetto di odio sono, con tanto di cartoline, Galliani, Moggi, qualche
arbitro. Sentite la dedica scritta sul sito web: "Guglielmo Marconi ha
inventato la radio, Marione le ha dato un senso", Firmato Enzo Salvi
(crediamo sia il comico dei film di Vanzina). A noi interessa sottoporvi
altre letture per farvi capire chi è Marione, questo predicatore, questo
profeta della curva Sud (pardon, della Tribuna Vip) che semina odio e veleno
contro di noi. Basta andare a leggere http://www.faustoeiaio.org
,http://www.tmcrew.org e http://www.ecn.org (naturalmente tenendo conto
delle date in cui quelle pagine sono state pubblicate e delle eventuali
variazioni o sviluppi che i fatti riprodotti hanno avuto) e soprattutto le
parole con cui il giudice istruttore di Milano Guido Salvini, il 14 luglio
1997, chiese la prosecuzione delle indagini relative al procedimento penale
271/80 sul duplice omicidio di Fausto e Jaio, due giovani di sinistra uccisi
a Milano nel 1978. Ci vuole poco per ricordare che Mario Corsi è un signore
che è stato esponente dei NAR, una sigla terroristica di destra tragicamente
molto nota non solo a Roma.
DUPLICE OMICIDIO - Marione era uno degli indiziati per l'omicidio di Fausto
e Jaio, fino a quando il Gip Clementina Forleo ha archiviato la sua
posizione per insufficienza di prove. Marione nel '77, faceva parte del
gruppo "Prati" aderente ai Nuclei Armati Rivoluzionari. Nel '79 riceve il
primo avviso di garanzia per l'omicidio di Fausto e Jaio. Viene arrestato
nel 1981 nell'ambito dell'inchiesta sulla strage alla stazione di Bologna,
poi rilasciato insieme ad altri neofascisti romani. L'indagine parte dalle
scoperte del giudice Mario Amato, assassinato dai Nar nel 1980. Amato aveva
ereditato un dossier realizzato da Valerio Verbano, uno studente del Liceo
Archimede di Roma, esponente dell'autonomia operaia anche lui ucciso nella
sua abitazione, davanti ai genitori, il 22 febbraio 1980. Il 20 aprile 1982
il Tribunale di Roma lo condanna insieme a Massimo Morsello, Emanuele Appio
e Maurizio Catena per l'assalto alla scuola romana "Fratelli Bandiera"
avvenuto nel '79. Il 28 maggio 1982 è rinviato a giudizio insieme ad altri
55 neofascisti dei Nar. Al gruppo il giudice istruttore contesta 220 capi di
imputazione che vanno dalla strage alla rapina, omicidio, violazione della
legge sulle armi, danneggiamento doloso.
CINEMA INCENDIATI - Il 17 maggio 1984 arriva per Corsi un'altra condanna. Il
Tribunale lo ritiene responsabile degli incendi nei cinema "Induno" e
"Gardena", avvenuti a Roma tra il '79 e l'80. È condannato a cinque anni.
Nel dicembre dell'84 viene accusato dell'omicidio del giovane simpatizzante
del Pci, Ivo Zini, ucciso perché colpevole di leggere una bacheca de
"l'Unità". Il 2 maggio 1985 c'è la sentenza denominata "Nar 1". Corsi riceve
una condanna a 9 anni ma per il delitto Zini viene prosciolto per non aver
commesso il fatto. Il 19 aprile c'è il secondo grado. In appello Corsi viene
condannato per l'omicidio di Ivo Zini. 23 anni di carcere. Per lui la Corte
d'Assise di Appello di Roma emette un mandato di cattura. Il 9 aprile
dell'87, la Cassazione dispone un nuovo processo per Corsi relativo sempre a
Zini.
ASSOLTO - Intanto le inchieste su Fausto e Jaio a Milano proseguono con
nuovi accertamenti. Il processo Zini torna nuovamente in appello e Corsi
viene assolto. Nell'89, la Cassazione ratifica e Corsi viene prosciolto in
via definitiva. Nel 1991, il giudice Guido Salvini gli invia un nuovo avviso
di garanzia per Fausto e Jaio. Siamo nel '96. Corsi si mette a capo della
tifoseria romanista. Il 27 settembre viene arrestato. Con lui finiscono in
manette Fabio Mazzei, Giuseppe De Vivo, Daniele De Santis, Guglielmo
Criserà, Giuliano Castellino, Fabrizio Carroccia. I sette sono accusati di
aver organizzato estorsioni a funzionari della società giallorossa,
pretendendo trattamenti di favore e facilitazioni per entrare allo stadio in
occasione delle partite della Roma. In caso contrario, minacciavano i
funzionari avvertendoli che sugli spalti ci sarebbero stati problemi di
ordine pubblico. Quattro di loro fanno parte del gruppo dei ''Boys''; gli
altri tre di ''Frangia ostile, cuore di Curva''. Arrivano altre accuse.
Irruzioni in radio private per imporre la loro partecipazione alla
trasmissione e far leggere i loro comunicati; minacce a giornalisti
sportivi, tra cui due cronisti di altrettanti quotidiani romani; striscioni
esposti allo stadio con intimidazioni mirate. Il Gip del Tribunale di Roma
emette per questi tifosi altri provvedimenti per violenza privata, dopo
ulteriori indagini svolte dalla Digos diretta da Domenico Vulpiani. In
particolare, per Mario Corsi, e Fabrizio Carroccia, 32 anni, ''er
mortadella'' il Gip dispone gli arresti domiciliari. Il 24 settembre 1999,
il Pm di Milano Stefano Dambruoso chiede l'archiviazione, per l'omicidio di
Fausto e Jaio, per Mario Corsi, Massimo Carminati, Claudio Bracci, accusati
di quel omicidio. Chiedendo l'archiviazione, il Pm D'Ambruoso sostiene che
non sono state trovate sufficienti prove a carico degli indagati. Per
Salvini invece gli indizi c'erano. Quando Mario Corsi è arrestato nel '78 a
Roma per l'aggressione ad alcuni militanti della nuova sinistra, nella sua
casa vennero trovate le fotografie di Fausto e Iaio e dei loro funerali, che
Corsi dice di aver preso dall'archivio di uno zio giornalista a Cremona. La
presenza di quelle foto, per il Pm, è del tutto ingiustificata. Altre
ipotesi del coinvolgimento di Corsi e del suo gruppo vengono da alcuni
pentiti dell'estrema destra (tra cui Angelo Izzo), uno dei quali parlò anche
di una sorta di confessione ricevuta da Corsi al telefono.
LE ACCUSE DI GAY - Il 18 marzo 2000, il consigliere comunale di Milano di
Rifondazione Comunista, Umberto Gay, denuncia pubblicamente Corsi: «Io lo
accuso di essere nella migliore delle ipotesi la "spalla" e nella peggiore
il killer di Fausto e Iaio. Mi assumo le mie responsabilità - spiega Gay,
che per rendere pubblica la sua denuncia incontra i giornalisti nel palazzo
di giustizia di Milano -. Per la prima volta siete di fronte ad un soggetto
privato che sceglie di accusare una persona con nome e cognome per quel
delitto. Tu, Mario Corsi, sei l'assassino di Fausto e Iaio. Il mio obiettivo
è che ci sia una risposta da parte dell'interessato e soprattutto che il
giudice Clementina Forleo, che deve decidere se archiviare l'inchiesta,
valuti invece l'opportunità di disporre nuove indagini. Anche perché la
Procura di Milano, tranne le prime indagini compiute dal pm Armando Spataro,
se n'è sempre fregata di questo omicidio». Poche ore dopo la denuncia di Gay
arriva la risposta di Corsi: «È assurdo che si facciano affermazioni del
genere quando ci sono stati tantissimi giudici che non mi hanno ritenuto
responsabile del duplice omicidio. A quest'ora non sarei libero. Oltretutto
non sono protetto da nessuno, né da gruppi politici, Fini e gli altri non mi
stanno per niente simpatici, né da clan mafiosi, né da lobby. Non vedo
perché un giudice onesto come Salvini avrebbe dovuto aver timori ad
arrestare una persona come me. Non sono certo Sofri, che tra l'altro ritengo
innocente, che viene difeso dall'intera sinistra». Corsi annuncia una
querela nei confronti di Gay.
PROVE INSUFFICIENTI - Poi arriva la definitiva archiviazione per
insufficienza di prove del giudice Clementina Forleo, il 14 dicembre 2000.
Ma il giudice istruttore Salvini, nella richiesta di prosecuzione delle
indagini, aveva scritto che il possesso delle foto di Fausto e Iaio, trovate
a casa di Corsi nel 1978, era del tutto "ingiustificato trattandosi non di
fotografie di camerati, ma di avversari politici caduti perdipiù in un'altra
città". Un altro elemento a suo carico era la sua "presenza, unitamente ad
altri camerati romani, secondo la testimonianza di Mario Spotti
sostanzialmente non smentita dallo stesso Corsi, a Cremona nei giorni
circostanti l'omicidio. In tale città, in quel periodo prestava servizio
militare un altro esponente del FUAN, Guido Zappavigna, mentre Mario Spotti
si era poco tempo prima recato a Roma per acquistare una pistola da Franco
Anselmi. Mario Spotti ha inoltre ammesso di avere distrutto la propria
agenda del 1978 che poteva fornire ulteriori dettagli dei legami logistici
fra Roma e la Lombardia. Lo stesso, coinvolto in altre vicende di armi a
Bolzano, si è suicidato nel 1995". Altri elementi a carico di Corsi, secondo
il Giudice Salvini: "Indicazioni, sia pur generiche, in ordine alla
responsabilità del gruppo Corsi nel duplice omicidio, provenienti dai
pentiti dell'area di estrema destra Cristiano Fioravanti, Walter Sordi,
Stefano Soderini, Paolo Bianchi, Patrizio Trochei e Angelo Izzo. In
particolare Paolo Bianchi avrebbe ricevuto dal Corsi una sorta di
confessione diretta e caratterizzata da qualche particolare (cfr. episodio
della cabina telefonica) in occasione di una successiva azione di
autofinanziamento commessa in comune con il gruppo di Corsi.
IZZO RACCONTA - Leggiamo altre notizie: «Soprattutto Angelo Izzo ha parlato
di un episodio avvenuto a Milano nel 1978 riconducibile, quale modus
operandi, al duplice omicidio di Fausto e Iaio in quanto rivolto contro un
altro esponente del Leoncavallo (seppure a livello più alto) e commesso da
elementi dell'estrema destra romana in trasferta. Izzo ha infatti dichiarato
- in tre diversi interrogatori - di avere appreso da Valerio Fioravanti e
Mario Corsi che costoro si erano recati a Milano, nel 1979 , insieme a Guido
Zappavigna con l'intenzione di uccidere Andrea Bellini, esponente prima del
Gruppo Casoretto e poi del Circolo Leoncavallo, che allora era sospettato di
avere partecipato all'uccisione dello studente missino Sergio Ramelli. In
tale occasione Guido Zappavigna aveva preso alloggio presso un albergo,
portando con sé le armi necessarie per l'azione, e Valerio Fioravanti gli
aveva addirittura chiesto di provare uno dei silenziatori sparando un colpo
all'interno della camera.
GIUSVA FIORAVANTI - Il gruppo appoggiato da una struttura logistica milanese
conosciuta da Fioravanti, aveva avuto a disposizione un furgone con targhe
false, ma, dopo alcuni appostamenti, non avendo potuto vedere Bellini, aveva
rinunciato all'operazione. In tale occasione Mario Corsi si era lamentato
con Fioravanti in quanto per l'azione dell'anno precedente egli non aveva
potuto usufruire degli appoggi logistici di cui Fioravanti disponeva a
Milano. Secondo il dottor Salvini l'episodio raccontato da Izzo ha trovato
significativi elementi di riscontro. Infatti:
1) Guido Zappavigna ha preso alloggio presso l'Hotel Cristallo di Milano dal
12 al 18 aprile 1979 (come da nota Digos Milano del 15 marzo 1989),
circostanza neutra e generica che Izzo non avrebbe potuto conoscere se non
gli fosse stata raccontata in relazione a qualche episodio significativo per
il gruppo;
2) Valerio Fioravanti ha confessato tale episodio (interrogatori del 27
dicembre 1990 e 23 luglio 1991) in termini abbastanza analoghi a quelli
riferiti da Izzo e pur rifiutandosi di indicare il nome dei complici;
3) Andrea Bellini ha fornito una descrizione dei suoi movimenti, in tale
periodo compatibile con gli altri elementi acquisiti (deposizione del 7
gennaio 1991)».
I FASCI DI ROMA - Abbiamo pubblicato il testo della richiesta di
proseguimento delle indagini per l'omicidio di Fausto e Iaio (due giovani di
sinistra del Centro Sociale Leoncavallo uccisi a Milano nel 1978), perché
fornisce uno spaccato di quello che è stato e di quello che in parte ancora
è l'estrema destra a Roma. Ci riferiamo per esempio a Guido Zappavigna
consigliere circoscrizionale per Alleanza Nazionale in XII circoscrizione,
nonché capo dei "Boys", un gruppo nazi ultras della Roma, nonché titolare
della ultra-pubblicizzata pizzeria Palla al Centro insieme a Bruno Petrella
altro fascistone (laziale). Ma soprattutto Mario Corsi, che dopo essere
stato imputato dell'uccisione di Ivo Zini, ucciso mentre leggeva "l'Unità"
in una bacheca di via Appia nel 1978, e che poi dopo qualche anno di rifugio
in Inghilterra, insieme ad altri suoi camerati (come Fiore che organizza un
milionario business con la sua agenzia "Easy London").
CAPO DEI "BOYS" ROMANISTI - Mario Corsi è poi tornato a Roma, ha guidato i
"Boys" nella loro ascesa durante la presidenza della AS Roma dell'altro
fascistone Giuseppe Ciarrapico che mentre portava allo sfascio la squadra e
la società, elargiva potere e denaro ai suoi camerati, tra questi, in prima
fila, proprio Mario Corsi detto Marione che, ai tempi di Radio Incontro, con
fare innocente e simpatico tra un inno nazionale ed un accenno a Che Guevara
e a quei ragazzi che ingannati dai politici si sono sparati per strada anni
fa... continua impunito la sua opera dedicando ad esempio canzoni ad un "NAR
Kapplerino" morto anni fa durante una rapina. Ultimamente - dicono ancora
queste fonti che parlano di fatti di qualche tempo fa che potete trovare su
internet su tnr.org - si è separato dal suo partner Bruno Ripepi (neanche a
dirlo ex consigliere del MSI in XII): la coppia è caduta in disgrazia ed ha
divorziato dopo che la AS Roma ha denunciato i due per un giro di estorsioni
contro la società che "ricattavano" potendo gestire tramite il loro
programma radio gli umori di una parte della tifoseria, con un loro
rendiconto economico, naturalmente. Il Corsi infatti gestisce anche il
"Punto Roma di via Angelo Emo 59 (sempre nella "sua" Prati) da dove
elargisce abbonamenti, introvabili biglietti di Curva Sud, trasferte,
gadgets etc.".
ORA SAPETE CHI E' - Bene, ora sapete chi è il fior di galantuomo che
quotidianamente su una radio romana attacca la Lega Nord, Bossi, Maroni e il
direttore di questo giornale. Ricordate quel nome in cui ci siamo imbattuti
prima, Zappavigna? Non sappiamo se si tratta di omonimia o di un parente,
dato che un certo Paolo Zappavigna è uno dei capi degli ultras della Roma.
Ma che cosa aspetta Maurizio Costanzo a invitare tutti costoro a "Buona
Domenica" insieme col cameramen di sua moglie Maria, arrestato e rilasciato
perché era uno dei tre entrati in campo domenica sera all'Olimpico? Che cosa
aspettano i mass-media a farli diventare ancora più eroi, a lisciargli il
pelo, a dare loro spazio, a renderli ancora più potenti. Perché dobbiamo
essere solo noi a spiegarvi chi sono, a dirvi qual è il loro passato, a non
avere paura delle minacce che riceviamo e che sono state accese dai
contenuti di certe trasmissioni radiofoniche di Roma?
Per oggi è tutto. Arrivederci a domani, parleremo anche di quelli della
Lazio.
Gigi Moncalvo

[Data pubblicazione: 27/03/2004]


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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

Carlone

unread,
Jun 30, 2004, 7:08:24 AM6/30/04
to

"JuveFan" <dyn...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:151Z100Z62Z97Y...@usenet.libero.it...

> http://italy.indymedia.org/news/2004/03/512410.php
>
> Il fascista della Roma che ci minaccia Ecco chi è "er Marione"

hai ragione intanto ci compriamo gilardino a voi zebina le grottaglie
juliano (ROTFL)
a proposito, i drogati partiranno dalla c2? ahahhaa


JuveFan

unread,
Jun 30, 2004, 7:10:29 AM6/30/04
to
Il 30 Giu 2004, 13:08, "Carlone" <ca...@tin.it> ha scritto:
>
> "JuveFan" <dyn...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:151Z100Z62Z97Y...@usenet.libero.it...
> > http://italy.indymedia.org/news/2004/03/512410.php
> >
> > Il fascista della Roma che ci minaccia Ecco chi è "er Marione"
>
> hai ragione intanto ci compriamo gilardino

e i soldi chi ve li da? Userete ancora fidejussioni?

> a voi zebina le grottaglie
> juliano (ROTFL)
> a proposito, i drogati partiranno dalla c2? ahahhaa

non credo, la roma purtroppo starà ancora in serie A

Message has been deleted

El Diablo

unread,
Jun 30, 2004, 7:37:56 AM6/30/04
to
"Carlone" <ca...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:IaxEc.554738$rM4.23...@news4.tin.it
> [..]

ma tu sei amico di Marione o sei uno qualunque?


Fenice§Nera

unread,
Jun 30, 2004, 7:39:29 AM6/30/04
to
Same shit, different day... e Fenny decifrava in data Wed, 30 Jun 2004
11:37:56 GMT cose scritte da "El Diablo" <el_d...@lobbyist.com>:

>ma tu sei amico di Marione o sei uno qualunque?

E' amico di Ciccio er Porchettaro, vuoi mettere?
--
DePres §TheCoven§
La vita è al 90% manutenzione
www.phoenix-rider.it

El Diablo

unread,
Jun 30, 2004, 7:41:22 AM6/30/04
to
"Fenice§Nera" <god_sh...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:qi95e0p2p7ugr7qie...@4ax.com

> Same shit, different day... e Fenny decifrava in data Wed, 30 Jun 2004
> 11:37:56 GMT cose scritte da "El Diablo" <el_d...@lobbyist.com>:
>
>> ma tu sei amico di Marione o sei uno qualunque?
>
> E' amico di Ciccio er Porchettaro, vuoi mettere?

aahhh, una personalitŕ, insomma.


Fenice§Nera

unread,
Jun 30, 2004, 7:42:54 AM6/30/04
to
Same shit, different day... e Fenny decifrava in data Wed, 30 Jun 2004
11:41:22 GMT cose scritte da "El Diablo" <el_d...@lobbyist.com>:

>> E' amico di Ciccio er Porchettaro, vuoi mettere?

>aahhh, una personalità, insomma.

E suo cuggino e' er Sòla de' Torpignattara.
--
Fenny

El Diablo

unread,
Jun 30, 2004, 7:50:43 AM6/30/04
to
"Fenice§Nera" <god_sh...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:eo95e0d09iup18ii7...@4ax.com

li me cojoni. pensi che si offenderà per non avergli dato del Voi?


Nick

unread,
Jun 30, 2004, 7:55:36 AM6/30/04
to

El Diablo wrote:

> li me cojoni. pensi che si offenderà per non avergli dato del Voi?

No, quello è er caciottaro der Quadraro....

--

Nick

Il Pastore §Coven§
Maestro di Cerimonie dei luoghi comuni.
"In mirto veritas: come down the dog that i piss it"


Fenice§Nera

unread,
Jun 30, 2004, 8:14:23 AM6/30/04
to
Same shit, different day... e Fenny decifrava in data Wed, 30 Jun 2004
11:50:43 GMT cose scritte da "El Diablo" <el_d...@lobbyist.com>:

>> E suo cuggino e' er Sòla de' Torpignattara.

>li me cojoni. pensi che si offenderà per non avergli dato del Voi?

Naaa, ar massimo fa 'na camboggia (cit. Latte e i suoi derivati)

Fenice§Nera

unread,
Jun 30, 2004, 8:14:47 AM6/30/04
to
Same shit, different day... e Fenny decifrava in data Wed, 30 Jun 2004
13:55:36 +0200 cose scritte da Nick <ni...@maddai.com>:

>> li me cojoni. pensi che si offenderà per non avergli dato del Voi?

>No, quello è er caciottaro der Quadraro....

Conosci pure tu?
(ma ciao ;)
--
DePres §TheCoven§
La gente non cambia, al limite invecchia.

Nick

unread,
Jun 30, 2004, 8:25:14 AM6/30/04
to

"Fenice§Nera" wrote:

> >No, quello è er caciottaro der Quadraro....
>
> Conosci pure tu?

Sennò che romettaro fancazzista sono? :)

> (ma ciao ;)

(piccolo passaggio)

Fenice§Nera

unread,
Jun 30, 2004, 8:26:56 AM6/30/04
to
Same shit, different day... e Fenny decifrava in data Wed, 30 Jun 2004
14:25:14 +0200 cose scritte da Nick <ni...@maddai.com>:

>> >No, quello è er caciottaro der Quadraro....
>> Conosci pure tu?

>Sennò che romettaro fancazzista sono? :)

Ma sai, parlando di caciotte.... :))p

>> (ma ciao ;)

>(piccolo passaggio)

Ma anche no, rimani ;)


--
DePres §TheCoven§
La gente non cambia, al limite invecchia.

www.phoenix-rider.it

palonzo

unread,
Jun 30, 2004, 8:29:43 AM6/30/04
to

"Carlone" <ca...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:IaxEc.554738$rM4.23...@news4.tin.it...
>
> ci compriamo gilardino
>
> c2
>
> ahahhaa


saved


El Diablo

unread,
Jun 30, 2004, 8:34:11 AM6/30/04
to
"Nick" <ni...@maddai.com> ha scritto nel messaggio
news:40E2AA38...@maddai.com

> El Diablo wrote:
>
>> li me cojoni. pensi che si offenderà per non avergli dato del Voi?
>
> No, quello è er caciottaro der Quadraro....

(ROTFL)
bene, bene. le celebrità è bene tenersele buone.
non ho mai avuto il piacere di annusare il suo pregevole profumo di
formaggio.


El Diablo

unread,
Jun 30, 2004, 8:36:10 AM6/30/04
to
"Fenice§Nera" <god_sh...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:vjb5e0tkjr68sgkln...@4ax.com

> Same shit, different day... e Fenny decifrava in data Wed, 30 Jun 2004
> 11:50:43 GMT cose scritte da "El Diablo" <el_d...@lobbyist.com>:
>
>>> E suo cuggino e' er Sòla de' Torpignattara.
>
>> li me cojoni. pensi che si offenderà per non avergli dato del Voi?
>
> Naaa, ar massimo fa 'na camboggia (cit. Latte e i suoi derivati)

ROTFL


Patroclo

unread,
Jun 30, 2004, 9:12:12 AM6/30/04
to

"Fenice§Nera" ha farfugliato:

> E suo cuggino e' er Sòla de' Torpignattara.

Lo vedi come la marchesina conosce i rioni della Roma bene?
Tu di dove sei ?
Oh pardon..... de n'do sei a fenì, Maranella o Casalbertone ?


> Fenny


Moana der Tufello

unread,
Jun 30, 2004, 9:17:14 AM6/30/04
to
Same shit, different day... e Fenny decifrava in data Wed, 30 Jun 2004
15:12:12 +0200 cose scritte da "Patroclo" <star...@libero.it>:

>Tu di dove sei ?

Indovina.

Patroclo

unread,
Jun 30, 2004, 9:17:16 AM6/30/04
to

"Fenice§Nera" ha farfugliato

> Naaa, ar massimo fa 'na camboggia (cit. Latte e i suoi derivati)

LOL:-)
A marchesì, ma parla come magni che ce perdi de dignità !!!


Patroclo

unread,
Jun 30, 2004, 9:29:45 AM6/30/04
to

"Moana der Tufello" ha farfugliato come la marchesina

> Indovina.

Tufello?
quartieri alti, bhè ma una che parla come te nun po' che
da esse de quelle parti, pure se a di la verità, te facevo
pariolina, pe via dell'accento fine !


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